Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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Messaggi del 11/11/2017

E QUESTI CHI SONO?

Post n°2602 pubblicato il 11 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19




Vabbè. ma non potete tenerci sulle spine alimentando la nostra curiosità e...basta! A Napoli, Milano e Bari, si sono improvvisamente aperti cantieri piuttosto grandi in luoghi centrali: dalla rotonda Diaz (BA) a largo Giannelli (NA), operai al lavoro e con zelo impressionante. Chi incuriosito abbia posto la domanda: "Cosa state facendo?", non ha ricevuto risposte precise: gli interessati sono stati vaghi e hanno solo parlato di una statua da erigere. Pertanto, senza altri riferimenti e notando l'imponenza delle strutture, pare saranno grandi statue. Sì, ma chi rappresenteranno? Chi sono i fortunati personaggi che avranno cotanto onore? A Milano, al contrario di Bari e Napoli, due camioncini hanno girato per la città con la statua divisa in due parti: dove la posizioneranno? Boh!?!? Intanto dal tipo di abbigliamento che indossa quella che vedete in foto e che circola nella città meneghina, si capisce che sia un persona sconosciuta, ma attuale e con abiti moderni. Tutto qui, sarà una campagna pubblicitaria? Sarà qualcuno che meriti un posto al sole? Un hastag intanto fornisce una traccia #EroiDiDomani, mentre sul fianco del camioncino si legge: "Eroi in cerca di casa". Mah...scusate, intanto chi abbia notizie più dettagliate fornisse spiegazioni e spargesse la voce: la curiosità punge e il solo pensiero di trovarci un Berlusconi nelle piazze di mezza Italia eretto e marmoreo, mi fa star male. Che poi, più eretto e marmoreo di come sia ora, sarebbe un spreco. 

 

Leggo finalmente notazioni importanti sulle tre statue: pare che la HUAWEI per il lancio del suo "MATE 10 PRO", abbia voluto omaggiare con il posizionamento delle statue in tre luoghi diversi, tre ragzzi italiani molto in gamba: Diva Tommei a Bari, Monica Calicchio a Napoli e Massimo Ciociola a Milano. Tre ragazzi imprenditori che con audacia e coraggio hanno impresso una interessante svolta tecnologica, dando vita a tre realtà di successo. Plauso d'obbligo per questi giovani italiani.

12/11/2017

 
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IO STO COL DON

Post n°2601 pubblicato il 11 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per giovani trasgressivi


Torniamo sempre sulla strumentalizzazione con l’aggravante dell'ipocrisia spicciola. E’ vero, non esistono più i preti di una volta, quelli che lo scappellotto te lo davano, quelli che ti sgridavano vigorosamente prima di perdonarti il peccato. Il caso di Don Lorenzo Guidotti, parroco  in quel di Bologna, ha guadagnato la cronaca per le sue dure parole espresse su Facebook per la ragazza diciassettenne che ha subito un tentativo di stupro: “Ti ubriachi da far schifo e ti allontani con un magrebino? Nessuna pietà". Questa parole dette dal prete, non sono una novità poiché si sfoga spesso con i suoi interventi su FB richiamando tutti ad essere accorti; si rivolge ai genitori e ai ragazzi, rei di essere spensieratamente liberi di ubriacarsi, di abbandonarsi alla trasgressione come se fosse una normale occasione per divertirsi e socializzare. E severo Don Lorenzo e non le manda a dire anche se spesso non si rende conto di ciò che nella rabbia, esprime con durezza di linguaggio e con posizioni estreme. Intanto dopo la buriana suscitata nell'opinione pubblica, ha riconosciuto di aver avuto un approccio poco elegante e poco cristiano, ha chiesto scusa per le parole dette e quindi, spiegato il senso forte del richiamo, specie per i genitori di questi minorenni di cui ogni giorno leggiamo fatti di cronaca. Le 63 ragazze modenesi, tutte minorenni e implicate in uno sporco giro di foto hard, è un caso sempre di questi giorni e non è una bella storia da raccontare visti i dettagli e la paura che abbia preso tutte le minorenni implicate. Brutta faccenda anche questa: si discute sulla minore età  e sui genitori che esercitano una guardia troppo bassa nei loro confronti.  In  seguito alle polemiche e agli attacchi, così si è giustifcato  don Guidotti: "E così ho avuto anche io il mio quarto d’ora di notorietà (ne avrei fatto anche a meno perché non la cerco). Sapevo benissimo di usare parole forti…Il mio non è un attacco alla ragazza, ci mancherebbe, ma un tentativo di far pensare gli altri ragazzi e i loro genitori… e, magari, anche chi amministra la cosa pubblica. Chissà forse proprio grazie alle parole forti e a questo articolo, il messaggio arriva a chi altrimenti non avrei mai raggiunto". Beh scusatemi,  ma io sto dalla parte del Don.

 

 
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