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Jester At Work

Post n°851 pubblicato il 18 Maggio 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Folk

Jester At Work - Lo-fi, Back To Tape (Cd - Twelve Records - 2011)

Antonio Vitale è Jester At Work e scrive musica per il gusto della bellezza. Questo cantautore possiede il tocco perfetto della non banalità. Le sue composizioni sono delicati acquerelli folk. "Lo-fi, Back To Tape" è un progetto che profuma di sapiente nostalgia, di note che ricordano un valido passato, di quando le sonorità erano ridotte all'osso. Album breve (circa trenta minuti), emozioni lente che baciano un lo-fi dal colore grigio. E' l'autunno, per me, la stagione migliore per comprendere al meglio tutta la filosofia in bassa frequenza del signor Vitale. Per il sottoscritto è "So Sorry" il brano che meglio identifica la cultura decadente di questo prodotto, musiche lente e disperse nell'ambiente, note che trovano spazio nell'ampia stanza, colori tenui che spariscono con il buio. Tutto è alquanto elementare (è un complimento) in "Lo-fi, Back To Tape", una semplicità che incanta e disorienta al tempo stesso. Album da sentirsi addosso e lasciarselo suonare nel cuore.

Sito Web: www.twelverecords.it

            www.myspace.com/jesteratwork

Claudio Baroni

 
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This Will Destroy You

Post n°850 pubblicato il 15 Maggio 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Rock

This Will Destroy You - Tunnel Blanket (Cd - Monotreme Records - 2011)

Analizzare e realizzare, questo è il problema di fondo. Mai demordere. Concepire la musica globale come terre di mezzo, terre distanti ma così vicine all'essere umano. This Will Destroy You propongono un rock disarticolato ed impervio. E' il post rock che si fa carne e luce, una luce accecante con strumenti distorti e privi di connessione. "Tunnel Blanket" rapisce l'ascoltatore in un loop infernale, il mood è caotico e perverso. Canzoni che cercano di evadere dalla monotonia della quotidianità, in quanto il rock di questa band non è così quotidiano e facilmente orecchiabile. Le note si distendono su un tappeto rosso sangue, vene che pulsano un amore strambo e cattivo. "Glass Realms" con la sua apparente e ferma dolcezza snocciola concetti fermi e concisi, questo pezzo costruisce sensazioni caustiche, donando al mondo un rock spigoloso e difficile. Sì "Tunnel Blanket" è un disco ostico e duro, è crudo nella sua essenza, peculiarità importante per apprezzare al meglio i suoi contenuti. Da conservare nel tempo.

Sito Web: www.monotremerecords.com

                 www.myspace.com/thiswilldestroyyou

Claudio Baroni

 
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Francesca Lago

Post n°849 pubblicato il 11 Maggio 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Rock

Francesca Lago - Siberian Dream Map (Cd - On The Camper Records - 2011)

Francesca Lago è brava e scrive musica, Francesca Lago scrive semplici canzoni rock dai tempi affilati. "Siberian Dream Map" è un disco gradevole che si ascolta con passione. Una passione emotiva che Francesca mette nei suoi pezzi. Ballate rock distorte e taglienti, per questo la fanno avvicinare per certi aspetti alla britannica Pj Harvey. Minuti che colpiscono il centro dell'orgoglio, attimi estremi che questi suoni raggiungono grazie ad una mirabile sensibilità. Ascoltare per credere "Slapstick", song tesa e vibrante. Si cammina per la strada con in testa e nel cuore questo rock acido, si cammina per trovare un po' di sole dopo tanto freddo. Il passo è lento e faticoso, tutto appare fuori tempo massimo, gli strumenti sbattano note su note, la notte si avvicina ed il sound continua a pulsare. Mi piace questo disco, è trasparente ma decisamente -al tempo stesso- solido e concreto. Tanta carne al fuoco da cuocere con parsimonia e linfa vitale. Lunga vita a questa valida cantautrice.

Sito Web: www.onthecamperrecords.com

                www.myspace.com/francescalago

Claudio Baroni

 
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K-BRANDING

Post n°848 pubblicato il 01 Maggio 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Rock sperimentale

K-BRANDING - Alliance (Cd - Humpty Dumpty Records - 2011)

Il sound roccioso dei K-BRANDING provoca un totale smarrimento. "Alliance" è un caos calmo di gelida bellezza, il rock distorto di questa band implica un ascolto attento ed esasperato. Niente male e niente bene, i pezzi di questo cd concedono molto poco, sono oscuri ed antipatici ma sanno sorprendere ad ogni ascolto. Aria che si fa inesorabilmente irrespirabile, e paure stanche si materializzano all'orizzonte. Tutto appare sfuocato, bisogna focalizzare il centro per aspettare l'arrivo della pioggia. Una pioggia rosso sangue che porta in dote atmosfere agitate come "Empirism", reale coacervo di esperienze soniche che portano alla risoluzione del problema iniziale. Problema che si nutre di ossa scolpite nella roccia, carne mobile e senza nutrimento. Questi suoni sono assolutamente non collocabili, forse è rock mostruoso e non decifrabile, insomma i K-BRANDING fanno di tutto per nascondere le carte in tavola. Non aiutano a capire i loro pensieri, agitano culture nella notte ed i loro strumenti sono cattivi ed acidi. O li si ama, o li si detesta, niente compromessi...

Sito Web: www.humptydumptyrecords.be

          www.myspace.com/kbranding

Claudio Baroni

 
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Hal Flavin

Post n°847 pubblicato il 25 Aprile 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Electro pop

Hal Flavin - The Talk (Cd Ep - Watt Blizzard Music - 2011)

Si respira aria di sgargiante electro pop, gli Hal Flavin hanno carpito la lezione dei mai dimenticati anni ottanta. Il riferimento maggiore che colgo nella proposta sonora di questa band sono The Human League. Un ep che sostanzialmente non aggiunge nulla di nuovo alla storia dell'electro pop, ma che si fa ascoltare senza eccessivo impegno. "The Talk" annovera fra i suoi brani alcuni episodi interessanti come "Higher Life", dove si evidenzia tutto l'amore che gli Hal Flavin provano per i sintetizzatori e le macchine. Un connubio electronica e pop music che in questa particolare occasione risulta essere felicemente indovinato. Da ascoltare rilassati e sgombri da pensieri negativi, una boccata di sano ossigeno proveniente dal passato. Bene così.

Sito Web: www.myspace.com/halflavin

Claudio Baroni

 
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The Fiftyniners

Post n°846 pubblicato il 24 Aprile 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Rock'n'roll

The Fiftyniners - Psychorama (Cd - Twelve Records - 2011)

Alcune volte una recensione è veramente difficile, insomma debbo ammettere che questo non è il mio genere musicale preferito, però il rock'n'roll dei The Fiftyniners è veramente godibile. Nulla di nuovo sotto il sole, "Psychorama" profuma del buono degli anni del passato, del rock'n'roll grezzo e selvaggio di Gene Vincent (il primo musicista che mi viene in mente). In questo disco tutto è calibrato al massimo livello possibile, la band italiana (di Pescara) gode tantissimo nel suonare la sua musica preferita. Tanta passione e tanto amore, ma anche tanta proverbiale professionalità. I The Fiftyniners sono dei veri professori dei suoni, la chitarra miscela riff esplosivi e vincenti. Sono due i brani, a mio modesto parere, che rendono piacevole questo cd: si chiamano "Old Rocker" e "L'ultima Notte". Due facce della stessa medaglia rock, i The Fiftyniners si cimentano sia nella lingua inglese che in italiano riuscendo ad ottenere in entrambi i casi un vero successo. Bene se volete trascorrere quaranta minuti circa di sereno e spensierato godimento rock il disco dei The Fiftyniners fa assolutamente al caso vostro. Io intanto me lo riascolto, tanto male non fa.

Sito Web: www.myspace.com/fiftyniners

                www.twelverecords.it

Claudio Baroni

 

 
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Maia Vidal

Post n°845 pubblicato il 17 Aprile 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Folk/Pop

Maia Vidal - Spaces (Cd - Crammed Discs/Distribuzione in Italia: Materiali Sonori - 2013)

"Spaces", di Maia Vidal, è un disco di cui ci si innamora ascolto dopo ascolto. Sono piccole canzoni folk, con un tocco di pop, che ci tengono compagnia nelle fredde serate invernali. Quando tutto appare perso nel mondo, quando tutto è buio ebbene arriva l'arte di Maia Vidal. Album pieno di tanta musica da ascoltare da soli, avvolti nella profonda solitudine. Il puzzle di "Spaces" è vario e disarticolato, certamente non ci si annoia. Le canzoni sono uno specchio reale della vita, sogni ed amori diversi si intrecciano nelle parole di Maia. Il punto più alto di questo cd, a mio modesto parere, è l'interpretazione di "The Big Shift", un coarcervo multicolore di note ed armonie che fanno bene al cuore. Ma bisogna ammettere che tutto il lavoro della Vidal è di alta qualità, le coordinate soniche si uniscono tra loro per generare un impasto artistico veramente molto bello. Sì fa bene sentire musica di questo genere, alla mattina presto appena svegli bisogna farsi avvolgere da queste solenni atmosfere, e farsi proteggere per tutto il giorno.

Sito Web: www.myspace.com/maiavidal

                 www.crammed.be

                 www.materialisonori.com

Claudio Baroni

 
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Amatorski

Post n°844 pubblicato il 14 Aprile 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Pop

Amatorski - Tbc (2 Cd - Crammed Discs/Distribuzione In Italia: Materiali Sonori - 2013)

Il problema non è di poco conto, ovvero come realizzare un buon disco di pop music credibile non essendo nati in Gran Bretagna? Ebbene debbo ammettere che si può, gli Amatorski (che provengono dal Belgio) sono riusciti a costruire un album che profuma di pop britannico. Questa band si pone esattamente (a mio modesto parere) tra i Felt ed i The Field Mice. Anche gli Amatorski come i due gruppi precedentemente citati amano la malinconia della vita ed i toni tristi. Camminano dalla parte buia della strada, le lacrime scorrono copiose ed i battiti sono inesorabilmente lenti. "Tbc" è un disco dai contorni autunnali, i colori sono tenui e sbiaditi, quei colori che ci fanno così innamorare, ma di un amore malato e contorto. Le canzoni degli Amatorski ci raccontano di incontri sbagliati e di sofferenze del cuore, rappresentano la colonna sonora perfetta per il nostro angolo preferito del dolore. Un dolore cupo e lancinante che fa male al corpo proprio come le note distillate di "22 Februar", pezzo dalle logiche stanche e consumate da un amore sognato. Album consigliato ai deboli di cuore ed a tutti gli amanti sconfitti dalla vita. Il cd è accompagnato da un bonus disc intitolato "Same Stars We Shared ep" che non cambia di una virgola l'eccellente opinione su questo lp. Amatelo. 

Sito Web: www.myspace.com/amatorski1

               www.crammed.be

               www.materialisonori.com

Claudio Baroni

  

 
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Skip&Die

Post n°843 pubblicato il 13 Aprile 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Pop

Skip&Die - Riots In The Jungle (Cd - Crammed Discs/Distribuzione In Italia: Materiali Sonori - 2012)

Bisogna fare necessariamente girare nuove idee, nuovi concetti artistici, ebbene il mondo degli Skip&Die è pieno zeppo di interessanti contaminazioni sonore. Un profluvio di suoni e colori investe il loro album intitolato "Riots In The Jungle". Gli Skip&Die mischiano differenti ricette soniche, costoro sanno spaziare dall'hip hop all'electronica transitando per il pop più tribale. Canzoni che tracciano una sottile linea rossa per tutto il cd, canzoni che lasciano un segno sulla sabbia. Ascoltare per credere la ritmata "Killing Aid", una miscela speciale di suoni del mondo, strumenti che si integrano alla perfezioni per creare un qualcosa di veramente unico. Sì gli Skip&Die sono effettivamente molto originali, c'è tanta freschezza nel loro sound, pezzi che parlano alla gente, che rispondono alla gente, pezzi assolutamente indovinati. Non mi resta, dunque, che consigliare questo lp per ampliare la visione musicale, ed essere sorpresi che c'è ancora qualcosa di fresco da ascoltare.

Sito Web: www.skipndie.com

            www.crammed.be

                      www.materialisonori.com

Claudio Baroni 

 
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Naph

Post n°842 pubblicato il 10 Aprile 2013 da press10
 
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Genere Musicale: Acoustic sounds

Naph - Autumn Of The Saroos (2 Cd - Ambiencephono - 2013)

L'artista giapponese chiamato Naph diluisce piccoli acquerelli dai colori tenui. La sua acqua è pulita e raggiante, un'acqua fresca, un'acqua gelida che però riscalda il corpo intorpidito. "Autumn Of The Saroos" è un felice compendio di pop sperimentale, una chitarra assassina dipinge note colorate che rischiarano l'alba del terrore. Un lavoro forte e continuo, uniforme però lacerato nel profondo dell'anima. Tutto appare terribilmente complicato nel mondo distorto di Naph, la musica è uno strumento per capire menti fragili e complesse. Note che graffiano il viso e lasciano una sensazione di vuoto assoluto. Note di cristallo che picchiano sul cuore dell'amante lasciato, note che volano alte senza perdersi in inutili rimpianti. Messaggi che lasciano un segno indelebile, per conoscere nuovi territori della mente. Disco certamente complicato, ma rasserenato da una bellezza totale. Bisogna solamente immergersi nei suoi gorghi cerebrali.

Sito Web: www.ambiencephono.com

Claudio Baroni 

 
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