Creato da Giuranna il 05/07/2008
Blog di Giovanni Giuranna - consigliere comunale della lista civica Insieme per cambiare

AREA METROPOLIS 2.0

SEGANTINI
IL RITORNO ALLA NATURA

(di Francesco Fei)

 

SILENCE
(di Martin Scorsese)

 

Area personale

 

Scommettiamo?

Paderno e il Villaggio Ambrosiano sono quartieri diversi ma non tanto da non poter camminare insieme!
Varie cose li uniscono: le due scuole dell'infanzia e le due elementari appartengono all'I.C. De Marchi, le due parrocchie dal 1° settembre 2007 formano un'unica Comunità Pastorale con un solo parroco.
La nostra scommessa è che possiamo crescere insieme, valorizzando le rispettive risorse e potenzialità.

 

VITTORIA?

 

La scommessa è un blog di Paderno Dugnano Responsabile Giovanni Giuranna (da giugno 2014 consigliere comunale per la lista civica Insieme per cambiare).

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Ultimi commenti

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E' il momento che la Chiesa riscopra Lanza Del Vasto,...
Inviato da: Gianni Rubagotti
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Testi e immagini

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Le mie radio

 

 

IMPEGNO CIVILE DEGLI INTELLETTUALI A PADERNO DUGNANO

Post n°8163 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

Traggo questo brano dalla voce Intellettuali (a cura di Norberto Bobbio) in Enciclopedia del Novecento (Treccani).

Chi sono gli intellettuali

Qualunque sia l'estensione, maggiore o minore, che si attribuisce al concetto di intellettuale (come sostantivo), secondoché vi si comprendano soltanto coloro che fanno opera di produzione artistica o letteraria o scientifica, o anche coloro che trasmettono il patrimonio culturale acquisito o applicano invenzioni o scoperte fatte da altri, i creatori o i commentatori, o, per usare la distinzione weberiana, i profeti, coloro che annunziano il messaggio, o i sacerdoti, coloro che lo trasmettono, le due categorie degl'intellettuali e di coloro che esercitano un lavoro intellettuale non coincidono e soprattutto i problemi che li riguardano sono profondamente diversi. Non coincidono perché, se è vero che un intellettuale svolge un lavoro non manuale è anche vero che non tutti coloro che svolgono lavoro non manuale sono intellettuali. Ciò che caratterizza l'intellettuale non è tanto il tipo di lavoro quanto la funzione: un operaio che svolga anche opera di propaganda sindacale o politica può essere considerato un intellettuale, o per lo meno i problemi etici e conoscitivi della sua opera di agitatore sono quelli stessi che caratterizzano il ruolo dell'intellettuale: qual è l'incidenza delle idee sulle azioni? è lecito distorcere i fatti per raggiungere uno scopo pratico? come si colloca la sua attività nell'ambito del potere costituito e di quello costituendo? D'altra parte, coloro che appartengono al settore terziario svolgono lavoro intellettuale, nel senso che non adoperano le mani nella maggior parte delle loro mansioni, ma non possono dirsi per lo più a nessun titolo intellettuali. In secondo luogo, i problemi relativi alla distinzione fra lavoro manuale e lavoro intellettuale e quelli relativi al ceto degli intellettuali come men of ideas sono profondamente diversi, perché i primi sono soprattutto problemi di stratificazione sociale con tutte le questioni connesse al passaggio dall'uno all'altro strato, di perequazione distributiva, di ‛pari dignità sociale'; i secondi sono problemi relativi al posto che hanno o debbono avere le idee in una determinata società.

 

*   *   *

 

"Ma che razza di post è questo?", si chiederà qualcuno. "Si tratta di una provocazione?".

Può darsi.

Penso proprio alla nostra città: chi sono a Paderno Dugnano coloro che - a vari livelli e in forme diverse - promuovono il pensiero, la ricerca di qualcosa di nuovo, il confronto, la lettura e l'elaborazione di ciò che tutti viviamo?

Mi viene da rispondere: lo stimolo critico viene promosso certamente dalle scuole, da parrocchie e oratori, dalle associazioni, da singoli cittadini attenti a scrutare la realtà e capaci di porsi e porre domande...

Facciamo emergere maggiormente questa dimensione "pensante" della nostra città.

 
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CROSS PER TUTTI: IERI A CINISELLO

Post n°8162 pubblicato il 16 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

Secondo appuntamento della gara podistica Cross per tutti: continua con buoni risultati la corsa della squadra padernese Euroatletica 2002..

Ieri a Cinisello Balsamo è stato quasi raggiunto il record di partecipanti. Risultati e cronaca sul sito Fidal Milano.

 
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PENSIERO PERICOLOSO?

Post n°8160 pubblicato il 15 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

Ma che cos'è poi «pericoloso»? E' più «pericoloso» credere in modo acritico oppure farsi domande che potrebbero magari anche portare all'agnosticismo? E per l'autentica fede stessa è più «pericoloso» evitare il dubbio ad ogni costo ovvero ammettere di non essere persuasi? Dipende... In verità, ogni pensiero può essere «pericoloso», anzi è lo stesso pensare ad essere rischioso: perché si conosce donde si parte ma non dove si arriverà.

Da Roberto Beretta, Sul «Dizionario elementare del pensiero pericoloso» (Vino Nuovo 12 gennaio 2017)



 

 
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EUROPA, CATTOLICI E ORTODOSSI LANCIANO UN MESSAGGIO

Post n°8159 pubblicato il 15 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

Qualche giorno fa (vedi post 11 gennaio) ho segnalato un evento internazionale che mediaticamente  è passato inosservato: il 5° Forum europeo cattolico-ortodosso svoltosi a Parigi. Di seguito pubblico il Messaggio finale, un testo molto lungo che mi sembra utile leggere per cogliere una voce significativa nel panorama europeo. Tra pochi giorni inizierà la settimana mondiale di preghiera per l'unità dei cristiani (18-25 gennaio).


Messaggio
del V Forum Cattolico-Ortodosso Europeo
Parigi, Francia, 9 - 12 gennaio 2017

"Abbiate fiducia! Io ho vinto il mondo" (Gv 16,33)

1. Su invito di Sua Eminenza il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi, il V Forum Europeo Cattolico Ortodosso si è tenuto dal 9 al 12 gennaio 2017 nella sede delle Missions Etrangères di Parigi. Il Forum è stato co-presieduto dal Cardinale Péter Erdő, a nome del Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dal Metropolita Gennadios di Sassima, del Patriarcato Ecumenico.

A seguito delle esperienze positive dei primi quattro incontri del Forum Cattolico-Ortodosso Europeo (Trento, 11 - 14 dicembre 2008; Rodi, 18 - 22 ottobre 2010, Lisbona, 5 - 8 giugno 2012; Minsk, 2 - 6 giugno 2014), dodici delegati del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) insieme a dodici rappresentanti delle Chiese Ortodosse in Europa si sono incontrati a Parigi per approfondire i temi della minaccia del terrorismo fondamentalista, del valore della persona e della libertà religiosa.

Il tema dell'incontro “L’Europa nel timore della minaccia del terrorismo fondamentalista e il valore della persona e la libertà religiosa” è stato approfondito nello spirito del Forum, il cui obiettivo è di dimostrare la convergenza dei cattolici e degli ortodossi sulle grandi questioni di etica sociale per contribuire alla pace e alla stabilità delle nostre società. Volgiamo sempre lo sguardo verso la fonte inesauribile d’ispirazione e di rinnovamento che è rappresentata dal Vangelo di Cristo, il Salvatore di tutti gli uomini.

2. Il nostro lavoro si è svolto in uno spirito fraterno di cooperazione tenendo presenti tutti i nostri concittadini, credenti o non credenti, tutti partecipi di un'avventura comune. Le nostre Chiese condividono ampiamente le stesse visioni secondo le quali i principi della vita sociale sono iscritti nella natura umana comune a tutti, e questi principi vengono potentemente illuminati dalla fede cristiana. Il messaggio che rivolgiamo all'Europa costituisce dunque una parola aperta a tutti gli uomini di buona volontà.
Nel contesto attuale di sfide e minacce senza precedenti contro il cristianesimo, le nostre Chiese, cattolica e ortodossa, vogliono essere solidali per farvi fronte. Vogliono agire insieme sia sul piano dell’informazione che nella promozione dei valori e dei principi cristiani nella sfera pubblica, anche a livello internazionale.
In questi tempi d’inquietudine diffusa rispetto al loro futuro, le nostre società si rivolgono alle loro risorse spirituali per attingervi elementi di risposta alla situazione che conosce l’Europa e per tracciare i percorsi di un futuro pieno di speranza e di fiducia.

3. Abbiamo evocato le azioni terroristiche che hanno gettato nel lutto molti dei nostri paesi e hanno suscitato reazioni contrastanti. Abbiamo cercato di decriptare le cause del terrorismo. Siamo ben consapevoli della scarsa influenza che esercitiamo sulle reti islamiste, ma è necessario che comprendiamo il fenomeno in tutte le sue dimensioni. Non si tratta di stigmatizzare la religione musulmana, ma osserviamo, insieme agli stessi leader musulmani, come alcuni terroristi giustificano la loro azione a partire dai testi sacri dell'islam. Siamo perfettamente consapevoli che un lavoro di ermeneutica dei testi fondamentali sia necessario per acquisirne una comprensione illuminata. Gli autori di atti terroristici sono spesso giovani socialmente disimpegnati che trovano in queste azioni indicibili una valvola di sfogo al proprio disagio. Qualcuno ha suggerito che è la radicalizzazione che si è islamizzata, piuttosto che il contrario. Riteniamo che alcuni racconti della storia e dell’esperienza musulmana abbiano potuto rafforzare nello spirito di questi giovani la loro prospettiva di odio e di rifiuto dell’altro. La giovinezza, viceversa, è il tempo della speranza e della costruzione. Invitiamo tutti i giovani a impegnarsi per costruire un mondo fraterno che non escluda nessuno. Invitiamo le autorità religiose musulmane a vigilare affinché non si propaghi un'immagine sistematicamente ostile del mondo non musulmano.

4. Non esitiamo a ricordare che le nostre Chiese hanno esse stesse intrapreso un tale lavoro per comprendere la Parola di Dio non secondo "la lettera che uccide" bensì secondo "lo Spirito che vivifica" (2 Cor 3,6). La Parola di Dio ci è data per liberare l'uomo dai suoi peccati. Non dobbiamo mai strumentalizzarla. Non possiamo nemmeno aspettarci che le generazioni che ci hanno preceduto in un lontano passato vivessero secondo la nostra percezione attuale dei problemi. Non è giusto rimproverare alle Chiese atteggiamenti di intolleranza oggi inaccettabili, ma condivisi dalle società del passato, che non distinguevano tra l’appartenenza religiosa e l’appartenenza a una società e a uno Stato. Deploriamo i crimini che sono stati commessi in nome della religione.

5. Abbiamo voluto commemorare il primo testo legislativo che ha stabilito la libertà di religione, l'editto di Milano dell’Imperatore Costantino nel 313. Inoltre, ricordiamo con forza che sono stati proprio gli apologisti cristiani del II e III secolo che hanno rivendicato la libertà di credere in una società che non conosceva la distinzione tra comunità religiosa e comunità civile. L'editto di Costantino proclama il diritto di ogni persona a seguire la propria autodeterminazione in materia di fede religiosa. Insiste sul fatto che i gruppi religiosi devono coesistere pacificamente fra loro nella società globale. Indica che il potere politico non deve favorire alcuna religione in particolare, bensì rispettare la "divinità suprema" che ogni religione nomina secondo le sue convinzioni. I fondamenti giuridici della laicità dello Stato moderno si ispirano a queste intuizioni. Lo Stato garantisce la libertà religiosa per tutti, ma dipende esso stesso da un ordine etico naturale al quale non può sottrarsi.

6. Le nostre Chiese cattolica e ortodossa proclamano la centralità della persona umana e la sua dignità creata a immagine di Dio. Esse affermano la dignità della natura umana creata libera. La libertà umana si esercita al suo massimo grado nell'atto di fede religiosa. L'atto di fede deve sempre restare libero. Le costituzioni dei nostri Stati garantiscono i diritti fondamentali della persona umana. Tuttavia nelle nostre della società alcune forze sono sempre all’opera per emarginare, se non cancellare dallo spazio pubblico, le religioni e il loro messaggio. Noi crediamo che l'Europa abbia bisogno più che mai del soffio della fede in Cristo e della speranza che procura. Il cristianesimo possiede un marcatore d’identità che non nega agli altri i loro diritti umani, ma cerca di cooperare con tutti per la realizzazione del bene comune.
Siamo ben consapevoli che la visione cristiana personalista dell'uomo è fortemente minoritaria rispetto all’impostazione dominante che promuove un individualismo edonista che ignora le nozioni di verità oggettiva e di bene comune.

7. La violenza terrorista esercitata contro persone considerate "miscredenti" o "infedeli" è il grado estremo dell’intolleranza religiosa. Noi la condanniamo senza appello. Deploriamo che tali atti si siano potuti sviluppare sul terreno di una cultura religiosa distorta in cui l'altro è presentato come odiato da Dio stesso e condannato all’annientamento per questo motivo. Cercheremo malgrado tutto di perseguire il dialogo con i leader di tutte le religioni. Le persecuzioni religiose recensite nel mondo colpiscono per l'ottanta per cento dei cristiani. Ci teniamo a esprimere la nostra solidarietà nei confronti di questi nostri fratelli e sorelle oppressi, bersagli del terrorismo islamico, in particolare in Medio Oriente, in Africa e in Asia. Presunti reati di blasfemia portano regolarmente dei cristiani davanti ai tribunali, benché non abbiano mostrato alcuna intenzione di offendere i loro compatrioti musulmani. L’Europa centrale e orientale ha troppo a lungo sofferto il giogo dell'oppressione per non sentire solidarietà con i cristiani perseguitati di oggi.
Esistono altre forme di persecuzione che vediamo amplificarsi. Prendono di mira soprattutto le minoranze religiose, costrette a scegliere tra lasciare il proprio paese d'origine o convertirsi. Non è moralmente lecito trattare un essere umano come un oggetto, ridurlo in schiavitù o calpestare la sua libertà di coscienza.

8. La libertà civile in materia di religione di cui godiamo secondo le costituzioni dei nostri paesi e le convenzioni internazionali sui diritti umani, a volte è sottoposta a interpretazioni restrittive. Forme più sottili di discriminazione dei credenti si verificano quando, per esempio, questi sono esclusi da determinate funzioni o professioni, quando viene ignorato il loro diritto all'obiezione di coscienza, o quando viene vietato alle persone che ne fanno richiesta di ricevere un consiglio quando si trovano di fronte alla scelta di praticare un aborto.

9. Le società liberali giustamente difendono la libertà di espressione. Non sempre si rendono conto dei danni che la libertà di alcuni può causare alla libertà degli altri. La denigrazione mediatica di ciò che c’è di più sacro per alcuni può essere percepita da loro come un’offesa. Una risposta violenta non è ammissibile, perché risulta peggiore del male che intende denunciare. Ma nella nostra società pluralistica, il concetto del rispetto per l’altro deve prevalere sul desiderio di denigrare. La libertà di espressione - come tutte le libertà - deve essere esercitata in modo responsabile, soprattutto in un mondo in cui le tecnologie digitali amplificano considerevolmente la diffusione dell’informazione. Nessuna libertà può mai essere illimitata. Esprimere il proprio disaccordo con argomenti razionali deve prevalere sulla denigrazione, che non lascia all’interlocutore la possibilità di esprimersi.

10. A questo proposito, cattolici e ortodossi dedicano un'attenzione primaria alla formazione. È importante che gli studenti di tutte le religioni e le credenze possano beneficiare di un’informazione oggettiva sulle grandi religioni, in particolare su quelle presenti nel loro paese. Parallelamente all’insegnamento obbligatorio per tutti, deve essere offerta la possibilità di organizzare alcune ore di catechesi confessionale. I bambini e i giovani devono essere adeguatamente istruiti nella propria religione e, contemporaneamente, essere educati a rispettare la religione degli altri. La scuola non deve essere un luogo di sperimentazione di teorie antropologiche senza fondamento scientifico, come le teorie del genere, o alcune ideologie ecologiste che si spingono fino al transumanesimo.

11. Deploriamo che alcune concezioni della laicità abbiano portato intere generazioni ad una forma di analfabetismo religioso, privando i cittadini delle conoscenze di base necessarie per la comprensione del proprio patrimonio culturale e di quello delle altre tradizioni ispirate alla religione. L'ignoranza dell'importanza del fatto religioso nella cultura umana può portare a fenomeni di discriminazione o persecuzione che risultano inaccettabili nelle nostre società che si vogliono aperte. Il relativismo culturale senza verità né bene morale non deve essere eretto a dogma, perché in realtà conduce alla divisione degli esseri umani.

12. L'Europa conosce oggi ondate migratorie senza precedenti. A proposito dei migranti, ricordiamoci che siamo tutti figli di Abramo, che è stato accolto come straniero nel paese di Seth e ha potuto procurare una sepoltura a sua moglie Sarah. Riteniamo che l’accoglienza dello straniero sia un dovere umano e cristiano primordiale. Tuttavia, l'immigrazione deve anche tenere conto delle reali possibilità del paese ospitante. Secondo il diritto internazionale, ogni persona ha il diritto di lasciare il proprio paese e stabilirsi in un altro, a condizione che si impegni a rispettare il diritto e la sovranità dello Stato ospitante. Il paese ospitante, a sua volta, deve rispettare la libertà di coscienza e di religione degli immigrati, garantendo nel contempo l'ordine pubblico. Per gli immigrati, la parola chiave è integrazione. Non si tratta, per loro, di abbandonare la loro identità umana profonda, ma di viverla nel nuovo contesto del paese ospitante. Affinché l'integrazione sia possibile e una società pluralista risulti vivibile, occorre sviluppare una base comune di valori e principi senza i quali la coesione sociale non potrà mai essere conseguita. Questa base comune è costituita dai diritti e dai doveri attribuiti all'essere umano in quanto tale. Deve consentire quelle differenze culturali che non dividono, al contrario arricchiscono il patrimonio comune.
Concretamente, gli immigrati non dovrebbero essere ricacciati verso le periferie delle grandi città, dove rischiano di costituire dei ghetti e coltivare atteggiamenti di ostilità verso il loro paese ospitante.

13. La società pluralista è un’autentica sfida per l'umanità di oggi, soprattutto in Europa. La nostra antica tradizione cristiana ci insegna che il Vangelo di Cristo era ed è tuttora in grado di riunire in un unico popolo credente uomini e donne di ogni provenienza. Lo spirito della Pentecoste anima e vivifica sempre le nostre Chiese. È nostro compito testimoniare che ciò che in ultima analisi unisce gli uomini è di ordine spirituale. La Chiesa si considera in pellegrinaggio sulla terra. In questo cammino verso il regno finale, essa anticipa l'unità della fede nella diversità delle culture e delle condizioni della vita temporale.

14. L'Europa laica affonda le proprie radici nelle nostre tradizioni cristiane, che le hanno fornito la sua visione universalista, la sua concezione della dignità della persona e i principi della sua morale. Tagliare le proprie radici significa andare alla deriva. Il vuoto interiore espone soprattutto i più giovani alle peggiori sollecitazioni. Ribadiamo con forza che la fede cristiana coinvolge l'uomo in tutte le dimensioni del suo essere personale e sociale. Si esprime nel duplice comandamento dell'amore di Dio e del prossimo, che è la chiave dell’accettazione reciproca. L’amore del prossimo non pone condizioni né fa calcoli (cf. Mt 22,39). Il dialogo della verità tra persone di religione o convinzioni diverse è l'unica via di uscita dalle situazioni caratterizzate dalla paura e dall’esclusione reciproca. Il dialogo ci insegna a diventare più umili. Nel confronto con gli altri scopriamo sempre delle insospettabili ricchezze della nostra comune umanità. Siamo felici di progredire in questo modo verso una migliore conoscenza e un amore più grande di Colui che è per noi la realizzazione della nostra umanità, Nostro Signore Gesù Cristo, "la Via, la Verità e la Vita" (Gv 14,6).

 
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DOSSETTI FRA COSTITUZIONE E CONCILIO: MESSAGGIO PER NOI

Post n°8158 pubblicato il 15 Gennaio 2017 da Giuranna
 

Il Convegno, trasmesso in streaming, ha inizio al minuto 2:30:30

 

Giovedì 12 gennaio a Bologna presso la Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, sede della Biblioteca Giuseppe Dossetti, si è svolto il Convegno dal titolo "Costruzione e Rinnovamento. Dossetti fra Costituzione e Concilio".

Vi ha preso parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è stato accolto dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, dal Sindaco di Bologna, dal Presidente e dal Segretario della Fondazione, Valerio Onida e Alberto Melloni.

Interventi:

  • Direttore della Scuola di Dottorato della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII Enrico Galavotti;
  • Vice Presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia;
  • Pierluigi Castagnetti;
  • Ordinario di Storia del Cristianesimo presso l'Università degli Studi di Modena Reggio Emilia, Alberto Melloni;
  • Saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sul blog "Confini" di Pierluigi Mele (RaiNews) si può leggere la relazione tenuta da Pierluigi Castagnetti: A Vent’anni dalla morte di Giuseppe Dossetti. Un testo di Pierluigi Castagnetti



 
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VISITA AL CARCERE DI BUSTO ARSIZIO

Post n°8156 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Giuranna
 

Ho accettato l'invito di Gianni Rubagotti (associazione radicale M. Cazzavillan): sabato 21 gennaio farò parte della delegazione che visiterà la casa circondariale di Busto Arsizio.

Di seguito il comunicato apparso oggi su Legnano News: ​Radicali e Camera Penale in visita al carcere di Busto

Scheda trasparenza dell'Istituto penitenziario

Associazione Antigone: scheda carcere Busto Arsizio

 
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ANCHE A BOLLATE PREOCCUPAZIONE PER LA SALUTE PUBBLICA

Post n°8155 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

I nostri vicini di casa hanno problemi e preoccupazioni simili alle nostre. Teniamo conto che la mal'aria di Bollate non si ferma a Bollate e anche quella di Paderno sconfina seguendo i venti...

Rho News (14 gennaio): "Il sindaco preservi la salute dei cittadini"

L'ex asssessore Carlo Vaghi (Lega Nord) commenta così su facebook e twitter:

Riflessioni dopo la serata di Cassina Nuova a tema Bitumati 2000:

1) I cittadini non vogliono morire di polveri cancerogene, anche se la loro produzione genera posti di lavoro (quali? per quanti Bollatesi? In quali condizioni di lavoro?)

2) è evidente che la Bitumati sta continuando a produrre oltre i limiti consentiti e senza filtri (fonte: Arpa), comunque ben oltre i livelli dei tempi della Selciatori.

3) l'area Galli porterà altro inquinamento a Cassina Nuova. L'amministrazione ha rinunciato al ricorso contro l'insediamento, in cambio di un tozzo di pane (asfaltatura di pochi metri di Via Kennedy).

Si è capito quale sarà il ritornello che ci verrà proposto nel 2017: accettiamo tutto, fumi, fonderie, centri commerciali, trattamento rifiuti, perché portano oneri di urbanizzazione, posti di lavoro e fanno diminuire le tasse...

 
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COMO, ANCHE UN PADERNESE NEL GIRO DI FATTURE FALSE

Post n°8154 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Giuranna
 

C'è anche un padernese nel giro di fatture false nel settore dei metalli, come riferisce Il Giorno di ieri: Erba, risarciscono l'Agenzia delle Entrate con quattro milioni di euro

Si tratta di Massimiliano Provasi, 45 anni, condannato ad una pena di 3 anni e un mese.

 
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SI FA PRESTO A DIRE EDUCARE

Post n°8153 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

Il terribile duplice ed efferato omicidio avvenuto a Pontelangorino scuote le nostre coscienze.

I fatti sono noti.

Famiglia Cristiana pubblica vari articoli: Monsignor Luigi Negri: il messaggio dopo l'omicidio dei due genitori nel Ferrarese, «Ragazzi che hanno tutto e al primo no uccidono», «Era pallido, gli ho chiesto: che cosa hai fatto?», Genitori, non abbiate paura dei vostri figli, Pontelangorino, parla il parroco: «Quei ragazzi illusi da una libertà fasulla».

Massimo Recalcati oggi su Repubblica: Quei figli senza senso di colpa

Sul sito diocesano Occhi sul sociale don Walter Magnoni commenta così: Gli inganni della libertà

Lucia Castellano (ex consigliera regionale del Patto Civico Ambrosoli e attuale Dirigente Generale dell'Amministrazione Penitenziaria) ha scritto sul suo profilo facebook:

I giornali ci raccontano i primi giorni nel carcere minorile dei ragazzi omicidi dei genitori. Noi del mestiere queste cose le sappiamo. Penso agli educatori, ai poliziotti, agli assistenti sociali che li accolgono e devono ricucire, nel tempo, lacerazioni impossibili da comprendere e da accettare. Questi operatori del pronto soccorso delle anime si trovano davanti lo sguardo allucinato di chi ha ucciso e non sa nemmeno perché. Hanno, come tutti noi, probabilmente in testa i due genitori trucidati, mentre cercano una relazione possibile con gli autori del disastro. La loro opera quotidiana va supportata con una supervisione costante: gestiscono l'ingestibile. Attraverso di loro, insieme a loro i due ragazzi capiranno e faranno i conti con quello che hanno fatto. È un lavoro prezioso, duro, poco riconosciuto. Senza spiegazioni per quello che è successo e continua a succedere, sono vicina ai lavoratori che seguiranno i percorsi di questi due giovani, alla loro fatica invisibile. E li ringrazio, uno per uno.


*   *   *

 

Cambiando (apparentemente) discorso, invito a leggere la lettera del Papa ai giovani, resa nota oggi  in conferenza stampa insieme al documento preparatorio del prossimo Sinodo sui giovani (ottobre 2018).

Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità. Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro. Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori. San Benedetto raccomandava agli abati di consultare anche i giovani prima di ogni scelta importante, perché «spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore» (Regola di San Benedetto III, 3).

 

 

Cercasi un fine.
Bisogna che sia onesto. Grande. Che non presupponga nel ragazzo null’altro che d’essere uomo. Cioè che vada bene per credenti e atei.
Io lo conosco. Il priore me l’ha imposto fin da quando avevo 11 anni e ne ringrazio Dio. Ho risparmiato tanto tempo. Ho saputo minuto per minuto perché studiavo.
Il fine giusto è dedicarsi al prossimo.

Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa

 
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GIORNATA DEL MIGRANTE: DUE SERATE SPECIALI

Post n°8152 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da Giuranna
 

Ricevo da Sara Stocco il seguente invito:

In qualità di referente del Gruppo Missionario di Cassina Amata, sono ad inviarVi il volantino relativo all'iniziativa culturale che anche quest'anno il Gruppo Missionario della nostra Comunità ha organizzato per la Giornata del Migrante, venerdì 20 gennaio ore 21:00 presso il Santuario di Palazzolo Milanese.

Inoltre, Vi segnalo - come indicato nel volantino - anche un'iniziativa organizzata dal Gruppo Caritas sempre della Comunità per il 3 febbraio 2017.

Con la speranza di vederVi partecipi, porgo cari saluti

Sara Stocco

 
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COMUNITA' CRISTIANE: NUOVO INTERESSE PER LA POLITICA

Post n°8151 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

Si è svolta ieri a Milano, presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale la Giornata di studio 2017 dedicata al tema ESSERE CITTADINI. Qualità spirituale e qualità civile con gli interventi di don Massimo Epis (Preside FTIS) e dell'ex premier Enrico Letta (Direttore della Scuola di Affari internazionali dell’Institut d’Études Politiques di Parigi).

C'è un ritorno alla politica all'interno delle comunità cristiane che fa sperare.

Sul sito della Diocesi di Milano si può leggere l'intervista al neopreside della Facoltà Teologica: Don Epis: «La fede chiama i credenti a contribuire alla costruzione della città degli uomini»

Il consigliere regionale Fabio Pizzul ha così commentato sul suo blog: Essere cittadini e cristiani coraggiosi

 
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PARTECIPAZIONE FARMACO CONTRO LA FOLLIA DELLA NOSTRA SOCIETA'

Post n°8150 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

Ho letto con interesse sulla rivista Il Regno (n.20/2016) la recensione - a cura di Roberto Franzini Tibaldeo - dell'ultima opera del filosofo francese Bernard Stiegler, Dans la disruption. Comment ne pas devenir fou? (apparsa l'11 maggio 2016 per le edizioni LLL - Les Liens qui Libèrent).

E' una riflessione stimolante sulla "nuova forma di barbarie" in cui viviamo, provocata "soprattutto della svolta digitale e informatica degli ultimi decenni". Ci troviamo sull'orlo della follia a causa dell'intreccio tra due forze estremamente potenti: da una parte l'innovazione digitale, che ha rivoluzionato la vita di tutti noi, e dall'altra "la subalternità della tecnologia all’economia di mercato e alla società dei consumi".

Quali rimedi "farmacologici" sono possibili per uscire da questa stretta mortale?

Per non essere stritolati nel processo di atomizzazione e individualizzazione che caratterizza la nostra società, Stiegler crede che si possa e si debba investire molto in percorsi di coesione, partecipazione, collaborazione... Occorre tenere vivo il tessuto sociale e la sua propensione creativa, puntando alla trasformazione delle istituzioni e ad un'economia di condivisione.

Per approfondire la riflessione segnalo un paio di articoli in lingua francese.

Le Monde - Emploi (20 giugno 2016): Dans un monde numérique, rêver est devenu vital

Libération (1 luglio 2016): Bernard Stiegler: «L’accélération de l’innovation court-circuite tout ce qui contribue à l’élaboration de la civilisation»

Scheda biografica Wikipedia: Bernard Stiegler



 
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VARIE: DONARE SANGUE, EUROATLETICA, PRANZO PARTIGIANO

Post n°8149 pubblicato il 12 Gennaio 2017 da Giuranna
 

 

Anche la sezione padernese dell'AVIS segnala tramite facebook la situazione di emergenza: Milano, donazioni ko a causa dell'influenza: allarme sulle scorte di sangue

MB News (12 gennaio): Cross per Tutti 2017: domenica si corre a Cinisello Balsamo

Tra i Giovani (Cad/Rag/Eso) fuga a due per i campioni in carica dell’Euroatletica 2002 di Paderno e i campioni 2014 dell’Atletica Concorezzo. [...]
Più netto invece il vantaggio dell’Euroatletica 2002 nella categoria Master. Gli atleti di Paderno Dugnano guidano con 805 punti davanti ai campioni in carica dei Road Runner Club Milano (756). Terzo posto di tappa per l’Atletica Virtus Senago (677), poi il resto del gruppo (77 società) è già staccatissimo. Il quarto posto dell’Atletica Cinisello è occupato con soli 374 punti.

 

*   *   *

 

ANPI Pranzo partigiano dedicato ai deportati militari (IMI). Il pranzo si terrà il 22 gennaio 2017 presso il centro Ein Karem in via Gadames 47 Paderno Dugnano (Milano) dalle ore 12,30. Verrà allestita anche una piccola mostra elaborata dall' ANPI Regionale.


 
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