Creato da Giuranna il 05/07/2008
Blog di Giovanni Giuranna - consigliere comunale della lista civica Insieme per cambiare di Paderno Dugnano

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ECOCIVICI: DIAMO RISPOSTE FORTI E UNITARIE AI BISOGNI DELLA CITTA'

Post n°5252 pubblicato il 12 Febbraio 2014 da Giuranna
 

 

Gli EcoCivici rispondono alle perplessità suscitate dalla loro proposta con un lungo "post" sul loro blog, che riporto integralmente di seguito:

 

DOPO L'INCONTRO DEL 6 FEBBRAIO

Dopo il comunicato, piuttosto fuorviante rispetto al nostro pensiero ed al nostro agire, diffuso qualche giorno fa dal Movimento 5 stelle, e i vari commenti più o meno imparziali sul web, esce nel pomeriggio di ieri una prima concreta presa di posizione di una delle forze politiche, il PD, invitate all'incontro di giovedì scorso.

Per evitare ulteriori fraintendimenti, proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza su quanto accaduto e sulle nostre proposte.

Giovedì 6 febbraio abbiamo invitato ad un incontro le principale forze politiche di opposizione. All'incontro, a seguito dell'uscita dell'appello "Unirsi per cambiare” lanciato da alcuni padernesi, abbiamo voluto invitare anche alcuni dei firmatari dell'appello incontrati nella costruzione del progetto di città. A questi se ne sono aggiunti altri su proposta del primo firmatario dell'appello. In tal modo l'incontro, da riunione con le forze politiche, si è trasformato in un incontro allargato alla società civile.

L'appuntamento giungeva come momento previsto nel percorso per costruire il progetto di città. Tre erano le fasi che avevamo individuato:

  1. (maggio-giugno 2013) fase di confronto interno alla Rete Ecologisti e Civici attorno ai temi per noi prioritari per la città;
  2. (luglio – dicembre) fase di ascolto, nella quale sono stati effettuati circa una ventina di incontri con cittadini impegnati in associazioni e gruppi e persone che per formazione e professione abbiamo ritenuto opportuno sentire, perché secondo noi avevano qualcosa di interessante e importante da dirci
  3. (gennaio- febbraio) composizione del progetto e incontro con le forze politiche, per condividere le riflessioni maturate nel lavoro a contatto con le persone incontrate e valutare le proposte per le elezioni amministrative.

Dopo avere messo a disposizione il progetto di città con la sua pubblicazione in rete, come proposta da integrare e completare con ulteriori contributi, l'obiettivo dell'incontro del 6 febbraio era quello di spiegare agli invitati cosa avevamo fatto in avvicinamento alla tornata elettorale, cosa abbiamo inteso aderendo all'appello "unirsi per cambiare" ed avanzare tre proposte in previsione delle prossime elezioni amministrative:

  1. costruire un progetto unico e condiviso a partire da un confronto attorno al “progetto di città” che abbiamo elaborato, mettendolo in dialogo con gli altri progetti/programmi
  2. un candidato sindaco che provenga dalla società civile e che sia in grado di rappresentarci tutti
  3. una lista unica, che non vuole essere l'azzeramento dell'identità dei partiti, ma un segnale forte di unità e una possibile risposta alla domanda di cambiamento che proviene dalla gente, o che abbiamo colto nell'incontro con i cittadini.

L'appuntamento non ha mai avuto l'intento di segnare una presa di posizione da parte della Rete Ecologisti e Civici, così come alcuni sembrano aver travisato. Abbiamo espresso il nostro punto di vista chiedendo ai presenti di riflettere e di dirci cosa ne pensassero.

Siamo infatti convinti che le scelte migliori vengano dal confronto, che ad oggi non c'è ancora stato, ma che speriamo i partecipanti alla serata del 6 febbraio vogliano fare presto. Abbiamo inviato giusto ieri, poco prima dell'uscita del comunicato stampa del PD, una lettera per chiedere loro la disponibilità a incontrarci di nuovo.

In questi giorni numerosi sono stati i commenti e le considerazioni avvenuti informalmente, in particolare sul web. È indubbio che la scelta di agire in una certa direzione abbia sortito quantomeno dibattito; questo ci sembra già un segnale positivo.

Alcune reazioni sono state per la verità un po' scomposte e non aderenti alla realtà. Si è confuso, a volte anche in maniera strumentale, l'appello "Unirsi per cambiare" con la Rete Ecologisti e Civici e si è scritto e detto che Giovanni Giuranna è il candidato imposto dagli Ecocivici.

Chiariamoci.

- L'appello è per noi un segnale importante che va nella direzione che vorremmo. La nostra adesione è sincera. Non è strumentale. Nell'appello sono espressi principi non dissimili a quelli che vi sono nella carta d'intenti attorno alla quale si è costituita la nostra Rete.

- La proposta di un candidato proveniente dalla società civile, nel quale tutti si possano ritrovare e riconoscere, era un'idea che già avevamo. Giovanni Giuranna non è il "nostro" candidato sindaco. È una persona che stimiamo in molti, appartenente alla società civile, che crediamo possa aiutare ad unire per il bene comune della città.

Così come hanno fatto esponenti di altre forze politiche dopo l'uscita dell'appello, anche noi abbiamo voluto parlargli. Gli abbiamo chiesto non di condividere la nostra proposta di lista unica, ma la sua disponibilità a mettersi al servizio per unire.

La sua è una disponibilità data non alla nostra Rete, ma alla città. E questa è la cosa che più ci ha convinto.

Giovanni Giuranna come candidato Sindaco non è un'imposizione, ma un'opportunità da valutare insieme.

Ci rendiamo conto che ciascuna organizzazione ha una sua struttura e dei suoi valori, e che la nostra proposta si inserisce in processi interni già avviati. È legittimo che ciascun gruppo utilizzi gli strumenti che ritiene opportuni per scelte importanti come quella di individuare il suo candidato Sindaco.

Guardiamo alle primarie del Pd con grande interesse, soprattutto per gli esiti che avranno, augurandoci che la volontà espressa nell’adesione all'appello “Unirsi per cambiare sia confermata.

Quando noi diciamo un sindaco unico e condiviso, è all'esito auspicato che guardiamo, non a qualcosa di già fatto. Ci auguriamo che anche per gli altri sia così, e che il candidato Sindaco di una possibile unione di intenti non sia l'esito delle primarie solo di una parte, come già accaduto nel 2009.

- Perché la nostra proposta di lista unica? Riteniamo che abbia poco senso raggiungere un'unità di intenti su un programma condiviso, presentandoci agli elettori come concorrenti separati seppur sotto ad un unico candidato sindaco, con proprie liste. Per questo giovedì scorso abbiamo proposto alle forze politiche di valutare la possibilità di una lista unica, che non vuol dire azzerare i partiti, ma dare un segnale forte di unità ed esprimere una volontà chiara di cambiamento.

La preoccupazione sulla non democraticità della proposta di una lista unica, che non garantirebbe una pluralità tale da consentire all'elettore di poter scegliere sentendosi rappresentato, è un timore comprensibile se la lista non dovesse risultare frutto di scelte condivise e se non fosse composta in modo che ciascuno possa trovarvi riferimento e fiducia. Il principio è quello della "rete" al servizio della città, al di là delle appartenenze, ma sulla base delle competenze.

Ci rendiamo conto che è una proposta difficile e sicuramente non l'unica. A noi interessa in primo luogo realizzare il progetto di città nel migliore dei modi. Ma discutiamone e troviamo insieme il modo più giusto per dare risposte forti e unitarie ai bisogni dei cittadini e della città.

 
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