Creato da pantarei_2005 il 22/08/2005

BACCHE DEL TEMPO...

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solo un pensiero

Post n°1054 pubblicato il 25 Agosto 2016 da pantarei_2005

sonno

 

Se svuoto i desideri confusi dalla notte,
e al silenzio offro l'angolo del cuore 
ai miei occhi tutto l'immenso da afferrare, 
e lascio alla memoria il riflesso d'uno sguardo
rapito dall'eco d'una parola. 
Se ai miei passi dedico l'ardire del pensiero 
alla mia forza la volontà di non mollare
pur se la certezza s'inganna nei giorni d'una delusione
Se a ciò che non ho saputo curare
ho dato l'onestà d'un amore 
e all'amore il senso d'un nuovo abbraccio
senza essere solo occasione
d'una amicizia l'umiltà del capire 
e alle mie mani la carità da offrire

io capirò tutto il tempo vissuto
e al mio sonno perso al domani 
consegnerò un giaciglio di fiori.  

@dn

 
 
 

cercandomi

Post n°1053 pubblicato il 19 Agosto 2016 da pantarei_2005


quante cose ho da rintracciare fra la rena della vita, 
quante scelte a valutare il percorso del domani. 
Piego lo sguardo fra le pagine da sfogliare 
come stampata fosse ogni risposta


 
 
 

riflessioni estive...

Post n°1052 pubblicato il 14 Luglio 2016 da pantarei_2005



chissà che occhi servono per conoscere una vita, quante cose si perdono in una vita, quante ne sfiorano il passo senza incontrarsi. Si dice che sia a volte predestinata, o che bisogna sapersela guadagnare.
Io non so, non ho idea eppure ci sto in mezzo, me la guadagno ogni giorno di più a volte sento che mi abbraccia, altre volte sa girarmi le spalle.
Forse è tutta in un momento, quello che più d'ogni altro ti resta dentro. Un bacio, un abbraccio, uno sguardo che si è perso sotto una pioggia in un posto distante.
ome è strano se fosse così, la vita tutta un solo momento....  

 
 
 

a volte accade

Post n°1051 pubblicato il 22 Maggio 2016 da pantarei_2005


cosi questa vita sembra voglia sballottarmi come naufrago d'un tempo che sa a volte riportarmi sulla riva della mia scrittura e subito dopo rapirmi verso il largo strappandomi persino la voglia di sperare.
E mi trovo tra la responsabilità d'un lavoro da seguire, la forza di cercare nuovi sbocchi alle soluzioni e l'imprevedibile occasione d'un premio che sembra volermi riportare verso la mia scrittura, che nel tempo ho sempre cercato di porre in secondo piano.  
Nel mio Sud dove ogni impresa risulta più che impossibile, navigo e testardamente cerco di ancorare ogni mia certezza alla parte di me libera e vera. 


 
 
 

lanciarmi per essere...

Post n°1050 pubblicato il 24 Aprile 2016 da pantarei_2005

sogno

 

 

Una nuova sfida chissà con chi. 

Una nuova professione perché bisogna inventarsi nuovi per sentirsi vivi.

 

E nascono le paure da sconfiggere, e cerco la mia forza che naviga dentro gli umori del tempo.
Vorrei sentire le parole che mi hanno fatto volare, che mi hanno insegnato cosa fosse osare.
Vorrei cancellare i silenzi che stanno dentro per spingere oltre ogni orizzonte il tempo dei sorrisi e la fiducia che sentivo in una voce.

Vorrei... ancora una volta ...sognare ed essere reale...

 

 

 
 
 

Sul bivio

Post n°1049 pubblicato il 29 Gennaio 2016 da pantarei_2005

uomo

Può bastare?

Ed è la domanda strana dinanzi al bivio delle scelte impostate ad un volere.

Può bastare, per vincere l’ipocrisia che si accontenta dei giorni sommati per non cambiare.

Sapere i momenti felici, i desideri realizzati, il tempo vissuto nell'amore di sguardi sinceri.

Può bastarti per sostenere il principio d’una libertà che potrebbe farti cadere.

Essere uomo,  il tragitto in salita dell’onestà di se stessi. 


 
 
 

dentro la vita

Post n°1048 pubblicato il 14 Gennaio 2016 da pantarei_2005


ti cerchi dentro la vita che confonde, che inghiotte fra le visceri il bene delle persone, ti lascia sul sentiero oltre ogni bivio cosi che andare sino in fondo è ciò che lei ha stabilito per un destino...

 

 
 
 

Senza titolo...

Post n°1047 pubblicato il 01 Settembre 2015 da pantarei_2005

E' qui che cerco di venire quando tutto sa di stanchezza, sembra il luogo dove io possa riposare e ritemprare ogni forza. Un luogo che sembra attendermi, che un tempo mi ha destato sino a farmi cogliere momenti di sogno. 

Qui dove non v'è il giudizio da sfidare e persino scrivere ha l'importanza che ormai sembra inutile vivere nella parte del reale.
Il reale che strano a dirsi, come se la mente per accettarne la parte debba inventarsi l'irreale, quel tanto che basti a far sopportare il reale. 
Già mi piace giocare con le frasi sino a confondere i pensieri, eppure stavolta è cosi: serve l'irreale per poter vivere il mondo reale.
Serve uno spazio dove reinventarsi,oltre i doveri, oltre la consuetudine. Una semplice fuga dentro cui trovare altri amici, qui si scrive, ci si confessa in parte e in parte si vivono storie e complici emozioni. 
Ed ora che nella realtà mi hanno scoperto un po scrittore, io vorrei sfuggirla per non obliare le emozioni dentro pagine studiate a memoria. Un sorriso a voi virtuale e reale gente 😊

 
 
 

respirando

Post n°1046 pubblicato il 17 Luglio 2015 da pantarei_2005

Chissà se si cambia o semplicemente si esaurisce nel tempo, con la vita, con la sua esperienza, la forza di credere a ciò che idealizzavamo agli occhi di ragazzo.

Le amicizie, gli amori non avevano scelte vivevano dell'attimo, sembravano eterni e saldi da renderci cosi forti e senza timori.

Guardavi il cielo ed era poesia, ora appare come una mappa svelata di pianeti deserti e crosta da indagare.

Si aprono gli occhi con gli anni e ci si rende concreti, cosi gli ideali vengono smarriti dentro un film di cowboy che nessuno segue più.

Eppure la sera ha un fascino capace di far risorgere il più bel pensiero, tra la realtà sconfessata dal giorno ritrovare il vigore dello sguardo che sa renderci sognatori.

 

 
 
 

un palmo sulla luna...

Post n°1045 pubblicato il 07 Luglio 2015 da pantarei_2005


Adagerò il palmo per udire il pulsare dell'esistenza
pallido raggio svelato ai silenzi dell'animo
eco d'un amore calcato in una mano

Stare naso all'insù verso l'infinito a cercare il senso d'uomo 
e la speranza luminosa d'una stella. 
Resto muto a comprendere ciò che non riesco 
a sentirmi uomo a volte sconfitto 
per rinascere all'alba d'ogni domani...


un sorriso a voi viandanti della notte :)  

 
 
 

La sera

Post n°1044 pubblicato il 15 Giugno 2015 da pantarei_2005


Si lascia chetare il tempo fra gli spiragli della sera, il rincorrerci del giorno è un vento che sfuria ogni proponimento.

Nel silenzio lascio che ogni pensiero venga a trovarmi, che ogni sguardo ricevuto abbia nuovi occhi 

e starei a discutere del fare o dei ricordi come un tempo, quando ragazzo ascoltavo i grandi e le loro storie sembravano avventure.


 
 
 

sto così... a volte

Post n°1043 pubblicato il 08 Giugno 2015 da pantarei_2005


Sto così a volte per rintracciarmi, sperando che l'ombra mia riflessa calzi l'esigenza di certezza. 

Cercarla e trovarla nella solitudine del tempo d'oggi è arduo.

Tutto intorno creato dall'economia del potere sembra disgregarti, sino a rendere debole tutte le scelte.

In un solo istante riesce a farti dubitare persino della tua forza e d'ogni successo.

Ti lascia il senso dell'amicizia persa e d'un amore confinato ad un giorno smarrito.  

Sto così...a volte 

Per credere di potercela ancora fare, che ciò che ho costruito su me stesso non sia sabbia che sgretola al soffio del vento. 

Ho fatto eppure la società di oggi riesce a rendermi incompleto

Ho lottato eppure mi sembra di essere stato inutile

Ho creduto e questo mi fa solo sentire sciocco

e sto così a volte per sentire dentro me il senso della vita.  
 

 
 
 

aldilà dei sogni....

Post n°1042 pubblicato il 12 Aprile 2015 da pantarei_2005

schegge di vita che come astri cadenti creano stupore,

fragilità d'una esistenza

di quante, che in un silenzio

navigano il canale che non porta indietro.

Cosa vorresti comprendere

se serve dare una durata al tempo d'ognuno?

Davvero credi che gli anni vissuti

siano il senso,

non riesci a supporre che i loro destini

sapranno comunque offrire al mondo

l'intimo giudizio del loro epilogo?

Io ne vedo la fiamma

in quell'orizzonte che li ha scortati

lungo il filo dell'equilibrio cheavvolge l'umana gente

E' tutto il loro silenzio

è la parte vera che avrai da capire.

L'aldilà dei sogni.

 

 

 

 
 
 

e sono giorni...

Post n°1041 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da pantarei_2005

chissà se sono i giorni a sfuggire ai nostri desideri o noi che sfuggiamo ai giorni...per vivere gli impegni che sono doveri.

Ci sono giorni in cui non riesco a comprendere perchè non ci hanno insegnato, mai istruito su come saper vivere la vita.

Come non soffocarla tra gli impegni che servono solo a renderci affannati, scontenti, vissuti da tante cose inutili eppure dovute per reggere il passo dei tempi.

Sarà che vorrei riuscire a fare tante cose, sarà che ogni idea che spunta per me è una sfida a cui non voglio rinunciare.

Sarà che talvolta arrivi stanco la sera e scrivere scontate parole mi sembra peggio che non farlo.

Cosi resto silenzioso eppure non lo vorrei perchè mi rilassa pensare a chi mi commenterà, a come si può creare virtualmente anche una piccola, strana amicizia, con alcuni diretta con altri simbolica ma non per questo meno importante.

 Mi piace entrare nella stanza del mio blog è l'intimo incontro sfuggito ad ogni giorno..

 
 
 

Natale 2014

Post n°1040 pubblicato il 21 Dicembre 2014 da pantarei_2005

auguri

Una favola, una Religione, una Speranza cosi granda da vivere negli anni...i miei Auguri nascono da un semplice pensiero d'amore ..Auguri amici miei 

 

 

 

 

 

 
 
 

se vi fossero...

Post n°1039 pubblicato il 26 Novembre 2014 da pantarei_2005


Se vi fossero occhi da incontrare, così che il cammino avesse altri sguardi, saprei che nulla di più avrei da appagare. 

Sarà che il colore degli sguardi getta radici dentro il pozzo dei pensieri, e loro sovrastano la mente che riaccende il desiderio d’un incontro, d’un tempo fugace ed eterno.

Se vi fossero occhi da incontrare starei ad attendere la tua pupilla, e porterei indietro lo stesso tempo che ci ha resi distanti, perché saprei come riempirlo.

Se vi fossero... nell'attesa inconscia che non sa dare alcun appuntamento all'incontro o al ritorno, saprei che la mia stessa nostalgia ha scaldato tutti i tuoi giorni ed è così che siederei l’andare stanco che segue la stupida speranza.

 
 
 

per scrivere...

Post n°1038 pubblicato il 19 Novembre 2014 da pantarei_2005

scrivere

 

Cosa può essere il tempo sottratto alla vita per scrivere. Per emozionare come talvolta sento dire.
Io non lo so.

So che è uno spazio in cui mi isolo come un appestato che vorrebbe essere circondato dall’altro ma vi rifugge per non contagiarlo, si stacca dal mondo per amore.

Io mi sottraggo ad ogni cosa, ad ogni persona, persino all’amore che vuole la sua cura. E’ lo scomparire dalla vita eppure restarne la parte più viva.
La sola possibile, invisibile ma reale.

E’ quel vivere oltre la vita, che miha circondato nelle mie quattro mura, che mi ha reso prigioniero d’una realtà che giorno dopo giorno si è costruita e che avida chissà di cosa, vorrebbe spegnermi dentro la sua monotonia.

Già io non scrivo per voi, per esibirvi chissà quale speciale talento.
No, scrivo per me, per la sola persona a cui non importa, della più o meno provata bravura, e proprio per questo di sentirsi esclusivi .
Scrivo per me così che io viva.
E se sapeste come può essere  speciale l’isolato tempo dello scrivere, scrivereste anche voi.
Forse dominereste l’inquietudine che ci rende scontenti; che come fosse tutta lì la vita si lamenta del caldo, del freddo, della propria sorte e usa la parola per sparlare, e tutti si fanno giudici e tutto è giudicato.

No, lo scrivere per se stessi è un viale sconfinato, dove le parole rotolano solitarie, ma compagne d’un pensiero.
E si fanno allegre oppure tristi, o solamente esprimono o rievocano ciò che è andato o si vorrebbe avere.
Le parole si adagiano sul foglio, protagoniste del loro palcoscenico e se indossassero una maschera saprebbero essere l’ombra della gente,così strana a volte da non sapersi riconoscere nel riflesso d’un mattino.

Non vi è un momento definito o migliore allo scrivere.
Tutto nasce da solo e in un nulla il racconto rapisce: può essere il cuore della notte, il primo momento del giorno, o proprio quello in cui la fase del vivere è circondata da cose da fare.
Arriva. E tutto diventa secondario, non si ascolta più la vita e si affonda se stessi piegati ad un tavolo,sulle proprie gambe, così da essere più vicini col corpo, col torace, con il proprio battito che si fa sensazione.

Ti ascolti.
Senti come può pulsare l’interiorità d’una esistenza rivolta a se stessa, pur se vive i suoi affanni.
Senti come è speciale la vita, lo scandire delle lancette dei minuti che comunque volano via.
Il respiro è lieve,lo sguardo mirato al preciso istante si fa lontano come a perdersi in uno spazio, a precipitare in quel buco nero delle nostre meraviglie, che portano chissà dove.

Nulla è scontatose lo scrivere è veritiero.
Veritiero sino a palesare i cantucci di una nostalgia, seppure per far piacere un racconto dovresti saper nascondere e confondere il mesto rimuginare d’un pensiero dentro la sonorità d’una risata.
Tu lo sai che la gente vuol ridere, non gradisce il semplice sorriso della mente.
Esser veri è il rischio che le tue parole allontanino il desiderio di riconoscerle nel vuoto in cui ognuno vorrebbe smarrire le tristezze che s’accompagnano nel cammino del pensiero.


Se solo potessimo osservarci,stando fermi davanti al nostro corpo, che estasiato dal suo scrivere viaggia estraneo persino a se stesso, chissà quanto e come sapremmo liberare il nostro quotidiano da inutili e sprecate parole.

Ed è questo che io faccio per voi.
Lascio che il mio animo sprofondi per arrivare e costruirvi una pur minima sensazione, che vi catturi e vi dia il reale di me che mai riuscirei a porgervi.
Così fa l’attore o il pittore, ed ognuno che nell’arte affonda se stesso.
Lo fa nel rischio che sia vano o incompreso. Lo fa perché l’essersi isolato trovi il conforto di essere avvicinato.
E così lo scrivere come il manifestare si preoccupa di farsi conoscere e si espone all’altrui parere, piùche per essere apprezzato, per vivere la sua gioia.
Deserto del suo costruire in ciò che desta, così che la solitudine dell’arte  sia la folla dentro cui l’intimità vince ogni affanno.   

 
 
 

un sorriso...

Post n°1037 pubblicato il 18 Novembre 2014 da pantarei_2005

chissà cosa sia il tornare nei luoghi cari, fra la gente che il tempo avrà cambiato. Chissà cosa ti aspetti di ritrovare e chi sia rimasto li, in un ricordo ad attenderti.

barca

 
 
 

cammino sui Puntini...della vita

Post n°1036 pubblicato il 17 Maggio 2014 da pantarei_2005

 

Solo?! …

Aprirò gli occhi ad ogni mattino

la speranza che appariva sfinita,

solo…ad un’età,

nella forza d’un silenzio

 

la brama…

lo sciabordio del mare

il palpito…

la vita che ho avanti

il coraggio…

saper l’altro felice.

 

Solo, io che amo gente

e deluso

riscatto la fiducia

sprecato fra lo sguardo d’ognuno

solo…nelle parole

di passi

scritti tra la riva

ai piedi d’un fogliame

dai colori rinverditi

 

per non rincorrere

aquiloni portati via

da un vento,

e mi alzo

m’incammino

scorgo il sentiero.

cammino sui puntini della vita



 
 
 

vita...da lottare

Post n°1035 pubblicato il 09 Maggio 2014 da pantarei_2005





Non perdona la vita amico mio, un errore basta per sconvolgerla,per inclinare l’assetto che non saprai più ripristinare.
Chissà se è un destino o la strada che hai creduto di dover indirizzare.
Lei procede e sebbene illuda scivola su di te come ombra che pur scrollandolaattaccata, ritorna.
Tu non credi al destino, neanche considerandolo ti riesce accettarlo.
Così la tua lotta è dura, l’animo si dibatte in quell’angolo che spiega unasconfitta.  
E tu non riesci a comprendere cosa sia il sentimento d’una nuova disfatta, sela tua ostinazione sbarrata verso la nuova strada, o l’indifferenza della vitache arride beffarda.
Già potrebbe mai la vita uscirne sconfitta se ha stabilito un percorso?
Da solo, non si trasforma la vita.
Qualcuno può farcela potresti un giorno essere tu o un testardo come te, masarebbe il singolo, prescelto ad ingannare gli altri.  
Io non ti vedo sconfitto, forse è che lei, la vita, ti ha scelto per esserecombattuta perché ha bisogno talvolta di comprendere cosa sia corretto: segnareun destino o renderlo libero.

Il tuo sconforto amico mio è il coraggio che vorresti trovare per sfidarlaancora una volta.  

 
 
 
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