Creato da pantarei_2005 il 22/08/2005

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cammino sui Puntini...della vita

Post n°1036 pubblicato il 17 Maggio 2014 da pantarei_2005

 

Solo?! …

Aprirò gliocchi ad ogni mattino

la speranza che appariva sfinita,

solo…ad un’età,

nella forza d’un silenzio

 

la brama…

lo sciabordio del mare

il palpito…

la vita che ho avanti

il coraggio…

saper l’altro felice.

 

Solo, io che amo gente

e deluso

riscatto la fiducia

sprecato fra lo sguardo d’ognuno

solo…nelle parole

di passi

scritti tra la riva

ai piedi d’un fogliame

dai colori rinverditi

 

per non rincorrere

aquiloni portati via

da un vento,

e mi alzo

m’incammino

scorgo il sentiero.

cammino sui puntini della vita



 
 
 

vita...da lottare

Post n°1035 pubblicato il 09 Maggio 2014 da pantarei_2005





Non perdona la vita amico mio, un errore basta per sconvolgerla,per inclinare l’assetto che non saprai più ripristinare.
Chissà se è un destino o la strada che hai creduto di dover indirizzare.
Lei procede e sebbene illuda scivola su di te come ombra che pur scrollandolaattaccata, ritorna.
Tu non credi al destino, neanche considerandolo ti riesce accettarlo.
Così la tua lotta è dura, l’animo si dibatte in quell’angolo che spiega unasconfitta.  
E tu non riesci a comprendere cosa sia il sentimento d’una nuova disfatta, sela tua ostinazione sbarrata verso la nuova strada, o l’indifferenza della vitache arride beffarda.
Già potrebbe mai la vita uscirne sconfitta se ha stabilito un percorso?
Da solo, non si trasforma la vita.
Qualcuno può farcela potresti un giorno essere tu o un testardo come te, masarebbe il singolo, prescelto ad ingannare gli altri.  
Io non ti vedo sconfitto, forse è che lei, la vita, ti ha scelto per esserecombattuta perché ha bisogno talvolta di comprendere cosa sia corretto: segnareun destino o renderlo libero.

Il tuo sconforto amico mio è il coraggio che vorresti trovare per sfidarlaancora una volta.  

 
 
 

la vera tecnologia è l'uomo...

Post n°1034 pubblicato il 27 Aprile 2014 da pantarei_2005



Se mi riuscisse avvicinarmi al cielo forse scorgerei ciò che più non vedo.
Il silenzio non sarebbe un tempo andato via che più n
on so raccontare. 
Non sarebbe una speranza gettata in tutto ciò che ho creduto.

Il mondo cambia senza avere anima e il mio ideale è superato dal nulla.
 
E’ solo un’immagine che crea utopie di pensieri pronti a spegnersi

nel clic che li farà scomparire.

 Ho creato cosa…ho creato ma perché…se sono qui smarrito dentro un inutile pensiero. il cielo è sempre più distante quando le mani non sanno stringersi intorno.
Arrivarci con fede… forse, ma non sempre riesce ad illuminare il cammino.
Il cuore batte lento dentro le sensazioni sprecate 
Stanco di sentire le vuote parole della gente.
La mia guerra è inutile, nulla cambia in chi non vuol mutare.
E la propria verità crea distanze tutto vive meglio con l’ipocrisia e l’inganno.
Allora vorrei solo avvicinarmi al cielo, respirare l’immenso che sovrasta
poiché solo nella natura la mia coscienza placa l’animo deserto. 

 
 
 

ritrovarti...

Post n°1033 pubblicato il 11 Aprile 2014 da pantarei_2005

Vorrei  adagiarmi su un grembo di donna

respirare il fiato che perdona

quando nessuno più ha voglia di comprendere

e fra i prati di primavera fa nascere zizzania

Vorrei  placare la sete  d’un amore

sperduto fra isole vuote ad un richiamo

abbandonato al tempo d’una passione

graffiato nell'animo

come tronco d’albero

che inciso matura la memoria d’una parola.

 
 
 

...

Post n°1032 pubblicato il 09 Aprile 2014 da pantarei_2005

 la vita che sa sfiorarti così da rinchiudere i suoi sapori in un fondo per darti altri artigli. 

la vita

 
 
 

Attesa...

Post n°1031 pubblicato il 04 Aprile 2014 da pantarei_2005



Attesa


tu sei la luce

che infrange le regole

le mie mani

intrecciate alle tue

viaggio senza confine

cieco percorso

nel nostro cammino


io sono ciò

che

tu sarai…

nuvola, vento. passione

o solo

una smarrita realtà


vola

troppo forte questo tempo

per saperti trovare

tra i minuti

che giocano

con la mia utopia

 
 
 

...

Post n°1030 pubblicato il 30 Marzo 2014 da pantarei_2005


La vitaè l'immensità d'oceano

 
 
 

un cielo sopra la poesia

Post n°1029 pubblicato il 27 Marzo 2014 da pantarei_2005


l’azzurro dei pensieri

un cielo sopra la poesia

velo di mare sulla pelle

sino a inondare

gli angoli d’un mondo

 

le finestre del tempo

setacciano l’attesa

custodiscono l’animo

stringono

come la sera fasciata d’argento

il cofanetto di speranze

 

Lo sguardo verso l’orizzonte

chissà …

cosa manca alla partenza

un tragitto ed io

sul molo dell’esistenza

 

quanto senso…

avrebbe un abbraccio

calore stretto alla carne

                                  e niente                                       

                                                 sarebbe più appagante                                                                                                         

perché appare strana…

la solitudine dentro un mondo

 

l’avverti, ti segue

segna ogni tappa

poi è il coriandolo

d’ognuno

la festa d’un solo giorno

ed è lì

che serve l’abbraccio

d’un amore

 

frontiera di audacia

sogno d’un poeta

un bacio in cui

socchiudere lo sguardo.

 
 
 

nessuna valigia

Post n°1028 pubblicato il 26 Marzo 2014 da pantarei_2005



Perdersi …demoralizzarsi…abbandonarsi chissà se nasce dalla stanchezza che giorni assommano ad altri.
Se è l’inquietudine che vuole ribellarsi al monotono giro delle lancette.
Se è il non sapersi spiegare a chi crede che tanto domani poi passa.
Come se quel domani avesse nuove risposte o sorgesse in altri luoghi con altra vita.

Chissà se è il ruolo che sembra scelto per accompagnare il tempo di altri, che vedo riempirsi di rughe, di affanni, di sguardi tirati dallo sforzo dell’età, dagli sguardi che d’un tratto mi diventano assenti.

Se è il mio di tempo che vuole destarmi proprio per farmi riflettere su quel giro monotono delle lancette.
O rimproverarmi per non offrirgli la giusta attenzione d’un età che cresce.

Chissà cosa mi lascia confuso tanto da svuotarmi dal desiderio che nascosto sapevo prima o poi, farmi sedere accanto.

Sarà il senso che i doveri aggiungono alla nostra esistenza così tanti da sottrarre la gioia che puoi vedere negli occhi d’un bimbo.

Sarà che il mio scrivere potrebbe fermarsi assieme allo sguardo che ha curato le mie pagine, lasciando che le mie emozioni raccontate,arrivassero a sedersi per un premio raggiunto fra gli altri, poeti e scrittori.

Sarà la mia voglia di rispetto o che serve accanto a noi un filo lieve che ricama la traccia dell’esserci.

Sarà che non so chiedere nulla a quella parola cosi immensa scritta nel cielo, non so chiederle di non portar via più la gente che ha riempito di semi il mio giardino.  

Non so farlo poiché ho compreso che è questo il destino della vita. 

 
 
 

a chi sente la pioggia

Post n°1027 pubblicato il 24 Marzo 2014 da pantarei_2005


Sssttt…la pioggia ci sente,

bussa sui tetti di casa nostra,

s’immerge tra sottili crepe,

scivola nelle grondaie,

si riversa nei pensieri,

distanti, inesplorati,

ritmi di palpiti adagiati nella notte.

 

Camminerei dentro i suoi schizzi,

a tingermi di vita lavata,

pulirmi dei ricordi

che spezzano i sorrisi.

Starei nella pozza d’acqua,

a rinforzare radici,

nei videoclip dei bagliori

con odori di argilla e fango

i sorsi di soffitto del mondo

su noi

e la tua mano tesa

a sentire il brivido sullapelle

tra gocce di riflessi sulle foglie,

e sulla terra… tracce. 

 

 
 
 

le mie mani..

Post n°1026 pubblicato il 24 Marzo 2014 da pantarei_2005

i potenti


Sarà il disagio

a farmi consapevole

io non saprei sedermi vicino ai potenti

sarà il cammino che ci fa differenti

o una stretta di mano

da cui vorrei dissociarmi.

 

Lo so da tempo…

chi ha calzato l’umiltà dei giorni

scalza i troni che fanno potenti le genti.

 

Sarà il disagio

a farvi consapevoli

voi non sapreste sedervi vicino ai potenti

sarà il cammino che vi fa differenti

o una stretta di mano

da cui vorreste dissociarvi.

 

Lo sapete da tempo…

Chi ha calzato l’umiltà dei giorni

scalza i troni

che fanno potenti le genti.

 

In prima persona o in terza persona…in ogni caso è certo io non so sedermi vicino ai potenti…le mie mani non sanno stringerli.

 

 

 
 
 

La Forza...

Post n°1025 pubblicato il 18 Marzo 2014 da pantarei_2005



Ho paura ad avvicinarmi a te, così sfrontatamente osteggio il tuo parlare al cuore e rinnegando persino me, non mi perdo.

Se mi avvicinassi cadrei ai tuoi piedi, e dovrei chinare il capo e non potrei più andare.

Io ho paura di quel che Tu mi fai sentire dentro, e non ascolto.

E nei giorni di festa mi lascio in disparte come a non accorgermi che Tu ci sia.

Io lo so…per vivere questa mia vita ho bisogno dell’amore.

Io che lo costruisco in ogni giorno, poi non me lo trovo.

E le persone che dovrebbero restarmi accanto, Tu, le porti via.

E del mio amore fai che ne cancelli ogni traccia.

Come se non trovandolo io non potrei che avere il Tuo.

Ho paura, che mi possa accadere.

Non ho timore per ogni cosa che lascerei.

Io so che Tu puoi dare comunque gioia, ma questo sacrificio è troppo duro da comprendere, con questo cuore che ho ora.

La forza di capire, è la sola cosa che chiedo.

Nei sentieri che ho trovato sono arrivato sempre a raggiungere il mio percorso, a volte lacerato, ma vera parte di me.

Mi hai sfiorato da giovane e solo la rabbia mi ha tenuto lontano da te.

Ora torni nel silenzio dei miei giorni e soffi l’alito che non ha bisogno di parole.

Parli a lei e dalle sue labbra mi porti parole di un consiglio.

Ed io ne ho paura.

Così lacero la mia dignità, sfido il Tuo disprezzo perché io abbia quell'amore che cerca un uomo, e non la forza di poter amare il mondo nella Tua parola.  

 
 
 

Inquietudine...

Post n°1024 pubblicato il 14 Marzo 2014 da pantarei_2005



Se è un vento che non segue la rotta,

un soffio

a rompere le regole da tempo scritte

Se non sa colorare più alcuna parete

del tuo miraggio

 

Uomo inquieto

al destino che sciupa la vita

nei suoi occhi ha serrato il brivido

che scrolla il quotidiano

 

 

La tua memoria lo tiene stretto

a catene invisibili

a togliergli la forza d’un volo d’aquila

che dentro gli resta

ma sappi

che un vento imprigionato

non avrà animo

per lacerare le nuvole

alla tua sorte



 
 
 

ali...

Post n°1023 pubblicato il 13 Marzo 2014 da pantarei_2005

volo

 Lungo un viale che guardava verso il mare, lasciavo chefarfalle variopinte seguissero, danzassero fra i miei passi, avrei volutofermarle per carezzare le loro lievi ali, ma loro simboleggiavano il miopensiero di libertà, non erano raggiungibili.

Da tempo non mi capita di tornare ad inseguirle, da troppotempo…ma in un pomeriggio, poggiata sul tavolo dove mi fermo a scrivere hotrovato ali colorate come in una attesa.

Mi avvicinai piano, lentamente allungai le dita, sembrava cheavrei quasi potuto sfiorarla, sapevo sarebbe volata via…ma le sue ali non sialzarono da lì.  

L’ho conservata…ed ora che ne osservo le ali, penso al miovolo… 

 
 
 

raggi di noi...

Post n°1022 pubblicato il 09 Marzo 2014 da pantarei_2005

raggio

 

 

 ...ogni goccia ne ha lavato l'odore,

la polvere che si adagia su ciò che non vive,

così che un raggio di sole nel levigare la pietra

ne liberi la sua luce che bacia l'orizzonte...

 
 
 

tra sguardi...il presente

Post n°1021 pubblicato il 27 Febbraio 2014 da pantarei_2005


I tuoi occhi ruotano attorno a me, distratto fra le cose che stringo.

Un tempo promisi di saperli amare e mi credesti e nei miei occhi leggevi la vita.

Ora non so guardarti, ora so deluderti ogni volta che vorresti un gesto che sappia di carezza.

Io so che basterebbe il tocco delle mie labbra per ridarti il pensiero di ciò che è amore, il brivido intimo d’un piacere che per pudore non hai saputo confessare.

Io lo so…e mi trattengo oltre lo sguardo ed è farsi estranei fra le anime che si dividono.

Le mie gioie stanno fra i ricordi, gocce di amori che come un profumo hanno vissuto l’odore del loro tempo.

Dovrei tornare fra i ricordi per parlarne, per ritrovare l’essenza d’ogni parte di me.

Ma non so farlo, non credo che vivere sia ancorarsi al passato.

Ho bisogno di andare incontro ad ogni momento, e lontano dalla nostalgia immergermi nel presente che ho dentro. 

 
 
 

l'attesa...

Post n°1020 pubblicato il 16 Febbraio 2014 da pantarei_2005

attendere…in qualunque attesa v’è una infinità di pensieri che stanno in fila a quel tempo che sembra nullo.

E’ così in una fila, in un ambulatorio, su un treno, in quel ticchettio di attesa dove ognuno sembra chiuso nel silenzio, solo con le sue riflessioni.

Lo sguardo si muove muto su ogni oggetto che passerebbe inosservato se vi fosse un’apertura al dialogo.

In quel silenzio le persone appaiono talvolta distanti, leapparenze di ognuno sembrano il critico momento d’un giudizio che non ha un confronto.

Il filo che smuove le esistenze è staccato niente intaccherà il nostro pensiero o l’umore.

Ma l’attesa è un vuoto che sa spezzarsi al primo sospiro, a un colpo di tosse, in uno sguardo di bimbo che si muove a cercare il chiasso del mondo, al fiato del primo che rompe l’attesa.  

Sono le parole di chi vuole spezzare un silenzio come a lasciare una testimonianza.

Ed è lui che riesce a imbastire un discorso e decidere talvolta come e su cosa incanalare le riflessioni dei presenti vogliosi o meno nel parteciparvi.

L’attesa crea il silenzio del disagio, crea l’impaccio capace a svuotarsi dentro le parole.

L’attesa dentro di noi è più di questo, sembra un deserto dove non si trova l’energia che disseta e l’arsura rende debole il ragionare,sbriciola la speranza legata al miraggio che inganna.

L’attesa non è il sorriso di occhi che sciolgono l’impaccio,né il senso d’una parola che smuove il dialogo.

Non è il volo di braccia allargate verso la speranza d’unincontro, l’affrettarsi o il rincorrere l’appuntamento d’un angolo di vita.

Non è.

Sa di spalle girate alla strada d’un appuntamento, del vuoto d’un non trovarsi mentre ognuno procede sul marciapiede, un isolato più in là.

E l’attesa non è il riso che rompe gli indugi, il brillio di sguardi o mani che s’intrigano in altre, il calore del tempo che incendia il bosco del cuore, la corsa verso la solitudine dell’altro.

L’attesa è lo spazio creato al tutto che si compie.

La porta lenta che nel chiudersi scricchiola il senso d’una attesa. E in quel chiudersi nel nostro sguardo vive la speranza perché non si svuoti alcuna attesa.    

 
 
 

io so da cosa ricomincio...

Post n°1019 pubblicato il 10 Febbraio 2014 da pantarei_2005

Ed ora da cosa ricomincio….?

 

La mia forza è questa, riuscire a distruggere, come se dietro di me non voglia lasciare nessuna traccia.

A ognuno ho restituito la parte d’amore che non ha saputo aderire.

Negli amori sono stato fortunato,ho avuto persone meravigliose.

Nel loro piccolo mi hanno regalato momenti che conservo.

Poi sono andate verso la loro strada.

Ed io ho portato la loro valigia fermandomi alla fine della strada.

 

Ed ora so da cosa ricomincio…

 

Dal nulla, è questo che so di avere intorno, una parte indefinita di spazio, in cui lasciare libero ogni pensiero. 

Il nulla è il vuoto in cui puoi inserire ogni cosa, dove non è stipata alcuna azione.

Nel nulla puoi tornare a sognare,a muoverti senza dubitare, a vivere lo spazio come se nessun campo di movimento ti fosse impedito.

La libertà di un nuovo lavoro, di un luogo totalmente sconosciuto, la libertà di tornare ad essere l’uomo da scoprire mentre muove il suo passo.

Il nulla mi porterà a stoppare il mio scrivere, a fermare ogni sensazione, a lasciare la mente libera da ogni verità condizionante, da ogni logica ferrata, da una coscienza che brontola.

Scriverò solo le idee che nascono e poi tornerò a misurare  il mio pensiero con le emozioni che avrò nascosto, raggranellato, sorvegliato.

Tornerò perché lo scrivere è la vera parte di me, già un tempo l’ho chiusa nel silenzio ma è tornata prepotente a macchiare d’inchiostro i fogli bianchi.   

 
 
 

si torna a volte...

Post n°1015 pubblicato il 13 Gennaio 2014 da pantarei_2005

 

vi è sempre qualcosa che vorresti ritrovare fra le pagine d'un diario accantonato, ma la vita che avanza riesce a strapparti il senso. Forse si cambia fra le lancette dell'esperienza. O si comprende meglio, forse s'impara che ciò che è perso è stato la preziosità dei silenzi dell'oggi. Per questo mi serve la sera a ricomporre il puzzle che mi consente di far scorrere l'animo davanti ad una tastiera capace a comporre nuovi pensieri. Ci si sente a proprio agio fra la libertà di quel me che non potrei mai perdere.

Un sorriso a quanti mi riconosceranno :) 

 
 
 

un tempo proficuo...

Post n°1013 pubblicato il 05 Luglio 2013 da pantarei_2005
Foto di pantarei_2005

Ho fatto tutto ciò che avevo da fare, ed ogni cosa èriuscita così da offrire a chi ne ha condiviso ogni occasione il suoappagamento.

Dovrei esserne contento per aver dimostrato nella realtàdella mia stessa città la mia parte di creatività ed organizzazione.

Sono stati fatti dei reading sia miei che condivisi conaltri poeti, ed ho organizzato dei concorsi di poesia e di scrittura su unapagina di face book.

Le poesie del concorso hanno avuto un loro passaggio fra leonde della radio più conosciuta della mia città e ben quattro sono statetrasformate e musicate grazie alla collaborazione con un cantautore reggino esono diventate canzoni.

Ora si trovano su youtube e vi leggo la soddisfazione di chine aveva scritto i versi e può ascoltarle in musica e amarne di più il lorosenso.

I miei libri  hannoavuto uno spazio sia in radio che  nelcanale della nostra televisione locale in due occasioni diverse dove per unmese intero i miei pensieri sono stati trasmessi.

Ho camminato con le mie parole strette al mio senso ed hosempre riferito che è da qui che mi sono ricostruito.

Tra i vostri commenti e l’amicizia seppur virtuale che midava voglia di essere me stesso.

Ed è stato bello aver avuto occasioni per conoscere alcunidi voi.

Volevo dirvelo perché sappiate dove sono stato in questo miaassenza…sebbene col cuore avevo voglia di dedicarmi a me, qui in questa cavernadei miei pensieri. 

 
 
 
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