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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIŁ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

GIORNI FELICI

30012011195

                                 

 

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Grazie, zio.

 

 

 

BLU ES

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - bloggher)  



 

50 ! ... 4 LUGLIO 2015

Risultati immagini per Roberta_dgl8    il tempo siamo noi.

https://youtu.be/mLGuFQ60Z6g

 

 ... e sorriderne, sempre (e nonostante tutto)

 inarrivabili

foto mia

Risultato immagine per roberta_dgl8

"Spargi sementi vive nella solitudine dei sogni".

"sotto la neve la vita aspetta, nell'arida sabbia non muore il seme"

https://youtu.be/Pa6nEU-Hz9s

https://youtu.be/YxybgrlgYSg

 

 

Post N° 1201

Post n°1201 pubblicato il 13 Dicembre 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ho bisogno di tornare a scrivere e non ci riesco. Così, magari se butto giù queste lettere ad una ad una si assembleranno e uscirà fuori qualcosa.

La scrittura è medicina, e come scrivevo a febbraio, nel volo veramente estremo di questo anno, - mi piace fare ordine.

Ma devo fare i conti, con il presente, con qui ed ora.

- lavatrice da ritirare;

- lavatrice da stendere;

- un letto da rifare;

- poi a far la spesa.

 

Tra una cronaca della mia quotidianità, pensieri, sensazioni, - per le foto devo ancora decidere. E' diventato tutto oltremodo complicato. A me, piaceva un solo sistema operativo, muovermi nel ginepraio della tecnologia per me (lo ripeto), è complesso, perchè di base, sono più pendente verso l'integralismo dell'abbandono, sebbene questo termine poco mi piace.

Stavo per cancellare il blog. Ma l'ho già fatto una volta. E, le decisioni, del tutto viene da se' devono avvenire naturalmente, senza farci violenza.

Con la naturalezza anche di come siamo - senza stravolgimenti nè farci travolgere, che già ci pensa la vita.

Tante volte, nell'autunno arrivato era tornata la voglia di scrivere. Ogni volta un nuovo cinguettio, sembrava richiamarmi al ticchettio solitario di questo libro magico, di questo foglio bianco, dove occhi lontani mi leggeranno, come si legge un libro, ed io mi sentirò importante. importante nella condivisione ed anche per me stessa, nella testimonianza di qualcosa che costruisco. Il mio presente.   Le parole a legare a legarlo ad unirlo.

Ma non ho tempo.  E qui nel CENTRO dell'Italia... le correnti fredde si mescolano con le calde.. in un'alternanza che questi nuovi tempi hanno fatto diventare estrema.

 

Il peso delle mie scelte a volte è troppo faticoso. Ma le rivendico. Non potevo fare altrimenti.

Prendo altresì, atto, che - rileggendomi a luglio, - rileggendomi a febbraio, ebbene, in luglio ---- ero sì, davvero felice... speranzosa.  L'estate era una carezza piena di novità per me stessa, la mia anima rinnovata... e lasciare questo luogo, era naturale... anche se poi, ho dovuto fare i conti, con una sospensione troppo drastica, che m'ha portato poi, ad una sorta di caos interiore.    La scrittura, può e sà essere salvifica. ... Questo scrivevo a febbraio. Scorso.   Ma, non è più febbraio. non è più luglio.   E' qui ed ora. E le parole sembrano essersi nascoste... In fondo, appena lo scrivo so ' che è no. Semplicemente ho scritto pensieri dentro me, dal cervello e dal cuore all'anima, che mi scorrono nel sangue, mi ondulano i capelli, camminano con me.   A volte vorticano talmente forti che mi viene "fame", ... perchè faccio il conto, sempre con le scelte. tutte. e le esperienze che ho vissuto. 

 

Le parole non si sono nascoste, o meglio, sono andate a prendere la parte di me' che si è nascosta.  Quella che si è fermata - annichilita. In più di un'occasione. Quella che è rimasta "traumatizzata", dai comportamenti umani... come a significarle ogni volta : sei grande e vaccinata, - non ti devi scioccare o sorprendere.  In effetti non mi sciocco o sorprendo, ma resto senza quella parte che va via... fugge, scappa, non gliela fà.

Paradosso estremo, quando in flesh infantili avevo capito tutto, non fuggivo.  Poi entrava e subentrava in me, la parte che - doveva raddrizzare, ed invece, distorceva.   Ma faccio pace anche con lei, una non esclude l'altra, - una leggera schizofrenia latente (non lo dico io, è letteratura psichiatrica "ergo", l'ho studiato a scuola ho fatto l'istituto magistrale), fa parte dell'essere umano. Io lo scrivo male, ma so' che chi legge, lo comprende cosa io voglio dire.

Incollo tutte le parti mie in un'unico intero.. sono una donna tutta d'un pezzo:-)

sorrido alla giornata, al momento voglio tornare a scrivere. Sento che mi fa bene. E' passato un anno talmente in fretta, e srotolare parole - mi aiuterà e sarà compagnia di questo futuro a venire.

Le parole mie saranno compagne e occhi lontani si poseranno su di loro, in una sorta di rimando animico che non voglio sia fossilizzato "QUI", motivo anche questo della scelta di non essermi ancora convertita ad un cellulare di ultima generazione.

Resto "legata", in senso buono, ma libera, da una sorta di isolamento alienazione che è l'effetto collaterale del mezzo tecnologico.   Ed anche da una sorta di privacy interiore, dove voglio e posso entrare solo io, o chi amo e chi mi ricambia.

Non lo so' scrivere bene come al solito.

So' che in una sorta di equilibrio, che purtroppo non ho retto per molto... perdendo il mio adorato lavoro (in senso lato, amavo la mia professione il mio ruolo professionale, per chi se lo fosse dimenticato sono una ex segretaria, si, ok e certo (mi suda l'anima! cit. MM) sarei stata pure un discreto avvocato delle cause vinte e patteggiate, forse una prof. di storia, forse una storica o una brigatista (desiderio folle), o una romantica signora sposata al suo uomo e queste fiamme che ora mi avvolgono di nuova età - senza pruriti - si sarebbero rimesse a posto con lui in una sorta di trampolino, verso la nuova età che mi attende...      vorrei avere ora 4 mani, per scrivere di tutto e di più... ogni pensiero, ricamarlo in una sorta di arazzo mio, da esporre ai miei occhi, quano dico che non ce la faccio...

 

buttare fuori pensieri, aiuta, deve continuare e tornare ad aiutarmi.

Dalla bellissima cassapanca relegata in corridoio, dell'800, da cui spero di aver debellato tutti i tarli, i 600 cd giacevano addormentati. Ne ho prelevato qualcuno, che  mi accompagnerà in questa giornata,   mentre stendo i panni, come un lento blues...

sono calma, serena, mi ritingo i capelli da sola, sono tornata a correre, tante e tante altre cose.

A volte sul terrazzo ho cercato luna e stelle, ho cercato di sollevarmi dal peso delle scelte, ho accolto disfatte e sconfitte e cerco di far pace con ciò chesi è verififato nella mia vita di più antico e di recentissimo, - sentendomi profondamente diversa, anche se sempre io.

Non bisogna guardare indietro nemmeno per prendere la ricorsa è vero... al dilà della citazione, che serve, per dirmi che già siamo tutto il nostro passato, non serve guardarlo.. è con noi, ci compone.

Io voglio staccarmi... forse ho capito che non posso volare troppo alto, emigrare tanto lontano, ma forse come ai miei adorati uccellini, mi è dato di sperare sempre nel corso di queste stagioni, farmi così piccola per poi essere grande.    Fare veramente pace con ciò che lo ripeto ho dovuto sopportare.... volevo lasciare questo luogo per sempre con  il mio post BELLISSIMO, di luglio, così.... rinata in estate come sempre...   Ma invece continuo.   Come gli uccellini appunto, che quando fa quel freddo tremendo cinguettano comunque. e ce la fanno.

Lo so. Non sono un uccellino. Certo sono una donna.

Con le unghie e coi denti, e anche con tutto il dolore del mondo, mi accolgo e accolgo il nuovo giorno.

Il mio presente.

Non c'è più tempo, ora.

metterò un bellissimo brano indecisa fra un clair de lune di debussy e un blues meraviglioso, rileggo e forse trovo un tres d'union o un qualcosa ch epossa portare con se, tutto quello che sono adesso.

 

Grazie a chi si fermerà a leggere, come sempre le mie pagine.

 

Roberta

 

credo di averla anche sul profilo :-)

spero di riuscire a sistemare tutto qui sul blog.  auguro a me stessa quell'ordine buono di cui ho bisogno.

a prestissimo (forse) 

https://youtu.be/livmRPBMAUM

 
 
 

h. 11,22

Post n°1200 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da Roberta_dgl8

Ciao Lando. (core de roma mia)

mi piace pensare che ora stai al bar paradiso a pigliare un caffè con papà mio.

 

... nel mare di tutte le mie sfortune, l'ossimoro della mia fortuna :-)

 

https://youtu.be/j1CujWb_-CM

https://youtu.be/8ptFvmEQqVE

https://youtu.be/Dpi9CKnN778

 

fotina mia, trastevere (rm)

 
 
 

Post N° 1199

Post n°1199 pubblicato il 09 Dicembre 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Dal rosso cielo dell’est
Al tramonto ad ovest
Siamo scampati alla morte
E la morte ha fregato noi

Ma quello era solo un sogno
Ed ecco cosa significa
Stiamo dormendo
E sogneremo per sempre

E ci rimangono solo i frammenti dei nostri ricordi
E le ombre che abbiamo fatto con le nostre mani
Il grigio arriva per intristire
tutti i colori dell’alba
Sarà questo il suo ultimo giorno del viaggiatore?

So ciò che voglio
E dico ciò che voglio
E nessuno può portarmi via tutto ciò
So ciò che voglio
E dico ciò che voglio
E nessuno può portarmi via tutto ciò

Ma il ricordo continua a rimanere
Tutti gli anni passati non sono poi così strani
E i nostri momenti invernali
Sono come un velo silenzioso
E il battito del cuore del giorno
Si porta via la nebbia
E l’inverno non è l’unico sogno qua attorno

Nella tua vita potresti scegliere la desolazione
E le ombre che ti sei costruito con le tue mani
Ma se ti giri verso la luce
che sta splendendo nella notte
Allora il tuo giorno del viaggiatore sarà iniziato

So ciò che voglio
E dico ciò che voglio
E nessuno può portarmi via tutto ciò
So ciò che voglio
E dico ciò che voglio
E nessuno può portarmi via tutto ciò

https://youtu.be/cYqCfibXhZg

 
 
 

Post N° 1198

Post n°1198 pubblicato il 09 Luglio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

L'aria profuma di peperoni arrosto. La canicola incombe, prendendo poco a poco il posto, della fresca aria mattutina. C'è in corso una gara (finora a pari merito) tra uccellini e cicale. Io faccio il tifo per i primi. Che finora, sembrano, a fasi alterne avere la meglio.

Fino a poco fa Lucio Dalla cantava l'anno che verrà e Futura.  Nessuno ha voluto che io fossi bella come una stella, ma la consapevolezza non si fa nemmeno cicatrice, nella mia anima, ma con l'aiuto di cuore e mente mi fa sorridere piano della realtà.

E' da ieri che cerco di scrivere,  ma non riesco a pubblicare, questo è un ennesimo tentativo.

Spero (e lo scoprirò a breve), che sia solo un problema di aver caricato male le foto.. troppo pesanti,e quindi il post, non veniva... lo spero !

Francamente, mi dispiace di non poter più usufruire della funzione caricamento foto. Non che fosse il massimo o velocissima, per metterle sul blog, ma per me, che non  è che sia molto tecnologica, era abbastanza comprensibile, facile. E soprattutto un modo utile per illustrare le mie pagine scritte. Per completarle.

Ora dovrei mettermi in rete e cercare nuovi sistemi per poterle portare qua, o, aprire solo un blog fotografico. Vedremo... Rispetto le scelte editoriali , insomma, fino ad un certo punto ! capisco, che il fatto di non mettere più le foto su un profilo, ha avuto ed ha i suoi buoni (credo dal mio punto di vista), motivi, ma la scelta per un blog come il mio è fallimentare, ed io, non ho nè la voglia, al momento, nè la forza ORA, di creare un nuovo spazio. Anche perchè non so' se poi riuscirei ad abbandonare questo. Sebbene, avessi deciso di non scrivere..

ma le parole stamattina sono arrivate. E anche se ci sarà una pausa poi altrettanto lunga, mi fa piacere, sapere che ci sta un luogo, mio, in cui poter tornare. Un rifugio. Una sorta di casa virtuale, una sorta di spazio che è stato testimone insieme a me, una sorta di binario parallelo che si è unito, (poichè io questo ho fatto, nel bene e nel male), - in questi tempi tecnologici, in cui le contraddizioni sono feroci, ed ognuno a suo modo cerca il suo equilibrio.

 

Il cielo azzurro mi chiama, le novità della mia vita, anche.

E non ho voglia di far male ai miei occhi qui dietro..

La mia tastiera ticchetta piano in un nuovo suono, e le cicale ,non si sentono più.

Ho compiuto gli anni, da poco, sono una giovanissima donna di mezza età :-) e volevo pubblicare una  mia fotina di bimba, che avevo trovato, o , è sempre stata là, ma la vedo con occhi diversi.

Riprendere ogni pensiero non è possibile ora, questo mio scrivere mi sembra un patchwork di cotone visto il periodo.. sorrido come se questo fosse uno specchio senza che io lo vedo e mi dico che è là che forse son più bella.

 

Ho ricevuto la vicinanza e l'affetto di molte persone. Non ultima ieri Sonia.. che m'ha donato un regalo molto gradito, e che m'ha dimostrato per l'ennesima volta, tutta la sua amicizia, vicinanza, onestà, ascolto, comprensione.  Ed è stato come l'ennesima riprova dell'affetto tangibile di persone che continuano a supportarmi, con la loro presenza benefica anche quando non sono con me, nella mia difficile vita, e che con la loro onestà e comprensione, appunto, mi danno una forza incredibile, quando la ferita antica e i colpi successivi, mi fanno sentire un dolore insopportabile, in cui non riesco nemmeno più a piangere...

E allora ecco Cate, che arriva al  momento giusto, per spezzare questo nodo, anzi no, scioglierlo assolutamente per fare in modo che quelle lacrime non siano di disperazione ma di puro sfogo salato.. come il mare che m'ha vista ieri fare un bagno lento in un acqua pulita tutta per me... e come una piuma animica una rinascita di acqua.. dove la mia sorellina biologica, spettinata peggio di mè, mi permetteva uno sfogo, diverso ma uguale a quello in cui tutte le persone mi accoglievano in questi giorni.

La rinnovata amicizia di Patrizia, la sua vicinanza, il suo affetto prezioso per me. La sua fiducia e augurio, i suoi pensieri piccoli lei dice, ma carichi di sincerità e bontà nei miei confronti. Le parole di Monica sagge, vere, oneste, meritevoli di possibilità vitale per me, e il mio ragazzo.

La vicinanza di un amico, virtuale, con cui condividiamo il dolore più grande, ma anche una speranza vera, di possibilità e coraggio, perchè l'autismo, ma non solo lui, è una prova continua, ogni istante ed ogni nanosecondo.

La mia salita continua, il mio equilibrio rinnovato, per poter continuare a salire..

Mi accorgo di avere ancora i miei sogni, qualcuno.. che incollo alla realtà di una serenità in cui anche se sono fragile ancora, convalescente ancora, se cadrò ancora, saranno solo prove per un volo ... quando avrò stretto le trame, cucite tra loro non legate malamente, quando sarà andato via tutto il male che i miei occhi hanno dovuto vedere e patire che la mia anima ha dovuto sopportare il mio corpo star male... quando avrò accettato tutto, e mi dico, già accetto tutto, lo scrivere me ne è prova, allora, il volo sarà la mia rinnovata ed ancora coraggiosa prova di vita, per renderle prova al meglio per quella che sono, e per come sono, e per come è la mia storia.

 

per ora passo e chiudo (sempre che uscirà il post!). Forse torneremo tutti a qualche breve pensiero, messo nero su bianco, a piccoli trafiletti, anche io lo facevo. Forse sta là l'equilibrio.

Che' poi alla fine, ognuno ritrova il suo. In questo viaggio chiamato vita.

 

Buona Estate a tutti! A presto o a stasera, o a fra sei mesi.  

 

 

R.V.

https://youtu.be/-Q6nKP10j4s

 

C:UsersrobertaDesktopRegalo di Sonia.JPG    (copiaincolla in alto al posto dell'http e vedrai la foto).

 

 
 
 

Sistemazioni 18

Post n°1197 pubblicato il 02 Febbraio 2017 da Roberta_dgl8

 

fotina mia, 100_7885

 

(mo' me lo scrivo....)...

ECCO....

 

         100_7906Piazza Grande, Arezzo. (sogno di tornarci, e lo farò!).

E ... non sarà la stessa cosa, ma forse, più bello. ancora.

Chissà?

segue ....

 

 
 
 

sistemazioni 17

Post n°1196 pubblicato il 02 Febbraio 2017 da Roberta_dgl8

... continua dalle mie fotine. Voglio appaiano sul blog, che non le avevo mai messe.

(queste di Siena e Arezzo, intendo).

§§§§

E' un ordine anche questo. Mi fa bene, e mi piace. E' un modo per ordinare questo

"mio libro", scritto ed anche illustrato con i luoghi in cui sono stata...


fotina mia, estate 2014

porta del Paradiso. Siena.

 

 

100_7592

conto di tornarci , e, di salirci lassù. Perchè non ho potuto farlo... 

era il giorno di ferragosto (anche se la data è inesatta, e non so

cosa avessi premuto per far uscire la data (sbagliata) sulla macchinetta! :)

segue.. (a dopo!).

 
 
 

Post N° 1195

Post n°1195 pubblicato il 02 Febbraio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La scrittura spinge e salva.

Ed è ordine, quello di cui io ho bisogno nel caos e derive di questi tempi. In cui il coniugio malefico, io cerco di sistemare con la mia scrittura, personale. il posto  è mio, e me lo gestisco io :-)

L'aberrazione è sotto i miei occhi e le mie orecchie. Ma se la rotta dentro è salda, sento e so' che posso procedere. Anche col bagaglio pesante che m'è toccato, anche con la sensibilità che libero, invece di renderla pesante, la libero appunto. Mi faccio guidare dalle parole, nuove, sempre le stesse, ma nuove.

Sto facendo un lavoro grande. Il mio passato più antico, così come è antica la mia ferita che mi porto dentro e forse anche di più, da quel distacco di quel cordone che mi ha dato il natale, - tutto si deve sistemare per forza. C'è chi ci arriva prima,nella naturalezza del suo percorso, chi, per composizione genetica e ipersensibilità ed eventi concatenanti, - da là catene, appunto, che si fanno prigioni, non ne esce. Forse ed è tutto un susseguirsi, .---- che non dipende tanto dalla volontà, ma dall'incomprensione anche di noi stessi. Come se davvero non ci si capisse.. E' proprio così! semplicemente. Allora far chiarezza con la semplicità, si può.

Come faccio ora, che la scrittura spinge, che l'ho attaccata al sogno, che la cucio al mio passato remotissimo, a quello più recente, come se davvero la tastiera le parole mi liberassero permettendomi di cucirmi un vestito più leggero. Certo che sono una gladiatrice, - ma c'è un tempo, anche per -  il riposo, per ripartire, da altre basi, per sistemare, - per dirsi - che tutto ha una sua fase, una sua dimensione.

Ed io voglio continuare a scrivere, della mia vita, delle cose semplici. Che' tante ne capisco, e tante altre, che se avessi capito allora,forse adesso... MA è di questo adesso che devo portarmi, nel descrivere la mia vita.

Quella che è non quella che sarebbe potuta essere, nemmeno col senso di colpa verso me stessa e mio figlio.   Perchè è proprio questo che devo gettare via, per sempre. Come questo velo caduto, finalmente. Ma, mi dico, onestamente, che da mo' che era caduto... Ero solo io a rimetterlo addosso. Forse non era arrivato il tempo allora, che dovesse cadere, leva e metti, leva e metti :-)   deve combaciare il tutto, affinchè quel tutto sia veramente compiuto.  

Sì.  Una parte di mè si dice pur senza contraddizioni, che dovrei scrivere, più semplice.

Ma ho bisogno di liberare la complessità e me.   E dirmi che ce la sto facendo piano piano.

Che certo la tastiera non è un "piano", nè per me, lo è stato mai, se non un piano di liberazione - libera. azione a procedere, appunto libera. Con azioni che liberano senza ingarbugliare.

Come se tutto dovesse esser messo in uno scrigno, più scrigni ordinati, insieme alla memoria di cio' che siamo e che fummo, e nel raccontarci l'oggi, anzi nel descriverci, farci far pace, con noi stessi, non in un immobilismo, ma nell'onestà di far pace con tutto e tutti, perdonarci e perdonare.

Magari ricomincio dal diario puro. Dal racconto semplice, da qualche pensiero passato,dai miei dolori tutti, che poi alla fine, questo ho fatto.

Il sogno ha reso tutto più poetico, senza mai dimenticare la realtà, anche le delusioni, perchè alla fine, proprio quelle certamente ci liberano, perchè andiamo a cucire proprio il tutto. Nel gioco della vita, se così si può chiamare, nei suoi ingredienti, dobbiamo fare con quel che abbiamo con quel che abbiamo saputo costruire, anche se non capivamo niente di cucina, se non sapevamo , dosare gli ingredienti, usare i fornelli, volevamo far altro! aspettare qualcuno che ci invitasse solo a mangiare.

Sto post mentre lo scrivo non mi piace, ma se, serve a liberare la scrittura a riagganciarla al presente mio caotico, che forse il caos è solo quello mio interiore, - che poi, mi dico, se scrivo è come se purifico il tutto, come se "setaccio", - l'oro della realtà, togliendo tutte le impurità.   Come quando ascolto le aberazzioni del mondo e mi dico, che , devo esser brava di scremarle, perchè la verità è dentro me, in quel che sento e scelgo di far passare, le pietrine d'oro metaforico.

Conservare i sogni. Non buttarli mai via.

Mai.

Allora raccontare le mie giornate, provarci. Con l'autismo come sempre. Con il lavoro che sto facendo con me stessa, per la prima volta nella mia vita, ricominciando davvero da me!    Bello sarebbe stato farlo mano nella mano con qualcuno in un intento comune, ma i miracoli avvengono come e quando devono avvenire, senza condizioni e soprattutto condizionali! Avvengono. E basta.

Ieri ho fatto le scaloppine, per la prima volta, anzi, come le chiamano qui, "sgaloppine" :-)   BUONISSIME, forse un pochino asciutte ma buone; il mio Matteo ha gradito !  E poi è stata una giornata bellissima, perchè al maneggio ha lavorato bene, e il giorno prima a scuola, per la prima volta, seppur nella sua disarmonia ha comunicato con una compagna :-)  la prof, ha filmato il tutto con lo spartphone, ma io troppo stanca per andare a vedere, la scuola è lontanissima, forse oggi, dopo lo scritto e il medico.. Sono stanca di queste pasticche. Vorrei toglierle. A volte, piccoli segnali impercettibili, nel corpo. Che ne sarà quando "saranno" anni?   Sò che non devo pensarci. Molti penseranno agli sport dei figli a problemi che per un momento vorrei far loro provare, ma a che servirebbe? la vita è la mia. non quella degli altri.

Procedo e continuo. Con il pezzo mancante e fondamentale. La riabilitazione. E quando vado, - nei siti di genitori come me. Anche là, ognuno con l'esperienza sua. Un genitore è sfibrato, perchè l'autismo sfibra, e non ce la fa, molte volte a  tenere su una vela strappata. Anche perchè non è detto, che un genitore a sua volta, non sia naufrago di se stesso, e come si fa a tenere una vela, piena di strappi, se ci si è appena salvati e si continua ad annaspare, da un maremoto?

la mia scrittura non vuole essere un immobilismo. Nè coniugare un fato ... il fato.

Sento come mamma, che dentro  come un pilota automatico, lo stesso che mi aveva fatto capire, che c'era qualcosa che non andava, come una sorta di pilota perverso allora...come se c'era qualcosa che sentivo, senza saperlo, senza capire, - che mi spaventava.  Che io rifiutavo, razionalmente e mi faceva una paura, la freddezza con cui dentro sapevo senza capire. come se mi ritornassero a bomba tutte le comprensioni senza sapere senza saperle della mia vita.

Ma è passato. Vorrei pulire dentro questo vetro come questo in cui scrivere, mi fa anche pulire l'anima, disinfettarla.   Ho sempre sbagliato cura, nel disinfettare questa ferita,che poi, ogni volta si riapriva. Continuavo sempre a lottare anche ferita. chiedendo anche aiuto al vino, per non sentire il dolore, ma stavolta il presupposto alla guarigione, c'è. La paura fottutissima di un futuro di beffa e sfortuna ci sta tutta. Fa parte del gioco della vita. Ma la fiducia la deve sconfiggere. La scrittura può aiutare questo. Molte diramazioni, a dire che ciò che devo cucire non deve essere troppo. altrimenti rischio che poi si strappa - e non lo so' se pubblico il post! .... ma questa non è una scuola, questo non è un tema, non si prendono voti, se non alla fine, io stareI meglio in questa sorta di terapia, dove il tempo che occhi e anime, e cuori spendaranno per leggermi anche senza lasciare parole, saranno il suggello di far pace con me, farmi operare da sola, e guarire.

L'altro giorno ho guidato Matteo nella sua disgrafia.   Ma dove ero? a leccarmi sempre la ferita, dagli ennesimi colpi inferti nella e dalla vita. A fare conto con i fallimenti come bastonate violente. E a fidarmi ancora una volta troppo delle istituzioni - in completa solitudine, perversi meccanismi, in cui c'è chi guadagna, in un problema che a volte diventa afflizione perchè si porta via anche ciò che da cui si può guarire, Matteo non era disgrafico... ma anche questa è acqua passata.

La disgrafia è solo un aggravante, del suo problema importante.  Ma lui c'è. Ci sta anche nelle ossessioni.  In ciò che ora io vedo. E so' che devo essere di acciaio dentro, anche se sono fallibile di carne e ossa, e scrivo al vento e all'etere le mie parole.

Lui c'è. E ci sono io, questo conta.

Ricucio proprio tutto insieme a lui.  Quello che ho ottenuto, quello che posso fare, mettendo ancora una volta insieme i pezzi che posso.  Facendo pace con me, e con i miei enormi limiti.    Vedendo e comprendendo ancora una volta, che non c'è un autismo uguale all'altro. MAI. così nessuno è mai uguale perfettamente ad un altro.

Ci si può riconoscere in una sorta di similitudine, ma si è diversi, tanto tantissimo.

Posso raccontare, quella che è la mia di esperienza, il mio caos interiore. Per sistemarlo.

Raccontare la mia vita,con le sue difficoltà, e ciò che desidero di più, oggi è accompagnare nella quotidianeità il mio Matteo. So' che i limiti e i  pezzi mancanti con cui convivo, - sono estremi, e difficili da sopportare, nella mia situazione socioeconomica, e so' anche che scriverlo mi da una sorta di assoluzione personale, perchè quando poi arrivo a capire, capisco che molto c'è che non va anche in noi normodotati, a volte siamo proprio prigionieri di noi stessi, e tanto dobbiamo fare per rompere queste sbarre.

No, non credo e non so' se andrò a vedere il nuovo film, sull'autismo, come invitata domenica scorsa, e come anche sui blog che frequento.  E' la storia americana di un ragazzo CHE attraverso i cartoni animati è riuscito a comunicare... Ma per Matteo non è così! - Matteo non li vuole vedere più i cartoni. Non gli interessano.   Lui vuole uscire stare nel mondo in mezzo alla gente, anche se sta nel suo mondo... in una - dimensione solo sua... in cui poi si trova in mezzo agli altri, senza capire... un poco come accade quando non riconosciamo il mondo.

Le sue ossessioni oggi le tengo a bada. quando mi cambia le parole quando cerca di entrare nelle mie fragilità per riuscire a sopportare le sue frustrazioni mettermi alla prova e giustificare l'ansia colpendomi. Non accade più; sono centrata e concentrata su questo , e lo evito, lo svio, anche a braccio. Perchè non ho nessuno che mi dica cosa fare. Perchè manca il pezzo fondamentale, la riabilitazione. Perchè la scuola è scollata ed impreparata, perchè si fa con quello che si può. Eppure in questo "che si può", io vado avanti. Vedo quello che è lavoro per lui, come posso. Con una paura fottuta, certamente di quello che potrà essere il suo futuro senza di me.Ed io sto qui a scrivere al vento. Eppure in questo vento, la mia testimonianza, il mio disperdere i semi,non è un disperderli al vento. E' una possibilità per me, e per lui , di esserci.   Tutti i miei sacrifici, tutto quello che sto costruendo per lui, ha un senso. Anche se sono così stanca e sfibrata e mi pare che tutti i sogni se ne vadano via... lasciandomi sola, a scrivere malissimo... ma io costuirò per lui, senza sensi di colpa, anche una piccola quotidianeità, un modo, una possibilità. In cui guarire per poterlo accompagnare, nella vita. Per un minimo di possibilità ed autonomia.

questo macigno che porto voglio diventi un piccolo fiore. un frutto, liberarlo, sgretolarlo, - dissolverlo.   Col presente e nel presente posso farlo : è la mia vita.

Nel frattempo, certo continuo a lavorare anche per me, a rimettere a posto (santo il cielo!), tutti questi lustri. Sistemare il cavallo dell'ironia e autoironia, l'unico che riesco davvero magicamente a cavalcare.    Faccio pace piano piano col presente sistemando il passato...

con l'aiuto di me stessa, della musica, di ciò che ho.

Sperando di riuscire a fare, sempre meglio.

https://youtu.be/LCnebZnysmI

 

questo post, serve lo spero per me, a "liberare", la mia scrittura, fare pace col presente consapevole, e tornare a scrivere, a riprendere anche le redini di ciò che di bello ho costruito con la scrittura... legandola al sogno cucendola con fili d'oro e d'argento, perchè le parole, questo possono ..

sono miracolose , sanno farsi guida, sistemazione, trampolino di lancio al sogno, ancora.

 

 
 
 

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Post n°1194 pubblicato il 23 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

ho pregato e aspettato fiduciosa, 
come una bambina.
Mi sono rivolta a qualcosa di così alto, 
eppure così evidente e sentito, per me.

Chè al mio ritorno, c'eri e tornavi,
a ricongiungerti, con me, a ricongiungermi.

Con me.

Ma io, già capivo e sapevo, la prova di Dio.
Che ho voluto sfidare, non per sfidare Lui, ma perchè 
volevo che nel Suo Gioco Superiore,  Lui decidesse per noi.

Il mio regalo.
Il nostro regalo.

Così non è stato. Prova d'arbitrio la Sua, così decideva, la Sua Superiorità.
Per far capire, la retta via dentro. Chè se così fosse stato quel Genio d'Amore,
l'arbitrio l'avrebbe superato in un attimo di congiunzione, con lui, nel Suo Genio
figlio di lui, come il Cristo, come la Passione, il Sangue e l'Amore più grandi ed innalzati al cielo.



Intrisi nella terra, formati da essa, ed innalzati al cielo d'amore, troppe diramazioni le tue. Come sinapsi infinite
i tuoi rami. Io volevo esser fiore esplodere in frutto poi, in ogni ramo, - e invece - il vento sparpagliava via, tutti i piccoli petali,
come piccole lacrime infinite, di piccole nuvole, dei petali e mè.

Volevo esser fiore, di ogni piccolo ramo. Di ogni sinapsi la congiunzione di ritorno al cuore, come ossigeno, sulla pianta che nutre se stessa, si eleva al cielo, cresce.. 

volati i miei piccoli petali, fino al mare intrisi di acqua a raggiungere abissi marini e riposare in pace, in una nuova estate salata, in cui resterà un ricordo tra la retina e tutto sarà di nuovo in circolo, tra piccoli riflessi di sabbia brillante e quei fiorellini dissolti dal sale, a tornare in lacrime dolci e salate, che la bambina coraggiosa e traballante, asciugherà alla nuova donna alle sue sconfitte e al suo sogno rinnovato e speciale.
Toglierà la lancia nel cuore.... Quel ramo, infilatosi, intrecciatosi, nell'anima e nel corpo.



 
 
 

Post N° 1193

Post n°1193 pubblicato il 20 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Il terremoto mio interiore, si è sposato nei giorni precedenti con il terremoto esterno e le tragedie di questi ultimi giorni.

Il mio sogno, è che l'ottimismo, si possa sposare, con la speranza. Quella vera, quella che ti fa sperare nei miracoli.

Leggo che ci sono delle persone salve. Delle vite tratte in salvo da altre vite, nonostante lo sciacallaggio mediatico, il disfattismo, il giornalismo ributtante (da portarsi proprio a spegnere la tv, per evitare i conati di vomito).   Da usare la tv, per filtrare il vero dal falso con la soggettività del cuore e della mente, arrivare ad un equilibrio,e continuare a sperare.

Usare la tv, fare le cose con calma, soffrire in silenzio, per ritrovare la bimba fiduciosa e ottimista che credeva in un mondo migliore e buono, chè la cattiveria era al minimo, nascosta e non manifesta attecchire ad ogni latitudine umana e contraddittoria, con la ferocia che nemmeno la più crudele delle belve, potrebbe mai riprodurre, nemmeno in cattività (appunto).

non posso dipanare i miei pensieri.

Posso fare sgorgare solo la sorgente di una via Maestra. Del vedere le stelle del cielo offuscarsi, e chieder loro un miracolo. Il più grande di tutti, finalmente nel mio letto. (Dopo), ma nell'immediato a quelle stelle, di tornare e splendere copiose, e chè il disfattismo di queste ore, sia assorbito dalla volontà di chi lavora veramente non chiacchiera, ma agisce. E di dirsi che una possibilità di serenità ci sta anche nelle intemperie... con la calma serena dentro di capire le cose, e non perdere mai la speranza, nemmeno nelle tragedie immani.

Forse è facile a scriverlo, e lo so...

ma sono con le finestre aperte, ora, l'inverno sembra dolce, cantano gli uccellini...

da qualche parte, spero tanto tanto e tanto, c'è qualche movimento della scienza e della fisica, che sposa alla perfezione - un meccanismo inspiegabile - che io chiamo Dio.

Non pretendo che qualcuno lo pensa come me, o lo pensa proprio esistente.

E' un meccanismo di precisione, nell'imprecisione, di caduta del velo di ogni contraddizione, - di vari livelli, di espressione - della tenacia, della forza, a più livelli dimostrabile, quella della volontà (non di potenza, MA DI AMORE), che diventa fatto e salva la vita, in qualsiasi  modo, e si da modo di poterlo, fare.  

Tanto pressapochismo, ed inutile bagarre politica, - che alimenta le peggiori derive di chi ha fatto del qualunquismo un cavallo invisibile (che sul suo personale mica ci fa salire nessuno! onorevoli (?).

Il mio pensiero, che è tardi, (ho su il sugo sul fuoco, e devo uscire), va alle persone che ne stanno aiutanto altre.

Non giudico, cerco di non farlo mai, solo con la mente con il metro di cui sopra scritto, giudico - traduco CIOE', con cuore, corpo, mente.    Anche io, fui tratta in salvo da un bagnino solerte, da una signora attenta...  dopo che I MIEI non avevano affatto compreso, che stavo morendo. e non si erano affatto prodigati per mettermi in salvo.

Questo mi sento di scrivere. questo, scrivo.

La mia vita col mio Matteo procede, nonostante le scosse telluriche della mia anima, che sposano come una tenaglia perversa ciò che accade fuori, - che appunto di tenaglia si tratta, quando tutti gli elementi sembrano mettersi d'accordo maleficamente tra loro, ma di malefico c'è solo l'apoteosi delle nostre contraddizioni umane/disumane.

https://youtu.be/x6ifY1UV3CM

 

 

 
 
 

h. 9,40

Post n°1192 pubblicato il 18 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Scrivo. Mentre la casa è ancora calda. Ho spento tutti gli elementi. Il cielo  è grigio, sembra pomeriggio inoltrato. Magie d'inverno. Nel cortiletto, prima, pensavo.... sole in ferie, altrove. A scaldare qualcun'altro su spiagge calde. - E poi, altro pensiero. Matteo che si tira giù il cappuccio, sul pulmino. Tremava come una fogliolina, prima. Nonostante i due cappucci. Eppure se gli chiedo, "che preferisci, l'estate, o l'inverno?"-  "tutti e due" - risponde.

e la sa, l'alternanza delle stagioni, MA,non la comprende.

lo ripenso e rivedo, mentre penso all'estate ORA - che poi quando viene, (tremo)... lo ripenso su quel pulmino. Già so' la scena. Verrà accompagnato in quell'aula, in attesa della sua insegnante di sostegno, CHE, alle scuole superiori, il sostegno è DIMEZZATO, come peraltro, già alle scuole medie. Alle medie, Matteo ha avuto peggioramenti dal punto di vista, "didattico", come se non bastasse è diventato anche disgrafico.   - Verrà - dicevo, accompagnato in quell'aula. So' già che si metterà a guardare dalla finestra. Come mi raccontano, del resto. Poi quando arriverà la sua insegnante andranno in classe. Salterà l'ora utile di informatica (lui che al pc, era bravino), - perchè lui entra a scuola alle 9, e non si capisce perchè dopo non può usufruire dell'aula di informatica.   MA, sembrerà strano, a leggermi, - non mi posso lamentare. No. Perchè forse aveva ragione il primario .... "nella sua situazione socioeconomica, lei, sta facendo e ha fatto tutto il possibile per suo figlio".

la sanno lunghetta, i primari. già.

Va, volentieri a scuola, sta volentieri in classe. Non basta certo. La socializzazione è ai minimi termini. Ma procede, e a rilento, ---- costruiremo qualcosa per lui.  ho fiducia, non certo nella manna dal cielo, ma nel mio lavoro, che anche se scrivo qui, procedo, e poi mi rileggerò. Perchè continuo, sì, a salire, in questo mio libro scritto che poi traduco nella mia vita.  Riflettovo anche sui "nuovi LEA".   Quante chiacchiere !!!! si trasformerà l'aria fritta - in fatti concreti, tra 50 anni?? ora sono pessimista... Matteo tra 50 anni ne avrà 66... e io? sarò pluricentenaria..

Mi perdo. Ritorno. I nuovi LEA. stanziati non so' quanti miliardi. MA se abbiamo un debito pubblico di non so quanto, - non è possibile - per quanto uno non capisca la matematica, sti soldi da dove dovrebbero arrivare? sono virtuali? Adesso ridivento pessimista. Nei nuovi lea, più o meno, come ho sentito ieri in televisione, ho anche sentito la presidentessa di angsa lazio, (Matteo l'ha riconosciuta!), - parlare al tg3 nazionale. Ma tra il dire e il fare. Io non voglio essere pessimista!, ci mancherebbe, - nei nuovi lea, parrebbe che si sono stanziati fondi per le regioni, sugli interventi anche riabilitativi per le persone con autismo, non solo bambini, ma anche adolescenti, e adulti. ORA. io adesso in questo preciso momento, insomma, noi siamo senza riabilitazione ! Cosa dovrei fare? denunciare la ASL? più che rinnovare la lista di attesa nel centro di appartenenza dove di fatto siamo in lista appunto dal 2013, DEVO sperare, che Matteo almeno raggiunta la maggiore età vi sia inserito? e se, visto che il tempo e noi corriamo, anche se sembra di no, - non diamo possibilità di inserimento lavorativo, ? dove sta un progetto, il progetto, per lui, e anche quelli come lui?.

Insomma, io prendo atto, di nuovo che tra il dire e il fare. Quanto siamo bravi a scrivere e promulgare... ma poi, a fare? .... Popolo di santi, navigatori eccetera.    che scrive di cose inapplicabili... ok, torno pessimista. Non voglio esserlo. Voglio sperare, invece che qualcosa si stia muovendo. CIOE' qualcosa si è mosso. Anche se sembra tutto fermo, e il mio Matteo ora starà alla finestra.     Devo guardare, ai piccoli grandi risultati e a quello che ho ottenuto. Diceva bene Monica al telefono. Le cose mal funzionano. E se è vero, che un soggetto che ha un handicap di qualsiasi ordine e grado,  e andrebbe appunto fatto tutto il possibile più per lui che per gli altri, è pur vero che anche per quegli altri i cosiddetti normodotati, si fa meno di niente ed anzi, anche per loro, si inabilita. E' ovvio che ognuno di noi, - ha avuto delle preclusioni in ambito scolastico. Poi però un soggetto normodotato, per quanto inespresso diciamo così, troverà sempre, e cioè ha molto e molte più possibilità di una vita cosiddetta normale.  Questione, che è totalmente preclusa ad un soggetto con autismo.. se non lo si abilita almeno nelle sue piccole (o grandi) potenzialità.

Mi accorgo, di scrivere male, e di essere limitata anche io. Eppure so provvedere a me stessa, ho potuto "aiutarlo", mio figlio, per quel che potevo. Forte di questo, sento, da dentro (anche se ho una paura e non solo genitoriale), - che posso e devo farcela, assolutamente.

Cercare un varco dentro me, che non sia di sofferenza, ma di ottimismo. Nonostante, io debba sopportare/vedere le derive sempre più estreme di un mondo che diventa sempre più crudele.. non si tratta di adeguarsi, ma di sapere sentire riconoscere, che parallelamente una sorta di intento comune c'è.     Sono (siamo) testimoni di questi tempi, così come furono i nostri predecessori, che magari hanno avuto le stesse identiche paure. Quella cattiveria, estrema, quelle contraddizioni, l'egoismo, la brutalità, il narcisismo, l'egotismo e una sorta di edonismo, che è diventato esclusivamente il credo, su cui, - chi ha in mano tutto il potere economico della terra - spinge costringe e comanda sulle pulsioni più basse dell'anima.   Io questo lo vedo.   e mentre mi sento un'aliena, so' che non lo sono, so' che devo fare parte e faccio parte, di questo mondo, anche se sono costretta ad una sorta di eremitaggio cittadino, quello in cui appunto ci vogliono costringere... ognuno si difende come può... nel suo orticello, l'importante è l'apertura, e non smettere di lottare, farsi un varco...  non so bene, ancora come, nel mio piccolo.. sembro una contraddizione di due gambe! ma mentre lo scrivo, mi do pace, e mi assolvo, perdono, - anche - le contraddizioni possono essere "buone", e non perchè sono le mie e ho bisogno di autogiustificarmi.

LE mie analisi mentali ed animiche, mi occorrono, NON, per ammazzare il tempo... MA per fare, tutte le cose, che gravano sulla mia persona, che troppe volte e per troppo tempo, mi hanno costretta ad un'autoeliminazione alla quale mi sono ribellata... che mi vuole anche costringere, ad un ruolo che non mi appartiene/compete. Certamente sono diventata "autistica" anche io, e non nel senso di abuso del termine... un parente strettissimo di un soggetto che porta questa diagnosi, - si autochiude lui stesso.. non ha più la forza, perchè l'ha impiegata tutta quanta, nell'affermare il suo diritto con le unghie e coi denti, - un qualcosa, appunto CHE SULLA CARTA, è ineludibile, ma nel riscontro oggettivo della realtà, così, non è !!!       non tutti abbiamo la stessa forza destino vicissitudini - e nemmeno preparazione sufficiente, e l'onestà e la dignità molto spesso non sono sufficienti.. servono bagagli culturali, bagagli intellettuali, conoscenze mediche, antropologiche, sociologiche, dialettica, - che non tutti hanno.

No. non tutti hanno una storia così forte dietro alle spalle. Per fare fronte, - e farsi "rispettare", - MA, proprio per quello, esiste chi, questa forza ce l'ha e la utilizza anche per dar voce, a chi questa voce non ce l'ha... a quelle famiglie che non sono state abbastanza "forti".  E per un futuro che dia dignità in un mondo, che la vuole e la vede schiacciata a tutti i livelli (questo non serve di aver studiato o essere "acculturati", o colti, lo si sente e lo si vede - in  ogni momento). - a chè si torni a possibilità di amore e possibilità di un minimo di futuro accettabile. Nonostante la cattiveria e la deriva dilaganti.

http://www.pernoiautistici.com/2017/01/approvati-nuovi-lea-lautismo-ce/

 

 
 
 

h.14.02

Post n°1191 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Caro Diario. Fa freddo, tanto

Scrivo, mentre c'è chi stira per me. Ho parlato con lei, e le ho detto di portare a 15 giorni, le prestazioni per gli aiuti in casa.  Fa freddo, tramontana gelida.

 

MA gli angeli e la mia anima che grida forte, arriva a chi deve, e il telefono manda un segnale... CARA CARA CATE...

 

Freddo. tramontana gelida.

la stessa di ieri, in quel dei parioli, a teatro. Col mio Matteo. Insieme ai ricordi, nuovamente. Ma sono stata felice. Perchè il freddo pungente, e la tramontaa estrema, non mi hanno fatto rabbrividire coi discorsi dei ragazzi, fuori al teatro.  A volte mi guardano. MI fissano, mi riguardano, mi fissano di nuovo. Stupore e un misto di sopresa, a volte. Come se, la mamma di un ragazzo in difficoltà.. dovesse essere dimessa, sciammanata, (che' a volte lo sono, ma comunque simpatica), - e non in tiro come me, coi tacchi, classica, truccata, sempre sorridente. Che la disperazione composta del mio cuore e tutte le ferite, e le cicatrici - sono gestite al meglio, con una dignità (quella che tutti m'hanno riconosciuto). Con quella dignità, che anche quando mi sembrava d'averla persa, tradendo me stessa- per bisogno - e al contempo per disperazione di voler essere solo felice,cavalcavo delle onde, fregandomene di non aver l'attrezzatura adatta..

E il mio Matteo, il più bello, di tutti. Vestito meglio, di tutti. Come è possibile? questo è lo stupore, che sento addosso.

mentre vedo un padre con un figlio, magro magro, e in difficoltà, girare su se stesso nel vuoto affettivo - e dire - dobbiamo stare in mezzo ai compagni, - soli, - e lui - essere compagno di suo figlio e dire ad alta voce i suoi desideri, che il vento gelido si portava via, - distruggendoli - insime al sogno di una realtà di bestemmie e fumo di sigarette elettroniche.

SONO UN GLADIATORE che resiste al freddo e ho la corazza . di ferro.

 

Così come stamattina pensavo all'arrampicata sportiva (il surf, no, non mi sono mai sognata di farlo!, ma l'arrampicata l'ho fatta), e ci pensavo stamattina, appunto, - che a volte mi pare di ritornare indietro. ... (mi riferisco ai post precedenti), - e, mi sono ricordata, che l'istruttore particolarmente stronzo e severo, se una parete, anche solo un pezzetto, non lo facevo come diceva lui (allora) mi faceva riscendere e risalire, fino a quando non me la cavavo coi maledetti nodi, (che io salivo anche senza quelli).

Ma devo imparare a lasciarmi alle spalle tutto. l'infanzia di Matteo che non c'è più, i miei fallimenti. dargli un posto, dove cullarmeli, accarezzarli, guardarli col pensiero e gli occhi ed esserne felice.

Riuscire ad arrivare dalla mattina alla sera, riesco. Ciò che vorrei è lavorare per lui. Nelle mille difficoltà. L'ho preso l'appuntamento con la cooperativa; ora si tratta di riuscire a parlare, perchè ci sono degli equilibri, da non dover alterare, per chi come me, si muove costantemente su un filo di lana, per continuare a salire...

arriverà un giorno, la cima? un giorno, potrò scendere? e NON come faccio oggi, per ripercorrere, ciò che fu anche doloroso, per evitare appunto di avvilupparmici?.

Forse mi dico, che tutto serve, anche l'analisi forzata e improvvisa, della mente, perchè bisogna fare poi il conto con tutto... sennò se fosse tutto "libero"; - se fosse tutto risolto, non ci si tornerebbe su. si tornerebbe a sentire il canto degli uccellini, a cercare ancora nuovi sogni, a far pace con quelli alle spalle, a lenire le mancanze, i fallimenti, le paure, il dolore, il vuoto.

Forse non è questo il luogo adatto, forse non lo è più. Ma a volte penso a questa finestra come alla casa al mare che non ho, alla casa, in un'isola che non ho ma c'è, alle mie contraddizioni, alla mia vita, alle mie esperienze a tutto ciò che è stato allo scrigno dei miei ricordi e della mia memoria.

Ultimamente e generalmente da molto tempo ormai, sapevo ciò che volevo scrivere..le stelle, la natura, il canto dolce degli uccellini, lasciarmi anche trasportare ancora dai sogni, non veder più nulla che quelli.... ora sono nuova, - pur restando sempre me.. e tornando a me.

Cucio pensieri, e vivo, come posso, al meglio che posso.

Ieri - pensandoci... adesso, insomma. Matty era con la sua prof. Già.  Pensavo, oggi, sarebbe stato bellissimo, (condizionale, di una condizione che non c'era). Che qualche compagno, fosse venuto a prelevarlo.. dall'automobile. Cioè, non ho pretesa che lui comunichi, ..... non può. O che faccia i discorsi o che sia inserito. .... Ma almeno chiamarlo, portarlo con loro.. questo sarebbe stato possibile.

 

Respiro.   Mi ha fatto piacere ripercorrere quel quartiere di belle toilette dei suoi abitanti, di una roberta giovanissima e vestita all'inglese.  Di ricordi di risate e di impegni lavorativi, quando mi sembrava di essere "arrivata".    Mi dico, sorridente, e facendo dell'autoironia il mio cavallo di battaglia e purosangue, che.... che.... impara l'arte e mettila da parte... sono e rimango, appunto per l'esperienza lavorativa, la regina del parcheggio "costruito ed inventato".  :-) anche questa è esperienza... anche se a volte, accade, che do' botte,  o butto giù motorini... succede di rado.. oppure mentre faccio manovra sembro la nipote di ben turpin :-)

il sole sembrava protagonista e splendente poco fa. Stella fulgida - in un'estate lontana ad un'altra latitudine, a illuminare quest'altro emisfero, come un film da quest'altra finestra, questa di casa mia... da un parte una doppia finestra, .... come se la vita fosse davvero sogno, come se, anche la realtà si intersecasse, poi alla fine, davvero per mettere a posto anche la scrittura, e voler scrivere sì, delle brutture e derive del mondo, in cui mi pare ormai di essere diventata un'aliena, ma di voler comunque virare oltre, e dipingere come un quadro con le parole, un'altra possibilità anche per me. Che al posto delle mie molteplici lacrime di sistemazione, arrivasse attraverso la scrittura imprecisa, e con troppe ramificazioni, - un senso nuovo, una sintesi e scrivere di ciò che mi fa star bene, come adesso.

Sono stata con Matteo domenica al gianicolo. Roma col gelo, ha un fascino strano. Sembra nascondersi. Sembra dirti....sì, sto qui... ci sono ma, mi nascondo anche io. Il vento, qui sa essere penetrante pungente, - ma al contempo senti un abbraccio di una familiarità, che non è solo qualcosa legato alla mia natalità.  Non lo so dire.

Cercavo, dopo aver visto il film su leopardi i luoghi che di roma ha amato. (QUALCUNO lo ha amato!).    La chiesa di s. onofrio. Non riuscivo a trovarla. Eppure conosco la mia città benissimo, ogni luogo, ogni piccolo posto, figuriamoci poi il gianicolo... mi possono sfuggire le cose minori, certo (scoprirò un faro che avevo dimenticato).

...

Non riuscivo a trovare la chiesa, mi sono ritrovata dopo il monumento a garibaldi e il panorama mozzafiato e i busti dei patrioti, alla famosa fontana dell'acqua paola (quella dell'intro della grande bellezza per capirci), - e l'ho trovata nella parte inferiore "incerottata". Ma sempre bellissima, niente... della chiesa, andando oltre, altre chiese che conosco, ma quella di leopardi no.

Chiedo ad un taxi, che mi dice, che devo ridiscendere,... che è verso il bambino gesù, dopo il monumento di garibaldi..

???? ma io vengo, da là! ? che chiesa?

Insomma ridiscendiamo a piedi... vedo il faro... un faro? ma c'era? :-)

poi sempre più giù a scendere.. verso san pietro.. verso l'ospedale. Il per me, famoso ospedale. Dove sono stata miliardi di volte, con un bimbo paffuto, con un angelo bellissimo, - e poi là davanti c'è una vista molto bella, di Roma, dall'altro.. di una parte di roma, dall'alto dove - molte volte , all'uscita dell'ospedale affidavo i miei pensieri a roma e lei sembrava abbracciarmi, quando non c'era l'abbraccio di nessuno, e io sembravo non esistere più volata via, chissà dove.

E.. quindi arrivati all'entrata dell'ospedale, su una mezza specie di collinetta a sinistra, ecco la chiesa.   La chiesa? ma quante volte io ci sono passata davanti? l'ho vista?? come e' possibile !! il mio amore per la mia città, e l' amore per ogni sua bellezza artistica.. non lo so dire.. Scale davanti a me, alte.   Un messaggio quelle scale, il film, l'imbrunire invernale, - dopo un sogno d'estate piena, con un gianicolo nuovo, - e - villa pamphili, e cercare disperatamente la mia felicità. ... Ma ora vedere la chiesa, salire quelle scale con uno stupore, come se io e Matteo fossimo gli unici cittadini di un mondo in quel momento trasformato. non c'era più l'infanzia la sofferenza dell'ospedale tutti i ricordi. Ma in quel preciso momento, solo noi, la chiesa, che non lo dico bene, sembrava apparire, come un miraggio... Ed io a ricercare INDIETRO, nel mio tempo che fu, di ricordare.. vagamente questo edificio, che mi sembrava morto così come probabilmente morii io in quella stanza di ospedale, con quelle lacrime bollenti, e quell'ascensore, che mi portava non so' dove, nell'abisso più estremo, dal quale ancora sto cercando di risalire.

E allora eccolo questo luogo, a farmi far pace. Un silenzio assoluto, la vista di Roma, da là, un cortiletto mai visto, una fontana con uno zampillo piccolo, e poco più in là, dei dipinti su un piccolo chiostro, le targhe di goethe e chateaubrian, e poi entrare. Chiesa piccola deserta, solo come sottofondo, dei cori, ma bassissimi. Nessuno dentro. Non lo so dire.. quante persone quante mamme e papà si saranno affidati, a questa piccola /grande chiesa, per i loro bimbi? per le loro anime?   io dove ero? perchè mi era sfuggita, roma in quel momento, e per me, non c'era più niente? non vedevo più niente? forse - là mi sono davvero riabbracciata con me. Facendo pace con tutto, TRAENDO forza per i giorni a venire, per il seguente giorno a venire, dove i miei occhi e il mio cuore hanno sentito l'ennesimo dolore, e la consapevolezza assoluta. assolute.

Fare pace con tutto, vedere le delusioni, riuscire a sopportarle. Riuscire a trovare la forza, ancora e ancora e ancora.

Non riesco no', a scriverlo bene.

Sono riuscita a fare le foto, MA haimè (e mi viene da sorridere:-))) ho poca dimestichezza con la macchinetta nuova!, ne sono venute la metà. non riesco ad azzeccare la messa a fuoco.. non sono riuscita a farle a dovere. chè la macchinina piccina sia la mia deputata? credo di no. devo solo imparare e prenderci la mano. Ma è un vero peccato.

Dopo cercherò di inserirle. Sperando di riuscire! (nell'intento)

per ora, passo e chiudo.CON Un brano dei metallica, ascoltati ieri alla radio, che sono perfetti, in questi giorni di inverno così intensi.

 

https://youtu.be/ftV_XepIwpo

 

 

 
 
 

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Post n°1190 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8

Sono di nuovo qui. :-) il germe buono della scrittura - mi ha liberata.. e, procedo. Ancora.*

*(quarto post, per oggi, e forse non ho ancora finito:-).

In questa giornata fredda!. Termosifoni spenti. Finestre aperte, non credevo facesse così freddo.. E' un freddo becco. E "dice" CHE, signora mia, - domani farà ancora più freddo. Non so' cosa mangerò. Devo ancora pulire i denti col filo, fare la doccia, farla o non farla qeusto è il dilemma.. bagno bollente, l'unica stanza perennemente riscaldata.

Dicevo, - mi sento meglio, ora che ho scritto... altre fotine, devo inserire.. ho fotografato l'inverno, un'altra foto insolita, a congedarmi dalla vecchia macchinetta piccina e leggera, - con quella nuova, finalmente, dove ho fotografato una luna spettacolare... NUOVA, che mi ha fatto ricordare, quella fotografata ad agosto... ma non lo ricordavo, altri ricordi, a spaccarmi il cuore... ma la consapevolezza, rende carezze sul cuore infranto... perchè la giustizia divina la verità e il vero, sanno farsi cura.

Ho fatto la barba al mio amore, suo padre è venuto a prenderlo : pranzo fuori di "straforo", il ramo "ricco" della famiglia.  In un ristorante un po' pariolo e vip, Matteo stupendo.. perfetto.

Io ancora in pigiama, che cullo la mia solitudine con un blues curativo ed eccellente di un chitarrista, che qualcuno mi ha fatto conoscere a cui sarò eternamente grata.  Il giorno chiama, non so' cosa farò per pranzo, la cena  è già programmata. i tempi ristretti, Matteo tornerà presto e dovrò esser pronta per le nostre peregrinazioni turistiche - una gita al mare, è troppo - troppo azzardata, le giornate si sono allungate un poco ma è ancora troppo poco. Ostiantica, anche... ma ci tornero' con lui.

Il germe della scrittura, ma vuole fare riprendere i frammenti dei pensieri, affinchè non vadano dispersi... - ho mangiato troppa e troppa cioccolata, come a lenire il dolore al cuore, CHE a tratti - veniva, - che sembrava volersi far cura, la cioccolata, e invece, troppa, intoppa il sangue... mangio troppa cioccolata forse ero... nipote di un cioccolataio? di una cioccolataia? .---- sono solo troppo golosa da sempre:-)

vino rosso abruzzese onesto e medio, - ottimo matrimonio con la cioccolata al latte e nocciole..  un panino al prosciutto (non bukoskiano), ma di Parma :-) e , una carbonara alla sera - bastardissima, con parmigiano al posto del pecorino (da sempre a casa mia così), senza pepe, l'avevo dimenticato !! e, .... bastoncini di spek!! bastardissima, ma buonissima, e con spaghetti de cecco invece che spaghettini barilla.. nuova! e di-vi.na. Vino rosso ancora, e radicchio.

... E poi il film.. porto recanati, .. la scuola, pezzi di me'.. alla casa del giovane favoloso ci sono stata nel 2007 , mi sono affacciata dalla sua finestra, ho visto la sua biblioteca, mentre un'altra parte di mè, era promiscua e perduta, dispersa e ingrassata e tinta troppo di nero fai de te la chioma,(dopo il ritorno dalle dolomiti meravigliose) eccessivo, troppo abbronzata, a farmi ricordare il santuario di loreto, le due crocette di legno,quella che ha accompagnato Matteo nella sua infanzia, quella che io ho perso - in altre peregrinazioni, a spasso con il peggiore dei diavoli, MA, il frate, che ricordo ORA, se ne è altamente fregato della mia minigonna inguinale fuori età(ok che avevo dieci anni di meno, ma non avevo venti anni), e mi viene in mente ora, e forse chissà l'ho già scritto... ma se lo riscrivo e non lo ricordavo più, eppure torna, prepotente, ora... mi diede la benedizione senza nemmeno guardare le mie gambe ancora giovani, in una fetta di stoffa, troppo e troppo piccola con una canottiera troppo corta, in cui mi muovevo insieme a quelle zeppe troppo alte. Eppure, la mia testa china e il frate umile che torna in mente adesso... il mistero di qualcosa che si muove al di là di noi.

E poi mille altri pensieri a fare pace. con tutto. I pensieri che si muovono anticipando la scrittura che voleva scrivere altro...

a far pace con le ingiustizie e con il mio non sapere tenere fronte, perchè - manca - la colla in quei momenti, manca una spalla, manca, qualcuno, - e invece- accorgersi - che non sempre si può far fronte a quello che è diventato questo mondo disonesto, a maggior ragione - chi crede - di essere onesto ! (i peggiori). chi si aggiusta la vita a discapito degli altri... e desiderare e mandare via quel desiderio di "eliminare e poi eliminarsi", e sfogarsi con una mamma, che ha lo stesso problema similare... che è normale (dice).

MENTRE fuori fa troppo freddo e i banchetti di lusso, dinanzi a ponte milvio, - non c'è più quella segretaria... solo la voglia di tornare a casa... C. mi spiace.. la creme della creme è divenuta per me intollerabile, - oppure - sono diventata un'altra persona...

mi faccio trasportare dalle note, e dalla scrittura.

e mentre lo faccio... sì, mi dico, SENTO , che ho ancora i miei sogni ....

si.    Sono solo più nascosti e rannicchiati..

non mi hanno tradito... e nemmeno le persone...

le cose vanno

come devono andare. La filosofia più difficile da applicare.

Tutto il resto,si fa fatto. CONCRETO, vero.

Come ora io a scrivere.

Come io ora nella mia vita.

Come io fra poco, come io ora a caricare le foto

a scrivere, qui. nel mio tempo e nel mio presente.

coi ricordi tutti, che sembrano - un caos, ma non lo sono affatto

anzi si rimettono a posto! e le mani non tremano, --

... la pace, la calma, la serenità, la voglia di giustizia, - di procedere,

e di fare, quello che credo giusto, - che i pensieri distruttivi andranno via

che le uniche "armi", siano, - musica ed equilibrio,  - intelligenza e pacificazione

sorriso appeso, (ma non fesso)nonostante tutto... e se non ce la faccio ad applicare - la giustizia - affidarmi a Dio, agli dei, ad allah, ad odino,manitù, buddha e tutti gli altri.

 

 

play list

DE'ANDRE' (Genova: 18.01.1940 - Milano 11.01.1999) GRAZIE IN ETERNO.

da batticuore, lacrime....   e vino    https://youtu.be/HAro5MwOQxw

monumentale                               https://youtu.be/dk5wDAovvxM

(nell'anniversario della sua morte - SI. il più grande di tutti : ).


§§§§§§§§

 

https://youtu.be/MSKqEmeONuU       (blues Magnifico e Suntuoso)

https://youtu.be/pr9do8Mbo_4          (VERSIONE stratosfericA con violinoDIVINO)

https://youtu.be/FFqb1I-hiHE            (grazie Jo:-)

appena donata, mi è venuta in mente quest'altra. L'adoravo.. -----i miei ricordi,

e i ballerini.. (!), - ho pianto per un film bellissimo perso, che ho avuto la fortuna di poter vedere una storia di due cawboy che si amano.

https://youtu.be/CVqO_4q57T4

https://youtu.be/5YQnydHxqwQ (video disturbante e che fu censurato a suo tempo, MA,

per "assonanza e attinenza" con quanto accadutomi, per un episodio increscioso, me lo ha fatto ritirare fuori, - se urta la vs sensibilità, passate oltre.)

https://youtu.be/LwOeNv_4kL8 adorati, sempreverdi e guaritori,curatoriMusicaliPIU'chetalentuosi

https://youtu.be/XMW8wHGW52U    (idem)

https://youtu.be/aqLB4WEka4w      (per la gioia di J. ------> il brano successivo, di piacerà!!)

https://youtu.be/acCzIUE8qwc   (piccola perla). ho ancora i miei sogni, uno, ancora il mio sogno francese,- ritrovato, avuto, e mai perduto.


 

 
 
 

gennaio 2017

Post n°1189 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8

Roma, 5/1/2017

 

3 Caravaggio... (fotine mie), ...  S. Luigi dei francesi (roma)  

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Luigi_dei_Francesi

 

... anzi, 4 ! 

 

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....

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la mia piccola macchinetta, non rende... (mi tremano le mani!), ...ora ad inserirle

Caravaggio, mi fa questo effetto, e la mia piccola macchinetta si è congedata così...

con Lui...

 

orde di turisti... in un posto dove doveva regnare solo il silenzio

Quello di cui è stato capace il mio Matteo.

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poi fuggire, dalla troppa folla,

e scoprire, un'altra chiesa .. imponente e magnifica

S. Agostino a campo marzio, (dove sono conservata anche le reliquie di S.Monica

madre di s. Agostino)

e un altro Caravaggio!!

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Sant'Agostino_in_Campo_Marzio

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gennaio 2017

Post n°1188 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8

piazza del popolo (fotina mia) sabato scorso 7/1/2017

 

 

Dea Roma (con gabbiano)  :-)

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...segue ...

 
 
 

Post N° 1187

Post n°1187 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La giornata è stupenda. Tersa, splendida. Un sole quasi accecante ed un cielo perfetto. L'inverno esplode nel suo fulgore, romano.  Dopo la romatlantide di ieri, e il freddo polare dei giorni precedenti sembra essersi assestato. Temperatura riabbassata di nuovo, ma non quel freddo insopportabile, e quelle nuvole minacciose, quell'umidità penetrante. La giornata chiama da fuori, ad una corsa, a vestirmi , farmi carina. Consideravo, quanto e quanto non ho più corso, fatto sport. già. si cambia.

La giovane coppia accanto esce con bimbe al seguito... la giornata chiama e Roma la mattina in centro è meravigliosa, il sole si pianta sui monumenti giocando una luce sfolgorante, lei non ha più stagioni, e ti ricorda il freddo solo per il calendario, e ti sembra di respirare meglio, ma io sono qui, a scrivere. La casa forse è troppo calda. Ho abbassato i termosifoni, e la bellezza e i colori di questa giornata, i giochi del sole - nel freddo e il cielo turchino - mi fanno scordare i molteplici dolori muscolari e articolari con i quali mi sono svegliata, poco fa.

Questa settimana, è sembrata un giorno. Per alcuni versi, - per altri, - sembra passato un anno? un mese.... è un poco squilibrata la questione, o forse, troppi rami e diramazioni in questa vita mia.

Una settimana fa, scrivevo qui, la mattina, il mio pensiero sintetico, ora torno a me, ricomincio da me, di nuovo. La mia cronaca,il mio diario, i miei pensieri, mentre la luce, si fa prepotente, ancora di più attraverso le tende, e io scrivo, pensando di essere per una frazione di secondo una scrittrice di professione. Anche se non lo sono, come se anche il mio scrivere, fosse un lavoro personale una soddisfazione, e i miei lettori, mi aiutassero a vivere, con le loro anime.

Anche questo per me, è.

Una settimana fa, scrivevo ilmio pensiero sintetico, cosa che non sono poi riuscita più a fare durante la settimana, e invece avrei dovuto. Ma il condizionale, è una condizione - che poi, non si verifica, e quindi, amen. Una settimana fa scrivevo, e ora la cucio, con oggi, a distanzaappunto di una settimana. Il pomeriggio ero in una Roma superlativa con temperatura 0 e un vento che non ricordavo più. Come se fossi immediatamente catapultata in una stagione vecchia, che si rinnovava spazzando via , tutte le precedenti. Solo Roma, i suoi monumenti, la sua statua improvvisa a piazza del popolo sembrava sospesa con un gabbiano in testa, - a dire - CHE non ci sono stagioni, nè tempo. mi trovavo a scattare l'ennesima foto, - senza cappello, surgelata, e con una dermatite fastidiosa, in testa, che non mi poteva far coprire a sufficienza. E poi una delle cioccolate più buone che io abbia bevuto in centro con mia cugina come un anno fa. Ma, stavolta non col jazz e un locale modaiolo di bella e giovane gioventù ricca, ma una cioccolateria vicino al senato, dove lei lavora. Le ha fatto piacere, ci siamo ripromesse di vederci anche con mia sorella, per ricordare le persone che non ci sono più. Molte cose di suo padre, non le ricorda, io sì, ero e sono più grande.

Qualche vetrina mi chiamava per lo shopping, MA, c'erano delle discrepanze, con le cifre, e il mio portafoglio, - non sono più quella signora che s'arrangia, e si industria... e risulta far parte di questo mondo ancora... sono un poco più al di fuori, ora... mi godo di più la mia città sembrando una turista, negli anfratti di nuove chiese ancora. IL 5 ero a s. luigi dei francesi, e il 7 con mia cugina in campo marzio. ---- DI nuovo Roma, con il vento battente e gelido. Con le pellicce che non vedevo da un paio di decenni. E con il freddo insopportabile che avevo dimenticato a ricordarmi invece e pareva parlarmi e dirmi che c'era bisogno di ciò per rimettere tutto a posto.

E poi, una settimana volata.. come la più naturale delle cose, come respirare, o sbattere le ciglia.. poco importa se, si respira a fatica, se gli occhi sono stanchi. Se, il freddo accentua i dolori articolari, se invita ad una pigrizia in cui anche fare il minimo sindacale risulta oneroso.

Molte volte, l'incipit a scrivere.. pieno di ottimismo, rinfrancante, che voleva incollarsi conle parole, far da ponte ad un sogno nuovo, oppure - sempre lo stesso, - insieme alla consapevolezza, ma le parole  nuove, non sono ancora colla sufficientemente forte. E allora eccomi qui, ad impormelo ancora di andare avanti. Con la consapevolezza che si fa varco, come un gladiatore nell'arena con le fiere.   Ieri a scuola c'è stata la consegna del pei (progetto educativo individuale) di Matteo.   Mi sono accorta dei limiti miei che sposano alla perfezione le approssimazioni e l'aria fritta della scuola. Mi sono accorta, che da sola, - posso - ma non ce la faccio, e NON perchè sono rinunciataria.   Mi sembrava di vedere Matteo in questo mondo senza un perchè per lui.  Con la coordinatrice che diceva cose,- con la  prof, che ne diceva altre, ed io come sempre a pesare sulla bilancia, perchè un genitore come mè poi si trova avanti - a - fare - come dire? la summa del tutto. per sopravvivere.

Poi la consapevolezza, di non averci la forza più. tutto ciò che ho rimosso nel corso di questi anni. Le fisse di Matteo che m'hanno bruciato i pensieri. che s'arrampicavano ogni volta che cadevano giù come se io dovessi ogni giorno arrampicarmi su una parete scivolosa. ... ma non è una giustificazione. : questa sono io, la mia storia. quello che ho potuto in questa vita, in cui, - mi rengo ancora conto e di più, di non averlo ancora accetato questo autismo questo dolore continuo, di non aver effettuato la dovuta elaborazione, di trovarmi ad essere approssimativa, in un disturbo davvero troppo complesso, per tutti, ma soprattutto per me.

E poi... le cose che vengono dette... che rendono l'approssimazione, ancora più evidente, la mia impotenza gigante.   "lei deve pensare a se stessa", ma è mai possibile che suo figlio.... non può frequentare una ludoteca. Nonostante la mia stazza, le mie spalle sono grandi... quaderni su cui scrivere, - chiacchiere e distintivo - aria fritta.   iL FATTO che porto a casa, è che la scuola c'è. MA che non sanno che pesci pigliare... che vorrebbero fargli fare i laboratori con i ragazzi come lui, che lui invece è svogliato, e preferisce stare in classe, anche se non ci capisce niente. che la sua prof, insiste nel dire, che  lui capisce tutto (si , la fisica, la chimica, la matematica del liceo?? e solo DIO sa cosa mi costa dire questo). - Lui in quel momento, risponde, perchè meccanicamente intuisce un ragionamento logico, ma lui non sa cosa sia l'astrazione, e lei continua a dirmi, perchè dice che sta frequentando un corso di psicologia???? - che non è come dico io.

L'altra che dice, che devo "impormi", che non posso assolutamente fare come faccio io, arrampicandomi sugli specchi, e che SE, - riesco a gestire le crisi comportamentali e ad aver ottenuto una sorta di serenità, non è "corretto" , il modo, aivoglia a dirgli che manca il pezzo mancante, appunto---- una riabilitazione, un qualcuno che ci dica, a me e alla scuola come agire: CARO STATO italiano, dove sei?? cosa fai? ok, non ci sei. Allora tabula rasa, ok? reset, - triplica la pensione, - e soprattutto - evita di farci mangiare le cooperative, e tutto il resto.... troppo difficile, sì, perchè ora dovrò andare anche a parlare con la cooperativa, - che segue mio figlio. Mi hanno SI aumentato le ore, per darmi respiro, ma non basta. io con mio figlio, non voglio tirare un sospiro - per fare lavorare gli altri, e togliermi la patata bollente temporaneamente.  Non possono fargli fare i km a piedi anche se lui è contento. voglio vedere un progetto, voglio che lo portano in centro, - voglio voglio voglio, .... l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re...

a volte, vorrei chiudere gli occhi e svegliarmi in un giardino incantato dove, tutto è perfetto, Matteo sta sereno, ... lui è ... sereno.

Alla fine, questa è la nostra vita, io sono solo molto troppo stanca. e MAI, haimè farsi vedere così... sono stanca di aria fritta di approssimazioni, che non riesco sbloccare.

Mentre lo scrivo mi sembra di liberarmi.

E poi.... poi, c'è la vita quotidiana, con avvenimenti inenarrabili, irracontabili, di questa società che passa sopra ai diritti elementari, di chi ha preso il nostro parcheggio, per una sosta "In comune", del sentirmi insultata di continuo, di desiderare davvero un vecchio far west e una pistola, perchè - quando non puoi più combattere con la giustizia della ragione dei tuoi fatti e delle parole, non ti resta che sparare, a chi, ti da della maleducata, perchè tu, avresti dovuto prevedere una serie di cose che non hai previsto, quando il TUO parcheggio è preso di continuo da tutti, e chiunque... e ti pigliano pure per i fondelli, e ti insultano, e poi, ti fanno passare le  lucciole, per luminaria vera, e tu manco te ne accorgi, - che realizzi solo quando ti metti a ragionare e ricordare... perchè ormai i tuoi frammenti, sono sparsi nell'universo a cercarle quelle lucciole che insieme alle stelle ti riportino giustizia come ora faccio con questi pezzettini di piccole lettere digitate all'etere.

Non posso più scrivere, adesso ho da fare..

magari dopo.

sono ancora in piedi e non  è poco... ho scritto alle prof, che c'è un corso a tivoli, gratuito per me, e loro, non ho ancora avuto risposta, sono stanca, anche il mio ottimismo, lo è ... allora la natura, tira fuori una giornata come questa... allora, - penso e sento che le lacrime che sto versando in queste sere, per dei film bellissimi, che mi riportano a me stessa, che mi fanno capire, che - la malinconia mia, la rifiutavo, perchè - l'ipersensibilità con la malinconia possono diventare più che tragiche e quindi disperanti, allora, mi pare di squarciarlo questo velo e lo squarcio, capendo quello che devo capire,e quelle lacrime disinfettano tutte le ferite,in cui sento che l'anima sale fino al cuore, la mente comprende... e cuce, tutto. si squarcia ciò che si deve squarciare. Si cuce ciò che si può cucire.

Passo e chiudo per ora, ma non prima di aver liberato anche un altro e altri pensieri miei...

ho visto il giovane favoloso ieri sera...bellissimo. Ho reincontrato la ragazza che fui... ho capito come si è determinato il destino mio, seguendo sempre la vita come un ragazzo fa con l'aquilone... ho pensato al mio adorato de andrè, che è apparso su rai5 ma poi è andato subito via, come se il segnale improvvisamente scomparso volesse mandarmi a dormire, come se volesse dirmi che - ora è tutto cucito, insieme all'altro stupendo films che ho visto con un titolo straniero, che parlava di scrittori di libri, e che vedeva sgorgare le mie lacrime, - liberatorie consapevoli, di tutto quello che è stata la mia vita, come se, per rimetterla a posto tutta la stoffa gli strappi e poi le cuciture, bisogna passare attraverso - il viaggio - dentro di noi...

non ho speranza, che possa capirsi il mio scrivere disperato confuso, -- ma c'è un'altra di speranza, andare avanti e procedere col coraggio delle scelte compiute, che anche se fa sentire freddo, ci fa raggiungere un apice di consapevolezza assoluta che ci riporta da noi. ... ci fa ricucire il nostro passato, anche quello più doloroso, quello in cui il vino, bevuto, gli inciampi per evitare di morire, che sono stati peggio della morte stessa, ti fanno però dire di essere ancora qui. a testimoniare la vita. le parole sposano il sale di lacrime vecchie e nuove, - e la malinconia assurda - che fu, in un passato costellato non di stelle che sposavano un'ipersensibilità ma che si incardinavano in un destino troppo pesante per qualsiasi persona, pur sapendo, che - c'è chi nasce con la camicia e chi no, c'è chi nasce con la camicia, e poi, se la ritrova a brandelli, ma, c'è chi nel suo armadio, ce l'ha ancora la camicia e la tenacia, di procedere, anche se fa troppo freddo per un corpo stanco, e un dolore troppo immenso... eppure farcela, perchè c'è un ragazzo bellissimo, taciturno e solitario, che ti spinge a proseguire . andare avanti...devo portarlo dal dentista, (la sua struttura della mandibola sta ostruendo gli ultimi molari e i denti del giudizio superiori, ereditarietà paterna, e genetica materna)... devo ancora darmi da fare. LA prox settimana policlinico, e cooperativa... "basta a stare in malattia dal lavoro per me, e per lui..", anche se, comunque lavoro sempre, anche "malata".

so che non si capirà moltissimo, ma capisco io, mi do spinta e forza, in una solitudine personale, in cui ci sono e trovo e ritrovo anime care, che mi supportano coi loro pensieri del cuore, e della comprensione. VERE.

https://youtu.be/mES8XjVYn3Y

 

 
 
 

Post N° 1186

Post n°1186 pubblicato il 07 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Se sopravivviamo a ciò che comprendiamo, allora ce la facciamo. 


Si, anche io, HO il dono della sintesi. A volte.


Freddo glaciale, sulla città eterna; pochissimo tempo per scrivere. Casa caldissima per fortuna. Freddo polare su Roma, --- non lo ricordavo, da quando ero ragazza.  I miei maglioni sono finiti in Ucraina. Porca miseria, boia! ladra.  .... Rivoglio la mia mantella antracite in pura lana vergine, bellissima. Rivoglio il mio maglione a V, pesantissimo color tortora, e il mio maglione spesso marrone. Il mio piumino pesante di "Mango boutique" testa di moro .... no no se c'è una testa di , quella sono io !    a che serve? ... eh già rivorrei i mie ray ban alla blues brother, i miei momenti un po' felici, le mie foto più belle... che ho regalato senza riflettere. Rivoglio i pezzettini miei sparsi all'universo.  

Ma se sopravvivo a al dolore, atroce, se sopravvivo a quello che capisco, allora, sì, ce la faccio.

Benvenuto Gennaio, non sei crudele. Nemmeno in quella stanza di ospedale, quando mi hai strappato il cuore, e ti sei preso il mio bambino... Benvenuto Gennaio. Non sei crudele. No. Sei onesto.  Ho creduto CHE, l'inverno qui, fosse finito per sempre. ... ma tu sei tornato prepotente, e forse, mi hai fatto davvero capire, che sì, ce la posso e ce la devo fare.  I pugni sul cuore, certamente non me li hai dati tu. E nemmeno la mente, quando fa comprendere, la Verità.   E nemmeno la Vita.   Bisogna che l'intelligenza si leghi bene al sentimento e a quello che proviamo veramente. Senza accomodamenti. E senza paura. Sì, se non abbiamo paura, di quello che capiamo - se - sopravviviamo a tutto quello che capiamo. allora, ce la facciamo.


Passo e chiudo per ora.

Grazie, Rai5  (che CURA !!!, i miei pezzi nell'Universo che tornano, ah sì!) https://youtu.be/omsnRGgl9mk

THE BLUES Brothers (immensi) visti per l'ennesima volta, a tirarsi su le mie labbra, lateralmente. Unici, irripetibili, leggenda americana. https://youtu.be/RdR6MN2jKYs

c'era una volta in America, ... più che epico, ... ; Immenso, Nudlees, Monumentale, Leone, Genio italiano avanti anni luce, incommensurabile.    Anche se, non potrò più vederlo completamente, questo film come tanti altri. ENNIO MORRICONE: DIVINO. SUPERLATIVO.    storia del CINEMA.   https://youtu.be/o1I_GsmeaQk     

 

 
 
 

sI'(NTEsi) ?

Post n°1185 pubblicato il 04 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Non ho bisogno di niente.

Ci riflettevo, in macchina, prima. Mentre tornavo dalla spesa.

Non mi serve niente. Non ho bisogno di niente.

Non mi serve niente. SE non modificare i miei comportamenti sbagliati. (parecchio sbagliati)

Molto sbagliati. - talmente sbagliati che - mi hanno portato a rinunciare alla parte più bella, di mè.

 

 

Altra riflessione. Post - pranzo.

Non è l'autismo a spaventarmi, più di tanto.

Il mio Matteo mi sorprende, quando mi guarda dritto negli occhi, quando mi dice, con la sua voce sottile, (voce della sua Anima Viva), quello che pensa e sente, quando gli pongo una certa domanda, o una domanda semplice. In quel momento - mi dimentico della mia genitorialità preclusa, - e sono felice.

 

Non è l'autismo a spaventarmi più di tanto. Ma questo mondo che non ha l'attrezzatura necessaria, per accettarlo. e ha bisogno della "diversità", per autoaffermare le sue efferratezze, composte. Autolegittimandole, autoassolvendosi, girandosi.

 

 

passo e chiuso (per ora.).

 

https://youtu.be/RhJKCW2_w3k

 
 
 

31.12.2016

Post n°1184 pubblicato il 31 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ciao 2016 che stai andando via...


Eppure prima alle 15 sembrava davvero che tu volessi fermarti per sempre.
A volte noi e il tempo, ci fermiamo. A volte, il tempo, soprattutto quando è arrivato a girare pagina definitivamente, sembra arrestarsi.
Alle 15 sembrava essere tutto fermo. Gli alberi, la luce del sole, i colori. Senza più stagione, tempo, nulla. 

Ora la notte è scurissima, e il tempo, invece sembra correre veloce.

Matteo dorme. La camminata al pratone è stata molto lunga, e, devo dire, che ho visto dei segni. davvero notevoli. Sorrido.
Sorrido a me, stessa, alla mia libertà e felicità. Sì, sono felice. Anche se non mi vengono su, le parole che avevo belle dentro prima. 

Ho cucinato, per me e il mio amore. Pensando a quello che mi sono conquistata... a chi ancora, non sa farsi ragione, nonostante tutto, agendo in modo irrazionale, MA, arriverà anche quel tempo.  Sì.   L'importante quando si pianta in un terreno difficile, un terreno che andava bonificato, prima.. dopo la bonifica, è più dura.. certamente. Non conta quanto terreno tu abbia, conta che sia bonificato.   Ecco la metafora mi aiuta. Mentre voglio ripercorrere l'ultima scia di questo ultimo giorno di questo anno... che per me, non è stato brutto, anzi. Mi ha fatto dei bei regali... 
sono fiduciosa sul prossimo, ma non voglio sbilanciarmi, voglio godermi questi istanti di libertà, rifacendo pace con tutti gli anni indietro, e questo 2016, sarà il fiocco, la chiusura.. e di questo sì, sono felice. Ricomincio da me.   Con nuovi propositi che evito di scrivere qui.
Li tengo nel mio cuore. Sì perchè stasera, brinderò alle mie consapevolezze. saremo io e Matteo. il mio cavaliere, il mio portafortuna, NON in senso di amuleto. Poter stare con lui, è meraviglioso, riuscire ad avere un minimo di serenità e di appagamento dell'anima, non ha prezzo.

Ho cucinato per noi, pasta al tonno e capperi, cremosa, un sugo che mi è venuto buonissimo, so' che lui gradirà !! lui  è quello che mi fa più onore, amore mio.
Poi spigolona bollita... e basta con ste spigole al sale, sti scogli, ste vongole, basta !!

bollita la spigola è favolosa. Non si accendono forni, e si può preparare prima, ad insalata. Non mi importa della maionese, non mi piace da anni, ormai. Così come c'è a chi non piacciono i capperi, de gustibus... ma già da qui, si capiscono i perchè e i gusti:-) ecco.
Condita con olio nostrano e limone... La pensasse chi vuole che il pesce lesso fa ospedale.. a mia memoria, non ricordo di averne viste mai di spigole lesse in ospedale, se le danno, come la mia mi ricovero !  intanto botti... :-)
poi purè, rigorosamente fatto da mè. Non in busta. e non moltissimo, per evitare di riscaldarlo. Poi ho su, negli effluvi della cucina la lenticchia. Si si, è molta, troppa in verità, ma, ci mangeremo anche domani. Le salsicce di prosciutto le ho già lessate, sgrassate, ho tolto la pelle, e fatte a fettine. Non devo fare altro che aggiungerle alla lenticchia. Ricomincerò a cucinare? io dico di sì.
Ma shhhhhsshhhh sui propositi niente.

Sto ancora male. Il dott. non mi ha dato antibiotici. Ha detto che sono pulita, ho bronchi e polmoni puliti, - solo tracheite. Si ma dotto' ho un raffreddore epocale, e poi, questa tosse... eehhhhh ma i figli crescono e le mamme invecchiano, ahhhhhh grazzzzie eh dotto' - eh ma così fa la canzone, si ma è una canzone antica !!! ufffh forse è perchè odio gli strati..? copriti, mi fa... eh già!!!

2016 mio? ma quanto sei durato? un battito di ciglia? un attimo impercettibile? già una pagina nuova? già botti, ? forse dovremmo dormire, subito e svegliarci.. perchè questi sono momenti ... particolari... fermiamoli !!   .... fermiamoci.
:-)

auguri a tutti, il post, mi viene male.. ho bisogno di una doccia calda, di scrutarmi, guardarmi... sto molto giù.. e voglio farmi bella, mentre guardo le stelle.. voglio parlarci con le stelle e con i fuochi di artificio.. e gettarmi tutto alle spalle, una volta per tutte, finalmente...
godermi, ORA, LA MIA LIBERTA', la mia scelta.. in fondo, sì, è un giorno esattamente come tutti gli altri, peraltro è anche sabato, è solo che è un sabato un pochetto più speciale, con una cucina un poco più importante, e poi, il panettone, e i datteri, e il vino rosso e lo spumante rigorosamente veneto, e l'ananas. Il profumo della mia lenticchia invade la casa, e il sapore  è buono. Fra poco aggiungerò la salsiccia e poi andrò a vestirmi, normale. Forse giulietta e romeo rosso? oppure un maglione viola per scaramanzia. Vedremo.
Un poco di trucco, per brindare alla mia e alle persone che mi vogliono bene. Le mie amiche, i miei amici, reali e virtuali.

sono riuscita a fotografare, un tramonto bellissimo rosa e azzurro maschio e femmina. A pensare bene e fluido.. a capire quanto sono timida con me stessa, a capire, che non sono atrofizzata a capire, che posso bastarmi, e amarmi. 
Ho trovato al mercatino anche i due maglioni che mi servivano. ... Quello blu avrei dovuto prenderlo, ad un prezzo ridicolo! quello nero non ho chiesto, ma ci tornerò... il Mio Matteo era vicino  a me, bellissimo, leggermente curvo.. per il peso che lui sà... ma sempre più alto e bello.
è bello andare in giro con lui, sentire quel disco ... senza che abbia messo le mani nelle orecchie!! un regalo di capodanno... krautrock sotto casa, al mercatino.. nonostante, il tizio, o deve avermi scambiato per svizzera, o ricca, oppure deve aver visto (visti i suoi trascorsi acidosi), un anello al naso che NON ho, sparandomi 30euri per un vinile! si vabbè, ho preso il titolo, e me li sono sentiti, sul tubo. Del resto, le mie orecchie si accontentano... anche dei suoni del mio lenovo.
:)

DEVO chiudere.. il tempo corre, e io voglio apparecchiare bene.. essere casalinga, ma ---ritrovarmi finalmente e piano.
Auguro a me stessa, di andare avanti e salire. Auguro a chi legge di soppiatto, di farsi un esame di coscienza, abbandonare i livori, e capire che sì, era la cosa migliore da poter fare.. senza per questo, impegnarsi in coazioni sterili, ma cercando invece di - abbracciare scelte durissime essendone orgogliosi... si impresa ciclopica ma non impossibile.

A tutti i miei amici virtuali e reali, auguro salute e gioia. Serenità, pace.

il post non è il massimo... e non posso nemmeno mettere le belle foto che ho scattato, non avevo la schedina e sono sulla memoria della macchinetta !!!! non sono tecnologica, il modo lo troverò, ma non ora !! l'importante è averle fatte, e aver colto i segni.
Ora è ora della notte più scura d'inverno, ... molto buia... ciao dicembre caro, ciao S. Silvestro... domani è il compleanno di mio padre.. mi è rivenuto in mente, bellissimo e caro.

Capricorno, come il mio Matteo... Matteo regalo della vita, regalo di Natale regalo di inverno.
Faccio pace con tutto,
faccio pace con me.

Auguri un brindisi stasera per voi e per me.

Roberta




*(regalino di buona fine e buon principio) da SEVERAL (Daniela, bloggher).

AUGURI A TUTTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!  

il blues come un cucchiaino di miele ambrato, di castagno, che in bocca fa sentire gli aromi del bosco e sicuramente non è mai troppo dolce ... lo interpreto così ... successi ne hai conquistati, ricorda quelli e le miserie degli altri lasciale cadere dalla finestra come cocci rotti ... nono, non sarete soli :-)))



 
 
 

Post Notturno

Post n°1183 pubblicato il 30 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Post di Notte. E' da tanto che non scrivo, di notte. Caro Diario pubblico, caro blog, caro inverno... le tue stelle e il tuo cielo non hanno nulla da invidiare a quello estivo. Le tue stelle caro inverno sono stupende e brillanti come se proprio sì, i brillanti nel cratere della terra, per magia si fossero spinti fino a lassù. Per prendere lo stenditoio, mi dimenticavo del raffreddore, ben coperta, certo. Col naso in su' a guardare! Mi sembrava- mi sembra la prima volta che le vede così splendenti. Forse questo è il mio regalo, avere ancora occhi per vedere le stelle così. ...Scintillanti, piene di vita, brillanti nel cielo gelido. Le mie parole non restituiscono la bellezza che forse non si può descrivere nell'attimo di connessione col cielo. Non si può.

Ma volevo scrivere delle stelle d'inverno, che nulla hanno da invidiare a quelle estive, laddove tutto sembra possibile con quell'aria calda e carezzevole, in cui il vento gentile, sembra prometterci l'eternità, ma, la firma è adesso. SI. Come se l'inverno e queste stelle, lo volessero proprio dire: siamo qui, a testimonianza! c'è chi è felice ora, di questo, sorrido al mio pensiero, perchè so' che qualcuno è felice di questo.. mentre io mi muovo sui tasti il mio pensiero è idea concreta e intento comune per qualcuno, sotto le stelle gelide.. con un vino buono e dolce e fruttato che raggiunge la gola e il cuore, o con uno spumante secco e frizzate - a far sposare poche parole e silenzi che sanno raggiungere le stelle d'inverno per brillare insieme. Come contraltare agli orrori del mondo, come rovescio della medaglia, delle nostre contraddizioni più feroci e inconsolabili.

Ho un raffreddore epocale. Non ricordo di averlo avuto così. Tracheite si, un anno fa, più o meno? forse più... in inverno pieno. Ma raffreddore così no. Sto nel pieno, proprio, grazie a Dio niente febbre per ora.   No caro dolce inverno, NO, non è colpa tua, ma mia.

La vigilia sono scesa ventenne, con un peso di troppo sulle spalle, il resto degli anni !

giacchettino canottiera e giaccone... sicccerto. COME NO!!! naturalmente giaccone aperto...

siccerto: me la sono cercata, per NON parlare del giorno dopo, coi veli sotto, e il giorno dopo ancora come se fosse autunno ... come se, l'autunno mi fosse riamasto incollato addosso, quasi come se, io non me ne volessi lasciare il poco tempo e i colori.. lame d'inverno  - a ricordarmi gli inverni VERI che furono.. quando avevo tutti i miei maglioni più pesanti, finiti ormai in ucraina (sorrido), certo là fa più freddo, e poi che serve parlarne? avessi avuto allora lo spazio che ho adesso. Sorrido a questo pensiero stupido, mentre fanno prove di botti qui vicino e in lontananza, come se,l'anno che sta finendo, dicesse... c'è tempo ancora...

stamattina tempo splendido, tramontana gelida. Io finalmente calata nell'inverno. Magliettina della salute, dolcevita, giacca di lana, piumino sciarpa cappello, ecco. Così sì !Tramontana gelida. Da tormenta, contro il sole violento e troppo caldo. Ma vinceva lei, la tramontana. Non mi trovava impreparata stavolta. Abbraccio invernale.. con un filo di trucco e burro cacao, scarpe di vernice,alte. Comode. Dolce inverno, con i colori di primavera, le roselline rosse del viale a resistere come me, che non sono una rosellina:-)

Botti ancora, in lontananza.. niente tristezze, se non fosse per il raffreddore!! che mi tormenta, e la tosse, violenta.

Ho comprato la lenticchia stamattina. Ma non farò il cotechino, troppo pesante. Salsicce di prosciutto. Non vorrei ribissare l'episodio di cui al post precedente... non ce lo potrei fare !

Stamattina sono andata al CAF a ritirare il mio modello isei che domani porterò in circoscrizione, il mio Matteo dorme, stamattina è uscito col suo assistente; poi piscina con suo padre, poi di nuovo a casa. Ha capito che sto male, e non mi chiede di uscire, sebbene stamattina sono andata a fare un poco di spesa, e domani usciremo di nuovo. Altra spesa a finire, frutta verdura, e poi in circoscrizione a portare il documento. Poi  nel pomeriggio vedrò il medico. mi accompagnerà il mio cavaliere, sempre lui.  A parte la crisi comportamentale dello scorso giorno, oggi e ieri è stato buonissimo. Tranquillo. sereno. Questa è una bellissima cosa per me. A volte il silenzio tra di noi, diventa ovatta di pensiero... come se i pensieri divenissero tanto più silenziosi... come se riuscissi a sentire il suo silenzio nascosto e la sua tranquillità... non lo so dire. Ed è per me, - che non ero più abituata a questi climi una piccola grande conquista, che se fossi abbastanza brava, potrei - sarebbe l'inizio per un lavoro nuovo, per lui. Ma non ce la faccio, sono troppo provata.. troppo. Mi hanno scritto ora da una delle associazioni a cui sono iscritta, per il solito questinario, sulla scuola... la questione è stazionaria... se non  in taluni casi, peggiorata. Annuisco. I miei occhi rassegnati e stanchi come quelli di tanti genitori come me, se la pigliano comoda... Ognuno il suo natale, le sue sconfitte, le sue botte.. che l'autismo non ti "esenta", MICA, da tutto il resto. E  per taluni di noi, il resto si equivale, è talvolta lo stesso peso, se NON più pesante. E senza pessimismo alcuno...

mi aggrappo e scarto ricordi, non potendo scartare torroni e cioccolatini.. forse è meglio così.. mi tornano alla mente e al cuore, le cose belle che ho avuto... ogni anno, è tremendo,ma è già tanto, se ci regala altrettanti momenti dolci e le prove dei nostri sogni.. che - sono serviti e serve adesso il bilancio, per capire, che possiamo migliorare SEMPRE. Che mettersi d'accordo con noi stessi è l'impresa più ardua e difficile, ma non impossibile... o meglio sembra impossibile, ma nel fare ciò che è possibile e poi ciò che è necessario... allora arriverà :-)   volendoci BENE. .... per ora me ne voglio, a tratti, mi sopporto... imparerò ad amarmi, oltre che a piacermi...  e poi.. poi si vedrà :-)))

Botti ancora in lontananza,  mentre il sonno sta per arrivare.

Domattina sveglia presto, caffè e latte caldi con miele di castagno, quello che ho già preso poco fa. Poi se dovrò prendere medicine, le prenderò. Sono riuscira a fare una doccia ieri, - ma è dura in queste condizioni... sono un po' provata ! Chiedo al mio sonno..

di... portarmi carezze di guarigione, ... un grazie ai colori d'autunno che stanno andando via, nella potatura dei rami.. nella pulizia dei giardini, fortunata ad averli veduti, contemplati, amati. Altri giorni, nei miei occhi, altre notti piene di sogni, altra vita ancora. Scrivo per salvarmi, scrivo per dare un senso ai fallimenti della mia vita, per trasformali e farli splendere come splendono le stelle di questo cielo di stasera. A darmi forza, a dimostrazione, - che - la vita sa e può brillare anche in altro modo.

Passo e chiudo...

dolce notte aglinternauti notturni di questo inizio ultimo w.e. dell'anno 2016.

https://youtu.be/zUuZ3CZYwDc

 
 
 

Post N° 1182

Post n°1182 pubblicato il 28 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Incipit: ho un mal di gola "epocale". ...Malanni di stagione, signora mia...

Ho la voce che ricorda vagamente quella di amanda lear. Tracheite acuta, con poco catarro, mal di schiena ossa. Insomma : una cariatide :-) un catorcetto... meglio. La passeggiata santostefanina in quel di piazza bologna/villa massimo, sarà stata pure bella e piena zeppa di ricordi, in uno dei quartieri confinanti e pieni di storia, anche famigliare, MA, l'umidità profonda, lame sulla mia schiena, in testa, e sui reni. Vestita forse un poco inadeguata, troppi veli, sotto. Poca piuma d'oca sopra. Lana cinese, non "chachemire", come una volta come ei fu. Senza cappello...

E, siccome non ci facciamo mancar nulla, ho avuto in contemporanea, anche le altre due di influenze, ossia, quella intestinale, e quella di stomaco! tacabanda!

insomma sto un fiore. Eppure la cera non è male. Salvo CHE mentre vomitavo, in solitudine, Matteo non gradiva il mio star male, e aveva una delle sue crisi comportamentali. Eh già.

Questo il giorno del suo compleanno. .... Sì ,è vero, ci sono stati natali e compleanni più felici... l'età piccina - è la più bella, questa casa, era più bella, più piena, sembrava un negozio di giocattoli, tutto sembrava fluire, - forse - meglio di adesso, ma anche allora... ma bastavano come ho scritto nel commento a Dany, la speranza, e il bimbo più bello della terra. Eppure, ... poi tutto cambia e si modifica,in bene o in peggio, cambia,e punto.

Dicevo, scrivevo, non che non ci siano stati nel tempo, anche compleanni diciamo così pericolosi. Mi ricordo, un anno, che spaccò la finestra del bagno, ha ancora il segno sulla vena del polso, se fosse stato un poco più giù. Ma non ci voglio pensare, questo mi ha fortificata, e almeno questo non c'è più...

dicevo, scrivevo, lui non gradiva il mio star male, quindi mentre vomitavo e altro, mi colpiva a calci sulle gambe.   Io sorrido, non prendetemi per pazza. Sono riuscita a calmarlo. Con l'autorità.  Poi tutto è tornato normale. Non stavo così male dalla sera della sua comunione nel 2014, e dalla puglia nel 2013. Certo hanno contribuito NON POCO, i miei stati emotivi.

Vorrei davvero impormi il prossimo anno, di partire. Lontano proprio dalla mia famiglia di origine. Mia madre e mia sorella ormai si sono convertite nella via della nipotitudine e cugitudine... che non m'appartengono.    Si, ok, lo scorso anno, MA, non è più lo scorso anno. La tombola di cocco bill, mio cugino l'ha dimenticata, ed era tutto così distorto. Mio cognato, la cucina, tutto.  Anche il compleanno di Matteo con l'ex marito. Insomma, cose che avrebbero atterrato un bue, che a scriverle qui, mi fa da una sorta di psicoanalisi de' noantri e de' voialtri... io poco riservata? no. io scrivo, per non morire, scrivo per salvarmi, ciò che può uscire dal  mio cuore, il resto, rimane dentro.

Respirone.

La casa è calda e superilluminata. La città eterna chiama sull'appiantica. Chiama ad ostiantica, chiamalmare. Ma dove vado, congestionata? con le fiamme in gola? eppure...

sento caldo. Fatta colazione, tardi. Svegliata tardi, con un mal di schiena, ossa, eppure fatto tutto. Tornata al mio ordine. Dormito un bel po' dopo essermi alimentata per forza di cose, a pane, e the. Basta.

Il mio gigante, sta discretamente. Bello come il sole, nel fiore dei suoi 16anni. Bellissimo.

Sono riuscita a coglierlo, che lo zio non c'era che era al lavoro, se ce la faccio metterò foto.

Volevo esser brava come gli altri anni, amoredi mamma, di fargli gli auguri in simultanea.. si vede, che già covavo l'influenza, ed ero in ritardo coi tempi... solo il natale il 25 siamo stati tranquilli, anche se ero troppo poco coperta, con i veli sotto, in un sogno, impossibile, già.    Mamma mi ha fatto la pasta al forno, ma ora è malata pure lei, il lazzaretto di casa mia, MA, nonostante ciò con gli antibiotici, ha detto che partirà destinazione cesenatico per capodanno, con gli amici suoi !   mi sento in colpa, perchè fui io tempo fa a dirle di andare, lei non voleva lasciarmi sola per capodanno ! capirai, mamma... sono anni, che me ne vado a dormire:) provodando in passato litigi "ma che stai a fa????? ma almeno il brindisi" rido... mi calavo in una sorta di sonno soporifero di fine d'anno,come  a far riaddormentare insieme a me, tutti gli anni indietro (diventati troppi!  un po' troppi direi!), e allora dormire appunto. E poi MATTEO, odia i botti. I fuochi di artificio, no, ma i botti sì.

Quindi, non volevo "condizionarla"; ma ora mi sento in colpa, perchè lei, si è incaponita e non vuole tornare indietro.

Comunque. Casa calda, sole stratosferico... sembra che l'anno arrivato alla fine, non voglia andare via, come sempre, il tempo che siamo noi, aggrapparci a ciò che conosciamo, pure i malesseri, per una sorta di nonvolerendareavantirimaneresospesi, e  allora questa suggestione, sembra bloccarsi/ci, ma è solo suggesione appunto. Già corre piano piano, oppure cammina sui tasti del tempo, stesso, che  è solo un giro di calendario, ancora.

Mal di gola epocale. Dovrei uscire. Devo comprare il colluttorio, e, come fare, questo ragazzo a tenerlo chiuso in casa tutto il giorno? non ce la faccio a camminare a fare la doccia, ... e il papa' sta a pezzi peggio di mè! cioè: della serie:: non pervenuto !

 

io sono sempre pervenuta, sempre. Con le febbri, con le influenze, senza febbre, coi dolori e le emicranie. Regali di mamma, questo anche vuole dire esserlo. Pronta ad essere smentita, ma più che altro confermata dalle altre mamme in lettura.

Dicevo del 25. Roma di nuovo sorprese. Ma ormai, non mi meraviglio più. L'umidità al centro sembrava essere svanita, un silenzio, in vie nuove, o dimenticate, la basilica minore. SM. Maggiore, illuminata a giorno. L'odore di  incenso al quale non sono più allergica, era una carezza, sui capelli e sul cuore. Nei polmoni e nell'anima. Anche Matteo era sereno. Poi alla volta di una delle chiese più antiche, poi, nuove scoperte, ancora. No, non sono sola. No Matteo non siamo soli. C'è Roma con noi. ROMA. R.O.M.A. !! nelle sue vie silenziose, nei suoi ristoranti che sembra di stare all'estero, nelle rovine, che scompaiono inghiottite nella notte, a far svettare, nel freddo invernale una sorta di gotico barocco che non esiste altrove. Aria barocca ma oscura, che sembra poi illuminata, perchè questo è il barocco... Poi pezzettini di castello, vie con tutte le epoche, antichità sotto i piedi, aria rarefatta... odore ancora di incenso addosso.

Non come il giorno dopo, nel quartiere dei gerarchi liberty, che l'aria era una lama... Troppo verde, troppi alberi, eforse, CERTAMETNE E PURE, troppi ricordi, nello studio notarile dove fu venduta, l'ultima proprietà di un'eredità ereditata troppo presto... lame ancora, di altri ricordi, che la notte scurissima inghiotte. Matteo sembra un ragazzo normalissimo, anche se faccettedicazzo, lo guardano e poi guardano, mè troppo alta, e con un giaccone troppo corto per il freddo. Senzacappello. E lui invece, bellissimo altissimo col cappuccio e i guanti, lui che non li porta mai. Il mio nipotino la sua vocinargentina, l'unica risorsa in quel momento di ricordi... e di essere davvero fuori luogo, là.   Non è potuto essere, ed è forse, meglio così, troppo traffico al centro. Ma tutto serve, soprattutto le consapevolezze che un'altamica che non si può dire, entrando in gola e nei polmoni, dava il colpo di grazia, pur non chiamandosi grazia.

Poi stardavvero tanto male, come a buttare fuori tutto quello che non serve, tutto quello che è tossico, perchè sì, il corpo è una macchina perfetta, e l'anima e lo spirito GUIDANO. allora liberarsi appunto. Come SE, nella consapevolezza di noi, conservassimo addosso e dentro, solo ciò che ci può fare bene. : siamo tutti, così. Sì.

Forse esco, forse vado a comprare il colluttorio, forse faccio mente locale che ancora non l'ho fatta.

Forse piano piano volto pagina. Mi godo questa luce di questo ultimo ancora anno a passare...

mi dico, che è stato nonostante tutto bellissimo. Tutti gli anni, tremendi, lo sono stati, è la mia vita.  Che, non volevo fosse così tentavo solo di aggiustarla... ma "aggiustare" una vita è impresa di tutta una vita, appunto. Si fanno dei tentativi, si sbaglia, e si continua a sbagliare, MA, siamo noi, anche nell'errore.  Si piange, di tutto il passato, che non può tornare, ma, si piange, NON perchè lo vorremmo, MA, perchè non abbiamo saputo capire, quando era adorato, quanto eravamo felici, oppure è solo una sorta di giustificazione per non soccombere in questo presente "decadente"; nonostante il sole, nonostante la luce.

Ci vorrebbe tanto tanto calore, in questo gelo invernale. L'aria è carezza gelata, e pentrante, non c'è stoffa, contro questi pugnali, ma io sono una gladiatrice, NON indebolita, solo emotivamente provata... MA sempre forte. Sì.

se Non dovessi scriver più per questo anno, faccio gli auguri anticipati..

Qui hanno già cominciato coi botti, come se, si volesse, tutti correre nel tempo, come se tutti volessero scongiurare ancora, la deriva dei tempi nostri, aspettassero tutti la loro fetta di felicità, una corsa contro il tempo, nuove estati e primavere e rinascite, e cercare il loro attimo, fuggente.

Io - voglio imparare ad essere felice di quello che ho e che sono. della mia di ricchezza, di ricercare il mio equilibrio e la mia felicità, davvero nella colazione e nella bellezza CHE SO VEDERE di mio figlio, godermi questo presente, imparare a fare fronte da me, diventare più forte... so' che ci vorrò ancora, che ci vorrà ancora, tempo...

per ora, passo e chiudo.

 

https://youtu.be/MDWD5Q0lc9I

https://youtu.be/1Z3g8DJK-qU

https://youtu.be/ydTGRXjrGUo

https://youtu.be/3HT8L-dS5eo






https://youtu.be/UrIiLvg58SY




 

 
 
 
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VITA MIA

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

"voglio sentire gli Oasis"   https://youtu.be/ZuVTH3YKw0

"e anche frank zappa"        https://youtu.be/2uEijJoiZbU

 

02.04.2015

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

 

Tornerai a sorridere così?  

 

LA GRANDE BELLEZZA

Leonardo Da Vinci

Leonardo Da Vinci

 

Domenico Zipoli

 
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https://youtu.be/gkkPSBBTAe0 

non smetterò mai di sognare.

https://youtu.be/-0KvBnIvTFs

https://youtu.be/vwe3CzWZ4Bg

(restando cmq coi piedi ben saldi  a terra)

https://youtu.be/dix7kyojepw       :-)

 
 

:-)

 

Grazie, Papà. Non avrò più paura di capire le cose.

https://youtu.be/wmpqS8A8zkY

io e papà

                 Risultato immagine per girasole helianthus annuus   

https://youtu.be/tCXeYq6KYZc

https://vimeo.com/223699972

 

SI

Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.

(Gabriella, bloggher.)

 

GRAZIE ...

  Io e Cate, Firenze Ottobre 2016

9-ottobre-2016-con-roby-in-piazza-della-signoria

io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io , Bologna Ottobre 2016

Immagine correlata

 

      *   *   *

(…) Ricordo che un giorno passando per il Mandrione in macchina con due miei amici bolognesi, angosciati a quella vista, c’erano, davanti ai loro tuguri, a ruzzare sul fango lurido, dei ragazzini, dai due ai quattro o cinque anni. Erano vestiti con degli stracci: uno addirittura con una pelliccetta trovata chissà dove come un piccolo selvaggio. Correvano qua e là, senza le regole di un giuoco qualsiasi: si muovevano, si agitavano come se fossero ciechi, in quei pochi metri quadrati dov’erano nati e dove erano sempre rimasti, senza conoscere altro del mondo se non la casettina dove dormivano e i due palmi di melma dove giocavano. Vedendoci passare con la macchina, uno, un maschietto, ormai ben piantato malgrado i suoi due o tre anni di età, si mise la manina sporca contro la bocca, e, di sua iniziativa tutto allegro e affettuoso ci mandò un bacetto. […] La pura vitalità che è alla base di queste anime, vuol dire mescolanza di male allo stato puro e di bene allo stato puro: violenza e bontà, malvagità e innocenza, malgrado tutto.
(Pier Paolo Pasolini, “Vie Nuove”, maggio 1958)