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Roberta_dgl8
   
 
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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

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MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

 

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RM

Post n°794 pubblicato il 19 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

ieri sera, avevo bisogno di roba forte..

 

Roba Metal..

la vita è consapevolezza, per me, estrema  e continua.

 

Se ne sconsiglia assolutamente l'ascolto a chi ha le orecchie delicate.. eh, poi non dite che non vi avevo avvertiti..

ps: questa non è musica per ragazzini brufolosi, nè per gente finta, questa è musica per chi è in grado di ascoltaR-la. (non è un là!)

passo e chiudo.

p.s.

di seguito, (più tardi), le foto della Luna di Giugno..

Grazie Luna! Grazie Giugno! grazie a Me, e al sole luminosissimo che accende oggi, (più di ieri) i miei pensieri (tutti) come la lampadina di Archimede Pitagorico.. già. Purtroppo questa non è "paperopoli", ma la bambinacontinuerà a salvarmi. (anche quando è imbronciata) ... si riapriranno i miei sorrisi .. completi, insieme alle nuove speranze.. mai più strozzate (ma salve, - sono un'Anima Salva, sì). Il mio sorriso, non me lo faccio scippare, insieme al mio bambino e al mio blues, sono MIEI.

 

a presto!

M)http://www.youtube.com/watch?v=NrQ7wsha5tU  

M)http://www.youtube.com/watch?v=VdegjWkZW4Q

S(cover)  http://www.youtube.com/watch?v=N5E7N7HL5KY

(S e P ) http://www.youtube.com/watch?v=r1zARg-nFzU

http://www.youtube.com/watch?v=I62znnKnpZ8

 

 

pure la ragazza sta benone..

starà bene pure la donna:-))))

A dopo con le foto della luna di giugno..

anche se mo' è giorno:-)

 

 

 
 
 

MR

Post n°793 pubblicato il 19 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

Memoria

 e

Ricordi (miei)

mescolati con il mio presente.

https://www.youtube.com/watch?v=Ck17N1pjd0c

 

 

 
 
 

*

Post n°792 pubblicato il 19 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

Sono un'anima salva (per fortuna). La notte porta più che consigli. Mi ha portata i Miei Ricordi mescolati col sangue. Fluidi, veri, quelli che furono. Le risate eccessive e piene di me, di tutte le rinunce di me che esplodevano addosso alle facce perplesse... usciamo poi sempre, in qualche modo, sarebbe bastato l'ordine, di me, per far uscire tutto come doveva essere. E poi, ,tutto il resto, sia nei sogni resi reali (e forse pure meglio nella realtà, di loro) il resto che è venuto da se. Allora, come ora.

. Faccio pace con il passato, a cavallo di questo presente in bilico perenne.

La notte ieri era meravigliosa, magica, fresca dopo il calore violento, del giorno. Serata meravigliosa, piena di stelle, azzurra, poi di velluto. Ed eri là, pezzo di luna, Mamma Meravigliosa. Regina inconstratata tu. E per fortuna, mi dico. Sei arrivata giust'appunto. Insieme alle consapevolezze nuove, tutte. E' stata una serata difficile, faticosa, estrema, per certi versi, ma nelle estremità di noi, ci si comprende, meglio.Forse, o forse no, è che tutto viene da se. Come un tavolo dove stai componendo dei puzzle.. se sono facili, ne puoi fare più di uno, contemporaneamente. Mi dico.

Il pensiero non va sulle ali dorate, e voglio tornarci invece su quelle ali.

Altro che quanti ladri e quanti amanti, troppi santi e troppi eroi... altro che.

Piuttosto quanti baci di giuda, ladri e (piu che altro) LADRE di polli, mascherate. Paro paro, sia qui che fuori, di qui. Quanti sogni infranti, uccisi, fatti a pezzi, derubati.

La speranza è sempre l'ultima a morire.. ma muore pure lei. Ma farà posto, mi dico, a nuove speranze, quelle che sì che sono inesauribili.

Le speranze nuove, un mondo nuovo, un modo di guardare le cose con occhi diversi, senza orbite collegate al di sopra, ma al centro, al centro di gravità permamente - che canta Matteo. E tornerà anche l'era del cinghiale bianco.. Certo che torna. E' il mio dogma.

Voglio farmi un varco in questo giorno, pieno di calore. Dopo una sera meravigliosa, piena di stelle, incanto nel cielo azzurro, poi di velluto e tu, luna sospesa, lassù piena di sogni, interrotti, ma vivi per chi ha saputo coglierli. Per chi li ha voluti davvero, poi si realizzano :-) Fanno parte della realtà. Per me, la realtà, e Metal. Estremo, non romantico, ieri. C'eri tu, luna ieri, a dirmi che c'è un posto profondo, incantato, silenzioso, fatto di meraviglie, di tutti i colori, di tutti i tempi, che resta nel cuore, che non va mai barattato, e chi si ricongiungerà, con me. Non importava, mica, se in quel momento tutto crollava. Li conosco i terremoti veri, quelli che ti sconquassano la testa, quelli che fanno precipitare il cuore giù nell'abisso oscuro, in cui l'anima, sembra andarsene via, muta, nell'abisso pure lei. Abisso vero, buco nero vero, ma tu luna, da lassù proteggevi questa donna, piena di consapevolezze nuove, piena ancora una volta di speranze nuote.

Chi ha fretta vada piano... Proverbio che si usava qua, nelle orecchie di me bambina, lo ritrovo oggi. Nei libri non letti allora, e registrati, ora.

I libri della vita, sono scritti addosso, non nelle (seppur illustri) pagine altrui. Il migliori libro siamo noi. Sono un libro complicato (forse) un tomo pesantissimo, non un libretto tascabile (sorrido davanti al pc). Mi meraviglio di come mi ritrovi qui, io, che la tecnologia non l'ho mai amata molto, io, preferisco il vivo, dal vivo, camminare, sorridere, guardare, toccare, vedere, .

Qui è un video. Che predilige la scrittura.

La vera me stessa i miei pensieri. Per ritrovare un motivo in più, per incollare il coraggio di quello che i miei occhi vedevano e avevano visto (sia qui, che fuori, di qui, dove tutto il peggio il mio cuore doveva sopportare) e per trovare la mia liberazione. Che avveniva a tratti, quando capivo le cose, nel mio sorriso liberatorIO, che spiazzava, tutto e tutti. Anche le ladre di polli e galline, anche le chiacchiere atroci e i baci di giuda, che hanno toccato labbra e guance.

La Mattina ha l'oRo in bocca, qui a Roma città eTeRna, anagramma di AmoR, tutto torna, traffico compreso.. stamattina concerto di tutti gli uccelli, sembravano dirmi Roby, è la tua vita, sei una gran persona, avanti tutta, coraggio. Più  o meno.. mo' mica sono s. francesco:-)))))   eppure è avvenuto.. dopo la sera terribile, dopo il giorno terribile. Un martedì da dimenticare.. il lunedì antecedente, invece.. era stato bello. Ho sistemato la casa, lavato le coperte, lavato le tende, attaccato finalmente le tende in salone, sistemati i vestiti estivi. Una doccia meravigliosa, capelli fluenti, ancora sogni nelle onde, magliettina sbracciata. Il sorriso di Matteo, le sue regressionio autistiche feroci, continue, martellanti, disarmanti, in completa solitudine, in estrema solitudine, di fatica,portata avanti, sbracciata, coi jeans, con le birki, lo smalto nero. Il suo braccio attorno alla mia spalla, cercando sicurezza, tra il gruppo di ragazzini brufolosi che tagliava la nostra strada. La mia sorpresa, arrivata al cervello poco dopo, la sua intelligenza, che si manifesta diversamente. Avevi ragione MR, per lui io sono il sole, e motivo di orgoglio. Matt, dolce bambino, terribile ragazzo, torturatore estremo, che stai crescendo e mi fai diventare più piccola che mai.

Non posso diventarlo. Più piccola, sono grande. So che dovrei mangiare di più. Ma la vita mi consuma e continua a colpire inesorabile, mi prepara alla morte che giungerà dolce, ma non posso ora pensarci. Non ho paura, mai avuta, di morire. Ma non posso pensare agli scenari che si aprirebbero. Sarebbe un teatro barbaro e degli orrori veri, non pippe masturbatorie.

C'è un albero rosso, una panchina marrone, piena di sogni, ancora. Un sogno, di solitudine da condividere con mio figlio.. siamo soli, è vero. Le speranze si assottigliano, l'estate le assottiglia, il caldo estremo le vacilla, ma le consapevolezze dure - durissime, le rafforzano.

Il mio oblò mi aspetta, per essere scaricato, il terrazzo già caldo di sole, idem, mi ospiterà per stendere.. altro avrei voluto stendere io.. nel fresco di una casa isolata..

si sceglie ciò che resta, si dice,e la frase ad effetto la copio, semplicemente perchè la faccio mia.. io non potevo restare, ma  potevo tornare.. non un pezzo. Ma intera. Se solo si leggesse davvero tutto e non, solo quel che fa comodo, se solo si tendesse davvero una mano.

Ma è la vita, ad essere strana e fatta così.. direbbe Matteo, perchè è fatta così?

è fatta così e basta, bisogna accettarla.. ci si prova, ci si riesce, talvolta, no, talvolta, sì.

Raccogliere i miei pensieri è difficile, scrivo troppo, nell'attesa che tornino, ma mi accontento (ne sarò capace) di mettere nero su bianco, quelli che tornano nelle mie dita.

Gli altri ce li ho dentro, sulla pelle e nel cuore, la mia protezione, insieme al mio sorriso. Anche se sono giorni, mi dico, che non sorrido. Mamma,mi sorridi? Certo amore mio.. il sorriso della consapevolezza torna, stai tranquillo, così come tornò due anni orsono, in questo periodo, un sorriso che ora è dentro l'anima, che sta facendo pace con se.

Stavolta il luogo non lo abbandono.. anzi, continuerò. Semplice e contorta (in senso lato) come i miei capelli ondulati, e spettinati, duttili e malleabili, come me, ma fortissimi.

Se riesco a raccattarli, dopo, gli altri miei pensieri, li metterò di nuovo qui, nero su bianco.

Chi ha fretta vada piano.. e io ne ho tantissima di fretta, e a volte sono andata troppo forte.. invece no! E proprio quando ho più fretta, che, devo andare più piano. In questo resto una bambina.. ma una bambina vera, non mascherata da finta ingenua.. non mi interessa, se lei, è un pò scoordinata dalla donna.. questa leggera dicotomia fa parte di me, l'anagraficità mica si cancella (sorrido davvero), ma mi protegge.. incredibilmente e mi fa leggere attraverso ogni riga.. mi fa vedere e mi scorre dentro, mi protegge dalle disfatte continue e dalle consapevolezze estreme della vita.

http://www.youtube.com/watch?v=D1401I4LFR4

https://www.youtube.com/watch?v=q2QjxWtN3vg

 

 

 
 
 

*

Post n°791 pubblicato il 16 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

Non trascineremo per sempre
questa pena
non saranno per sempre
rabbuiati i nostri occhi
quando avremo sofferto
tutti i dolori che il cuore potrà sopportare
allora sentiremo
- qual prodigio-
il calore entrare nelle vene
e ci accarezzeremo con l’anima.

 
 
 

*

Post n°790 pubblicato il 14 Giugno 2013 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Una sera così splendida e meravigliosa, io,non la ricordavo a mia memoria. .. Coronamento di un giorno superlativo.

Mi riferisco alla grande bellezza di questa primavera inoltrata, asciutta, secca di caldo giusto, puro, con i colori vivi e nessun velo davanti. Profumi inebrianti, spettacolari, spettacolo di colori, vento fresco, amabile a tratti frizzante, che la sera, ti accarezza... Sera blu. Serata blu, prima azzurra, poi, blu. Ora blu di velluto. Stellata .PrimaVera che fra poco diventerai, l'Estate.

Luna di giugno, dove sei? ti mostrerai?

Nel palazzo fascio/littorio, le ortensie meravigliose si accendevano.. celesti e rosa, meravigliose! le amo, mi ricordano il nonno, lui era il re delle ortensie.. Faccio davvero pace con il passato.  Sono gli altri che volevano che mi vergognassi, perchè io non sono mai stata troppo vanitosa e ambiziosa.. un termine, un giorno, in una stanza senza il cielo e senza il soffitto, tecnologica-virtuale, ma REALE, mi ci vorrebbe ora, quel termine, sono io. Esattamente io. L'unica ambizione mia era poter amare, riamata, la vita, il mondo, gli umani. Amare, ... riamata.

Ho incontrato al mio ritorno, mentre la prima sera, i profumi e la grande bellezza addosso e sulla pelle, una mamma delle elementari.. "ti accompagno a casa?".. no, grazie, arrivo a piedi, sto tornando dall'ufficio.. era molto tardi. (saluto l'ipocrisia, la rivedo, la archivio, ....avevo delle speranza in più..forse non ci vedevo bene, forse era così che doveva andare). . InUTILE PARLARE. Scrivere, dire.

Ha ragione pat, guadagno più ora.. lavorando meno.

Ma oggi tanto ho lavorato! Ho dato un bacio in fronte alla mamma.. bambina, uccellino.. ha aperto il suo cuore.. mammina. Io mai sono stata capace di capirlo, quel cuore..

Certe cose, non si possono scrivere.

ho bevuto l'acqua della fonte sacra.. Certo. Mentre bevevo alla fonte - alla fonte... vedevo la verità e la realtà.. con la connessione della mia coscienza, e della mia esistenza. Nel sole, caldo, di una primavera esplosa.

Tutta.. i ricordi lineari veri e puri.  Il nonno paterno e papà che hanno bevuto alla stessa fonte. Ricordi che si mescolano al presente, lo lasciano e lo liberano come liberi volano ora gli uccellini, che la sera, dormono sognando voli più alti.

Io volo basso.. equilibrista tenace, funambola improbabile, costretta ad arrampicarmi in questa vita.. Tra equilibri e salite, appunto.

Ho lavato i capelli, fatto la doccia.. mi sono guidata frenando un pò le mie intemperanze.. Non agitandole, ma rendendole fluide, giuste. Mi sono messa in lista di attesa per l'assistenza domicialiare di Matteo. Prima al caf, tra ventagli, caramelle.. richieste e domande, per ottenere tutto quel che mi spetta. E' un lavoro continuo, questa vita, mia! Credevo di aver perso dei fogli. QUello della L104 e della sentenza che riconosce la pensione a Matteo.

Oggi mentre il pianoforte suonato da quel ragazzo magro e dolce (come Matteo), (mi dicevano quei tasti), che altro avrei voluto per lui. Non morirò di crepacuore, no. Anche se quei tasti picchiavano una vita, che io avrei voluto.. ma la mia è mia. Non posso pensare a se.. a ma, a come sarebbe. Stato. Allo stato che non c'è.. e via. di seguito. Roma non c'era più.. o  meglio c'era.. Sospesa nel tempo anche lei.. A Roma ci sono squarci in cui il tempo sembra essersi fermato insieme alle costruzioni datate e ristrutturate fedelmente.. insieme al verde e ai fiori... allo spettacolo di un'aria magica, che solo chi l'ha respirata e respira..sà.   E' stato bello mangiare dalla mamma, in una mezza specie di normalità, nonostante oggi Matteo sia stato malissimo.. il piano del vicino di fronte, il pranzetto di mamma, i ricordi, e i tratti di Roma, meravigliosi e verdi.. il fiume, le case, i villini, i giardini, le costruzioni mescolate, meravigliose.. eccola la grande bellezza.

Il neuropsichiatra andava di fretta... "perdo un treno".. ah, no no, scusi.. nulla di che, eh, il tempo per dirmi se andavo alla fonte (con la rimarcatura della lettera effe,sì) - ma la prego.. venga a vedere cosa ha fatto Matteo al vetro della macchina .. tu e il tuo fottutissimo treno!

Il blog è mio e me lo gestisco io...

Mamma si è spaventata. Io meno. Il mio sangue sta divendando freddo. Solo non voglio perdere le staffe. La struttura,è bellissima... a me viene in mente la rivoluzione francese, e sorrido dentro (fuori no, ora).

Un pò di caos, è normale, mi dico.

Arriverà i   estate rovente? Non posso guardare indietro.. perchè vedo un incubo di una malattia senza speranza, un foglietto scritto a penna con "due mesi di vita", la mia vista calare a picco... e ancora un sogno di leggere "ti amo" su un biglietto.. (al limite) ancora? possibile?

Ma riguardo indietro l'età di un'innocenza, di un'infanzia meravigliosa e meravigliata, che non ho saputo sugellare sigillare, nell'attimo di eterno infinito.. E' che il tempo passa.. e non sappiamo fermarlo altro che con delle fotografie.. Forse metterò la foto con il gelato e lo stecchetto.. nasino arricciato con le lentiggini, piccolo bambino, che ora non ci sei più.. Tesoro nè carne nè pesce. Non voglio diventare triste, anzi. Sono allegra comunque, è un mio prodigio. Un piccolo privilegio? forse...

ripenso alla mamma delle elementari incontrata per caso.. che alla mia risposta "soave" e non sorpresa dal mio cuore forte e l'anima incantata dalla sera, ma disincantata da tutte le cose, rispondeva con un velo di compassione...poveretta.. mi dico, non sa vedere che questa sera è magica, tipieda e soave, e lei non la sente, non la scorge.. troppo impegnata a velatamente compatire.. con un bacio volante parlato di formalità disarmata dall'impotenza.

Non ce l'ho con lei. Cosa avrei fatto alposto suo?

Giro pagina.. diciamo così.

E voglio avere il coraggio di vivere con la peggiore delle condanne. Aiutandomi a non portare questo peso come una condanna.. ma solo come una realtà. - La mia.

 E rendermi capace di creare bellezza anche da questo. Saper vedere e sentire, ciò che altri non riescono a fare.. non per dimostrar loro qualcosa, ma per avere nel segreto dell'anima e del cuore, la vera bellezza e non il vuoto.

So che conoscerò ancora, scoramento e fatica.. è una salita.. e quando non si sale, si sta in equilibrio.. Ma continuo ad andare avanti con le consapevolezze. Mi ripeto,ma non voglio creare tossicità dalle mie consapevolezze..voglio che diventino cosa buona per far evaporare via la negatività.. i dejavu che vedo, che sento, li supero.. stavolta.

Nella metropolitana, il sig. i.f. ... cantava toccando il mio cuore e l'ossicino, dietro l'anima, piegandolo senza far rumore.. sono riuscita a non piangere. A vedere la mia vita - ad aggrapparmi con fierezza (e una tenerezza infinita) alla bottiglia di acqua liscia.. come la serenità che mi accarezzava, come me stessa, sospesa nel tempo, ma ferma nel mio presente possibile e successivo futuro di vagoni sotteranei, poi asfalto, sole e fiori, stazioni.  Ripenso alla bambina con la mamma, ai rom fermati italiani.. alla fisarmonica, alla musica spagnola, e a me che rimetto a posto i pensieri, anche con quella parte di passato più dolorosa, che il cuore e il discernimento di mia madre, hanno saputo fare, più di qualsiasi libro e, qualsiasi convinzione.

Sola con la strada, senza titoli, ma solo con il cielo, la storia, i fiori, e l'intelligenza ritrovata del mio cuore, della mia mente che vede la mia insistenza, senza sensi di colpa - ma con un accoglimento sano.. di me. Che oggi sento che posso incominciare di nuovo.. ho già ricominciato.

 http://youtu.be/IBmq7ec1Abs

 
 
 

cuore italiano..

Post n°789 pubblicato il 11 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

ci sono delle belle persone qui - davvero belle.

Il mio personale Augurio di Buon Viaggio http://youtu.be/XB1O0PK9R5A

ad una di queste persone ...    http://spazio.libero.it/swala_simba/

 

 

 

Quando due esseri si incontrano
ciascuno porta all'altro un po' di quel che è.
Così impariamo, ci costruiamo, ci evolviamo.
Io ti porto ciò che mi fa diversa da te.
Dammi un po' di ciò che sei.
Ma fallo in pace, e con tolleranza.
Perché di tutto ciò che mi imporrai,
io non conserverò che l'impronta della tua violenza e della tua arroganza.
Si può esigere dall'altro
che accetti ciò che gli si offre.
Ma ricevendo ciò che donano gli altri,
noi li apriamo a ciò che abbiamo da offrire.

Rokia Traoré

 

 
 
 

*

Post n°788 pubblicato il 11 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

come Genio italiano :-)

ringrazio i miei nonni, che partiti dalle alpi lombarde e raggiunta Caput Mundi per lavorare alle dipendenze di un aristocratico sabauda (casa savoia) legato al fascio e alle case cinematografiche dei telefoni bianchi, hanno saputo coltivare l'amore per l'Opera, il suddetto barone era amico personale di puccini, mica cacchi eh :-)))

i miei nonni, oltre all'opera (che comunque già amavano da prima) si innamorarono di Roma per non lasciarla più ... chi viene a roma diventa cittadino romano a tutti gli effetti, è l'unica che ti adotta, e dagli anni '30 in poi, i nonni, già emigranti in francia e svizzera, scelsero Roma, dove fu concepita la mamma (sebbene, nata "al paese" - per volontà del nonno), ma poi subito Rientrata a Roma..

Non c'è solo la pietralata di Pasolini (con tutto il Rispetto e l'altro Genio), ma anche quella di Pirandello e dell'Aristocrazia ladifondista-storica del sud e del nord di cui fa parte questo paese.. e anche quella ...borghese. Chi mi conosce, sà. Come scriveva Monica.

Di seguito il genio italiano.. grazie alla tv, di ieri sera, che seppur in un collage un pò caotico, mi ha cullato nella potenza ... e mi ha regalato un sogno, poter andare un giorno all'arena di verona, per sentire una rappresentazione.

Mi dico che voglio che la mia fonte interiore sia come il Nilo.. porti tanta fertilità, a me, e, di conseguenza,  a chi mi vuole bene... veramente. :-)

http://youtu.be/oEM0IDGJGVY

http://youtu.be/Kck17PVDPHg

http://youtu.be/ra6yoeaVsbY

 
 
 

...segue

Post n°787 pubblicato il 11 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

e-sond-a-zioni ..

dir-am-a-zioni ...

...

blues!

buona giornata e buon ascolto.

http://youtu.be/f_9zy9ZYEkA

 

 

 
 
 

e...

Post n°786 pubblicato il 11 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

Ora ...

che appare (ed è, appare quel che è !!) - davvero - tutto molto chiaro.. si ricomincia, ...

 con la Consapevolezza, che, non deve abbatterci nè rassegnarci, ma darci la spinta a cambiare, pur rimanendo sempre noi.

http://youtu.be/4Ny5ajCn0xw

 
 
 

post-it

Post n°785 pubblicato il 11 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

Anche stamattina lascio il mondo fuori.. lo sogno qui, su questo foglio bianco, scrivo il mio tempo, nel tempo, dentro me. Il sole splende, non ho lavato ancora via il sonno dal mio viso, dagli occhi. Ciambellone fatto in casa (di un'amica di mia madre) succo di frutta. Fra poco, caffè, letti da rifare, varie ed eventuali della mia quotidianità..

Lo splendore di giugno, nei suoi colori e profumi nel canto sempre più assillantamente dolce degli uccelli, stona un pò con il vento fresco di aprile.. aprile? c'è il vento di un aprile surreale, che ha rincorso giugno.. sono solo correnti che io dipingo con un pennello improbabile, così come, appaio improbabile io.. e mi sorrido dentro e fuori in contemporanea.

Me ne sono andata troppo fiera, troppo eccessiva, troppo scoperta.. e il vento mi ha colpita, sul collo, su un trapezio, sui nervi, sulla mandibola! E poi la chimica, le contratture della mia vita difficile, le sudate, le arrabbiature.

Fra qualche giorno, quando avrò finito di sistemare le infinite incombenze, me ne andrò al Mare. Per farmi accarezzare dal sole, scaldare dalla sabbia, provare a rilassarmi. Anche se so che sarà difficilissimo.. Non sono più abituata, e comincerà il letto di spine.. all'inizio è così. Poi sentirò un prurito terribile, sul corpo, nel sangue, poi mi alzerò e rialzerò. .. Più volte, poi, strizzerò gli occhi per viaggiare nel mondo psichedelico del buio infinito.. E poi forse riuscirò a dormire, a rilassarmi, ad essere consapevole a respirare serena nel mio presente fatto solo di me. Solo di me.

Prendere un pò di forza, nuovamente per potermi continuare a dedicare a Matteo. Diventa ogni giorno più forte. Ora dorme, abbracciando il cuscino come se fosse ancora un cucciolo.. d'uomo.

Si vedono solo gli occhi chiusi. Le sopracciglie, una volta vellutate e leggere non sembrano più ali di gabbianetto disegnate, ma folte, ali di aquila. E' grande. Anche se ha ancora solo 12 anni.

Io sono alla soglia della finedei miei di anni.. anagrafici eh, mica di vita (spero!).

Non mi va di fare nulla, solo di scrivere..

Ma è un lusso, anche la scrittura, e poi io mica faccio la scrittrice. Tempo fa avevo visto un tavolino bellissimo, classico, di legno pregiato, ottimo per scrivere. Ma costa troppo e il miraggio della scuola speciale, è un eventualità che devo tenere a portata di mano.

Dovrei occuparmi di me, ora. Doccia bollente per lenire il dolore, fastum gel sulle contratture, smalto.. anche se mi tremano le mani.

Non so' cosa fare a pranzo, forse fagiolini come contorno, ho ancora della caprese, il problema è la cena, veramente, ma ho della pancetta congelata affumicata, un piatto di pasta improvviserò.

Non ce l'ho con te, vento di aprile.. anzi, dovresti rimanere fino a settembre! perchè se solo penso al caldo che verrà - ecco - verrà.. non ci voglio pensare.. Akuma matata..

Ora penso al mio piccolo sogno di libertà.. di compagnia con me, tra me e me. Sono io quella che ancora si insegue, piano piano, mi trovo, e la vera fierezza devo proteggerla, non, esibirla, forse.. ma quanto è difficile stare al mondo?

Ieri un piccolo messaggio simpatico ha illuminato il sole dentro me, nel mio sorriso, splendeva il contorno di me. Ero là al centro di riabilitazione, è una struttura immersa nel verde, in un villino liberty, tre villini per la precisione, ed ero, dentro a leggere, nell'arredamento molto datato, su una sedia.. senza un filo di trucco, ma con la gonna, le ballerine, le calze a rete chiare eleganti, il mio libro. La psicologa mi ha squadrata.. ma l'ho respinta con il mio sorriso, la buona educazione. E' stata una bella giornata.. dopotutto.. abbiamo incontrato una bambina che stava all'asilo con Matteo. Suo fratello piccolo ha qualche piccolo problema, e si sono riconosciuti, ma Matteo si tappa le orecchie, si copre gli occhi. Lei ha capito, e ha detto però che lunedì prossimo porterà la foto dell'ultimo anno di asilo in cui sono tutti insieme! Lei venne anche a casa, a giocare con Matteo..sono passati tanti anni. La madre, è una brava persona, una persona alla mano, si ricorda, bene, di mè. Io meno, di lei..

Ora vado..

prima il caffè e poi il resto.

Ciao foglio bianco telematico, grazie per i doni, che mi ha fatto questo posto, grazie a me stessa, per il ponte e il rifugio che sono stata brava a costruire, per me... per chi ha saputo vederlo e darmi la mano.

http://youtu.be/4CQHbfeKS8U    originale

http://youtu.be/1IqcqbtJBsI        cover

 
 
 

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Post n°784 pubblicato il 10 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

E' stata una domenica serena.. mi lascio cullare dal tempo, chiudendo fuori il tempo che corre la fuori, è un modo per ricaricarmi.

La lancetta sembra andare più veloce di me, e cercherò di non perdermi nelle mie stesse parole.

Ho dormito profondamente stanotte.

Mi sto ricaricando, sto riposando parecchio, so che dovrò affrontare l'ennesima estate, e altre fatiche. Prossime.

Riflettevo, sul mio percorso personale. ... Sto sognando parecchio ultimamente. Ed è come se la mente, stesse facendo un viaggio nel passato, e mettendo a posto i tasselli.

Ho sognato una persona, che mi ha accarezzata qualche tempo fa, una persona del mio passato comune nella mia comunione.. Personale.

E mi sono detta, ripercorrendo il sogno, a come sarebbe stato tutto diverso, se, fossi stata meno forte, meno fedele allora - non a me stessa ma ai miei principi.. sono stata più forte di me stessa di quel che potevo/dovevo sperimentare. Faccio pace col passato, si. E mi dico, che non ci sarebbe stato Matteo. E mi dico, come mi ha detto anche la mamma l'altro giorno, non si può rinvangare il passato.

Attraverso il mio passato, sto facendo pace con il mio presente difficile.. al futuro non penso, vivo alla giornata, il futuro è già nel mio presente..

L'altra notte, oltre alle musiche, meravigliose, ho ritrovato anche uno sceneggiato, quello dell'Odissea di Ulisse.. Bellissimo. Ne ho visto un pezzo.. già. E ho ripensato al nonno.. caro, caro nonno. Quanto mi aveva chiesto una versione riadattabile in libro, che io non gli ho mai voluto cercare. Gli portavo il mio libro di epica, e lui, giustamente, diceva, possibile che non c'è un libro in versione di riassunto? Mi vergognavo, di lui, di me stessa, non volevo essere come ero. Non volevo lui.. Lo scrissi già sul mio blog, sul mio vecchio blog. Questa cosa mi fa un po' soffrire, ora, ma mi dico, che se è tornato lo sceneggiato di notte, è perché faccio pace col mio passato, e devo stare serena. Siamo macchine perfette.. ecco. Seppur umane, quindi imperfette. Sembra una contraddizione in toto: lo è!

una meravigliosa contraddizione..

Ieri sera, mentre tornavo dopo aver accompagnato mamma a votare, il cielo sopra di me, mi appariva di una bellezza stravolgente. Cielo di giugno, dalla mia memoria, io non ti avevo mai visto così! Mi sono chiesta, ma quando è stata l'ultima volta che io mi sono meravigliata di questo cielo nel mio passato? non lo ricordo? non lo guardavo? dove ero?

il celeste e il rosa si mescolavano e tutto era di una perfezione così assoluta da togliere il fiato.. da toccare la felicità immensamente, nei brevi attimi di riposo del cuore, dell'anima, della mente.. il corpo andava sereno, all'andata nell'ombra della macchina sull'asfalto, in una calma ritrovata, in una padronanza di me, che sembrava ritornarmi.

Voglio continuare così. Voglio abbracciare la mia vita. Abbracciarmi completamente, essere me stessa, facendo il possibile per migliorare e cercare di migliorare la mia vita, essere felice, ora, adesso e qui.

Ieri sera, ho visto due film, uno nuovo... un giallo psicologico, molto bello, americano. ..

E l'altro un film .. di cui non voglio scrivere il titolo. E' una cosa mia. Solo mia.

Ieri alla radio, era tutto così perfetto... tutto tornava addosso alla mia pelle, e nel mio sangue.. sono stata molto felice. Come non mai, forse mai.

Non voglio avere paura di essere felice. Mi dico e lo scrivo, che ne ho paura semplicemente, perché quando l'ho avuto la felicità, l'ho subito perduta, e anche se questo fa parte della vita, io scelgo di essere felice comunque.. di non soffrire più. Sembra un gioco di parole, una contraddizione totale.. No, non lo è (Stavolta). Ho conosciuto tutta la sofferenza possibile.. non me ne voglio procurare dell'altra, non posso proprio! E mi muovo con un equilibrio possibile e rinnovato. Forse e certamente cadrò ancora? Mi rialzerò subito.. e non voglio proprio cadere più! voglio diventare bravissima.. questo è il mio sogno reale più grande.

Il sole gioca con le nuvole,  è mattina prorompente, ma forse è anche sera, è tutto mescolato come le mescolanze del sangue..

di seguito la splendida play list magica, ma la vita stessa, a ben pensarci . nonostante i paradossi feroci, lo è.

http://youtu.be/wsaDReGu57w

http://youtu.be/dgTMJIsYrIw

http://youtu.be/_akOQQuRSQs

http://youtu.be/8Co0_BZiLdg

http://youtu.be/_w8SY_9yO8k

http://youtu.be/uF35w29jwM8

http://youtu.be/kEaUt8pMPIs

 
 
 

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Post n°783 pubblicato il 09 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

Ho messo nero su bianco, anche le mie défaillance. Ho scelto così, anche qui. Non lo so se ho fatto bene. Mi ero riproposta, un anno or sono, di scrivere solo delle stelle e dei colori del cielo. Poi si è ammalata mia madre, e, nonostante tutto questo, avevo mantenuto, il punto.

Ma ho deciso, altrimenti. Ho deciso, scelto di farmi guidare "dal tutto", di non omettere nulla, di usare anche tutto questo come terapia. Mi mancano molte cose in questa vita. E una parola di conforto, occhi che leggono, anche insinceri, (oltre a quelli sinceri e onesti, naturalmente), è come respirare, è come continuare a portare i miei pesi. Come se lasciassi indietro pietre, in questo zaino pesante, diciamo così. Mi rendo conto, che i sogni si assottigliano, diminuiscono. Me ne restano davvero pochi. Primo fra tutti, la costanza di me. Perché è quello il sogno più grande. Mi sono accorta, e forse lo faccio anche per quello a scrivermi tutta, che non lo sono, non ci riesco, e invece posso farlo.. Si tratta di trovare il passe-partout. Lo troverò prima o poi, senza fatalismi.

Venerdì, non è andata malamente.. Certo, mi dico nemmeno benissimo.

Ma come potrebbe essere altrimenti? io sono passionale, e si tratta di mio figlio. Eppure questo mio sangue, si placherà.. Ero più elegante io, stavolta della psicologa. Essì. I suoi gioielli erano del tutto scomparsi davanti alla mia collana scintillante e perfettamente in tinta con tutto il resto. Spiccava sulla mia magliettina a tre quarti bianca, firmata, ma semplicissima, con la scollatura giusta, regalo napoletano di una zia acquisita. E il mio pezzo forte, un pantalone elegantissimo uno dei pochi pezzi preziosi che restano nel mio guardaroba naif, mi innalzava insieme a delle scarpe tipo vintage (di vera pelle, con il cinturino) che mi donavano i centimetri che madre natura  ha fermato, perché scelsi sport sbagliati e il fumo dietro le giostrine della scuola media. Poco trucco.. niente rimmel, niente contorni accentuati sulle labbra. Il campioncino di crema alla vaniglia del biologico, regalo delle commesse (mi riempiono sempre! quando vado!), senza parabeni e senza roba chimica, si mescolava bene, al mio odore naturale e personale. La mia criniera appena lavata profumava come ai vecchi tempi, e la mamma, finalmente mi diceva che i capelli mi stavano benissimo. La mia sciarpa perfettamente in tinta al pantalone, scendeva serena con me, e la borsa modello hermes bianca, portava a bella vista, tutte le mie cose. Mi dicevo, mentre stendevo l'ombretto con il pennello (ho abbondato di molto blu, in verità, ma solo di quello), che ero perfetta per andare a incontrare un mio amico adorato. Ma forse era questo pensiero che mi guidava nel teatro dell'assurdo che doveva affrontare. E decidevo di andarci senza pessimismo, seppur "parata".  Ho sudato molto, troppo. Mi sono sbilanciata, molto, troppo. La psicologa l'ho tenuta a bada, con la mia altezza naturale (anche se con i tacchi, ma non altissimi in verità, comodissimi e invisibili), e con il mio profumo, non eccessivo, non chimico, naturale, e i miei occhi, e tutta la mia stanchezza, che non trapelava dal mio insieme.. Mi sentivo forte, e ho voluto dare loro la possibilità. Anche se non ho mollato la guardia.. è stata solo la stanchezza. Il medico ha detto che le cose si stanno muovendo.. che le tre forze che lavorano per Matteo, si concordano e raccordano. Che devo cominciare anche io con le schede, che la parte più dura tocca sempre a me, che loro sanno che devo portare uno zaino pieno di pietre in salita in questo allenamento infinito.  ...

Ho deciso alla fine, pur sbilanciata, di unire queste forze, anche se sono solo le mie, anche se loro mi hanno detto che non sono "sola", già... che devo prendere le risorse, altrove, che devo essere più morbida, meno ansiosa.. etc. etc. Ho tenuto testa ad entrambi e mi sono accorta dei loro limiti. Ho capito, che dovrebbero prendere meno bimbi, ho capito, che certamente (e già lo sapevo, e mi ripeto) che fanno quello che possono (anzi molto meno, perché troppo pochi, in troppa confusione e con scarsi mezzi), e che è una baracca troppo grande da mandare avanti, senza più risorse. Le risorse se ne vanno nella sclerosi, della macchina impiegatizia, nelle nozze coi fichi secchi.

Tutto sommato, la consapevolezza è anche questa. Schede dicono.. e difatti l'ho fatto. La sera è andata benissimo. L'indomani mattina, anche. Mi sentivo più forte.. Ero riuscita a gestirlo, Matteo. Sebbene, mi svegliavo, alle 6, con un pensiero fisso.. Sulla dissertazione finale dello psichiatra circa la definizione scorretta di "autismo". (disturbo psicologico????).

L'ho messo in angolo.. era spiazzato. Letteralmente. Abbiamo perso mezz'ora, a parlare di questo, .. e lui, si era reso conto ad un certo punto, che io non ero una sua collega, già.. io non sono laureata in medicina, (come lui), io sono solo una "mamma", e, dandogli il destro, con il mio cuore (di madre appunto), lo facevo sgattaiolare, via.. Ecco la mia ulteriore défaillance. Già. Tengo testa, ma poi mi stanco, e non perché vorrei essere altrove, perché la mia testa, non ce la fa, ha avuto un distacco anche lei.. mi rendo conto che è il cuore ad esser forte, e fortissimo .. e la testa ad un certo punto cede? forse.. forse mi dico che è normale. Dovevo esser più distaccata io, non "staccare la mia testa e farmi spappolare il cuore". Facile a scriverlo, ... mi fa bene, però. Mi autoassolvo. Altrimenti impazzisco. Poi mi ha salvata subito dopo un secondo pensiero. Che mi ha ridato un po' di sonno.. ho dormito parecchio e per fortuna.

Ma ieri poi, ieri mattina, le schede sono sfumate, al supermercato.. e nel pomeriggio e al culmine di una sera carezzevole e bellissima, sono ricrollata di nuovo. Non riuscivo a raccogliere i miei pensieri, e picchiavo il mio Angelo. Picchiare Matteo, è come morire. Mi si stringe il cuore, non respiro più. E' come se ci fosse una morsa terribile al centro del mio sterno, che sembra bloccare ogni battito, sembra che la vita mi abbandoni. I suoi occhi di velluto e la stellina impazzita a mo' di brillante nel suo profondo, non comprendono, e scaccia via il dolore e le lacrime, soffocandole dentro sé.

Io so perfettamente e lo vedo anche ora, che c'è uno di troppo in questa casa, e certamente questo ménage non lo aiuta. Non ci aiuta.

Ora ripenso al medico.. alle sue risposte, senza risposte, appunto.

Ora Matteo, ha avuto una crisi, sto riuscendo a gestirlo con "il mondo che vorrei" di Vasco.. qui si può solo piangere ... e alla fine non si piange neanche più.

La sera bellissima non mi consolava.. le stelle nel cielo e l'aria carezzevole non erano sufficienti, anche se mi facevo avvolgere in un sonno ristoratore, di nuovo. Ma poi alle 4 mi sono svegliata.. la notte era movimentata, non solo dai miei pensieri e da una cena (non cucinata da me, che non avevo digerito), ma da un antifurto spaziale che contraltava con tutti gli uccellini che si chiamavano a vicenda.

La vecchia scatola, mandava in onda, un film romantico americano nuovo, un film intellettuale francese in lingua originale con sottotitoli e l'attore più famoso della n.v..

Io mi perdevo in raistoria e poi in un programma musicale di quel conduttore che ai tempi conduceva m. fantasy. Faceva una bella intervista ad un fotografo. Che ha fotografato sid barret, lou reed, blondie, e d. bowie... Ho risentito tutti i motivi della mia adorava fine anni '70.Le mie scuole medie.. Quando c'era tutto il tripudio possibile.. le mie scuole medie, tra renato zero e d. bowie appunto, tra de gregori e venditti.. gli chic, il prog italiano.. e mi dicevo, che si può stare al passo coi tempi, ma quei tempi non possono tornare, e non serve vivere di ricordi, solo, almeno. Ho rivisto il nuovo video di D.B. e mi dico, che non è china girl, .. e mi dico, che non è il mio adorato vecchio duca.. o meglio, lo è ancora, ma io lo percepisco diverso. La sua voce, non è quella che fu, e seppur io lo ami, ancora, quel video lo trovo eccessivo e stereotipato.. e la sua voce, non è più quella.. ma è solo il mio umile parere, di un'anima notturna, che tentava di far pace al suo passato, con il suo presente e futuro. Mi piacerebbe per l'appunto ri-trovare quel vecchio poster in cui appunto D.B. aveva un panama ed era bellissimo, io lo attaccherei in cucina a posto di quello dei simple minds.. Non so cosa verrà fuori da questo post-it con vasco a tutta voce, mentre scrivo!

Mi fermo, ora, perché devo andare in circoscrizione a farmi ridare una tessera nuova, e poi a votare per il ballottaggio.. gli uccellini continuano a cantare, è dalle 4 che cantano, chissà se sono poi andati a dormire, come me..

Di seguito, la mia play list personale.. tra ricordi naif, ritrovati e forse mai persi, e pezzi di me, che ritrovo e mescolo per un mio futuro possibile. Ancora.

http://youtu.be/pXSGocWifAg

http://youtu.be/4B5zmDz4vR4

http://youtu.be/XXq5VvYAI1Q

http://youtu.be/jBuwC4VJi50

(mi ricordo quando tornò a bomba, con la voce più calda, matura e sensuale, colonna sonora appunto del mio più violento innamoramento.., ma l'ho già scritto?)

http://youtu.be/VrERLeFseDA

http://youtu.be/y6QBaZHltJw ricordi...

eh sì, sono sì una RoMantica Metallara con infinite variazioni sul tema.. e il cilindro pieno di stelle ancora, spero.

ricordi naif..   http://youtu.be/WMC7hDxzysI

e ricordi da metallara (incompresa e confusa:-))

http://youtu.be/DdwuxoSHsSo

brindo con la M(usica) alle mie consapevolezze.

 

 
 
 

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Post n°782 pubblicato il 07 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

Alla mia solitudine      http://youtu.be/b8lAzfI90DE

Ai miei ricordi              http://youtu.be/xi_0wdXg4YE

A Matteo                       http://youtu.be/u_Aur0EhElE

A me stessa                  http://youtu.be/-zl0UlawhA4

(niente commenti a questo post-it, grazie).

 
 
 

a me stessa

Post n°781 pubblicato il 07 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

me la dedico come buon auspicio per la mia vita a venire .

http://youtu.be/fh40sj5KAQ8

 
 
 

Post N° 780

Post n°780 pubblicato il 07 Giugno 2013 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ho poco tempo per scrivere, devo prendermi cura, di me. Devo salire sul palcoscenico del mio teatro dell'assurdo, pure oggi.

Non voglio essere pessimista, anzi, Realista. Solo realista. Sistemarmi un poco, mi darà la forza che mi serve, sebbene, non devo essere troppo forte e scollata da dentro. Quindi, cercherò di nuovo un equilibrio possibile.

Mi rendo conto che molte volte fuggo. Ma la fuga mia, non è una fuga dalla realtà, è solo un ricaricarmi per vedere bene cosa posso fare.

Sono troppe le cose ! e io una sono e pure ammaccata! povera 500 che sebbene con il motore truccato, mica po' esse una ferrari eh!

La mia Metafora quotidiana..

Mi hanno mandata a chiamare. La letterina mia ha sortito effetti.. sul nuovo taglio di capelli dello strizzacervelli dei bimbi? no no, non voglio essere pessimista, ma mica è colpa mia se ci ho gli occhi a mo' di macchinetta fotografica.. sarò un replicante.. Dio mi ha dato dei poteri (rido).

Il mio ex capo mi ha pagata profumatamente.. aliì M...è - certo, diciamo che io non ho più pudori:-)))) e perché mai? mi ha fatto fare un lavoro, che non era un lavoro, ma una Magia che solo io potevo svolgere.

Solo che poi, a casa, sono stramazzata... mi ci mancava la giornata lavorativa. La prestazione occasionale è stata minima 3 ore scarse, (nemmeno), ma mi sono spostata con i mezzi.. mamma mia! e invece stare nella mia utilitaria, sarebbe stato meglio, con i miei soli pensieri, con la mia Musica, modello tartaruga con la sua casetta per capirci.

Stendo un velo sul metrò... e anche su di me, sul metrò... lontani sono i tempi battistiani.. la metro eccetera eccetera.. tempi tecnologici questi, supertecnologici, assai tecnologici, e mi sento fuori dal coro, fuori del coro.. ma non sono un marziano. Sognavo una casetta in campagna (con pochi insetti).. o al mare.

Già il mare, oggi la giornata si presta, sebbene, il velo delle correnti di questo giugno 2013 incomba inesorabile e pieno di sorprese.. (non ho mai preso così tanta acqua in vita mia).

Tornando all'incontro di oggi. Alle 16. Più o meno so già cosa vorranno dire. Mi hanno consegnato un progetto: fanno quello che possono. Per loro è un lavoro. Difatti, mi dico, che solo chi ha il problema dovrebbe rivestire certi ruoli, o quantomeno, qualche figura di riferimento (non dico tutte). E invece.. la psicologa --- stenderei (appunto) un velo. Non pietoso, ma un velo. E comunque ha un marito pisicologo (errore voluto), e un figlio medico. Ingioiellata, sempre più.. toilette (diciamo così) da centinaia di euro (rileggasi la macchinetta fotografica negli occhi di cui sopra), sobrie, ma a me non la si fa... e il direttore, dulcis in fundo.. eccola là.. non stenderei il velo, ma direttamente un tendone da circo. Eh.. santo cielo Robertina.. non essere così.. Ma scusi lei ha figli disabili? no, io no, ma sono vissuto per anni qui! (ricchezze grandi familiari e donazioni famigliari pseudoaristocratiche). Non voglio vedere tutto nero, anzi! Faccio le foto con gli occhi, e dipingo realisticamente con la mente. Ciò che vedo.

Ma sti posti, ormai si equivalgono tutti. E, sebbene si parli in TV, perché sto male non guarda in faccia a nessuno, poi nella fattispecie quotidiana dell'uomo e della donna comune (cui io appartengo, non sono facoltosa, non sono ricca, non sono plurilaureata), nulla c'è. Ma proprio nulla eh! A meno che uno non abbia di che impegnarsi.. case, soldi liquidi.. etc etc.   

Qualche risparmio ce l'ho. Ripenso a qualche letto di morte vero, mica metaforico ora, e mi dico, che la forza, la posso e devo prendere da là, che forse mi serve ora, ciò che non capii allora.

Quel che non devo fare, è l'immobilismo. La staticità. E nemmeno lavorare a vanvera. Perché io sono un mulo da soma, una bestia da lavoro, porella che sono... Sono riuscita a riportare le terapie pubbliche alla loro origine (mi avevano fregato nel gioco delle tre carte, "bambino difficile, patata bollente, genitori impiegati, terapia privata - eliminated"! 

poi sono riuscita ad integrare l'ippoterapia entrando in un circolo esclusivo (non inteso di creme della creme, ma come ad entrare in un'accademia speciale, per capirci), sono riuscita a mettere una persona esterna a scuola, a mettere sugli attenti quei cari assistenti delle cooperative che accedono alle scuole, li vorrei proprio legge sti bandi di accesso.. ah vabbè, al miglior offerente, a chi si paga di meno, e quindi la specializzazione donde sta!? belli di zietta vostra, sull'autismo non si scherza, ma per voi sono ore e lavoro, e il 27, per voi è una pianta storta che non deve disturbare, e se cià le spine, le tagliamo.. non voglio dire parolacce.. Per me, è il quotidiano, la carne del mio sangue, la mia vita, il mio stesso cuore.

Che altro dire? che butterò giù un progettino, magari pure qui, sul blog? che proverò a tornare dall'associazione dei genitori come me? a 800 euri al mese, la scuola speciale? via, il centro asl, via la terapia insufficiente a casa, via il cavallo? Mannaggia la miseria, ma perché non ho un cavallo mio? rido... l'ufficiale brizzolato, con gli stivali e il figlio gentile (che ha capito tutto, e pure io, lei ha capito che io ho capito che lui non ha capito?) - che viene sempre là, quando ci sono io, e mi si spizza con gli occhi, come si farebbe con un piatto di carte da poker.. ce l'ha il cavallo.. e pure il camperino da trasporto.. già.

Mi basterebbe una campagna "amica", un consorzio di tutti genitori con lo stesso problema, solo per questo tipo di disabilità, però, che la disabilità non è un calderone.. e normodotati, perché l'autismo è strano.. è disabilità intellettiva, non solo genetica.. anzi, a volte "non genetica" checché ne dicano e scrivano i testi di letteratura, me li mangio a colazione veh.

Mi devo fermare..

sto come il due di coppe,

anzi, peggio.

Ho i capelli che sembro un indù..

ancora la maglietta del pigiama (una Chester, ma ci ho pur sempre dormito), i pantaloni della tuta.. sembravo uno zombi stamattina, unico vezzo gli occhiali da sole e un paio di cerchietti a torcion d'oro bianco che mi ha regalato mia sorella tanto tempo fa.

La casa è in ordine da ieri (grazie a me, e a santa lucia, traduzione di svetlana), i letti e la lavastoviglie fatta stamattina. Certo.. da lavorare c'è. Prendere Matteo, mangiare andare alla terapia.. poi al biologico, poi tornare, cucinare.. varie ed eventuali.

Vorrei una piccola magia, la forza della mia anima, che prorompesse e guidasse questo sangue impazzito mio.. E' tutto molto più semplice di quello che in realtà appare  e sembrerebbe essere.

Sono ribelle pure per me stessa.. mi sorrido. Un piccolo sogno possibile, prendermi una vacanza di un giorno, e andarmene al mare, in completa solitudine, provare a rilassarmi, come facevo una volta, tantissimo tempo fa.

http://youtu.be/30g8jaZFY24

 

 
 
 

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Post n°779 pubblicato il 06 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

caro Poeta Maledetto (ma per me, benedetto)..

la conosco bene la fatica e anche la febbre..

e mi tocca di essere più forte.

Ancora di più.

passo e chiudo.

http://youtu.be/IZ7Aif5aXlQ

cara Monica mia... la scelta di non avere scelta..

a presto

 
 
 

G

Post n°778 pubblicato il 06 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

(come Genio, - per me).

http://youtu.be/rIWTxmzOp_Y

 
 
 

G

Post n°777 pubblicato il 06 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

come Genio (per me):

"Altrettanto noto è che uno quando non dorme vorrebbe dormire e passa alla storia come l'eterno sognatore."

Cesare Pavese

 
 
 

G

Post n°776 pubblicato il 06 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

G come Grazie.

G come Grazie ...Giugno,

che con il tuo sole caldo, asciughi le lacrime e la fatica che portata allo stremo, allo spasmo, si trasforma in depressione. Quando gli occhi seppur accesi sul mondo, non ci vedono più. Cala un sipario, nonostante la luce, e tu non ci vedi più.

Grazie, giugno, con il tuo sole, caldo che ha accarezzato le lacrime e dato la forza, sulla via e la vita, per continuare a camminare.

Ho risposto male all'africano, al bar. Quando le luci si spengono te la prendi con chiunque, perché te ne vai a tentoni, e non capisci più nulla. Ma poi gli ho subito chiesto scusa e... ha capito. Dio se ha capito! Mi ha capita perché mi sento come lui. Anche se io sono Europea.

Ci siamo blaterati qualcosa poi, sulla strada.. farfugliamento di anime stanche e provate, dalla vita che ha sorriso altrove. E non ci sono sorrisi.. più, se non stampati, a mo' di mascherina, dietro gli occhiali da sole..

Mi dico che è solo La stanchezza estrema di un ennesimo anno la cui pesantezza è inenarrabile, inutile raccontarla.

Ho provato a distendermi.. ma stanno facendo una ristrutturazione e, io no, non posso riposare. Non posso dormire, come vorrei.

Mi hanno detto che sono smunta, stanca, che ho un'aria stanchissima. Sono spettinata, pallida, mi aiuterebbero il trucco,  una doccia bollente, dormire qualche ora. Dormo, la notte e va bene, ma non riposo sufficientemente rilassata, non li conosco più i sonni ristoratori, io.

Mi dico che è normale. Razionalmente lo è. Come potrebbe essere altrimenti? La natura poteva fornirmi altri mezzi di supporto, provo a sorridere internamente, ma anche il sorriso, ora è fatica.

Sono ottimista, comunque. Lunedì e martedì niente scuola per Matteo (votazioni) e quindi forse, dormiremo di più. Domani niente maneggio, così potrò prepararmi per l'ennesimo colloquio .. vorrei non parlare più. Tacere. Parlare solo a  monosillabi.

Mi dico che la depressione, piano piano svanirà insieme alla stanchezza, perché la forza è dentro me, come la vita. E le lacrime sono solo una reazione corporea risultato di un'anima stanca, la mia. Il cuore sembra scoppiare insieme al cervello.. scoppiano entrambi. Ma è solo stanchezza, lo so.

Non voglio più vedere il mondo, attraverso il finestrino della macchina, come un film fantastico.. Non voglio vedere un film impossibile.. voglio la mia vita, così come è senza più se e ma.

http://youtu.be/yYiQ3o7J8Sw

http://youtu.be/DLIkM4wvcC8

http://youtu.be/gcbuG2w0Kzo

 
 
 

G

Post n°775 pubblicato il 01 Giugno 2013 da Roberta_dgl8

come Giugno..

g come

grazie.

a loro,

a mia madre e alla tv, quando aveva qualcosa da insegnare..

:-)

http://youtu.be/9qBlR2xycpQ

 
 
 
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