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Roberta_dgl8
   
 
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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

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Fabrizio De Andrè

 

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Post n°1026 pubblicato il 28 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Le mie foto sono bellissime, sì.

La fotografia è una buona medicina. Non sufficiente, ma è come un antidolorifico.

E poi mi ha aiutata nel presente odierno, a mettere nello scrigno dei ricordi i miei primi 40 anni :)

suonati! din don dan!

Ok, lo ammetto volevo fosse diverso il suono delle campane, MA, non per tutti suonano allo stesso modo.

Mi sorrido, in questi tempi dilatati di questa estate anomala. Altro che anomala!

Sogno un sud che non c'è. Due isole magiche che mi accarezzassero il corpo. Casa fronte mare, negozi alimentari vicini, nulla altro ! e m'hai detto caxxi mi diceva Patrizia ieri.

Prigioniera nella casa bomboniera della mia mamma. La felicità è fatta di brevissimi istanti. Siamo state a Parigi con Patrizia, :-)   la Francia ha incoronato un italiano che porta ogni lettera di me. E di quell'isola scrigno della memoria.

Siamo state in Francia. Patrizia è venuta a trovarmi a casa della mamma. L'ho guardata e le ho detto "è bello viaggiare attraverso le pagine televisive" e poi attraverso lo sport, i monumenti di Parigi e il verde della Francia e il suo blu. Il nonno mi diceva che da grande ci dovevo andare.  Ci sono stata, ma non a Parigi, ci andrò lo so.

Il breve istante di felicità  è stato dire queste cose a Patrizia e il piccolo lampo che ci ha visto le ragazzette che fummo, e le donne che oggi siamo in perfetta sintonia di pensiero e di cuore. Al di là delle incomprensioni e litigi che fanno parte del nostro esistere.

Mi sembra di rimettere tutto in ordine: si. Il tempo è galante in un certo qual modo SI.

Fa caldissimo e l'estate non è mia. Anche lei si mostra a tratti brevissimi, e non ce la faccio a raggiungerla, ma lei mi aspetta, perché mi dice, che - non devo sognarla, ma viverla come meglio posso, e fare in modo che i sogni mi facciano da ponte per quello che posso. Da pendolare. Ma non devo dondolare troppo. Devo stare in equilibrio per potermi sempre esercitare perLasalita. E per come deve essere per come può essere, per come voglio che sia in questo momento della mia vita.

Senza rimpianti.

Abbracciando la stanchezza e curando la mia ferita più profonda. Con la consapevolezza, che non  è possibile l'impossibile.

In fondo è una grandissima prova. Sono testimone di me stessa, del mio banco di prova più grande.

Anche quando le lacrime sembrano soffocarmi l'anima - e allora, - chissà perché è là proprio là che ritrovo ago e filo per ricucire certi strappi e voragini, che arriva magicamente un pezzo di stoffa che io mai avrei creduto di potere ritrovare perché avevo visto perdersi nell'abisso del tempo anche i frammenti veri della mia vita.

E chi lo avrebbe mai detto, (ma forse lo sapevo e non volevo), che attraverso due film di Fantozzi sarebbe accaduto ciò??? Fantozzi contro tutti e Fantozzi subisce ancora.

Per riportarmi in carreggiata. A ridere, che mia madre, mi diceva che la mia risata era talmente contagiosa che investiva completamente anche lei! Sangue non mente. Un cavallo purosangue - si sa che i cavalli purosangue sono pazzi! ... i miei piccoli incroci puri, le mie contraddizioni - ma che ridere. Mille stati d'animo - a cercare di mitigare il dolore attraverso la comicità, perché non c'è nulla davvero di meglio.. Superare davvero tutto. DA SOLA. DA SOLA.

Attraverso me stessa, stavolta, solo attraverso ME.

I tempi si dilatano, - li devo cercare di vivere al meglio, nonostante tutto il contorno, l'ironia, all'eccesso mi serve per rimettermi a posto. Per continuare. A VEDERE TUTTO COMPLETAMENTE SENZA SE SENZA MA E SOPRATTUTTO SENZA AGGIUSTAMENTI. SOLA SOLA E SOLA. che meglio non si può. Perché è solo così, che lo scambio quando ci sarà sarà completo, col il prossimo.

Ieri sera, in un sera metafisica - in cui le nuvole sembravano di nero irreversibile, i lampi guidavano come stelle all'imbrunire la mia guida.

I fari delle macchine nell'altro senso di marcia, erano come stelle. Stelle che una flebile aurora voleva raggiungere. Poteva essere possibile il piede sull'acceleratore a fermare il sangue e i respiri. Ci voleva forse una macchina più potente ad abbracciare la solitudine, e spingerla addosso nell'altro senso, e fare clic per sempre. Come l'inverno scorso allo specchio, in cui, la fuga nell'abisso totale, sarebbe stata totale. Non era la prima volta - ma - lo ha detto la signora del patronato - "Signora sua figlia è forte, un po' schizzata, agitata, ma forte".   La mamma ha pianto, "non è forte è fragile". Ma stavolta mamma, ti sei sbagliata.. sono pappamolle solo nell'amore con i maschi. ... Sarà la carta astrale. Paola me la rifarà.. era pronta, ma non me l'ha mai data.

Vedremo.

Oggi devo fare camminare Matteo.

Assolutamente. Arriveremo in tintoria a piedi.

Da Roma nord per ora è tutto.

Ho ascoltato questo album full mentre facevo le faccende.

Lo propongo tutto.

http://www.youtube.com/watch?v=SDjSDnMxFME

 
 
 

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Post n°1025 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

E con queste, ci sta bene quest'altra - direi - anche Matteo approva..

http://www.youtube.com/watch?v=wuGPYvQjKac

da una RoMantica Metallara (ma non antica eh), per ora è tutto.

 

 
 
 

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Post n°1024 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Contrasti della natura e suoi quadri naturali...

ero là..

100_6578

100_6583

100_6587

100_6622

direi che questa canzone ci sta benissimo :-)

per i miei Ritorni a Me.

per i miei lustri... :-)

http://www.youtube.com/watch?v=nTET3L0bWsU

 
 
 

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Post n°1023 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

brillanti naturali... fotina mia.. da notare l'azzurro speciale

 del cielo e del mare:-)

sto diventando brava!  forse potrò inventarmi un mestiere

quando avrò sistemato una serie di cose.

 
 
 

:-)

Post n°1022 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Mi rendo conto di essere imbrigliata nei miei pensieri, fissi.

Ma non importa è una fase. Vorrei dipingerli, come quadri, vorrei scrivere a pieno ciò che mi attanaglia, e non ci riesco.

Il fatto è che mentre la mia vita sta cambiano arrivano a pioggia (come la pioggia di questi giorni, ) tutte le consapevolezze NUOVE, che poi non ci riesco ad incollarle col sole!

Dovrei spezzare una routine che mi sta letteralmente spezzando. Mi si dice di andare avanti, che nonostante tutto non perdo l'autoironia, l'ironia e il senso del ridere..

E' vero!. Lo dico a me stessa.

Questi burocrati, continuano ad accanirsi con la mia famiglia, mi tocca girare in lungo e largo per uffici e carrozzoni improvvisandomi attrice di teatro. Mentre al di fuori, sembro una signora abbronzata e ricca (se d'animo!!), che si trova là per far valere i suoi pigri diritti...

si vabbè.

La notte mi rapisce, riesco a dormire.. anche se molte volte al mio risveglio, mi rendo conto che era tutto un sogno... però il mare e il sole non lo sono.. e la caparbietà della mia consapevolezza che mi vuole bene, l'imperfetta altra me.. che si tira insieme ai puntini di sospensione che qualcuno deride, anche nella vita vera. Non sanno, ed io, sì, li farei camminare nelle mie scarpe. Anche solo un giorno. Anche io vorrei camminare un giorno, nelle loro.

Però  poi mentre lo scrivo, mi dico di no.

:-)

LE ho trovate poi le scarpe comode, un po' da turista tedesca, ma carine, anche se basse ed i miei piedi ringraziano! oggi forse, mi ripagherò del mare, del fatto di non poterci andare, con un altro paio, simili , ma color corallo.

La felicità è vero che è fatta di brevi istanti, diciamo che la mia spacca il capello del breve!

però. forse è la più bella che c'è ed io, l'ho avuta.

Ammetto di essere come i bambini. Ne vorrei sempre di più, e invece bisogna crescere. E allora divento adolescente nevrotica e nervosa, ed invece, nemmeno. L'adolescenza tanto mi è rimasta incollata nel corpo - anche questo ho già scritto, E, l'invidia della gente che mi guarda, non sa quanto me ne vorrei liberare; ingrassare, amare, ridere e bere vino.

Ok, mi fermo.

La soluzione arriva.

E nel mentre che cerco parole sintetiche non confuse, metterò un poco di foto, belle. Dopo aver fatto mangiare il mio tesoro.

 
 
 

Post N° 1021

Post n°1021 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Vado al mio blog..

sebbene, vorrei essere altrove, lo ammetto. Al mare.

Avevamo cominciato così bene io e Matteo. Qui, c'è anche il mare, - certo, mica fronte casa. Ma con la macchina ci si arriva in tempi accettabili.

Ed invece il tempo inclemente e bizzarro, non ha dato stabilità, pace, calma.

Oggi si potrebbe, ma non vuole Matteo.

Il tempo ha destabilizzato, un piccolo percorso iniziato, ed io sono troppo stanca e senza forze, per trascinarlo, al mare. In tutti i sensi. Devo riprenderne un po'.

Cali repentini di quasi 20 gradi, abbatterebbero pure il fisico più forte e difatti la gente "stanno fuori di testa" :-))). No, non giudico, - se vedo tutto ciò è perché ci sono stata io più fuori di tutti. Ma ora sono tornata e vedo. E' la famosa lampadina che si accende. Non si può far nulla. Quella si accende a prescindere, perché l'intelligenza è di tutti E' COMUNISTA.

Poi vabbè, ovvio, che deve essere convogliata, equilibrata, sistemata, variegata. Ma siamo esseri complicati, e i condizionamenti psichici avvengono a nostra insaputa, il nostro corpo proprio si ribella a ciò che gli occhi vedono, i sensi percepiscono, e il corpo di nuovo, insieme  al cuore resiste e sembra farlo, poi, non ce la fa. E si difende, come può.

Ma quando arriva l'intelligenza, - arriva - insieme al cuore.

Lotte intestine le mie, perché le ferite della mia anima sono molteplici.. insomma, il corpo e il cuore annaspano, ... l'autismo è duro. E' DURA. A poco mi serve da consolazione il disincanto totale. Perché l'autismo non mi ha abbattuta, e ancora mi sorprendo davvero tanto delle cose...

però sono cresciuta. L'annata non si cancella, e per fortuna direi! in un'epoca in cui si tende a cancellare il tempo e soprattutto l'anagraficità, io rivendico tutti i miei anni. Il mio luogo natio e la mia classe.

Non farò il paragone col vino perché mi riviene in mente una certa frase, una citazione, che avevo già scritto sul mio quadriennale blogghetto. Non la riscriverò.

A mio modo devo essere contenta di me. Ma non poco, tantissimo!

Anche il mio oroscopo cinese me lo conferma. A conferma di quello che doveva essere e venire.

Certo, confesso.. ho pianto. Delle lacrime calde ed intense, ma c'era pure il sole dentro di esse. Sì, qualcuno ne riderà.. mi prenderà per folle.. ma c'era il sole nelle mie lacrime. Avevate mai sentito di lacrime autoabbronzanti? sorrido, davanti al pc.. è stato bello fare il bagno, di nuovo.. interrogare il mare sui perché della vita. Ripercorrere indietro il nastro, e riguardare ponza e ventotene con i branchi di meduse.. nemmeno di quelle avevamo paura vero tesoro mio? Ma questo cerbiatto, non vuole più bagnarsi. Forse ci vorrebbero dei boschi.. non so più nemmeno io cosa pensare. Non è un post.. è la vita - la mia.

Lotto e continuo con la scelta praticata. Forse il farmaco placherebbe una crisi, ma spegnerebbe il lampo dentro quegli occhi vivi e intelligenti. Ci vorrebbe un farmaco diverso.

Vado avanti. Con questa città un giorno africana l'altro inglese. ... Vado avanti in questa città che mi restituisce un calore "altro", che vorrei, un vento freschissimo pieno di vita, in cui saluto, il canoista che mi risponde!

Vedere il cielo di azzurro che nessuna pietra preziosa potrà mai rendere.. forse il mondo è una pietra stupenda.. che stiamo rovinando.

Mi faccio guidare a braccio dai  pensieri che mi hanno portata fino a qua.

Dall'amore per le parole, che sono le uniche che un po' mi aiutano.. ma lo ammetto, vorrei stare dinanzi al mare, a prendere il sole, perché è proprio grazia a lui, che quelle lacrime si sono trasformate in gocce di sole, caldo. Entra un vento stupendo dalla finestra.. un vento brumaio.. fuori tempo, che ama l'estate, come lei desidera.. anticipa un settembre, che non sarebbe mai stupendo come luglio, come questi giorni di coda, di un luglio magico. Forse settembre sarà ancora più bello per chi lo saprà aspettare, per ci crede ancora.

Non riesco a riprendere tutti i pensieri.

Perché sono gelosi, vogliono rimanere dentro.. vorrebbero fondersi con il calore della sabbia di questo tempo, con il calore del sole, e del sale del mare, con il sogno di una dolcezza appena sfiorata, appena avuta e fuggita lontano, in un'altra bellezza non mia.

C'è Roma, con tutto il suo tempo, a lenirmi, anche se a tratti la odio, vorrei fuggire via.. per tornare più serena e completa di prima... ma lei mi accarezza, mi dice, che non è ancora arrivato il mio tempo, oppure che il tempo sono io stessa, e saprò guidarmi - seguendo la mia scia.

la play list.. rispecchia lo stato d'animo mio, il cuore e la mia mente, quel che non ho saputo dire nei pensieri disciolti.

E rispecchia tutto quello che anche i miei occhi, ogni mio senso e me stessa, vedono.. e sentono.

Credo nella condivisione a prescindere. Ci credo, perché è la vita. Ed è per quello che sono ancora qui.

sì. e perché sono la testimone di me stessa e dei mie tempi, passati, presenti, e futuri.

http://www.youtube.com/watch?v=BsZy9sngDYo  

http://www.youtube.com/watch?v=sGfz5dX9IVo    

http://www.youtube.com/watch?v=dYMkEmMRG20 

http://www.youtube.com/watch?v=UGs6rkKf-lk

 

 
 
 

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Post n°1020 pubblicato il 18 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Matteo dorme abbracciato al cuscino. Lui dorme con il cuscino sopra la testa, e, stamattina lo abbracciava stretto stretto.

C'è qualcosa in Lui, che lo rende ancora un cucciolo. Non perché sia un "bambinone", nonostante i miei appellattivi. E' proprio perché si porta nel cuore e nell'anima, qualcosa di misterioso, e dolcissimo. Mi è impossibile non ripensare a quando era piccolo. E' accaduto tutto così in fretta. Stamattina alzandomi, ripensavo a solo due anni orsono. Tra poco devo accompagnare mia madre a fare una lastra di routine. Lui aveva solo 10 anni. Doveva farne 11. E mia madre veniva colpita da un tumore rarissimo. Era ancora un cucciolo. Che già manifestava le prime tracce adolescenti.

E non posso fare a meno di ripensare alle sue scarrozzate in bici, con suo padre. Unico modo per entrambi di stare insieme. Le sue nuotate, sempre e rigorosamente con la testarella fuori dall'acqua, le sue risate, quel sorriso meraviglioso sempre presente a combattere la sua patologia.

Ora c'è un ragazzetto, un giovanottello altissimo, magro e forte. Ma quella testarella sembra sempre la stessa, anche se è cresciuta. Sta sviluppando (nonostante la patologia), una sorta di "paraculite acuta". Sorrido - perché riesce a trovare sempre il modo di farla franca. E questo me lo dicono tutti. Sono tutti concordi. Questo E' sintomo di intelligenza, - ma non - per rinfrancarmi l'anima. E' così.

A suo modo lui comprende una serie di concomitanze e circostanze. Ha detto che gli piacciono una serie di cose. E so, che fra queste gli piace stare tra la gente. A suo modo, certo, ma gli piace. Lo guardavo, ieri, all'ultimo giorno di centro estivo. Centro estivo...

L'ho già scritto. Il Comune mette a disposizione gratuitamente 15 giorni, in un centro estivo a scelta dell'utente, in cui, l'operatore di riferimento che segue il bambino- ragazzo a scuola è offerto gratuitamente dalla cooperativa di appartenenza, e può frequentare quindi insieme agli altri. Mi sono inventata i meglio caxxi miei, come ogni anno. Insieme a quei bimbi più piccoli, mi sembrava una cattiva idea. Ed invece lui era è stato felice. I bambini gli vogliono bene, e si faceva accarezzare i capelli e fare gli scherzi. Del resto, null'altro c'è. NIENTE. Eppure i soldi girano. Ne girano tanti.

A lui piace, a suo modo essere circondato dalle persone. Anche se se ne stà in disparte.

Se potessi farmi a pezzettini, come ogni genitore, gli creerei il suo habitat migliore.

Stamattina, il fresco della mattina mi portava in un altrove onirico. Casa fronte mare. Giardino piscina maneggio. Educatore, biblioteca, felicità. Ma mi devo fermare, si devono fare i conti, con le proprie possibilità, e non è nemmeno una questione di agio. Con un sano COMUNISMO, inteso nel senso più alto del termine, ci sarebbe possibilità per tutti, quanti. Ma a che serve scrivere i fallimenti del nostro vivere?. Bisogna agire. E lunedì, andrò a parlare con la dottoressa del soggiorno estivo. Lui è stato bene. Lo so. Ma ci sono delle discrepanze, e - un - passaparola e approssimazione che non mi è piaciuto. Un po' già mi sono data la risposta (grazie all'aiuto di Patrizia) e ne parlerò anche con Monica. Sono fortunata ad avere due AMICHE, VERE.

Ieri al mare purtroppo non abbiamo bissato.. già. E' stato nervoso, ed io ho pianto. Lui non sa comprendere a pieno le lacrime. Ed io, nella mia disperazione verbale E CRUDELE (ma perché tiriamo fuori il peggio della nostra pseudoumanità?), del momento, oggi con il fresco della mattina, invece, comprendo a mia volta. Il fatto che è dalle incomprensioni che nascono le frustrazioni. E' come se vorremmo sempre che gli altri e noi -- dovessimo per forza aderire ad una sorta di omologazione - come se dovessimo sempre essere attori di un quadro ordinato. Io per prima, faccio questo. A volte, invece il quadro è diverso.. è difficile da scrivere.

Ho preso un caffè, appena macchiato. E' fresca la mattina, stupenda. Dopo che avrò portato la mamma - andrò a comprare un paio di scarpe, nuove. Unico piccolo lusso e spero di trovarle. Riflettevo. Solo di una cosa avrò bisogno per il futuro di un paio di scarpe nuove e buone e forti per camminare. Ne ho troppe inadatte, come la maggior parte delle donne. Sorrido alla giornata. Fresca per ora, - ma il sole di luglio, vuole le rivalse sulle nuvole e l'afa, che faranno da contraltare a questi tempi. Suonano le campane, che sognavo diverse. Ma non smetto di sognare. No.

I sogni virano, a secondo del mare e del sentiero a secondo delle difficoltà trovate sul cammino. e poi di nuovo, salita...

Spero di trovare il parcheggio libero. La piccola felicità per il risultato portato a casa (è addirittura venuto a trovarmi l'architetto di persona :-)))) - è svanita, con l'occupazione di vettura ignorante. Non ho provveduto alla rimozione forzata. Ma so che per i primi tempi, mi ci dovrò abituare.

Piano piano, continuo a camminare in una confusione interiore che non avrei voluto, ma io sono brava a sistemare le cose, e piano piano, le sistemerò inseguendo la mia scia.

Grazie alle persone che mi leggono con affetto e partecipazione. Questa è una piccola finestra di respiro sul mondo. E' il mio modo di starci. In fondo, il sogno più grande è quello di vivere come meglio si può e si crede, sistemando il destino ed abbracciarlo per renderlo un po' più dolce.

Le foto di via giulia, non sono venute bene. Altre sì. E spero di pubblicarle, presto. Fare le foto è il mio modo per rendere giustizia al quadro della natura ed al matrimonio bellissimo che a volte l'uomo ha saputo creare con lei.

Passo e chiudo con un piccolo/grande omaggio del Mitico Albino Divino, che è andato a suonare il suo blues dal principale. Ringrazio (eternamente) chi me lo ha fatto conoscere, perché il Mio Matteo, che ha le orecchie speciali e sensibilissime, riesce a cogliere la bravura di chi suona.. E, al momento è l'unico che vuole sentire in macchina. Modificando la sequenza del CD. incredibile. .. (R.I.P. mitico Albino).

Ho scelto io due pezzi, buon ascolto e buona giornata a chi passa su queste pagine.

http://youtu.be/8Tyg5SJDpiQ

http://youtu.be/01ajkNoGJMo

 
 
 

MeR

Post n°1019 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

100_6495

http://youtu.be/rYcCcbh9_yg

 
 
 

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Post n°1018 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

100_6409

http://youtu.be/Cke_9tMdl4s

http://youtu.be/SKIFrPn0m4c

 
 
 

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Post n°1017 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Quindi,

ricordate le mie fotine,

quelle con i fiori viola/blu di qualche post fa?

ecco, verso sera diventano così :-)

 
 
 

Post

Post n°1016 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Le parole non riescono ad arrivare alle dita. Almeno non quelle che vorrei. Gelose, se ne stanno nell'anima, ad altezza dell'ombelico ed arrivate sulle labbra non vogliono arrivare alle dita.

Alle dita arriva la sintesi che non mi appartiene - ma che probabilmente anche io imparo e posseggo.

Il sole, si accende ogni mattina. Due mattine fa, si è acceso insieme a me, come se la stella più brillante mi avesse dato la forza e l'energia per proseguire la mia vita. Bacia sul letto anche l'altra stella mia. Paragone .. anche se è più calzante, stambecco, anatroccolone, cavalluccio marino, ma senza acqua, perché non ne vuole sapere più di fare il bagno al mare. Sì, ho avuto questo coraggio. Ora che è diventato parecchio più alto di me, ora che i suoi disordini a volte si sono fatti violenti, verso la mia persona, allora - io, nonostante questo ho avuto il coraggio di portarlo al mare. L'altro ieri. E' stato bello. E' stato buono. Dolce a pancia in sotto, ha preso il sole, si è addormentato, tra il cielo contornato di poche nuvole e il sole che si specchiava nel mare, creando una magia di diamanti bellissimi. Io dormivo a tratti. A tratti accarezzavo questo ragazzo. A tratti il dolore diventava vivo, quando la mente non si fermava mentre leggeva in quelle carezze insufficienti (dovrebbe stare con i ragazzi e ragazze della sua età), tutto il dolore del mondo concentrato nel mio stomaco, quando l'anima vuole raggiungere il cuore forte e non ce la fa, quando il cervello si frammenta e il dolore arriva all'apice. E scava un abisso incolmabile. Poi però qualcosa avviene, - Tutto si ferma. Perché è con l'abbraccio con me e la mia strada, che tutto si ricompone e si colma e svanisce. In un presente reale in cui non smetto di sognare, in cui il mondo circostante, volta il suo rovescio. La natura, l'abbiamo spezzata noi. Ed essa, nonostante tutto ci ricompensa, con i colori e con i fiori, con il mare, e con la bellezza.. allora mi sembra di respirare meglio. Allora sopporto tutti i dolori del mondo ed anche i miei. Allora le vedo le mie ossessioni, e mi dico, che servono anch'esse per CAPIRE finalmente tutto. Riuscire a voltare la pagina, ANZI, riuscire a cambiare libro.

Non accade mica come è facile da scrivere.

Piccolissimi passi, che poi mi fermo in una sorta di pigrizia - mista ad una stanchezza senza uguali. Ma è solo il peso di tutti gli anni. Ed è sempre davanti al mio viso ed ai miei occhi uno spillungone bellissimo con i capelli ora corti, con le sue domande ossessive, - in tutta la sua bellezza. Mi è dato di vedere e percepire la vera bellezza, in un modo che certamente non avrei voluto, - lo ammetto.

Ma la vedo e la sento. Così come vedo ancora la luna gigante farsi piccola nella mia macchinetta (si luna sei magica!), e i sanpietrini di Roma trasmettere energia alla mia povera carcassa..

Siamo andati a via giulia, sempre bellissima, lussuosa e misteriosa, a vedere i natali discendenti di questo anattroccolone che non ha chiesto LUi, di venire al mondo. Era scritto. Da qualche parte nel libro magico della vita.

Ora, non ce la faccio a raccoglierli tutti i pensieri - voglio fare parlare le immagini.. sebbene, comincio ad essere stanca del mio blog, anche se lo amo tanto.

Sono riuscita ad ottenere la concessione per il parcheggio personalizzato sotto casa!. Sono stata brava. Bravissima. Nel ginepraio della capitale, ci sono riuscita, da sola. Affidandomi alla sincerità - all'umanità che ho fatto scorrere nelle mie mani, entrambe, al mio cuore e alla mia Speranza.

Lo so che continuerà ad essere dura.. ecco perché - ecco perché - mi lascio guidare da una sorta di pigrizia muta. Ma non rassegnata.. dolce - come il venticello fresco che ieri sera, mi ha accarezzato le spalle e le braccia a darmi coraggio e pazienza per quello che sto facendo.. Non smetto di sognare, - MA- NON l'uomo che avrei voluto, più caldo del sole e più fresco del vento. Non smetto di sognare la serenità di un uomo che forse un giorno mi capirà. scrivo male.. ma vorrei dire che potrebbe essere, ma non si sa se arriverà.

Potrebbe non avvenire, lo so. Ma c'è un sogno ancora più grade. La serenità di accompagnare MIO FIGLIO, e me stessa, in un futuro dignitoso e tranquillo.

Di seguito. Le mie fotine.

 
 
 

Post

Post n°1015 pubblicato il 12 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Mi godo questi ultimi momenti di libertà...

Il mio Matteo dovrebbe tornare intorno alle 18.

Sono sdraiata sul letto.. con addosso il mio pagliaccetto brasiliano a pois. Mi fa pensare al Brasile che tifavo in questi mondiali, ma come si dice? lo sport è sport. Devo ancora fare al doccia. Ho poche cose in casa. Pochissima frutta, niente verdure.

Ma ho bisogno di godermi ancora la libertà.. che ha le ore contate!

Fra poco quindi la doccia. Che devo ancora farla, dal mio ritorno dal mare, di ieri. Un po' zingarella barbona. Mi sono lavata a pezzi ieri sera. Ma fra i capelli ho la sabbia, - e ho bisogno di una doccia assolutamente. Al mare, ieri, sembrava di essere in un altrove estero. Il sole mi accarezzava, mi leniva un po' il calore della sabbia (ero sdraiata per terra, con l'asciugamano, niente lettino). Ma il vento che proveniva dal settentrione, voleva essere più forte del sole bollente di luglio.. Già luglio. Che più anomalo non si può. Arriva a dirci e a confondere le stagioni. Avevo dimenticato la mia piccola macchinetta rossa a casa.. non ho potuto fotografare la lingua di mare, resa una lamina d'argento e platino dal sole metallico . .. una sorta di grigio preziosissimo, introvabile e assolutamente irripetibile in natura con nessun tipo di colore creato.. con nessuna polvere. Un rodio meraviglioso.. Rodio e Platino. Ma troppo freddo il clima intorno. Sono dolorante. Il collo, i trapezi, e la mia libertà che tra poco mi lascia.

Ho iniziato un percorso nuovo.. La mia vita sta cambiando alle soglie della mia nuova età, della mia maturità. Anche se mi sembra di rimpicciolire.. forse taglierò i capelli, fino al collo, (o forse non ne ho il coraggio, magari fra un anno?).

Gli uccellini cinguettano, non curanti delle condizioni anomale. Sono felici. Sanno che l'estate si prolungherà.. magari fino a novembre, per loro va bene così. Chi lo può dire?

E' stato bello il sapore e il torpore la pigrizia della libertà! Dio se sono stati belli!

Ora vorrei essere BRAVA. BRAVA davvero di cambiare gestione.

Incominciare a fare la brava nella gestione del quotidiano, a crearmi dei piccolissimi spazi, perché dovrò avere una pazienza più che certosina, che dovrà durare mesi. Come un trampolino di lancio, in cui IO, nuotatrice improvvisata e molto paurosa e profana di tuffi, devo prepararmi. Ci vorranno dei mesi. E devo cominciare l'allenamento. Senza sognare l'impossibile, ma trovando dei piccoli spazi miei appunto. Senza le inquietudini, e senza tenerezze ingombranti. Si, è vero. Il mal di stomaco, la nausea.. il senso di vomito ed oppressione, ci stanno. Fanno parte dell'allenamento e dell'agonismo.. Mi ripeto. Sparta pura. Per certi versi.. per una pigra atavica come me, che è dovuta andare al di sopra di se stessa.. Ma con l'equilibrio ce la posso fare. Ecco perché lo scrivo. La scrittura mi da coraggio e speranza. Mi da un seme.. semi, da piantare..

Sono così stanca. Non mi sono bastati 9 giorni lontani da te! peste!, e non voglio avere paura del tuo autismo, delle tue disarmonie. Non ce l'ho .. ho paura di me, - delle mie coazioni a ripetere.. della mia compulsione, della mia insicurezza. Forse questi strani giorni, e questi strani tempi, che si portano appresso tutte le contraddizioni impossibili immaginabili, forse è qui - che c'è la chiave per capire. Comprendere ed andare avanti, al meglio..

http://youtu.be/FJ59CZPX2n8

 
 
 

Post N° 1014

Post n°1014 pubblicato il 10 Luglio 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Devo correggermi, e correggere anche il post (si fa per dire vista la sua lunghezza!), precedente. Nel suo contenuto - e lo faccio ora, quando avrò un pochino più di tempo, gli altri errori, un paio. .. Uno di senso e l'altro di mangiamento vocali.

:-)

Devo correggermi. Sul latino. Io il latino l'ho studiato. Alle medie superiori. Anzi, già dalle medie:)

Ma - non l'ho studiato a menadito. Come diceva quella prof. piemontese ferrata e severa. Il fatto è che per imparare sul serio una lingua antica come quella (questa) bisogna essere serrati e ferrati appunto. Io fino al terzo me l'ero cavata con l'aiuto delle versioni più facili, con l'aiuto del vocabolario, con l'aiuto dell'attenzione alle lezioni. Avevo imparato a memoria tutte le declinazioni, e quando chiedevano chi volesse essere interrogato mi offrivo volontaria di un giorno antecedente passato a studiare meccanicamente e memonicamente la lingua. Latina. Ma non è così, che si studia, una lingua antica.. forse non ne avevo la passione, oppure mi sembrava di fare bene, con quel metodo di studio. Ma oggi mi rendo conto che avevo solo bisogno di aiuto. Per vincere la pigrizia dei miei occhi, la mia metodologia sbagliata e la tristezza profondissima. Inoltre c'era una parte di me, che voleva erompere.. insomma un vero e proprio disastro.

Se solo il fratello di mio nonno fosse stato presente. Ma lui, aveva già un sua nipote prediletta alla quale dare ripetizioni. Insomma mi sono dovuta correggere a giusto dovere! Il latino l'ho fatto anche se non me lo ricordo. A casa mia da bambina erano ricorrenti le citazioni, perché il fratello di mio nonno era professore di lettere antiche in un liceo romano (l'ho già scritto 4 anni orsono), e poi io sono latina:-) e, la respiro ogni giorno dai sampietrini la latinità:-)))

Inoltre nelle mie dissociate, (in senso buono), letture - ho letto e leggo filosofi latini, uno per eccellenza, su tutti. L.A.S. - certo - tradotto..

Non sembra luglio. Sembra primavera.

Ha piovuto a dirotto. E stamattina il sole non ha filtrato. Non ci è riuscito nemmeno a farlo tra le nuvole. Queste nuvole stranissime.. di questi giorni, che ricoprono la città eterna e che in altre parti del settentrione hanno fatto ecatombe. Invece al sud il tempo è bellissimo. L'operatore di Matteo mi riporta ad un'estate che qui non c'è. Ha fatto un caldo infernale, certo. Ma sembra che l'estate sia più pigra che ma, qui. E abbia chiesto alla primavera di sostituirla.

Al mare ci sono andata lo scorso martedì, che mi sembra già così lontano.. il senso del tempo, è alterato in questi giorni. C'era un vento battente, sembravo impanata! Ho finito di leggere un signore piuttosto crudo che mi ha riportata con i piedi per terra, sebbene, anche questo alimenti cio' nonostante appunto e ancora i miei sogni. E ho cominciato a leggere un altro libro difficile da seguire per i troppi personaggi/protagonisti. Ed anche difficile nella situazione di tempesta! sembrava di stare nel deserto con il vento forza tremila, impossibile fare il bagno. Io guardavo con tristezza i personaggi italianiattempati che si improvvisavano californiani con tutta l'attrezzatura.. già. Non siamo in America. Noi siamo italiani.. Non lo so, mi intristivano. Qui si praticano gli sport estremi acquatici, e non voglio dire, che anche le persone grandi adulte non debbano farlo, - ma la tristezza la sentivo, nel guardarli. Metto nero su bianco qui, una mia sensazione.. Non mi va di snocciolare completamente o di finire dentro questo discorso. Forse (o certamente?) a volte sono solo io che vado a fondo delle cose, dove non dovrei, oppure, - semplicemente - a volte mi distraggo e leggo oltre - nel corpo e nell'anima delle persone. Ognuno poi e sicuramente fa quello che vuole.. E' che - vorrei - anche nel mondo circostante un equilibrio che manca. Una mia sorta di bellezza soggettiva personale, una mia visione del mondo, che è mia, e che non può talora coincidere sempre e certamente con quello che io sento e vedo.

Certo insieme a quel libro ci avrei voluto intorno un vento più dolce ed una spiaggetta privata (esagerata!!), - ma sarebbe bastata anche quella spiaggetta deserta di Minorca. Magari ora, deserta non lo è più. O la Grecia che non ho mai visto. O la Sardegna!

Respiro e mi fermo. Del resto, mi è bastata lo stesso la carezza (anzi - LE) carezze del sole, ed il vento battente, mi riportava ed incollava alla realtà. Fissandosi nei capelli, e togliendo tutta la negatività (grazie vento!). Il sole mentre accarezzava la mia pelle, mi cambiava leggermente i connotati, non alterandoli ma fondendoli con la mia melanina naturale e personalizzata, accentuandone il colorito naturale appunto. Non mi servono le plastiche né la tecnologia. La tecnologia del sole è la migliore, in assoluto. E il vento mi ha salvata da una scottatura. E' solo che poi ieri non sono potuta tornare. Troppe incombenze, in questa nuova strada e tanta sofferenza. Non c'erano la sabbia e il sole, né il vento a lenirmi. Ma l'asfalto e la tristezza della consapevolezza della vita. Il mare è per tutti una rinascita che sa accarezzare e curare anche le ferite più insanabili e la consapevolezza più feroce. Forse è per quello che quei signori tristi (ai miei occhi e al mio sentire), erano anche loro là, con i loro marchingegni di scuola americana.. Meglio quello, mi dico, che a far del male.. Però poi mi dico di quanto noi  italiani, siamo così senza personalità. Oppure pieni di una tristezza di fondo, chiusi nei nostri meandri.

Si lo so e chi sono io per fare questa filosofia spiccia a quest'ora della mattina, e riflettendo sul fatto che non HO il dono della sintesi? :-))

Ho da fare, un sacco di cose, e devo chiudere.

Niente play list stamattina. Solo un brano , scippato alla radio, ieri sera. Prima che piovesse in una sera più che surreale; con un'aria freschissima e misteriosa, in una notte che sembrava appiccarsi addosso, in una notte di velluto fresco da vestirsi addosso da vestirmi addosso come un vestito preziosissimo. In cui le nuvole prendevano il posto delle stelle, in cui una luna stranissima e fresca vegliava da lassù sul mio nuovo cammino.

Stamattina, il tempo anomalo, mi portava nelle mie sensazioni quotidiane - a leggere un presente struggente - in cui ho accarezzato negli occhi e nella bella figura del mio coinquilino per ora ancora con-sorte, una tenerezza che mi aiuterà a mantenere il punto ed il distacco.

Mi spiace per me, di non poter mettere tutti i miei pensieri QUI, proprio tutti. Per sigillarli nell'etere e farli volare, come uccelli. Non mi basta che scorrano dentro me.

Torneranno.. saprò farli fiorire e volare, e donarli. Condividerli, amarli. Perché fanno parte di me.

mi mantengo giovane con il puro Metal.. abbraccio i miei ricordi e attraverso le sfaccettature della musica ( e mie) comprendo la mia vita ed il mio passato.

http://youtu.be/9qHWJML0Skg

 
 
 

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Post n°1013 pubblicato il 08 Luglio 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mi sono svegliata stamattina con il sole che - sembrava stesse emergendo dalle colline. Invece faceva capolino dai palazzi. Dal letto dove sto dormendo in questi giorni, dove sto riposando come non mai, lui si spalmava e come per magia, trasformava quei palazzi in collinette, in piccole montagnole. Come poi se dietro ci fosse una grande enorme lente di ingrandimento. Un alone giallo che lo faceva spuntare, rendendo la sua stella la più splendente e scintillante. Mi sono nascosta, poi, dietro il parapetto. Se così si può chiamare, del comodo letto dove sto dormendo in questi giorni. Erano secoli che non dormivo così bene! Il letto di Matteo è di una comodità assoluta. I sogni mi hanno cullata il risveglio fantastico, - l'interruttore della mia testa, ieri sera sembrava essere tornato un interruttore appunto. Che non rimane acceso anche la notte. E sembra poi di giorno, costantemente doversi fulminare...

Non mi manchi altra stella scintillante. Sì, lo so che questo dolore nauseabondo che sento, è il tuo distacco... lo so.  Ma non mi manchi nemmeno un pochino, perché avevo assolutamente bisogno di riposare, di stare sola con me. Certo, non sentire la tua voce mi destabilizza. Non averti qui, mi fa come non connettere con le cose da fare, e il tempo sembra avere una dilatazione differente, per la prima volta da quando sei nato sono sola!

Il mio Matteo è nel Cilento. Sta bene ed è buonissimo. Il suo operatore mi ha chiamato. Mi ha detto che sembra uno di quei signori snob. ... Poi appena ha sentito la mia voce, ha cominciato la sua ecolalia, la sua routine verbale ripetitiva. Lo so. L'adolescenza è così. Il fatto che Patrizia mi riporti alla memoria taluni miei comportamenti alla sua età, mi fa stare male. Insomma, ce l'abbiamo con i genitori durante l'adolescenza (non sempre e non tutti naturalmente), - ma lui non è esente (come lo fui io), seppur autistico.

La dirigente ha detto che se continua così, l'anno prossimo lo porterà con i casi più lievi.

Lieve...Dovrebbe vedere casa. Ma- in un certo senso, sono contenta. Così dirà "a quella cima", di neuropsichiatra, che forse non è il caso di introdurre farmaci ancora. E che non si può rispondere con i farmaci alla carenza e approssimazione della riabilitazione comportamentale. Si perché, per mantenere certi carrozzoni statali fuori controllo, e pagare questi inetti (mi viene il vomito), - non pagano CHI, la specializzazione ce l'ha veramente.. Ma perché non sono predisposta per lo svedese? come lingua dico.

Respiro.

C'è un vento freschissimo che viene dal nord. Forte, da fare starnutire! Ci voleva, dopo la giornata di ieri. Il calore irreale si appiccicava alla pelle rendendo la mente vacillante. Si lo so che potevo accendere l'aria condizionata. Come nello studio medico ieri mattina, nell'isola sul tevere.. In una sorta di museo. Mia Roma. Nessuno come te. Nessuno!

Sono fortunata. Molto. Sono nata qui. QUI. Nella città eterna. Dico grazie per essere nata qua. Ti fa capire le cose essere nati qui.

Dico grazie alla mia città. Dico grazie alla mia memoria. Ferrea. Più di qualsiasi corona. Alla mia memoria fotografica. Alle mie predisposizioni. Al mio intuito. Ai miei errori, (anche a quelli!) ed anche alle mie paranoie. Alla mia cocciutaggine. E ai mie dischi. Al mio amore per la Musica appunto ed inoltre anche a quel che imparai a scuola. Anche se non ho studiato il latino (per colpa mia); ripenso agli occhi azzurri del nonno. Celesti. Celestissimi. Ha avuto un senso, nonno il celeste dei tuoi occhi, è dentro di me. Nel mio cuore. Nei miei ricordi. Un celeste acquoso. Anche se eri malato, nonno. Ne ho scritto tante volte. Mi tornano TUTTI attraverso.. nelle mie particelle di cui sono composta. Mi tornate tutti. Insieme. Nella mia intelligenza che si muove. E nei miei errori anche. Ma il sangue non mente, il corpo nemmeno. Le paranoie pure.

L'ho scritto tante volte.

L'ho trasformato il veleno in medicina anche qui dentro. Accarezzo ogni paranoia, affinché non diventi ossessione.

Un bel giorno, accadrà, dopo tanto lavoro e sudore che non sentirò più quel dolore, mai più. Saranno giorni di risveglio come questo. Dormirò in un altro letto ancora. Non avrò più paura. E saprò accompagnare il mio destino. Riuscirò a lasciare gli ultimi sensi di colpa della giovane che fui. E non avrò paura. Anche se adesso ne ho tanta. Perché non so a cosa andrò incontro.

So che nella strada intrapresa - dovrò fare fronte ad una serie di cose. Che porto un bagaglio pesantissimo. Che avrei bisogno di aiuto e riposo. Che non mi bastano pochi giorni.

Che ora sì, mi siedo alla mia tavola.. Ma c'è sempre qualcuno che bussa alla porta, ed io vado ad aprire - e mi porta un cibo che so che mi farà male. Semplicemente so che  non devo aprire, non rispondere come quando quelli del folletto suonano. Lo so.

Tutto viene da se, perché si arriva a capire. Senza se e senza ma. Ed è allora, che quando tutto viene da se.. la consapevolezza non può essere malattia, ma guarigione. Quando - siamo in grado con la consapevolezza - appunto - di cambiare proprio il sistema di approccio verso noi stessi. Superando anche noi stessi in un abbraccio talmente forte e sicuro, da farci andare "Oltre".

oltre quello che capiamo, oltre i sensi di colpa, oltre il nostro destino, il nostro passato, le vendette i rancori, il senso di disgusto e nausea (dico grazie al Sig. R.- perché tutto serve nella vita.. così come ha un senso rimettermi in paro con le letture che sono solo mie, sono state solo mie, e mi ritornano, proprio nell'abbraccio con me, a mio sostegno).

I miei occhi tante ne hanno viste. Molteplici. E si vede che tutto quello che ho visto e sentito, dovevo vedere e sentire. Anche qui dentro, nel web. Dove ci stanno pur sempre le persone dietro ai monitor di questa macchina da scrivere/telefono collegato con tutto il mondo. Mondiale. Che è uguale a quello ora per la strada.  Finestre dell'anima. Già. Ma anche finestre sulle ferite delle anime altrui. In cui si cerca di camuffare le ferite o le ossessioni o i propri limiti grandi o le proprie disfatte - ma volendo - si può superare tutto questo. Con i nostri occhi si può. Con il nostro sentire, anche. L'unica vera possibilità che possiamo/dobbiamo darci è questa. Riuscire a superare ciò che vediamo. Anche se fa male..

e poi dolcemente incamerarlo, accarezzarlo, succhiarlo anche - come se fosse una caramella che non ci piace, ma che poi, se l'avremo fatto, renderà più buone anche le altre caramelle.

Lo so, scrivo sempre peggio! e a nulla servono tutte le mie letture in senso stilistico (o si?).

Ma mi riapproprio dell'unica cosa che so non volere abbandonare. SCRIVERE. Perché è l'unica cosa che mi hanno riconosciuto.. l'unica cosa che mi fa sentire importante. L'unica cosa per cui - io sono ancora - qui. Adesso.

Attraverso la mia scrittura, io mi riprenderò ogni parte di me. MI RIPRENDO OGNI PARTE DI ME, dolori e sconfitte compresi.

La scrittura è il mio giardino. La possibilità di trasformare il corpo e il cuore in qualcosa che scorra dentro, e insieme. Che arrivi al mare. Così come il mio fiume luna. Che arriverà al mio mare, purificato della melma, nello scorrere del fiume. appunto.

Sono diventata bravina a fare le fotografie. I miei scatti sono la pittura sul mondo che metto qui.

La mia memoria, la fotografia del mondo meraviglioso che ha ancora qualcosa di bello.. la natura delle cose, un po' di ingegneria non inquietante, che sa fare pace anche con la storia più becera.

Ora non ho tempo di mettere le foto. Nonostante sia fresca l'aria, e il vento del nord battente, voglio andare al mare. Il vento porterà consapevolezza.. già la porta. Anche se non è un vento caldo dell'estate, né un vento - che sa fermare il tempo  - innamorato.

E' un vento consapevole. Che spettina violentemente - riportando me stessa alla vera ME.

Annessi e connessi.

Il mio piccolo canguro è uscito dal marsupio. Ho poco tempo per realizzare la mia normalità, la mia vita. Ma è l'unica mia strada. E i sogni mi piacciono e me li tengo stretti, ma posso arrivare dove è giusto che arrivi. La scrittura li conserverà, verranno fuori, sotto la sua forma.

Io ora guardo gli alberi accarezzati dal sole. Fra poco metto il costume. Porterò i libri.

Mi rimetterò in paro. E poi avverrà piano piano, che rimetterò tutto a posto, anche nella libreria. Dentro E fuori. Sarà tutto in ordine, come piace a me.

La scrittura mi aiuterà ancora a trovare la pace, la serenità, quella vera.

A combattere in senso buono con le mie paranoie, a ridarmi quell'equilibrio - che fa parte della vita - per andare avanti. Custodendo tutto nello scrigno dei miei ricordi. E' tutto prezioso, anche quello che io penso (pensavo) non lo fosse.

:)

Mi hanno regalato un bellissima pianta per il mio compleanno.. Sì, qualcosa è successo, qualcosa dolcemente cambia. Qualcosa nella mente gira come deve, come nel più prezioso meccanismo creato dal migliore orologiaio. Come la più semplice delle cose semplici.

Devo vincere la pigrizia, non con l'ossessione e con la compulsione e farle implodere dentro me.. Ma vestendole a festa.. lavarle, pulirle, accudirle, come avrei fatto con le mie figlie, perché sono opera mia, la registrazione di quel che sono stata, la registrazione di quello che la vita mi aveva riservato. Ma ora devo andare avanti. Diversamente. Aiutando me stessa. Senza continuare a scarnificare la ferita, e accogliendomi per quella che sono, tutti gli errori e le paranoie comprese.

Di seguito la mia play list vintage, che era sul mio profilo, prima che libero togliesse la funzione per poi rimetterla. La metto qui.

ci aggiungo sopra altri brani, e brindo alla mia tavola.

Per ora, dalla città Eterna, è tutto.

Ho scelto forse la via più difficile. Certo. E ho scelto, alla mia tavola, di non buttare nulla. Di togliere il marcio - e salvare il buono. Questa sono io.

http://www.youtube.com/watch?v=NZyVZFJGX5g

http://www.youtube.com/watch?v=e3W6yf6c-FA

http://www.youtube.com/watch?v=A3adFWKE9JE

http://www.youtube.com/watch?v=-1pMMIe4hb4

http://www.youtube.com/watch?v=AdRJTXKD-gs

http://www.youtube.com/watch?v=o-ntGlH2nzg

http://www.youtube.com/watch?v=CpUvNifpAYM

http://www.youtube.com/watch?v=w0i1_2jOgv4

§

https://www.youtube.com/watch?v=N2RNe2jwHE0

http://www.youtube.com/watch?v=fgjVrBatu2I

http://www.youtube.com/watch?v=qttI6oytqpw

https://www.youtube.com/watch?v=UuVeEheS6M0

http://www.youtube.com/watch?v=p6S9oqJRclo

http://www.youtube.com/watch?v=sfR_HWMzgyc

http://www.youtube.com/watch?v=75xWOUkn7ZA

http://www.youtube.com/watch?v=zBz_56nG5Qg

degna di una trasmissione Radiofonica!   

 
 
 

(-:

Post n°1012 pubblicato il 26 Giugno 2014 da Roberta_dgl8

Meno male. Sono riuscita a ripristinare le foto..

ho usato un escamotage:-)

Volevo ben dire.. che in questo mio posticino,

in questa mia casa, non potessi mettere

le mie cose.. sarebbe stata l'ennesima beffa (crudele).

Mi basta poco per far felici gli occhi e il cuore.

Provare a trovare un po' di condivisione..

E' il mio modo di salutare giugno.

 E' il mio modo per coltivare il mio giardino,

con le parole e i fiori, e nuove speranze

 per il mio cammino nuovo intrapreso.

Fiori stupendi - che cambiano colore la sera.

E luna di giugno - "lampione Naturale" in mezzo ai lampioni artificiali ...  

Fotine, mie.

 
 
 

*

Post n°1010 pubblicato il 26 Giugno 2014 da Roberta_dgl8

Io volevo lasciare degli o-maggi in foto a maggio.. e mi ritrovo che è già finito anche giugno.

Nella scrittura c'è il mio riscatto in questa vita. La passione..la sensualità - il mio sangue. Anche se è solo un portale, unapiatta forma. Lo so. Ma occhi umani - leggono. Dal male, anche qui,cerco la trasformazione. La condivisione. La soluzione. All'enigma costante della vita. Che poi, a bene pensarci.. E' che siamo noi, che non lo vogliamo risolvere forse perché ci affascina di più -l'enigma stesso. Un po' perché in quell'enigma c'è il vero fascino appunto. Un po' perché dopo che lo abbiamo risolto bisogna agire. E passare all'azione.. insomma. Costa fatica.

Ecco. E' quella.

Sorriso appena accennato. A volte la lettura prevale sul la scrittura. Anche.

La mia lettura disarticolata. In cui si danno la mano gliscrittori più improbabili tra di loro! Allora si che c'è da ridere, non dico a crepapelle, ma quasi :-)

dalla mia tristezza, forse, le mie letture sconclusionate, in qualche modo mi fanno capire, che devo andare avanti. Alla fine, ecco la soluzione a tutto. Molto semplice. Andare avanti con le mie poche cose. Che proprio poche non sono. Sono ricca HO ME.

Sono molto di valore. Anche se non mi basto. Non mi so bastare. Ma mica è colpa mia. Fu colpa delle circostanze. Della vita. ANCHE SE, mentre rileggo e sistemo (libero ! cosa è successo nell'impaginazione? e perché non si caricano più le foto?). .. noi le dobbiamo superare le maledette circostanze! anche quando sono maledette! ECCO FATTO. Mentre correggo da tutto il post, è uscita la soluzione. All'arcano. Superare le circostanze. Ma perché non lo capiamo!, perché siamo troppe cose, troppe cose tutte insieme. :-)

Sì, mi riporto alla poesia di qualche post fa. Ora ci sono delle priorità. Alle quali sto assolvendo. senza se e senza MA.

E poi mi accorgo che mi piace leggere. Anche quando non proprio comprendo, ma anche nell'incomprensione c'è la soluzione. Appare come un piccolo lampo. Di genio. Perché lo siamo tutti, potenzialmente. Ritrovo la bambina, perché è lei la piùforte. Nella sua fragilità sta la forza. Nella sua tenerezza, che ritrovo anche nel corpo. Anche se so che dovrei mangiare di più per avere quell'unità anelata. Ma so che arriverà anche quel tempo.Forse cambierò qualche vestito nell'armadio, quando arriverà (il tempo). O forse arriverà un tempo nuovo. In cui, quel vuoto che sento dentro, - con quel vuoto anche imparerò a convivere.. la ferita guarirà nel momento in cui - nella mia mente e nel mio cuore,tutto scorrerà dolce e lento. La mia pesantezza - la pesantezza e spietatezza delle circostanze, avranno avuto la giusta misura.. non così feroce da farla essere così leggera e fluttuante.. Ma in un equilibrio spensierato senza essere sfuggente e fuggevole. Leggero quanto e quando basta - non - per sollevarsi da terra e lievitare, ma paradossalmente per poter camminare meglio, ed andare avanti.. è quella la vera elevazione.

CERTO che è facile da scrivere. E sembra tutto ingarbugliato. Se non lo fosse, sarei scrittrice. VERA.

Non una bloggher. :-)

ormai incostante. Ma provo ad essere costante nella vita, e un giorno avrò qui il dono della sintesi.

I miei perché. E tutto ciò che è stato.

Forse in queste condizioni di piccolo caos interiore, non dovrei scrivere. Ma mi piace mettere in ordine. Così come ieri, ho fatto ordine nei miei ricci anomali, pettinati con la crema .. sono come il mare increspato i miei capelli.. ma sono increspature leggere.. dopo c'è un mare calmo,  che porta ad - una terra ferma piena di fiori e miele, e un bosco incantato e stupendo.. e una montagna ancora, e poi, di nuovo pianura, e di nuovo MARE.

Per ora, il mare, è l'asfalto. Il mio corpo e le mie gambe vorrebbero nuotare, boccaglio, maschera ed escursioni marine. I miei capelli e la mia pelle esigono sale e sole.

Ed invece qui.. è autunno velato. Ma.. siamo in estate. Aveva  proprio ragione Matteo. E' un'estate autunnata.. autunnale. Già.

Forse in qualche parte della nostra splendida italia, c'è il sole, che sta accarezzando qualche amore che sboccia. E' estate a pieno titolo. Qui, nell'Urrbe eterna, è autunno. Un autunno improvviso e fresco - unica differenza il canto prorompente degli uccellini e l'odore dei fiori. Ed anche di cucine e cucinato che non fanno pensare all'autunno.

Matteo non riesce a capire che l'ultima lezione in piscina non si può praticare. Il cielo è nero, troppo. Può essere pericoloso.Tutto è diventato pericoloso. Una macchina che non parcheggia come dice lui.. Un imprevisto imprevedibile, ma anche prevedibile è tutto esplode nella sua  mente.

Io cerco di recuperare un po' di forze, con quello che offre questo Stato/Convento, se così si può e vuole dire. Ho ottenuto la frequentazione di 15 giorni di centro estivo gratuiti e con il supporto del suo operatore di riferimento.

Sono stata brava sì. Non li ho mollati un attimo. Ed inoltre,inoltre, avrà anche il suo soggiorno come previsto, nel Cilento -partirà a breve.

Doveva essere il Salento. Sarà il Cilento. Nel Salento ci siamo stati tante volte. C'è stato tante volte. Bambino piccolo e paffuto e poi di nuovo nel passaggio del Ragazzo che saluta il bambino che èstato ed ha lasciato anche una piccola/grande testimonianza, QUI. E chissà che poi non ci torneremo ancora.

Andrà nel Cilento. Nel mare Tirreno. A trovare un abbraccio nella sua adolescenza di solitudine - ma è solitudine, forse solo per i miei occhi. E il mio cuore che non ce la fa ancora ad accettare TUTTO.

Sempre con il suo operatore.

Ci sono i “contro”. I contro sono quando scendo le scalette che dal portone vanno al vialetto.. vorrei la nostra piscina privata.. degli amici, - che non siamo stati capaci di tenere. Ma era tutto così ipocrita ed avevo bisogno di effluvi di uva che mi aiutassero a portare la solitudine – la maternità da sola conl'autismo – non si può.

Oppure non ce l'ho fatta, sbagliando tutto. Ma i sensi di colpa sono zaini pesanti che non mi occorrono.

E' che il centro estivo è solo un parcheggio nella vecchia scuola elementare.. lui anatroccolone in mezzo a bambini piccini. Lui che si risiede a quelle stesse seggioline che lo video ospite alle elementari. E poi sempre solo col suo operatore. Ma è meglio che star con me. A guardare il nulla dalla finestra. Il nulla cosmico in cui a volte ci troviamo e allora, basta un sorriso o una parola, la proposta di una cena il giorno del mio compleanno con le persone del maneggio. Gente semplice. Un piccolo trampolino prima della partenza,quando, dovrò cercare gli altri giorni da vivere, con la mamma e lui, come 4 anni fa. Come tutto il tempo che ho perso, come la data della mia nascita, come – il doppio di due :-)

Cambieranno una serie di cose importanti nella mia vita, e affrontare una nuova variazione così rilevante sarà difficile. L'ostacolo e lo scoglio più grande di tutta la mia vita. Sì, lo so, che l'ho determinato anche io.. tutto questo. Lo so. Perchè potevo andare altrove. Ma ora sono dove sono, e se per questa strada, se per questo mare, io devo superare una cambogia, se per questo mare, devo superare uno scoglio terribible, allora, tutto questo che io so –so che non dovrà più spaventarmi.

Devo solo andare avanti. Perchè è nel presente la risposta.

In un presente che mi deve accompagnare, passo dopo passo –insieme a me.

Piove a dirotto!! lampi, tuoni, e sistemazioni. La terrra sisposa con cielo, fanno l'amore, in maniera eccessiva, forse. Poi arrivarà di nuovo il calore e i baci più teneri, del sole, sulla terra e sul mare.

Piove eccessivamente. Forse siamo tutti noi, che senza sogni di un'estate possibile, cerchiamo nei lampi, il riscatto per poter bere in questa siccità.. forse l'acqua del cielo è un fiume di lacrime dolci e salate, in cui ogni acqua si fonde e confonde e riporta alla natura la supremazia ancora incontrastata dei nostri tempi. E ci permette di ritrovare - in tutto questo la nostra fonte. Amorevole.

E' difficile riprendere ogni pensiero, ogni sconfitta ed ogni perplessità. Le mie parole come gocce dal cielo, sognando il mare. Che sembra lontano. Chiusa qui in casa, a sentire il ticchettio della pioggia che si confonde con il ticchettio sulla tastiera.

Matteo partirà.

L'avevo immaginato diverso il suo partire. Non si trattava di immaginazione.. ma di un percorso.

Chi

ha deciso

il caso.. no. O si?

Una variazione del caso.. crudele. Spietata.

Lo abbraccio. Cerco di abbracciare la violenza della sua adolescenza disarmonica. Il suo velluto bruno sul suo musetto bello.

Il Miracolo che non c'è sarebbe la carezza di una ragazzetta bellissima nell'anima e nel cuore, che lo abbraccia. Lo bacia, che convoglia nei loro cuori questo amore che vuole sbocciare e che non sa convogliarsi né riconoscersi.

Uno strumento, delle passioni, lo sport.

Patrizia dice che non sarebbe nemmeno andata così.

Io mi dico, mentre fuori c'è tempesta.. che la vita supera (come ho scritto nei post sotto) qualsiasi immaginazione e fantasia.

Allora è la che dobbiamo decifrare, e non capiamo.

Perchè volevamo solo non soffrire.

Ogni volta che lo guardo.. appassisce la speranza. E allora, cerco un nuovo vaso in cui piantarla, ma non quello di pandora.. una speranza nuova che nella sua astrazione risorge e prende vita, perché nel varco del fiume, non prenderò mai le misure per finire qualcosa che potrà rivelarsi anche nell'orrore più assoluto, - il respiro della Vita. Perchè credo e sempre lo farò, nella stella mia gemella- QUELLA che mi ha assegnato il cielo, quella che si è congiunta con me, quando sono nata, anche se era in america a festeggiare.. ma per le stelle le distanze, sono minime.

Impercettibili.. loro superano tutto, anche la scienza esatta, epure la fantascienza.

Odore di terra e rombi feroci.

Vento fresco misto ad umidità. Un surreale – un paesaggio cosìstrano.

Mi serviva questa giornata per rimettermi in paro con le parole edi pensieri?.

Per scrivere tutto quello che mi passa dentro?

In tutti questi giorni, mi sono nutrita di tante cose. Ho visto posti della mia città che non ho potuto vedere da ragazza. Mi sono ritrovata a tremare e ad essere felice ed a provare ciò che la vita mi ha dato in maniera differente da come lo da forse ad altri. Oppure è che gli altri sono capace di prenderselo, io non ne sono stata capace.

Mi sono trovata nel mio ricongiungimento di nuovo.

qui dalla città eterna è tutto per ora!, cercherò di mettere le foto..

ciao giugno..

piove a dirotto.. che più a dirottonon si può.

I tuoni squarciano il cielo che è carico di elettricità.

Tutto HA una sua spiegazione.. anche nell'inspiegabile.

Il mio cavaliere pazzo, aveva ragione ad essere così nervoso.

Lui sente prima, già da molto prima, ciò che accadrà.

Lampi feroci continuano a squarciare questo cielo. In questa città invasa di nuovo da un pioggia autunnale, anomala e surreale.

Sono andata al circo massimo, il giorno dopo il concerto dei R.S..

Una tristezza.. che si portava dietro altre tristezze.

Il circo massimo ridotto ad una latrina. La musica che è diventata solo business.. un business in cui roma si vende e svende, a delle vecchie RockStar affamate di soldi.

Non è nemmeno più il fascino del diavolo, delle belle vecchie foto anni '60. è solo un business atroce e malsano, come quell'odore. In cui un solo dio ormai c'è. Il denaro.

Ma non mi voglio avviluppare in simili discorsi.(ne ho discussocon mia madre.. lei dice che sono dei miti che incontrano il mito diroma!, ma io dico.. che c'è qualcosa che dovrebbe far tacere tuttoquanto.. perchè ci sono cose che non si possono barattare.. , è il mio modo di vedere le cose).

E' che.. non ce la faccio a pensare, che c'è un unione tra il rock e l'arte.. perchè quando si va a toccare la maestosità..allora il rock la musica sa inchinarsi – suo malgrado a qualcosa di ancora più grande... ma mi ripeto, è il mio modo di vedere lecose.. ah mik ma che non ti bastava lo stadio? E ho capito.. che viaggi a latitutudini immense, ma a me non la si fa... lasciamo perdere...  La Musica sa fondersi quando è giusto che si fonda, non che si "confonda".

A Matteo forse avrebbe fatto bene nuotare con la pioggia, ma ilcielo era oscurato a notte, e poteva essere assai pericoloso.

Saluto questo giugno con la sua luna più bella... che latita ormai da giorni.

Con il colore dei suoi fiori. Con le mie foto particolari. Sperando di riuscire a caricarle. (appena libero me lo permetterà, di nuovo).

Il cielo è di nuovo a giorno. Piove di meno.

L'aria si fa appiccicosa perchè deve rispettare l'anagraficitàdel tempo.

Io mi concedo il disordine di questa scrittura, come nuovo viatico per nuove e belle parole, ancora.

Play list blislacca, retro' e dal sapore di fritto misto. Anche se non so ancora cosa mangeremo.

Passo e chiudo.

http://www.youtube.com/watch?v=hgF-PRY96Is

http://www.youtube.com/watch?v=K2xjOgeSWn4

http://www.youtube.com/watch?v=kp_z8nsJJ_I

http://www.youtube.com/watch?v=2Ljo2AW_Mx4

http://www.youtube.com/watch?v=JHq9yMXw3iA

http://www.youtube.com/watch?v=oasnbzEMV08

http://www.youtube.com/watch?v=1OYw7FPB7CE

http://www.youtube.com/watch?v=rwFl1zvm1JY

http://www.youtube.com/watch?v=QI_eZJ8zukM

http://www.youtube.com/watch?v=Vppbdf-qtGU

http://www.youtube.com/watch?v=aW9hCIiZ-gE

http://www.youtube.com/watch?v=dRXepz-AaSE

 
 
 

*

Post n°1009 pubblicato il 16 Giugno 2014 da Roberta_dgl8


Nella città Eterna - caput Mundi piove che Dio la manda.

Mica è la solita pioggia. No.

E' un nubifragio.. caput mundi modello Atlantide.  Mi auguroniente danni. Solo questo mi auguro. Lampeggia ferocemente. A giorno.Un imbrunire carico di elettricità, .. romantico e violento.Bellissimo. Ho la finestra aperta. Sono serena. Fra poco mangeremo.Un minestrone buonissimo. Poi uova e fagiolini.

Ho mangiato talmente tanto aglio da fare concorrenza ad unamarsigliese! :-)

Ma tanto non devo baciare nessuno e so che c'è una linea guidainteriore che supera anche i bruciori di stomaco - perché l'aglio fabene , molto, al cuore.

mio nonno ne mangiava tanto (che ridere con mia sorella!), l'avevaimparato in francia, dove ha vissuto da emigrante per 14 anni.

Sorrido ai miei ricordi insieme alla pioggia e alla calma diMatteo che si gode dal pc un disco di lusso... roba meravigliosaprogressive inglese.

Ripiove ancora più forte fortissimo arriva un'arietta leggera chesembra sospendere il tempo - sembra fermarlo. Insieme alla musica chesposa questa pioggia violentissima -- Matteo non si agita. Si gode ildisco..

sublime.

Ho sentito il brano n. 2 ieri alla radio.. e, - cambiando di nuovoidea :-)) - lo preferisco in assoluto. Sì! è il mio abbraccio conme? . forse

Buon ascolto.

A dopo!

 

:-(

peccato che il gestore del video, abbia deciso di chiuderlo.

C'erano davvero delle bellissime immagini. Lo lascio.. caso mai dovesse cambiare idea. Anche se non lo so se è possibile, lo lascio ugualmente.

Nel frattempo rimetto il link, per chi volesse ascoltarlo.

Del resto. tutte le immagini che possiamo vedere le abbiamo già dentro di noi, sulla pelle, è il mondo che ci tocca ed accarezza .. le nostre esperienze, noi. La nostra percezione delle cose, è già dentro di noi.

https://www.youtube.com/watch?v=omSdwssqSjc

 
 
 

§

Post n°1008 pubblicato il 15 Giugno 2014 da Roberta_dgl8

Nella mia mail mi si chiede se "voglio avere il corpo di una certa attrice famosa".

Dopo aver cancellato senza nemmeno aprire, mi viene in mente che preferirei di gran lunga avere il cervello di un'altra. altrettanto nota. Ma scienziata.  E scrivo questo non per mettere in mostra chissà quale velleità mia. Mica si tratta di questo. Mi servirebbe un cervello più saldo e potente per far camminare questo mio corpo - che mi basta come è - ma per andare lontano.

Mi manca tanto lo scrivere. Ma si è tutto concentrato. Nei giorni di chiusura della scuola.. è come se ci fosse il "concentrato" di tutta la mia vita. In questi giorni - in questi primi 15 giorni di questo giugno particolare per me,, è come se appunto, si fosse concentrato il riassunto di tutta la mia vita.

Ho avuto un collasso nervoso ieri. L'esaltazione del mio stato e di tutta la mia stanchezza fisica e mentale. Sono andata a fare un prelievo di sangue di routine. Un po' più copioso del solito certo e non ho dato il solito braccio mio sinistro dove la vena blu spicca come nel mio braccino di piccina bambina forte. Ho dato il destro.. Non dando ascolto all'anima.. per una questione pratica. E' tornato tutto su. Si è fermato il sangue, quella si è impanicata.. ed io, io, serena ma un bagno di sudore. E il sangue non ne voleva sapere di uscire. Poi troppe provette e pensieri sbagliati, forse. Ma siamo noi anche nell'errore. Mi sono alzata forte stavolta di non aver dato indirizzi di cedimento. Ma. Mentre uscivo il mondo intorno si è messo a girare. Un senso di vomito. Tutto il sudore freddo di tutti i miei anni. Nella vena di destra è tornato tutto su. Una bustina di zucchero. Distesa là in mezzo. Niente di che. Nulla di che. Tutte le mie righe di tutti gli anni, e non uso certo tante parole per dire poco. E' tutta la mia vita. Di quella bambina con il vestitino elegantissimo da piccola principessina. Da inglesina. Forte e salda e imbronciata.

Ha salvato e continua a farlo, la donna. Provata. Stremata. Affaticata. Smagrita. Smunta. Provata. Disperata.

Poi il tutto è proseguito. Col cornetto di gomma. Un altro con la nutella. Un cappuccino con altro zucchero. Tutto il male è uscito per mezzo del sudore freddissimo e glaciale. Da me. Che riportava i valori impazziti a posto. Qualcosa di fulminante può portarci via il respiro, in un attimo e lampo di tempo. Ogni cellula impazzisce. il mondo non ti vuole più. Non te ne senti più parte. Sei fuori. E allora te ne vai.. A braccetto con una certa signora famosa. Ma un'altra ti tira via. In quell'istinto di sopravvivenza - su quel filo sottile - impercettibile, in cui si stringono la mano.. in cui si va ben oltre la scacchiera famosa dell'altrettanto famoso film.

Si perché la realtà la supera la fantasia più fantasiosa. La vita supera qualsiasi rappresentazione. Nulla è paragonabile. Nessun libro, nessun quadro. La vita dipinge meglio. Scrive meglio. Su di noi e per noi.

Forse la musica aiuta. A volte anche la musica di un silenzio in cui noi ascoltiamo muti, in cui Noi ci ascoltiamo muti e lentamente risaliamo combattendo piano piano, la guerra dei nervi. Ma poi si risgancia qualcosa. Non ce la si fa a tenere testa a quel passato che non riconosci sulla via di damasco... Ma quando c'è Damasco.. si può damascare:)  non sono impazzita cerco un ricamo, seguo il filo di lana.   Mi dico, che da una fase di compulsione di escalescion - asimmetrica - in una fase mista in cui si cerca di combattere il pianto della depressione e l'avvento di una fase feroce di agitazione - il sudore diventa caldo. Tutto la tossicità esce fuori dalle parole. Che si buttano fuori, senza più nessun freno inibitorio.

Parlare fa sempre bene? Forse.   Ho incontrato il mio passato. Ho parlato - detto. Il senso di colpa non mi avrà. Lunedì mattina avrò un numero di telefono.    E una sola Meta ormai.

Da dividere in me-tà.   Che strana la vita e le parole. Sì siamo verbi. Siamo scritti. Siamo letterature. Viventi.

In qualche modo superiamo il tutto. E scriviamo pagine. Nel libro della vita.

Il mio scritto è confuso. Si porta con se, nero su bianco tutta la prima 15cina di giorni di giugno.

Un GLH da registrazione. La mia solitudine. Le mie ansie. L'autismo che è ormai feroce e solitario. Più che mai.

Matteo cresce a vista d'occhio. E' altissimo. IL vellutino morbidissimo sul suo musetto, si porta via il bimbo che fu. Dovrei cambiare l'immaginetta del profilo. Ma nel suo cuoricino lui è un bimbo che vuole toccare la stella. La sua.    E' diventato un po' triste. La situazione familiare non lo aiuta. Io proverò a sistemarla. Tutto ho sbagliato nella vita mia. Non sono stata capace di decifrarla. Oppure. I colpi sferrati troppo grossi (mi ripeto), per la parte fragile. Oppure troppo forti per la parte forte!. Chissà magari la chiave di lettura è questa.

Ora lui da delle botte molto forti al muro. Violente. Violentissime. E la sua ecolalia fa parte dell'aria: sono qui! io sono così.

Cambieranno le cose. Non per volere del cielo. Si certo anche. Ma per volere mio. Non per volere e potere.. ma per volontà e sì, invece è bene diverso. Anche se sembra di no.

Mi porto per mano. La bambina è forte come disse il barista all'ospedale dei tumori. Avrò quel numero. 30 anni non si cancellano con un numero. E c'è una paura che si porta dietro qualcosa di più grande di tutte le paure del mondo. Di quelle non ho mai avuto paura. La paura di noi. Di essere davvero noi stessi - di stare facendo il giusto- chissà perché fino in fondo ... poi non ci si riesce. E' come fare il viaggio più difficile di una vita.

--------------------

Ora l'ho alzato dal letto. E' stata dura. Ho il fiatone. E questo il mio narrare a mio modo la mia vita con l'Autismo. La sua prorompenza adolescente vorrebbe condividerla con me. Non posso. L'accetto in maniera materna e comica. Cerco di baciarlo con dolcezza sempre materna. Le sua sopracciglie diventate foltissime le bacio. Lo alzo facendo appello a tutte le forze che non ho. Ormai sono solo nervi!.  Un piccolo stiramento sul collo parte sinistra. Sapranno bastarmi un automassaggio e una doccia calda. La doccia rilassa sempre. Un'abbraccio su quel collo che resterà sempre del mio piccino e poi al bagno. Perché tutto è diventato complicato. Anche la quotidianità. Ma sono certa ed è questa la spinta impercettibile - che farò la "cosa più giusta" della mia vita. Il punto di congiunzione in cui, si sgancerà anche il lucchetto più arrugginito. Si ha paura di fare questo. E' ovvio e normale. Ci si affeziona alle catene, perché almeno quelle sono certe. Cose come scrivere è più facile che vivere. Ma c'è un ordine anche questo. In tutto questo disordine la stellina può andare al suo posto. La stella vera e splendente nostra si può andare a posizionare al posto giusto, e tutto poi può tornare a posto. Perché è proprio verso ciò che non sappiamo cosa sarà - nella vera vittoria fondamentale su ogni paura (anche se lecita), la chiave per aprire ogni porta e rimettere tutto a posto.

Non è una perversione in questo caso il rimettere a posto.

Così come si può trasformare il negativo in miele (come le api che pungono solo per difesa e succhiano miele da tutti i fiori.- come le farfalle che succhiano dai fiori i loro stessi colori). Il tossico in positivo. Il veleno in medicina. E questa è una certezza mia. Forse l'unica che ho mai avuto da sempre.

Mi faccio accompagnare dalle parole. Me ne servo affinché loro servano a me per fare appunto le cose giuste. Da quando è finita la scuola qualcosa è cambiato. Insieme al tempo che passa e alle stagioni che si susseguono. Ancora vedo il colore dei fiori, mai stato così splendente. Ma sentito il canto degli uccelli così, la natura che regna ancora incontrastata nonostante la nostra pazzia. Ecco perché preferirei avere il cervello di una scienziata.

Forse non si capisce e capirà nulla!!

Le mie parole mi guideranno nella salita. Nel sentiero. Le ritrovo nelle pagine. In scrittori che vendono e sorrido con loro nelle loro pagine. Il capo mastro! è capomastro per tutti evidentemente. E.. su una panchina mentre ho solo che pochi minuti per provare a rilassare la mia impalcatura.. da quelle pagine si fondono e confondono i miei occhi per trovare e ritrovare un sussulto completo e condiviso di quello che ho sempre aspettato in tutta la mia vita e sempre aspetterò. Le vite si agganciano con quelle degli altri sempre. In una sorta di ingranaggio che ci serve per non soccombere. in cui il lucchetti non imprigionano. In cui gli ingranaggi formano una catena - un bruco che diverrà farfalla. Un ingranaggio positivo di non chiusura, ma di libertà dell'anima e serenità.

Ho arrampicato con lui. E lo ringrazio. E non voglio essere né ermetica né criptica. Non sono mai stata preparata. Ho arrancato e sudato da sempre. Sopravvissuta a tutte le mie forze. A tutto quello che poteva stare dentro ai miei occhi ed oltre.

Non è esercizio di scrittura il mio. E' un caos che metto QUI.

Ho fatto foto. Alla luna stranissima. Quando era più lontana riusciva più grande e forte nella mia macchinetta. Quando è stata bassa e vicina. I lampioni nella foto sembravano più grandi di lei.

Ma è lei la cara luna misteriosa.

Vorrei correggermi anche l'età. Sul profilo si può. Piccola civetteria femminile, come la mamma della mia amica di scuola che si corresse il documento. Noi ne ridevamo a crepapelle.. ora ne sorrido. Con quella che mi ha tirato il sangue che ci parlavamo insieme, mentre una signora diceva che si era corretta la ricetta da sola. Siamo il sangue del passato, che ci scorre dentro di tutto quello che siamo stati E avremmo voluto essere meglio.

Ho fatto delle foto molto belle.

Ma sono stanca. Stanchissima. Vorrei che le mie parole fossero musiche. E rami e germogli e fiori. Vorrei trasformare l'autismo di mio figlio in una risorsa dell'anima, non vorrei subirlo sui nervi e nel cuore. La lacerazione e spaccatura, della sua prima gita, mentre lo lasciavo al pulmino è guarita con le lacrime. Grazie ad un blog amico ed un consiglio di lettura. Breve e conciso un piccolo grande aforisma. Che cerco di riassumere a mio modo facendolo mio. Perché se quelle lacrime disperate e quasi asciutte non ci fossero state, probabilmente sarei morta di crepacuore. Che pure se il cuore è fortissimo e ciò il battito del calciatore, che ne sanno dopo i medici - che dicono - è stato un infarto in macchina, o un colpo di sonno. E ' un mistero tante volte la signora armata. Anzi lo è sempre. Mi sa.

Ma le lacrime che escono a singhiozzo bollenti gelano (paradossalmente ed ossimoricamente) il dolore, lo spaccano mentre lui ti voleva spaccare il cuore. Sudi bollente. Perché si suda anche bollente. La vita sembra un deserto e ti ritrovi nel giardino della pace. Con dei fiori gialli e rosa. E con il libro dell'anima immortale di amore di papà.  Nero di smog e di tempo, là all'entrata principale monumentale di quello che è stato il luogo della tua infanzia, un po' del passaggio ad un'adolescenza (la mia) impreparata e scorretta.  Nelle fotine vive dei nonni. Nel lampo del vetrino degli occhi di mia nonna.

Imparerò a respirare meglio. Di nuovo. Imparerò di nuovo a rilassarmi. Non lo posso mai.

A volte a letto, la schiena si tende. Ma non sono più abituata. Dovrei dormire per un mese intero. Ma sono ancora tutta intera nonostante tutto.

Mi scuso per la play list mancante. Non mi tradisco. Sono solo stanca e provata, ma mai e poi mai abbattuta.

Sono continuate le mie gite bellissime con il mio cavaliere dolcissimo. Anche se sta ormai sempre con le mani nelle orecchie. Nei luoghi della mia adorata città. Sorniona e disperata anche lei avvolta in questi giorni in un caldo irreale che ha un sapore di inferno di lamiera e impazzimento. Ma i suoi fiori e i suoi monumenti poco più in là da una periferia semicentrale sporca e crudele, hanno saputo riportare come sempre un poco di splendore. MA poi mi sono dovuta fermare. Perché 37 gradi di umidità non sono uno scherzo a braccetto con l'autismo e una solitudine indescrivibile. In cui le istituzioni ti fanno girare come una trottola. Solo questo: girare come una trottola. Nulla altro.

Mi piacevano le trottole da bambina. Mai avrei immaginato che l'applicazione della trottola sarebbe stata il paradosso in cui uno stato perverso ed immoralmente disgustoso costringe le fragilità a richiudersi su se stesse.  Questa E' la stanchezza più grande.

Mi ha fatto bene scrivere. Ora il mio Matteo farà colazione. Io l'ho già fatta da un pezzo. Sistemato quasi tutto. Un piccolo ordine di quotidianità in risposta al mulinello negativo.

Ho chi mi vuole bene. Non è poco. Ci sono vincoli impercettibili ma estremamente forti. Non saremmo ancora qua.

Passo e chiudo.

Dal mio diario di bordo squinternato e confuso è tutto per ora.

Tornerà la play list (forse).

Metterò le foto.

Ha piovuto una pioggia che ha dato da bere al terreno. Un vento di fresco giusto saprà rimettere a posto il disordine di questo deserto mio e di fuori. Gli uccellini cantano.. qualche voce di fuori.

La mia vita, qui ed ora. La mia testimonianza.

 
 
 

*

Post n°1007 pubblicato il 12 Giugno 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mi manca la mia adorata scrittura.

Le cose che mi accadono sono troppe - il tempo per scrivere e scriverle poco.

La stanchezza indescrivibile. Ma spero di tornare davvero presto a scrivere. Mi manca. Ma ascolto il corpo - che manda segnali di equilibrio e chiede riposo a tratti dai momenti indescrivibili (ma ce la metterò tutta per farlo) - che le pagine della vita mi chiamano in primis "a scrivere sul suo sentiero".  su questo filo di lana metaforico in questa mia salita.

Mi è impossibile farlo anche in un certo qual modo. E' finita la scuola e Matteo mi assorbe. Completamente.

E mi devo anche prendere cura di me. No, non è un dovere ma una scelta che sto rendendo costante.

La luna sono un po' di sere che appare. ... Bellissima e nuova.

Il caldo è terribile, improvviso, mi domando come facciano a resistere questi fiori meravigliosi che abbracciano i muri le siepi il verde e i carretti che sembrano fare a gara a chi ne possieda di più belli. Un regalo per il cuore - insieme alla resistenza di un caldo di luglio arrivato improvviso dal trampolino di Maggio, che sembra già lontanissimo. E comunque siamo ancora a Giugno... con i suoi profumi di primavera.. meravigliosi, che contrastano con il caldo sempre - inaspettato e sempre più in anticipo.

Cercavo anche stasera la luna. Ma è apparsa da un altra parte, improvvisa. Io in realtà mentre scorgevo nel cielo un gruppo di nuvole a forma di cuore (si!) - incredibile.. Peccato che la mia macchinetta non abbia saputo fermare questo cuore meraviglioso etereo e presente nel cielo che si stava facendo un po' più limpido. In vita mia non avevo mai visto un gioco di nubi così - sorprendentemente bello e spettacolare nella sua semplicità. Non ho creduto di vedere.. c'era proprio un cuore - tra il cielo e le nubi come se insieme provassero a lasciare e lanciare segnali a chi improvvisamente cercava la luna .. che usciva laterale al palazzo di fronte - piena e gonfia di mille colori - tra il bianco splendido e unico e i giochi che giocava con il flash e il terrazzo di vetro che illuminava.

Sono stanca mi si chiudono gli occhi.

Tornerà il mio binario parallelo. di sogni e quotidianità difficili intrecciati tra loro, spero prestissimo.

La mia musica tutta e i miei pensieri. Veri. Insieme a me.

Dolce notte con un omaggio spettacolare da una metallara atipica..

ma ne scriverò.. prossimamente se ce la faccio!. Anche di questo.

Passo e chiudo. Con questa meravigliosa luna di giugno.

http://www.youtube.com/watch?v=_dMrusK6mUY&feature=kp

 

 
 
 

Post N° 1006

Post n°1006 pubblicato il 28 Maggio 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Amore dopo amore 


Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

(Derek Walcott)

 
 
 
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