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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

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Post N° 1041

Post n°1041 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La domenica mattina ha il sapore di un miele buonissimo, di un te molto forte, caldo, rinfrancante. Ho dovuto smettere di bere caffè, appena alzata. Anche il bicchiere di acqua, non leniva la tossicità, sebbene, il caffè è bevanda naturale. Ma non per il mio corpo, che male lo tollera, la mattina, evidentemente.

Dopo questa piccola premessa sulle mie abitudini, modello diario, ho bisogno di scrivere, che non mi è affatto piaciuto il mio post it precedente. Potrei cancellarlo, certo.

Ma non lo faccio. Ho liberato le mie parole, prigioniere, per troppo tempo. Altre stanno dove devono stare, custodite, nel loro silenzio.

Una volta il dono della sintesi l'avevo trovato. Lo cercherò ancora, e lo troverò così come ho trovato la Vera consapevolezza. Arriverà, tornerà anche lui, da me.

Sarà il mio ponte.A questo serve questo ponte sospeso, di parole - come pioli di un ponte, che mi porta di sponda in sponda.

La mattina, è accesa si è accesa su un sole promettente. Solo chi è qui, può davvero capire, cosa sono le famose ottobrate romane. ... Un sole carico di promesse estive, ancora, i colori di un autunno che ci porterà verso la stagione fredda.. Verso l'anagraficità di natura, che per nostro bisogno e regola abbiamo chiamato così. Questo gli occhi suggerivano alle parole per uscire dall'anima, mentre il cuore felice, si godeva lo spettacolo come in un televisore gigante della vita. Registravo.

Peccato non avere avuto la macchinetta, ieri. L'ho dimenticata, perchè oltre ad avere problemi con il pc, e il sistema operativo, non riesco più ad estrapolare le foto. La casa produttrice della macchinetta, si è inventata qualcosa, per acquistarne una nuova. Vedremo.

Sono riuscita solo a caricare le foto della mia estate, e della comunione di Matteo.

La cosa  mi dispiace moltissimo.. Mi fa vedere un anno passato, che ancora c'è, come lontanissimo.. forse è un piccolo segno di un destino che devo abbracciare comunque. Mi metterò i soldi da parte, per acquistarne una nuova. Dicevo, un tramonto da non far rimpiangere quelli estivi, carichi di calore. L'odore della macchia meditteranea, intenso, di fiori, in questa primavera abbracciata, avvinghiata con le sue gambe all'autunno più dolce del mondo.

Morire nell'acqua gelata, con tutto il fuoco dentro, addosso, nel cuore e nella mente. Un fuoco vitale di vita, certo. Girarsi, e dirsi, che non puoi affatto morire. Perchè c'è quell'anatroccole gigante, mentre ti giri, e ti dici, che se sei sopravvissuta all'ascensore sotto che ti ha portata sotto terra, da viva, se sei sopravvissuta a quella di morte, non è ancora tempo.. per il definitivo.  Morire un pezzettino di estate, di te, addosso, ma non muore, muta. Il mare, ha il colore di certi occhi, che non posso dimenticare. Il mare ha il colore di qualcosa che si è trasformato. Le sue onde mi sculacciano, ma non mi fanno male, sono piccole sculacciate. Non è cattivo, e solo un pò freddo. Quel colore bellissimo, non è il verde castano delle foglie, con accenni di smeraldo, nè il colore del legno degli alberi. E' il colore dell'acqua - del mare, misto e mescolato con le stelle del cielo, che sono cadute dentro l'acqua, formando sabbia grigia.. traducendo il colore di certi occhi che ieri mi hanno abbracciata, mescolando il calore del fuoco del mio sangue e della mia pelle, e il fresco di quell'acqua che aveva in se il colore di quegli occhi. Eravamo abbracciati. Non ho avuto paura, ho mescolato gli elementi. E' stato bellissimo, poi, nuotare guardando il cielo, azzurro di un estate che è andata via, altrove, e mi faceva sognare ad occhi aperti, mentre il mare mi cullava, i caraibi della meta dei miei sogni. Una Giamaica, Panama, santo domingo, o altro ancora.. dove tutto mi assomiglia e il sole è una stella appiccicata alla pelle. Di quello avrei bisogno, ma sono figlia delle stagioni, tutte. Eravamo noi, tesoro mio, in un abbraccio diverso. Forse per questo sei arrivato ricongiungendomi, ricongiungendo quella ragazza che fui su quel terrazzo? guardando il cielo, avrei avuto un abbraccio con te, in questo modo?

non lo so. Non mi perdo, in questo filo.. leggero, perchè deve essere leggero, per camminare, ancora,e salire. Ne avevo bisogno, di nuotare, nell'acqua fresca. NOn ho avuto paura delle conseguenze, è una prova. Oggi sto bene, e vorrei tornare, libera, con il mio libro, ancora da finire, prima di cominiciare l'altro, con la copertina celeste chiaro, come il mio blog. Il libro del mercatino dell'usato, che non riuscivo a leggere, complesso, ma ora dipanato, bellissimo, ... e mi fa piacere, dopo l'abbraccio dell'acqua di ottobre (mai fatto il bagno ad ottobre)! - entrarci dentro, ... provare emozioni grandi e vere, sentire che è questo che passa tra le pagine, e capire, anche me stessa-

mi sento in colpa, per il mio anatroccolone. Lui mi ripaga, perchè è così che fanno i figli, tormentandomi a suo modo. Se fossi una ragazza come lui, mi innamorerei all'istante di quelle barbettina vellutata che ha sotto il mento. Di quegli occhioni come fanali, di quella gobbettina che sta spuntando dal suo profilino perfetto. Di quel corpo altissimo e bellissimo. E gli scarrafoni non c'entrano... il vento ha portato vi la tua adolescenza, figlio mio.    Avrei voluto, che la fermasse l'infanzia - come un castello di sabbia che non cade, mai - magico. Ma non è , così.   Ho provato tutta la sofferenza del mondo, l'estate scorsa, quando insieme alle consapevolezze - estreme e vere, ti vedevo guardare i ragazzi da lontano. Ti bastava questo. Il dolore era finanche superiore all'ascensore che cadeva più giù dell'inferno. Ero là, a dirti, vogliamo andare? ti accompagno io.. -"no, quando mi va a me". Ti bastava guardare, e riguardare.. non potevo abbracciarti. Potevo farmi avrei voluto e potuto farmi a fettine, e trasformarmi in amici possibili, per te. Scomparire, dire a Dio di prendermi e portarmi via, in cambio di...

sono un pò stupida, relegando a "lui", ciò che non sono stata capace di fare, io.

E' troppo difficile, ci sono cose troppo difficili. Io e tuo padre, avremmo dovuto farle insieme, senza dare la colpa pure a lui. Io mi prendo le mie, forse mi fa anche comodo dire così, mi esenta, dal fare la cosa più difficile del mondo. Non ho saputo lavorare bene, per il mio ragazzo.. posso solo accompagnarlo, nutrirlo, vestirlo, pulirlo, renderlo bello, per quel che  ne è possibile, autunomo, per quel che posso, arrivare dalla  mattina alla sera solo per lui, cercare di combattere questo male che lo ha rapito, .. cercare di accettare il fatto che non ce l'abbia fatta a formarsi come doveva.. Ma sono io stessa che scrivendo tutto questo non lo capisco?

era abbastanza buono in albergo: gli ha fatto bene. E poi c'era la nonna con noi, la mia mamma.. certo

le scosse arrivavano comunque. Avevo le gambe piene di lividi, bellissime, certo.. lo so, con l'abbronzatura, e il mio corpo flessuoso, insieme a me, e ai miei sorrisi per nascondere tutte le lacrime non piante, e il dolore più grande, - e fare capire al  mondo che non ho perso la speranza. Ma non è più forse, il bimbo con la testarella bruna che guarda il sole.. Quel bimbo è ora un ragazzo a tutti gli effetti. Con le sue pulsioni, e una mamma stanca e provata, - che legge con lui, ma che non può fare a meno di riguardarsi indietro , quando la speranza aveva un colore diverso.

Allora, allora arriva la natura, e quell'odore. Indietro quell'odore non c'era. Affatto! quel profumo intensissimo,nè un bagno - con il mio amato adorato nel mare. Sentire la passione fusa con tutto quello che sono, che mi fa sopportare tutta la vita, senza illusioni, io quell'amore, questo amore, lo sento veramente. Ecco tutto questo non c'era. Allora. E arde senza bruciare, e brucia senza ammazzare, è fuoco ed acqua insieme - si nuota poi nell'aria, si ama nell'acqua del mare, senza paure, si muore per vivere, nell'abbraccio con l'acqua di ottobre, in un autunno che ama l'estate in un amore senza fine, che porta ancora con se, gli odori della primavera, ma già l'intensità dell'inverno.

Cambiano i libri, che leggo.. ma sempre il mio amore, sempre lui, si fa sostanza addosso a me, in ogni mia particella di vita.

Cambia insieme a me, si fa più forte delle consapevolezze, abbracciandole, e portandosi via, le illusioni, separandole - in una sorta di separazione sana, dai sogni, che sono quelli del cielo azzurro - che mi fa immaginare- e sognare, e il sogno, si attacca alla pelle, come il sole, che sembra dirmi, mi attaccherò a te, per fare in modo, di mantenere l'estate infinita, anche quando il peggiore degli inverni, ti ha colpito.. e ti colpirà

spazio.. infinito, tra le mie parole, date in pasto al mezzo.. perchè la mia non è fame, è qualcosa di più, che non trovo il modo di descrivere, è la paura, che cammina col coraggio,  è camminare, e continuare a farlo, con i mezzi che il destino io e Dio ci siamo dati, nonostante gli inciampi e i capogiri- è farcela, ancora.

Cambierò la foto al profilo (se ci riesco). ... sì, che la speranza è un bimbo che tocca che prova a toccare una stella.. anche quando le stelle non ci sono, anche quando sono offuscate, ... si passano solo il testimone, con un uccellino, che torna nel giorno, da quella piscina- a dirmi che ho fatto bene, ad amare.

Non sarai più il mio bambino, o meglio... lo sei, e sempre lo sarai, ma devo accompagnarti in questo viaggio, non so ancora bene come, succede tutto così in fretta, o forse siamo solo noi, che dobbiamo imparare a camminare con questo tempo, - aiutandoci da noi,a mettere dentro ed insieme tutto quello che siamo, a non guardare indietro, - ma andare sempre avanti.. del resto, "indietro",ce lo portiamo appresso sempre - non saremmo dove siamo ora.

 

http://youtu.be/GWAC4UeWGd0

 
 
 

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Post n°1040 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ricomincio, da me, come sempre. A scrivere.

Non voglio che il blog si cristallizzi. E non voglio far cristallizzare, nemmeno le parole.

Devo scioglierle, ne hanno bisogno, ne ho bisogno io. Mi sono svegliata, con questa urgenza. La voglia di scrivere. Mi dicevo, mentre prima il dovere e poi il piacere, mentre assolvevo alle incombenze della quotidianità, che stavolta la consapevolezza è stata peggio di un pugno. Ha sigillato le parole, come incastrandole, nel barattolo del miele, che non riesci ad aprirlo nemmeno con il cucchiaio, facendo leva.

Volevo scrivere su foglio di word. Perchè ho problemi con questo sistema operativo. Sig. Windows, perchè hai tolto xp ed hai dovuto mettere "In commercio", questo tremendo sistema operativo, che di bello ha solo l'8? :-)  sorriso lievemente... dgl 8 me lo mise il portale dal quale sto scrivendo.. fa riferimento all'anno di apertura del mio blog. Anche se, in alto si riporta un'altra data.. è un blog che si è salvato dall'annegamento:-) come me, nel vicino eppur lontano anno della mia rinascita. Una delle prime.

Devo fare copia e incolla ogni pò e mi ricorda il passato di lavoro come segretaria "anche" di un ricorsista al tar. L'anno in cui scoprii di avere un soffio al cuore. Nessuno se ne era accorto mai. Dopo tutto lo sport praticato. Se ne doveva accorgere il medico di mio padre. Che nel frattempo, si era fatto strada e carriera, divendando docente di cardiologia all'università più famosa d'italia. Mi rivoltò come un calzino. Mi fece fare tutta una serie di esami strani. Al policlinico U. Primo.. Cerco di incollare, anzi, di cucire, con questo filo di seta e di acciaio tutti i miei pezzettini, che il vento ha già raccolto insieme al regno dei ragni. Ragnetti fini fini, di quelli con le zampine invisibili, con il corpino talmente piccolo da non vedersi, creature delle stelle e della polvere, non come quelli tropicali giganteschi!, non quelli, figli dell'incubo di lullaby dei cure!

Sorrido di nuovo, le parole si stanno mescolando col sangue più veloci di me, e le ripiglio, un pò a fatica, sono la mia catarsi è vero, ma mi fisso e suono il pc come un piano. Non lo è.

Salto di palo in frasca, l'incipit è importante fino ad un certo punto, sono sempre io.

Ho comprato un libro, ieri. La ragazza si era infervorata "un libro di privilegio", un libro da tenere in biblioteca... un libro che ne conserviamo solo una copia per i nostri lettori privilegiati.. - eccola là, mi sono detta.. azzo. Si ok, è tutto per dirmi che costa un sacco di soldi? - ma no! fa lei... eh, insomma.. e pesante, un tomo gigante!. Ma no! lo legga, - la prego, è bellissimo! complimenti per la scelta un libro sofferto.

Hm, più sofferto di me? lo legga. Le ho restituito Osho, sorride. L'aspetterà è sempre qui, costa poco. Vedrà. E' destino. La saluto.

E' da tanto che volevo "leggerlo". Fermata dalla parte bocciolosa, di me. Quella che non ce la fa, a "fiorire". Figlia di quest'autunno, nata d'estate. Concepita nella città dell'acqua, con il fuoco di due ragazzi giovani e dolci, figli di un boom che sono stati capaci nel rosa e bianco, e nella passione del sangue e della bellezza, di far fiorire il sole con la luna, io. :)

Torno da me, e mi ripeto, ma del resto, siamo di nuovo qui. Faccia a faccia con noi.

E' questo il mio libro faccia sig. libero. Posso dare suggerimenti sulla pubblicità. Non voglio sfrugugliare e tornarci su. Ma si può unire l'utile, al dilettevole. Io sono disoccupata, e magari, se mi date un euro al dì, posso fare da cavia benefica e pubblicizzare (in un piccolo box laterale a mia scelta e posizione) un prodotto che "Uso", e che trovo buono. Non è questa l'anima buona della pubblicità? pubblicità e commercio, se solo fosse finita qui e lì. Una sorta di giro buono mi viene in mente la Firenze dei comuni, la bellezza del nostro rinascimento... possiamo dopo un periodo buio di medioevo tecnologico e consumismo orrendo, dove il capitalismo più becero la fa ancora da padrone, reinventarci una sorta di nostra storia?

Spero si capisca!

Ma torno, a me, da me. Voglio riprendere da me. Dai pensieri tutti a pezzettini, e riunirli.

Con ottobre che oggi splende. Con l'estate ancora addosso al mio corpo. Non voglio superare il tempo. Nè tornarci indietro, ma viverlo come posso.

Voglio cominciare a parlare di Matteo. Scrivere qui, quel che fa.

Insieme ai miei pensieri, e alla poesia che vedo nel cielo, sulla terra, insieme anche alle brutture, alle consapevolezze che cristallizzano. Ma sono cristalli di miele, e di ghiaccio,  che facendo leva sul barattolo, potranno dare ancora un buon sapore. Miele inesauribile. Risposta imprevedibile anche per me, a tutto il male, il dolore, lo schianto di questa Vita, che uccide, talvolta. Ma se è vero che si muore un pò per poter vivere, lei ci ripiglia, sempre, per i capelli. Perchè è più forte.

L'altro giorno, me la sono sentita dietro. Rovescio della mia medaglia. Non ho paura di me, nè di lei. E' una consapevolezza anche quella. Ci camminiamo, ogni giorno, insieme. Ci sta vicina.. come il male, come la fatica, come la ragione. Ci sta accanto, alle spalle, ci accarezza, fa si che la compulsione del corpo, prevarichi cuore e ragione, ci scolla ci stacca.. ci fa a pezzi, da vivi. Non è così. Lasciamoci accarezzare, come compagna di viaggio anche lei, ogni giorno. Ne scrissi..ed ogni giorno, una piccola danza,in cui poi lei va via. La nostra salita, ogni giorno. a riprova di chi non ce la fa.

Mi perdo nei pensieri. Mi riviene in mente mio padre. Sangue del mio. Sconosciuto in un  bosco. Ragazzo, bruno. Ho perduto il tuo odore, attaccato aggrappato alla madonnina macchiata dalla tua pelle sul collo. L'ho annusata per anni.

Insieme alla solutudine, all'odore intenso di quella crudele primavera. Si, i papaveri mi dicono che non erano stati loro a portarti via. Pulcino con la testa reclinata, che mamma non ce l'ha fatta a tenerti la mano. Per fortuna c'era la nonna. Non la tua mamma. Quella l'hai chiamata prima di spirare. Papà pulcino bruno.

Sono qui, in un foglio telematico a corrente, e non usciranno lacrime, non mi volevi piangente, ma forte, e mi fermo. Solo per dire che siamo andati avanti con la tecnologia. Mi volevi al massimo ragioniera. Devi laurearti, e lavorare. Pensare a tua sorella e alla mamma. Già. E a me chi ci avrebbe pensato. "Sarò sempre con te", io sarò sempre con te.

Ti ho odiato, nè un abbraccio nè un bacio. Non volevi che la signora si portasse via anche me?

mi devo fermare, c'è un pudore da non superare E non lo voglio superare, appunto.

 

RUMORI, come sempre da fuori. Sole accecante. Bellissimo.

E' stata dura alla comunione del mio tesoro. Una giornata meravigliosa. Un giovanottello bellissimo e tenero, con delle scarpe nuove regalo di suo padre, e una camicetta, altrettanto carina, sempre regalata da lui. I jeans, comprati da me, previdente. Quando ancora non sapevo che l'avresti fatta. Eri bellissimo. Ma le tue mani davanti agli occhi, non lasciavano guardare il tuo volto di ragazzo, metamorfosi di quel bimbo bellissimo che non c'è più. E' nel tuo cuore che batte, nella punta del tuo musetto da attore, come ti dicevo. Abbiamo fatto la comunione, insieme. Anche io, ero bella. Mi accarezzavano tutti, ed anche a te, scambiandomi per l'acqua santiera. Ho portato con me, tutta la sofferenza del mondo. Tutta. In quella cappella bellissima. Anzi, non era una cappella, era qualcosa di diverso. Tutta di legno, solo un ventaglio a refrigerio. Tutti i ragazzi ed i bambini, sembravano dei giocattoli rotti di Dio; ma ho pensato che Dio non si diverte. Che c'è l'Umana natura e l'incomprensione che non dobbiamo appunto comprendere, ma solo accettare, capire, anche se non la capiamo.

E' là la risposta. Le lacrime a fontana senza espressione sul viso, scendevano come l'acqua della mattina, mescolando l'abbronzatura, ma non togliendo il bluesh rosa che avevo messo,  si sono cristallizzate sul mio volto, e la riprova è stata la splendida foto, che mi hanno scattato dopo. Mi rivedo, felice.

Felice anche di aver fatto fare la comunione al mio tesoro. Mi ha fatto buttare via tutto il veleno degli ultimi anni, degli ultimi mesi. Unita nel cuore e nella mente, e nella comprensione delle e nelle cose. Poco è importato lo star male, poi. For se troppo, forse più tanto che tanto non si può.

Vedere tutti quei ragazzi, è stato troppo da sopportare per un corpo alla fine esile, come me. Che chiedeva un poco di agio, mare, leggere, e amare.

Siamo nati tutti per questo? solo per questo? forse...

l'ho avutO quando non ne avevo bisogno. Quando ero disturbata "dentro" , in un sorta di paralisi, come di addormentamento di una parte di me, a scapito poi di tutte le altre, vivendo a metà. Anche questo sono stata, perchè mi ero scollata, e - non ho ti ho avuto e trovato... l'ho già scritto in altra maniera, ho bisogno di tornarci su. Per archiviare definitivamente, in una sorta di archivio "morto", per non essere ripreso più? o forse, per essere ripreso, solo nel sangue, perchè come quando tutto va al macero e diventa cenere, si ricrea, poi, in tutto quello che siamo stati..

non l'abbiamo capita la questione, purtroppo.. però nel nostro piccolo un pò si. E l'ho capita anche io.

La fine di settembre mi ha anche vista in un bagno gelido e meraviglioso.. al mare. Ci sono anche tornata lo scorso sabato. Ma non, ho avuto il coraggio di farlo.

Voglio parlare dei tuoi colori mare di autunno. Argenti e grigi scintillio di splendore. Ritrovi di granelli di sabbia. Dove in un guscio mi vado a nascondere, dove come certi granchietti, che senza una zampina, perchè qualcuno gliel'ha mangiata, arrancano, su quei granelli, e che fanno? vogliono tornare là ... si rifugiano, fanno prove, salgono scogli, si nascondono sotto. salgono e scendono, e poi, vogliono tornare.

Mi faccio prendere dalle parole, senza una logica.. ma forse, è proprio dove non c'è la logica, che ce ne è di più.

Devo rileggere.. rileggerò. Sono troppe le cose da dire, che per ora, ho liberato l'ingorgo.. non come in un lavandino. No. Un ingorgo autostradale, in cui la strada è troppo piccina, e le macchina immensamente più tante di quante la strada ne possa contenere, è una strada stretta. Sentire il suono degli uccellini, ed eliminare per il tempo del post, la fatica di un quotidiano da sistemare.. e di un scelta indicibile, che mi costa incubi e paure, e ripensamenti continui, non ha prezzo. Lo scrivere mi riporta a sistemare, la tristezza della consapevolezza. La scrittura è libera, finalmente. A questo dovevo arrivare, e non posso che ringraziarmi.

Compagna di viaggio di questi giorni, è stata sempre la Musica.

Come sempre. Mi dico, che in questo tempo stranissimo, anche lei si fa diversa.

E' vero che mi rimbombano pezzi, brani, stralci di note, come grappoli di uva che mangio, che assaporo, che mi ricordano sapori, in cui tutti i sensi nostri si fondono. E confondono, con il tempo, meraviglioso, che ha di magico il fatto, che sa riportarti indietro, andando avanti. Che sembra darti una dimensione diversa, che sembra immenso ieri, appresso, ... che ti riporta indietro e ti fa sembrare più vicino il remoto, e molto più lontano l'anteriore..

è questa la magia dell'accoglienza della nuova scoperta di noi?

mi dico che è incredibile, che è questa la nostra bellezza.

Di seguito, la mia play list. che incolla i miei pezzettini..

Mi piace questo musicista che conoscevo parzialmente..

mi piacciono da morire i M.K. ... certo, non sono quelli di infinità (che rimetto in doppia versione, con il brano meraviglioso lieve, che avevo in alto a destra nei box), e il brano seduzione che inserirò, - l'anno scorso non mi aveva entusiasmato. Ora invece, mi piace.

Voglio ricominciare, come facevo, due anni orsono, a reinserire i brani in mezzo al post, per cucire le parole, con un filo di seta e metallo, invisibile, ma vero,e amorevole. Verso me stessa e chi mi legge. Legare la mia via, e le mie parole alla musica e alla vita.

 

Buon lettura, buon ascolto.

A presto.

 

R.

 

http://youtu.be/r9-42mu1D9Y

http://youtu.be/iP9xMobANJM                 ------->   classic!

http://youtu.be/fOEQTJV_3-w

http://youtu.be/XikK2RJdZ18

http://youtu.be/Zb55HHLoB70

 

http://youtu.be/UlctXgILld4              ----------> i miei adorati metallari avanti anni luce..

http://youtu.be/u_1RUpeQD5k    (a riprova e superamento. ripetita juvant!) .. ci credo...

 

trash metal forever    

(si, ok, solo il primo è il migliore e superaltivo, ma..:)  da sentire,TUTTO.

http://youtu.be/0rfhC4hT5O4  ... ma non per tutti/e,  (può causare sanguinamento alle orecchiucce eh)... e una velocità intollerabile, sempre per le suddette..

 

Questa la dedico, a chi ha tolto la pensione alla mamma, allo stato bastardo, e all'unione che fa la forza.. ma perchè non lo capiamo!! naturalmente, l'avevo già messa...

mi piacciono i RM - non tutto, ma qualche pezzo, ia'   - va da se, e si capisce, da che parte sto io, no?         http://youtu.be/qwnV7FIUsSs

 

ed ora..   buon vecchio e amato blussssss     http://youtu.be/Ss3mmkngYZI

sorprese...        gradevolissime...  http://www.youtube.com/watch?v=WQzZk69P69E

altre ancora..(mi sa che la metto sul profilo)    

                                                                 http://youtu.be/2k0pr5Z-yJU

                                                                 http://youtu.be/qI-95cTMeLM

 

 

M.K. 2013             ------>                  http://youtu.be/O8tfI9WbIbw  (grazie, cristiano)

M.K. 2014          -------->   (meglio di Nick Cave!, però.. un pò ammiccantelli eh!) 

              http://youtu.be/NhD8R7Vy1Jg     bravi....

 

ritorni... meravigliosi.      Lievi   ... MIGLIORI,     http://youtu.be/3HT8L-dS5eo

cover... cover?  non ho parole...   ma solo puntini di sospensione... si, ci piace di più

                                                                       http://youtu.be/yAxhyKqfL1o

 

 
 
 

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Post n°1039 pubblicato il 07 Ottobre 2014 da Roberta_dgl8

 

http://youtu.be/deuls4_BcIU

 

 

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Post N° 1038

Post n°1038 pubblicato il 09 Settembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Fedele alla linea. La mia. Quella di non cadere dal filo di lana. Che pare ondeggiare.

Il sole fa capolino. Fra nuvole pressanti. Rumori di lavorìo che sono più forti dei cinguettii. Gli uccellini, forse stanno già "ragionando" di partire. Ma poi resteranno, impazziti come il tempo. Un bacile con dei panni, giace, che nemmeno mi chiama. Mi lascio trasportare da questa onda improvvisa di tristezza. Perché se la faccio fluire e confluire è come se la trasformo, poi. Faccio sempre così, lo so da me, lo sa chi mi legge.

In questa sorta di diario squinternato a volte pubblico e troppo spurdorato, ci sono io.

Ci sono io davvero in tutto e per tutto.

La tristezza muta di ciò che arrivo a comprendere completamente arriva su alle labbra, mute. Nemmeno il comando di esse anima labbra mani, riesce ad uscire. Ma non è affatto una paralisi. Mi sono sempre alzata, sempre ho camminato. Sempre. Mai recitato. I miei blocchi sono di altra natura. Non paralisi. Consapevolezze, che ho sempre cercato di virare, così come, quando il pianto arriva, si muta subito in sorriso, non - in una sorta di bipolarismo, ma proprio come a volercela fare, a scacciare via quella tristezza, che ora, si muove con me, con le dita ed il martello degli operai. Fanno sempre i lavori qui! c'è un richiamo ai rumori che si muovono con me. Un lettore ha sempre scritto "ti fa bene scrivere". Anche se poi, la mia "musica", se ne va sempre da un'altra parte, come se la commissione interna, poi - nell'uscire facesse di testa sua.

Sorriso accennato appena appena. A penna telematica.

Stralci di pensieri confusi, che non lo sono alla fine, ma aggiustamenti e fatica, tanta, per proseguire con le consapevolezze acquisite.

Il mio Matteo dorme sereno. Ma devo alzarlo. Assolutamente. La vitalità fuoriesce insieme al sole che fa capolino, ora.

Il mio Matteo, lunedì ricomincerà il suo ciclo scolastico. La cooperativa che lo segue dalla quarta elementare, non è ancora dato di sapere, ad oggi se verrà riconfermata. Uno dei suoi due insegnanti ha chiesto il trasferimento. L'altra non si sa come spalmerà la sua cattedra e le ore. In tutto questo, la mia calma che non c'è cerco di costruirla, qui. Non ho altri bagagli a sostegno mio. Non ci sono sostegni per noi. Anche noi, dobbiamo attaccarci al kaiser per usare un vecchio e comico eufemismo divenuto ormai di linguaggio comune. Anche superato. Vorrei essere più trash.  Un ragazzo come lui, che dovrebbe essere accompagnato per mano. Per superare le sue chiusure. Le sue insicurezze e non ultima la sua patologia che non gli permette di poter procedere nello stesso percorso. Paradosso! in questo "E" come gli altri.. abbandonato a se.

Ad oggi, quindi, non so chi lo accompagnerà nel suo ultimo anno di medie.

Che lavoro fa lei? mi chiedeva ieri l'ecografista. .. Mi occupo di lui. Ragazzo ormai grande su quella sedia "voglio venire con te".

Sembra ormai tutto lontano. Il bimbo, la libertà degli ultimi giorni. Ne ho avuto un altro assaggio... ho assaggiato il silenzio, il riposo, una giornata tutta per me, con un'amica, la mia solitudine, i tramonti da sola,  la musica. E' stato bello. Sto lavorando anche per questo ma all'ecografista, non potevo dirlo, sebbene, appena pronunciata la parola una parola, quella aveva già capito tutto! adesso si che mi viene da sorridere.

Un anno esatto mi sembra di essere un'altra persona, le nuove consapevolezze ti fanno proprio rimettere tutto in ordine. Se così si può dire. E le parole non arrivano come le vorrei ...

La libertà  è una stella sola nel cielo, verticale sdraiata sul lettone. Una stella che ti sorride notturna lassù. Sono io che sorrido a lei. La connessione con tutto l'universo e quello che sul serio ora so. Ma mi dico, che l'ho sempre saputo da quando ero piccola.

Quella stella è apparsa nell'istante stesso in cui ho aperto gli occhi ed ho sorriso abbracciando il cuscino. Il mio alter ego una piccola stella sola lassù nel cielo? eh si!

Ieri sera la luna gigante abbracciava il mio presente. Talmente gigante da non ricordarne una uguale in un altro settembre. Lei è il mio pianeta, lei ad accarezzare questa sua figlia inquieta e fibrillante, che cerca e vuole solo la pace interiore, una calma risolutiva, un'accettazione che diventi la forza dell'equilibrio.

Non ce la faccio ad essere asciutta e stringata, i panni aspettano, il caffè idem.

Ieri sono anche andata a fare una visita di controllo con la mamma. Per la sua pensione. Hanno detto che sta bene... uno squarcio a vita, una deambulazione compromessa per sempre, un rischio continuo, una capacità della vita ridotta.. però sta bene. Dire a me, con Matteo presente: "ma sa che cosa vediamo noi?"....  Ah certo, voi. Ho visto cose che voi umani.. richiami. Una burocrazia che mi vorrebbe "francese" e battagliera, in una rivoluzione fuori tempo massimo. Sìì sta bene, finchè non crepa. Pensione minima, volete risparmiare, eccerto. Così fanno. Levano e mettono, l'antico gioco delle tre carte, ma non c'è nessun castello in questi destini, e quelle due scartoffie a quel tavolo, sarebbero state da filmare, per far provare il disgusto ributtante, a chi dovrebbe tutelare e controllare. Ma quelle fanno parte del carrozzone e no, questo spettacolo non mi diverte, mi da il vomito.

Faremo il ricorso nella denegata ipotesi; tanto mi ripeto, così fanno. Levano. Intanto risparmiano, si vive sul presente dei numeri del resto. (senza resti).

Tutto questo, mi chiude lo stomaco, mi fa vivere in una sorta di piumaggio.. come se fossi una piuma pesante, un ossimoro di costrizione.

Le mie funzioni vitali sostenute dai nervi, altre volte da una calma nuova, che ha paura forse, e non si manifesta perché non vuole diventare pessimismo, né depressione, né tantomeno rassegnazione.

Cerco indietro con gli occhi le belle cose che ho visto ultimamente, le riacchiappo proprio, le inseguo, come a volerle fissare nella memoria. Ma già fanno parte di me, non c'è bisogno di inseguirle.

Il mio tesoro, potrà fare la comunione domenica prossima, nella splendida basilica di san giovanni. Sarà un vescovo sensibile, che porta il suo stesso nome a dargliela. Ci hanno dato anche le ostie per fare le prove. Era tanto che non andavo a San Giovanni : è meravigliosa. Bellissima. Quando ci andai .. era buia, questa volta, c'era una luce diversa, splendente. Saranno in una cappella tutta per loro, questi angeli imperfetti.. che non possono volare. Saranno là.

Il mio diario si ferma qui, per adesso. Provo a stendere i panni. Provo fare il caffè. E' tardi. E devo portare i soldi alle ecografiste. La prestazione non ho potuto pagarla, nessun mezzo telematico nei bar e tabacchi funzionava, tanto perché siamo nell'era telematica, ed io mi ero ridotta all'ultimo per evitare le file canoniche. E quindi devo pure fare un giro in più - ragionare (e non voglio) su quel che dovremo mangiare.. Lo so che il crepuscolo ennesimo sta per arrivare, e non è il settembre dei desideri che si riabbracciano... forse solo un po' si rintorcinano, e tutto mentre arriva a bomba, semplicemente lo accolgo come un bambino che ti tira un piccolo foglio di carta tutto acciaffrato. Così come lascio scivolare via questi pensieri, e mi muovo di stanza in stanza.

Una sorta di strana calma, vuole equilibrarsi con me. Ed io l'accolgo. Le immagini della mia estate immersa nelle bellezze della toscana si faranno ancora attendere, così come il campo di papaveri bellissimo della scorsa primavera.

 C'è tempo per tutto.  Piano piano.

La vita con i suoi mutamenti e i nostri cambi si abbraccia.. e si ricongiunge anche a ciò che fummo.

 
 
 

§

Post n°1037 pubblicato il 04 Settembre 2014 da Roberta_dgl8

L'ironia salverà il mondo...

perché "l'ironia" è bellezza :-)))

... in un certo qual modo.

E ora Musica...

che non poteva mancare no?

Poi vado a mettere posto la spesa..

a cucinare il nasello al pomodoro per il mio tesoro che apprezza la mia cucina

e poi signora mia, che dire? provo ad andare ad ostia beach!

e poi un brano che Matteo canta (accenna a cantare),

e poi.. la telefonata. Rimanendo serena in qualunque circostanza della vita, come dice la mia mamma.

A presto rileggerci! lettori fedeli.

http://youtu.be/mfGxiRsPLBw

 
 
 

Post N° 1036

Post n°1036 pubblicato il 04 Settembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

L'oro della mattina settembrina,

ha il sapore dell'uva, vittoria. Le mani profumano di verdura, il cielo è incerto. O meglio, il sole è incerto.

La troppo breve parentesi "estiva", di questa nascosta estate, anomala e nascosta, è finita troppo presto, per me. Che la rincorro con tutto il cuore. Ieri l'ho rincorsa, sembra dire, sono qui! Mi sembra di rincorrere una mamma distratta, che c'è, ma non riesco ad abbracciare. Mi abbraccia lei, come può. So per certo che si affaccerà ancora, ho i suoi tratti sulla pelle, nell'anima, e so che mi dipingerà meglio di qualsiasi trucco. Difficili da gestire i miei riccioli.. le rughe arrivate troppo in fretta! in soli tre anni, può essere possibile, troppe bastonate, troppi boomerang arrivati in pieno volto. Ma mi dico che non importa. Sì, perché senza peccare di autoreferenzialità, accarezzo il mio narcisismo ferito (ma mi dico, cara Monica, che - mai fui narcisa io:-))) , e comunque, mai i miei occhi sono stati più belli e fulgidi.

Si vede, che,

il prezzo altissimo con cui ho pagato la breve parentesi e le lacrime corrosive salatissime e fin troppo consapevoli (ma la consapevolezza, non è mai troppa, MAI e mai), hanno sortito il loro effetto. I loro effetti.

Val D'Orcia mon amour! Toscana ti Amo. Ti adoro...

fonte amorevole delle tue acque etrusche . terreno già preparato dai romani, mescolanze perfette, colline verdissime, giardini spettacolari che hanno resistito alla calura estiva, storia medievale mista al romanico, città meravigliose, bellezza infinita e divina.

Non c'è tempo per caricare le foto! bellissime, meravigliose, dei pittori più grandi che abbia mai avuto il genere umano. Ok, il contrappasso è stato eccessivo... chi troppo da nel passato, poco offre nel presente come a vivere di rendita. I miei occhi si sono riempiti di bellezza superlativa, di stupore assoluto, ho seguito il filo così, e la salita è stata Siena, Arezzo, la campagna toscana.

Ora non c'è tempo, purtroppo. Devo fare una telefonata. Importante. Si saprà se l'operatore che segue il mio ometto dalla quarta elementare sarà rimosso o meno, insieme alla cooperativa che lo segue. Certo, se così fosse stato avrei già ricevuto la telefonata.

Lui dorme. Abbraccia il cuscino avvolto nel calore dell'estate, ancora.

Se l'è presa con me, perché il padre non c'era.

Io ho digerito il dolore sempre vivo e costante, lui non cambia mai, si amplifica. Ma la razionalità insieme al cuore, di pari passo mi dicono che - è proprio grazie a lui, che è vero e vivo, che comprendo me stessa e tutto il resto.

Solo la luna non ha tradito! spettacolare e suprema, appesa al cielo lassù. Bianca poi gialla, ad oscurare ogni stella, che poi, ricompariva ancora, quando la luna - altruista si faceva più piccina e lontana. La consapevolezza sana e guaritrice, non mi faceva piangere sulle note struggenti di una nuova estate infinita... no. Mi ritrovavo e mi prendevo per mano, con nuove consapevolezze ancora, a grappolo. Insieme a due scrittori meravigliosi, nella loro superiorità, che mi hanno presa per mano pure loro.

Insieme sul cuscino, quando avevo chi mi rifaceva il letto la mattina, e pensava al pranzo, alla cena e alla colazione. Certo è costato tanta fatica .. ma sono stata ben ripagata, benissimo ripagata, anche, quando al mio ritorno, la consapevolezza ancora, si trasformava in disgusto per "il pc".  

Ma era solo un modo per dimostrare a me stessa, che, ci vuole equilibrio in tutto.

Ora l'ho capito. Ma l'ho sempre saputo! sempre.

Sempre.

Ho assaggiato anche un poco di libertà.. è stato bellissimo. Sebbene il rovescio di questa medaglia, è stata ancora una consapevolezza! Quasi 5 ore al telefono, solo l'amicizia, vera, quella vera, permette ciò, e ti restituisce alla libertà anelata, anche se dura solo qualche giorno. E poi c'è sempre Roma, che è la Maestosità assoluta e ritrovi il barocco, superlativo; quel barocco, che insieme al pc, ti aveva dato il disgusto e la tristezza, di ritorno dalla bellezza infinita dalla toscana mio amore! Ma ho sistemato tutto piano piano, con carezze e consapevolezze, guardando mi dentro nel profondo veramente, come ho sempre fatto, senza più se e ma, e senza illusioni. Torno a me, il ritorno a me, come sempre. Come la barchetta, su cui remo, che mi riporta dal transatlantico dove sono stata dove mi è stato permesso di stare.. a guardare altra bellezza, che salvo.. sebbene. Sapevo e l'ho sempre saputo che.

..

Io mi fermo e respiro, e non vado fuori tema di me.

Non chiedo più venia, perché è una pagina telematica,, sì, di questi tempi moderni. Anche questa qui, si chiama vita.

Volevo cambiare l'immagine del profilo. Mi sono autoscattata dei begli scatti ... carucci. E poi nella gallery ci sono le foto del caro cognatuccio, che ha immortalato, il mio lampo di genio:-)

ma ci ho riflettuto e non lo farò. In realtà, volevo farlo perché il mio giovanottello, sta crescendo... e quel bimbo seduto sul mondo che vuole toccare la stella... quel bimbo bellissimo... Dio come era bello. Non c'è più... c'è una nuova realtà, ma appunto, allora mi dico, che quel bimbo seduto sul mondo rappresenta la speranza. La stella la meta. La connessione con noi, con quel che fummo, con le nostre verdi e azzurre età. E allora lo lascio.

Non è caduto, in nessun gorgo - anche i peggiori, anche quando mani crudeli e occhi cattivi, lo hanno fatto girare, perché quel che è accaduto e accadeva "fuori di qui", paradossalmente era legato, incatenato in una catena ed ingranaggio crudeli. E difatti questi occhi registratori macchinette miei, questo hanno visto...

Maschere mascherate da cosa buona e serena, tristezze mascherate, ma erano solo miserie.

Dalle quali, nessuno di noi, è esente, me compresa.. Ma. La mia maschera è stata e sarà sempre una maschera d'amore e ricerca e non - perché io sono migliore, - ma semplicemente perché è così. E' un dato di fatto, così come è assoluto questo mondo, che esploderà, forse, quando Dio si sarà stancato di fare a lotta con e stesso... e capirà.. che non ce lo meritiamo ciò che ha creato. per noi.

Non ho bisogno di una psichiatra, no. Né, di uno psicanalista, - siamo noi - i nostri migliori medici, anche quando non azzecchiamo la cura:-)

Per ora debbo fermarmi.

Vorrei scrivere tanto e tanto altro. Ma imparerò a far confluire le parole, nuovamente, in maniera più completa, perché per completezza, intendo una nuova calma e serenità, quella da sempre anelata, quella che mi fa convivere con quello che comprendo, con un nuovo coraggio, il coraggio di usare quel che capisco per andare avanti. Senza presunzione facendo in modo che, quelle che io giudico e mi giudico "insicurezze" diventino il punto di una nuova rinascita interiore e il superamento di ogni incaglio, --- in questa salita, che è la Vita, Maestra indiscussa, anche quando, sembra essere bastardissima..

un sorriso ai lettori !

e a me - che sorrido a me stessa.

:-)

Pazientate per le mie foto... ne varrà la pena! Davvero.

 
 
 

Post N° 1035

Post n°1035 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

piccola Play List per la notte di San Lorenzo.

A me stessa..

A tutti i miei sogni, ancora. Al mio sentiero. Alla mia salita, (alle discese) e  ancora A ME

e a mio figlio Matteo.

http://www.youtube.com/watch?v=4O_YMLDvvnw

http://www.youtube.com/watch?v=L62q2YLfn3U

Bluesss

e folk :-)

http://www.youtube.com/watch?v=GYC6XF_y1PI

http://www.youtube.com/watch?v=pDOaV_raHC0

§§§

e..

http://www.youtube.com/watch?v=0EpxOVXW1a8

http://www.youtube.com/watch?v=uc-_zjO9X38

 
 
 

Cartoline

Post n°1034 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Magie e Bellezza dalla città Eterna

100_6983

Villa Torlonia  (particolare)

100_6984

particolari! molto particolari! :-)

:-)100_6999

100_6985

quanto sei bella, Roma.. d'Estate? splendida e sospesa in ogni tempo?

deserta e muta? in ogni tuo angolo? immenso?

Magica.

 
 
 

:-)

Post n°1033 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

R-Esistenze

100_6933

ONDE...

100_6941

... E stelle :-)

 Libertà...

 
 
 

§

Post n°1032 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Luna di giorno :-)

ago-stana :-)

 
 
 

§

Post n°1031 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Verde scintillante

100_6873

e contrasti .. del cielo :-)

 
 
 

:-)

Post n°1030 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Luna d'Agosto, scorsa sera, scorsa notte.

Fotine MIE

1)

2)

3)

4)

 
 
 

§

Post n°1029 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Bizzarra Vita, misteriosa vita, enigmatica a volte vita, ma è una prova con la connessione con noi.

Ieri dopo la tarantella di routine. Mani nelle orecchie.. un pensiero appena accennato.

Io sono un genitore a cui è stato precluso il dialogo con proprio figlio, una genitorialità, preclusa, appunto.

Mio tesoro. Mio bene, superiore e più grande. Di qualsiasi amore. Chi ha figli, sa. Comprende. Anche chi ha una sensibilità vera e superiore. Sebbene..

Mio tesoro, mani nelle orecchie, pensiero appena accennato. Vita che fai le prove, ma non c'è poi nulla di così strano... forse.

Vita che arrivi per vedere, Realtà che ti misuri con me, appena vorrei un poco sistemare, ancora e respirare e sussurrare al cuscino con l'anima, la carezza della luna, l'amore del sole. Il vento del mare, la bellezza della città più bella del mondo. Su di me, nei miei occhi, incollarla alle consapevolezze. Che salta fuori un altro pezzo. Fotogrammi poi sul cuscino che non mi impediscono di decifrare. E di nuovo comprendo. E sento, la prova dentro me. La totalità.

Esserino che fosti. Dentro me. Cucciolo eterno, ti aiuterò a crescere? nonostante questo danno neurologico importante? io che volevo guarirti e salvarti da uno dei disturbi mentali più gravi.

La tua voce è uscita fuori, ha fatto un rumore dentro me, sordo. Che mi ha resa muta e di nuovo consapevole. Una Madre, si porta appresso tutte le colpe del mondo. E' così.

Sei uscito fuori in un modo che poteva frantumarmi l'anima. E forse non tutti i mali mai, se di male si tratta - arrivano a fare male. Arrivano a capire. Comprendere, la tenacia del percorso, ciò che sul serio si deve fare, si può fare, si vuole. Fare.

"viene papà con noi?". Prima.. appena sussurrato, con gli occhioni bassi. Vita... percuoti questa tua figlia... Resto implacabile. Misurata, tranquilla. Tanto sarà sempre colpa delle madri. Per tirare fuori il tuo cuore e la tua anima dalla fortezza dove dicono esser chiusa la tua mente (ma tu funzioni diverso, al di là delle letterature psichiatriche e scientifiche, letterature inutili e talvolta perfino malsane, atte a giustificare e descrivere, evoluzioni, che laddove, il vero genio comune - di chi non è fatto noto, ha smentito con l'Amore), piano piano ha sussurrato il pensiero di ogni figlio, verso i proprio genitori. La loro unione al di là di tutto.Di un amore compiuto - i più fortunati. Di un'unione.

Amore mio. Alla fine il tuo pensiero è uscito fuori, tutto. Il senso di colpa stavolta non mi ha scalfita. So che uscirà ancora. Forse. Sarò io Maestra di me stessa, Maestra per rimanere implacabile verso il mostro? spezzarlo questo mostro, che altro non sono che io medesima? Che mi porto appresso come donna tutte le colpe del mondo? Niente filosofia spicciola di prima mattina, con l'aria stupenda della notte estiva, che ha portato con tutti i sogni, gli amori, di questo mondo, da una parte impazzito e dall'altra superficiale assurdo fallito...

Amore. Quando due genitori non vanno più d'accordo, non si può partire insieme. Capito?

Ma perché mi domando stamattina, e più che altro è uno sfogo il mio - anzi no - è un fluire placido, ma perché così doveva manifestarsi una sorta di normalità? Per me? Non gli ho dato peso. Continuo a non darglielo. Ci ho provato in tutti questi anni. Dandomi a bere mille illusioni per sopportare, mille illusioni miste all'alcol ed alla promiscuità, in cui volevo morire. Eppure (e l'ho già scritto) - sempre la vita mi ripigliava, in un lampo negli occhi. Io sua figlia insicura, io che - mi sono guardata e riguardata in quel lampo allo specchio, io sua figlia insicura che cercava e sempre una rivalsa. Quella rivalsa ero io. La rivalsa sono io e la mia interiorità. Io che ancora mi devo bene capire, io che do a iosa, io che - mi sfuggo e mi ripiglio, io che comprendo e leggo tra le righe e le pieghe. Io che ho fatto la scelta più difficile.

Mi ripeterai lo so, per tutto il giorno, il fatto del papà che non viene... Tesoro, mamma te lo ha già detto. Tra lo stress della valigia, la colla fresca, la testa tra il pranzo e la cena, e ricordarmi di tutto.

Eppure... stavolta la novità è la colla. Certo azzo. è Fresca. Freschissima. E gli occhi lacrimavano stamattina. Tutto quel che capisco e comprendo, i mali del mondo, e i miei e il mio percorso. Non mi faranno fermare da quel che non posso più fare: sacrificare me stessa.  Mi è impossibile. Perfino per un figlio. Non è giusto. Certo un figlio che non abbia l'autismo - forse un giorno potrebbe capirlo. Ma stavolta la mia immaginazione è sana. E mi dico, che ci saranno dei problemi sicuramente nelle mie scelte di oggi. Ma mai come adesso l'ho sentita forte questa spinta, mai come adesso ci sono tutti i pezzi, che non mi servono più a darmi delle autogiustificazioni! Quello che vedo e leggo ADESSO, è il dipanamento di matasse malsane. Per usare un termine semplice, perché c'è sul serio dell'altro e terribile che ha squarciato il velo rendendo chiaro il quadro.

Ora si comincia sul serio, ora si comincia a vivere. Si ricomincia a vivere totalmente.

Non che abbia paura. No. Ma - certe catene, non si gettano via, in un soffio, o in uno scritto ingarbugliato, caotico ... ma getto il caos nel mondo affinché esso diventi come la stella più scintillante e brillante del cielo.

Di seguito le mie foto.

Prenditi foglio telematico i miei pensieri. Come se fossero i fili di un vestito lieve e sicuro come una carezza, e abbracciami insieme a questa aria nuova. Ricaccia via ogni forma di malinconia che dal cuore enorme che ho (cuore ma quanto sei grosso?):-) si bloccano tra il respiro e l'anima. L'anima sta più giù, .. e non è imbrattata. Inquinata è stata la mente, quando cercava un appiglio, quando - non è riuscita a sopportare e decifrare, scollandosi, allentandosi poi da tutto il resto. Ce la farò. Lo so. Ora lo so, come sono e mi sento. Ora lo vedo. Non voglio sfuggirmi mai più. E accarezzerò la paura e le paure, e manderò via il pianto inutile, e - farò in modo, di essere ferma, protesa verso le mie scelte e decisioni - verso la mia interiorità. Verso la comprensione di me, che ci sono sempre stata, ma mi sono andata a rintanare .. via. Ho cercato degli aggiustamenti..io, io non ero capace. Tutto qui.

La forza, senza il controllo è nulla. La mente senza il cuore è nulla. Le insicurezze se non sanno essere costruttive, ed uscire fuori e avere voce anche loro non possono guarire. I sensi di colpa una madre li avrà sempre. Perché a lei è toccata la prova più dura. Ma con una nuova calma consapevole e tenendo a bada - una decisione irreversibile, si procede. La meta è il viaggio. Ora, lo so.

 

 
 
 

08.08.2014

Post n°1028 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Stasera, la regina indiscussa della notte è lei:-)

il sole, stella luminosa più grande, e bella, le ha ceduto il passo.  E tutte le altre stelle, a poco servono stasera... non, che non ci siamo ma.. Mamma Luna. Questo mi fa riflettere, un altro pezzettino, di nuovo .. si sale. Dolcemente, lievemente, comprendendo.

Io li ho entrambi, sole e luna - come tutti, più di tutti, forse:-)

stasera, c'è come un senso di unione, di comunione e di pace.

Qualcosa lentamente, cambia. Lo scrivo, per non perderlo. Anche se so che è già scritto dentro me. Anche questo fa parte della nuova conquista. Nulla è uguale a ieri. E si evolve.

Avevo bisogno di scriverlo, è un pensiero solo mio.

Ho scattato molteplici foto! Ormai sono sì, una fotografa dilettante, e forse chissà?

ma sono troppe, ed io - troppo troppo, stanca. Ma felice. Sì, felice.

Stasera, la luna mi ha accarezzata, e, si è mostrata stupenda, nonostante la mia piccola macchinetta.

E ha lasciato imprimere nel mio occhio - obiettivo, la bellezza del suo fascino. E tutti i lati di me, da poco lasciati dal sole..

perché sono questo.

Stanca per le foto.

E senza audio! colpa della connessione... e mi sta lasciando anche il pc, nel senso, che reclama elettricità.

Ma il mio corpo, reclama riposo. E il mio diamante pazzo, ancora non vuole dormire..

ora cominceranno le tarantelle, dell'acqua, delle rincorse..

serena notte d'agosto, fresca e bella. Che lo sia, davvero, per chiunque.

Abbraccio i miei sogni, insieme al cuscino.

 
 
 

*

Post n°1027 pubblicato il 04 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Devo riuscire a tirarlo fuori, questo senso di nausea, profondo.

Scrivendo. Riuscendo a liberare le parole. Mute. Rendere vero questo silenzio. Attraverso i lavori in corso di sistemazione dell'asfalto, qua fuori, il canto degli uccellini felici, un soffio del vento, che mi chiama. Leggero.

Sembra arrivata la signora, fattasi altera. La signora estate. Ieri mattina, non era autunno, ma proprio inverno. Se non fosse stato per la mise estiva, il pagliaccetto a rotazione a  pois, e il vento fresco e dolce che accarezzava le mie spalle, poteva essere un inverno mite. Misto alla pioggia scrosciante, a un'uggio che non appartiene alla signora con le spighe di grano, ai ricordi di mille estati di salsedine e di sole. Sole con cui ho fatto l'amore mille volte. Sole che riportava i miei connotati al posto giusto.

Lieve si è fatto sul mio corpo, insieme all'anticiclone pigro, sempre più pigro, che oggi sembra esplodere finalmente. Mi porterà nel tirreno vicino. Apparirà come un piccolo paradiso antico, dopo l'interno dell'asfalto di nuovo, dal quale vorrei fuggire, da RomaMia, che sorniona segue il corso delle stagioni, e, la sua posizione geografica, la tiene sospesa a metà, tra il sud e il nord.

Centro del mondo, ombelico del mondo, centro del mondo.

Abbraccio il mio tempo e i miei altrove. So che arriverà il tempo di nuovo di un mare placido e perfetto. Della serenità. Guadagnata e sofferta. Perché per me, nulla fu facile. e tutto ho pagato, (e pago) a prezzo caro.

Sono giorni trascorsi tra il verde e le bellezze delle ville di Roma. Con musica Jazz mista ad un imbrunire che si fa sfumatura tra il verde intenso autunnale - troppo verde per essere estate, e i fiori, ancora splendidi - in una primavera che si è protratta fin qui, ad abbracciare l'inverno al contrario. Un'unione delle stagioni, con un vento a tratti freschissimo, che contrasta con il sudore di un'umidità a rivendicare l'estate che si mostra ora in un sud scintillante, lontano, da qua. Nel pianto del nord che arriva fino alla città eterna, che accoglie, e poi sa trasformarsi di nuovo nella piena estate di una capitale, eterna.

Abbraccio tutti i miei pensieri, che dall'anima salgono su, attraverso il cuore e poi alla mente, e poi alle dita.

Porterò il mio tesoro al mare.

La nausea vorrebbe trasformarsi in pianto liberatorio, ma si ferma. Perché la consapevolezza è sana. Quando si fa equilibrio.

Intreccio i miei pensieri, a mandar via il male di ciò che potrebbe trasformare appunto la consapevolezza estrema in un male che arriverebbe ad uccidere. In quel pianto malsano, che si potrebbe trasformare in pugnale ed annientare il respiro.

Ed ecco che giunge la luce del sole, ed ecco che arriva l'ennesima stagione ad abbracciare.

Sono stati giorni duri, come al solito. Giorni in cui, non ce la faccio proprio a raccontare la mia cronaca. Estrema. Perché le brutture del mondo le voglio mutilare, non voglio che loro mutilino mè.

Non ho saputo difendere il mio tesoro dall'ennesimo attacco incrociato di barbari di questa città. Insomma, mentre camminavo nel bosco fatato e al contempo reale, della mia vita, in una delle ville su, descritte, ho reclamato una piccola legge. Cani al guinzaglio e con museruola. Una piccola nota, di una cittadina, sola e fiera, - ed anche rassegnata, non - violenta. Ne ho avuto in cambio, una reazione violenta ed estrema che mi ha colpita, - pericolosa, violenta, orrenda; in cui il cuore che batteva all'impazzata si scollava da tutto il resto, solo il mio diritto contava..., e il branco di cani, superavano pure la paura, e il mio passato ad un angolo apparso, improbabile e imprevisto, si faceva cavaliere.. ma è stato un bene? - forse.. non lo so.

Già il telefono rispondeva, ad una forza, di un ordine che decide a tavolini scollati dalla realtà più semplice. E il mio cucciolone, innocente e sognante, ma senza nessuna bra di paura, pagava per le invettive dei nuovi barbari. E il mio passato, guardava - registrava - come colla nel presente, le mie crepe.

Forse è una prova del tempo, forse è l'ennesimo banco.

Forse  è un insegnamento anche questo.

Così come, il buon viso al gioco crudele, di uno Stato che latita, che non corrisponde alla realtà, incapace, e di protocolli diversi.

Intreccio le parole, a mandar via il senso di nausea, di impotenza, e di senso di colpa, per aver fatto macchiare la bellezza del mio tesoro, e non aver tenuto saldi i nervi.. Imparerò a muovermi tra questo far west e le stelle. Imparerò dalla vita.

Trasformo in fiore e bellezza, l'orrendo mondo barbaro senza midollo e vile. E c'è una chiave per leggere il tutto, affinché suoni, come musica bellissima.

Rimetto tutto a posto con le parole.

E le immagini, che a breve rimetterò.

Grazie agli occhi che si fermeranno qui, che si poseranno, qui. Su queste lettere e sulla mia anima.

In questo momento

delicatissimo

per me,

per lei.

http://www.youtube.com/watch?v=9zACEJdFOpA

 
 
 

§

Post n°1026 pubblicato il 28 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Le mie foto sono bellissime, sì.

La fotografia è una buona medicina. Non sufficiente, ma è come un antidolorifico.

E poi mi ha aiutata nel presente odierno, a mettere nello scrigno dei ricordi i miei primi 40 anni :)

suonati! din don dan!

Ok, lo ammetto volevo fosse diverso il suono delle campane, MA, non per tutti suonano allo stesso modo.

Mi sorrido, in questi tempi dilatati di questa estate anomala. Altro che anomala!

Sogno un sud che non c'è. Due isole magiche che mi accarezzassero il corpo. Casa fronte mare, negozi alimentari vicini, nulla altro ! e m'hai detto caxxi mi diceva Patrizia ieri.

Prigioniera nella casa bomboniera della mia mamma. La felicità è fatta di brevissimi istanti. Siamo state a Parigi con Patrizia, :-)   la Francia ha incoronato un italiano che porta ogni lettera di me. E di quell'isola scrigno della memoria.

Siamo state in Francia. Patrizia è venuta a trovarmi a casa della mamma. L'ho guardata e le ho detto "è bello viaggiare attraverso le pagine televisive" e poi attraverso lo sport, i monumenti di Parigi e il verde della Francia e il suo blu. Il nonno mi diceva che da grande ci dovevo andare.  Ci sono stata, ma non a Parigi, ci andrò lo so.

Il breve istante di felicità  è stato dire queste cose a Patrizia e il piccolo lampo che ci ha visto le ragazzette che fummo, e le donne che oggi siamo in perfetta sintonia di pensiero e di cuore. Al di là delle incomprensioni e litigi che fanno parte del nostro esistere.

Mi sembra di rimettere tutto in ordine: si. Il tempo è galante in un certo qual modo SI.

Fa caldissimo e l'estate non è mia. Anche lei si mostra a tratti brevissimi, e non ce la faccio a raggiungerla, ma lei mi aspetta, perché mi dice, che - non devo sognarla, ma viverla come meglio posso, e fare in modo che i sogni mi facciano da ponte per quello che posso. Da pendolare. Ma non devo dondolare troppo. Devo stare in equilibrio per potermi sempre esercitare perLasalita. E per come deve essere per come può essere, per come voglio che sia in questo momento della mia vita.

Senza rimpianti.

Abbracciando la stanchezza e curando la mia ferita più profonda. Con la consapevolezza, che non  è possibile l'impossibile.

In fondo è una grandissima prova. Sono testimone di me stessa, del mio banco di prova più grande.

Anche quando le lacrime sembrano soffocarmi l'anima - e allora, - chissà perché è là proprio là che ritrovo ago e filo per ricucire certi strappi e voragini, che arriva magicamente un pezzo di stoffa che io mai avrei creduto di potere ritrovare perché avevo visto perdersi nell'abisso del tempo anche i frammenti veri della mia vita.

E chi lo avrebbe mai detto, (ma forse lo sapevo e non volevo), che attraverso due film di Fantozzi sarebbe accaduto ciò??? Fantozzi contro tutti e Fantozzi subisce ancora.

Per riportarmi in carreggiata. A ridere, che mia madre, mi diceva che la mia risata era talmente contagiosa che investiva completamente anche lei! Sangue non mente. Un cavallo purosangue - si sa che i cavalli purosangue sono pazzi! ... i miei piccoli incroci puri, le mie contraddizioni - ma che ridere. Mille stati d'animo - a cercare di mitigare il dolore attraverso la comicità, perché non c'è nulla davvero di meglio.. Superare davvero tutto. DA SOLA. DA SOLA.

Attraverso me stessa, stavolta, solo attraverso ME.

I tempi si dilatano, - li devo cercare di vivere al meglio, nonostante tutto il contorno, l'ironia, all'eccesso mi serve per rimettermi a posto. Per continuare. A VEDERE TUTTO COMPLETAMENTE SENZA SE SENZA MA E SOPRATTUTTO SENZA AGGIUSTAMENTI. SOLA SOLA E SOLA. che meglio non si può. Perché è solo così, che lo scambio quando ci sarà sarà completo, col il prossimo.

Ieri sera, in un sera metafisica - in cui le nuvole sembravano di nero irreversibile, i lampi guidavano come stelle all'imbrunire la mia guida.

I fari delle macchine nell'altro senso di marcia, erano come stelle. Stelle che una flebile aurora voleva raggiungere. Poteva essere possibile il piede sull'acceleratore a fermare il sangue e i respiri. Ci voleva forse una macchina più potente ad abbracciare la solitudine, e spingerla addosso nell'altro senso, e fare clic per sempre. Come l'inverno scorso allo specchio, in cui, la fuga nell'abisso totale, sarebbe stata totale. Non era la prima volta - ma - lo ha detto la signora del patronato - "Signora sua figlia è forte, un po' schizzata, agitata, ma forte".   La mamma ha pianto, "non è forte è fragile". Ma stavolta mamma, ti sei sbagliata.. sono pappamolle solo nell'amore con i maschi. ... Sarà la carta astrale. Paola me la rifarà.. era pronta, ma non me l'ha mai data.

Vedremo.

Oggi devo fare camminare Matteo.

Assolutamente. Arriveremo in tintoria a piedi.

Da Roma nord per ora è tutto.

Ho ascoltato questo album full mentre facevo le faccende.

Lo propongo tutto.

http://www.youtube.com/watch?v=SDjSDnMxFME

 
 
 

§ §

Post n°1025 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

E con queste, ci sta bene quest'altra - direi - anche Matteo approva..

http://www.youtube.com/watch?v=wuGPYvQjKac

da una RoMantica Metallara (ma non antica eh), per ora è tutto.

 

 
 
 

§

Post n°1024 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Contrasti della natura e suoi quadri naturali...

ero là..

100_6578

100_6583

100_6587

100_6622

direi che questa canzone ci sta benissimo :-)

per i miei Ritorni a Me.

per i miei lustri... :-)

http://www.youtube.com/watch?v=nTET3L0bWsU

 
 
 

*

Post n°1023 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

brillanti naturali... fotina mia.. da notare l'azzurro speciale

 del cielo e del mare:-)

sto diventando brava!  forse potrò inventarmi un mestiere

quando avrò sistemato una serie di cose.

 
 
 

:-)

Post n°1022 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Mi rendo conto di essere imbrigliata nei miei pensieri, fissi.

Ma non importa è una fase. Vorrei dipingerli, come quadri, vorrei scrivere a pieno ciò che mi attanaglia, e non ci riesco.

Il fatto è che mentre la mia vita sta cambiano arrivano a pioggia (come la pioggia di questi giorni, ) tutte le consapevolezze NUOVE, che poi non ci riesco ad incollarle col sole!

Dovrei spezzare una routine che mi sta letteralmente spezzando. Mi si dice di andare avanti, che nonostante tutto non perdo l'autoironia, l'ironia e il senso del ridere..

E' vero!. Lo dico a me stessa.

Questi burocrati, continuano ad accanirsi con la mia famiglia, mi tocca girare in lungo e largo per uffici e carrozzoni improvvisandomi attrice di teatro. Mentre al di fuori, sembro una signora abbronzata e ricca (se d'animo!!), che si trova là per far valere i suoi pigri diritti...

si vabbè.

La notte mi rapisce, riesco a dormire.. anche se molte volte al mio risveglio, mi rendo conto che era tutto un sogno... però il mare e il sole non lo sono.. e la caparbietà della mia consapevolezza che mi vuole bene, l'imperfetta altra me.. che si tira insieme ai puntini di sospensione che qualcuno deride, anche nella vita vera. Non sanno, ed io, sì, li farei camminare nelle mie scarpe. Anche solo un giorno. Anche io vorrei camminare un giorno, nelle loro.

Però  poi mentre lo scrivo, mi dico di no.

:-)

LE ho trovate poi le scarpe comode, un po' da turista tedesca, ma carine, anche se basse ed i miei piedi ringraziano! oggi forse, mi ripagherò del mare, del fatto di non poterci andare, con un altro paio, simili , ma color corallo.

La felicità è vero che è fatta di brevi istanti, diciamo che la mia spacca il capello del breve!

però. forse è la più bella che c'è ed io, l'ho avuta.

Ammetto di essere come i bambini. Ne vorrei sempre di più, e invece bisogna crescere. E allora divento adolescente nevrotica e nervosa, ed invece, nemmeno. L'adolescenza tanto mi è rimasta incollata nel corpo - anche questo ho già scritto, E, l'invidia della gente che mi guarda, non sa quanto me ne vorrei liberare; ingrassare, amare, ridere e bere vino.

Ok, mi fermo.

La soluzione arriva.

E nel mentre che cerco parole sintetiche non confuse, metterò un poco di foto, belle. Dopo aver fatto mangiare il mio tesoro.

 
 
 
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