Albe e tramonti
Pensieri e parole viaggio alla ricerca di noi stessi
|
Post n°636 pubblicato il 28 Maggio 2012 da scarlett40
In questi giorni sono divisa tra alcune ricorrenze di famiglia e di cari amici. Il battesimo, la comunione, il matrimonio, tutti eventi che segnano le nostre vite in modo molto diretto, quasi a voler essere dei traguardi su un cammino, un pellegrinaggio fatto di giorni che passano. Del battesimo mi resta una foto sbiadita. Vedo i contorni sfumati, io sul grande cuscino bianco - come si usava allora - tra le braccia di mamma e papa', e il paesaggio brullo, forse invernale, forse di primissima primavera. Della comunione ricordo e mi rivedo nell'improbabile caschetto tondo, assurdo, che una parrucchiera senza cuore mi ha fissato in testa. Un bruttissimo taglio a scodella. Ammetto che nascondo quelle foto perche' ho i brividi ancora oggi!!!! Ma ricordo anche l'emozione del mio cuore piccolo che incontrava qualcosa di immensamente grande. Ricordo con affetto il mio compagno di comunione e le sue guanciotte tonde, quanta tenerezza, e che "senso" l'essere al centro dell'attenzione, volevo scomparire. Del matrimonio ricordo che scelsi di invitare poche, pochissime persone, proprio perche' non ho mai amato, neppure dopo, avere gli occhi puntati addosso. Scelsi un abito semplice, che rappresentava proprio il mio bisogno di vivere quel momento nel cuore piu' che esteriormente. Oggi il tempo trascorso lascia una scia. Ad ogni ricorrenza mi rivedo e mi confronto. Sento un brivido percorrermi la schiena.
|
|
Post n°635 pubblicato il 25 Maggio 2012 da scarlett40
Improvvisamente è arrivato il caldo. Oggi c'è un po' di vento, grazie al cielo è piu' sopportabile. Siamo alla fine di maggio, e mi piace pensare che la primavera sia finita e presto inizierà l'estate. Questo mese e' stato colmo di spese. Gli occhiali nuovi, le scarpe, i sandali, la bolletta del gas..... mi è preso un colpo quando ho visto l'estratto conto della carta di credito avvisarmi di avere raggiunto il limite. Non mi era mai successo. Ho cercato di ricordarmi le strisciate - purtroppo non sono piacevoli come il suono di un pianoforte - quindi di tante cose mi ero già dimenticata. Il mese prossimo devo assolutamente tirare la cinghia. Sarà dura con il bollo della macchina che scade, le due assicurazioni, ecc. . Come si fa a tirare la cinghia di fronte a spese così? Capisco bene lo smarrimento delle famiglie, tra aumento di carburanti, e spese fisse, la macchina è diventata un lusso troppo caro anche quando la usi tassativamente per recarti al lavoro. Alla fine l'unica cosa bella di oggi è il caldo e il sole. Vedi che alla fine anche una bella giornata tira su il morale. |
|
Post n°634 pubblicato il 20 Maggio 2012 da scarlett40
Questo fine settimana ha messo a dura prova il mio cuore. Sabato mattina apprendo a colazione dell'attentato di Brindisi. Non nascondo che ho pensato immediatamente alla crudeltà di chi ha voluto di proposito colpire dei ragazzi mentre andavano a scuola. Ho trovato questo gesto vile, veramente odioso, indegno di un essere umano. Questa mattina invece la notizia del terremoto in Emilia mi ha fatto sobbalzare, dicono che la scossa si sia sentita questa notte anche qui in Piemonte, forte, io non ho sentito nulla. Sono stata in quelle zone alcuni anni fa proprio a visitare Ferrara e dintorni, e la gente era accogliente, sorridente, vorrei tanto abbracciarla tutta, anche se non serve ad alleviare la paura. Mi sento tremendamente impotente ogni volta che la Terra trema. Mi sento tremendamente impotente ogni volta che un uomo folle attenta alla vita di un altro. Alla fine, in entrambi i casi, resta solo il dolore, e quel dolore è lo stesso. Vi sono vicina, spero che da un lato sia fatta presto giustizia e che le scosse si fermino al più presto, davvero con il cuore, vi penso. |
|
Post n°633 pubblicato il 16 Maggio 2012 da scarlett40
Cara vecchia lira, proprio adesso che ti abbiamo abbandonato del tutto, che abbiamo imparato a "tradurre" in euro le nostre spese e ci siamo accorti che qualcosa non torna, si riparla di te. Prima ti abbiamo messa in soffitta e incorniciata come se fossi destinata a svanire per sempre, oggi invece ci viene voglia di ritirarti fuori dai cassetti e di averti sempre con noi. Ironia della sorte, nelle mie tasche spuntano sempre alcune monete. In genere sono 200 lire, alla fine ho scoperto di averne un po' ovunque. Che dite, faccio gia' da adesso un mucchietto? Mi preparo? Che tristezza pero' doversi arrendere dopo dieci anni. In tanti, da subito, ci eravamo accorti che i conti non quadravano, facevamo la spesa e il portafoglio si svuotava subito. Pensavamo di doverci abituare ai centesimi e abbiamo visto che alla fine anche quelli dopo poco non c'erano piu'. Allora abbiamo fatto affidamento sulle monete piu' grandi, svanite pure quelle. Abbiamo riposto i nostri sogni nei 5 euro, e ce ne sono pochissimi in giro. Ormai si paga con i dieci, e il resto sono tutti spiccioli con cui compri ben poco.... In soldini, e in soldoni... beh, se neppure noi riusciamo a dovernarli questi contanti, figuriamoci come fanno in alto... dove manco sanno quanto spendono. |
|
Post n°632 pubblicato il 11 Maggio 2012 da scarlett40
Ecco mi fermo e penso alle cose che mi piacciono di piu'. Adoro disegnare. Sono una frana con i colori, e quindi di fatto poi rovino tutto, ma adoro disegnare, e mi rilassa molto vedere le immagini nascere sulla carta. Adoro leggere. Leggo di tutto, leggo tanto, mi confronto anche con libri che non mi piacciono, o che magari non sono del mio genere. Coltivo le mie passioni, ma non mi incateno alle idee, lascio la mente libera di confrontarsi. Ma non sono laureata. Adoro scrivere. Scriverei sempre fosse per me. Scriverei di tutto, anche delle cose piu' banali, perche' mi piace fissare su carta quello che provo, quello che vedo, quello che sento. Adoro camminare. Camminare, non correre o fare la marcia per sport. Mi piace camminare e guardare quello che ho attorno. Sono fortemente miope, questa cosa mi e' sempre pesata, ho sempre pensato che quello che vedo potrei non vederlo piu' un domani, e quindi mettiamola cosi', camminando guardo con calma e mi godo tutto. Adoro la calma. No, non sono una di quelle che fa tutte le cose di corsa, tutte insieme, di tutto di piu'. Faccio davvero poche cose, ma cerco di farle bene, di farle per me stessa, per chi amo. A volte adoro non fare proprio niente, non ho bisogno di muovermi o uscire per riempire il mio tempo, qualche volta mi ritaglio spazi per pensare. Adoro fare il giardino. Mettere le mani nella terra e' da sempre una soddisfazione immensa, curare una piantina, e' un gesto istintivo. E' qualcosa di primordiale. Forse alcuni uomini un tempo erano cacciatori, io in una vita passata, di sicuro coltivavo, raccoglievo, l'istinto della caccia proprio non ce l'ho. |
|
Post n°631 pubblicato il 10 Maggio 2012 da scarlett40
Mi si gela il sangue anche solo a parlarne. E' un dolore del nostro passato il cui spettro grava sul presente. Ancora non si sa, ancora non se ne parla. Ansaldo Roberto Adinolfi e' stato ferito, e nessuna forza politica ha di fatto condannato l'accaduto con forza e soprattutto non ha portato solidarieta' a quest'uomo. Mi turba sapere che la politica sia cosi' lontana dalla gente. Le sorti di questo signore sono davvero cosi' insignificanti? Onestamente non mi stupisco. Negli ultimi mesi sono aumentati anche i suicidi, ma nessuno nelle stanze del potere vuole prendersi la responsabilita' di tanto sconcerto, di tanta disperazione. Figuriamoci poi condannare un gesto di violenza come quello rivolto al sig Adinolfi. Non e' cosa loro. Eppure dovremmo pensarci. Si dovrebbe fare un attimo silenzio, e si dovrebbe riflettere sul clima che si sta creando attorno al fenomeno della crisi. Da un lato infatti se e' vero che il dramma piu' grosso e' che i nostri governanti non stanno facendo abbastanza per tagliare i costi, trovandosi costretti a salassarci, a perseguitarci, a "ucciderci" prima di tutto moralmente bollandoci come ladri ed evasori abbandonati alle forze dell'ordine, in attesa di processi annosi e costosi, dall'altro dimentica che siamo gia' di nostro piu' fragili perche' e' l'intera economia mondiale ad essere malata. Quindi ci vediamo a pagare due volte, forse tre. Paghiamo un debito interno troppo alto, incontrollato, incapace di ridursi e di autonalizzarsi per migliorare. Paghiamo una situazione mondiale incerta a livello economico. Paghiamo l'esser soli, impotenti, e forse anche un po' arrabbiati per questi eventi, che sono evidenti per tutti, dai quali ci sembra di non trovare via d'uscita. Quando ho sentito la notizia dell'agguato al sig Adinolfi, ho proprio pensato alla sottile linea che porta all'esasperazione. Mi sono detta che ora la mia vita, nel suo piccolo, va bene, e' tranquilla, ma il sistema e' talmente malato, talmente pieno di ostacoli, di cavilli, che ti spiazza. Il Governo ha aperto uno spazio per raccogliere le opinioni degli italiani. Per avere suggerimenti su come tagliare la spesa pubblica. Educatamente ho scritto. Ho scritto quello che noi tutti pensiamo, e ho anche chiesto perche' queste cose veramente "banali" non si possono fare. Mi spiego meglio, se e' legale alzare l'Iva, imporre l'Imu, importi accise assurde sui carburanti, ecc. senza neppure consultarci e badate bene siamo la massa, siamo 59.000.000 circa di persone, perche' non e' legale ridurre lo stipendio a 945 parlamentari, consulenti, dirigenti, ecc? perche' non si possono eliminare i rimborsi elettorali (leggi di fatto finanziamenti ai partiti visto che poi ne fanno l'uso piu' disparato e ce ne siamo accorti tutti, hanno talmente tanti soldi che non sanno neppure giustificare i furti e gli ammanchi al loro interno...) visto che avevamo gia' votato contro e vinto un referendum? Dov'e' la differenza? Perche' ci viene chiesto di ridurre il nostro stile di vita, di farlo diventare piu' sobrio, se poi assistiamo ogni giorno al balletto degli sprechi? Non smettero' mai di dirlo. Vorrei dopo questa crisi - un'Italia di cui andar fiera - un Paese piu' giusto. Forse quel giorno incontrero' per strada un candidato che mi dira' quello che voglio sentirmi dire, che mi dimostrera' onesta' ogni giorno, che se ne freghera' del partito, dei rimborsi, dei "regalini" per favorire questo o quell'altro, e mi chiedera' se lavoro, dove lavoro, se mi pagano per il lavoro che faccio, se ho figli, in che asilo li mando, e se ho genitori anziani da accudire. Uno che dira' di no alle satire e ai girotondi in Tv in cui lustrarsi le penne che finalmente camminera' per strada, e che non avra' paura di sporcarsi le mani con la terra, invece che con il denaro sporco. Mi sa che sogno......... ma il bello dei sogni, e' che non costano nulla e fanno gli uomini grandi.
|
|
Post n°630 pubblicato il 04 Maggio 2012 da scarlett40
Oggi sorrido. Sorrido delle cose stupide della vita. Sorrido della pioggia che proprio non vuol darmi tregua. Sorrido della finta ingenuita' di chi ci invita a dare suggerimenti per tagliare la spesa pubblica...... e per l'ipocrisia che questa domanda ha insita in se'. E ho i brividi perche' in tanti continuano a suicidarsi, e qualcuno inizia a fare ostaggi. Ho i brividi perche' mi rendo conto del fatto che si sono creati due mondi paralleli dove l'ovvio e il buon senso non si incontrano mai. Capita cosi' che un pesce di nome Trota pensi si essere un "ganzo" se si laurea.... beh, non diciamo stupidate, compra un pezzo di carta e' piu' corretto in Albania....... e un uomo povero, o un pover uomo fate voi, si punta una pistola per suicidarsi. Capita che quando guardo in faccia una persona ho freddo nel guardarle il cuore perche' ho paura di vedere quella disperazione che porta a gesti estremi, e soprattutto la convinzione che NON ci sia via d'uscita. Guardate che e' brutto questo clima. Caro Stato leggi tra le righe non del mio Blog, ma del tuo popolo, perche' ti sta implorando di cambiare, e glielo devi perche' hai chiesto sacrifici senza farne per primo tu a titolo d'esempio. Io all'inizio pensavo che Monti - estraneo al mondo politico - potesse fare qualcosa di positivo per l'Italia. Oggi scopro che di fatto ha le mani LEGATE dalle lobby, dai partiti stessi, dagli stessi parlamentari, e passa le sue giornate a cercare di trovare il modo per mettere d'accordo tutti tirando una coperta per forza di cose troppo corta. Questa volta non mi inchino e non nascondo che avrei voluto fosse piu' uomo e fosse capace di guardare dritti negli occhi deputati e senatori dicendo loro semplicemente la verita': l'Italia non ha piu' soldi per i privilegiati, per gli sprechi, e se volete che gli italiani paghino di piu', e lo facciano con onesta', prima di tutto onesti dovreste essere voi. Prima di chiedere sacrifici alle famiglie, alle imprese, dovete rinunciare a qualcosa in prima persona, solo cosi' il popolo potra' avere di nuovo fiducia... potra' darvi di nuovo consensi.... Per ironia invece, certi privilegi pare non si possano tagliare, mentre sembra sia legale anientare il popolo con nuove tasse, e spegnere le imprese con ulteriore burocrazia, cavilli, cartelle, con l'intento insano di rilanciare l'economia. Non mi sono laureata ne' in Italia ne' in Albania, ma non e' cosi' che si risana un Paese, non e' cosi' che vorrei essere rappresentata, e non e' gente cosi' che votero' alle prossime elezioni.... Mi fa schifo tutto di questo sistema, ne ho vergogna, perche' nessuno di questi fantomatici politici ha chiaro in mente, che lavoro nobilita' l'uomo, ma deve esserci, deve essere risorsa, non motivo di svilimento, ne di affanno. Ci si stupisce che i giovani non sentano e non ammirino l'Italia. Non sono d'accordo sapete, i giovani vorrebbero vivere l'Italia, ma l'Italia non c'e' piu', c'e' solo un marasma di leggi, di regolamenti, di tasse, di incoerenze, e si tira a campare. Si parla di Costituzione solo quando vanno ad essere toccati i privilegi di alcuni, non e' giusto, e' profondamente iniquo. Lasciatemelo dire - ero convinta di vivere in un Paese dove la legge era uguale per tutti - invece NON e' vero. Purtroppo non e' vero. A pagare purtroppo sono sempre gli stessi.
|
|
Post n°629 pubblicato il 02 Maggio 2012 da scarlett40
Piove talmente spesso che, senza volerlo, mi trovo ad essere casalinga disperata mio malgrado. L'annoso problema di casa mia sono le lavatrici da stendere. Di spazio anche coperto ne ho davvero parecchio, il guaio e' che quando c'e' questo tempo "anglosassone" non asciuga niente, ma proprio niente, nonostante la piu' violenta delle centrifughe. E' talmente impregnata l'aria di pioggia e talmente ferma, priva di vento insomma, che non c'e' verso di asciugare il bucato. Una comoda soluzione sono le lavanderie a gettoni. Forse sono apparse proprio per rallegrare la mia disperazione prima che diventi pazzia. Devo dire che sono abbastanza intimorita dagli enormi oblo' che ruotano in modo ipnotico con dentro tutte quelle cose variopinte. In un oblo' cosi' grande ci entro tutta vestita pure io. Scherzi a parte, nel paesino un cui abito, dette lavanderie non ci sono. Devo sobbarcarmi circa 15 km per arrivare a quella piu' vicina. Ora capite anche voi che sara' pur comodo perche' lava e asciuga, ma non mi piace girare con gli indumenti sporchi ecc, e poi con la roba dopo... Ho fisicamente e mentalmente bisogno di sole. Al Sud e' gia' arrivato, qui da noi invece non c'e' verso di tirare un sospiro di sollievo, non se ne esce proprio. Adesso ho visto dalle previsioni che dobbiamo "sopportare" questo tempaccio fino a dopo il 20 maggio e forse anche di piu'. Ok, abbiamo avuto un inverno mite, ma ragazzi..... non ce la faccio proprio piu'. Mi sento proprio una casalinga disperata, e forse non solo casalinga, ma disperata in generale.......... Un abbraccio |
|
Post n°628 pubblicato il 27 Aprile 2012 da scarlett40
Ecco mi qui a pestare i piedi. Voi avete modificato il vostro stile di vita? Io si' per forza a colpa del caro carburanti e del caro prezzi, e non ne sono di sicuro entusiasta, ma mi han chiesto di fare sacrifici, io li faccio. Mi fa rabbia pero' che a modificare il loro stile di vita, siano sempre gli stessi. Quando e' stato il momento di alzare l'Iva, le tasse, tagliare le pensioni, ecc... non ci si sono fatti scrupoli, e si e' andati avanti con la testa bassa. Quando e' venuto il momento di tagliare i costi - esorbitanti - della politica e gli sprechi si sono trovati mille problemi, mille precauzioni. Visto che sono stata abituata, dal corretto stile di vita a dire le cose in faccia, credo che il modo di procedere sia stato quanto meno iniquo, e soprattutto tutto fuorche' democratico, e di buon esempio. E' come se il padre sperperasse danari e chiedesse ai figli di stare a pane e acqua. Qualcosa non funziona. In Italia c'e' ancora credo, liberta' di parola. Faccio presente che non e' giusto opprimere oltre dipendenti, pensionati, disoccupati, e lasciare allo sfascio e senza controllo costi che gravano sulla testa di tutti. E' stata brava la guardia di finanza a scovare gli evasori, continui, io la incitero' sempre, vorrei soltanto che ora una sezione entrasse a controllare i conti dello Stato, e li rendesse finalmente pubblici e trasparenti, come dovrebbe essere in ogni stato civile che si rispetti. Forse anche chi governa a quel punto avrebbe gli strumenti giusti per fare i tagli che occorrono, e senza ipocrisie si potrebbero risolvere i problemi interni all'Italia che nulla hanno a che fare con la situazione mondiale di crisi (altra cosa, per cui servono altre soluzioni...). Occorre distinguere ed agire, e visto che e' il momento giusto, un momento di auting generale, si proceda, di grazia, si proceda. Siam tutti qui ad aspettare. Aggiungo solo una cosa, mai come in questo momento siamo attenti, e le piccolezze non ci sfuggono, cari governanti, cari politici, smettetela di fare i furbi e i furbetti. |
|
Post n°627 pubblicato il 23 Aprile 2012 da scarlett40
Ieri sono stata al lago. Al lago con amiche e passeggini. Al lago di nuovo come un tempo tutte insieme, tutti insieme, a guardare le papere, a prendere raggi di sole, prima che le nuvole coprissere di grigio di nuovo tutto. Tra noi due neomamme, e i loro cuccioli. E mi ha commosso il sonno beato e senza pensieri di lui, cosi' piccolo e paffuto, cosi' fragile e forte allo stesso tempo. Lei bella come una bambola, lo sguardo fisso davanti, gli occhi curiosi, e rapidi nel passare delle anatre ai visi, e il sorriso aperto quando le sorridi pure tu. Resta nei piccoli un frammento di infinito che la vita regala al mondo. Mi sono commossa, profondamente commossa, perche' ho letto il raffronto tra le loro smisurate aspettative di immediatezza, di spontaneita', e le brutture dei grandi, e mi sono chiesta come fa l'uomo a crescere e a cambiare tanto fino ad arrivare a perdere se stesso, e la grandezza di quegli occhi, senza peccato, senza tormento, senza paura. Se l'evoluzione, il progresso ci hanno portato cosi' facilmente a sacrificare l'essenza dell'umanita' cosi' ben espressa nello sguardo dei bambini piu' piccoli, forse dobbiamo interrogarci, e dobbiamo farlo in fretta, prima di immolare altri innocenti a sogni di gloria, di danaro, di illusione, capaci di distruggerci l'anima.
|
|
Post n°626 pubblicato il 23 Aprile 2012 da scarlett40
|
|
Post n°625 pubblicato il 22 Aprile 2012 da scarlett40
Ieri finalmente, qualche ora di sole. Mi sono precipitata in giardino a strappare le erbacce, e a sistemare i miei poveri fiori annacquati. Quanta serenita' nel fare giardinaggio. Quanta serenita' nell'usare le mani e usare la testa per muovere ogni singolo muscolo. A volte ci penso e mi chiedo se forse buona parte della situazione deprechevole che si e' creata oggi non sia dovuta al fatto che molti che ci governano non hanno mai provato a muovere un solo muscolo consapevolmente. Non hanno idea della fatica che si fa per smuovere una sola zolla di terra. Non sanno quanto tempo occorra stare chini per sdradicare le radici di gamigna nel prato. Non hanno mai gustato la bellezza e la bonta' di un'insalata curata con le proprie mani. Certo sono matidi di sudore della sauna, trafelati tra palestra e corsa nel parco, ma non ne ricavano nulla per se stessi o per gli altri, e' quasi una moda da rincorrere, non c'e' gusto, una volta finito lo sforzo, non resta nulla. Uno sforzo improduttivo... ecco come vedono il nostro lavoro, visto che non l'hanno mai fatto in prima persona. Ogni tanto leggo che ci si lamenta che le scuole sono sporche, che nessuno tinteggia i muri, che nessuno raccoglie le cartacce a terra. Questi benedetti giovani hanno il diritto di prendere una scopa in mano e di chinarsi a raccogliere cio' che loro e' caduto durante l'intervallo. E' giusto che ramazzino, e' giusto che tinteggino dove hanno sporcato, non e' una cosa disdicevole, e' umano, e' natuale e forse anche giusto. E no. Non lo devono fare i genitori. Devono farlo proprio i ragazzi, non e' umiliante! Anzi, e' doveroso. E' doveroso imparare fin da subito che dopo aver bevuto ci si lava il bicchiere e lo si ripone, non lo si abbandona sul tavolo vuoto. E' giusto imparare che un muro imbrattato di vernice, e di scritte, va ripulito e ritinto, e se si suda di piu' a fare cose che in palestra, va bene uguale. Nella terra nasce la vita. Nella terra e nel fango si piantano ortaggi e fiori, e li si fa crescere anche con il letame se serve. E non c'e' scandalo, e' naturale, molto piu' naturale che dire all'autista del proprio figlio di fargli da bancomat per ogni vizio............. Sporcatevi le mani ragazzi, sporcatevi le mani di terra, anche il denaro e' sporco, ma per la terra vale la pena di sporcarsi, il denaro quello troppo facile vi sporchera' dentro... e non vedrete i frutti della vostra fatica. Un bacione, fuori tutti a zappare, fuori tutti a vedere che differenza c'e' tra il sapore dell'insalata al supermercato e quella dell'orto dietro casa. Forse per una volta riuscirete a guardare davvero negli occhi un contadino, e forse il suo prezzo sara' equo, e non gonfiato dagli affaristi.
|
|
Post n°624 pubblicato il 19 Aprile 2012 da scarlett40
Sono stufa e un po' impaziente, vorrei che tutta la pioggia finisse e spuntasse il sole, mi sento particolarmente nervosa, e forse non potete darmi torto, tutto sto grigio rende tutto piu' insopportabile. ... ma, c'e' sempre un ma.... abbiamo un disperato bisogno di pioggia, la natura stessa la chiede e a gran voce, io quindi mi rassegno. In questi giorni mi sto rendendo proprio conto di come il tempo influenzi il mio umore. Mi alzo la mattina per pura inerzia, e ho gia' freddo, freddo sulla pelle, un brivido che mi percorre da capo a piedi e che mi accompagna tutto il giorno. Poi mi vesto, esco, rientro, e guardo questi colori cosi' cupi, questo buio da novembre inoltrato, e non posso fare a meno di vedere grigio anch'io, sento proprio il peso di ogni attimo. Meno male che ogni tanto riesco a fissare lo sguardo sulle aiuole, e magari mi godo un mazzo di tulipani, di narcisi, di viole, di primule...... e vai! Faccio come i bimbi, mi tiro un po' su, e guardo il verde, che dicono rilassi.... Boh, non mi sento proprio meglio, l'unica cosa che potrebbe farmi sentire meglio e' un cannolo alla Nutella. Ma non posso neppure rimpinzarmi di dolci per colmare il vuoto. Gia' il vuoto. La crisi di questi giorni, le notizie tristi, il tempo brutto, mi fanno sentire vuota, priva di energie, forse sono esaurita, forse sono solo stanca di tutto, mi mancano un po' le speranze, e non sapete quanto vorrei esser leggera come gli uccellini che si rincorrono incuranti dell'acqua che cade, eppure si bagnano, io almeno quello no. Solo grane, solo pesi, solo paure, mi serve disperatamente il sole, poter uscire, potermi muovere, liberare endorfine, altrimenti condedetemelo vado in letargo, e arrivederci. |
|
Post n°623 pubblicato il 17 Aprile 2012 da scarlett40
Giusti i soldi ai partiti? Boh, direi di no. Visto e considerato come li usano, se li perdono, li buttano, e li sprecano, direi che al limite e' giusto pensare di dare ai partiti al massimo il 50% di quanto prendono ora, forse anche solo il 30%. Direi che si', il 30% secondo me e' il massimo che possiamo permetterci di dare come Stato italiano ai partiti. Non andrei oltre, perche' i sacrifici dobbiamo giustamente farli tutti, e la legge e' giustamente uguale per tutti, quindi se il mio potenziale d'acquisto deve ridursi, e' corretto applicare lo stesso standard di pensiero anche a questi enti/istituzioni/ecc. In piu' metterei mano ai rimborsi elettorali che dovrebbero essere elargiti solo per la cifra effettivamente spesa congrua e coerente per quella specifica finalita', null'altro. Tanto e' inutile far finta che questi introiti rendano i partiti appunto meno corruttibili, meno influenzabili, circolano piu' mazzette/squillo/benefit in quegli ambienti li' che tra i quartieri malfamati di camorra. Non contiamo poi tutti gli altri sprechi a cui si era detto di dover metter mano poi finiti nel dimenticatoio.... Sarebbe un bel segnale all'Italia, una bella pulizia di balzelli, e forse per una volta il popolo degli astenuti, quello degli schifati, tornerebbe a votare. Pensiamoci. |
|
Post n°622 pubblicato il 17 Aprile 2012 da scarlett40
Quante nuvole oggi. Qualche ora fa ho temuto la pioggia. Ora c'e' il sole. Le nuvole sono cosi' gonfie da sembrare meringhe, e il sole cosi' pallido da fessurare il bagliore del bianco. Alcune sono grigie e pesanti, promettono acqua........ Ti viene voglia di prendere l'ombrello per precauzione, poi ci ripensi e "sfidi" le intemperie. Il sole e' abbastanza caldo, ti viene voglia di stare fuori. Le mie viole sono bellissime, temevo patissero di piu' lo sbalzo di temperatura, invece sono tutte fiorite, nonostante la pesante umidita'. Il gelsomino invece fatica di piu'. Forse l'ho scoperto troppo presto, ha qualche fogliolina rossa, speriamo fiorisca anche lui, ho bisogno di belle notizie, di immagini positive, e di solito i fiori mi aiutano molto a focalizzare cose belle.
|
|
Post n°621 pubblicato il 16 Aprile 2012 da scarlett40
E' un appunto per me, ho fatto tardi. Ho il frigo vuoto. Prima di sera, ricordarsi di fare la spesa. Ecco appunto la spesa. Sicuramente risparmiavo di piu' dicendo alla fornaia, portami il sacchetto del pane. Gia' il pane e basta. Ieri ho messo ordine negli armadi, e ho scoperto che, come tutti ho parecchio in casa, ed e' piu' difficile superare la convinzione che possa sempre mancare qualcosa - e ovviamente oggi come oggi, non si riesce a vivere sereni senza - che la necessita' vera. Piu' tardi faccio uno squillo a mio marito, mi informo sulle sue esigenze per la cena, e passo, appunto, solo a prendere il pane. Scommetto pero' che non riusciro' a legarmi la mano dietro la schiena: basti dire che sabato sono andata dal veterinario e sono riuscita a tornare a casa con le brioches all'uvetta......... neanche mi piace l'uvetta! Che dite sono malata di shopping compulsivo? C'e' una cura per me? Ok d'accordo, mi lego le mani dietro la schiena, e mi metto una benda sugli occhi...... giusto per star piu' sicuri!
|
|
Post n°620 pubblicato il 13 Aprile 2012 da scarlett40
C'era una volta uno splendido giardino pieno di Garofani, Margherite, di Rose, e fiori di ogni colore. Ogni fiore si vantava per le sue doti diceva la Rosa: - Sono la regina del prato, rossa, forte, le mie spine mi proteggono. Rispondeva il Garofano: - Duro e profumo, nessuno e' come me. Sussurava la Margherita: - Sono il fiore preferito dagli innamorati, tutti mi vogliono. Vado bene sempre, non ho il profumo forte del Garofano, e non sono impegnativa come una Rosa........ Sono io, la piu' richiesta. Le api svolazzavano di corolla in corolla, la coccinella giocava a nascondino tra le foglie e non passava giorno che la luna non scendesse a benedire di rugiada il piccolo prato colorato. Il rito delle stagioni faceva dei fiori prima un tappeto d'erbetta, poi un cespuglio di steli, poi un quadro d'autore, poi il nulla e il bianco d'inverno. Tra tutti la Margherita stava diritta e sfoggiava i suoi petali invitanti, tesi nel vento, cosi' sottili da sembrare fogli di carta velina, ed un giorno la mano di una fanciulla scese, e tronco' lo stelo fatato iniziando la cantilena, quella piu' classica, il dubbio: - M'ama... non m'ama... - l'uno dopo l'altro anche i petali caddero al suolo per diventare polvere, e nel prato sorrisero i Garofani, le Rose, e si senti' il fruscio del vento farsi piu' forte.......... La coccinella allora si perse nell'aria, e il contadino scaltro, inzio' a faciare l'erba, senza tregua, senza pieta', fece pulizia a destra e a sinistra, senza farsi troppi problemi e senza badare alla vanita' dei fiori. Era giusto cosi'. Era tempo di carestia, era necessario un sacrificio, tutti dovevano mettere qualcosa, e tutti potevano servire alla causa, era necessario, era doveroso che ognuno rinunciasse a una parte di se' per il bene di tutti. E gli steli, tutti caddero, seccarono al sole, e furono foraggio, e poi concime e rinacquero un giorno, purificati e piu' fieri, e quel giorno scoprirono che le vanita' sono specchi, sono illusioni, la vita e' fatta di sacrifici, di gesti, piu' che di parole e promesse.
|
|
Post n°619 pubblicato il 12 Aprile 2012 da scarlett40
C'era una volta tanto tempo fa, in un bellissimo fiume padano, un pesciolino chiamato Trota. Il piccolo cresceva e si irrobustiva pieno di valori, il rispetto padano, la legalita' padana, il senso del dovere padano, il senso del lavoro padano. Insomma questo cucciolo tutti i giorni, apriva gli occhi, anzi scusate le branchiette, e respirava i valori di una societa' libera e giusta, e tutti erano orgogliosi di lui. Nella sua vivacita' correva veloce, impavido e desideroso di scoprire la vita, cercava in ogni momento di essere presente nella vita del fiume, dove da grande, voleva essere un riferimento per tutti. Qualche volta pero', l'insidia ha il sapore amaro del vermetto piu' delicato. Al piccolo Trota la vita del semplice fiume inizio' a stare stretta. Costrizioni erano le lezioni a scuola, dove sentiva di non riuscire, e non emergeva. Quella lenza calata, succulenta, appetitosa, che gli si parava davanti al naso sembrava cosi' facile da prendere, cosi' ghiotta, cosi' priva di pericoli, e il cucciolo, nella sua tenera inesperienza si avvicinava pericolosamente al baratro convinto di poter avere di piu'. Ecco quindi che un giorno il vermetto sembro' essere piu' gustoso del solito, e ne assaggio' un pezzettino, non accadde nulla, ed il giorno dopo ne prese un altro angolino, ancora nulla...... Allora si poteva avere di piu', allora in fondo, non era cosi' difficile cercarsi il cibo onestamente, era li', pronto e a disposizione, perche' sbattersi, perche' rischiare, bastava allungare la mano, prenderne un pochino, e poi ancora, il pericolo forse non era poi cosi' grande. Il guaio era che piu' mangiava i vermetti succulenti, piu' ne desiderava, oggi uno, domani due, e di giorno in giorno, non lo saziavano piu'. La facilita' con cui riusciva a trovarli era per lui devastante, e ad un certo punto non si rese neppure conto che il morso troppo grosso quel giorno, lo fece ingiottire l'amo in tutta la sua interezza. - Ahi - urlo' - aiuto! Ma era tardi, ed il pescatore svelto tiro' su la lenza, e ripose il pesciotto nella cesta. Addio bella vita, addio facili prede, addio bei giretti nel fiume con gli altri pesciolini, addio nascondino tra i sassi. Adesso si dibatteva contro il vimini, e l'aria ormai iniziava a mancare. Sapete bimbi che ci insegna questa triste storia? Meglio insegnare a un figlio un sacrificio in piu' e farne un uomo vero, che rischiare di buttarlo in pasto a se' stesso, dandogli a pensare che tutto sia dovuto. Un bacione. |
|
Post n°618 pubblicato il 02 Aprile 2012 da scarlett40
Il tempo sta cambiando. Sento arrivare un pochino di malinconia. Mi vorrei sedere, a terra, in cerchio, accanto ad ognuno di voi, per parlare delle paure che ci affliggono oggi. Ebbene si', avete presente i gruppi di incontro? Quelli della terapia? Ci sono momenti in cui credo ci farebbe proprio bene poter esprimere questi sentimenti di ansia e tormento che sono comuni ad ognuno, eppure sembrano essere cosi' unici, cosi' personali da spaccarci il cuore in due frantumandoci l'anima. Se una volta c'era l'amica di infanzia, la mamma, la nonna, l'amica del cuore, oggi sempre piu' spesso scopriamo che un batter di tasti e' questa parte intima di noi, ma ai tasti, allo schermo, non si puo' raccontare tutta l'essenza di una persona, c'e' sempre, per forza di piu'. Con voi ho sempre cercato di essere me stessa, sincera, senza illusioni ed ipocrisie, e lo sono anche adesso mentre vi dico, che piccole parti di noi per forza di cose non potranno mai andare in rete e diventare pubbliche. Sono le piccole debolezze che ci rendono unici, o magari i timori che non si possono confessare, per queste cose, bisognerebbe sedersi in cerchio e parlare fitto fitto, fino a trovare con persone molto simili a noi, i punti d'incontro. Chiamerei il mio cerchio, vita comune, vita normale, vita di tutti i giorni. Un tipo di vita che non c'e' piu' perche' siamo fortemente proiettati verso l'apparire anche quando vorremmo essere del tutto celati, protetti e anonimi. Credo saremmo in tanti, a sederci, forse alcuni starebbero solo ad ascoltare, forse altri divagherebbero la mente come quando a Yoga dovresti pensare alla respirazione e invece si chiedi come cavolo fa la tua vicina a stare in bilico su un piede solo e sembrare pure cosi' felice.... chissa'. Forse ci scopriremmo timidi a raccontarci a parole, cercando di far sembrare la nostra voce serena, quando invece dentro abbiamo la tempesta. In questi giorni, il tempo sta cambiando, e cambiamo anche noi. Leggo di famiglie disperate che non riescono a cambiare il loro modo di vivere tartassate dalla crisi. Leggo di imprenditori che si tolgono la vita, e di disoccupati che fanno altrettanto. Leggo nel profondo una debolezza profonda, e una grande solitudine, che e' fatta di vergogna, di sensazione di inutilita', e mi chiedo perche' non si voglia studiare meglio questo fenomeno che a mio avviso e' inquietante. Ecco io vorrei dire alle famiglie e a tutti coloro che si sentono senza via di uscita che capisco il loro dolore e lo rispetto. Lo rispetto anche quando sono in torto, anche quando sentono di non farcela piu', anche quando la gente dira che "potevano pensarci prima", che "se la sono cercata", che "non c'era via d'uscita". Mi siedo ed ascolto. Non posso fare altro molto probabilmente, ma so quanto sia grande il peso dell'essere vivi nonostante noi stessi, e so che un tempo che non lascia speranze puo' portare a gesti estremi. Mi siedo ed ascolto. Tengo gli occhi bassi, ma tendo la mano, perche' la societa' semre e comunque e' fatta prima di tutto di persone siano esse operai o imprenditori, e non c'e differenza nell'intimo di chi prova disperazione e avverte la propria inutilita' di fronte al sistema, alla vita, al peso del quotidiano. Perche' tutti si nasce, si vive, e si muore, e si e' nudi nell'immenso di queste cose banali, ma non assurde. Tutto il resto e nulla, eppure, talvolta, nel profondo ci anienta. Oggi chiedo che l'austerita' economica a cui siamo stati avviati, getti un occhio alle persone e alle loro debolezze piu' estreme - si', io mi siedo, mi fermo e ascolto questo dolore qualunque sia la causa scatenante - ma credo dovrebbe farlo anche la societa' e farlo davvero non solo con "finte" amicizie di certi siti internet. Non tutti infatti siamo pronti e capaci di cambiare, di riadattarci, di farcela a fare rinunce e sacrifici, e non tutti abbiamo accanto valori e persone capaci di traghettarci oltre. Posso fare poco, ma ancora una volta mi inchino, perche' prima di ogni altra cosa, un contribuente e' una persona, e come tale va rispettata, e se in tanti si buttano via, per disprezzo, per dolore, per tragedia, per mancanza di speranze, non posso e non voglio guardare oltre, e neppure chiudere gli occhi: ne morirei anch'io. |
|
Post n°617 pubblicato il 28 Marzo 2012 da scarlett40
Oggi, un'altra bella giornata di sole. Mi sono fermata a leggere all'aperto per godermi un po' di questa primavera clemente, leggiadra, cosi' calda da sembrare maggio. Ho visto il viale camminare piastrella dopo piastrella fino a perdersi nei tigli appena potati. Ho visto il vigile con cartella e blocco, controllare i dischi orari dei parcheggi. Ci vuole cosi' poco per fare belle le cose semplici. In tutto questo non c'e' clamore, non c'e' grandezza, sono cose semplici, immutate, e mentre il mio sguardo cade sulla magnolia fiorita, vado oltre e vedo le viole multicolori sorridere fiere di essere, di esistere, per qualche giorno appena, prima di appassire. La vita riesce ad essere bella anche cosi' frantumata nella terra, dove nasce, germoglia e muore senza lasciare traccia, se non forse, tra tutti, il mio sorriso per aver visto nel nulla di un fiore, l'infinito. |
AREA PERSONALE

Sono di tutti questi fiori
l'uno e l'altro
persa tra i giunchi
rivolta al cielo.
Non distinguo i petali
tutt'uno con il gruppo
ed il profumo
fosse mio, sarei vento.
L'iris ti cela il suo cuore
agli occhi, ma ti regala
l'immenso profumo
affinche' per te sia brezza.
I MIEI LINK PREFERITI
MENU
I MIEI BLOG AMICI
ULTIMI COMMENTI
PER UN ATTIMO
Per un attimo
io ho cercato te
tu hai cercato me
In un mondo dove
tutto corre
noi ci siamo fermati.
Incontrati, sfiorati,
e' stato silenzio
parlavano i gesti.
Ed ho letto
e tu hai scritto
una pagina di vita.
Se potessi perdermi
starei seduta
ad attendere
la vita del bosco.
Invece la mia bussola
definisce contorni
e non riesco a vedere
se non i profili degli alberi.
Eppure nella selva
vive forte, indomita
l'essenza della vita.
ATTENZIONE
I contenuti del blog rappresentano una parte di me. Aggiungo a volte, per arricchire i contenuti, foto tratte da internet, e citazioni, in buona fede, tuttavia sono disponibile, previa segnalazione, a togliere quanto eventualmente pubblicato se diffuso senza autorizzazione.
Inviato da: scarlett40
il 11/05/2012 alle 14:02
Inviato da: Odile_Genet
il 10/05/2012 alle 14:55
Inviato da: scarlett40
il 17/04/2012 alle 14:32
Inviato da: allkite2007
il 17/04/2012 alle 00:15
Inviato da: giadaorientale63
il 05/01/2012 alle 23:16