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Creato da trigliafelice il 22/12/2008

sghignazzando

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the walking woman

Post n°58 pubblicato il 06 Marzo 2014 da trigliafelice

Il mio ex marito, quando ancora assurgeva al ruolo di consorte, mi accusava con frequenza quasi quotidiana e puntuale, su come io fossi stronza, insignificante e pusillanime. No pusillanime non l'hai mai detto, ma la somma data da tutti i suoi aggettivi non citati produce pusillanime. Che credo si possa tradurre per i non addetti al grande dizionario on line in rompicoglioni. 

Che dire, se non che probabilmente aveva visto giusto. Così ha fatto armi e bagagli ed è andato via verso nuovi orizzonti festosi.
Ed io ho ripreso le briglie della mia esistenza tiepida e poi, grazie all'aiuto del destino, ho visto la luce in fondo al tunnel.
Il destino mi è stato amico, facendomi un regalo prezioso quanto delicato, ricco quanto fragile: mi ha regalato una lunghissima primavera.
Una primavera dai colori tenui delle margherite del prato, con il loro profumo sottile che lo senti solo se ti avvicini molto e quando ti entra nel naso chissà perchè ti torna in mente quando eri bambino e tutto era semplice e invincibile. 
Una primavera colorata come un'orchidea, con il suo profumo avvolgente che promette passione e avventura. Calda. Che ti fa venire in mente cose nuove da esplorare.
Una primavera quando arriva quel vento forte e improvviso, che ti schiaffeggia la faccia facendoti tornare indietro di tre passi, ma quando cala riprendi il cammino con un cielo così celeste che levati proprio. Quel colore lì, quel cielo lì c'è solo in primavera. E poi c'è quel venticello più tiepido, che ti fa compagnia nella passeggiata, ti fa allungare il passo e ti viene quasi voglia di correre e ridere da farti tenere la pancia con le mani.
Una primavera e la pioggia violenta, che l'hai sentita arrivare dall'odore di asfalto bagnato, che il cielo è grigio piombo e sembra che Atlante tra un pò piegherà le braccia e lo lascerà cadere su di noi. E tu esci senza l'ombrella perchè sei incosciente. Ma dopo, quando sembra che la furia del mondo sia evaporata, senti i rumori della primavera che piano ritorna.
Una primavera che profuma di fragole dolci che mangi con le mani e ti sbrodoli tutta e sorridi di un sorriso appiccicoso.
Una primavera di ciliegie rosso rubino, tonde perfette che si sembrano scolpite da un Michelangelo dei prati. E quelle più buone stanno lassù, nel ramo più alto, da dove si vede un panorama da togliere il fiato. E rimani lassù a goderti il panorama, stolti umani che non conoscete la bellezza che ho io da quassù. 
Si sta come le foglie agli alberi.
Lieti.

 
 
 

in nutella we trust

Post n°57 pubblicato il 05 Marzo 2014 da trigliafelice

5 marzo 2007

E' la data del mio primo blog. Nacque una sera in cui, dopo giorni di girovagare su questa piattaforma e dopo giorni passati a ridere su un blog, decisi che anche io potevo provarci. Non a scrivere bene, no, quello non è mai stato e mai sarà cosa che mi appartiene, ma scribacchiare quello si. 
All'epoca avevo un marito che ad oggi è ex. Avevo 32 anni, anche se dopo qualche giorni ne avrei fatti 33. Mia figlia stava per frequentare la prima elementare ed era alle prese con le prime scritture, i numeri, la formulazione della sua persona. Oggi Iena è in seconda media ed è alle prese con ormoni e primi timidi approcci.
In questi anni mia figlia mi ha fatto partecipare al concorso a premi che ogni bipede fertile partecipa suo malgrado: sopravvivere. E se prima erano primi passi nella matematica, oggi sono i primi passi verso i primi ammori. 
Era molto più semplice spiegarle la fisica quantistica.
Oggi questo coso festeggia sette anni. Sette anni in cui le cose non sono più com'erano all'epoca e che non saranno così tra sette anni. Sperando di esserci ancora a festeggiarli i prossimi sette, bloggisticamente parlando. 
Sette anni di parole, pensieri, litigi, cazzate (oh tante quelle si), consapevolezze, incomprensioni, interminabili ore passate qui sopra. Una vita di pixel. 
Buon anniversario bloggo, che la webbosfera ti sia clemente. 
Così come le rughe lo siano per me.


 
 
 

controvento

Post n°56 pubblicato il 04 Marzo 2014 da trigliafelice

L'amore ha bisogno di manutenzione.

Un pò come quando arrivano i primi freddi e tu sali a vedere se la caldaia funziona ancora e invece questa ti rassicura con sbuffi e perdite acquose inquietianti. E ti domandi perchè accipicchia non l'hai controllata a settembre, che era ancora bel tempo, invece di adesso che è inverno, fa freddo, e tu hai la muffa dentro e fuori. Ecco l'amore è la stessa cosa. Gli devi dare una controllata, devi chiederti se se guarnizioni tengono ancora o rischi di trovarti con il bagno allagato, sacchi e stracci a tirare su tutto. Ci vuole costanza nelle cose. Ci vuole premura. Ci vuole attenzione. Certo, non è che se ti sei dimenticata di dare acqua alla caldaia che allora l'ami di meno, anzi. L'ami sempre allo stesso modo, perchè lei ti da tanto e perchè anche tu dai tanto a lei. Lei ti scalda quando hai preso freddo tutto il giorno e basta che giri il rubinetto e lei ti regala scrosci d'acqua sulla schiena che sembra che all'inizio ti schiaffeggi un pò, come a dirti "pirla che non sei altro". E d'estate anche se non la accendi lei comunque ti accoglie premurosa se decidi di fare il bucato a mano, riuscendo nell'intento di rimpicciolire una tshirt. E tu ti occupi di lei, pagando regolarmente la bolletta del gas, le togli la polvere con il compressore e rimani sommersa da batuffoli grigi di polvere che ti fanno il solletico e starnutisci ridendo. E magari ogni tanto le regali una bella visita del caldiologo che te la regola tutta e lei dopo canta ancora meglio. 

L'amore è una cosa semplice. Maledettamente semplice. Così semplice che a volte lo complichi. 

 
 
 

sembra strano...

Post n°55 pubblicato il 21 Marzo 2010 da grillofetente

però è proprio il "suo" giorno.

E' primavera, è il ventuno di marzo dell'anno 2010. Cosa vi porta alla mente il primo giorno di primavera? A me un senso di piacevole leggerezza, l'aria che si scalda, la sensazione che l'inverno stia per girarci le spalle, i fiorellini nei campi, gli uccellini che cinguettano...

Ma allora, qualcuno mi sa spiegare cosa c'entra tutto questo con il compleanno di quella teppista della Triglia?

Perchè, che vi piaccia o no, oggi è il genetliaco della Trigliafelice

 La vita e le opere. (non ve l'aspettavate eh?)

Contrariamente a quello che va raccontando in giro, la Trigly nasce il 21 Marzo di un anno imprecisato a Goteborg, in Svezia. Recentissimi scavi paleoarcheologici hanno portato alla luce, sotto al pavimento di un magazzino interrato negli stabilimenti della Volvo Cars, una grotta, dove i co-protagonisti del lieto evento sono stati rinvenuti in perfetto stato di conservazione. E sono proprio le due bestie ritrovate nella grotta che provano senza ombra di smentita che la Trigly è molto, ma molto antica:

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il Tiranno-Bue

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il Bronto-Asinello

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e, a completamento del Presepe:

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la mangiatoia...

(l'avevo detto o no, che Giadina nostra questa volta aveva superato se stessa?)

In tenerissima età viene espulsa dalla Svezia con disonore per aver causato un maxi tamponamento nei corridoi del nido che la ospitava, e per aver picchiato ripetutamente con il tacco di una decoltè un suo coetaneo, reo a suo dire, di averle ammaccato il paraurti del girello.

Si trasferisce in Toscana dove trascorre felice diversi anni sguazzando nelle limpide acque del porto di Livorno, fino a che non si rende conto di essere cresciuta abbastanza per finire infarinata, lapidata a colpi di olive nere e affogata nella salsa di pomodoro, prima di essere servita al tavolo di qualche ristorante del centro. Una sera dopo aver visto su Nat Geo una puntata dedicata alla risalita dei torrenti da parte dei salmoni, prende il primo fiume a sinistra e risale verso nord.

L'obiettivo era Milano, dove risiede la più alta concentrazione di negozi di calzature della nazione, ma grazie al suo innato senso dell'orientamento sconfina in Slovenia, fa una puntata a Tblisi, in Georgia e alla fine giunge stremata in Veneto, in una ridente cittadina ai piedi delle Dolomiti:

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da allora, Bassano non ride più...

La ragazza cresce e studia con profitto. Purtroppo viene espulsa da tutte le scuole del Regno ingiustamente... Grande appassionata di gomme da masticare, un giorno le viene ingiunto da un docente di sputare immediatamente il chewing gum. Lei rispettosamente esegue l'ordine, ma il proiettile viaggia ad altezza d'uomo alla velocità di 245 kmh e si schianta sugli occhiali del povero insegnante. Prima di questo increscioso incidente però impara diversi idiomi, tra cui il tetesco, l'ingleze e un curioso dialetto dell'entroterra coreano che lei si ostina a chiamare "veneto".

Appassionata di sciopping ama trascorrere i pomeriggi tra le vetrine del centro della non più ridente cittadina, che grazie a lei s'è così intristita che i cittadini depongono una lapide commemorativa (e di avvertimento ai foresti) ai piedi di una fontana:

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Raggiunta l'età della riproduzione, si mette di impegno e viene premiata per il grande sforzo, sfornando una splendida bionda (guarda che me tocca scrive...), che risulta presto essere la copia esatta della madre nella versione tecnologicamente avanzata: la Leggendaria Iena, che appena verrà dotata di un suo nickname diventerà passaggiando la più grande blogger d'Europa.

La Triglia, come tutti sanno, ha bisogno di acqua per vivere (e di grappa, no?), quindi si è dovuta dotare di un letto speciale per poter condividere le ore notturne con Sua Ienitudine:

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direttamente dalla camera da letto della Mutante.

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il pigiamino di Iena (Gaia perdonaci, c'hai un manipolo di zii deficienti)

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All'età di venti anni rade al suolo la sua prima cucina, è l'unica al mondo in grado di far esplodere un forno con la sola imposizione del ciuffo. E' famoso il suo delizioso risotto ai frutti di mare servito su un letto di macerie. Una risoluzione dell'ONU le vieta di mettere piede in cucina senza prima aver allertato una squadra di caschi blu che staziona h24 davanti alla sua casa. E' una delle custodi dellla Sacra Ricetta dello Spriss, del quale parleremo in altra occasione. Guidatrice provetta: riesce a far il giro di una rotonda su tre ruote con una macchina da due tonnellate, e da quando ha realizzato che una minigonna e uno sbattito di ciglia possono far miracoli dinanzi a una pattuglia della Stradale, ha cominciato a passarci in mezzo, alle rotonde, perchè continua a non capire l'utilità di girarci intorno. Tutte le mattine ingaggia la sua personalissima battaglia contro un nonno vigile... la sua aspirazione è di arrotarlo senza essere vista da alcuno... quella del nonno vigile è di riuscire a farla abbattere da un F14 della base di Aviano... questo è amMmore.

Tre anni fa inciampa in un mio blog e si piazza con la super colla. Son stati tre anni di risate, lacrime e sangue, e Sua Saltellanza coglie l'occasione per ringraziare la Generalessa e il Grande Baffo per averci fatto dono di questo fiore di cactus, senza lei non sarebbe stata la stessa cosa, pero'...

quand'è che ve la venite a riprendere? EH?

Io ti auguro di passare una serena giornata con i tuoi cari, mai come quest'anno te la sei meritata, anche perchè da domani ricomincio a trattarti male

Buon compleanno Mara :)

Event Michelangela Horizon & Grillofetente

 

 
 
 

La caduta degli Dei

Post n°54 pubblicato il 18 Dicembre 2009 da grillofetente

E ora (o era ora!), senza più il Guardiano del Tempio cosa succederà? Chi ci difenderà dagli assalti delle cative tastiere? E soprattutto... senza più il piedistallo a due piazze, dove si sistemerà l'Ego Maestoso?

tempi duri ci attendono...

che tristezza...

che dolore...

(quanto me piace il verde sullo sfondo nero...)

 
 
 
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BELLO ! anzi strabello !
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questo perchè sei una pasticciona!
Inviato da: grillofetente
il 21/03/2010 alle 08:22
 
 

1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
3. Una persona è stupida se causa un danno a un'altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.
4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.
5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.