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Un blog creato da dibiasef il 12/11/2008

quattro amici al bar

scambio franco (dibiase) di idee, in molise ed oltre

 
 

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giusto un anno!

Post n°153 pubblicato il 12 Novembre 2009 da dibiasef

oggi è un anno che ho aperto questo blog. voglio ringraziare tutti gli oltre ottomila visitatori che in questo anno hanno visitato il blog. ottomila visite in un anno sono ridicole per un blog. ma ottomila visite in un blog che si occupa di politica essenzialmente molisana....a me fa piacere. volevo solo ringraziare tutti. conto di andare avanti e se qualcuno vuole postare non è altro che il benvenuto. il dibattito è la cosa più sana, più bella, più giusta. grazie ancora

francodibiase

 
 
 

spunti di riflessione

Post n°152 pubblicato il 28 Ottobre 2009 da dibiasef

primonumero.it porpone un'analisi del voto delle primarie del P.D. l'ho letto, mi sembra che ci possano essere spunti di discussione e di riflessione. ecco il link di primonumero.it:

http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=5815

 
 
 

FILMATO "PUBBLICITARIO" SUL MOLISE

Post n°151 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da dibiasef

NON AVEVO MAI VISTO QUESTO FILMATO "PUBBLICITARIO" SUL MOLISE. MOLTO, MOLTO BELLO. SPERO CHE QUALCUNO (CHI TIENE I CORDONI DELLA BOSRSA) VOGLIA FARLO TRASMETTERE SULLE RETI TELEVISIVE. SPERO NAZIONALI. SAREBBE BELLO, MAGARI ANCHE CON QUALCHE ALTRO VIDEO, MICA NECESSARIAMENTE QUESTO. NON SO CHI LO ABBIA GIRATO, MA MI SEMBRA BELLO E...SINCERO.

 
 
 

Peperina, mia cara Peperina

Post n°150 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da dibiasef

Peperina, voglio iniziare dal tuo ultimo post: hai detto bene, non rifuggo alla realtà, né tantomeno al confronto, eccomi. Con due giorni di ritardo. Sai, io, ogni tanto devo anche lavorare, non ho come attività prevalente né quella del politico, né quella del “bloggher”. quindi……

I NERVI SCOPERTI.

Non hai toccato nessun nervo scoperto con il tuo post.

Domenica, quando ho postato il video di youtube, l’ho fatto per far partecipe qualche molisano disattento che Franceschini in viva voce (dal telefono) al Centrum Palace, si dispiaceva di non poter intervenire sentendosi poco bene. Poi, gli stessi molisani, sono tornati a casa, ed al tg1 delle 20 hanno ascoltato e visto Franceschini al convegno degli industriali di Thiene. Se stesse bene o meno non lo so. Poteva anche darsi che aveva 45 di febbre. Però…un molisano non ha il diritto di dire quello che pensa? Non penso di aver offeso nessuno dicendo di non poter avere fiducia di chi dice una cosa e poi ne fa un’altra (sempre brutto dire bugie). Con quel video non mi sembra proprio, anzi per niente, di essere stato beccato con le dita nella marmellata, ti dirò che preferisco il salato, ma mi sembra, piuttosto, che qualcun altro è beccato con tutte e due le mani non nel barattolo della marmellata, ma nella vasca!!!!!!!! E mi riferisco, per essere chiari, a chi ha sostenuto che Franceschini era malato, e non poteva intervenire a Campobasso. Non ho partecipato alla riunione del Centrum Palace per una questione di opportunità. Non mi sembrava opportuno partecipare ad una riunione di una corrente che non era la mia. Ma questo solo per non mettere in imbarazzo nessuno dei partecipanti. La libertà è massima ed è di tutti. Ognuno può fare quello che ritiene opportuno. Anche invitare a non votare chi ti dice una cosa (viene franceschini) e poi ne fa un’altra (arriva la Melandri). Di solito sotto elezioni, come adesso, i big del partito sono centellinati, non si muovono all’ultimo minuto, di solito. Nelle direzioni nazionali non è prevista la panchina, di solito.

Passiamo, adesso alla tua precedente mail, tutti la possono leggere sul blog, dove, convinta di scrivere a chissà chi, non lo so, ma ponevi anche a me 10 domande.

Le tue domande:

1)       Eliminare la legge che da soldi ai gruppi politici.

2)        2) i consiglieri visto i guadagni pagassero loro

Penso si possa sopprimere una legge, fatti promotrice, raccogli le firme e proponi la soppressione dei contributi ai gruppi consiliari. Qual è il problema? Ognuno è libero di proporre delle leggi che possano regolare meglio il vivere civile di questa nazione. So di raccolte di firme per la diminuzione degli stipendi ai politici, ho firmato anch’io, tutto è possibile. Se poi (domanda 2) i consiglieri si volessero accollare il funzionamento dei gruppi sulla loro “mesata”, sono problemi loro. Ti consiglierei di inserire nella proposta di legge anche questo. Fammi sapere, non ho alcuna difficoltà a firmare.

3)       Petraroia non ha bisogno di avvocati, sono d'accordo, ma stesse zitto come i suoi colleghi. Petraroia combatte usi, modi e costumi di M. IORIO ma si comporta in egual maniera, leggi il rendiconto pubblicato, contratti e contrattini ai fedelissimi che lo difendono giustamente a spada tratta vista la zuppa.

“stesse zitto come i suoi colleghi”, non l’ho capita. I colleghi di petraroia stanno zitti per quale motivo? Alle volte i consiglieri regionali, tranne qualcuno, ci assordano con il loro silenzio. Io, personalmente, preferisco chi consuma fiumi di toner per fare comunicati stampa e per far sapere qualcosa, a noi molisani, non ai suoi amici. Per quanto riguarda il paragone con M. Iorio, la cosa mi fa sorridere, giusto perché ridere di questo sarebbe assurdo. Ne dico solo una: la stroke unit (cadauna) costa unmilionecinquecentomila euro (cadauna). Tutte le stroke unit le paghiamo noi, anche tu, cara Peperina, niente è giusto ma nemmeno arrivare ad avere quel mirabolante debito sanitario, forse prima di tutto. Quindi non possiamo dire che Michele Petraroia si comporta come Michele Iorio. Le consulenza di Iorio hanno affossato le casse regionali. Non è una mia opinione, è un dato di fatto. se Michele Petraroia abbia o meno pubblicato l’elenco delle “sue” consulenze, posso assicurarti che se le ha concesse e doveva farlo (pubblicarle) sicuramente non si è tirato indietro.

4)       Esagerato su Franceschini dove dici che i molisani dovrebbero essere offesi e inviti a non votare lui e Leva quindi Petraroia.

Questo penso di averlo spiegato all’inizio, se non sono stato chiaro, fammelo sapere.

         5)non sei candidato con Petraroia alle primarie?

Sissignora sono candidato con Petratoia alle primarie. Il mio nome sta sulla lista. Così come su questo blog, non mi nascondo dietro a niente ed a nessuno, io. Per quanto riguarda te, invece, cara Peperina, non posso dire la stessa cosa. Sai è molto comodo restare nell’anominato e predicare di tutto e su tutti. Mostrati, per quanto mi riguarda non ho la minima idea di chi tu sia, non mi sembra bello, però, che ci si nasconda. Vuol dire solamente che non si ha il coraggio di mostrare la propria faccia. E se non si mostra la propria faccia un motivo ci deve essere. La timidezza non è una scusante. Per favore!!!!

6)non dovrebbero essere offesi altrettanto i molisani?

Non riesco a capire, scusami di cosa dovrebbero sentirsi offesi i cittadini molisani? Io da molisano mi sono sentito vilipeso dall’arrivo della Melandri. Non per lei che giudico un’ottima persona, ma sempre per il motivo che ti dicevo.

7)perché votare Petraroia e non altri se i modi sono uguali?

Sono candidato con petraroia, lo ripeto, proprio perché a mio avviso gli altri non sono uguali, anzi petraroia non è uguale agli altri. Un solo esempio: la formazione delle liste.

Mentre Leva ha optato per la tattica: “Chiù sem e chiù belle parem”, petraroia ha optato per “pochi ma buoni”. La nostra capolista è una ragazza di venticinque anni, capacissima, preparatissima, che mette vera e propria passione nella sua attività politica. Non ha mai ricoperto cariche di nessun tipo. E’ una persona normale. Dall’altra parte (Leva) nelle tre liste di Campobasso ci troviamo come capi lista: RUTA D?ALETE E TOTARO. Nessuno dei tre ha bisogno di essere presentato, sono politici di lungo corso, occupano, hanno occupato, e si preparano a rioccupare, cariche elettive per tantissimo tempo. Capilista all’insegna dell’esperienza, petraroia ha scelto il rinnovamento, supportato dall’esperienza di altre persone presenti nella lista. Il nome del mio amico augusto massa c’è, lo so anch’io. Ma non è capolista. Questa è la differenza. Il capolista, da sempre, rappresenta il “biglietto da visita” della lista.

8) sei d'accordo con me che la politica nasce x servizio alla gente e non viceversa?

Non sono d’accordo, sono d’accordissimo. La riprova sta nel fatto che quando ho aperto questo blog (12 novembre 2008) nel mio profilo, quando mi chiedevano le tre cose che mi piacevano ho scritto:

 

La politica

Di servizio

Nell’interesse di tutti

 

Le tre cose che odiavo:

 

La politica

Al servizio

Degli interessi di pochi.

 

9) Petraroia dimentica il trascorso sindacale visto gli accordi con i soliti pochi che pensano

Solo ai propri scopi?

Petraroia non ha mai dimenticato il suo trascorso sindacale nei suoi interventi ne parla sempre, non spesso, sempre. Accordi con i soliti pochi? Petraroia passa per un gran rompiscatole, dal momento che non ha peli sulla lingua e dice le cose come stanno, senza se e senza ma. gli accordi si lasciano agli altri, a quelli che preferiscono affidarsi a personale navigato e di lunga esperienza.

10) convincimi di tutto e domenica sarò al tuo fianco a votarti e farvi votare ne dubito.

Non era mia intenzione convincere nessuno, era solo mio dovere rispondere a delle domande, che ti ringrazio di avermi fatto, per esprimere il mio punto di vista.

Un carissimo saluto

Come sempre. Franco di Biase (senza se e senza ma)

 
 
 

commento di peperina

Post n°149 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da dibiasef

Gent.ma Peperina,

Grazie per aver postato un commento sul mio blog. E’ solo tramite i commenti che un blog ha ragione di esistere. Di nuovo grazie.

Veniamo al dunque: ripeto, così come ho detto nella lettera al direttore del “Quotidiano del Molise”, lettera mai pubblicata , i soldi di cui si richiede la rendicontazione a Michele petraroia, come capogruppo, rappresentano i fondi che la Regione Molise eroga ad ogni gruppo consiliare per il funzionamento del gruppo stesso. Fermo restando che nessuno di noi compra il gatto nel sacco, e che Michele Petraroia non ha bisogno di difensori d’ufficio, mi farebbe piacere che una richiesta di chiarificazione come questa, fosse rivolta a tutti i capigruppo consiliari alla regione Molise. Se si rivolge la stessa ad un solo capogruppo la cosa non mi piace. Questo non perché Michele Petraroia è del mio partito, ma perché è solo con la discussione e con il confronto che si possono trovare le giuste soluzioni. Soluzioni giuste, equilibrate e paritetiche.  Di conseguenza, gentilissima peperina, “ci faccia il piacere” di prendere in considerazione il problema, se di problema si tratta, della gestione dei fondi dei gruppi regionali, a 360 gradi. Sarà solo in quel momento che potremo capire che fine fanno i soldi dei gruppi, non prima.

Concludo salutando la gentilissima peperina. Che mi sembra di aver risposto a tema visto che il commento era sotto la lettera da me inviata al “Quotidiano del Molise”. Se così non fosse, gentilissima peperina “ci faccia il piacere” di mandarmi una mail, oppure di postare un altro commento, e sarò ben lieto di rispondere.

 

Come sempre: Franco di biase

 

 
 
 

certificato medico di francechini

Post n°148 pubblicato il 18 Ottobre 2009 da dibiasef

 

cliccando il link del video, grazie a youtube, potrete scoprire che il 17 ottobre franceschini non era malato. era, semplicemente, ad un convegno di imprenditori a thiene. la notizia era già stata riportata dal tg1, tuttavia i media regionali molisani hanno riportato la notizia della febbre franceschiniana. nessun virus, tranquilli. solo che franceschini, non potendo essere in due posti diversi ha preferito andare a thiene. la domanda sorge spontanea: come mai in molise sapevamo che franceschini era malato? chi ha informato i media molisani della malattia di franceschini? i molisani non dovrebbero sentirsi offesi da una bugia tanto bassa? non era meglio dire che franceschini aveva degli impegni "superiori", anzicchè la bufala della febbre?

la cosa, consentitemi, è più grave di quello che può sembrare: stiamo parlando di persone che si candidano a guidare un partito, attraverso lo strumento (giustissimo) delle primarie. una domanda sorge spontanea: perchè si dovrebbe votare franceschini, ma anche il candidato di riferimento, se manipolano la verità a loro uso e consumo?

come sempre: franco di biase

p.s. cliccando sul video non compare tuutta la schermata di you tube, dove si legge la data. di conseguenza potrebbe sembrare una bufala fatta da me. non penso proprio. eccovi il link completo del video e potrete riscontrare anche voi, come ho fatto io, la "cattiva... informazione", sulle condizioni di salute di franceschini.

http://www.youtube.com/watch?v=OcLaEXYTJq0

 
 
 

lettera al direttore del quotidiano del molise

Post n°147 pubblicato il 15 Settembre 2009 da dibiasef

Gent.mo Direttore de “Il Quotidiano del Molise”.

 

Sig. Direttore sono un suo lettore, tutti i giorni leggo, il Suo giornale nella ricerca delle verità (notizie) regionali. Non le nascondo che la mattina è piacevole trovare il suo giornale al bar, è una cosa simpatica leggere il giornale mentre si degusta il caffè con gli amici.

E’ bello affacciarsi ad una finestra di notizie ogni mattina. Sempre affacciando il mio sguardo sulla finestra che il Suo giornale, gentilmente, mi porge, ho scoperto che i gruppi consiliari, quelli della regione Molise, percepiscono soldi pubblici. Cioè gruppi è improprio, visto che ho letto solo del gruppo dei DS – PD, devo dedurre, allora che gli altri gruppi non percepiscono niente. Strano, pensavo che all’atto della proclamazione del consiglio regionale, avvenuta dopo le elezioni del 11 novembre 2006, si costituissero i gruppi consiliari. Avevo immaginato, cioè, che si incontrassero gli eletti di tutti i partiti e facessero “comunella” tra loro. Nel senso: tutti gli eletti di FI (esisteva ancora) da una parte; tutti gli eletti di AN (esisteva ancora) dall’altra; tutti gli eletti dei DS (esistevano ancora)…tutti gli eletti della margherita (esisteva ancora)…e così via. Poi immaginavo, da elettore molisano, che ogni gruppo potesse-dovesse avere dei soldi (ahimè pubblici) per far funzionare gli uffici dei gruppi. Certo, immaginavo, sarebbe stato più comodo, per qualcuno, forse, se la legge 20/91, o qualcosa del genere, avesse previsto meno soldi per i gruppi di opposizione e più soldi per quelli di maggioranza. Ma questo, sembra, sia poco democratico. Allora ho immaginato che per stabilire quanti soldi dovessero avere i gruppi per poter funzionare, si siano basati sul numero dei consiglieri eletti. Ergo: un gruppo di opposizione con quattro consiglieri, dovrebbe avere qualche soldo in più di un gruppo di maggioranza formato da due eletti. Poi, ho sempre creduto, che la ripartizione dei soldi per il funzionamento dei gruppi si facesse all’atto dell’elezione del consiglio regionale. Questo, mi sono detto, da solo, per rispettare il volere del popolo che ha votato. Se poi nel corso della storia DS e Margherita fanno il PD, Forza Italia ed Alleanza Nazionale fanno il PDL, Rifondazione Comunista e Socialisti fanno Unità a Sinistra, non penso sia colpa di nessuno. Tranne se non si voglia dare colpa al “maramaldo” legislatore che non ha previsto un’eventualità del genere. Quindi il legislatore dovrebbe prevedere, in caso di mutamento del sistema politico-partitico in consiglio regionale di mettere mano a ridisegnare oltre ai banchi, come è stato fatto in questa legislatura, con seghe e raspe, anche i finanziamenti per il funzionamento dei gruppi.

Gentilissimo direttore, ricapitolando, siccome dal novembre 2006 il panorama politico regionale molisano, ma anche nazionale, è mutato, siccome non sappiamo bene, noi che leggiamo il suo giornale la mattina, come funzionano i finanziamenti ai gruppi regionali, del Molise, solo del Molise, siccome potrebbe darsi che un po’ tutti i gruppi consiliari ricevano dei finanziamenti per il loro funzionamento, non certo per la scampagnata del lunedì dell’angelo, io da lettore non consapevole del funzionamento della macchina amministrativa, ma da cittadino tartassato da questo sistema politico, le chiedo lumi e chiarezze. E, scusi la geometria, chiarezza a trecentosessanta gradi.

 

Franco di Biase

 
 
 

semplicemente...lavori!

Post n°146 pubblicato il 05 Settembre 2009 da dibiasef

Una volta, nella mia azienda, azienda privata, fu nominato un nuovo responsabile. Si presentò educatamente in ufficio, ci conoscemmo iniziammo a parlare ed a lavorare. Ad un certo punto dell’attività lavorativa ci accorgemmo, noi sottoposti, che il nuovo capo era decisamente, ma molto decisamente, non consono al lavoro di coordinamento che svolgeva con noi, il lavoro per il quale, poi, lo pagavano. Facemmo ricorso all’alta corte di giustizia (capoarea), che convocò le parti, noi e lui, per parlarne. La mattina dell’incontro il nuovo responsabile si presentò in ufficio con una quindicina di quadri che provvide ad appendere sulle pareti di tutto ufficio. Facevano anche bella mostra di sé, i quadri, c’erano scene aziendali, ma anche montane. Le scene “aziendali” potevano anche essere state “afflitte” da chiunque altro, ma le scene di paesaggi di montagna, grande passione del capo, erano di suo esclusivo interesse. Il nuovo capo, avendo saputo della rivolta degli schiavi, decise di segnare il territorio, voleva far passare il messaggio: questo è il mio territorio, qui comando io. Mi torna in mente una canzone di Gigliola cinguetti: “…e questa è casa mia, e qui comando io, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va!”. Il nuovo capo…fu sostituito nel giro di poche settimane.

La cosa che mi fece rimare incuriosito, quantomeno, fu il fatto che il nuovo capo, a tutti i costi, con l’ ”afflizione” alla parete dei SUOI quadri, volesse segnare, marcare, in maniera ferma decisa e sostenuta, il suo territorio. Ho detto più volte di venire dalla campagna, quindi sono di quelli che: “..megl l’ faf c’a resten, no l’ cunfiett c’a squagl’n”. Cioè mi è sempre piaciuto andare al nocciolo della questione, mai fermarmi alle apparenze, alla prima impressione. Sarei capace, magari, di entrare in casa d’altri, e di non notare la recente ristrutturazione effettuata dai padroni di casa, deludendo le loro aspettative circa il riconoscimento per i soldi spesi ed i lavori effettuati. Posso essere distratto, ma qualcuno, sicuramente, mi considera “turzo”, chiedendo scusa a Rossano, come gli ho detto: lui di nome, io….vabbè, comunque, il problema non è questo, anzi forse si. Cioè il problema riguarda le ristrutturazioni, ma non so da che parte iniziare, perché non so cosa sia successo. Per sapere cosa succede mi serve aiuto. Aiuto per sapere, come mai, in consiglio regionale, forse, nelle stanze o nel piano della presidenza, siano in corso ed in atto dei lavori di ristrutturazione. Si sente dire in giro, ma ci sono un sacco di malelingue, che ci fossero dei lavori di ristrutturazione, a livello anche murario, nelle stanze del palazzo del consiglio regionale, spero che i lavori non riguardino perdite di acqua, sono le peggiori, perché bisogna prima trovarle, e quindi si potrebbe essere costretti e demolire parecchio. Se non sono perdite di acqua da trovare e quindi sono lavori di accomodamento-sistemazione, per rendere più funzionale tutta la struttura, come molisano ne sono contento. Sono contento di avere dei politici che tengono e badano molto all’aspetto della nostra struttura regionale. Oltre all’eventuale ristrutturazione, fosse per me, darei anche una risistemazione a tutto l’arredamento, non sia mai detto che entrando in un nuovo ufficio si possa utilizzare l’arredamento vecchio, il nuovo inquilino non darebbe un deciso segno di cambiamento, se non dai un deciso segno di cambiamento, cambiando arredamento, quadri, mura ecc. il tuo lavoro resta nell’oblio, passi alla storia solo per uno che, eletto, ha lavorato per svolgere il suo compito istituzionale.  Carlo Magno, Napoleone, ecc. mica sono passati alla storia per essere stati dei lavoratori qualsiasi ed anonimi.

In questo momento abbiamo bisogno di cambiamento, meno male che qualcuno ci pensa. Un appello ai giornalisti, quelli veri, nel senso che lo fanno per mestiere e sono iscritti all’ “album”, come mi piace dire. Giornalisti potreste far sapere ai molisani se ci sono effettivamente lavori di ristrutturazione nel palazzo del consiglio regionale? Potreste far sapere ai molisani quanto spendiamo, pardon, quanto spende la regione Molise, per il tramite di addizionali su ticket sanitari, tosap, e carburanti vari, quanto questi indispensabili lavori costeranno? I molisani già sanno che abbiamo un deficit sanitario impressionante, i molisani già sanno che corriamo il serio rischio di essere commissariati per questo, i molisani già sanno, però, che essere commissariati dopo aver ristrutturato gli uffici, è meglio, e più glamour, è più trendy, più fashion, più…. idromassaggio.

 
 
 

carte di credito, primarie e frastieri

Post n°145 pubblicato il 04 Settembre 2009 da dibiasef

In questi giorni si è alzata la polemica delle carte di credito. Ogni assessore, abbiamo scoperto, è in possesso di una carta di credito. Dovrebbero essere quelle di tipo “aziendale”, nel senso che sono intestate all’azienda per la quale si lavora (?). Le carte aziendali risolvono, in azienda, tanti problemi di carattere pratico: se il dipendente deve affrontare delle spese che gli dovranno essere rimborsate, lo fa con la carta aziendale. L’azienda paga, così, direttamente le spese, bypassando la trafila dei rimborsi, e snellendo le procedure aziendali. Tutta a vantaggio dell’azienda. In ogni azienda, con la presenza di personale “a rimborso”, immagino che ci sia una persona dedicata esclusivamente a questo lavoro. Allora: se l’azienda mi dà la carta, io posso, con questa carta, mettere il gasolio alla macchina, tanto me lo dovrebbero rimborsare. Un mio amico, detentore di carta aziendale, era solito, il sabato e la domenica, usare un’altra macchina, per evitare che l’azienda potesse supporre che lui usasse la carta ai fini della gita fuori porta di carattere sicuramente familiare, ma non di certo aziendale. La polemica di questi giorni, io la manderei oltre, oltre l’importo. Sarebbe giusto, visto che sono soldi “aziendali”, ed al “conto economico” di questa azienda partecipiamo tutti, senza violare la privacy, ovviamente, sarebbe giusto che uscissero dalle stanze del palazzo i dettagli spesa della carta, delle carte. Dettagli anche accorpati, ma uscissero. Questo anche a tutela dell’utilizzatore della carta. Se uscissero i dettagli potremmo, potremmo, renderci conto di quanto costa la vita. Per me sarebbe una cosa bellissima, potrei fare un paragone tra Campobasso, ed il resto del mondo. Mi sarebbe molto utile, potrei crescere, come conoscenza, l’altezza, ahimè, resterebbe quella. Non potrei assurgere ad altezze fisiche di tutto rilievo solo conoscendo i dettagli delle carte di credito. “autezza, meza bellezza”, dicevano gli antichi. Non devo essere molto bello, quindi.

A bomba: le carte di credito “aziendali” hanno portato ad un botta e risposta, sulle pagine dei giornali. Si è arrivati anche ad analizzare la vita “assessorile” degli “strusciatori”di carta. Per uno come me, che viene dalla campagna, e ne sono fiero, è aramaico antico sapere quanto può costare la vita a Bruxelles, non ne ho idea, io vivo in periferia e non pago nemmeno condominio, figuriamoci sapere di Bruxelles. Nella mia periferia, però arrivano anche i giornali, e su quelli di qualche anno fa ricordo di aver letto della sede a Bruxelles della regione Molise. L’allora, ma anche attuale, presidente della giunta regionale, sosteneva di aver fatto un ottimo investimento. Unmilionetrecentomila euriiiiiiiii a trecento metri dal parlamento europeo. La sede prevedeva anche una sorta di foresteria, e doveva essere considerata la “casa di tutti i molisani”. All’inaugurazione erano presenti, era la passata legislatura, anche componenti dell’allora, ma anche attuale, e se continua così, futura, minoranza. se ne occupò anche la stampa nazionale (lhttp://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=&articolo=16389). Mi viene da pensare: ci andrà a dormire qualcuno in questa foresteria? Oppure è solo una questione di immagine? Immagino di si! Dopo la querelle delle carte qualcuno si è alzato la mattina sostenendo che non si può parlare di cose molisane se si viene da fuori. I leghisti al confronto meritano l’oscar dell’accoglienza. Chi viene da fuori, i “frastieri”, come li chiamava mio nonno, non possono parlare di cose che non conoscono. Mi viene da pensare: ed i consulenti regionali? Sono tutti autoctoni? Sembrerebbe di No. Anzi, in qualche caso, ci siamo chiesti come la giunta regionale ne avesse avuto il nominativo, non voglio entrare nella questione di merito, ma, forse, quelle professionalità non sono molto distanti da quelle che abbiamo in regione. Comunque…siamo tutti figli a Dio, solo che qualcuno è figlio di un Dio...minore. Ad ottobre il Partito Democratico effettuerà le primarie. Tutti potranno votare. Senza distinzione di sesso, censo, appartenenza politica. La cosa bella che sto sentendo in questi giorni è che si recheranno alle urne “gazebate” anche persone che hanno votato per il centrodestra, anzi persone di centrodestra. Queste persone andranno a votare, mi hanno detto, per far rinasce, la politica in questa regione. Siamo abituati, troppo, in questa regione, a vivere la politica come sedie da occupare, non come risoluzione dei nostri problemi. Non la politica delle nomine, fatte anche male. L’ultimo caso la nomina del direttore generale Asrem. Anche in questo caso, è stato nominato qualcuno “...che ne sa delle cose molisane?”. Ma non è questo il punto. In una sanità pervasa ed ammazzata da un deficit pazzesco il nuovo direttore è stato nominato senza dargli alcun tipo di obiettivo. Dopo la nomina poteva fare qualsiasi cosa? Mi sembra di ricordare qualche nostro anziano, quando ti diceva: mi fa male la spalla, dovrei andare dal medico….Ma chessa po’ passa!

 

 
 
 

tapiri, seghe e raspe

Post n°144 pubblicato il 29 Agosto 2009 da dibiasef

In un’epoca di tapiri, paradiso ed inferno, bianco e nero, sopra e sotto, ti viene, come elettore di questa regione, da cercarti un minimo di verità sulla situazione nostra, dei molisani.in questi giorni è successo che il consigliere regionale di opposizione Michele Petraroia, si sia “permesso”di chiedere chiarimenti sugli “strisciamenti istituzionali” di alcune carte di credito. I chiarimenti sono in parte o in totalità arrivati, ma è arrivata anche, forse in risposta,  una netta presa di posizione da parte di un assessore regionale sull’uso che il consigliere di opposizione Michele Petraroia, fa dei soldi regionali. Si tratta di denari che la Regione Molise, per statuto, mette a disposizione dei gruppi consiliari usciti dalle elezioni. In corso di opera (legislatura) i gruppi potrebbero cambiare. Tanto è vero che, per esempio, io sono iscritto al Partito Democratico, mentre il consigliere Petraroia, e gli altri consiglieri, sono stati eletti nelle liste dei DS. Un mio carissimo amico è iscritto al Popolo delle Libertà (anche da quella parte ci sono persone perbene, ne sono convinto), e qualche assessore regionale è stato nominato tale “esternamente”, non avendo avuto abbastanza voti per essere eletto, in quota a Forza Italia. Adesso, nell’attuale panorama politico, sono convinto che l’assessore di cui sopra abbia aderito al PDL, e so che Petraroia si è iscritto al Partito Democratico. Potremmo assimilare, in questa fase, i partiti politici ai contratti per adesione, non a caso si usa dire che si “aderisce” al partito politico.

L’adesione ad un partito politico comporta onori ed oneri. Noi poveri e comuni mortali, siamo assoggettati agli oneri, mentre gli eletti li vediamo come i captatori degli onori. Torniamo a parlare di soldi, adesso.

Nel Molise sono previsti trenta consiglieri regionali, questi nostri invidiatissimi corregionali, percepiscono uno stipendio, in ogni caso se non è stipendio sempre soldi sono, per svolgere il loro lavoro. Sono stati eletti in un’assemblea legislativa e percepiscono uno stipendio paramentrato ai giudici di Cassazione ed ai parlamentari, per legge. In un’altra occasione, magari, andremo a considerare le eventuali “gabbie salariali” anche per i politici, ma adesso parliamo di altro. 

I politici, quindi, percepiscono dei soldi per fare il loro lavoro.

Dopo le elezioni del 2006, come molisani abbiamo trenta consiglieri regionali.

Quindi, volendo fare quattro conti avremmo speso: 12.000 (diciamo) euro mese. Moltiplicato trenta siamo a 360.000 euro mese che ci costa la regione Molise, come “prebende consiliari”. Poi, abbiamo saputo che gli assessori “dovevano” essere liberi da qualsivoglia legale elettorale, quindi dovevano dimettersi da consiglieri. A questo punto il numero dei consiglieri regionali, compresi gli assessori, esterni ed interni, ma tanto erano tutti diventati di fatto esterni, è passato, al momento, da 30 a 36. La spesa mensile è aumentata di 72.000 euro (6 assessori per 12.000 euro, ma sono molti di più, al mese). Poi abbiamo scoperto che la Regione Molise ha fornito assessori e dirigenti di carte di credito “aziendali”. Altro aumento di circa 100.000 euro in due anni, somme sinora conosciute. Poi siamo venuti a sapere che le delicate terga degli assessori regionali non potevano essere poggiate su delle Thesis di fabbricazione nazionale, ma dovevano esser deposte sui più comodi e confortevoli (ma sicuramente più costosi) sedili di un’audi a8 triptonic, come quella del presidente della giunta regionale del Molise, presa a noleggio. Come molisano sono imbarazzatamene scocciato nel sentire queste cose.

Sissignori sono nello stesso momento scocciato ed imbarazzato.

Sono scocciato perché non è giusto che si spendano tanti soldi in un momento di contingenza generale, non generalizzata, e sono imbarazzato dal fatto che quando si vengono a sapere le spese che la regione affronta qualcuno abbia da sollevarsi, da in……arrabbiarsi perché vengono rese pubbliche delle spese che ha effettuato. Scusatemi, ma da padre di famiglia mi sento, in questo momento, come se le mie figlie, sofferenti economicamente per la grande crisi che ci attanaglia, sofferenti per la sindrome REALE, quindi non sindrome, ma realtà della terza o addirittura seconda settimana del mese, scoprissero, le mie figlie, che il padre (io) sostiene delle spese fuori da ogni logica familiare, a sua semplice (il padre delle mie figlie) discrezione.

Chicca dell’ultimora: sembra che, nell’ambito della prosecuzione degli sprechi o delle spese, stiamo, praticamente e, di fatto, segando i banchi del consiglio regionale.

L’ arrivo dei falegnami, tipo truppe speciali armate di seghe e trapani, sia stata dettata dalla volontà di tenere ben distinte, in consiglio, maggioranza ed opposizione. In pratica i nuovi acquisti della campagna proselitica del presidente della giunta regionale ( Di Falco, Cavaliere, Scarabeo, Niro, e mi  scuserà qualcuno che non nominato) ha portato, di fatto, ad una volontà dei consiglieri di tener ben distinta alla popolazione maggioranza ed opposizione. Ma nei “vecchi” banci non c’entravano più. I “vecchi” banche erano stati progettati dai padri della nostra regione, per accogliere due parti politiche ben definite: maggioranza ed opposizione. Ma i tempi cambiano.

Quindi, concludendo, sugli sprechi o sulle spese, aggiungiamoci anche quelle dei falegnami che ridisegnano il panorama politico regionale.

Confidano nella pialle e nelle seghe……ottime, speriamo, cose a tutti.

 

Franco di Biase

 
 
 
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