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Post n°155 pubblicato il 26 Novembre 2014 da trudj85
 

Anno vecchio, arrivano già le soluzioni per l' anno prossimo, senza domandare ai diretti consumatori che ne pensano.

Cioé, di che sto parlando? Il portale di facebook già da quest' oggi comincia a diffondere la notizia che dall' anno nuovo cambieranno - o meglio, son già pronte per essere cambiate, e chissà che invece siano misure già attive - le condizioni di utilizzo del portale e le normative sulla privacy.

In questo comunicato si accenna che verranno utilizzati l' interscambio dei coockie dal computer dell' utente a quelli di facebook; leggendola son rimasto perplesso e la prima cosa a cui ho pensato è questa: dall' anno prossimo facebook si prende l' autorizzazione senza consenso di prelevare dati dal vostro computer riguardanti le pagine internet che visitate senza chiedere anticipatamente la vostra autorizzazione, o meglio scaricandosi i vostri coockie dal browser del vostro pc.

Una scelta (sperando sia poi effettivamente efficace a riguardo) sotto sotto c' è, e leggendo l' ultimo trafiletto in fondo a questa pagina c' è indicato su come potete decidere voi stessi sulle aziende partner (di fb, n.d.) a cui lascerete il consenso e libero accesso alla raccolta ed utilizzo delle vostre informazioni. Comincio col riportarvi parte del testo (senza farvi andare a leggere in fondo a quella pagina dal pessimo colore, bianco e blu)

Se non desideri che Facebook o altre aziende raccolgano o usino le informazioni basate sulle tue attività su siti Web, dispositivi o applicazioni esterni a Facebook al fine di mostrarti le inserzioni, puoi disattivare l'opzione per tutte le aziende partecipanti mediante laDigital Advertising Alliance negli Stati Uniti, la Digital Advertising Alliance of Canada in Canada o la European Digital Advertising Alliancein Europa. Puoi anche disattivarla usando le impostazioni del tuo dispositivo mobile.

Beh dai, sin da subito sono espliciti e sinceri dicendo chiaramente che essendone i proprietari si prendono il diritto (senza chiederne il consenso) che accederanno alla raccolta sistematica e statistica di informazioni a nostro riguardo per utilizzarle a fini commerciali.
Ora mi domando: ma siamo davvero sicuri che al giorno d' oggi ci sia qualcuno davvero "anonimo" a questo mondo? Secondo me la risposta è no, perché in un modo o nell' altro viene lasciata una traccia se non da noi personalmente da terze persone che magari usano il pc a lavoro ed inseriscono i nostri dati tra programmi e documenti.
E come abbiamo visto con Wikileaks il mondo digitale non conosce limiti.

Fortuna e per sfortuna. Chissà... io spero solo che non mi arrivi a casa qualcosa da pagare o comunicazioni varie da parte di sconosciuti senza che abbia effettuato l' acquisto o dato il consenso di mia spontanea volontà. Anche se devo dire che nonostante le dovute accortezze sul web e l' offuscamento dei miei dati personali dalle raccolte pubbliche (rubriche, elenchi targhe, ed altro) sembra proprio non ci sia verso di farsi i fatti propri senza che qualcuno venga a ficcarci il naso contrariamente magari al nostro consenso.

E' lo stesso identico discorso - questo per l' Italia - delle tessere sanitarie e di conseguenza dei codici fiscali. La società che crea quel genere di documenti (tra l' altro facilmente falsificabili) nella sua normativa e prassi di lavoro per poter stampare tali dati ha bisogno il consenso esplicito del detentore di essi. Il tesserino sanitario io non l' ho mai voluto sinceramente, mi è arrivato a casa un giorno senza che domandassi nulla. E i miei dati, chi glieli ha dati? Lo stato italiano... ah grazie! Ahahahahah come sono ironici il mondo e la ragione, vero?

Ma per favore, lasciateci la nostra privacy una volta per tutte senza schiavizzare nessuno, anche coi dati! Grazie

 
 
 

Libero.it: il portale della sensualitą o sessualitą? Oppure segue l' andazzo della societą?

Post n°154 pubblicato il 20 Ottobre 2014 da trudj85
 

Quanti utenti che ci sono su questo portale... sicuramente sono solo una fetta della popolazione del web. Beh credo siano a sufficienza per creare una buona comunità di persone che (collaborando tra di loro) riescano a costruire una buona rete di informazione, sperando libera e non condizionata o vincolata.

Ma... non posso fare a meno di notare - ogni volta che entro sul portale di Libero.it, soprattutto la sezione Community - che ad ogni click ci sono almeno 2 foto o di tette o di culi. Ahahahahahahahahahah!!! Eh si è vero! E se non son decolté formosi o fondi schiena rimarcati da abbigliamenti semitrasparenti - o meglio, semipresenti - troviamo collegamenti a notizie e gossip a qualcosa che ad ogni modo è incentrato sul tema della sessualità o sensualità. O comunque si riporta ancora all' osservanza del corpo in una qualche maniera. Sarà che su Libero nel nostro profondo inconscio siamo tutti un po' una banda di pervertiti sessuali e di conseguenza ciò che leggiamo e mostriamo sono i nostri istinti più nascosti e repressi? Il problema però si riscontra tristemente anche altrove, non è questione solo del web o di questo singolo portale - che cito a scopo di riflessione e solo perché è il primo che capita sotto gli occhi - ma si riflette in molte fonti di informazione che abbiamo a disposizione.

Sembra che il senso del pudore è passato dietro al bisogno di comunicazione personale ed impersonale. Quello che noto è che sembra ci sia una logica di pensiero quale:

- "la restrizione per non passare ad essere giudicato pornografico o - più imbarazzante - vietato ai minori di 18 anni, è il non mostrare direttamente parti intime - capezzoli compresi - o atti sessuali espliciti."

Ma per atti sessuali - puntualizzo - ci sono anche le pose tra due (a volte anche più, ma non è il nostro caso) persone.

Ci sarebbero due piccole qualità nelle persone - si spera in tutti i sensi - mentalmente mature, sarebbero il cosiddetto senso di osservazione e autovalutazione, che portano il singolo individuo a paragonarsi con gli altri individui, osservando sé stessi in relazione a ciò che osservano negli altri. Non sarebbe male se si andasse ben oltre al semplice imbarazzo del non dire esplicitamente certe cose, anche se io preferirei che "il senso del pudore" citato sopra sia rivolto almeno al buonsenso di essere maturi nel costruire una società in cui si regolino gli spazi e gli argomenti secondo l' utenza.

Sembra di avere a che fare con una questione di marketing basata sul detto "tira più un pelo di gnocca che un carro di buoi" e ciò non fa bene alla salute umana perché incita, ossessiona e condiziona alla base il proprio modo d' essere e di sviluppo della personalità. Che senso ha basare sulla vasta tematica "sessualità e sensualità" i rapporti personali ed interpersonali? E' una questione che alcuni di noi hanno bisogno di mostrarsi indirettamente? Oppure che ci sia il forte bisogno di sfogarsi con l' espressione e la creatività di queste tematiche?

Credo solo che ogni tanto ci dimentichiamo di osservare, causa stanchezza, stress, bisogno di essere veloci e spicci, e questo diventa tutto a discapito della riflessione e del ragionamento. E basta davvero molto poco per rimediare a questa sbadataggine: basta prendersi il tempo necessario per leggere, parlare, scrivere, e poi rileggersi e riflettere su ciò che il nostro agire potrebbe influenzare quello degli altri. Ma c' è anche un' altro fattore da tenere presente: un sistema gerarchico di approvazione e compiacimento. In alcuni casi il narcisismo supera addirittura ragione e buon senso, e spero che non sia il caso almeno nel portale di Libero...

 
 
 

...ritorno al futuro

Post n°153 pubblicato il 17 Ottobre 2014 da trudj85
 

E' un famigerato ritorno al futuro questo ritorno a scrivere su questo blog. Già, infatti se guardate le date ddi pubblicazione dei post noterete che è passato un anno esatto esatto dall' ultimo post. "Coincidenze"...

 Ma, pensavo... di questi tempi se ne sentono e vedono di tutti i colori in costante crescita esattamente come vorrebbe la statistica per l' economia che nell' ultimo decennio se la sta mettendo nel di dietro da sola, pur nonostante tutto ciò se la cava ancora egregiamente. Forse non è di una statistica che si dovrebbe parlare, né dello stato demografico, né dello stato economico, né dello stato legislativo o politico (argomenti con cui perennemente riusciamo a saturarci trascurando molte altri temi o bisogni). E' un esame di coscienza quello che mi sto facendo ora mentre sto scrivendo, mentalmente sto tentando di focalizzare un argomento su cui continuare il post, l' unica cosa che mi viene in mente è parlare di me e della società. In che giorno siamo, in che anno siamo, in che mondo viviamo, in che contesto viviamo? Tutti dubbi e pensieri che dovrebbero essere alla base di tutti noi stessi, invece una grossa fetta della popolazione è abitata a frastornarsi di caos e "qualcosa che faccia da sottofondo" allo stato di attività della nostra mente. Esattamente come sto facendo io ora, con la discografia dei The Clash di sottofondo.

Sto notando che sto riprendendo lo stesso discorso del precedente post, dove accennavo nelle ultime righe alla riflessione personale: forse la chiave di interpretazione della nostra vita, in base alle nostre attuali calacità.

Già, riprendo di nuovo lo stesso discorso per andare a parlare del mio punto di vista riguardo la situazione generale di tutti noi nel mondo, cittadini del mondo. Noto con singolare curiosità che stiamo camminando in due direzioni completamente opposte nel nostro modo di viverci, una è la preoccupazione di diventare sempre più indipendenti e formati - dal punto di vista della cultura personale - l' altra è la necessità di trovare una valvola di sfogo per dar spazio al nostro più naturale modo d' essere, l' essere sempre giovani e vitali. Al posto di queste due ccose avrei voluto scrivere invece che stiamo puntando all' interesse personale ed allo sfogo egoistico, ma se scrivevo proprio così avrei deviato completamente anche le mie riflessioni.

Sto parlando di coscienza, di sapere, di cultura, ma anche di personalità, di carattere, delle proprie emozioni. Parole parole parole, milioni di parole vengono tutt' oggi scritte per soddisfare la richiesta lavorativa di un' attività pratica che dovrebbe poi saziarci al fine del mese. L' informazione porta a così tanto? Si, ma non proprio per l' utilizzo che se ne fa oggi.

Parecchi di noi ha a che fare col web oramai punto di informazione più seguito rispetto al cartaceo, ed impiegato parecchio pure da chi il web dovrebbe usarlo non come fonte di prevenzione e anticipo nel proprio lavoro. Anche se si può dire con altrettanta facilità che la gente al giorno d' oggi non segue proprio un bel niente, o meglio: le capacità ed i mezzi che ha a disposizione molta gente li usa per pulirsi il culo piuttosto che utilizzarli per lo scopo e la funzione per cui sono stati messi a disposizione, o peggio ancora per lo scopo per il quale sono stati effettivamente pensati. Sto dicendo che molto spesso usiamo (faccio un paragone) una macchina per occupare il tempo che - pensandoci bene - è tempo che non siamo in grado di occupare. Ci atteniamo ad utilizzare il cibo per alimentarci, ma spesso non ci rendiamo conto che buttiamo via parecchio del cibo che ci procuriamo. Seguiamo studi ed informazioni in svariati modi, ma la maggior parte delle volte ci si parla tra amici e conoscenti e si sta attenti quando si parla (alla situazione, al posto in cui parliamo per la gente che c' è intorno a noi) senza pensare che magari c' è anche solo una persona che ha bisogno di ricevere informazioni che potrebbero davvero cambiargli la vita ed aiutarla a risolvere parecchi problemi che lo bloccano nella propria vita.

Sto dicendo che la maggior parte della nostra vita la passiamo tentando di sincronizzare soltanto la prima cosa che ci capita sotto al naso o in mente per renderci la vita migliore. Stiamo facendo giusto oppure buttiamo fuori soltanto i residui di una logica di marketing (compra/prendi/tieni che deve essere utile per te)?

Io credo che al giorno d' oggi ci stiamo soltanto prendendo in giro un po' tutti quanti con la logica dello stare al mondo e la scusa del "vivi e lascia vivere" e ci destreggiamo davvero molto bene per nascondere a noi stessi la realtà della nostra vita. Bisogni e necessità che poi, sotto sotto, son completamente indipendenti da come va effettivamente il mondo nel suo complesso e nei vari angoli del pianeta.

Qui dove sto ora, in Svizzera, mi rendo conto che effettivamente non cambia più di tanto rispetto a dove abitavo prima in Italia. Certo, molte cose son diverse a partire dall' organizzazione e dal valore sociale che viene dato alla dignità di ogni persona. Qui il concetto di persona è sviluppato in modo che devi necessariamente autoimparare ad essere cosciente per davvero, e questo ti cambia molto ti fa crescere molto più coi piedi per terra e fa riflettere davvero. O almeno, si spera. Io a distanza di 4 anni circa di abitazione e 15 anni di attività lavorativa posso dire che sto facendo un grande lavoro mentale di riflessione sul concetto di vita, di stato politico, di società, di cultura non indifferente, e tutto posso dirlo con sfacciataggine che lo sto facendo con molta facilità. Non sto invitando nessuno a trasferirsi in questo puntino d' oro in mezzo al cuore dell' Europa (che sta passando momenti molto difficili, lo ammetto pure io) che di sto passo si sgretolerà completamente rischiando caos e rivolte popolari forse peggio delle due famose guerre che accompagnarono la prima metà del 20esimo secolo. Anzi, ci tengo a dissuadere tutte quante le persone a sto mondo a migrare in un paese che si crede migliore, o a cercare lavoro allo stesso modo.

La Svizzera si sa, è il paese che economicamente sta meglio di tutti, ma non per questo io credo che sia una motivazione principale o in più per venire qui. E' un paese che da tanto, ma quando cominci ad avere tanto se rimani umile nel tuo io, ti rendi conto che devi anche dare almeno altrettanto e devi soprattutto metterci costanza e sempre impegno, niente vien regalato ed è un attimo rischiare di andare sotto un ponte. Ma soprattutto mi domando: ma che cavolo vuole l' Europa e la comunità europea da questa Svizzera che sta nel cuore di quest' area geografica come un puntino insignificante, e ci sta con la neutralità politica e militare da sempre?

E la gente in tutto il mondo ne parla della Svizzera e sa che paese è, al confronto di tutti gli altri paesi di questo mondo. Mi domando se c' è qualcuno che riflette su qeusto fenomeno che si sta manifestando: la migrazione delle persone. Perché la gente viene in Svizzera tutti i giorni a lavorare, perché viene a farsi curare, perché viene ad investire e mettere i propri soldi, perché la gente parla ed è attratta dalla Svizzera? Semplicemente perché è un paese neutrale a livello politico, militare, sociale ed economico. Pur nonostante sia un paese molto autoregolato, molto curioso, molto curato, molto sotto controllo (ci sono città che sono videosorvegliate 24h/24).

Son venuto qui in Svizzera per il semplice motivo che al mio paese - l' Italia - in ambito lavorativo non mi viene riconosciuto niente, né il titolo di studio per le capacità né l' esperienza maturata professionalmente in Svizzera. Mi sento razzista verso l' Italia per le conoscenze acquisite e mi sento oggetto di razzismo al mio paese ancora per lo stesso motivo. Non ho ancora trovato nessuno che ha avuto il mio stesso problema. Finiti gli studi qui in Svizzera ho provato a cercarmi lavoro in Italia, mi ci son voluti 3 anni per trovare un posto di lavoro di circa 5 mesi, che andò tutto a puttane grazie ai responsabili della produzione all' interno dell' azienda, che battibeccavano come marito e moglie sul lavoro per i dipendenti che avevano a loro disposizione. Ma per favore, l' ultima cosa che tutti vorrebbero è proprio questa, sentirsi trattati da bambini sul luogo di lavoro. Ed eccomi qua, trasferito all' estero. Non credo ci tornerò più in Italia, dopo le basi che Berlusconi ha messo e tutta l' attività politica che si sta susseguendo.

La gente dovrebbe imparare a stare al proprio posto, ed imparare a non approfittarsi della posizione sociale che hanno per condurre una vita al centro dell' attenzione, non ci si rende conto che molti nel bel paese (ma lo è ancora?) abusano soltanto della logica di dover far per forza qualcosa di radicale o di ossessivo e stressante per andare avanti e stare al mondo. E se invece si riflettesse prima di agire? Al posto di acquisire idee e proposte realizzandole subito... difatti vediamo in che situazione siamo: quest' oggi in Ticino sono state arrestate 2 adolescenti di 13 e 15 anni. Sono croate residenti in Italia, erano alla guida di un auto italiana in autostrada in Svizzera e sono state fermate dalla polizia grazie alla segnalazione di un cittadino locale che le ha beccate nel tentativo di furto con scasso in un appartamento di una palazzina a Locarno. Guarda un po', all' interno dell' auto sono stati trovati attrezzi per scasso. E sarebbero pure le presunte autrici di furti con scasso nelle zone limitrofe.

Settimana scorsa la sera del 9 ottobre tre uomini rumeni si sono imbattuti - in Svizzera - nelle vicinanze del confine con la val Vigezzo in furti nelle abitazioni locali avendo scarso successo, poi scappando a piedi per la strada in montagna stavano incrociando un auto ed hanno scavalcato il guard rail per nascondersi. Non hanno tenuto conto che la conformazione dell' ambiente circostante è montuosa ed il terreno si presenta ripido e in molti tratti roccioso. Uno di loro è sopravvissuto e scappato, gli altri due sono stati riconosciuti (un 22enne ed un 27enne rumeni).

Qualche mese fa si parlava di gente di Torino che veniva apposta nel mendrisiotto (parte sud del Ticino al confine con la Lombardia, in particolare Como e Varese) a rubare perché le porte delle abitazioni in Ticino non sono così robuste come in Italia, e quindi di più facile accesso.

Qualche giorno fa invece ad un benzinaio vicino ad un valico a Varese 4 uomini a bordo di un auto francese (risultata poi rubata) hanno rubato l' incasso dell' attività sparando anche due colpi d' arma da fuoco ed uno di fucile a pompa prima di procedere poi nella fuga in Italia.

Quasi settimanalmente si sentono notizie di furti con gente che arriva dall' Italia, e tutte le volte si tratta di persone provenienti da altri paesi e non di origini italiane.

Situazioni allucinanti e blasfeme, che a me riportano subito a pensare "che cavolo stan facendo, sia la popolazione sia chi ci governa?!?"

Ci rifletto su tenendo conto della mia situazione, di quella che si sta creando in tutti i paesi qui intorno, della situazione che si sta creando in altri paesi del Medio Oriente, gli USA che si permetttono di minacciare altri paesi lontani da loro con sanzioni ed azioni militari... e poi vediamo paesi come la Cina, la Svizzera, ultimamente si sta parlando di Africa non solo per la migrazione (come si fa solitamente in Italia) ma per il virus ebola.

Paese che vai, usanze che trovi: se davvero tutti si facessero un bell' esame di coscienza credo che ci renderemmo sul serio conto di qual è la mentalità di molta gente e di come si autogestisce. Non commento quest' ultima frase perché starei qui ore ed ore a farlo, però mi permetto di domandarmi una cosa: sono razzista oppure sono realista, quando mi apporto con la gente intorno a me? Sapendo che le reti Mediaset seguivano questo blog con la stessa tenacia come io seguivo molte fonti di informazione fino a 3 anni fa, posso dire tranquillamente che sono sincero nel comprendere come sta andando la società nel qui ed ora. A puttane sta andando.

A presto.

 

 

 

Marco

 
 
 

Un intervento, una parentesi

Post n°152 pubblicato il 17 Ottobre 2013 da trudj85
 

C' eravamo lasciati.... Buongiorno!
E puntualmente torno, hahahahahahahaha!
Già, dopo tanta assenza e grattacapi peggio dei capricci dei bambini torno!!!
Che bello, e che noia... tornare a scrivere in un momento di lucidità, dove parlo da solo, mi rispondo da solo, comprendo da solo, consiglio da solo... tutto fai-da-te.

Buon ritorno, buon rientro, buon modo di vivere. Avete mai pensato ad osservare attraverso l' onestà il vostro modo di vivere, senza motivarsi con le preoccupazioni da adulto, ma a guardarsi con gli occhi di un bambino: quando incontriamo, chiediamo, usciamo, ci attaniamo, quando siamo con noi stessi, quando impariamo, quando spieghiamo, quando cresciamo... ci ritroviamo in un bel mondo, il mondo dei bambini.

Avete mai fatto caso come si manifesta l' espressione di chiunque quando si è in una situazione con piú persone? Quanti son capaci a mantenersi dentro ai propri limiti, quanti son capaci a capire quanto si puó andare "oltre" questi limiti... quanto si è capaci di gestire la propria vita con quello che ci offre il mondo? Il mondo sarebbe chiunque sta intorno a noi, qualsiasi persona incontriamo od abbiamo relazioni durante il trascorrere di ogni singolo giorno.

Ci impegnamo mica male ad organizzarci secondo uno schema la nostra vita, intrinsecandola con "le regole della vita"... regole che passano al di fuori di noi stessi, regole che arrivano da qualcosa al di fuori di cosa diciamo, lo traduciamo spesso in pensieri, parole, dialoghi, frasi, ogni cosa che ci cimentiamo a fare e che lascia il segno (diciamolo onestamente: perenne) nella vita.

Potenzialità che esprimiamo a nostro modo, su nostra misura personale interpretandolo su un moddello di vita base che si crede per tutti. Tutti i giorni ci indaffariamo a fare qualche cosa che ci occupa una parte del nostro tempo e delle nostre forze. Da dove arriva questa motivazione, da dove arrivano tutte queste cose da fare? Tutte queste preoccupazioni?
E' qui il sipario tra reale ed irreale, dove ogni giorno lo mostriamo suddiviso tra fare e pensare... vi piace quest' ottica, questo punto di vista?
Capisco possa anche essere difficile da comprendere col senso giusto, senza pregiudizio. È curioso intravedere nel modo di fare che abbiamo durante la giornata l' aspetto ed il comportamento che abbiamo della vita con questa meditazione... si chiamiamola cosî, perché sostanzialmente di questo sto parlando, una piccola meditazione ad un livello molto profondo che ci fa riflettere di quanto siamo accorti o menefreghisti di noi stessi,  ci mette a confronto con il senso del rispetto di cui tanto si parla ma immancabilmente manca, o non vien capito in quel momento.

Viviamo in una società dove coi media riusciamo principalmente riportiamo notizie cronologiche a cosa è già successo, e tendenzialmente si è estremisti nel farlo, non si ha piú l' onestà di parlare di crescita, idee, novità, miglioramenti, spiegazioni piú semplici e meno condizionate...

La maggior parte delle abitudini che manteniamo oramai la viviamo "morta", non ci osserviamo piú prendendoci il giusto tempo per tutto ma lo si tralascia per fare ancora qualcosa di piú... sembra quasi una regola il fatto di viversi 24 ore su 24.... Se ce ne fossero 48 sarebbe la stessa cosa? Cosciente che ogni problema che ci si presenta è la risposta alla nostra domanda "sono in grado di farcela da solo a vivere?"

Ecco un osservazione alla filosofia di vita del giorno d' oggi: cosa siamo realmente in grado di fare oggi? Abbiamo la capacità anche di saperci fermare e lasciare spazio a qualcun altro? Sembra quasi che lavorare sia diventato un istinto di vita al contrario del rispetto alla vita, un offuscamento notevole ed oramai quasi scambiato di significato col modo di fare del giorno d' oggi, subito col rischio di sbagliare qualcosa...

 

 
 
 

Erogazione d' informazioni

Post n°151 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da trudj85
 

Eeeeh già, dopo tanto tempo... hihihi torno come una spina nel fianco, allegando video e non più scrivendo... beh, al giorno d' oggi mi modernizzo anch' io!

 

 

...e giusto per riprendere il modo di dialogare su questo blog, continuo con un tono che parte direttamente in quinta...

 

 

Vediamo come reagisce "il mondo dell' informazione".

 
 
 

Un' impronta nella storia delle svolte. Wikileaks, la spalla forte del principio di libertą.

Post n°150 pubblicato il 06 Dicembre 2010 da trudj85
 

 

 

 

Wikileaks

 

Freedom of People

 

 

 

 

Cliccando sull' immagine sottostante ho reso possibile scaricare (in un unico archivio compresso) tutti i documenti già pubblicati all' interno del sito, dunque, riporto solamente ciò che è già noto e niente che ancora non è stato divulgato.

Eventualmente, posso mettere a disposizione una copia dell' intero sito, scaricato per esteso quest' oggi, in data 6 dicembre 2010 intorno alle ore 9:30; vi basta scrivermi nella mail cliccando nell' apposita scorciatoia che trovate sul blog o sul profilo, nel box contatta l' autore, oppure scrivendo direttamente all' indirizzo vaghino1@msn.com

Con questo post non vado assolutamente a violare le leggi in vigore attualmente riguardo la stampa e la privacy, in quanto se erano effettivamente documenti privati non sarebbero nemmeno completamente visibili nella rete web.

Pertanto, invito caldamente a non perdere tempo in censure riguardo questo mio spazio ed ogni singolo file contenuto e pubblicato in esso, da parte del portale di Libero, di autorità locali, nazionali, ed internazionali, ai soli scopi di violare il diritto fondamentale dell' uomo di libertà di parola.

 

 
 
 

Accettare o costringere?

Post n°149 pubblicato il 13 Novembre 2010 da trudj85
 

Mi scuso in anticipo per la lunghezza del post, ma quando ci vuole, ci vuole.

 

Mediaset, canale 5, tg5.

Ore 20.30 il notiziario quotidiano cerca di fare voce grossa borbottando parecchio riguardo la programmazione della Rai.

Parte "in tono ironico" citando dissensi nella rete concorrente con queste parole: non appena sentono vociferare elezioni iniziano critiche nei confronti di Silvio Berlusconi.

Se la prendono in primo piano di larga manica con Roberto Benigni, passando al programma Anno zero,  di Santoro, per continuare con Luttazzi e con Fazio, su Rai 3.

Fa voce grossa, molto grossa a confronto, elargisce parecchi giudizi sulla concorrenza (mediaset e chi ne trae profitti fa voce grossa per pararsi il culo?) senza pensare minimamente a come gestiscono le programmazioni sulle loro reti.

Vogliamo restare a guardare la De Filippi, il Grande Fratello, il Tg5, e le altre puttanate che ci mette a disposizione Mediaset? Vogliamo parlare che la Rai nonostante faccia pagare un canone televisivo ha alle spalle una solida storia, a confronto di Mediaset?

Ci sono una marea di personaggi che hanno sono stati lanciati da Rai, Mediaset li ha presi e piazzati sulle loro reti, dopo essersi già fatti notare, e li ha messi lì, in bella mostra, per fare audience, per attirare telespettatori, e poi per racimolare 4 soldi con la pubblicità di Mediaset Premium, proponendo la champions league in abbonamento oppure partite di serie A acquistabili anche senza l' abbonamento.

Ricordiamo dov' è andato Enrico Mentana pochi anni fa dopo che Silvio Berlusconi ha iniziato ad avere voce grossa al governo?

Passiamo alla politica.

E' un po' che su questo blog non ne tratto più - per fortuna - nell' ultimo post avevo parlato di truffe sulle telecomunicazioni, nei prossimi giorni continuerò l' argomento.

In questi giorni si sta parlando tanto di crisi al governo, di perdita di fiducia. Proprio ieri, verso le ore 15 il Pd ha depositato un voto di sfiducia nei confronti dell' attuale governo.

L' anno scorso di questo periodo, a Fini era scappata una frase molto strana:

il premier ha scambiato il consenso di governo come una dittatura.

In quel periodo la magistratura stava indagando nei suoi confronti: che fine hanno fatto quelle indagini? Mah...

Poche settimane fa sulla gazzetta dello sport era uscito un piccolo articolo dove si parlava ancora di Silvio Berlusconi: aveva deciso di mettere in vendita una villa (in Sardegna?) tra le sue 20.

Parliamo di Ruby rubacuori, ultima novità tra i gossip dell' attuale premier? Festini, un aborto... Lasciamo stare, ci siamo già capiti...

Parliamo invece di cose serie: non è il caso di prendere in considerazione una caduta e riforma completa del sistema politico? Non è il caso di cominciare a pensare ad una repubblica federale a democrazia diretta?
Non è il caso di cominciare a pensare a varare qualche leggi concerne il sistema di voto, escludendo dal conteggo i voti degli astenuti?
Non è il caso di cominciare a rinnovare i 70, 80, e 90enni politici?

Parliamo di cos' era e cosa dovrebbe essere l' Italia? Una fonte di cultura, filosofia, ingenio, dove primeggia l' innovazione, il risparmio volto al guadagno collettivo, l' istruzione dedita all' apertura mentale e all' intelligenza.

Di Umberto Eco la rete mediaset nemmeno ne ha parlato in questi giorni, perché completamente disinteressata di promuovere la cultura. Bene o male ha rimediato commentandolo Tremonti:

Tremonti: con la Divina Commedia non si mangia un panino.
Umberto Eco: all' università studieremo salumi.

Tremonti (ed affini): no-comment.

Parliamo di cosa è realmente l' Italia? L' Italia è completamente derisa e presa in giro da chiunque altro, Berlusconi stesso al G20 ha espressamente detto di non sapere dove andare perché aveva problemi al suo paese. Craxi 2?

Parliamo del patrimonio artistico e culturale italiano? Senza far nomi, qualcuno ha pur detto di venderlo ai cinesi, per rimediare ai crolli in Campania. Non è meglio se ci teniamo il nostro patrimonio artistico e storico per noi stessi, promuovendo anche la manodopera italiana al posto di fare festini, pranzi e cene? E magari cercare di recuperare la Piaggio, la Lancia, la Ferrari, e soprattutto la Fiat? Ricordiamoci che nel dopoguerra se non era per i DIPENDENTI di tale azienda, si sono rimboccati le maniche ed hanno mandato avanti l' azienda nonostante non c' erano più risorse economiche per essere retribuiti alla fine del mese. Gli stessi dipendenti, gli operai della Fiat, IL POPOLO! Non la classe politica o interventi economici dall' estero, o da una comunità europea.

L' italia è il paese dei non, il paese dei capricci, il paese delle lagne, il paese dei festini, il paese della prepotenza, il paese della stupidità e dell' ignoranza, nonostante ci siano insegnanti universitari del calibro di Umberto Eco che continua ad essere un imponente scrittore a livello mondiale.

Che bravo il signor Tremonti con la sua finanziaria.

Perché poi il signor Silvio Berlusconi al posto di chiedere il voto di fiducia in parlamento non organizza un bel referendum dando lavoro dallo stesso stato alle regioni per organizzarsi nella stampa di un bel foglietto con scritto si e no, dove possiamo decidere noi tutti Italiani se dare fiducia a questo attuale governo?

Vergogna Berlusconi, vergogna! Vergona al TG5! Vergogna a tutti coloro che lavorano attorno a questa persona. Vergogna a Tremonti, che con una circolare è riuscito a far guardar di malocchio gli italiani frontalieri in Svizzera, che sono stati ribattezzati come topi di fogna, in dialetto si dice rat.

Vergogna.

Controllare l' informazione, dall' alto, dal basso, con strumenti di massa, non serve assolutamente a niente. L' informazione che fate, soprattutto sulla rete mediaset, soprattutto nel notiziario Tg5, è tutta informazione di convenienza. Da quando lo stimatissimo Direttore Enrico Mentana ha lasciato il suo posto, non c' è più un' informazione, c' è manipolazione.

 
 
 

Telefonia fissa: la frode continua.

Post n°148 pubblicato il 08 Ottobre 2010 da trudj85
 

La frode è sempre allo sbaraglio, sta con le dita incrociate sperando di trovare la persona di fretta che non ha tempo da stare attenta anche per non farsi fregare con 2 parole tramite telefono.

Essì. In data 24 settembre, mentre lavoravano i miei genitori, ricevono una chiamata dove propongono a mia madre un' agevolazione per risparmiare con la fattura di telecom sul numero di telefonia fissa dell' attività, e spendere mensilmente circa 30 euro, non di più. L' operatrice si è presentata come telecom italia.

La chiamata però, ha dovuto interromperla per riprendere la conversazione poco dopo, in quanto l' operatrice non aveva sotto mano gli estremi per la richiesta di pagamento tramite rid. Poco dopo, infatti, vengono ricontattati ancora dallo stesso call center (ma lo era veramente?) per farsi confermare i dati del conto bancario sul quale effettuare il rid, e la correttezza dei dati dell' intestatario.

Dopo qualche giorno, arriva una lettera dalla banca con un autorizzazione permanente di addebito in conto per richieste di incasso da parte della società PROSPECTIVE MANAGEMENT SE, codice 905H2, con i dati poi dell' intestatario del conto, il tutto datato il giorno 24 settembre 2010.

Per logica, chiamiamo Telecom per informazioni a riguardo, e ci vengono date 3 risposte diverse.

La società è affiliata a Telecom; la società non ha nulla a che vedere con Telecom; la società fa parte della Telecom. Vabbè, piccoli dettagli...

Nel frattempo, siccome la cosa puzza molto bene, mi metto a fare ricerche con google... e sentite che ho trovato.

La società Prospective Management Service ha sede in Toronto, e risulta che la Ultracomm business communications (sono risalito alla società madre tramite il documento a quest' indirizzo; e se lo levano, potete scaricare da qui il suddetto modulo) ne è una divisione della società Canadese.

Il contratto, se guardate, riguarda l' attivazione di un accesso VoIp tramite linea ADSL. In fondo al primo foglio, si trovano esattamente il codice dell' azienda e la descrizione della società, esattamente come indicato nella corrispondenza della banca arrivata nei giorni successivi alla telefonata. Con una nota strana al quadro E, vi riporto cosa c' è scritto:

Costo attivazione Linea dati una tantum euro 99,00 e un canone mensile di euro 13,50. È possibile richiedere la linea dati se si vuole una nuova linea indipendente o anche nel caso in cui nella abitazione /ufficio NON SIA PRESENTE ALCUN SERVIZIO TELEFONICO. Il numero in prossimità può essere quello di un vicino o di un esercizio commerciale presente nello stesso edificio/via ed è necessario verificare che la zona sia coperta dal servizio.

Riflettendo su quanto scritto a questo punto, a me questa nota fa pensare già ad una delle tante cosiddette "gabole all' italiana"... Ma andiamo avanti, che questo è niente a confronto di cosa ho trovato nel giro di un oretta divisa in 3 giorni circa.

Nel frattempo, altra chiamata al famoso 187, contattando l' amministrazione e risolvendo ben poco, pari a niente (manco si sa dov' è la sede dell' amministrazione con cui abbiamo parlato), quando ad un certo punto, un centralinista del call center ci indica di provare a fare il numero di preselezione 1033 per verificare se effettivamente era subentrato un altro gestore, e guarda caso, il telefono funzionava...

Mi metto quindi a smanettare ancora stasera tramite Google (grazie a Dio che l' hanno inventato, è fantastico!!!) e cerco altre informazioni, questa volta voglio trovare un modo per capire chi ci sta offrendo il servizio di telefonia subentrato al posto di Telecom. Trovo questo numero, 800 254 232 che serve per verificare con quale operatore telefonico è attiva la preselezione automatica, lo provo (dal numero di telefono sul quale è stata effettuata la proposta dell' agevolazione) e scopro che non è più Telecom, ma Edisontel.

Perplesso, torno alla mia ricerca di informazioni, e ne scopro delle belle su Edisontel. La prima è che la società Edisontel (ex braccio di telecomunicazioni del gruppo Edison) in data venerdì 8 agosto 2003 è stata annunciata la notizia di cessione all' operatore aretino Plug It sborsando la cifra di 70 milioni di euro ed accollandosene 67 di debiti accumulati da Edisontel.

Parte una nuova ricerca, a questo punto, su Edisontel, e mi esce Edisontel|Eutelia. EdisonTel, Eutelia, Plug It... roba da matti.

Allora, per complicarmi nuovamente la vita, cerco anche Plug It (sempre con il fantastico Google) e scopro un po' di casini che questa società ha in piedi già da diverso tempo.

Precisamente trovo una delibera (clicca qui per leggerla) dove viene indicato che la società Plug It è stata sanzionata con notifica in data 6 ottobre 2004, pubblicato nel Bollettino ufficiale e nel sito web dell' Autorità, al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di 3 milioni di euro per violazione della numerazione 709 XXX ecc per servizi di accesso a internet con tariffazione specifica, detta più semplicemente, è stata multata per i famosi dialer, quelle piccole grosse rotture di balle che ti fanno disconnettere la connessione analogica e ti fanno ricollegare ad un altro numero diverso da quello del tuo ISP al quale credi di esser collegato. Ed i costi a carico dell' utente ovviamente, vanno poi dalle stalle alle stelle.

Quindi, visto che Eutelia in sostanza è Edisontel e Plug It, cerco ancora trovando questa notizia: Eutelia, multa da 3,75 milioni di euro per i dialer.

 

Per ora, non continuo, non mi voglio incazzare... ho già pensato e fatto pensare troppo chi ha letto questo post... Vediamo di procedere per vie legali ora, con tutte queste società truffaldine, o li lasciamo continuare a risanare i bilanci a colpi di frodi, visto che di dialer oggi come oggi ce ne sono pochi?

E, un' altra cosa: se la società è esterna a Telecom Italia, come ha fatto ad avere i dati privati di codice IBAN, i dati della banca, il numero del conto, e l' intestatario, se tutti questi dati sono protetti dalla legge sulla privacy? O in Telecom c' è gente che fa le soffiate, e si spaccia approfittando dei normali telefoni che non visualizzano il numero di chi chiama, oppure la società Telecom Italia sta andando avanti a farne un' altra delle sue...

Caro presidente del consiglio Silvio Berlusconi, mi risolva questa frode, proprio lei.

 

 

(Questo video è preso a titolo conoscitivo da youtube, ringrazio per la disponibilità di tale l' IDV Staff)

 
 
 

La mia vita per Sakineh

Post n°147 pubblicato il 05 Settembre 2010 da trudj85
 

La vita di Sakineh resta ancora appesa ad un filo.
Un filo tanto sottile che non si riesce a vedere ad occhio nudo, ma c' è.

Il figlio chiede aiuto al Papa Benedetto XVI, al premier Silvio Berlusconi, e a tutto lo stato italiano, affinché la vita della madre venga tolta da barbarie e atrocità ingiustificate. Ognuno di noi, da figlio, non ha mai visto 99 frustate sulla schiena di chi per noi dona la sua vita per costruire la nostra, meno che uno.

Ogni giorno, per le strare di Teheran, l' estremismo religioso viene psicologicamente imposto così violentemente tanto da far lontanamente immaginare di cosa sia capace questo strumento di oppressione, tanto da impedire qualunque libertà civile e politica.

Su queste parole, mi ricollego al post precedente riguardo la dichiarazione di Obama, sulla dichiarazione di pace in Iraq. Pace? Ma quale pace... La vera guerra non si fa con le armi, quello era solo un piccolo massacro giusto per passare il tempo, spendendo soldi e guadagnandoci sopra (chissà dove son finiti il 20% dei finanziamenti spesi). La vera guerra in questione qui ed ora è leggermente più a fianco. Perché stare in Iraq tutto questo tempo per sparare a caso, quando invece ci son questioni di vita nella cultura e società di oggi ancora basati su stereotipi di odio e repressione? Non hanno di meglio da fare che spendere soldi inutilmente per ammazzare la gente, che in sostanza pure i militari di tutto il mondo son civili, oramai soltanto oggettizzati quale strumenti di morte. Chi siete voi, per fare ciò che è il volere di Dio? Tutti dico, dall' America, all' Iran.

E il vostro Ramadan, dove lo mettete? Questo periodo di "purificazione" vi permette poi di trasformarvi in assassini e macchine da guerra?

Presidente Ahmadinejad, lapidate noi al posto di Sakineh!

 

 

 
 
 

Gli assassini dell' Umanitą.

Post n°146 pubblicato il 01 Settembre 2010 da trudj85
 

Inizio subito col proporVi un servizio di studio aperto dell' edizione odierna delle ore 12.30 (alla redazione del notiziario non vogliatemene per cortesia, lo faccio solo a scopo riflessivo).

 

Il servizio parla chiaro, si dichiara di porre fine ad un Assedio insensato con consensi a naso arricciato. Lo dichiara l' edizione delle 20.30 del tg5 nello stesso servizio, dove vengono stimate anche cifre da capogiro di cui il 20% circa sembrano volatilizzati.

E poco dopo, riprende il servizio sulla donna iraniana di cui si parla molto ma molto poco in questi giorni, Sakineh.

Carla Bruni per la sua presa di posizione in difese della donna, viene subito definita una puttana per la sua vita sentimentale, riservandole anche la pena di morte da un noto giornale iraniano (notizie ansa a questa pagina)

Le autorità iraniane nel frattempo hanno dichiarato di aver sospeso temporaneamente la sentenza dell' accusa, ma è molto facile sapere che la religione islamica in questo periodo sta attraversando il Ramadan, che vien definito un periodo di purificazione.

Si, avete letto bene: purificazione.

Allora... forse son troppo avventato, forse non sto rispettando assolutamente il tono e la mentalità con cui sto scrivendo questo blog (che assolutamente non è una testata giornalistica e quindi non può essere considerato come un periodico d' informazione) ma giuro che la prima cosa balzata alla mente appena sentito il servizio su questa dichiarazione di pace da parte degli USA, sa proprio di bufala e presa in giro a tutti  i cittadini nel mondo.

Non esiste che una nazione dichiara pace dopo aver speso fior di miliardi (700 circa, dichiarati nel servizio del tg5) e fa finta di niente su un VERO PROBLEMA DEL MONDO, DI MENTALITA' DI ETNIE.
E la cosa che fa più incazzare chiunque, che viene pur esaltato il rinnovo dell' arredamento alla Casa Bianca... Ipocriti.

 

 

C' è forse chi se la gode parecchio a muovere pedine qua e là, guadagnandoci sopra in ogni caso, forse è il momento di muoversi, gli occhi oramati li abbiamo tutti alquanto aperti. Fatti, non pugnette ipocrita Obama, e tutti quelli che ti seguono e leccano.

 

Marco

 
 
 
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