Creato da mieledighiaccio il 30/06/2010

Sulle Labbra

titoli di coda

 

parte di mondo

Post n°119 pubblicato il 28 Ottobre 2013 da mieledighiaccio

 

 

 

nessuno tace

eppure c'è un silenzio disumano

siamo fermi a discutere

di ciò che non abbiamo detto

di ciò che non volgliamo dirci

 

il fango avanza

verso le caviglie

il fango si asciuga

fino alle ginocchia

 

camminiamo svelti

lasciando polvere di terra

sopra l'asfalto

sbattocchiandoci a vicenda

i vestiti impolverati

guardandoci le spalle

senza tremare

senza paura

 

 

 

 
 
 

Sentire

Post n°118 pubblicato il 10 Aprile 2013 da mieledighiaccio

 

 

 

Sono arrivato nell'ombra

solo per nascondermi dal sole

e poi guardavo meglio

oltre la luce

 

e ti vedevo

danzare sopra l'asfalto

con le braccia larghe

a prendere il vento

 

sentivi la vita

aggrapparsi al tuo cuore

la corrente dei pensieri

liberarsi di ogni cattivo odore

 

quanti chilometri

da scoprire

correndo

all'indietro

per poter vedere

se t'insegue

 

lasciarsi superare

per poi rincorrere

riprendere

accelerre

sfiorare

rallentare

sdraiarsi

appoggiando i gomiti

piegando la testa

verso chi hai preso

o ti ha preso

 

 

 

 
 
 

mentre ascolti il tuo battito

Post n°117 pubblicato il 19 Marzo 2013 da mieledighiaccio

 

 

 

c'è così tanta luce

da rimanere svegli a pensare

da rimanere scalzi a sentire il freddo

e veloci i suoni rimbalzano

si parlano fra loro

 

suoni di un luminoso buio

lavorano come insetti instancabili

suoni lenti

decifrabili 

aria sui denti

ore che chiedono d'essere osservate

prese in prestito

a farsi strofinare

scansando il vuoto

anche se lo cerchi

resti immobile

a brucare

scintille e battiti

di reltà

 

 

 

 
 
 

vivi e morti

Post n°116 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da mieledighiaccio

La buona vista

In visita dal basso

Bussa senza veste

Di resti e bizze

Bazzica nella casa del rasta

Rischia nella bisca del caso

Cosa scorre come biscia che striscia?

Corre e si staglia

Liscia di risa

Avida di semplici gesta

Corre e si affanna

La folla di gesta

Un tuono 

Un rumore

Il suolo

La sua stagione

Il gioco delle parole

Il gioco della croce

Sotto la mina

Sotto la matita

 

 

 
 
 

pennarello rosso

Post n°115 pubblicato il 16 Dicembre 2012 da mieledighiaccio





puoi scrivere se vuoi un nome lungo e storto
per chiamarmi ritrovarmi ricominciarmi

seduti sopra il cuscino
quasi fosse uno strumento di precisione
accordato con il primo vento che passa
stringiamo antiche alleanze
ma lo sguardo non mente la paura mai

slegami i polsi se vuoi
in ginocchio sui vetri rotti
un ghiaccio spesso rigato
in un piano che si inclina ed inghiotte
capovolge i ruoli
stravolgendo le rotte





 
 
 
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