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A volte, quando si è un grande scrittore, le parole vengono così in fretta che non si fa in tempo a scriverle... A volte. (Snoopy)

 

BOCCONCINI DI SCRITTURA - 3

 

Terzo bocconcino caldo caldo. Da sbocconcellare in pochi minuti. Questa volta parliamo un po' del punto di vista del narratore. Prima persona? Terza persona onnisciente o quasi? (entra)

 

 

SOSTIENE... KREMUZIO

Kremuzio

Sull'orlo del precipuzio

 

AREA PERSONALE

 
 

ULTIME DA FACEBOOK

L’ Università IULM di Milano, in collaborazione con l’Accademia dei Filodrammatici, Radio 3 Rai, Agis, Rete Due della Radio Svizzera Italiana e con il patrocinio di Siae e Raduni bandisce un concorso per autori di testi di Drammaturgia radiofonica. ...
 

GOCCE DI LETTURA (GIANFRANCO MACCAGLIA)

 un ritorno, la resurrezione di un protagonista... ecco uno stralcio.

La città che uno crede di possedere non è quella che vedono gli altri. Quella che senti tua, la tua propria, ha i pali della luce nel posto sbagliato, si riempie di ombre dove non dovrebbero essercene. In quella che senti tua, il venditore di giornali mostra Ovaciones volteggiando, in modo da costringerti a fare l’equilibrista per leggere l’intestazione. Nella città che è tua il negozio all’angolo chiude invariabilmente alle sette e un quarto, anche se quando chiedi alla mattina l’ora di chiusura serale, rispondono alle otto; nella tua città il Canale 9 si vede disturbato proprio nell’ora in cui trasmettono un film con Bogart. Forse la città personale ha qualche parentela con le altre: la miseria, la disoccupazione, la mancanza di pudore del potere che mente elettronicamente, il prezzo della benzina, la nube nera che viaggia da nordovest a sudovest, il malumore dei vicini del numero 5, il sapore standard degli hamburger nei fast food, la reazione istantanea della donna delle pulizie quando un lampadario oscilla annunciando il terremoto.
Ma tutto questo è pura esteriorità. Viviamo in città diverse, accomunati da abusi di potere e paura, dalla corruzione, e l’eterna minaccia del ritorno alla legge della giungla che si nasconde dietro le facce del sistema riaffiora regolarmente per ricordare che siamo fragili, soli, e che un giorno saremo carne per avvoltoi. O che prima o poi dovremo giocarci tutto a testa o croce, come in un western, in un duello sulla strada principale: loro o noi.

(tratto da “Stessa città stessa pioggia”di Paco Ignacio Taibo II)

 

 

 

Concorsi & concorsi

Post n°195 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da tuttiscrittori
 
Foto di tuttiscrittori

Walter Veltroni ci annuncia che non parteciperà al premio Strega. Penso che siamo in molti ad invidiarlo, visto che di solito un po’ tutti siamo disposti a pagare per vederci pubblicato e letto un raccontino. Per non parlare dei concorsi letterari ai quali si partecipa pagando una cifra, seppur non altissima, ma che dovrai ripetere per enne volte, al fine di avere una maggiore possibilità di vincere.

Se qualcuno mi chiedesse di partecipare allo Strega, per dimostrare la mia gratitudine riscriverei tutto con una lettera 32 Olivetti con tastiera QZERTY, e se dovessi fare un errore riscriverei tutta la pagina, e così ad infinitum.

A proposito, se resterete sintonizzati, stiamo gettando le basi per un nostro nuovo concorso. Speriamo che abbia un successo simile a quello sul vino, dell’anno scorso.    

Per il momento continuiamo a partecipare ai concorsi della Proloco di paesi lontanissimi. 5 euro a racconto. Ma si può vincere un quintale di porchetta…

 
 
 

Oltre l'incipit: ricomincio da due

Post n°194 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da tuttiscrittori
 
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Leggere i commenti al post su Salinger mi ha fatto venire in mente tutte quelle volte che ho cominciato un libro e non l’ho terminato. Uno fra tutti o meglio uno su tutti: “il signore degli anelli”. Non ce l’ho fatta. Ho iniziato più e più volte, attirato e sedotto da amici, incoraggiato dal mondo intero, incuriositi dai film. Niente da fare. Appena comincio a leggere mi addormento. E me ne dispiaccio perché immagino che mi sto perdendo parole spettacolari, suggestioni epiche. Ma appena inizia la storia della storia, crollo. Gli occhi se ne vanno a spasso, proprio come quando andavo al liceo e prendevo il libro di latino per addormentarmi. Immancabilmente mi assopivo sulle declinazioni, sulle rosae rosarum, proprio come Bilbo Baggins mi ha cullato per qualche tentativo non andato a buon fine. Potrei pensare di non essere ancora pronto e neppure preparato.

Di libri che mi attendono ne ho molti, fin troppi. Forse l’errore che faccio è quello di aprirli in momenti sonnacchiosi, troppo rilassati, da rischiare l’abbiocco se non riesco subito a coglierne lo spirito. Ma se inizio a carpire una seppur minima didascalia, la botta arriva. Forse il segreto è quello di iniziare dal secondo capitolo?

 
 
 

Ora Salinger lo sa

Post n°193 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da tuttiscrittori
 
Foto di tuttiscrittori

…dove andavano a finire le papere di Central Park quando il laghetto ghiacciava. E pare che questa domanda stupida fatta dal giovane Holden sia una delle cose rimaste nella memoria. È emblematico come le frasi strane rimangano in mente più di molto altro che meriterebbe.

Persona mitica Jerome, lo scrittore che in 91 anni di vita scrisse pochissimo. E chi non l’ha invidiato almeno una volta? Scrivi un libro e campi di rendita. Scrivi una pietra miliare della letteratura e della contestazione giovanile del 68 e passi alla storia. Almeno in Italia il titolo l’ha aiutato molto e forse non poteva essere (non) tradotto meglio. In originale era “The catcher in the rye” un titolo praticamente intraducibile in quanto deriva da una poesia attribuita a Robert Burns che è un mix di termini comuni molto usati negli Usa. Un po’ come “il calciatore che acchiappa al volo le cubiste” se volessimo inventarne uno; in America lo tradurrebbero con “The young Peppe”. Adriana Motti è stata la traduttrice e dovrebbe essere stata lei ad inventarlo, o forse è stato Calvino che era il suo capo?

Non mi metto a raccontare né la storia né a fare una critica letteraria. Leggetevelo se non l’avete fatto ancora. Nelle librerie dell’usato e sulle bancarelle se ne trovano, magari nell’edizione del 61, come quella che ho io, presa in prestito da mio nonno e mai più riconsegnata. Magari non vi sconvolgerà la vita, ma vale la pena leggere quella storia del finesettimana di un giovane vergine e dei suoi rapporti con i parenti e gli amici. Salinger lo sapeva bene: a lui la vita l’ha cambiata, e se n’è stato in disparte per decenni, fino a ieri, senza troppe rotture di scatole. Beato lui…

 
 
 

In vetrina...

Post n°192 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da tuttiscrittori
 
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Dell'amica Valeria pubblichiamo il racconto colloqui con il marito nella nostra vetrina. E su quella pagina potrete leggere anche tutti gli altri racconti pubblicati nel passato. Ovviamente lo spazio dei commenti è aperto a tutti. Buona lettura.

 
 
 

Laboratorio/concorso

Post n°191 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da tuttiscrittori

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Laboratorio/concorso online di scrittura creativa

 leggi i primi tre capitoli

 

 

 
 
 
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Data di creazione: 07/10/2007
 

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