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CAFFE' SAN CARLO

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CHIUSURA

Post n°218 pubblicato il 03 Febbraio 2009 da arbhbyughito

 

 

Mamma mia, ragazzi, come vola il tempo!

E' già passato un anno da quando ho aperto il "Caffè San Carlo"!

In un anno quante cose ho scritto in oltre 200 post pubblicati: alcune notizie magari anche strampalate, considerazioni su fatti ed avvenimenti di vario genere, alcune condivise altre magari un po' meno... Però ho sempre detto ciò che pensavo, così, alla buona, senza mai avere la pretesa di strafare.

In alcuni casi ho parlato anche di me (vedasi la serie "Il Gambero") ; ma non l'ho fatto per mania di protagonismo, bensì per rivivere con gli amici alcuni momenti significativi della mia vita.

In quest'anno ho conosciuto virtualmente molte persone, molte me le sono fatte amiche,con alcune si è venuto a creare un rapporto addirittura affettuoso in un modo tale che non avrei mai creduto possibile potesse verificarsi in questa realtà effimera che è la rete.

Bene, il giorno 7 febbraio , dopo un anno, il Caffè San Carlo chiude.

Proprio così: motivi di varia natura, tra cui anche qualche problemino di salute, mi inducono a smettere, ma io sarò sempre presente e verrò senz'altro a trovarvi tutti sui vostri blog e profili,e non è detto che un  giorno non mi riproponga con un nuovo blog.

Grazie a tutti per l'amicizia che mi avete dimostrato a giunga a tutti quanti voi il mio più caloroso abbraccio.

 

                                                 YUGHITO

 

 
 
 

FUNERALI DI MINO REITANO

Post n°217 pubblicato il 30 Gennaio 2009 da arbhbyughito

 

 

Ieri in TV non si è fatto altro che parlare dei funerali di Mino Reitano e nulla da eccepire sul risalto che è stato dato a tale triste avvenimento

Vorrei far notare, però, come alla cerimonia  di addio al cantante fossero presenti in grandissimo numero personaggi del mondo dello spettacolo per tributargli l'ultimo doveroso omaggio.

Per contro non ho visto alcun personaggio della politica o della cultura: eh, già, Mino, a differenza di Fabrizio De André o di Gorgio Gaber, era una persona troppo semplice, troppo "come noi" per meritarsi la presenza della "gente che conta".


 
 
 

MINO REITANO

Post n°216 pubblicato il 28 Gennaio 2009 da arbhbyughito

 





CIAO MINO

Sei partito per la tua ultima tournée.

Non mi piacevi come cantante, ma non farci caso: ho gusti musicali tutti particolari.

Di te però ho sempre apprezzato la  genuinità, la caparbietà e la  grinta nell'affrontare qualunque situazione, ricorrendo anche, se era il caso, alla polemica pur di difendere le tue convinzioni.

Ora per te non ci sarà un teatro o un palazzetto dello sport in cui esibirti, ma ci sarà senz'altro una nuvoletta 
su cui potrai cantare " AVEVO UN CUORE" o "UNA CHITARRA, CENTO ILLUSIONI", applaudito da una platea di angioletti fans.



 
 
 

E SE TUO FIGLIO TI CONFESSA DI ESSERE GAY?

Post n°215 pubblicato il 25 Gennaio 2009 da arbhbyughito

 

Siamo ormai nel terzo millennio, i tempi sono cambiati e, se Dio vuole, molti tabù sono giustamente crollati.  

Oggi, ed è giusto che sia così, si hanno liberamente e senza vergogna rapporti sessuali, si discute apertamente di sesso con i nostri figli, si convive per tempi più o meno lunghi in attesa di un eventuale matrimonio e varie cose di questo genere.

Siamo tutti d'accordo che oggi si è più aperti mentre una volta le cose si facevano, eccome, ma di nascosto: probabilmente, anzi, sicuramente c'era più ipocrisia e lo scopo principale era salvare le apparenze.

Gli omosessuali una volta venivano considerati come degli impudici depravati, o, se tutto andava bene, scherzi di natura. Alcuni popoli tutt'ora li condannano a morte.

Ho sentito, quando ero un ragazzino, che c'erano bande di giovanotti che di sera andavano al parco del Valentino per picchiare i "finocchi" per poi, il giorno dopo evocare con orgoglio le loro spedizioni punitive.

Oggi fortunatamente non è più così. I gay sono considerati dai più persone normalissime che vivono la loro sessualità nel modo per essi più naturale....

ALT!!!

Ma ne siamo proprio    sicuri?  Ad un signore che conosco e che vive in un piccolo paese poco distante da dove abito io, tempo fa il figlio ha confessato di essere gay. Una tragedia: egli stesso mi ha confessato che vorrebbe trasferirsi altrove perché non riesce a sopportare la vergogna. Ho cercato di fargli capire che non c'è nulla di cui vergognarsi se il figlio è gay, Leonardo da Vinci lo era, Oscar Wilde lo era, suo figlio frequenta l'università: può diventare un ottimo ingegnere a prescindere dalle sue inclinazioni sessuali, e il suo dovere di padre sarebbe di non farlo sentire la causa di tale vergogna; ma non credo di essere riuscito a convincerlo.

Al ché mi sto convincendo di una cosa: siamo tutti d'accordo ad accettare un figlio gay, ma a condizione che sia il figlio degli altri....

 

 
 
 

INSEDIAMENTO ALLA CASA BIANCA DI BARACK OBAMA

Post n°214 pubblicato il 21 Gennaio 2009 da arbhbyughito







Ieri, certamente come molti , ho assistito alla cerimonia di
insediamento alla Casa Bianca del neo eletto presidente Barack Obama e vi confesso di essermi anche un po' commosso pensando al significato che potrebbe avere per il mondo intero questa nuova presidenza.

Parole a questo proposito ne sono state spese a iosa anche sui blog di Libero, pertanto non si soffermo oltre.

Ma per essere fedele alla mia fama di brontolone punto il dito su alcuni episodi, con le relative osservazioni.

Mi ha fatto molta tenerezzail senatore Ted Kennedy il, quale, sebbene affetto da tumore al cervello, ha voluto essere presente, ma purtroppo, ad un certo momento le sue condizioni di sofferenza lo hanno indotto a lasciare la cerimonia in ambulanza.

George Bush sembrava un cagnolino bastonato e non si capiva se si rendesse veramente conto di dove fosse.

Il vicepresidente uscente Cheney, per uno sforzo in fase di trasloco
che gli ha procurato un banale mal di schiena, era presente alla cerimonia in sedia a rotelle (classica esagerazione all'americana).

Dulcis in fundo: Aretha Franklin ha cantato per il nuovo presidente con la sua solita voce che definire fantastica è riduttivo. Però, avviate il video: non vi pare di sentire le note di "God Save the Queen", che è l'inno nazionale inglese, e che perciò con l'elezione di un presidente americano abbia poco da spartire?



 
 
 
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