pensiero …

Speso stai per mesi a pensare ad un cosa ed a volerla, quando meno te l’aspetti questa cosa succede e tu non sai che fare e come comportarti.. Non pensavi che potesse succedere invece ecco li che arriva… e tu ne sei meravigliata ma un pò spaventata non vuoi stare male ed essere vulnerabile di nuovo. 

La zingara di Frans Hals

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La “Zingara” è un dipinto di Frans Hals, realizzato tra il 1628-30, ed è custodito nel Museo del Louvre a Parigi. Questo dipinto è stato a Parigi fino al 1782 per poi passare tra le mani di diversi collezionisti. Frans Hans sapeva che il suo lavoro avrebbe fatto discutere per molti e molti anni, ma di certo non si sarebbe mai aspettato che diventasse così popolare. In origine nessuno sapeva che la protagonista fosse una zingara, pensavano che si trattasse di una prostituta per via di quell’ampia scollatura che salta subito all’occhio guardando la tela per la prima volta. È un lavoro dannatamente provocatorio da parte dell’autore Frans Hals, nessuno avrebbe mai pensato di realizzare un ritratto di una donna con un dettaglio sensuale così in evidenza. La luce che proviene dall’esterno, mette in risalto il volto della protagonista e soprattutto la sua scollatura e i seni. Se guardiamo un qualsiasi dipinto dell’epoca i protagonisti dei ritratti di solito hanno sempre una faccia seria, nobile e decisa. Ma non in questo caso. La donna sta guardando verso destra e sta sorridendo, mostrando i denti. A quei tempi fare una cosa del genere era considerata indecente, oltre che fuori luogo.Il pittore si serve di una penellata veloce e sciola, inconsapevole, Hans ha anticipato la tecnica alla base dell’impressionismo che nascerà 200 anni dopo. Dove tanti pittori  tra cui Manet “distruggeranno” questo tabù  proponendo ” donna nuda Olympia” sdraiata sul letto, pronto ad affrontare le critiche più aspre da parte di tutti gli esperti.

 

 

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Bastian: Fantasia è stata distrutta.

Imperatrice: Sì.

Bastian: È stato tutto inutile.

Imperatrice: No, non è vero, Fantasia può ancora risorgere. Dai tuoi sogni, dai tuoi desideri.

Bastian: E come?

Imperatrice: Apri la mano… C’è qualcosa che desideri?

Bastian: Non lo so.

Imperatrice: Allora Fantasia non esisterà più. Mai più.

Bastian: Quanti ne posso dire?

Imperatrice: Tutti quelli che vuoi, più tu ne esprimerai più il regno di Fantasia sarà splendido.

Susanna e i vecchioni

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Susanna e i vecchioni è un dipinto realizzato nel 1610 dalla pittrice italiana Artemisia Gentileschi. Fa parte della Collezione Graf von Schönborn, è si trova a Pommersfelden in Germania. Ancora oggi, molti critici mettono in dubbio che possa essere stata proprio Artemisia a dipingere questo quadro siccome la pittrice nel 1610 aveva solo 17 anni, ed era impossibile che avesse già una tecnica così elaborata. Si racconta che probabilmente il padre di Artemisia, Orazio Gentileschi, mostrò questo quadro al pubblico per dimostrare la straordinaria abilità di sua figlia.  Si pensa che questa fosse semplicemente una “trovata pubblicitaria” inventata da Orazio per mettere in luce sua figlia, e che molto probabilmente lo stesso Orazio intervenne in modo sostanziale nel completamento della tela. Il soggetto di Susanna e i vecchioni è, tra gli episodi dell’Antico Testamento, L’episodio è narrato nel Libro di Daniele: Un giorno la casta Susanna, è sorpresa da due anziani amici del marito a fare il bagno nuda,questi cominciano a ricattarla e la obbligano a sottostare alle loro richieste sessuali, dicendo che altrimenti diranno al marito Daniele di averla vista con un amante. . Susanna coraggiosa rifiuta il ricatto imposto dai due uomini, e così quest’ultimi vanno da Daniele riferendogli la bugia. Ma il marito di Susanna riesce a far emergere la verità, sconfiggendo i due mascalzoni. Artemisia sceglie di dipingere il momento centrale del racconto, l’istante in cui i due uomini infastidiscono Susanna e la ricattano, Lei è disgustata dai due malintenzionati, guarda altrove, sperando che la smettano immediatamente. L’ambiente intorno è delineato a malapena, per far cadere la nostra attenzione sui tre protagonisti, i quali sono disposti a piramide. Se guardiamo il malintenzionato sulla destra non è poi così vecchio ma ha capelli neri e lieamenti giovanili. Secondo molti critici, potrebbe essere identificato come Agostino Tassi, un pittore contemporaneo di Artemisia  che venne accusato di stupro ai danni della stessa Gentileschi nel Febbraio del 1612.

Testo-un giorno per noi

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Un giorno sai per noi verrá
La libertà di amarci qui senza limiti
E fiorirá il sogno a noi negato
Si svelerá l’amor celato oramai

Un giorno sai per vivere
La vita che ci sfugge qui
Un giorno sai per vivere
La vita che ci sfugge qui

L’amore in noi supererá
Gli ostacoli e le maree delle avversità
E ci sará anche per noi nel mondo
Un tempo in cui l’amore vincerá
Un tempo in cui l’amore vincerá

 

Paura d’amare

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Johnny: Ora, ci sono un uomo e una donna. Lui è un cuoco. Lei è una cameriera. Si incontrano e non entrano subito in contatto. Solo, lei lo ha notato. Lo ha “sentito”. E anche lui l’ha notata. Ed entrambi sapevano che stava per accadere. Hanno fatto l’amore, e forse per una notte intera, si sono dimenticati dei 10 milioni di cose che rendono la gente dubbiosa, io non amo questa persona, non mi piace questa persona, non so questo- Invece, è stato perfetto, erano perfetti. E questo è tutto quello che c’era da sapere su di loro. Solo ora, lei sta cominciando a dimenticare tutto questo, e ben presto anche lui lo dimenticherà.

Frankie: Perché stai facendo tutto questo?
Johnny: Perché tutto quello che voglio è in questa stanza.