Paura d’amare

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Johnny: Ora, ci sono un uomo e una donna. Lui è un cuoco. Lei è una cameriera. Si incontrano e non entrano subito in contatto. Solo, lei lo ha notato. Lo ha “sentito”. E anche lui l’ha notata. Ed entrambi sapevano che stava per accadere. Hanno fatto l’amore, e forse per una notte intera, si sono dimenticati dei 10 milioni di cose che rendono la gente dubbiosa, io non amo questa persona, non mi piace questa persona, non so questo- Invece, è stato perfetto, erano perfetti. E questo è tutto quello che c’era da sapere su di loro. Solo ora, lei sta cominciando a dimenticare tutto questo, e ben presto anche lui lo dimenticherà.

Frankie: Perché stai facendo tutto questo?
Johnny: Perché tutto quello che voglio è in questa stanza.

 

frase da Il paziente inglese

Buongiorno con uno dei film più belli della storia del cinema per me …

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“Amore mio ti sto aspettando.
Quanto è lungo un giorno al buio o una settimana.
Il fuoco è spento ormai e io sento un freddo orribile. Forse dovrei trascinarmi fuori ma poi ci sarebbe il sole.
Ho paura di sprecare la luce per l’inno colorato per scrivere queste parole.
Moriamo.
Moriamo ricchi di amanti e di tribù di gusti che abbiamo inghiottito di corpi che abbiamo penetrato risalendoli come fiumi di paure in cui ci siamo nascosti come in questa caverna stregata senza memoria qualunquismo indifferenza mediazioni e ripensamenti.
Voglio che tutto ciò resti inciso sul mio corpo siamo noi i veri paesi non le frontiere tracciate sulle mappe con i nomi di uomini potenti.
Lo so che tornerai e mi porterai fuori di qui nel palazzo dei venti.
Non ho mai voluto altro che camminare in un luogo simile con te, con gli amici.
Una terra senza mappe.
La lampada si è spenta e sto scrivendo nell’oscurità.”

Napoli

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Tutto è azzurro a Napoli. Anche la malinconia è azzurra.
(Libero Bovio)

 

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La bellezza di Napoli cresce di giorno in giorno, di settimana in settimana, via via che scopre i suoi segreti. Finchè si giunge a intendere che veramente è questo il più bel golfo della terra. Ed è una bellezza tonica. Cresce la felicità di vivere, diminuiscono i bisogni; si entra in uno stato di naturale sobrietà, e si esce dalla schiavitù degli orari. L’orario a Napoli può essere una necessità pratica, mai una necessità intima.
(Guido Piovene)