merizetaparla il mio cuore... racconti dalla mia quarta vita - |
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Post n°1033 pubblicato il 17 Maggio 2013 da merizeta21
Anni che non scrivo, non ho più aperto nessun altro blog. Continua ad essere questo il solo posto dove mi ritrovo. Ho cercato di riprendere a scrivere a mano e non sono riuscita a sentire, fra le pagine, l'eco del cuore che ascolta. Per cui eccomi qui. Forse cancellerò ogni cosa appena arrivata in fondo a questo post. Chissà. Il vecchio dolore non c'è più, la cicatrice è ricoperta oramai dalla pelle nuova. Una pelle fragile come quella dei bambini appena nati, che si arrossa facilmente e duole. Mi basta provare a mettermi nei panni di chi sta percorrendo lo stesso sentiero, anche se a farlo è una perfetta sconosciuta. Mi sale dal profondo un desiderio di dirle lascia perdere. Lascia perdere i vani e sconnessi tentativi di parlare con la tua presunta rivale, lascia perdere le minacce di suicidio, lascia perdere le maledizioni. Non ti serviranno a niente, solo a far scappare più presto chi adesso dici di amare, e che hai lasciato andare senza pensare che poteva non tornare più. Non ti sto facendo una colpa, lo so che a volte è difficile capire, immersi nella vita quotidiana, che l'altro che sembra essere qui con noi in realtà non c'è più. Lo so che il lavoro, i bambini piccoli, le malattie, le preoccupazioni ci portano lontani. Ma so anche senza timore di dubbio che se di una persona ti importa ti accorgi se è altrove. A me è successo, rapidamente e senza ritorno. Se questa persona fosse un'amica, le direi impara a vivere da subito senza di lui, senza la vostra quotidianità, senza il sempre che credevi fino a ieri. Impara la solitudine, impara la sofferenza ed accettala, se c'è una strada per il ritorno passa attraverso questo, se non c'è, sarai già a buon punto quando sarà chiaro. Non sempre la vita è giusta, non sempre ci perdona gli errori, non sempre ci dà subito ciò che meritiamo. Ma se seguiremo la via più saggia, sarà tutto più facile, meno doloroso, meno pesante. Alla lunga si soffre di meno. Perché una gran parte del dolore è roba già nostra, che ci segue dal passato e si nutre del presente. Questo vecchio dolore non ha un nome, o un volto, che sia diverso dal nostro. Ti abbraccio, sconosciuta. Spero tu possa leggere, anche solo per caso. E il caso, lo so, non esiste... |
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Post n°1031 pubblicato il 05 Settembre 2011 da merizeta21
Sono stata tutti questi mesi senza scrivere nemmeno una riga. Ma nel mio cuore il dialogo non riusciva a chiudersi. Sono arrivata alla conclusione che ho ancora bisogno di raccontarmi. Ma non lo farò più qui. Aprirò un altro blog, altrove, e sarà rigorosamente anonimo, senza foto e senza profilo. Il tempo è terminato, molte cose sono cambiate, molte altre no. Dentro di me c'è una consapevolezza nuova, un senso della vita che va oltre il mio piccolo mondo circoscritto.
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Post n°1030 pubblicato il 21 Maggio 2011 da merizeta21
Questo blog ha esaurito la sua funzione. La porta è stata oltrepassata. Oggi parlavo con un'amica, e le dicevo di volermi fare un piccolo tatuaggio, sul polso o forse sulla caviglia. Lei commenta " i tatuaggi devono sempre avere un motivo, un significato" e io improvvisamente le ho detto, assolutamente senza pensare, "si, è per celebrare un cambiamento. Il mio. Non sono più legata, sono libera adesso" Non ho pensato alle parole, le ho ascoltate mentre le stavo pronunciando.
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Post n°1029 pubblicato il 08 Maggio 2011 da merizeta21
Per un motivo o per un altro, erano anni che volevo andare in Scozia. Come anche il viaggio in Bretagna, che mi fece da cura per la fine della mia storia con Mauro, anche questa volta sono partita con un dolore, che poi in realtà non è stato nemmeno tale. Durante questo viaggio ho avuto fortissima la sensazione che è veramente il momento di cambiare. E' ora che io vada oltre te, oltre al passato, oltre ai ricordi.
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Post n°1028 pubblicato il 15 Aprile 2011 da merizeta21
Un'altra volta primavera, il giardino fiorisce e l'usignolo è tornato a cantare fuori dalla mia finestra. Un'altra volta primavera, e la casa ha bisogno urgente di una imbiancatura.Sono passati undici anni dall'ultima volta. Un'altra volta primavera, ho un anno di più, altre rughe sul viso. Un'altra volta primavera, e la mia vita scorre. I bambini diventano ragazzi, i ragazzi adulti, gli adulti anziani. Un'altra volta primavera, ed io sono sola, come otto anni fa. Un'altra volta primavera, nella quiete del mio presente si accendono piccoli fuochi di gioia. Ma l'amore resta sempre lontano. Un'altra volta primavera. |
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Post n°1027 pubblicato il 15 Aprile 2011 da merizeta21
Già natale, il tempo vola, l'incalzare di un treno in corsa, sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi.
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Post n°1026 pubblicato il 14 Aprile 2011 da merizeta21
“io sarei morta, morta di dolore" E io infatti sono morta, mia cara. Sono morta e come l'Araba Fenice sono rinata dalle mie ceneri, e sono andata avanti con una parte della mia vita. Ho una pietra al posto del cuore, e un coltello piantato nello stomaco.
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Post n°1025 pubblicato il 10 Aprile 2011 da merizeta21
Non c’è scelta. La vita spesso non ce la dà. Possiamo fabbricarci illusioni, e viverci dentro come fossero casa, letto, abitudine, tempo. Ma prima o poi dovremo svegliarci e renderci conto che sono solo illusioni. Non è detto che ciò che ci accade sia giusto. Ma accade ugualmente, e la sola cosa che puoi fare è ACCETTARLO. “Concedimi di cambiare ciò che posso cambiare, accettare ciò che non posso cambiare, e dammi l’intelligenza per saperli distinguere.”
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Post n°1024 pubblicato il 06 Aprile 2011 da merizeta21
"Certe volte capisco come le persone arrivino a desiderare di morire. Si, tu mi manchi sempre, come manca una gamba, una mano, qualcosa senza il quale la vita non sarà mai più come prima. Che ci posso fare? Niente, risponde il mio cuore. Mi fanno sorridere le persone a cui voglio bene, che si arrabbiano a morte perchè cercano in ogni modo di piegare la vita ai loro desideri. La vita se ne sbatte, e va avanti per conto suo. Possiamo solo seguire il suo flusso, cercando di tenere il timone e di non naufragare ad ogni onda che incontriamo. Lo so che non è facile.
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Post n°1023 pubblicato il 29 Marzo 2011 da merizeta21
Che voglia terribile che ho di cambiare la vita delle persone, soprattutto quando il mio istinto, oppure le circostanze, che attiro come falene attorno ad una lampada, mi consentirebbero di farlo....che voglia di prendere il telefono, chiamare e dire le parole che mi urgono sulle labbra! A volte mi devo inchiodare alla sedia, devo legarmi le mani. Non posso. Una volta, in una vita che oramai giace sotto chili di cenere, lo avrei fatto. Avrei parlato e insultato e incoraggiato e avvicinato mondi, tagliato legàmi, aiutato a fuggire prigionieri. |
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Post n°1022 pubblicato il 27 Marzo 2011 da merizeta21
Adesso che sono tornata a casa, i pensieri e le sensazioni di questo ultimo viaggio - che poi un vero viaggio non è stato, ma piuttosto un ritorno, - si compongono lentamente. Per prima cosa, non ho più quel senso di perdita che avevo la volta scorsa. Ho nostalgia, ma una nostalgia buona, senza mancanze. Sono stata bene, sono stata felice, e serena, e ho avuto pensieri tristi e felici e allegri, e mi sono sentita libera di essere solo la persona che sono davvero. Chiunque quella persona sia. |
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Post n°1021 pubblicato il 14 Marzo 2011 da merizeta21
Fino a che punto questo viaggio è una sfida, davvero non lo so. |
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Post n°1020 pubblicato il 01 Marzo 2011 da merizeta21
Ho dato via la tua poltrona, quella dove Gaspare dormiva sempre. L'ho data ad un amico che spero la usi. Ho pensato che Gaspare oramai è andato oltre, e tu non tornerai, quindi non mi serviva più. Forse un giorno me ne comprerò una di quelle di vimini come piacciono a me. O forse no. Adesso non ci voglio pensare. Ieri sera ho riempito un album di foto che mi aveva fatto M. qualche anno fa. Eravamo andati in Toscana a fare un giro, uno dei nostri primi giri insieme. C'era San Galgano, Turrita Tiberina, Roma, la casa della mia amica B. Ste era piccolo e bellissimo, è sempre stato un bambino molto solare. Di questa cosa di domani sera non so che pensare. O meglio si, penso che mi sto facendo una vagonata di illusioni, che pagherò una per una. Oramai ho deciso, in ogni caso. Non ho nessuna voglia di soffrire, ma ho l'impressione che non potrò sottrarmi. E se saranno sberle, dovrò tenermele. |
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Post n°1019 pubblicato il 24 Febbraio 2011 da merizeta21
Mi sento spesso divisa in due. |
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Post n°1018 pubblicato il 21 Febbraio 2011 da merizeta21
"un giorno non soffrirò più, un giorno al posto del cuore avrò una pietra o forse una farfalla, e quel giorno non avrò più questo pensiero dentro di me.E allora che tu sia pure libero, felice, realizzato e soddisfatto.Le maledizioni lanciate nel dolore sincero, nella sofferenza autentica, arrivano sempre a destinazione. Io combatto ogni giorno la mia battaglia per liberarmi di te,quindi combatto anche per te, perchè entrambi siamo in grado di vivere l'uno senza l'altra, se così deve essere." Le ho scritte io, queste parole, circa sette anni fa. Ho imparato a soffrire con dignità e a tenere a bada i ricordi. Ho imparato a rispettarmi, a non regalarmi via. Ho imparato ad essere felice delle piccole cose, della quotidianità, dei doni della mia vita. |
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Post n°1017 pubblicato il 08 Febbraio 2011 da merizeta21
Come risultato dei tre giorni passati, al ritorno mi accoglie il dolore ben noto, il senso di mancanza, il desiderio di contatto. Da quanto tempo non lo sentivo? |
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Post n°1016 pubblicato il 07 Febbraio 2011 da merizeta21
Scio da sola stamattina, il caldo scioglie la neve sui prati alti sopra Plan Maison. |
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Post n°1015 pubblicato il 01 Febbraio 2011 da merizeta21
Adesso non devo più preparare altro che la mia valigia, ricordare solo quello che voglio portare. Posso scegliere dove andare e dove dormire, e persino quando tornare. Nessuno mi trattiene più e decide della mia vita, soltanto io. |
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Post n°1014 pubblicato il 31 Gennaio 2011 da merizeta21
Cambiamenti nel mio mondo quotidiano, dolorosi per lo più. Persone che si ammalano, persone che se ne vanno, persone che cambiano strada. E persone che non riescono a cambiarla, neppure volendolo. Gente che si innamora "perdutamente", e lascia ogni cosa alle spalle e se ne va. E gente che viene abbandonata da un giorno all'altro, quasi, proprio com'è successo a me. Devo lasciarli andare, così come ho lasciato andare te. |
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Post n°1013 pubblicato il 29 Gennaio 2011 da merizeta21
La tua voce è gentile al telefono, e io indovino l'ombra di un sorriso. Tutto è tornato a posto. |



Inviato da: antonia nella notte
il 06/04/2013 alle 19:33
Inviato da: scopscops
il 01/08/2012 alle 08:51
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Inviato da: ormalibera
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Inviato da: Coulomb2003
il 26/05/2011 alle 18:12