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Un blog creato da merizeta21 il 27/05/2004

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parla il mio cuore... racconti dalla mia quarta vita -

 
 

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Citazioni nei Blog Amici: 15
 

 

per il futuro

Post n°1031 pubblicato il 05 Settembre 2011 da merizeta21

Sono stata tutti questi mesi senza scrivere nemmeno una riga. Ma nel mio cuore il dialogo non riusciva a chiudersi. Sono arrivata alla conclusione che ho ancora bisogno di raccontarmi. Ma non lo farò più qui. Aprirò un altro blog, altrove, e sarà rigorosamente anonimo, senza foto e senza profilo.

Il tempo è terminato, molte cose sono cambiate, molte altre no. Dentro di me c'è una consapevolezza nuova, un senso della vita che va oltre il mio piccolo mondo circoscritto.
Certe cose di me non cambieranno mai, ora lo so. E il futuro è un'incognita densa di incertezze e di dolori inevitabili. Ma la strada è questa, l'alternativa è la morte. E a me vivere piace.
Quindi farò così. E se a qualcuno facesse piacere leggermi ancora, lasci pure una traccia qui sopra, nei messaggi o via mail, e quando avrò aperto il nuovo blog gli manderò il link.


 


 
 
 

oltre la porta

Post n°1030 pubblicato il 21 Maggio 2011 da merizeta21

Questo blog ha esaurito la sua funzione. La porta è stata oltrepassata.

Oggi parlavo con un'amica, e le dicevo di volermi fare un piccolo tatuaggio, sul polso o forse sulla caviglia. Lei commenta " i tatuaggi devono sempre avere un motivo, un significato" e io improvvisamente le ho detto, assolutamente senza pensare, "si, è per celebrare un cambiamento. Il mio. Non sono più legata, sono libera adesso"

Non ho pensato alle parole, le ho ascoltate mentre le stavo pronunciando.
Si, il cambiamento c'è stato. E' stato lento, ma è avvenuto. Sono felice, serena, non ho più quasi angoscie. Ho curiosità, si, ed un lato infantile che non sempre riesco a domare. Ma ci abito insieme con gioia, e a volte con dolore e con rimpianto. Ma riguarda soltanto me. Inizia l'estate, e io sono viva. Non ho dolori.
Basta e avanza per essere felici.
E' come se si fosse tagliato un cordone ombelicale, come se si fosse aperta una porta, e io sono passata dall'altra parte. E il mondo, visto dall'altro lato, è diverso ed insieme uguale.
Non sento quasi più il bisogno di scrivere, vivo e basta.
Scrive il mio cuore, su altri cuori.
Grazie. Il resto, se deve venire, verrà.

 

 
 
 

viaggio in Scozia

Post n°1029 pubblicato il 08 Maggio 2011 da merizeta21

Per un motivo o per un altro, erano anni che volevo andare in Scozia.
E' stato un bellissimo viaggio, benedetto da un tempo bello e soleggiato e da una serie di coincidenze positive, come i tasselli di un puzzle che si mettono improvvisamente insieme uno dopo l'altro e compongono una bellissima immagine di serenità e gioia.

Come anche il viaggio in Bretagna, che mi fece da cura per la fine della mia storia con Mauro, anche questa volta sono partita con un dolore, che poi in realtà non è stato nemmeno tale.
Piuttosto che un dolore, la notizia che avrai un bambino è stata una occasione di consapevolezza.
E anche una sorta di giustificazione. Ho sofferto così tanto - e ancora mi accompagna questa sofferenza - ma almeno da questo nascerà qualcosa di buono, vita che si aggiunge alla vita. A qualcosa è servito tutto questo soffrire, ecco, questo pensiero mi è di sollievo e anche di aiuto ad andare verso qualcosa di diverso. E' ora che io giri davvero questa pagina, non ce la faccio più, la vita di tutti quanti prosegue in una direzione o nell'altra, solo la mia resta ferma nel rimpianto e nella mancanza.

Durante questo viaggio ho avuto fortissima la sensazione che è veramente il momento di cambiare.

E' ora che io vada oltre te, oltre al passato, oltre ai ricordi. 

 
 
 

un'altra volta primavera

Post n°1028 pubblicato il 15 Aprile 2011 da merizeta21

Un'altra volta primavera, il giardino fiorisce e l'usignolo è tornato a cantare fuori dalla mia finestra.

Un'altra volta primavera, e la casa ha bisogno urgente di una imbiancatura.Sono passati undici anni dall'ultima volta.

Un'altra volta primavera, ho un anno di più, altre rughe sul viso.

Un'altra volta primavera, e la mia vita scorre. I bambini diventano ragazzi, i ragazzi adulti, gli adulti anziani.

Un'altra volta primavera, ed io sono sola, come otto anni fa.

Un'altra volta primavera, nella quiete del mio presente si accendono piccoli fuochi di gioia. Ma l'amore resta sempre lontano.

Un'altra volta primavera.

 
 
 

GUARDA L'ALBA - Carmen Consoli

Post n°1027 pubblicato il 15 Aprile 2011 da merizeta21

Già natale, il tempo vola, l'incalzare di un treno in corsa, sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi.
Ho indossato una faccia nuova, su un vestito da cerimonia ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco.

Allo specchio c'è un altra donna, nel cui sguardo non v'è paura. Com'è preziosa la tua assenza in questa beata ricorrenza. Ad oriente il giorno scalpita non tarderà..

Guarda l'alba che ci insegna a sorridere, quasi sembra che ci inviti a rinascere.
Tutto inzia, invecchia, cambia forma, l'amore, tutto si trasforma .
L'umore di un sogno col tempo si dimentica..

Già natale il tempo vola, tutti a tavola che si fredda, mio padre con la barba finta ed un cappello rosso in testa ed irrompe impetuosa la vita, nell'urgenza di prospettiva.

Già vedo gli occhi di mio figlio e i suoi giocattoli per casa, ad oriente il giorno scalpita, la notte depone armi e oscurità.

Guarda l'alba che ci insegna a sorridere, quasi sembra che ci inviti a rinascere, tutto inizia, invecchia, cambia forma, l'amore, tutto si trasforma.
Persino il dolore più atroce si addomestica.
Tutto inizia, invecchia, cambia forma, l'amore, tutto si trasforma.
Nel chiudersi un fiore al tramonto si rigenera.

 

 

 
 
 

tu

Post n°1026 pubblicato il 14 Aprile 2011 da merizeta21

“io sarei morta, morta di dolore"

E io infatti sono morta, mia cara. Sono morta e come l'Araba Fenice sono rinata dalle mie ceneri, e sono andata avanti con una parte della mia vita.
Solo con una parte, perché il resto non esiste più.

Ho una pietra al posto del cuore, e un coltello piantato nello stomaco.
Per gran parte del  tempo non me ne accorgo. Ma quando me ne rendo conto - e basta poco, un pensiero, un ricordo, un incontro - il dolore ritorna uguale. Una parte di me vive nell'illusione, alimentata dai discorsi degli amici, e dalle rune, dalle carte, dai sogni, dagli oroscopi, dalle sensazioni. Un'altra vive nell'assenza, nella mancanza, nel rimpianto. Tu mi hai ucciso. Questa è la verità incontrovertibile. La persona che ero non valeva granché. Ma io le volevo bene, era la me che avevo imparato ad amare attraverso i tuoi occhi. Senza il tuo sguardo poteva solo morire, ed infatti è stato così. Insieme a lei sono morte tutte le persone che avrei potuto essere, e che forse ero. Io sono qui, ma non c'è traccia in me di quella donna che ha lasciato casa, lavoro, famiglia, amici, abitudini, per correre incontro alla nostra vita. Non è colpa tua se non posso andare avanti. Non lo hai fatto apposta a farmi soffrire, lo so questo. Ma nemmeno io faccio apposta a conservare questa sofferenza: se potessi estirparla come si fa con una mala pianta, l'avrei già fatto, credimi.

 

 
 
 

non c'è scelta

Post n°1025 pubblicato il 10 Aprile 2011 da merizeta21

Non c’è scelta. La vita spesso non ce la dà. Possiamo fabbricarci illusioni, e viverci dentro come fossero casa, letto, abitudine, tempo.

Ma prima o poi dovremo svegliarci e renderci conto che sono solo illusioni.

Non è detto che ciò che ci accade sia giusto. Ma accade ugualmente, e la sola cosa che puoi fare è ACCETTARLO.

“Concedimi di cambiare ciò che posso cambiare, accettare ciò che non posso cambiare, e dammi l’intelligenza per saperli distinguere.”

 

 
 
 

Primavera quasi estate

Post n°1024 pubblicato il 06 Aprile 2011 da merizeta21

"Certe volte capisco come le persone arrivino a desiderare di morire.
Ci sono giorni come questi, in cui la primavera diventa lentamente estate, nei quali sono al mare, il primo mare della stagione, tranquillo come ora che e' già quasi sera.
E in momenti come questi mi manchi talmente che e' come avere un dolore in mezzo al cuore, un chiodo piantato proprio li. Ti sarebbe piaciuto questo giorno, quest'ora.
Il rumore del mare e la brezza dolce, quasi come d'estate.
Volevo invecchiare con te e invece sarò costretta a farlo da sola e sara' un altro dolore troppo grande. Mi manchi. Mi manchi. Mi manchi."

Si, tu mi manchi sempre, come manca una gamba, una mano, qualcosa senza il quale la vita non sarà mai più come prima. Che ci posso fare? Niente, risponde il mio cuore.

Mi fanno sorridere le persone a cui voglio bene, che si arrabbiano a morte perchè cercano in ogni modo di piegare la vita ai loro desideri. La vita se ne sbatte, e va avanti per conto suo. Possiamo solo seguire il suo flusso, cercando di tenere il timone e di non naufragare ad ogni onda che incontriamo. Lo so che non è facile.
Stasera è dura ingoiare le lacrime. Per non pensarci leggo un libro allegro prima di dormire. Per non pensarci mi concentro sul concerto di domani sera.
Enrico Rava. Ti ricordi, mio fantasma? te l'ho detto, sto diventando te.

 

 
 
 

ma non posso

Post n°1023 pubblicato il 29 Marzo 2011 da merizeta21

Che voglia terribile che ho di cambiare la vita delle persone, soprattutto quando il mio istinto, oppure le circostanze,  che attiro come falene attorno ad una lampada, mi consentirebbero di farlo....che voglia di prendere il telefono, chiamare e dire le parole che mi urgono sulle labbra! A volte mi devo inchiodare alla sedia, devo legarmi le mani. Non posso. Una volta, in una vita che oramai giace sotto chili di cenere, lo avrei fatto. Avrei parlato e insultato e incoraggiato e avvicinato mondi, tagliato legàmi, aiutato a fuggire prigionieri.
E poi mi sarei sentita dire "tu manipoli le vite altrui, trami, lavori, segui, anticipi..." e sarebbe stato vero.
Mio caro amore perduto, le mie intenzioni erano buone. Credevo di far bene, credevo di aiutare. E anche con te, anche con te, credevo di fare la cosa migliore. Sbagliavo,  ora lo so.
Cosa ho dovuto attraversare per impararlo!
Non faccio più nulla, adesso, più nulla. Ascolto, conforto se posso, imparo se posso, invidio se non riesco a farne a meno, ma basta. Ognuno ha la sua strada, la sua vita, le sue scelte. Ad ogni passo corrisponde una reazione, e se non voglio che avvenga devo restare ferma, aspettare, e nell'attesa tenere per me il dolore inevitabile di vedere le persone commettere i loro errori, perdere, vincere, ingannare.
Non sono brava a mentire, non lo sono mai stata. E quindi mi resta soltanto il silenzio. Tanto lo so che quando non trovo la via giusta, è
solo nel silenzio e nell'attesa che la vedrò. E lo stesso vale per tutto il resto del mondo.

 
 
 

compleanno

Post n°1022 pubblicato il 27 Marzo 2011 da merizeta21

Adesso che sono tornata a casa, i pensieri e le sensazioni di questo ultimo viaggio - che poi un vero viaggio non è stato, ma piuttosto un ritorno, - si compongono lentamente. Per prima cosa, non ho più quel senso di perdita che avevo la volta scorsa. Ho nostalgia, ma una nostalgia buona, senza mancanze. Sono stata bene, sono stata felice, e serena, e ho avuto pensieri tristi e felici e allegri, e mi sono sentita libera di essere solo la persona che sono davvero. Chiunque quella persona sia.
E' stato come se il peso del mondo mi fosse scivolato via dalle spalle.
Non ho risposte, non ho ricette, non ho segreti.
Sono io,  e basta. Questa me con le rughe e con le contraddizioni e le mancanze, questa me con i dolori, con la tua assenza, con il bisogno di amore, di coccole, di attenzioni, di vedere il proprio riflesso negli occhi di un uomo. Questa sono io. Sono un pò di mia madre, e un pò di mio padre, e un pò di mio nonno e di mia nonna, e un pò di ognuno degli amici che mi vogliono bene e che mi conoscono spesso più di me.
Ah, mai come ora sono certa che il mio riscatto passa attraverso il mio volermi bene ed accettarmi così, senza pretendere troppo, ma nemmeno troppo poco.
La notte di luna piena salivo verso Cervinia e le montagne brillavano come quella volta, nella mia prima vita, in cui scendemmo dal Plateau Rosà con gli sci a mezzanotte, con la stessa luna, e in cima al Cervino era accesa una corona di stelle luccicanti. Sono passati più di venticinque anni, e i miei ricordi stanno sbiadendo. Ma la luce la ricordo ancora. E ho pensato che avrei dovuto fermare quel momento in qualche modo, con una foto, o con un racconto. 
Per molte cose che ho amato, è tardi.
E' tardi per imparare bene a sciare, per non avere paura, per non diventare una rana in cima alle piste più ripide. E' tardi per imparare a cadere senza farmi male, per girare in bikini con il tanga, è tardi per le minigonne inguinali. E' tardi per andare a correre e a ballare il liscio nella stessa giornata. E' tardi per curare la cellulite e le vene azzurre sulle gambe.
Ma non è troppo tardi per volermi bene e per imparare ad essere felice delle piccole cose belle che ho attorno. Per vivere pienamente ogni istante, per poterlo ricordare nel tempo e dire "io l'ho vissuto davvero" .
Per quello non è tardi, non è mai troppo tardi.

 
 
 

in viaggio

Post n°1021 pubblicato il 14 Marzo 2011 da merizeta21

Fino a che punto questo viaggio è una sfida, davvero non lo so.
Oggi è stato il primo giorno che ho passato davvero da sola.
In albergo mi hanno messo in un tavolino piccolo, appoggiato ad una colonna, un pò sacrificato, secondo me.
C'è un uomo solo, in fondo alla sala, anche lui in un tavolino, ma posizionato un pò meglio. Non ho voglia di lamentarmi, non mi interessa gran che, tanto a tavola ci sto poco. Intanto ho finito il primo dei libri che mi ero portata, un Carofiglio poliziesco, ora non ho che l'imbarazzo della scelta per il successivo.
Non mi sento sola, mi sento "con me". Scelgo la pista, scelgo la seggiovia. A volte salgo da sola, a volte con altri, secondo come capita. A volte qualcuno mi rivolge la parola, in italiano o in inglese, e io sorrido e rispondo.
Alle due smetto di sciare, il tempo va peggiorando e sono stanca. Il primo giorno è così.
Con Rini ci incontriamo velocemente al ristorante, pochi minuti. "tutto bene?" mi chiede. Mi arrivano messaggi dalle amiche a casa, "tutto bene?"
Io rispondo di si, la magia della montagna mi riprende piano piano, mi lascio invadere dal silenzio e dal senso di tranquillità. Non devo correre da nessuna parte. Nessuno mi conosce.
Il mio cuore sta cercando lentamente di cicatrizzare l'ultima ferita, e io  ho capito che giocare è diventato impossibile.

 
 
 

illusioni

Post n°1020 pubblicato il 01 Marzo 2011 da merizeta21

Ho dato via la tua poltrona, quella dove Gaspare dormiva sempre. L'ho data ad un amico che spero la usi. Ho pensato che Gaspare oramai è andato oltre, e tu non tornerai, quindi non mi serviva più. Forse un giorno me ne comprerò una di quelle di vimini come piacciono a me. O forse no. Adesso non ci voglio pensare.

Ieri sera ho riempito un album di foto che mi aveva fatto M. qualche anno fa. Eravamo andati in Toscana a fare un giro, uno dei nostri primi giri insieme. C'era San Galgano, Turrita Tiberina, Roma, la casa della mia amica B. Ste era piccolo e bellissimo, è sempre stato un bambino molto solare.
La cosa più triste è stata che guardando quelle immagini io ricordavo, di quei giorni, solo il terribile dolore che mi abitava, del quale non riuscivo a liberarmi nemmeno dormendo. E' triste e desolante che del tempo passato con una persona che mi amava - io credo - con tutto il cuore, non mi resti che questo ricordo.
In confronto, la mia pace presente mi sembra un sogno.

Di questa cosa di domani sera non so che pensare. O meglio si, penso che mi sto facendo una vagonata di illusioni, che pagherò una per una. Oramai ho deciso, in ogni caso. Non ho nessuna voglia di soffrire, ma ho l'impressione che non potrò sottrarmi. E se saranno sberle, dovrò tenermele.

 
 
 

divisa in due

Post n°1019 pubblicato il 24 Febbraio 2011 da merizeta21

Mi sento spesso divisa in due.
Una parte di me vive, segue i pensieri, risponde al telefono, lavora, pianifica un viaggio, esce con gli amici.
L'altra si chiede "a che serve?" per ogni cosa che faccio, quasi per ogni parola che dico. Si sente profondamente indegna, quasi per ogni minuto della vita. Ha le tue parole nelle orecchie, e si rende conto che mentre io vorrei qualcuno a cui volere bene, lei non vuole voler bene più a nessuno, non vuole mettersi più in gioco, non se la sente di soffrire.
Io mi sento sola, lei mi prende in giro. Io vorrei tanto qualcuno con cui dividere le sciocchezze, la spesa, i programmi tv, la cena, un viaggio, un sogno.
Lei dice che fa tutto da sola, che da soli è meglio, che nessuno è più padrone di lei.
In realtà io credo che sappia che non c'è più nessuno per lei in questo mondo. Ogni volta che mi sento felice di qualcosa, lei in sottofondo mi ripete "ma lui non tornerà mai più. Lui ti ha preferito una donna più bella, più giovane e più interessante di te. C'è proprio di che essere felici, complimenti"
Non riesco a staccarle la spina, se non staccandola anche a me.
Che condanna.

 
 
 

sono passati tanti anni

Post n°1018 pubblicato il 21 Febbraio 2011 da merizeta21

"un giorno non soffrirò più, un giorno al posto del cuore avrò una pietra o forse una farfalla, e quel giorno non avrò più questo pensiero dentro di me.E allora che tu sia pure libero, felice, realizzato e soddisfatto.Le maledizioni lanciate nel dolore sincero, nella sofferenza autentica, arrivano sempre a destinazione.

Io combatto ogni giorno la mia battaglia per liberarmi di te,quindi combatto anche per te, perchè entrambi siamo in grado di vivere l'uno senza l'altra, se così deve essere."

Le ho scritte io, queste parole, circa sette anni fa. Ho imparato a soffrire con dignità e a tenere a bada i ricordi. Ho imparato a rispettarmi, a non regalarmi via. Ho imparato ad essere felice delle piccole cose, della quotidianità, dei doni della mia vita.
Non ho ancora imparato a dimenticare. Forse non potrò mai.
E' una pietra il mio cuore, purtroppo.

 
 
 

ritorno

Post n°1017 pubblicato il 08 Febbraio 2011 da merizeta21

Come risultato dei tre giorni passati, al ritorno mi accoglie il dolore ben noto, il senso di mancanza, il desiderio di contatto. Da quanto tempo non lo sentivo?
Mi sembra una bella cosa, paradossale ma bella: sono ancora capace di affezionarmi, e di dimenticare tutto il resto. In fondo, tu sei sempre tu, e io sono sempre io.
Fra qualche giorno sarà passato, lo so. Per ora resisto alla tentazione di mandare messaggi che potrebbero essere fraintesi, fedele alla mia decisione di lasciar fare al Dio che guida la mia vita.

Quando arriva, l'sms che non ho cercato nè atteso mi rallegra.
Bentornato fra i miei sogni.
Non cercherò mai più di trasferirti nella realtà.

Uniti per sempre i nostri due cuori di pietra.

 
 
 

momento perfetto

Post n°1016 pubblicato il 07 Febbraio 2011 da merizeta21

Scio da sola stamattina,  il caldo scioglie la neve sui prati alti sopra Plan Maison.
Le piste sono battute ma piene di chiazze ghiacciate, dove la neve vecchia di dicembre affiora qua e là, scorticata dal vento dei giorni scorsi. Ora spira una brezza lieve, che sa di roccia e di erba secca. Nemmeno una nuvola, pochissima gente. Non sento le gambe e gli scarponi, dolorosissimi sabato, non mi fanno più male. Non riesco a smettere di scendere e salire, scendere e salire.
Non ho messo la crema per il sole e le orecchie, scoperte dalla coda di cavallo, cominciano a bruciare. Non le sento quasi. Il solo pensiero che ho adesso è quale pista farò dopo questa, e quale dopo quella. Il Ventina? il Bontadini? la sei? l'Etoile? Non riesco a decidermi a partire, so che dopo sarò sconvolta dalla stanchezza e mi aspettano più di tre ore di guida. Non ho quasi dormito in queste notti, ero troppo stanca e il letto diverso non aiuta.
Ma sono così piena di gioia pura, e tenerezza infinita per ogni piccolo pezzo di quella roccia granitica che si chiama Cervino, che rimando ogni decisione a dopo.
Sono piena di gratitudine, per mille cose. Per le chiacchiere in albergo, per le canzoni che mi hanno cantato,  per il  sole, il vento, le mie gambe che ancora mi portano, e per ogni minuto perfetto di questa mattinata. In questo posto sono sempre stata felice, sono felice ancora, e sento che basta soltanto amare, amare la propria vita per renderla degna di essere vissuta, anche senza un amore.
Aspetto che Rini finisca le collettive e andiamo a mangiare da quello che una volta si chiamava Carletto. Poi scendiamo veloci giù per la pista numero 5, senza quasi fermarci. Lui danza sugli sci nel suo solito modo elegante, io lo seguo. 
Dalle gambe scivolano via come per magia tutti gli anni e i pesi, e finalmente volo.  

 
 
 

la valigia

Post n°1015 pubblicato il 01 Febbraio 2011 da merizeta21

Adesso non devo più preparare altro che la mia valigia, ricordare solo quello che voglio portare. Posso scegliere dove andare e dove dormire, e persino quando tornare. Nessuno mi trattiene più e decide della mia vita, soltanto io.
Quante persone mi invidierebbero questa libertà? io credo tantissime fra quelle che conosco. Ma io mi sento inguaribilmente sola e fuori posto per la gran parte del tempo, anche se piano piano mi sto abituando.
In fondo io sono questo: una donna di mezza età che viaggia per conto suo.
Sono quello che per anni ho temuto di diventare, ed ora eccomi qua. 
Ho compatito le persone sole che vedevo negli alberghi, quelli che partivano e arrivavano sempre per conto proprio. E ora sono anch'io una di loro.
Piano piano si avvera ciò che avevo predetto al tempo del mio primo matrimonio, io sempre sola e le persone che ho amato felici senza di me.
Ognuno di noi deve accettare il proprio destino, deve accettare che la propria vita sia solo ciò che è. Ho commesso degli errori e li sto pagando tutti, uno per uno.
Non serve nè piangere nè imprecare. Bisogna andare avanti, apprezzando i momenti di felicità se ci sono, e l'assenza di gravi problemi in tutto il resto del tempo. Bisogna vivere amando ogni minuto di questa vita, che resta pur sempre bellissima. E poco importa se preferirei passare il mio tempo dentro una cantina buia in mezzo alla polvere,  ma insieme a qualcuno a cui potessi voler bene e che mi ricambiasse.
Ma nel mondo che mi circonda, questa persona non c'è. E devo accettare anche questo insieme a tutto il resto.

 
 
 

cambiamenti

Post n°1014 pubblicato il 31 Gennaio 2011 da merizeta21

Cambiamenti nel mio mondo quotidiano, dolorosi per lo più. Persone che si ammalano, persone che se ne vanno, persone che cambiano strada. E persone che non riescono a cambiarla, neppure volendolo. Gente che si innamora "perdutamente", e lascia ogni cosa alle spalle e se ne va. E gente che viene abbandonata da un giorno all'altro, quasi, proprio com'è successo a me.
 In un altro momento mi sarei affannata a correre dietro all'uno e all'altro, a chiedere, a suggerire, ad offrire il mio aiuto, i miei soldi, la mia casa.
Ora non più. Che cosa mi è successo? non lo so. Forse finalmente ho capito che devo lasciare che ognuno segua il suo percorso, senza intralciarlo con il mio. Tanto il mio pensiero è diverso da quello di ognuno, così come il loro è diverso dal mio.

Devo lasciarli andare, così come ho lasciato andare te.
Se torneranno, sarà perchè da soli hanno trovato la strada, non perchè li ho costretti a percorrere la mia.
Ogni strada è solitaria, si incontrano viandanti che dividono una parte del viaggio.
Ma la meta non è mai la stessa.

 
 
 

Ogni cosa al suo posto

Post n°1013 pubblicato il 29 Gennaio 2011 da merizeta21

La tua voce è gentile al telefono, e io indovino l'ombra di un sorriso. Tutto è tornato a posto.
Abbiamo ritrovato entrambi la giusta dimensione tra noi, tu che mi parli del tuo nuovo amore e io che ascolto rosa dall'invidia. La differenza - grandissima - con il passato è che una volta invidiavo loro, le tue morose, perchè potevano stare con te, baciarti, fare l'amore. Adesso invece è te che invidio, perchè ti sei innamorato e la persona che ami ti ricambia. 
L'invidia è un brutto sentimento, ma oramai mi sono abituata anche a quello. Ha sempre fatto parte della mia vita. Ho invidiato quasi ogni bella ragazza che io abbia incontrato, e molte che pur non essendo belle avevano una personalità forte, che colpiva, erano persone che non si potevano ignorare nè dimenticare. 
Nonostante la mia mente sappia che se non ho una cosa è perchè non mi serve, il mio cuore minorenne continua a reagire alla stessa maniera.
Vabbè, c'è tempo per cambiare. C'è sempre tempo.

 
 
 

passo notturno

Post n°1012 pubblicato il 26 Gennaio 2011 da merizeta21

Da qualche tempo trovo in giro degli elastici. Sono semplici elastici da capelli, quelli che si vendono nei supermercati a sacchettini di cinque, sei, dieci. Ne ho sempre perchè li uso per farmi la coda quando vado in palestra o i capelli mi danno noia, adesso che sono così lunghi. Da un pò però li trovo sul pavimento, sotto i mobili, sotto il letto. Sono disordinata e confusionaria nella mia gestione della casa, ma ultimamente mi sembrano troppi. E poi, sempre per terra...
Poi mi è venuto un pensiero, di quelli che ti attraversano la mente in un istante, senza preavviso.
Gaspare giocava con gli elastici, invece che con le palline. Li ha sempre preferiti a qualsiasi altro gioco, fin da piccolo.
Ecco, il pensiero che il fantasma del mio gatto si aggiri giocando per casa mia, magari di notte, invece di farmi paura mi è di conforto, mi fa piangere di tenerezza. Mi mancherà per sempre, proprio come te.
Che senso ha la mia vita? ogni tanto sono costretta a chiedermelo. Ha senso perchè mia madre, gli amici, i parenti contano su di me, sulle mie orecchie e sul mio cuore, sulla mia capacità di "leggere" dentro di loro. Ha senso per tutto ciò che di buono posso dare. Ma per me? ha senso, per me? non riesco ancora a rispondermi di si. 


 
 
 
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