mi sa ke nn esistovi siete mai sentiti inesistenti? ignorati? nn compresi? o sn proprio l'unica? |
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Vincitori e vinti
Post n°533 pubblicato il 25 Agosto 2010 da dike1127
Art.10 della Costituzione, comma 1: "l'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute". Questo è il primo, fondamentale cenno, al fatto che il nostro Stato non è solo sulla scena mondiale. Di più: dopo i trascorsi, non brillantissimi, dalla prima metà del secolo scorso, non può più permettersi di vedersi da solo. Dunque dobbiamo conformarci: alle cosiddette norme internazionali, riconosciute da tutti. Non solo; siccome siamo pur sempre all'interno della Carta fondamentale, questa affermazione è particolarmente pregnate, significativa. Diamo ingresso, senza ulteriori ostacoli e limitazioni, a disposizioni eteronome, che avranno forza cogente alla stregua delle nostre leggi. Dopo secoli e secoli, in cui gli Stati nazionali hanno teso ad affermare la propria sovranità, non sembra cosa da poco. Eppure, lo dicevo all'inizio, è inevitabile. Per alcuni Stati, più inevitabile che per altri. Di fatto, le norme internazionali si affermano generalmente, se seguono orientamenti forti, consolidati. E gli orientamenti sono forti, se sono il portato di entità altrettanto forti, culturalmente incisive. La circostanza che siano norme generalmente riconosciute non deve far pensare che si siano formate con il consenso di tutti: esisterà un humus, un retroterra politico dominante, a cui la comunità internazionale ha dovuto attingere. Questa è la disposizione che afferma, in belle parole e formulati i dovuti distinguo, l'ossevarza delle pratiche e delle consuetudini dei vincitori.
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Inviato da: gocceinvisibili
il 28/03/2013 alle 11:17
Inviato da: ufo2dgl
il 15/12/2011 alle 12:10
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il 27/11/2010 alle 11:43
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il 25/11/2010 alle 15:04
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il 25/10/2010 alle 19:57