mi sa ke nn esistovi siete mai sentiti inesistenti? ignorati? nn compresi? o sn proprio l'unica? |
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Questioncine
Post n°535 pubblicato il 30 Agosto 2010 da dike1127
“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”. Eccolo qui, il comma 3 dell’art.10 della nostra Costituzione. Il diritto d’asilo…niente meno. Certo, certo, secondo le condizioni di legge: ma, insomma, già la scelta del termine pare impegnativa. O almeno, dovrebbe esserlo. Di per sé, questa sul diritto d’asilo è una promessa. Eppure… …eppure guardamoci intorno, qui ed ora; e domandiamoci se questa promessa è stata, almeno in parte, mantenuta. Oggi sono in tanti, fuori d’Italia, che vorrebbero venire in Italia. Secondo qualcuno sono pure in troppi. Siamo passati dall’essere terra di emigranti a terra di immigrati, con una velocità che forse gli stessi padri costituenti non avevano previsto. Anche utilizzando la condizione posta dalla norma, l’impedimento dell’effettivo esercizio delle libertà democratiche, la folla degli ultimi arrivati non scema di molto. In fondo, solenni proclami a parte, la democrazia non è ancora molto di moda, su questo pianeta. E, dunque, che fare? Accogliere tutti, indiscriminatamente, pare impossibile ai più. Anche perché non si può ridurre il diritto d’asilo, nel discutibile privilegio di morire di fame nella democratica Italia, anziché in qualunque altro posto. Forse…beh, forse è già sbagliato il concetto di partenza. Che qualcuno debba accogliere, come fosse il padrone di casa; e che qualcuno possa essere accolto. Perché, a ben guardare, a chi appartiene l’Italia? A chi ci nasce? O non piuttosto a chi, con serietà ed impegno, giorno per giorno, la costruisce? Riguardiamo un attimo l’art.1 della Costituzione; od il comma 2 dell’art.3: di chi è davvero l’Italia? Qui non si tratta di elemosine; qui si tratta di opportunità. Ed allora, è giusto che a ciascuno, ovunque siano le sue origini, nel rispetto irrinunciabile degli altri, sia data la possibilità di costruire il proprio futuro.
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Inviato da: gocceinvisibili
il 28/03/2013 alle 11:17
Inviato da: ufo2dgl
il 15/12/2011 alle 12:10
Inviato da: dike1127
il 27/11/2010 alle 11:43
Inviato da: berequeck
il 25/11/2010 alle 15:04
Inviato da: dike1127
il 25/10/2010 alle 19:57