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Bisbigli d'onde

dolci richiami d'essenze

 

BLOG IN PAUSA ESTIVA

Post n°490 pubblicato il 12 Aprile 2019 da viscontina17

 
 
 

ANFORE GALLICHE SUL FONDALE DI PORTOFINO

Post n°489 pubblicato il 08 Aprile 2019 da viscontina17

Anfore galliche su fondale mare Portofino

Scoperta sensazionale a Portofino grazie a Gabriele Succi ed Edoardo Sbaraini, due istruttori esperti della Rasta Divers. Proprio sotto villa Altachiara sono state rinvenute circa 15 anfore galliche risalenti al primo secolo dopo Cristo. Ieri la prima anfora é stata recuperata grazie allo Stas della Soprintendenza, il servizio tecnico di archeologia subacquea, con il responsabile Simon Luca Trigona.

Alle operazioni hanno preso parte anche i sommozzatori della Guardia costiera di Genova. A fare emergere il relitto di una nave, su cui erano trasportate le anfore, è stata la mareggiata di fine ottobre.

L'area marina di Portofino è molto battuta dai sub, per questo la scoperta ha una particolare eccezionalità. Per completare il recupero dei reperti è stata interdetta la navigazione in quel tratto di mare. (web)



 
 
 

20 balenottere avvistate in un giorno dalle navi di Corsica Ferries

Post n°488 pubblicato il 03 Aprile 2019 da viscontina17

VADO (SAVONA), 1 NOV - Più di 20 balenottere avvistate in un solo giorno lungo la tratta Nizza-Bastia e 4 durante un viaggio di monitoraggio sulla tratta Savona-Bastia: sono le curiosità della 12/ma stagione di monitoraggio cetacei dalle navi della Corsica Sardinia Ferries. Le balenottere sono state avvistate per lo più a coppie. "Il dato è sorprendente perché questi avvistamenti sono stati fatti tra fine settembre e metà ottobre, un periodo in cui solitamente veniva registrato un calo di presenze, ma quest'anno le condizioni meteo favorevoli hanno prolungato la stagione di avvistamenti. La campagna viene portata avanti con la Fondazione Cima. A partire da novembre, verrà avviata una campagna di monitoraggio invernale, nell'ambito del progetto Sicomar Plus che si occupa di sicurezza della navigazione. Verrà realizzata una mappatura del rischio di collisioni per balenottere e capodogli con le navi che transitano nel Santuario Pelagos, l'area marina di 87.500 km quadrati tra Francia, Liguria, Toscana, Corsica e nord della Sardegna. I dati raccolti da novembre a marzo serviranno a produrre le mappature anche per le stagioni invernali e ad arricchire le conoscenze sull'ecologia e sugli spostamenti di questi animali.(ANSA).

 
 
 

Imprese: Italia-Croazia in rete per crescita filiera mare Cciaa

Post n°487 pubblicato il 25 Marzo 2019 da viscontina17

PORDENONE, 8 FEB - Sta per essere avviato il terzo step operativo del progetto Beat (Blue Enhancement Action for Technology Transfer), iniziativa coordinata da ConCentro - l'azienda speciale della Camera di Commercio Pordenone-Udine - per favorire innovazione, networking e scambio di buone pratiche tra imprese italiane e croate per garantire possibilità di crescita a livello di filiera dell'economia del mare e territoriale. Lo rende noto la Cciaa di Pordenone-Udine.

Lunedì 11 febbraio, a Venezia, ci sarà un nuovo incontro di progetto, dopo Rijeka e Grado, e il terzo Project Steering Committee fra i partner. Obiettivo di Beat, ricorda la nota, è rafforzare innovazione e cooperazione fra imprese e centri di ricerca operanti nell'area di programma. In particolare, punta a stimolare lo sviluppo della creazione di un cluster transfrontaliero nelle tecnologie della Blue Economy, comprendente il settore della cantieristica nautica, e migliorare la competenza delle imprese nell'innovazione e organizzazione dei processi manageriali interni. Al progetto collaborano sette partner transfrontalieri: Unioncamere del Veneto, Autorità portuale di Venezia, Università di Trieste - Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche, Maritime Technology Cluster Fvg, Agenzia per lo sviluppo regionale della Regione dell'Istria e Università di Fiume - Dipartimento di Biotecnologie. (ANSA).

 
 
 

A rischio fish&chips, colpa del riscaldamento dei mari

Post n°486 pubblicato il 20 Marzo 2019 da viscontina17

Alcuni pesci popolari del Mare del Nord come la platessa, la sogliola limanda e l'eglefino, che insieme al merluzzo è alla base del fish&chips tipico della cucina britannica, nei prossimi decenni potrebbero essere meno presenti sulle tavole a causa del cambiamento climatico, che sta surriscaldando il Mare del Nord e riducendo l'habitat ideale di queste specie. A dirlo è uno studio delle università inglesi di Exeter e Bristol, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.

La distribuzione dei pesci dipende dalla temperatura delle acque e alcune specie possono prosperare solo in determinati habitat e profondità, spiegano i ricercatori. Negli ultimi 40 anni il Mare del Nord si è scaldato quattro volte più velocemente della media globale, e nel corso di questo secolo si prevede che il termometro salirà ancora. A quel punto le specie avranno scarse capacità di muoversi verso nord in cerca di acque più fredde, perché mancano habitat con profondità adeguate. Ciò comporterà una minore abbondanza di alcuni pesci in mare e, di conseguenza, a tavola.

"Nei prossimi decenni vedremo un vero e proprio cambio della guardia", avverte Steve Simpson dell'università di Exeter. "Le specie d'acqua fredda saranno 'fatte fuori', con pesci d'acque più calde che probabilmente prenderanno il loro posto. Per la pesca sostenibile nel Regno Unito, abbiamo bisogno di andare oltre l'eglefino con patatine e di guardare al Sud Europa per la nostra ispirazione gastronomica".(ANSA)

 
 
 

PARADISO PERDUTO EMERGE DAL MAR ROSSO

Post n°485 pubblicato il 15 Marzo 2019 da viscontina17

 

Un vero e proprio paradiso perduto sottomarino è stato scoperto nel Mar Rosso, innanzi a una spiaggia di Eilat, una località turistica israeliana. Si tratta di una meravigliosa foresta di coralli ricchissima di biodiversità, che è potuta crescere totalmente indisturbata per oltre 50 anni. In questo luogo, infatti, sorgeva un oleodotto strategico della compagnia petrolifera Eilat Ashkelon Pipeline Company, un asset così importante per Israele che l'intera area è rimasta interdetta al pubblico e protetta da segreto militare fino a un anno mezzo fa.

Rinascita. In seguito alla recente chiusura dell'oleodotto, le autorità locali hanno deciso di riaprire l'accesso alla spiaggia e al tratto di mare antistante, che ha immediatamente catalizzato l'interesse degli scienziati. I biologi marini, infatti, sapevano che lasciare un simile ambiente alla "mercé" della natura senza il disturbo dell'uomo lo avrebbe trasformato in un paradiso della biodiversità. E così è stato. Coralli, spugne, pesci, delfini , crostacei, molluschi e una moltitudine di altri animali hanno letteralmente colonizzato l'ecosistema attorno alle tubature dell'oleodotto, trasformandole in un tripudio di vita e colori, come dimostrano le immagini diffuse dai fortunati subacquei.

Tesoro da preservare. Poiché la riapertura della spiaggia può mettere seriamente a repentaglio l'integrità di un simile tesoro sommerso, l'Autorità per la Natura e i Parchi di Israele ha deciso di tenerla sotto stretto controllo. Inoltre è stato deciso di ricollocare tutti gli splendidi coralli cresciuti sulle infrastrutture. I sub lavorano incessantemente per staccarli dalle ubature e riposizionarli su superfici naturali compatibili presenti nella zona, mentre continuano a rimuovere pezzo dopo pezzo tutte i detriti arrugginiti del vecchio oleodotto. Fino ad ora sono state trattate ben 400 colonie di coralli, parte delle quali sono state trasferite in laboratorio per un successivo reinserimento. L'obiettivo degli scienziati è creare una meravigliosa area naturale di cui tutti possano godere, ma al contempo fare il possibile per proteggerla, affinché la presenza umana non interferisca col prezioso ecosistema venutosi a creare.(WEB)

 

 

 
 
 

GUARDANDO IL MARE

Post n°484 pubblicato il 11 Marzo 2019 da viscontina17

 

   

Da sempre il mare esercita un fascino particolare, non a caso è fonte di ispirazione per artisti, poeti, cantanti e scrittori. Passare del tempo al mare non è solo uno straordinario spettacolo della natura ma è anche una fonte di benessere per il corpo e la mente. Secondo una mole di studi, però, basta anche solo guardare il mare per sentirsi subito meglio e assorbire parte di quei benefici che l'acqua e l'aria di mare possono trasmettere al corpo e all'anima. 

Sotto il profilo strettamente medico è scientificamente accertato che l’acqua di mare è terapeutica per diverse patologie come l’artrite, le affezioni respiratorie e alcune forme di anemia. In aggiunta è un toccasana per il sistema circolatorio, e aiuta a combattere i problemi di linea. Gli sport acquatici sono tra i più benefici, e rigeneranti, proprio grazie al contatto con la sostanza alla base della vita.

Ciò che colpisce è lo stretto legame spirituale e primordiale che l’uomo ha con questo elemento, un rapporto che comincia già nei 9 mesi che gli esseri umani trascorrono immersi nell’acqua nel ventre materno. Il nostro corpo è composto per ben oltre la metà da acqua e lo stesso pianeta in cui viviamo è coperto da acqua per circa il 70%.

Tornare vicino al mare è semplicemente rispondere ad un richiamo che è dentro ognuno di noi. Ragione per cui in tanti scelgono le località balneari per trascorrere le proprie vacanze. Stare seduti sulla spiaggia a osservare questa immenso “secondo cielo” in movimento, con gli occhi rivolti all’orizzonte, dona una grande sensazione di pace e armonia.

Si tratta di un’esperienza sensoriale e interiore, con il cervello che viene stimolato al massimo, tra l’odore della salsedine, il rumore dolce e rilassante delle onde o il colore blu che ha effetti molto positivi sulla sfera emotiva e sull’umore. Molte persone ad esempio usano suoni naturali come lo sciabordio dei flutti per conciliare il sonno e dormire meglio.

Trascorrere un po’ di tempo assorti davanti alla bellezza del mare non è soltanto un buon modo per ritagliarsi qualche momento per se stessi, ma aiuta ad alleviare lo stress della vita quotidiana e fa vivere meglio.(web)

 
 
 

Mediterraneo, in Italia la pesca vale 754 mln,dai porti 2,6% del Pil

Post n°483 pubblicato il 06 Marzo 2019 da viscontina17

 L'Italia è il secondo maggior produttore di pesca nel Mediterraneo e Mar Nero, con volumi di poco inferiori alle 250mila tonnellate (il 15% del totale) e un valore di 754 milioni di euro (il 29% del totale), mentre per i porti del Mediterraneo transita un quinto dei trasporti marittimi mondiali e il 25-30% dei traffici petroliferi, e il solo sistema portuale italiano contribuisce al 2,6% del Pil nazionale con 11mila imprese e 93mila addetti, pur essendo negli ultimi 10 anni sceso dal primo al terzo posto in Europa per import-export. Sono alcuni dei dati che emergono dal Libro bianco italiano Bluemed, presentato stamani al Cnr nel corso del convegno "L'Italia della ricerca per la crescita blu nel Mediterraneo". L'Europa detiene il 6% della cantieristica navale e il 40% della flotta mondiale; la sua industria marittima nel complesso conta su 300 cantieri e 22 mila produttori, si legge nel libro bianco elaborato insieme agli Enti di ricerca Miur, Università, Enea e tutti i Ministeri con competenze marine. In Italia si contano 40 mila aziende in 15 regioni, con un fatturato di 15 miliardi di euro e oltre 230mila posti di lavoro. Nel computo dell'economia legata al Mediterraneo rientra anche il settore turistico, in continua ascesa in Italia, dove vale circa il 10% del Pil e il 13% dell'occupazione, con il turismo balneare come prima voce. Analizzando i driver economici per la crescita del Mediterraneo, il turismo costiero ha un valore di 16,1 miliardi di euro, ed è seguito dai trasporti marittimi e dalla cantieristica navale con 8 miliardi. L'estrazione di petrolio e gas in mare vale 4,4 miliardi, la pesca e l'acquacoltura 3,2 miliardi, le biotecnologie 500 milioni. L'obiettivo - si evidenzia nel libro bianco - è coniugare la crescita economica con la sostenibilità e la compatibilità ambientale. Tra le soluzioni proposte dalla ricerca scientifica e dall'innovazione tecnologica - spiega Fabio Trincardi, direttore del Dipartimento di scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente del Cnr - "c'è un approccio eco-sistemico della gestione della pesca per ovviare al problema dell'attuale sovrasfruttamento dell'85% degli stock ittici, e lo sviluppo di sistemi di allevamento sostenibili, salubri e innovativi, poiché da questo settore giunge il 25% del pesce consumato". Per i porti, prosegue Trincardi, "è necessario promuovere la digitalizzazione della catena logistica e innovare la produzione e lo stoccaggio di energia", mentre "il turismo può creare ulteriori pressioni sul sistema ambientale costiero del Mediterraneo, la cui popolazione in estate raddoppia, e richiede l'integrazione delle vie navigabili e la gestione dell'impatto previsto per i prossimi anni".(ANSA).

 
 
 

La nautica al servizio del Carnevale di Viareggio

Post n°482 pubblicato il 03 Marzo 2019 da viscontina17

 Attenzione all'estetica, leggerezza della struttura, concept modulare adattabile a diversi contesti, indipendentemente dalle dimensioni dello spazio da coprire, bellezza e alto valore architettonico integrato con tecnologia fotovoltaica. Sono queste le caratteristiche di Comova, progetto di copertura della piazza della Cittadella del Carnevale di Viareggio che un pool di imprese della nautica sta portando avanti con la partecipazione, come capofila, dello studio di architettura Archea Associati. Il progetto, spiega una nota, è stato illustrato oggi a Firenze, in occasione della presentazione dell'edizione 2019 del Carnevale di Viareggio, da Pietro Angelini, direttore generale di Navigo, centro di innovazione e sviluppo della nautica.

Il progetto, si spiega ancora, "fortemente evocativo" rinnova "gli albori della storia del Carnevale quando, alla fine dell'800,- i carri allegorici trionfali erano opere costruite in legno, scagliola e juta, modellati da scultori locali e allestiti da carpentieri e fabbri che, nella Darsena di Viareggio, lavoravano nei cantieri navali". Oltre ad Archea Associati il progetto di fattibilità coinvolge da inizio 2018 le aziende Mastervolt Italia esperta di tecnologie fotovoltaiche, Carbonovus specializzata nella lavorazione del carbonio e l'ente di ricerca Icad (International Consortium for advanced design).

Navigo, si spiega, svolge un ruolo di consulenza "per la parte gestionale del progetto e del reperimento dei finanziamenti con il programma dell'Unione Europea e Por Fesr Toscana 2014-2020.

Il budget per i progetti di fattibilità e del prototipo ammonta a un totale di 1.442.726,86 euro con un contributo di 649.227,09 euro".(ANSA).

 
 
 

SULLA FOSSA DELLE MARIANNE

Post n°481 pubblicato il 28 Febbraio 2019 da viscontina17

 
 
 

Festa Gente di mare: focus su Blue economy e archeologia

Post n°480 pubblicato il 23 Febbraio 2019 da viscontina17

 Ha preso il via oggi, al "Terminal crociere" del porto di Bari, la terza edizione della "Festa della Gente di Mare", organizzata dalle istituzioni di riferimento del "welfare del mare": Capitaneria di porto di Bari, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Stella Maris Santa Chiara di Bari e la Sezione di Bari della Lega Navale Italiana. Un evento incentrato sul tema della 'Blue economy', snocciolato attraverso confronti e dibattiti. La giornata odierna ha avuto come filo conduttore "Il mare: mestieri e stili di vita", argomento affrontato davanti a una platea composta da studenti delle scuole superiori del territorio. Dopo i saluti istituzionali, ai giovani sono stati illustrati gli sbocchi professionali e le prospettive occupazionali offerti dalla "Blue Economy" e dai settori economici legati al mare che ne costituiscono il modello di sviluppo ecosostenibile. La giornata di domani, invece, si terrà nell'auditorium dell'Archivio di Stato di Bari e sarà dedicata alla conoscenza del patrimonio archeologico subacqueo e del paesaggio costiero. "Il mare va inteso nel senso più ampio possibile. Le opportunità sono tantissime", ha detto ai ragazzi il Contrammiraglio Giuseppe Meli. Messaggi chiari affinché i giovani colgano tutte le opportunità che i porti e il mare possono dare loro. Opportunità di lavoro molteplici, che vanno - è stato sottolineato - dalla sicurezza della navigazione, dei porti, della salute in mare, alla pesca, per citarne alcune.(ANSA).

 
 
 

BARRIERE CORALLINE

Post n°479 pubblicato il 15 Febbraio 2019 da viscontina17

 
 
 

A Lerici mostra fotografica sui cantieri Sanlorenzo

Post n°478 pubblicato il 10 Febbraio 2019 da viscontina17

 Il racconto di un perfetto connubio tra artigianalità e tecnologia: è questa la mostra 'Naviganti. Un viaggio dentro i cantieri navali Sanlorenzo' che si terrà dal 20 dicembre 2018 al 10 marzo 2019 presso il Castello di San Giorgio di Lerici. Pensata come una vera e propria immersione all'interno della realtà produttiva dei cantieri e voluta da Massimo Perotti, ceo e chairman dell'azienda, la mostra è un suggestivo reportage fotografico: oltre 30 scatti in bianco e nero del fotografo Silvano Pupella svelano come ogni esemplare di superyacht Sanlorenzo sia l'esito di un progetto complesso, trasversale e innovativo. "Il Comune di Lerici è onorato di ospitare nella nostra location più bella e significativa l'esposizione dedicata a un'azienda che rappresenta il fiore all'occhiello del Made in Italy nel settore della nautica" ha commentato il Sindaco di Lerici Leonardo Paoletti durante la presentazione dell'iniziativa. "Lerici, una volta cantiere a cielo aperto - ha affermato l'assessore al Turismo Luisa Nardone - rappresenta il luogo ideale per ospitare questa mostra: inserita tra i Borghi Storici Marinari, la nostra è una città in cui la tradizione cantieristica trova radici lontane, fin dal '500, inserendosi nella più profonda memoria del nostro territorio". "Che cos'è che ci invidiano all'estero e che così tanto affascina anche i designer d'oltralpe? - ha affermato Sergio Buttiglieri, Style Director dell'azienda -.

Innanzi tutto la versatilità delle nostre imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, che sanno risolvere problemi irriducibili per altri. Poi l'incredibile capacità artigianale che in maniera diffusa si concentra a macchia di leopardo in tante zone d'Italia e che permette di realizzare le eccezioni della nautica italiana come in passato il bel design dei grandi maestri". (ANSA).

 
 
 

LAPESCA DEL BACCALA' IN NORVEGIA

Post n°477 pubblicato il 07 Febbraio 2019 da viscontina17

 
 
 

Mare: solo 7,65% diportisti under 35, nautica a rischio

Post n°476 pubblicato il 03 Febbraio 2019 da viscontina17

PESCARA, 18 DIC - L'Italia è un pontile sull'acqua, ma siamo rivolti verso terra e pensando che solo il 7,65% dei diportisti è costituito da under 35, si comprende che la nautica rischia di scomparire. E' emerso dallo studio Italian Yachtsman Portrait, sondaggio in 160 località marittime realizzato da Assonautica e presentato da Matteo Dusconi nel corso della IV Conferenza di Sistema, incontro tra sezioni territoriali di Assonautica promosso da Unioncamere al Porto Turistico di Pescara. "Il 70% di chi va in barca ha più di 65 anni - fa sapere il presidente nazionale Alfredo Malcarne - A un'evoluzione tecnica delle imbarcazioni non corrisponde una crescita della domanda dalle nuove generazioni. Dobbiamo far riscoprire la passione marinara, stiamo lavorando sull'accessibilità nautica che deve passare attraverso un accesso economico, culturale e fisico di accesso al mare". I temi trattati sono stati raccolti in un documento, la 'Carta di Pescara', il 16 dicembre, 47/o compleanno di Assonautica.

Oltre all'accessibilità nautica, con la proposta di obbligatorietà di scivoli a mare per ogni comune rivierasco, Marino Masiero (Assonautica Venezia), Francesco Di Filippo (Dipartimento Turismo della Regione Abruzzo e Coordinamento della Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni) e Roberto Neglia (rapporti istituzionali Ucina Confindustria Nautica) si sono confrontati sugli aspetti applicativi della fiscalità turistica applicata ai Marina resort e sull'opportunità di Assonautica di collaborare con il coordinamento tecnico della Commissione Turismo della conferenza delle Regioni sull'offerta di qualità dei servizi dei marina. E' stato poi presentato l'MBA - Master in Business Administration "Sed Med", curato da Annika Patregnani, che vede Assonautica partner nel progetto della macroregione Mediterranea sullo sviluppo sostenibile nell'area mediterranea. L'ambasciatore culturale di Assonautica Piero Orlando ha illustrato l'iniziativa Progetto Terra e Mare, i cammini e le nuove rotte fra turismo nautico e rurale e la cambusa con i prodotti di Molise e Puglia a cura di Asvir -Moligal. (ANSA).

 
 
 

I COLORI DEL MARE

Post n°475 pubblicato il 29 Gennaio 2019 da viscontina17

 
 
 

DUNE DI CHIA (SARDEGNA)

Post n°474 pubblicato il 23 Gennaio 2019 da viscontina17

     

Da qualche anno le famose dune di Chia, nel Sud della Sardegna, sono vietate ai turisti.

Nessuno può più camminarci sopra onde evitare che venga eroso, in pochi anni, ciò che la natura ha creato nel corso dei secoli.

Ora, poi, saranno ancora più protette, grazie alla vendita a un gruppo di ambientalisti che ha promesso di tutelarle negli anni a venire.

Il Gruppo d’intervento giuridico ne ha acquistata una parte per 100mila euro, compresa una porzione di spiaggia, per un totale di 4 ettari.

Ma c’è di più. Quel tratto di spiaggia coperto da dune di Su Giudeu, una delle spiagge più belle della Sardegna, rischiava di essere venduto a qualche investitore straniero. Questo paradiso, invece, resterà ai sardi e quindi all’Italia.

La notizia, per il popolo dei vacanzieri, potrebbe risultare poco interessante al momento, ma diventerà di grande attualità la prossima estate, quando si dovrà capire se questa spiaggia di Chia – dune a parte – potrà essere accessibile ai turisti che, numerosi, la affollano ogni estate.

La spiaggia di Su Giudeu è enorme ed è racchiusa tra le famose dune di sabbia finissima e chiarissima. Per raggiungerla si cammina su una lunghissima passerella di legno. Prende il nome dal polpo che vive tra le rocce intorno all’isolotto che si trova a un centinaio di metri dalla costa e che si può raggiungere tranquillamente a piedi.

L’acqua, qui, è spettacolare, trasparente come il cristallo e mai troppo fredda. Un vero paradiso. Uno dei tanti, in realtà, del Comune di Domus de Maria, un borgo dell’entroterra sotto il quale si trova Chia con le sue spiagge da sogno – Cala Cipolla, Sa Colonia, Dune Campana, Cala del Morto, Isula Manna – che l’hanno fatta eleggere nel 2017 il mare più bello d’Italia. (WEB)

 

 
 
 

MAR ROSSO

Post n°473 pubblicato il 21 Gennaio 2019 da viscontina17

 
 
 

Vele: a Viareggio torna Raduno imbarcazioni storiche

Post n°472 pubblicato il 17 Gennaio 2019 da viscontina17

  VIAREGGIO (LUCCA), 16 OTT - Una flotta di oltre 60 barche, dalla goletta Orion del 1910, lunga quasi 50 metri, al piccolo cutter inglese Star 1907 sul quale, all'isola di Wight si addestravano alla vela i futuri re d'Inghilterra Edoardo VIII e Giorgio VI. Insieme a loro altre imbarcazioni ultracentenarie, Margaux e Onkel Adolph arriveranno dall'Austria, e tanti scafi in legno varati tra i primi del Novecento e i giorni nostri, saranno protagonisti della XIV edizione del Raduno Vele storiche Viareggio, organizzato dal 18 al 21 ottobre 2018. Tre le regate in programma, una per ogni giorno della manifestazione. Tra le partecipanti alle regate anche Tilly XV, il Sonder class costruito in Germania nel 1912 per il principe Heinrich Von Preussen, fratello del kaiser Guglielmo II di Prussia, cinque barche scuola della Marina militare (Artica II, Caroly, Chaplin, Grifone, Stella Polare), una decina di scafi costruiti dallo storico cantiere ligure Sangermani, che si contenderanno il Trofeo Challenge dedicato a Cesare Sangermani scomparso lo scorso maggio, e una flotta di 5.50 metri Stazza Internazionale, l'ex classe olimpica nata nel 1949 che vanta circa 800 esemplari costruiti nel mondo. Proprio su Grifone, presente a Viareggio, l'ammiraglio Agostino Straulino nel 1965 vinse a Napoli il Campionato del mondo di classe.

Tra gli eventi a terra la visita ai cantieri di restauro barche in legno e la conferenza con il navigatore Patrick Phélipon che illustrerà il suo prossimo viaggio sulla lunga rotta di Bernard Moitessier 1968-2018. Il Raduno è organizzato dall'associazione Vele storiche Viareggio e dal Club nautico Versilia in collaborazione con la Guardia costiera, l'Officina profumo-farmaceutica di S.Maria Novella e acqua San Carlo nel ruolo di main sponsor.

(ANSA).

 
 
 

UNA NUOVA SCOPERTA

Post n°471 pubblicato il 13 Gennaio 2019 da viscontina17


GENOVA - Nel laboratorio 'Come si salano le alici?' una scolaresca del quinto anno della scuola primaria, armata di grembiuli e voglia di sporcarsi le mani si è cimentata nella pulizia e salatura di questo pesce azzurro. I bambini si sono trasformati in biologi cuochi, imparando una tecnica di conservazione e cottura antichissima che ha permesso loro di percorrere un viaggio indietro nel tempo e sentirsi come i pescatori di un'altra epoca. Accade a Slow Fish, la rassegna sul mare e sulla pesca organizzata a Genova da Slow Food e Regione Liguria. Un pò indecisi all'inizio, i bambini hanno iniziato a toccare il pesce, studiarlo annusarlo. I primi commenti scettici hanno lasciato spazio all'entusiasmo. "Purtroppo non sempre a casa i bambini hanno la possibilità di cimentarsi con mamme e nonne tra i fornelli, c'è poca trasmissione del sapere gastronomico tradizionale. Basta osservare il loro comportamento oggi" hanno osservato gli educatori.

"Durante il gioco Bricolage marino una classe del quarto anno della scuola primaria si è ritrovata davanti a tre ricostruzioni di ecosistemi marini: un fondale, la superficie e la roccia. Da qui è iniziato una pesca che li ha condotti alla scoperta di tantissime specie di pesci, crostacei e molluschi. Non sono mancati i momenti d'ilarità generale, come quando davanti alla lampuga e alla domanda "che pesce è questo? Inizia per lamp…" un bambino ha risposto "lampone!".

Anche i bambini del primo anno della scuola primaria hanno avuto il loro da fare durante la prima mattinata dell'evento.

Pesca, ripesca e ricicla ha scatenato la fantasia incondizionata di tutti i piccoli partecipanti, che si sono trovati a creare specie nuove di pesci con materiali di recupero. Da plastica, cd, bottiglie di plastica e tappi sono nati coloratissimi pesci che hanno dato una lezione importantissima ai bambini: imparare che i materiali possono avere una nuova vita ed essere trasformati in altri oggetti. I partecipanti a tratti si sono trovati un po' in difficoltà a capire quale materiale stavano usando, ma proprio perché sono bambini così piccoli, curiosi e reattivi, recepiranno e immagazzineranno i messaggi di Slow Fish meglio. (ANSA)

 
 
 
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