Creato da siamodentro il 31/12/2008

Uno Di Noi Foggia

Associazione Politica - Uno Di Noi - Foggia

 

 

UNO DI NOI PER FOGGIA

Post n°8 pubblicato il 23 Gennaio 2009 da siamodentro
 

Si è costituita l’Associazione Politica denominata “UNO DI NOI” per Foggia.


Il biglietto da visita dell’Associazione è quello che al suo interno non ci devono essere uomini politici o che hanno già avuto esperienze politiche!


L’Associazione si è costituita a Foggia, per Foggia e per i suoi abitanti!


Vogliamo, come cittadini Foggiani, riprenderci Foggia e governarla come farebbe una buona casalinga per la sua famiglia!


Vogliamo organizzarci per restituire dignità alla nostra città!


Sono un semplice cittadino foggiano e non mi sento affatto rappresentato da chi governa e la mia città né l’Italia (se questa è politica). Purtroppo non posso farci nulla.


Le potenti macchine politiche hanno il potere assieme agli imprenditori di grosso calibro.


Ovvio che la mia attenzione si posa sui movimenti intellettuali che posseggono ancora delle ideologie sane e con sani principi poiché, come più volte ho affermato, l’unica cosa che non possono toglierci è la parola.


Se oggi, grazie a Dio, siamo qui a discuterne è forse perché qualcosa ci accomuna. Forse ancora non tutto è andato perso.


Penso che di persone come te e come me, che ragionano saviamente sulla politica equa per tutti ci sono – Foggia ha molte persone sane – ma nessuno vuole uscire allo scoperto, nessuno vuole interessarsi, nessuno vuole mettersi contro nessuno.


Ciò fa pensare, come ovvio, che allora è corretto quando si afferma che tutto sommato stiamo bene così? Che tutto sommato potrebbe andarci peggio? (come la volpe attanagliata nella tagliola).


Non credo che le cose stiano realmente così, allora dov’è il vero problema?


Manca una sana coscienza civica e politica! Questo è il reale problema!


Restare a fare ancora i “cretini” dietro la politica di destra o di sinistra non ha senso!


Restare attaccati al singolo leader politico non ha senso!


Tutti sono buoni a fare promesse, tutti sono utili nessuno indispensabile!


Ma torniamo al problema Foggia, lasciando la politica nazionale che al momento non ci riguarda.


Sentendo i giovani foggiani ,c’è chi ideologicamente è di destra e si è attaccato alla gonnella del Berlusconi poiché crede sia la soluzione definitiva a tutti i problemi e perhè, al momento, rappresenta la destra. Altri giovani foggiani idealisti di sinistra, credono ancora nel marxismo come soluzione e semplice contrapposizione alla destra.


Io per Foggia non sono né di destra né di sinistra, né tanto meno dell’UDC! Sono per una soluzione politica equa per la città, per un governo della città che sia il più possibile pulito, trasparente e produttivo a favore di tutti.


Non credo di chiedere molto. Chiedo a tutti di lasciare stare le contrapposizioni politiche nazionali e di pensare solo per Foggia, affinché possa rialzarsi e produrre benessere per la città e i suoi cittadini con una buona amministrazione. Foggia non ha bisogno di amministratori politicizzati (se questa è politica) ma di amministratori onesti ed equi, come lo è una buona casalinga nell’ambito della sua famiglia. Se ciò potesse realizzarsi, in tutta l’Italia, non si potrebbe più dire “fuggi da Foggia non per Foggia ma per i foggiani!”


Concludo con l’amaro in bocca nel sentir dire che la soluzione è quella di emigrare.


Io sono di Foggia ed amo Foggia. Nel mio piccolo mi batterò per questa città, consapevole di non riuscire, ma donando al mio cuore ancora una speranza d’amore e di rivincita.


Conrad afferma: “Tutte le ambizioni sono giustificate eccetto quelle che si arrampicano sulle miserie e sulla credulità umana". Sono certo che il pessimismo su Foggia può essere demolito per poter dire, finalmente, mi ero sbagliato!


Grazie a Dio siamo un paese democratico e possiamo ancora cambiare!


Con i nostri voti sono cresciuti e si sono gonfiati i partiti!


I partiti non ci rappresentano più! Non considerano più i bisogni della gente!


Tutti siamo scontenti, avviliti, scoraggiati! Ma possiamo ancora cambiare!


Un caro saluto mio personale e di questa meravigliosa città che è Foggia.

 
 
 

Non posso e non riesco a immaginare che Foggia sia solo questo!

Post n°7 pubblicato il 21 Gennaio 2009 da siamodentro
 
Tag: Foggia

Non posso e non riesco a immaginare che Foggia sia solo la piazzetta, i pub la cicchetteria e facebook, dove molti simpaticamente si sono iscritti.
Foggia non è un ambiente unico privilegiato o un’entità virtuale. Foggia non ha solo il salotto del centro dove cazzeggiare, dove passeggiare, dove vomitare – nel senso reale del termine – per le strade del centro. Non posso e non riesco a immaginare che Foggia sia solo questo!
Siamo di Foggia, viviamo a Foggia eppure… ?
Non abbiamo alcun interesse per la nostra città, la nostra cultura e spesso ci facciamo cogliere dallo sgomento, celato, di essere foggiani? Ci terrorizza così tanto essere foggiani?
Sono convinto che al di là delle false apparenze di ognuno vi è un cuore che sia realmente foggiano. Tutti amano la propria città e la difendono.
Ho viaggiamo molto per il mondo e tutti, indipendentemente dai problemi esistenti nel proprio paese, continuano certi ad amare il proprio paese. Ho girato per l’Italia ed è garantito che ognuno ama la propria città.
Il primo gruppo che ho creato su facebook - “Cosa chiederesti a Babbo natale per Foggia” - http://www.facebook.com/group.php?gid=119988710444#/group.php?gid=37391494209 - in realtà mi ha deluso. Pensavo che l’opinione pubblica, di una città come Foggia, irata per l’attuale situazione politico/sociale, si sfogasse in modo più vigoroso scagliandosi contro tutti e contro tutto. Pensavo veramente, realmente, che ognuno facesse sentire la propria voce rabbiosa contro chi ci ha governato fino a questo momento. Ma non solo questo, anche semplicemente per dire le cose come stanno, ovvero, quello che succede in città e i problemi esistenti. Ma, non posso e non riesco a immaginare che Foggia sia solo questo!
I salotti buoni della città di Foggia, come desiderano farsi chiamare, ovvero quelle pseudo associazioni culturali esistenti, che di tanto in tanto si riuniscono per dibattere su argomentazioni pseudo importanti, pseudo sociali, pseudo politiche, pseudo culturali, terminano i loro incontri con un no di fatto, ovvero con una buona ubriacatura di pseudo soluzioni inapplicabili. Soddisfatti così della loro organizzazione e della bella figura fatta in seno all’associazione. Ma possono, in definitiva, sentirsi con la coscienza a posto così facendo?
E comunque nemmeno su facebook la gente parla. Sul gruppo citato sopra non ci sono state delle vere critiche su quello che succede a Foggia. Pochissime persone hanno scritto, forse per mancanza di tempo? Forse perché l’argomento era stato impostato male? Forse perché non era così rilevante? O forse per paura?
Mi auguro di cuore che sul nuovo gruppo che ho creato – “Quelli che… Foggia per il 2009” - http://www.facebook.com/group.php?gid=119988710444 - venga considerato diversamente. Ciò che desidero è un gruppo reale di incontro, di pensiero, di logica comune e di solidarietà per Foggia. Partendo dal basso, ovvero dal singolo cittadino, come in ogni rivoluzione, si può mobilitare una folla immane. Io credo in Foggia e credo, come affermava Gandhi, che la “ricerca esclusiva del benessere fisico ed economico, perseguito senza riguardo per la moralità, è contraria alla legge divina”. “La vera moralità non consiste nel seguire il sentiero battuto, ma nel cercare ciascuno la propria strada e nel seguirla senza esitazioni. Senza questa ricerca infaticabile della Verità non è possibile il vero progresso. Ogni progresso e ogni vera riforma sono sempre intimamente legati all’impegno morale”.
Un augurio a tutti i foggiani.

 
 
 

“Un'idea che é un oltraggio alla decenza”

Post n°6 pubblicato il 11 Gennaio 2009 da siamodentro
 

Si vuole riportare l’articolo di Foggia&Foggia n. 329 del 09 gennaio 2009 poiché riteniamo sia molto importante e, come sempre, nessuno ha avuto il buon senso di commentare a dovere.

“Un'idea che é un oltraggio alla decenza”

Scacco matto di Antonio Ronga/ Perchè la Gema di Lanfranco Tavasci non puó gestire le affissioni. Essendo rotti i rapporti con la Gestor, perchè non affidare il servizio ad Amica Gestioni?


In un silenzio poco salutare si sta consumando una vicenda molto importante per la città, specialmente alla vigilia di un momento elettorale delicato e decisivo come quello per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale: parliamo del servizio affissioni e pubblicità. Il Comune é ai ferri corti con Gestor, il soggetto aggiudicatario della gara bandita a suo tempo.

Ci risulta che la situazione é giunta al punto di non ritorno: il Comune avrebbe addirittura rotto il contratto con la Gestor, che quindi starebbe continuando a svolgere il servizio e ad incassare le relative tariffe senza legittimazione.

Per porre rimedio a questa situazione la strada maestra sarebbe stata, naturalmente, quella di indire una nuova gara. Ma -si tratti dell'indefessa attività dell'Ufficio Complicazione Affari Semplici di ciccarelliana memoria o dell'allergia alla trasparenza che molte amministrazioni manifestano, questa strada non é stata seguita. Alcuni fervidi ingegni -pare- avrebbero in animo di affidare il servizio alla Gema Spa, in estensione della convenzione (anch'essa stipulata in assenza di gara) con la quale l'azienda di Lanfranco Tavasci si é accaparrata la gestione dei tributi locali.

Lasciamo momentaneamente da parte tutto ció che ci sarebbe da dire a proposito di questa convenzione, delle sue modalità, della sua durata; vogliamo solo dire che questa ipotesi é assolutamente lunare per la peculiare condizione in cui si trova il vicepresidente di Gema Spa, che é non solo un manager di nomina politica all'Amgas in quota ai socialisti, ma anche un editore (é proprietario e amministratore di Teleradioerre) che, per il tramite della Inedito Srl (il cui amministratore é il direttore di Teleradioerre), sta cercando di acquisire una posizione dominante nel mercato editoriale e pubblicitario locale.

Affidare ad un soggetto con queste caratteristiche il servizio affissioni sarebbe già temerario in tempi normali; nei mesi che precedono le elezioni é un oltraggio alla decenza. Buonsenso e prassi consolidate permettono di affermare, infatti, che il gestore del servizio di affissioni é in grado di determinare la tempistica e la visibilità dei messaggi che gli vengono affidati: significherebbe corsie preferenziali per gli inserzionisti delle testate controllate direttamente o indirettamente da Tavasci, e quindi di concorrenza sleale per le altre, e benevolenza per i rappresentanti della parte politica alla quale lo stesso Tavasci fa riferimento, ossia il Partito Socialista.

Certo, lo stato delle casse comunali non é tale da permettere di fare a meno del cespite delle affissioni, per cui una soluzione provvisoria andrà trovata: ma chi ha detto che debba essere necessariamente privata? L'Amica Spa, ad esempio, ha dato vita solo un anno fa alla controllata 'Amica Gestioni', la cui mission e il cui statuto sembrano fatti apposta per sopperire alla momentanea difficoltà di questa fase di transizione. Stiamo parlando di una società a capitale interamente pubblico, controllata da un'azienda verso la quale il Comune ha obblighi finanziari notevoli e che ha già fatto richiesta di poter incamerare direttamente la Tarsu.

Un'azienda che non avrebbe ingombranti presenze in campo editoriale e pubblicitario e potrebbe servire esclusivamente l'interesse pubblico. Sempre che questa non sia una controindicazione.

Perché è importante questo articolo? Poiché oltre al problema esposto si collega all’operato del Sindaco Ciliberti per la faccenda dell’Amica e collaterale Amica Gestioni e per la vendita dell’80% dell’Amgas dove addirittura è dovuto intervenire la direzione del PD. Perché si vuole sottolineare la presenza dei soliti personaggi nelle faccende dell’amministrazione pubblica. I soliti nomi che se escono dal portone rientrano per la finestra. Perché nei mesi precedenti le elezioni amministrative è bene che l’opinione pubblica conosca la lobby che gestisce Foggia. Perché è di pochi giorni fa la comunicazione dell’onorevole Gianni Mongiello di scendere in campo nelle prossime elezioni amministrative. Come nel 2004, oltre alla lista del suo partito, avvierà una serie di liste civiche a lui collegate, (nel 2004, se ricordo bene, risultava su ben 13 liste) trucchi della vecchia democrazia andreottiana che ora applicano anche altri soggetti politici. Perché è risaputo che Telefoggia è di proprietà dello stesso Mongiello.
Tutte queste cose l’opinione pubblica ha il diritto di conoscerle. Noi non facciamo altro che riportarle.

 
 
 

ULTIMO CONCERTO PER I "PIANISTI" DELLA CAMERA.

Post n°5 pubblicato il 10 Gennaio 2009 da siamodentro
 

Avete mai sentito parlare dei "pianisti" alla camera? Sono quei deputati che, in sede di votazioni, votano per se e per gli altri che risultano assenti. SCANDALO! Ma questo si sapeva. Infatti la legge sulla Riforma dell'università, cosiddetta legge Gelmini è passata anche grazie all'operato dei pianisti! SCANDALO! Ma questo si sapeva. Ciò di cui nessuno era a conoscenza è il fatto che, in periodo di crisi economica, per colpa di questi onorevoli disgraziati, noi abbiamo pagato ben 390.000.000,00 per inserire un sistema di votazione elettronica con impronte digitali per evitare il fenomeno dei "pianisti". AVETE CAPITO BENE TRECENTONOVANTAMILIONI DI EURO per evitare che i nostri rappresentati possano evitare il truccare il voto alla camera.
Questi erano soldi nostri. Soldi che potevano andare a favore dei più bisognosi, visto che c'è gente che per mangiare rovista tra la spazzatura.
Ma il dubbio che mi assale è ancora più atroce... di chi sarà mai, o chi ha partecipazioni societarie, nella Eurel Informatica, società che ha installato l'impianto di votazione digitale? Ve lo farò sapere a breve.
Mi chiedo cosa avrei fatto personalmente se mi fossi trovato a decidere sul da farsi. La mia soluzione sarebbe stata quella di videosorvegliare il “transatlantico” e di multare il deputato truffaldino di 500.000,00 euro (visto che se lo possono permettere) e di annullare il suo voto corrotto. Sarebbe stato più democratico, onesto ed economico. Non penso che di fronte alla conoscenza di una eventuale sanzione di questo genere né il deputato né il partito, avrebbe più acconsentito di adottare un falso di tal fatta. In ogni caso, il ricavato delle multe così ottenuto sarebbe stato devoluto alle famiglie vittime della mafia.
Questa sarebbe vera democrazia, parsimoniosa e consapevole della realtà e dell’economia dei cittadini.
Nel frattempo.... buona votazione a tutti.

 
 
 

La discarica della discordia

Post n°4 pubblicato il 03 Gennaio 2009 da siamodentro

FOGGIA, sabato 3 gennaio 2009 - ORE 12.26
Discarica di Deliceto, le precisazioni dell'assessore provinciale all'Ambiente Stefano Pecorella

"La vicenda che ha interessato ieri la discarica di Masseria Campana in agro di Deliceto, provocando disagi e difficoltà nel conferimento dei rifiuti dei comuni dell'Alto Tavoliere, conferma la necessità che la Regione Puglia provveda quanto prima ad esperire tutte le procedute tecniche finalizzate al pieno funzionamento degli impianti presenti in Capitanata". Così Stefano Pecorella, assessore provinciale all'Ambiente, interviene per fare chiarezza dopo la firma dell'ordinanza con la quale la Provincia di Foggia ha prorogato per altri due mesi il conferimento dei rifiuti nella discarica di Deliceto. "L'ordinanza emessa dall'Amministrazione provinciale - spiega Pecorella - si è resa necessaria al fine di mettere l'impianto complesso di Deliceto nella condizione di ricevere anche i rifiuti ‘indifferenziati', sia pure in assenza del rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale da parte della Regione Puglia. Una deroga che avevamo già concesso nei mesi scorsi, subito dopo il sequestro della discarica di Passo Breccioso disposto dalla Magistratura, e che nel pomeriggio di ieri abbiamo rinnovato, consentendo il ritorno della situazione alla normalità". "Con la firma della nuova ordinanza - aggiunge l'assessore provinciale all'Ambiente -, che rispetta comunque tutte le prescrizioni di legge recependo il decreto ministeriale che ha prorogato per un altro anno la possibilità di conferire rifiuti ‘indifferenziati' in discarica, ci auguriamo che la Regione Puglia voglia accelerare i tempi di valutazione per la concessione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'impianto complesso di Deliceto. La Provincia di Foggia - conclude Pecorella - eserciterà fino in fondo la sua funzione di vigilanza e sarà accanto alle comunità della Capitanata che vivono una condizione di estrema difficoltà. Una condizione che sarà possibile superare soltanto attraverso un'azione di pieno raccordo e fattiva collaborazione istituzionale".

redazione Teleradioerre

 
 
 

Il messaggio del Presidente Napolitano.

Post n°3 pubblicato il 02 Gennaio 2009 da siamodentro
Foto di siamodentro

Da Capitanata.it del 02.01.2009

NAPOLITANO: ''PIU' COESIONE PER USCIRE DALLA CRISI''
Il discorso appello del Presidente della Repubblica
''Dalla crisi deve e può uscire un’Italia più giusta''. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella foto)nel tradizionale discorso di fine anno seguito ieri in diretta tv da dieci milioni e trecentomila persone, ha invitato gli italiani a ''non avere paura se non della paura stessa''. Perché, ha detto il capo dello Stato, dalla crisi si può uscire ritrovando ''quel senso di un comune destino e quello slancio di coesione nazionale che in altri momenti cruciali della nostra storia abbiamo saputo esprimere''. Per il presidente la crisi va guardata anche come ''un’occasione per impegnarci a ridurre le sempre più acute disparità che si sono determinate nei redditi e nelle condizioni di vita, per riformare un sistema di protezione sociale squilibrato e carente; per elevare, a favore dei figli delle famiglie più modeste, le possibilità di istruzione fin dai primi anni e di ascesa nella scala sociale''. Compito della classe politica è quindi quello di uscire da ''una logica di scontro sempre più sterile'' per riguadagnare ''fiducia mostrandosi aperta all’esigenza di un impegno comune ed esprimendo un nuovo costume, ispirato davvero e solo all’interesse pubblico''.
Parole che hanno convinto maggioranza e opposizione. Immediata è giunta a Napolitano la telefonata di congratulazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi , e "vivo apprezzamento" è stato espresso dai presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini . La seconda e terza carica dello Stato hanno rispettivamente sottolineato il richiamo del capo dello Stato a una ''assunzione di improrogabili responsabilità per garantire l'indispensabile coesione del Paese", ed espresso condivisione dell'auspicio che si possa ''superare l'attuale fase critica, nella consapevolezza che le riforme strutturali, di cui il Paese ha estremo bisogno, richiedano una azione di ampio respiro che, necessariamente, deve essere condivisa da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione".
Apprezzamento è arrivato anche dal leader del Partito democratico Walter Veltroni che sottolineando come ''le parole del presidente Napolitano come sempre sanno cogliere i sentimenti e le preoccupazioni del popolo italiano'', ha assicurato che ''nel rispetto della distinzione dei ruoli tra opposizione e maggioranza, lavoreremo in Parlamento alla ricerca delle necessarie convergenze per affrontare i problemi reali, avendo a cuore innanzitutto l'interesse del Paese''.
Pur dicendosi ''pronta e disponibile'' a collaborare per far uscire il Paese dalla crisi, l'Italia dei valori con Antonio Di Pietro non rinuncia a una punta polemica: ''Il problema però, sta tutto qui: il presidente del Consiglio vuole davvero occuparsi degli interessi di tutti i cittadini o continuare solo ad occuparsi dei suoi?".
A ringraziare il presidente Napoolitano anche il segretario della Cgil Guglielmo Epifani che gli ha telefonato "per esprimergli personalmente il proprio compiacimento per il passaggio del suo discorso di fine anno dedicato alla crisi sociale".

(fonte Adnkronos)

 
 
 

AUGURI.

Post n°1 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da siamodentro
Foto di siamodentro

Iniziamo questo blog senza polemiche sterili e senza argomenti pesanti.
Iniziamo semplicemente rivolgendo gli auguri sinceri a tutti, ma proprio a tutti, di un Buon e Felice Anno 2009.
AUGURI! AUGURI! AUGURI! AUGURI!

 
 
 

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