
Non puoi
Certo fa male,
fa male sentirti e non averti,
volerti avere e sentirti fuggevole.
La forza strana di questo amore
che non riesce a capire
l’ombra di questo amore
che ho paura anche a scrivere..
Lividi sulla pelle, sulla tua
bianca, come burro scivoli sulla mia.
La convinzione del perpetuo
amore che porti in te
svanisce ad ogni parola che sento
morire in me; o forse
è troppa la vigliaccheria
a farmi ammutolire.
Tradisco la mia scintilla
la tua, dagli occhi tuoi un lampo
tradisce la mia lealtà.
In fondo rimango un romantico
fatto di dolcezze che
il vento mi ha strappato.
Tu ami il ticchettio della mia anima,
il mugolio della mia carne,
il non sapermi odiare mai.
Non puoi, non puoi,
anche contando il male dentro lascerai.
una giovane, una bambola,
che nella vita mia disegnerò!
Non puoi, non puoi scaldarti
il cuor senza aver conosciuto me,
una nuvola, dentro un aquilone,
tu che giochi io tengo il filo e non ci stai!
Amore mio,
la voce ancor per molto non rimarrà,
tu non ci sei, ed è chiaro
nella mente ombrosa.
Ritorno a casa, ed il vuoto mi mangia il petto,
l’aria gelida taglia a fette la faccia,
e chinandomi su me stesso
piango come un bambino
che voleva diventare grande insieme a te!