
Lirica di addio
Addio tu che un tempo possedesti il mio cuore...
Sembrano secoli quando le stelle
nei tuoi allora dolci occhi
si specchiavano come in un pozzo.
Le calde gocce di sudore
che in un fresco abbraccio
estivo ci avvolgevano
ora sono gelidi ghiaccioli
che trafiggono il cuore.
I respiri affannosi nei
gemiti di puro piacere
ora sono urla disperate
che risuonano nella mente.
La morbida pelle che
da cuscino ai miei sogni
tranquilli faceva
ora è ruvido cilicio
che tormenta il mio sonno.
Le soavi promesse e parole
sussurrate nelle orecchie
ora fan scoppiare
quei tanto amati timpani.
Non ci furono nemiche
le stagioni alternarsi.
E ci illusero gli anni
di essere eterni...
Ahi mari, ahi monti, ahi colli
che con te io ho vissuto
ora sì vuoti e insensati.
Tu che mi sapesti amare
e ti sapesti fare amare...
Non mi negasti il tuo sorriso.
Non mi negasti il tuo abbraccio.
Ma ora che tutto m'è negato
resto con me stesso, senza me stesso...
Che fai per scordarmi?
Il mio dolore sopirà...
Il tuo rimorso durerà...
Chi tanto ama tanto soffre.
Ma la vita procede
come il sole ogni giorno
ci porta nuova luce.
Addio!