...faccio un rapido inventario e riconosco amaramente di non possedere il senso estetico.
Sarà inevitabile avere a che fare con chi sostiene che il gusto del bello sia materia troppo opinabile per poterne tracciare i confini...e non vaneggio di estetica della parola ma di quella del gesto...
poco più di 30 anni fa, un dittatore sanguinario chiamato Mobutu, un tale che governava la sua nazione con in testa un fez di leopardo (a proposito di senso del bello!) e con accanto un esercito di pazzoidi armati di mitra, si prese il disturbo di piazzare un ring in uno stadio alla periferia della sua città, Kinshasa, spendendo una cifra grazie alla quale avrebbe potuto sfamare per un anno il suo popolo. Un quadrato con delle corde intorno, in mezzo alla foresta, per ospitare quello che agli occhi dei più era solamente un colossale evento sportivo, il miglior incontro di pugilato del secolo...il pazzo di cui sopra invece non si rese mai conto che, in quel luogo dimenticato da dio, Leon Gast mi mostrò il vero senso dell'estetica gestuale.
Il paradosso della vicenda sta nel fatto che il paradigma del "gesto estetico" non si nasconde nella pennellata di un pittore o nel movimento di macchina di un regista...tutt'altro: il gesto non sta nella creazione ma nella demolizione, nella distruzione, nella caduta...
L'uomo nero più temuto dai bianchi d'America perchè usava bene il cervello e la lingua quanto le mani, mise piede sul ring contro un altro "bad nigger" che aveva l'appoggio dei wasp dato che incarnava perfettamente lo stereotipo dello Zio Tom (nient'altro che un grosso stupido bestione negro da combattimento)...
Il primo negro osservava già da molto vicino i raggi del tramonto della carriera, il suo nome era Muhammad Alì, il secondo negro era più giovane, più grosso e più arrabbiato e il suo nome era George Foreman...
Gong...Foreman si avventa contro Alì mentre la folla grida il suo odio e lo martella di colpi per un tempo infinito, sempre di più e sempre più forte e l'altro incassa tutto, a volte il corpo trema per le scosse che riceve, a volte no, a volte si chiude come un riccio, a volte alza la testa ma solo per respirare eppure non indietreggia...immaginatevi la stessa scena per 1,2,3,4,5 infiniti round...fino a che Il bad nigger a forza di dare colpi ha le braccia pesanti e le lascia ciondolare lungo i fianchi per riprendere fiato...(si tratta di un minuto scarso di vita) allora l'altro nero, Alì, muove i suoi piedi da farfalla verso quella sequoia piantata proprio nel centro dell'universo e lo colpisce una due tre volte...le radici su cui poggia il gigante cedono, gli occhi fanno appena in tempo a vedere l'ultimo sinistro piantarsi tra bocca e naso e poi l'interruttore si spegne.
Eccolo finalmente il momento estetico: Foreman è vuoto, barcolla, ciondola per il quadrato come uno che ha passato la notte a sbronzarsi di tequila, Alì gli cammina accanto, il destro in posizione di sparo, pronto a sdraiarlo definitivamente...tutti aspettano ma lui non lo fa...tutti sembrano implorarlo ma lui sta ancora li immobile, il guantone tremola ma non lo fa...sembra sapere che non sarà necessario o forse è semplicemente fortunato, ma quello che si vede è un uomo sudato con dei pantaloncini bianchi, una mano alzata e lo sguardo acceso che osserva un gigante di 2 metri e poco più di 100 kg che piomba in terra per non rialzarsi più.
Poteva colpirlo ancora una volta ma non lo ha fatto, ha colto perfettamente (cosa che io non sarò mai in grado di fare) che un pugno in più avrebbe accelerato la vittoria e acceso la folla ma avrebbe negato al resto del mondo di godersi L'UNICITA' DEL MOMENTO, L'IRRIPETIBILITA' DEL MOVIMENTO...in altre parole LA BELLEZZA, LA PUREZZA, L'ESTETICA DEL GESTO.
Non potendo permettermi di essere Alì, vaglio soluzioni alternative e accetto suggerimenti per acuire il mio senso estetico...astenersi taumaturghi di ogni sorta e guaritori filippini.
Saluti e, se vi è possibile, guardatevi quell'incontro di boxe.
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 05:06
Inviato da: lottersh
il 25/03/2009 alle 04:43
Inviato da: voyage.au.debout.de
il 04/06/2008 alle 11:10
Inviato da: qualchevoltasuccede
il 17/05/2008 alle 21:35
Inviato da: Pharaona
il 08/05/2008 alle 18:50