LE VIE DEI SANTIStoria, cultura, usi, costumi, e tradizioni di un popolo dell'entroterra siciliano |
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Cenni storici sulla nascita di Riesi
Post n°3 pubblicato il 13 Luglio 2008 da felicerindone
Prima che Omero cantasse la triste sorte di Troia, prima della fondazione di Siracusa e di Roma, che avvenne rispettivamente nel 733 e nel 750 a.C., tra lecontrade di Costa di Mandorle, Porco Spino, Birrigiolo, Pantano e Sanguisuga e le colline di Monte Stornello, alcuni uomini si erano insediati nella zona e nel territorio che, con l’arternarsi dei secoli, prenderà nomi diversida Reiz a Rahalmet, da Ries aRiesum, ad Altarriva ed ancora, in modo definitivo Riesi. Durante l’età del rame, ai tempi dei Siculi (abitanti della Sicilia orientale) e dei Sicani (abitanti della Sicilia occidentale) vennero create delle necropoli nelle contradeCosta di Mandorle, Porco Spino, Birrigiolo e Strazzo ed un villaggio in c.da Spampanato, così come è stato dimostrato da molti reperti ritrovati dal 1820 al 1971. Durante l’età greca, sotto l’influenza di Gela, vennero costruite delle fattorie nelle contrade Spampinato, Canale e Montagna Veronica. Durante l’etàdegli Angioini e del vespro Siciliano (1282) il nome dei feudi di RIESES cambia in RIEZ (vecchio francese), quindi in RIEZI, RIESIUM. Nel 1296 si rileva che il casale non esiste più; le uniche indicazioni riscontrabili nel“Ruolo di Muscia” evidenziano la presenza dei feudi, incolti o no, di una terra RIEZ-RIESIS che significava appunto “terra inculta”. Dunque si trattava di un feudo disabitato, scomparso, distrutto il villaggio, non vi era forma diabitazione alcuna. Sino al 1647 la baronia di Riesi non ebbe popolazione anche se i feudi non furono chiusi da una muraglia impenetrabile, la gente, infatti, vi accedeva per la coltivazione delle terre, la baronia veniva gabellata, i gabellati la coltivavano, la cedevano in affitto, davano le terre a terraggio e a borgesato, vendevano l’erba. Tutto ciò portava necessariamente la presenza di un certo numero din persone nella baronia, non ai fini di prendervi stabile dimora, ma solo per un po’ di tempo, saltuariamente, per lavorarvi e sorvegliare i lavori pertinenti alla coltura. Sindal 1634 Pietro Altarriva aveva manifestato il proposito di fabbricare una nuova Terra vicino la chiesa già esistente ma, sia perché abitava in Spagna, sia perché non aveva trovato la persona adatta, ne aveva postergato la realizzazione. Egli deve ritenersi come l’ispiratore e l’esecutore vero dell’attuazione del privilegio di popolare i feudi di Riesi. Pietro Gilò rimase solo due anni a Caltanissetta, quindi il Benenati nel 1638 viene nominato Procuratore Generale della Baronia. |


Inviato da: acer.250
il 19/07/2008 alle 22:48
Inviato da: kimty
il 17/07/2008 alle 22:36