Creato da marcoaurelio78 il 01/06/2010

IO E LA MIA ESSENZA

Viaggio nei pensieri di una donna ...

 

 

Che rumore fa la felicitā

Post n°931 pubblicato il 19 Settembre 2019 da marcoaurelio78

 

 

Ovunque io mi giri, qualunque dicorso ascolti, ho la netta percezione che sia opinione comune che il raggiungimento della felicità sia sempre legato al perseguimento di uno scopo.

Molto spesso di natura materiale, quindi il fatto di arrivare a possedere una bella casa, quella certa marca di auto, i vestiti, i locali di un certo tipo, i viaggi. In altri casi anche obiettivi di natura più "spirituale", ossia il superamento di nostri limiti che magari consideriamo difetti, l'allontanamento di persone che abbiamo intorno, la fine di situazioni che ci fanno soffrire. E via discorrendo.

A mio avviso è proprio questo tipo di mentalità che ci ha portati ad essere una società di persone fondamentalmente insoddisfatte e sempre alla ricerca di qualcosa che non raggiungiamo mai.

E questo perché, con la mia esperienza di vita, un bel giorno ho realizzato che la felicità non è una meta, bensì un percorso. E' uno stato dell'essere, dell'anima, della parte più interna e nascosta di noi e, come tale, ha il potere di prescindere da qualsiasi evento esterno. Siamo noi che, legando questo stato ad un qualcosa di "esterno" inevitabilmente ne precludiamo il raggiungimento.

Perché, chissà come mai, una volta che abbiamo acquistato la casa che volevamo, dopo un po' ne desideriamo una più grande o messa in un posto diverso. Una volta che abbiamo acquistato quell'auto che tanto ci piaceva, esce un nuovo modello e allora abbiamo desiderio di cambiarla. Una volta che abbiamo fatto un viaggio in un posto ci viene voglia di andare ancora più lontano.

E infatti, guardandomi intorno, vedo una società di persone infelici e che continuamente anelano a qualcosa che cambia in continuazione.

La felicità è ben altro. E' uno stato dell'anima, del nostro mondo interiore. E' un qualcosa che prescinde da tutto e da tutti, e che dipende unicamente dal rapporto che noi abbiamo con noi stessi. Più noi mentiamo a noi stessi, più ci raccontiamo bugie per giustificare le cose della nostra vita che non ci piacciono ed il fatto che non facciamo nulla per cambiarle, più siamo infelici.

E allora la ricetta magica qual'è, mi chiederete voi.

Io non ho di certo tutte le risposte e nemmeno posseggo ricettari segreti.

Credo personalmente però che la strada da percorrere sia quella di cercare di slegare i nostri stati interiori da ciò che sta fuori di noi. Di guardarsi dentro con sincerità ed onestà ed imparare a stare con tutte le parti di noi, anche quelle che ci piacciono di meno. Di imparare a non soffocare ciò che veramente vogliamo e soprattutto ciò che veramente siamo in nome di qualcosa dettato dall'esterno che non abbiamo deciso noi.

E soprattutto di renderci conto che quando stiamo male e quando siamo infelici non è perché non abbiamo raggiunto un obiettivo che ci eravamo prefissati.

E' perché non stiamo ascoltando la nostra vera natura.

 
 
 

L'estate di San Martino

Post n°930 pubblicato il 12 Settembre 2019 da marcoaurelio78

 

Solitamente, alla fine del mese di agosto, con le vacanze agli sgoccioli e il rientro al lavoro imminente, mi pervade un senso di malinconia e di come se ci fosse qualcosa che viene perso. Senso di malinconia che quando riesco cerco di arginare concedendomi una settimana di vacanza aggiuntiva alla fine di settembre, con lo scopo di "prolungare" l'estate e di cercare di portarne il più possibile i benefici nel lungo inverno.

L'importante è che la suddetta settimana non si riveli un incubo, nel qual caso torni che sei più stressato di quando sei partito  e poi l'inverno ti sembra ancora più lungo di quello che è. A tale scopo consiglio fortemente di partire solo con persone che sai già non ti intossicheranno la vita, diversamente vale il detto della mia adorata nonnina "meglio soli che male accompagnati". Ovviamente, qualsiasi riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale ...

Per me estate significa fondamentalmente lavorare tantissimo, perchè maggio, giugno e luglio sono i mesi più intensi per la mia professione. Alla fine dei quali sono generalmente esaurita nel corpo e nello spirito, per cui il mese di agosto lo uso per rigenerarmi.

E quindi vacanza significa fondamentalmente: niente sveglia, pochi programmi, libri da leggere a volontà, stare un po' di più con gli amici e, possibilmente, meno rotture di maroni possibili (il che è fondamentale ).

Agosto è il mese in cui la maggioranza degli italiani va in ferie, i prezzi triplicano e in giro c'è il mondo per cui io, che notoriamente sono molto poco tollerante e quell'attimo fastidiosa, generalmente colgo l'occasione per stare a casa mia. C'è anche da dire che mi piace vincere facile, visto che abito in uno dei posti più belli d'Italia ma, voglio dire, mica l'ho scelto così, perchè non avevo niente di meglio da fare .

Quest'anno le mie vacanze sono state più che mai rigeneranti, cosa alla quale ha indubbiamente contribuito il fatto di aver staccato il telefono per le questioni di lavoro e di essermi rifiutata di aprire il computer e di leggere le mail. Ho letto dei bellissimi romanzi, riposato parecchio e sistemato alcune cose in sospeso che era ora venissero affrontate. Sono anche sopravvissuta ai bambini urlanti nella nostra piscina anche se qui, di sicuro, hanno contribuito certe mie uscite stile razzo agitando le braccia e facendo segno che era decisamente ora di smetterla di rompere i maroni al vicinato .

L'unica cosa che mi ha dato veramente tanto fastidio e che non vedevo l'ora che finisse è stato il caldo persistente, che al nord è stato veramente tanto e soprattutto lungo.

Non so ... sarà forse per questa somma di fattori che quest'anno non sento il solito senso di malinconia e ho anche voglia di attraversare l'autunno e l'inverno. Forse sono più centrata su me stessa e di sicuro ho ben chiaro cosa mi fa stare bene e cosa no e, in conseguenza di ciò, ho compiuto anche delle scelte diverse.

Poi ... la settimana di mare a fine settembre ho deciso di concedermela comunque ma, sempre per onorare la mia adorata nonnina, quest'anno rigorosamente da sola .

 
 
 

Sopra le nuvole c'č sempre il sereno ...

Post n°929 pubblicato il 10 Settembre 2019 da marcoaurelio78

 

Non so esattamente cosa mi abbia spinto oggi a rientrare qui dopo tanto tempo e dopo tutto quello che è successo.

C'è stata un'epoca in cui questo luogo era la mia seconda casa, quel luogo "emotivo" dove tiravo fuori e potevo guardare in faccia tutta la mia interiorità. Dove ho gioito, riso, pianto. E anche litigato. Dove ho "conosciuto" tante persone meravigliose che con la loro unicità hanno contribuito a rendere questa casa il posto dove chiunque volesse, a patto che lo facesse con educazione e con rispetto, poteva passare e lasciare un punto di vista, un'opinione o anche un semplice saluto. E dove ho incrociato altrettante persone che mi hanno mostrato il lato marcio di questo mondo. Ma, ca va sans dire, ogni medaglia ha il suo rovescio.

Qualcuno mi ha chiesto come mai ho cancellato tutto. Sinceramente non lo so nemmeno io.

Per tanto tempo non sono più riuscita a vedere nulla della mia vita precedente senza stare male e senza fare analisi non proprio equilibrate che mi portavano a conclusioni tutt'altro che felici. E qui c'era tutta la mia vita. Tutto quello che io ero.

Ho avuto bisogno di dare un colpo di spugna e di mettere un punto per poter ricominciare. E per farlo ho avuto bisogno di stare lontana da tutto quello che in qualsiasi modo mi ricordasse ciò che ero e ciò che è successo.

Sono da poco passati 5 anni da quando la mia vita è stata completamente sconvolta e mi sono dovuta reinventare. Qualcuno molto esperto in materia aveva predetto che questo sarebbe stato il lasso di tempo alla fine del quale sarei riuscita a guardare in faccia tutto con lucidità e senza stare male e, guarda un po', aveva ragione.

Non tedierò quindi i miei vecchi e nuovi visitatori con i racconti di quello che è successo, di quanto sono stata male e della fatica fatta per rimettermi in sesto da tutti i punti di vista (quindi, siete salvi ...).

Dietro ogni evento della vita si nasconde sempre un'opportunità, dipende "solo" da che punto di vista lo guardi. E per me quello che è successo è stata una grandissima occasione. Un'occasione per conoscere una me che non sapevo esistesse.

E quindi eccomi qui. Come sono oggi e come diventerò domani.

Le regole della casa non sono cambiate, sono sempre quelle.

Un abbraccio a tutti gli amici che ritroverò nonostante la lunga assenza e a quelli nuovi che la vita vorrà mettere sulla mia strada.

Dany

 

 
 
 

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