Ah se almeno potessi,
suscitare l'amore
come pendio sicuro al mio destino!
E adagiare il respiro
Fitto dentro le foglie
E ritogliere il senso alla natura!
O se solo potessi
Toccar con dita tremule la luce
Quella gagliarda che ci sboccia in seno,
corpo astrale del nostro viver solo
pur rimanendo pietra, inizio, sponda
tangibile agli dei
e violare i più chiusi paradisi
solo con la sostanza dell'affetto.
Alda Merini.
| « intime confidenze pubbli... | I conti senza l'oste. » |
il vuoto che hai lasciato...
Post n°29 pubblicato il 12 Agosto 2010 da TaciMaParlami
è molto tempo ormai che non poso una rosa sul tuo nuovo letto, eterno
saprai perdonarmi, ti prego per tutto quello che non riesco ad essere
per tutti i silenzi che non riesco ad ascoltare.
Ti ritrovo nel riflesso delle mie linee come disegnata per mano Divina.
A mia madre.
...in certe notti, mi brucia dentro. |
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