Creato da gianor1 il 07/01/2005
Da qualche parte una farfalla batte le ali e mette in moto un meccanismo irreversibile dalle conseguenze imprevedibili.
 

 

Frammenti di vita

Post n°1085 pubblicato il 02 Aprile 2026 da gianor1

Tutto annoia e tutto fortifica, al di la e al di qua del male che pervade l'esistenza, ma quale sia in verità nessuno può veramente saperlo, spronato da quella finta bramosia di respiri. Può essere verità tutto e il contrario, e di quella verità ognuno ha la sua verità, a proprio piacimento, come se fosse quella la risposta giusta. Non esiste verità vera e ragione falsa, ci si abitua ad un modo d'essere sbagliato, privandoci delle più pallide follie esistenziali tramutando tutto in un animale-orco, modellato a piacimento delle nostre malignità. Non desiderare d'essere estromesso dalla risata, questa fa mettere in disparte la noia delle meningi, la compassione dei pensieri… nessuno può essere la compassione di nessuno, ma vigile dei propri ragionamenti. La malinconia lasciala chiusa nei deboli, perché solo chi ha debolezza di pensieri vive di malinconia, proprio per questo cadiamo li, ci manca la mente pronta a cogliere i respiri. Non posso permettermi d'essere debole, sarebbe una partita persa con le carte vincenti.©


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Razioni di efficacia

Post n°1084 pubblicato il 01 Febbraio 2026 da gianor1
 

Sovente vorrei essere in grado di apprezzare la sostanza dei giorni, senza seguire una precisa ricetta impostata sui contenuti, sulle dosi o sul tempo della messa in forno.
Senza appurare d'aver la mano pesante negli ingredienti oppure troppo leggera.
Solo ed esclusivamente quello che al momento sovviene di aggiungere, forse nemmeno capendo se sia dolce o salato, ma questa dovrà essere la ricetta della vita.
L'unico ingrediente è la consistenza.
Vale nella vita di tutti i giorni dare peso ad una fittezza senza equilibrare una dose precisa, siano essi sguardi, intime follie o carezze del tempo, senza scadenza e nessun timore si possa raffreddare un pensiero.
Mettermi a confronto con la vita di uno specchio dove lui da ciò che io do, nè  più nè meno, allora si capirebbe la necessità di poter essere un pensiero frequente.
Quel giorno è stata la stessa cosa, sapevo di poter ricevere anche se, nel momento in cui davo non lo pensavo minimamente.
Tu elargivi consistenza di attimi, solide elementari basi di vita che si affacciavano al tuo passaggio, e le donavi così scoprendo ciò che ti eri persa… tanto direi, se pensi agli sguardi ai piaceri e alle menti veritiere del momento, non sapevi ne potessero esistere di saggezze delle menti di quel calibro, eppure le avevi sotto mano nella lunga distanza, ma così vicina da esserci.
Scoprire luoghi che passavi ogni giorno, visti però da angoli diversi con occhi diversi, capendo che erano diversi i vicoli e le strade i negozi e gli abitanti.
Pare giusto capirne gli attimi i veri movimenti delle mani e le bocche di un tempo lontano, quelle che sanno ancora baciare.
Quei corpi che sanno ancora muoversi scoprendo i percorsi dalla pelle liscia, quell'andirivieni di sguardi e muscoli che si contraggono negli spasmi del piacere, l'intima essenza che ne fa dono ad un altro corpo, scolpendone ogni centimetro.
Le scioltezze dei movimenti che non trovano la paura o il benché minimo imbarazzo, ma è come se ci fossero sempre stati, li presenti in quei gesti semplici dell'incontro dei polpastrelli sui solchi di un puro piacere, accelerati movimenti di chi è complice di un assoluto orgasmo.

 

 
 
 

La vita continua...

Post n°1083 pubblicato il 01 Gennaio 2026 da gianor1
 

Finora nella mia esistenza ho camminato veloce, mi sono fermato, ho vagato senza meta ascoltando il vento, nei mari del mondo ho perso la rotta con le lacrime agli occhi, nelle mie colline ho rincorso farfalle rischiando di finire nel precipizio, nelle vie della mia città ho sognato di correre rimanendo invece immobile, paralizzato dalla paura di non riuscire, ho sputato sangue per rialzarmi trovando mani amiche a sorreggermi, senza le quali forse non sarei riuscito a proseguire. I compagni di viaggio si sono alternati, alcuni sono stati con me giorni ed io con loro mesi, altri solo istanti ed io con loro per tutta la vita, alcuni hanno cercato di fermare il cammino aiutandomi a capire parte delle mie debolezze, mi hanno strappato i vestiti di dosso mettendo a nudo le paure, hanno ferito costringendo a lottare e insegnando nuovi percorsi.
I giorni sono passati e di miglie ne ho fatte, la pelle è certamente più solcata, la barba più evidente e i capelli sempre più ricci e leggermente spolverati di grigio, le spalle sono più robuste ma anche più stanche, ma gli occhi, oggi vedono in maniera diversa, arricchiti dai colori di tutti i luoghi in cui ho sostato, anche da quelli più dolorosi, riempiti dagli sguardi che ho incrociato, dai vestiti più variegati dei passanti. E oggi, a questo punto del cammino che non so proprio che punto sia, i miei occhi sorridono, alle volte un po' umidi, alle volte faticando per rimanere aperti ma sorridono, perché di poche cose sono consapevole ma di essere ricco ne sono certo, ricco di vita, del mondo. Carissimi Visitatori continuate insieme a me il cammino con forza e curiosità.©

 
 
 

Rapportarmi

Post n°1082 pubblicato il 01 Dicembre 2025 da gianor1

Provo a disporre una parola dietro l' altra per esprimere un' astrazione, il più delle volte realizzo me stesso, perchè in quel momento mi sento libero di essere e di esistere. Continuo ad apparire la persona che sono. Attraverso il mio piccolo pensiero ma intenso, penso sia vero che persone  mi ascoltino, per fare questo ho necessità dei silenzi per comprendere. 
Ho letto oggi una frase che dice circa così:" il sole che sorge è sempre lo stesso, ma ogni volta è una giornata diversa." (Cicerone). Sembra una frase buttata lì, ma ha profondità. 
Un' altra da un film famoso diceva così:" Sono salito sulla cattedra per rammentare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinto? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! E proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardare da un' altra prospettiva". (L' attimo fuggente). 
Costantemente costruisco una parola accanto all' altra cercando di dire qualcosa, arrivo a non capire realmente cosa mi succede attorno, capita così di aver necessità di sane riflessioni per comprendere, per capirvi e per farmi capire. Qui dentro nei nostri spazi, ci sono officine con veri e propri operai; alla fine non distinguo, il lavoratore dal semplice passante o da chi mi sta dicendo qualcosa perchè si sente leggere con qualcuno. Ho un' età dannata, dove metto insieme la conoscenza acquisita finora, ma manca il far intendere chi sono, proprio perchè ho ancora poca esperienza per capire come loro. ©

 
 
 

Libero sfogo

Post n°1081 pubblicato il 01 Novembre 2025 da gianor1
 

𝒪𝑔𝑔𝒾 𝒹𝑒𝓈𝒾𝒹𝑒𝓇𝑜 𝑒𝓈𝓈𝑒𝓇𝑒 𝓁𝑒𝑔𝑔𝑒𝓇𝓂𝑒𝓃𝓉𝑒 𝓅𝑜𝓁𝑒𝓂𝒾𝒸𝑜 𝒶𝓃𝒸𝒽𝑒 𝓈𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝑒̀ 𝓃𝑒𝓁𝓁𝒶 𝓂𝒾𝒶 𝒾𝓃𝒹𝑜𝓁𝑒 𝑒𝓈𝓈𝑒𝓇𝓁𝑜.
𝒪𝑔𝓃𝒾 𝒻𝑒𝓈𝓉𝒶, 𝓇𝒾𝒸𝑜𝓇𝓇𝑒𝓃𝓏𝒶 𝑜 𝓆𝓊𝒶𝓁 𝓈𝒾 𝓋𝑜𝑔𝓁𝒾𝒶 𝑜𝒸𝒸𝒶𝓈𝒾𝑜𝓃𝑒 𝓃𝑒 𝒹𝒾𝒶𝓃𝑜 𝓁𝒶 𝓅𝑜𝓈𝓈𝒾𝒷𝒾𝓁𝒾𝓉𝒶̀, 𝒶𝒻𝒻𝑜𝓃𝒹𝒾𝒶𝓂𝑜 𝒾𝓁 𝓃𝑜𝓈𝓉𝓇𝑜 𝓅𝑒𝓃𝓈𝒾𝑒𝓇𝑜 𝑒 𝓁𝑜 𝒻𝑜𝒸𝒶𝓁𝒾𝓏𝓏𝒾𝒶𝓂𝑜, 𝒸𝑜𝓁𝓁𝑜𝒸𝒶𝓃𝒹𝑜𝓁𝑜 𝒾𝓃 𝓆𝓊𝑒𝓁 𝓅𝓇𝑒𝒸𝒾𝓈𝑜 𝒶𝓃𝑔𝑜𝓁𝑜 𝒹𝑒𝓁𝓁𝒶 𝓂𝑒𝓃𝓉𝑒, 𝒸𝑜𝓂𝑒 𝓃𝑒𝒸𝑒𝓈𝓈𝒾𝓉𝒶̀ 𝒹𝒾 𝓇𝒾𝒸𝑜𝓇𝒹𝒶𝓇𝓁𝑜.
𝒞𝒾 𝓈𝒾 𝒶𝒸𝒸𝑜𝓇𝑔𝑒 𝒸𝒽𝑒 𝑒̀ 𝒫𝒶𝓈𝓆𝓊𝒶 𝒹𝒶𝓁𝓁𝑒 𝓊𝑜𝓋𝒶 𝑒 𝒶𝓁𝓁𝑜𝓇𝒶 𝑔𝒾𝓊̀ 𝒶𝓊𝑔𝓊𝓇𝒾 𝒸𝑜𝒾 𝓂𝑒𝓈𝓈𝒶𝑔𝑔𝒾, 𝒾𝓁 𝓅𝒾𝓊̀ 𝒹𝑒𝓁𝓁𝑒 𝓋𝑜𝓁𝓉𝑒 𝓂𝑒𝓈𝓈𝒶𝑔𝑔𝒾 𝒹𝒾 𝑔𝓇𝓊𝓅𝓅𝑜 𝓅𝑒𝓇 𝒻𝒶𝓇𝑒 𝓅𝓇𝒾𝓂𝒶, 𝓂𝒶𝓃𝒹𝒶𝓃𝒹𝑜𝓁𝒾 𝒶 𝓅𝑒𝓇𝓈𝑜𝓃𝑒 𝓈𝑜𝓁𝑜 𝓅𝑒𝓇 𝒾𝓁 𝒻𝒶𝓉𝓉𝑜 𝓈𝒾 𝓉𝓇𝑜𝓋𝒾 𝒾𝓃 𝓇𝓊𝒷𝓇𝒾𝒸𝒶, 𝓂𝒶𝒽 𝓃𝑜𝓃 𝒸𝒶𝓅𝒾𝓈𝒸𝑜.
𝒩𝒶𝓉𝒶𝓁𝑒 𝓈𝒾 𝒻𝒶𝓃𝓃𝑜 𝑔𝓁𝒾 𝒶u𝑔𝓊𝓇𝒾 𝓅𝒾𝓊̀ 𝒹𝒾𝓈𝓅𝒶𝓇𝒶𝓉𝒾 𝒶 𝒸𝒽𝒾 𝒹𝓊𝓇𝒶𝓃𝓉𝑒 𝓁'𝒶𝓃𝓃𝑜 𝓂𝒶𝓃𝒸𝑜 𝓁𝑜 𝓇𝒾𝒸𝑜𝓃𝑜𝓈𝒸𝒾, 𝒹𝒶 𝓉𝒶𝓃𝓉𝑜 𝑔𝓁𝒾 𝓋𝓊𝑜𝒾 𝒷𝑒𝓃𝑒.
𝒫𝓇𝑒𝓃𝒹𝒾𝒶𝓂𝑜 𝓁𝒶 𝓇𝒾𝒸𝑜𝓇𝓇𝑒𝓃𝓏𝒶 𝒹𝒾 𝑜𝑔𝑔𝒾  𝓅𝓇𝒾𝓂𝑜 𝓃𝑜𝓋𝑒𝓂𝒷𝓇𝑒, 𝑔𝒾𝒶̀ 𝓃𝑜𝓃 𝒸𝒶𝓅𝒾𝓈𝒸𝑜, 𝓅𝑒𝓇 𝓂𝒾𝒶 𝒾𝑔𝓃𝑜𝓇𝒶𝓃𝓏𝒶 𝓅𝑒𝓇𝒸𝒽𝑒́ 𝓈𝒾 𝒻𝑒𝓈𝓉𝑒𝑔𝑔𝒾𝒶𝓃𝑜 𝒾 𝓈𝒶𝓃𝓉𝒾, 𝓂𝑒𝓃𝓉𝓇𝑒 𝒾𝓁 𝒹𝓊𝑒 𝑒̀ 𝓁𝒶 𝒻𝑒𝓈𝓉𝒶 𝒹𝑒𝒾 𝓂𝑜𝓇𝓉𝒾, 𝒸𝑜𝓂𝓊𝓃𝓆𝓊𝑒.
𝒮𝓉𝓊𝑜𝓁𝑒 𝒹𝒾 𝓅𝑒𝓇𝓈𝑜𝓃𝑒 𝒸𝑜𝓃 𝓆𝓊𝑒𝓈𝓉𝒾 𝒻𝒾𝑜𝓇𝒾 𝑔𝒾𝒶𝓁𝓁𝒾 𝑒 𝒷𝒾𝒶𝓃𝒸𝒽𝒾 𝒶𝒹 𝒾𝓃𝓋𝒶𝒹𝑒𝓇𝑒 𝓃𝑒𝑔𝑜𝓏𝒾 𝒸𝒽𝑒 𝓅𝓊𝓁𝓁𝓊𝓁𝒶𝓃𝑜 𝒹𝒾 𝒶𝒻𝒻𝒶𝓇𝒾 𝒹'𝑜𝓇𝑜, 𝓂𝒶 𝓃𝑜𝓃 𝒸'𝑒̀ 𝓁𝒶 𝒸𝓇𝒾𝓈𝒾? 𝒟𝑜𝓋𝑒 𝓉𝓇𝑜𝓋𝒶𝓃𝑜 𝒾 𝒻𝒾𝑜𝓇𝒾 𝑔𝓁𝒾 𝒾𝓉𝒶𝓁𝒾𝒶𝓃𝒾, 𝓈𝒶𝓇𝑒𝒷𝒷𝑒 𝓂𝑒𝑔𝓁𝒾𝑜 𝓊𝓃 𝓅𝑒𝓃𝓈𝒾𝑒𝓇𝑜 𝓉𝓊𝓉𝓉𝑜 𝓁'𝒶𝓃𝓃𝑜, 𝒶𝓃𝓏𝒾𝒸𝒽𝑒́ 𝓆𝓊𝑒𝓈𝓉𝑜 𝑔𝒾𝑜𝓇𝓃𝑜.
ℰ' 𝓊𝓃 𝓁𝒾𝒷𝑒𝓇𝑜 𝓈𝒻𝑜𝑔𝑜 𝓂𝒶 𝓈𝑒𝓃𝓉𝒾𝓉𝑜.©

 
 
 

Amicizie

Post n°1080 pubblicato il 01 Ottobre 2025 da gianor1
 

Incosueto come mi fermi a pensare così tanto al passato. Forse però lo dovrebbero fare tutti, perché senza quel passato probabilmente non ci sarebbe un presente tale. Col senno di poi sarebbero tutti quanti bravi a disegnarsi il presente perfetto, ma poi, il futuro… sarebbero in grado di gestirlo?
Mi capitano in mano alcune foto in mezzo alle scartoffie impolverate, scatti fatti tra amici. 
Guardo i volti sempre sorridenti delle foto di gruppo; ma loro potevano immaginarselo un futuro così?
Il mio pensiero è compromesso da quel sentimento d’amicizia che poi ha preso strade diverse e che ora forse a buon vedere farebbe capire che poi tutta quella bella amicizia non c’era. Eppure facevamo carte false per uscire e organizzare cene, a scapito di una forte stanchezza, ma allora non si sentiva, certo che no svegli fino alle quattro e poi al lavoro quotidiano. Eppure si faceva e forse si farebbe tuttora, penso tra me e me. Forse ora manca la convinzione che il divertimento possa essere ridere insieme e non un mezzo per poter arrivare.
Mi domando come potessero esserci tali cambiamenti, continuo sbigottito a non capire con la mano tra i capelli, mi chiedo perché non si può credere all’amicizia con la “A” maiuscola. Facendo un esempio grossolano penso ai locali alla moda, quelli che andavano forte per qualche anno e poi stranamente non riscuotevano più il favore della clientela, forse la moda esisteva allo stesso modo anche nelle amicizie. Ecco le amicizie sono forse quelle? Scuoto la testa mentre mi verso un bicchiere di  the al mirto. In fondo quante volte avevo brindato a braccia alzate con la classica frase “Alla nostra” Ma vaffanculo.©

 
 
 

"Nosce te ipsum"

Post n°1079 pubblicato il 01 Settembre 2025 da gianor1
 

Tento di disporre una parola dietro l'altra per esprimere un concetto, il più delle volte realizzo me stesso, perché in quel momento mi sento libero di essere e di esistere.
Tento di vivere con coerenza per essere la perso
na che desidero, nel mio minuscolo pensiero denso, penso che se sia vero che persone  mi ascoltino, per fare questo ho necessità dei silenzi, per capire.
Ho letto oggi una frase che diceva circa così “ Il sole che sorge è sempre lo stesso, ma ogni volta è una giornata diversa. "Cicerone”.
Sembra una frase buttata li, ma ha profondità.
Un'altra dal film" l'attimo fuggente" diceva così “ Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.”
Personalmente metto un tasto accanto all'altro cercando di dire qualcosa, ma tendo a non comprendere realmente cosa mi succede intorno, capita così di aver bisogno di sane riflessioni per assimilare, per conoscerti e per farmi conoscere.
Qui dentro ci sono officine di blog e bacheche con veri e propri operai, alla fine non distinguo, il lavoratore, dal semplice passante o da chi mi sta dicendo qualcosa perché si sente leggero con qualcuno. Ho un'età dannata, dove l' esperienza acquisita, ancora non mi consente di far capire chi sono, per far intendere che sono uguale a loro.©

 
 
 

Vacanze

Post n°1078 pubblicato il 31 Luglio 2025 da gianor1



𝓟𝓮𝓻 𝓲𝓵 𝓶𝓮𝓼𝓮 𝓭𝓲 𝓪𝓰𝓸𝓼𝓽𝓸 𝓹𝓻𝓸𝓫𝓪𝓫𝓲𝓵𝓶𝓮𝓷𝓽𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓬𝓲 𝓼𝓪𝓻𝓸̀. 
𝓟𝓮𝓻 𝓬𝓸𝓻𝓽𝓮𝓼𝓲𝓪 𝓽𝓮𝓷𝓮𝓽𝓮𝓶𝓲 𝓲𝓵 𝓫𝓵𝓸𝓰 𝓹𝓾𝓵𝓲𝓽𝓸 𝓮 𝓼𝓸𝓹𝓻𝓪𝓽𝓽𝓾𝓽𝓽𝓸 𝓷𝓸𝓷 𝓯𝓾𝓶𝓪𝓽𝓮𝓬𝓲!
𝓑𝓾𝓸𝓷𝓮 𝓯𝓮𝓻𝓲𝓮 𝓪 𝓽𝓾𝓽𝓽𝓲.©



 
 
 

Certezze

Post n°1077 pubblicato il 03 Luglio 2025 da gianor1
 

In  molte condizioni mentali, esiste il rimpianto. Andando a scuola ricordo di averlo avuto per non essere andato a quella determinata gita programmata, sapendo, quindi consapevolmente ( da qui il rimpianto) che ci sarebbe stata quella determinata persona nel bus e nei desideri di un adolescente poter avere quelle intimità quasi nascoste da poter far sfociare.
Sicuramente erano rimpianti innocenti, ora che dire, l'unico rimpianto che travaglia la mente, sta negli approcci diversi che si potevano avere.
Ho capito tante cose, da qui l'estratto, che si deve liberare in ogni forma ogni emozione, che vivo, inutile reciderla, per sperare poi ricresca, ogni volta la sfrondo e non la utilizzo a dovere.
Vivere, sentire e fare propri gli attimi, innaffiando l'emozione, coltivandola.
Per chi tenta di scrivere sembra sempre di dire gli stessi concetti, forse questo è vero. Ma sono le basi solide dei sentimenti, mostrarsi sempre per ciò che si è, mai usare falsità o ambiguità.
Il secondo concetto e quello della speranza, ma non ha senso ci sia, se do tutto me stesso non posso vivere di speranze , ma di certezze.

 
 
 

L' arte di sopravvivere in uno zoo umano

Post n°1076 pubblicato il 03 Giugno 2025 da gianor1
 

Oggi desidero svelare quanto sia faticoso gestire i rapporti professionali a scuola con i colleghi.
La selezione è ragguardevole, per mia conoscenza narrerò di uno zoo multicolore e variegato:
Individualisti o i sofferenti di ego, che pretendono il loro nome in tutti gli atti deliberati dal consiglio di classe e da quello dei docenti.
Personalmente non tolgo mai il loro nome, anzi, quando possibile, lo aggiungo in modo furtivo.
Protezionisti che si nascondono dietro i loro appunti e relazioni lamentandosi del gravoso carico di lavoro, della pesantezza degli adempimenti a cui attendono con solidarietà ma che agli altri non è dato sapere. A loro non faccio mai delle domande, ogni tanto compiango  il collega per la fatica che si sgroppa e lo ringrazio per l' importanza che dona a tutta la scuola.
Caffettari sono notevoli esperti di tutte le scelte della macchinetta del caffè, molti di loro hanno preparato tesi di laurea sulle tipologie del mocaccino e sull’ermeneutica del cappuccino. La sala caffè si può considerare la loro postazione di lavoro preferita o, quantomeno, quella per la quale dimostrano una vocazione naturale.
Quando mi capita di passare per una pausa, entro, saluto affettuosamente, fingo tremendamente preso da impegni saluto ed esco. (Devo confessarvi che frequento la sala caffè ( solitamente è la sala professori) solo in orari morti.
Paria intangibili occupanti posizioni sindacali spinti da nobili motivi: nessuno deve infastidirli o riprenderli. Difendono con il coltello tra i denti i loro iscritti ma preferibilmente, quando la situazione richiede un po’ di coraggio, loro, cuor di leoni, non spendono il loro nome. Si blindano dietro il nome della sigla. Con loro sono drastico: non m' inscrivo, non li voto, non gli do corda; fingo indifferenza alla politica, al sindacato, al mondo; ma vado oltre smascherando la loro ipocrisia con tutti i colleghi dotati di onestà intellettuale
Altre categorie sono individuabili (nevrotici, desaparecido, esauriti, critica-tutto, a cui appartengo…, etc.) ma bastano quelle citate (o sarà che sono quelle che oggi mi stanno più sui testicoli) per poter concordare che le ferie sono necessarie e per fortuna, per quanto mi riguarda, sempre più vicine… ©

 

 
 
 

L' altra metā di me

Post n°1075 pubblicato il 01 Maggio 2025 da gianor1
 

Osservo con attenzione quell' aspetto personale che probabilmente non sono stato mai in grado di comprendere. Noto però che quella saggezza e tranquillità non appare contrastante con quello che riscontrono gli altri, entrambe sono chiare, forse questo non basta a far di me una persona equilibrata. Un po’ di saggezza è stata acquisita negli anni che l' esistenza ha regalato con le scelte, i cambiamenti. Ma questo non mi basta, ora la scommessa è sorridere ancora e far sorridere chi è vicino.
Non posso essere così duttile da tornare come ero all’origine e nemmeno plasmabile per ciò che non posso essere. Alle volte la serenità passa attraverso la consapevolezza di prendere le persone per come sono, altrimenti il rischio è quello di chiudersi. Per fortuna o per caso ogni persuasione ha la sua dimensione, ogni miraggio non è mai frutto di cose casuali.
Ciò che importa è vedere al meglio ogni cosa, senza false ombre.©

 
 
 

Il viaggio

Post n°1074 pubblicato il 01 Aprile 2025 da gianor1
 

I luoghi indicano il viaggio e lo costruisco mano a mano che procedo. A volte le andature sono precarie, altre volte sicure e prolungate. In alcune occasioni sono tragitti ricchi di possibilità e altre invece passi lenti, stanchi, disicantati. Ma, che mi sia consentito o no, il viaggio prosegue nella realizzazione di una consuetudine in cui la vera speranza è per me quella di serbare con forza il sorriso. Giorno per giorno plasmo l' avvenire proiettando i sogni al di là del presente con cui, con gratitudine, ho istante per istante a che fare, certo non senza affanno ma anche con molta, moltissima passione. Mi garba andare in bici per andare a scuola ad insegnare, adoro ascoltare i rumori di Cagliari che si muove e mi sorprendo la sera ad ascoltare i suoni della vita che giù lungo il Poeto verso il mare scorre. Insisto a sorridere e riesco ad essere riconoscente per esserci, per aver avuto ancora una volta la possibilità di rigiocare alla vita, per esser stato lanciato in mezzo a questo groviglio di anime, di emozioni, di odori e suoni, tutto immerso in una policromia di colori. Certo molte cose di questa società mi scuotono dentro come un vulcano in eruzione, e anche nei momenti di pace interiore non posso fare a meno di sentire dentro l ' anima un' esione di belva che chiede giustizia per un pianeta che si sgretola, non posso fare a meno di vedere la cecità di quei "valori" che anche noi abbiamo messo al governo di questo pianeta. Un mondo in cui viene premiata la furbizia, l'astuzia e la prepotenza di quei pochi che, sfruttando la bontà di cuore e l'ingenuità di molti (ingenuità è per me sinonimo di purezza), hanno per secoli rincorso un gruzzolo di potere per farsene scudo e spada. Ma poi penso anche a chi comunque e nonostante tutto va avanti, continuando a creare, a crescere figli e progetti puliti, a chi ci prova ogni giorno finchè forse ci riuscirà, a chi invece di puntare il dito verso qualcuno o la sfortuna o un destino segnato, continua, si fa carico del proprio presente, spesso risultato di un bagaglio del passato e continua imperterrito il proprio cammino. Per questo continuo a sorridere e trasformare la sofferenza in un anelito che si dissolve lontano©

 
 
 

Matriosche dell' anima

Post n°1073 pubblicato il 01 Marzo 2025 da gianor1
 

Spesso mi soffermo sulla tela colorata della memoria. Abbasso gli occhi e dischiudo bene le narici aspirando aromi e impressioni. Mutano i sentori e la trepidazione di alcuni ricordi investe la mia sensibilità.
Da bimbo potevo rifugiarmi sotto il tavolo per scappare, da uomo sono in una stanza senza tavoli e sedie, pareti bianche ovattate, dove i rumori tornano al mittente. Non sento nulla provenire dall’esterno e nessuno ascolta il mio lamento.
Mi trovo spesso rannicchiato intento a dondolarmi ridendo da solo come in una sorte di frenesia isterica dovuta ad una ubriacatura. Ho da sempre il desiderio di sentirmi fuori dal coro e lontano da chi pensa sempre nella stessa direzione. Uomini senza una propria visione, un’idea, un espediente per uscire dall’anonimato di persone perfette.
Impeccabili per chi, forse per il fottuto genere umano che fotocopia immagini e le distribuisce a chi senza una propria idea sfrutta la volontà altrui.
Non è nulla di triste, le riflessioni non lo sono mai.
Io le chiamo “matriosche dell’anima".
E’ già tanto averne una salda e desiderosa di cieli con l’arcobaleno©

 
 
 

Sfumature di colori

Post n°1072 pubblicato il 01 Febbraio 2025 da gianor1
 

I cuori sono tutti dello stesso colore.
I cervelli sono sempre composti di grigio.
L’anima, se esiste, non ha colore.
Le sfumature del cielo sono mutevoli sotto ogni latitudine.
Blue è il colore dei tuoi occhi e un mare nero quelli di quell’altra.
Le pelli cambiano tra mille sfumature chiare e scure, ma non ho mai visto un uomo bianco bianco o un uomo nero nero.
Il sangue scorre blu nei pregiudizi dei prepotenti. Rosso è il sangue e il colore del futuro, tra mille e mille tonalità. Giallo il sole, la spiga di grano e i taxi di  New York che ti portò lontano. Azzurro il pomeriggio troppo lungo per me.
Dall’unione del giallo e del blu si ottiene l'erba che mischiata col rosso del fuoco dà il marrone del legno e della terra; il marrone mosso e sfuggente dei tuoi capelli o dei suoi.
Dove sei? Che non ricordo più le tue tinte e le mille sfumature del tuo sguardo.
I
l rimpasto furioso dei colori primari nella tavolozza impazzita dei pensieri si rincorre in un vortice. Girano ricongiungendosi i colori sui colori. Si mischiano l’uno nell’altro inesorabili.
Più mi avvicino, più perdo le sfumature e i contorni, e resto
solo davanti ad uno schermo senza segnali.
Il resto è un desiderio senza tracce né colori, in cui mi perdo©

                                        

 

 
 
 

Grazie di cuore

Post n°1071 pubblicato il 01 Gennaio 2025 da gianor1
 

Forse è fin troppo facile dirlo, è vero, ma dato che è ancor più facile trascurarlo dando le cose per scontate, lo dico: grazie.
Grazie a te che mi leggi, grazie a te che ritorni a trovarmi, grazie a te che commenti, grazie a te che mi scrivi, grazie a te che segnali questa pagina, grazie a te che fai rimbalzare parole e idee, grazie a te che le condividi, che in accordo o in disaccordo ti disponi ad accoglierle per capirne le ragioni o il divertimento.
Grazie a te che mi sorridi, anche se lo fai solo col pensiero e da lontano, grazie a te che ti ricordi, grazie a te che nulla andrà perduto, grazie a te che c'eri, grazie a te che ci sarai.
E grazie a te che mi segui da molto (oddio, sono pochi annii e mi sembra una vita), ma anche a te che capiti qui per la prima volta, per caso (se esiste un caso).
Grazie a te che mi lasci gli auguri, grazie a te che capisci i pudori, grazie a te che me li fai superare, grazie a te che li superi a tua volta.
Probabilmente dirti grazie non è niente di speciale, ma mi fa bene. E non ho bisogno né voglia di fare il cinico o il maledetto.
Quando mi viene da sorridere, lo faccio e basta. Quando mi viene da immalinconirmi senza motivo, cerco di accompagnare il sasso che sprofonda per vedere dove va, ma tento di riacchiapparlo un attimo prima che esca dalla mia portata. In entrambi i casi, te lo dico. Le parole faranno da velo, di sicuro, ma tu saprai farne trapelare la voce autentica.

 
 
 

Una nuda penna

Post n°1070 pubblicato il 01 Dicembre 2024 da gianor1
 

Vorrei una semplice penna per trasformare l'inchiostro in parole!
È una necessità che mi ossessiona e assolutamente devo scrivere di me, di noi, di questo tempo che inesorabilmente scandisce le ore!
Vergo lemmi sul ritmo della vita..sulle stagioni che inesorabilmente trascorrono..su quegli autunni che come foglie strappate dagli alberi, hanno spazzato via i miei più cupi pensieri; sui quegli inverni che hanno ridotto la mia anima in pezzi a causa dei temporali improvvisi.
Abbozzo sillabe perché proseguendo nella scrittura attendo che arrivi la primavera a farmi rinascere..ed il calore dell'estate mi doni tutta la fiducia che necessita alla mia essenza per tornare a sognare!
Sono una persona che si nutre di emozioni: sono tutte qui!
Nella mia penna. .una semplice e nuda penna che non ha mai la pretesa di giudicare nessuno..
Una penna che mi aiuti a rifiatare senza difficoltà.
Perché ogni ansito che sento nella scrittura,  è spirito vitale!
La mia vita, semplicemente!©

 
 
 

Aiuto, aide, help, helfen, ayuda

Post n°1069 pubblicato il 02 Novembre 2024 da gianor1
 

Amabile lettrice, gentile lettore ho necessità di una frase o, almeno, una parola, me ne basta una, una sola. Ne ho veramente urgenza.
Servimela, te ne prego, intrisa di sentimento, impreziosita da un accento o virgolettata, possibilmente alleggerita da uno schizzo di vento che l'aiuti a tenersi sollevata, semplicemente nuda o tutta impennacchiata.
Offrimela declamata, scandita o balbettata. Dilla come ti viene: sceglila impegnativa ma non alternativa, spiritosa o pallosa, libera o vincolata a regola molesta,  la gradisco anche doppiosensata, cincischiata, irriguardosa o, sia mai ti piacesse, onesta.
Scrivila sull'onda d'una nuvola nervosa, tracciala in braille, sbozzala rugosa e imperfetta o cantala "la la la".
(E chissenefrega se hai la voce stonata), emettila ululata oppure sussurrata, recitata col sussiego ispirato del poeta o mimata, staccata dal presente ma ancorata alla tua ora migliore, intrisa di tenere e trasparenti stillette di sudore.
Forgiala in acciaio brillante o modellala in cera, delicata o indecente, veramente falsa o falsamente vera.
Rendila super alata e immanente, incastonata in un prezioso e brillantissimo niente,
studiata o banalmente improvvisata. Porgimela, anche se risulta imperfetta e fallata, nuova o antica, tesa o smollacchiata, vuota come una bolla di sapone, integra o sbrindellata, sommessa come volo d'aquilone o rutilante fuoco d'artificio.
Masticala per ore, spruzzala, soffiala, spremila tra i denti come dentifricio, falla a pezzi dopo averla voracemente strapazzata.

Oppure (diamoci un taglio) mandamela criptata.
p.s. spediscila per posta, di più: raccomandata.©



 
 
 

Come loro (1)

Post n°1068 pubblicato il 02 Ottobre 2024 da gianor1
 

Probabilmente un mattino mi sveglierò con il dubbio che hanno ragione "loro, gli altri".
Quelli che non si conformano ai compromessi.
Quelli che si adeguano mutando i loro ideali, magari per compiacere al pensiero dominante.
Forse un giorno mi desterò e mi renderò conto di aver sbagliato tutto.
Mi pentiro' della mia testa dura , di tutti i miei "no" detti con convinzione, dei miei addii dati a chi voleva plasmarmi a suo modo.
Magari un giorno diventerò proprio come "loro".
Come quelli che non s' indignano, che non si scandalizzano, che non si stupiscono più!
Magari sarò come quelli che oggi continuano a tradirmi, ferirmi.
Magari un giorno guarderò la mia esistenza, vedrò solo quello che ho perso perché non ho saputo essere accondiscendente.
Già. ..magari un giorno capirò di non aver capito niente!
Di aver sbagliato tutto...Che avrei fatto meglio a starmene da scaltro nella " società dei furbi"!
Sì, magari!
Eppure io la risolutezza di diventare come loro...proprio non la possiedo.©

(1)Impegni professionali impediranno purtroppo di rispondere di continuo ai vostri singoli interventi. Chiedo scusa.

 
 
 

Sentenziare

Post n°1067 pubblicato il 03 Settembre 2024 da gianor1
 

La gente sentenzia con presunzione, giudica sempre!
È come una pandemia globale, di quelle difficili da estirpare, però, non conclusiva.
Valuta impropriamente il nostro modo di essere, di pensare, di agire, di parlare, di vestire,  perfino e soprattutto di amare.
Il chiaccherio (la famosa calunnia è un venticello) si insinua nelle strade affollate e ad ogni passo si ferma a sbirciare. Nei social media fa a gara a chi la spara più grossa con cattiveria e spesso con invidia.
Androidi che ci scrutano, che ci catalogano, che si limitano all' epidermide del carattere.
E giudicano, giudicano sempre ed incessantemente.
Si tormentano reclamando la vita degli altri, perdendo di vista la loro.
Giudicano il nostro modo di vivere, le nostre scelte, quelle che riguardano il nostro quotidiano.
Perché la gente, per essere appagata, deve vivere o danneggiare la vita di qualche altro.
Invece, ogni tanto bisogna invertire i ruoli. Così solo per sentirne i dolori, le gioie, le ferite sulla pelle altrui. Per capire quanto è difficile prendere certe decisioni.
Perché è la mia vita che voglio vivere, e non quella di qualche altro.

 
 
 

Estate

Post n°1066 pubblicato il 31 Luglio 2024 da gianor1

                        Sentore di colori estivi


                  A tutti auguro giorni sereni

 
 
 
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AFORISMA
L'educazione è una cosa ammirevole,ma è bene ricordare,
di tanto in tanto,che nulla che valga la pena di conoscere
si può insegnare.
Oscar Wilde



PROVERBIO SARDO
Nen bella senza peccu,nen fea senza tractu.
Non c'è una bella senza difetto,nè una brutta senza grazia.


"Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza. Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli, occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti.Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi. Può educare solo chi sa cosa significa amare".

 

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