Creato da gianor1 il 07/01/2005
Da qualche parte una farfalla batte le ali e mette in moto un meccanismo irreversibile dalle conseguenze imprevedibili.
 

 

Piccole cose

Post n°852 pubblicato il 10 Dicembre 2018 da gianor1
 

Niente giova tanto nell'acquisire il senso delle proporzioni, quanto provare benevolenza per gli altri. La benevolenza è un sentimento di simpatia, di comprensione per le difficoltà e le sofferenze altrui. Implica la disposizione a metterci nei panni degli altri, a distogliere per un momento l'attenzione verso noi stessi per tentare d'immaginare cosa sia trovarsi nella difficile situazione di un'altra persona, e al tempo stesso provare simpatia per questa persona. Significa ammettere che i problemi degli altri, le loro sofferenze e frustrazioni sono altrettanto reali dei nostri, anzi a volte anche peggiori. L'ammissione di questa realtà e il desiderio di aiutare gli altri, di offrire loro un sostegno, apre il cuore e rende intenso il senso di gratitudine. La benevolenza è qualcosa che si sviluppa con la pratica. Implica due cose: intenzione e azione.
L'intenzione significa semplicemente ricordarsi di aprire l'anima al prossimo; di spostare l'interesse personale a quello degli altri.E l'azione è semplicemente "cosa fare" in proposito. Si può per esempio donare dei soldi (e di tempo) a una causa che ci sta particolarmente a cuore. Oppure si può gratificare la gente che incontriamo per la strada con un bel sorriso e un sincero:" Ciao, come va?"
Non importa tanto cosa facciamo, quanto come agiamo. Come diceva la Piccola Suora di Calcutta:" Non possiamo fare grandi cose su questa terra. Possiamo solo fare piccole cose con grande amore".
La benevolenza sviluppa il senso di gratitudine in quanto distoglie l'attenzione da cose che abbiamo finito per prendere troppo sul serio. Soffermarci a riflettere sul miracolo della vita, sul dono della vista, dell'amore e di tutto il resto, aiuta a ricordare che molte cose che "sembrano importanti" in realtà sono solo inezie che ingigantiamo.

                                         Appendice fatua

Devo confessarlo: sono un narcisista:
Quando rivolgo lo sguardo verso il cielo, sorrido sempre...
Dovessero mai scattarmi una foto satellitare!





 
 
 

Energia e fragilitā

Post n°851 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da gianor1
 



Non scoprire la debolezza
è l’artificio della forza.

                                                                                      E.Dickinson

 
 
 

Siamo un po' mimi

Post n°850 pubblicato il 03 Dicembre 2018 da gianor1
 

          

Ieri di fronte casa, in riva al mare,  degli artisti di strada esponevano le loro abilità. Ad uno di loro, un mimo che procedeva lentamente con i luccicconi lungo le gote segnate di blu e sorridente con le labbra immobili, ho abbozzato un sorriso per ringraziarlo. Ma lui era più interessato ai bimbi che lo seguivano bercianti come tanti Pinocchio. Allora ho pensato che forse siamo tutti un po' mimi, un po' clown davanti ad un qualsiasi specchio o a un pubblico. In quegli attimi la mia memoria forniva consistenza all'esistenza passata. L'ho sempre detto ed ancora lo ribadisco: però non sarebbe male, ogni tanto, adottare  l'atteggiamento spensierato dei bimbi, che sono tutelati perchè "non hanno passato", come scrive Paul Coelho in Monte Cinque. Guardare avanti vivendo il presente senza dimenticare: ecco il magico equilibrio da raggiungere, o quantomeno da rincorrere, se ricerchiamo un'intensità esistenziale dinamica, temeraria e non superficiale o peggio impudente.
Buon inizio di ebdomada...


                                  Appendice Ordinata

Oggi ho iniziato a liberare e a traslocare gli scatoloni dallo scantinato alla soffitta: buttare via tutti i ricordi: gli acquerelli di Milù, le macchine telecomandate, le biciclette scassate, le lettere mai spedite a compagne di scuola, la canadese biposto, i libri di latino, il pallone di basket, la bambola gonfiab...ecco dov'eri finita!!...Beh, butto via quasi tutti i ricordi...

                     

 
 
 

Diario

Post n°849 pubblicato il 26 Novembre 2018 da gianor1
 

Curo la preparazione della stesura giornaliera del mio diario cartaceo; riguardo e correggo alcune frasi ideate ieri, poi nel foglio odierno appunto idee, suggerimenti ricevuti, curo la stesura definitiva di concetti lasciati in sospeso nei giorni trascorsi.
Ora sfoglio alcuni quotidiani la cui lettura mi ero ripromesso di farla prima del riposo notturno. Nel frattempo sorseggio un buon caffè nerissimo che permetta di permanere in uno stato di veglia.
Mescolo le parole come se fossero dei liquidi, per sperimentarne il senso, che non si trova solo nell'apparente costruzione della frase, ma anche nella casualità morfologica.
Virgole, punti, simboli grafici vivono della propria essenza grammaticale, imprimono simboli sul foglio bianco, intingendolo, a volte, d'impostazioni contraddittorie.
Mi rassegno, ora le vocali sommergono impietosamente la pazienza residua, e diventano indomabili e per nulla consonanti.
                             


                                     
                                           Appendice istituzionale

I politici di oggi hanno tutte le fortune: possono utilizzare lo stesso asciugamano per il viso e per il culo.

 
 
 

Effetti metereologici

Post n°848 pubblicato il 19 Novembre 2018 da gianor1
 

Cronaca di un essere umano che in un giorno di incessante intemperie cerca di stilare un post. E' una sperimentazione, non sa come  si concluderà.
D'altra parte i tentativi vengono eseguiti nella speranza che poi vengano realizzati.
Cagliari, Europa occidentale, novembre 2018, dopo Cristo: il cielo è coperto e bigio, la temperatura è gelida, nella mente pochi e nebbiosi concetti sull'avvenire e anche sul tempo trascorso e sul contemporaneo.
Confesso: è solo una scusa per non aver elaborato uno splendido articolo per aprire questo inizio di ebdomada.
In fondo sono certo che le cose del mondo continueranno a svolgersi e vivere senza contrattempi.
E questo, se non altro, mi colma di felicità!


                                         Appendice casuale

La sorte è un saltimbanco circense che mulinando delle sfere variopinte scompagina i sistemi naturali con atteggiamento bonario e divertito.


 

 
 
 
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L'educazione è una cosa ammirevole,ma è bene ricordare,
di tanto in tanto,che nulla che valga la pena di conoscere
si può insegnare.
Oscar Wilde



PROVERBIO SARDO
Nen bella senza peccu,nen fea senza tractu.
Non c'è una bella senza difetto,nè una brutta senza grazia.


"Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza. Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli, occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti.Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi. Può educare solo chi sa cosa significa amare".

 

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