Creato da gianor1 il 07/01/2005
Da qualche parte una farfalla batte le ali e mette in moto un meccanismo irreversibile dalle conseguenze imprevedibili.
 

 

In attesa della quiete

Post n°887 pubblicato il 15 Luglio 2019 da gianor1
 

Nonostante il mutare delle condizioni sociali le realtà contemporanee serbano il loro stato generale, le sfumature politiche, le strutture distintive, i clamori riportati e denunciati dai mezzi di comunicazione quotidianamente.
E' mio intento tutte le volte di avere l'audacia dell'indifferenza e sfuggire, flemmatico e sommesso, socchiudendo gli occhi come in una visione onirica.
E, come lo struzzo, fingo di ignorare difficoltà e pericoli pur imminenti, celando così la soluzione  alla vista della ragione e il fardello non si abbatterà sulla falda della dignità.
E' necessario, a volte, concepire e impiegare la lievitazione di nuovi pensieri.
Anche se questa condotta può diventare una coercizione sul proprio temperamento e un'alterazione della consuetudine e della logica evoluzione.
Sussistono ampi e complicati avvenimenti nella società attuale che ho difficoltà a pianificare, assorbire e persino definire culturalmente.
A volte mi sforzo nel trovare una spiegazione, tento di individuare l'attimo preciso, ma mi rendo conto che non viene mai.
Se obbligo la mia coscienza e desidero dare un aiuto, proferire frasi consone, provo un senso di soffocamento e le parole fuggono distanti, magari senza essere articolate.
Questo quaderno elettronico, nella sua evoluzione, è la dimostrazione palese del mio intervento.
Pertanto in questa ebdomada con la composizione armonica inseguo una delicata chimera.



 
 
 

Crocicchio

Post n°886 pubblicato il 08 Luglio 2019 da gianor1
 

In fondo io non ho percorso una strada,
probabilmente perché ho sempre avuto paura
di imboccare una strada senza fine e quindi senza senso...
T.Bernhard

Le indecisioni non devono diventare pretesti.
Accetto le contraddizioni e difficilmente lascio coesistere in me stimoli antitetici.
La valutazione decisiva diviene un'emozione, forse, un atto di coraggio che potrebbe completarmi.
Quello che appare un crocicchio, nel mio intimo viene trasformato in due possibilità che convivono all'unisono.
La responsabilità di cui mi avvalgo nell'attuare gli intenti fondamentali dell'esistenza, come che siano determinati,  sostiene e  riconsegna la libertà dedicandomi un'aggiuntiva e inattesa determinazione.

L'azione seguente diverrà istintiva ed emergerà la scelta senza alcun conflitto interiore.

Un po' di delicata evanescenza e forse di tenera malinconia negli asterischi musicali che ho scelto. In fondo l'estate ha anche questa particolarità.

                             
Appendice occasionale e timida

Stamane, spaparanzato sulla rena del mio mare, sono rimasto attratto indiscutibilmente da un'incantevole signorina in mini bikini. Mi ha bloccato un'inappropriata volontà di comunicargliela.



 

 
 
 

Come le bolle di sapone

Post n°885 pubblicato il 01 Luglio 2019 da gianor1
 

É forse già una cosa seria?
Non è per nulla seria
Sono delle bolle di sapone, delle pure chimere... Dostoevskij

Il valore della  traccia caratteriale e quindi la dimensione emotiva, affettiva, delle sensazioni che vivo è molto significante perché questa è l'essenza che orna e dà senso all'esistenza.
La prosperità o l'inquietudine personale come l’armonia o l'instabilità  vengono determinate essenzialmente dalla qualità della vita emotiva anche se il percorso intellettivo e culturale incide sensibilmente sugli atteggiamentii.
Pertanto presto attenzione a quello che le emozioni suggeriscono.
L'individuazione e l'accoglienza degli stati d’animo che vivo, in fondo appartengono 
all'evoluzione della condotta esistenziale nella consapevolezza costante degli atti che svolgo alla ricerca di un senso di dignità nel lavoro e nella condotta affettiva.
Nel giardino del tempo divento esploratore per rintracciare l'alchimia melodica per questo intervento.

                                  Appendice senza titolo

Oggi all'alba ho afferrato i miei sogni  e camminando in silenzio sono arrivato al mare.
                                    



 
 
 

Tracciato comportamentale

Post n°884 pubblicato il 24 Giugno 2019 da gianor1

La carta stampata e l'ascolto dei telegiornali espongono interventi quotidiani che insistono giustamente su  atti di violenza, malasanità, immigrazione e razzismo, povertà e disoccupazione, bullismo nelle scuole e nel comportamento associativo dei giovani in generale, insulti, corruzione, sofferenza del nostro pianeta...
Ho provato ad analizzare il flusso degli eventi per individuare riscontri, e mi sono reso conto che questi sono andati oltre gli interrogativi.
Il tentativo di trovare l'essenzialità di questi atteggiamentii devianti è scaturito nell'intento d'individuare un minimo di certezza nell' analisi di soluzioni possibili e nello stesso tempo credibili.
Esperienza scientifica e conoscenza tecnologica, in una sfumatura quasi trascendente, hanno rimpiazzato gli antichi numi con la loro attuazione costante e scandagliata. E' indubitabile che non dovrei più paventare alcuna sofferenza: nulla può interrompere la ricerca pedagogica e sociologica e i progressi conseguenti.
Forse è un atteggiamento prudente e difensivo per acchetare i temperamenti. Per riscontrare questa indiscutibile ricerca scientifica sono bendisposto alla sospensione concettuale.
L'apprensione, in questi casi facoltà opportuna, è intenzionalmente allontanata e rimossa dalle conversazioni e non controllando un tracciato da percorrere, vi è la possibilità che l'apprensione si alteri in sofferenza.
Inevitabilmente, nell'abbatere i riferimenti etici e morali, perdo la sensazione d'interezza e di resistenza come piccoli aerei di carta che il vento accarezza e poi li getta nella polvere.
Il cammino nel contesto sociale è sconosciuto, nessuna armonia è più visibile.
Aumenta così la sofferenza. E l'esistenza appare una interrotta e indolente assimilazione di tormenti.
In questi attimi di riflessione sento la necessità di circondarmi di un senso romantico e insieme di un colore armonico unico. 

                                          Appendice personale 

Nel momento che ho riconosciuto il piacere mi sono reso conto che ancora non avevo percepito il desiderio.

 
 
 

Vivere

Post n°883 pubblicato il 17 Giugno 2019 da gianor1
 

Reminiscenza. Ciò che rimane di qualcuno, di qualcosa o di luoghi che ho vissuto.
Dolci tracce, orme amare.
Eppure convivono in me continuamente.
Il presente è conseguenza del tempo trascorso e gli accadimenti che si susseguono esigono un raffronto con il passato.
La conclusione è che oggi vivo decisamente il ricordo.
E' un viaggio difficile, ma necessario.
In ogni momento della mia esistenza sosto per rammentare.
Spesso mi domando se sono in grado di avanzare nel mio percorso con logica e onesta obiettività. Verosimilmente no.
Come suggerisce la natura dell'uomo,  anch'io propendo nel dimenticare le cause negative e rilevare quelle positive.
Di norma vivo attimi modesti o nella norma, ma che in seguito, quando rientrano nella mia reminiscenza, valuto emozionanti.
Le domande che sorgono sono molteplici.
Credo che difetti in me l'attitudine a ben soppesare l'esatta importanza degli accadimenti che si presentano nell'attualità, migliorando solamente la visione di quelle accadute con obiettività. Insomma positivizzo solo i ricordi favorevoli.
Sostare nel ricordo del passato diventa una difesa confortante.
Ma ciò non toglie che vivo il presente nel miglior modo possibile.
Perchè l'attualità è un  momento in cui il futuro è già passato.
La mia mente lo ripete in continuazione.
Perchè viaggiare con un bel ricordo è quanto di meglio possa agire sapendo che alcune persone, luoghi o cose sono vive nel mio accaduto, nella mia anima.
"Il Tempo è un grande autore. Trova sempre il finale giusto".
L'autore della frase è di un gentiluomo emotivo e sentimentale a cui rubo anche la traccia sonora di questo intervento.

                             Appendice gnoseologica

Considerando che il tempo a me concesso è sempre assai limitato, ho fatto un tentativo di sistemare alcune sue porzioni, per utilizzarlo in ulteriori occasioni.  Purtroppo mi sono reso conto che nessun recipiente era idoneo a contenerlo. In verità va utilizzato così com'è: attimo per attimo. Non vi è altra possibilità!

 
 
 
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L'educazione è una cosa ammirevole,ma è bene ricordare,
di tanto in tanto,che nulla che valga la pena di conoscere
si può insegnare.
Oscar Wilde



PROVERBIO SARDO
Nen bella senza peccu,nen fea senza tractu.
Non c'è una bella senza difetto,nè una brutta senza grazia.


"Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza. Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli, occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti.Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi. Può educare solo chi sa cosa significa amare".

 

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