Creato da gianor1 il 07/01/2005
Da qualche parte una farfalla batte le ali e mette in moto un meccanismo irreversibile dalle conseguenze imprevedibili.
 

 

Scirocco

Post n°874 pubblicato il 23 Aprile 2019 da gianor1
 

Lo scirocco si è fatto sentire anche nel mio giardino. Stamane un albero di pino si è appoggiato alla recinzione e le sue radici si sono spezzate.
Uno schianto così forte da mettere in casa tutti in apprensione . Mai avevo visto rovinare improvvisamente un albero, se non nei giornali o in televisione!
Amo il verde e questo pino era nel mio cuore come tutti gli altri che abitano nel giardino. Non era il più avvenente e grande. Ma osservando le radici frante ho provato un groppo in gola. Non mi vergogno a dire che qualche lacrima è discesa sul volto sgomento.
Purtroppo mi sento inerme. Non posso ridarli la vita!
Però, questo pomeriggio, vado in un vivaio, acquisto un piccolo, ma piccolo albero e lo metto a dimora accanto a quello caduto. Mi rammenterà sempre quel meraviglioso pino. C'è sempre un arcano nei comportamenti di madre Natura. Probabilmente il declino di un vetusto albero, ha donato il posto ad un minuscolo virgulto per una nuova vita .
L'armonia gentile di Bach cinge di speranza l'accaduto.
                                                           

                                   Appendice divina

Il cielo è terso e il mare è paziente, il vento è diventato mansueto Questa serenità ha indotto, s
tasera, a guardare l'orizzonte dalla finestra dello studio. La visione che mi è apparsa ha appagato i sensi vedendo un crepuscolo iridato roba da technicolor! Per fortuna il regista di tutto questo non fa pagare il biglietto, almeno qui sulla terra...

 
 
 

Sentiero infinito

Post n°873 pubblicato il 15 Aprile 2019 da gianor1
 

Non mi perdo mai
perché non so dove sto andando

I. Sōjun

Mi stupisco, talora, di quanto infinito, possa penetrare nell'animo dell'uomo.
Immutabile, con la mente in agitazione, viaggio in tutti i luoghi, oltre le barriere, e indago ogni anfratto che incrocio, tutti i dossi nei quali inciampo giorno dopo giorno.
Incedo lungo un sentiero che appare senza termine.
A volte su percorsi affilati come una lama i cui bordi sono divergenti ma riflessi.
I contorni che segnano i solchi del viso, gli insegnamenti ricevuti, i prodromi  di tanti avvenimenti, tuttavia, li distinguo e li serbo solo con gli itinerari mnemonici della ragione e  mettendomi in gioco con l'eventuale pericolo di restare inerme davanti ad eventi plausibili ma imprevisti e quindi incontrollabili.
L'adolescente che ero, fantasticava un innovativo e differente mondo e il suo sguardo si posava affascinato su mappe geografiche sempre più complesse per definire le strutture permanenti della realtà, delle sue coordinate valoriali, e sognava, e vagabondava, diventando il più grande utopista d'ogni tempo.
Allora, conscio del pericolo che questa libertà potesse allontanarlo dalla logica esistenziale, prese una pausa dalle cose che il cammino della fantasia provocava; tu
ttavia, non intese inventare un epilogo.
Invece sopra una tastiera, con illimitate variazioni, componeva pagine di vita, alternando gioie e amarezze, ipotesi più o meno attuabili e ricerche oggettive che indicassero norme universali di comportamento.
Oggi è un uomo che presume di essere racchiuso in uno spazio delimitato che riesce a controllare.
L'oltre è troppo immenso e vi abita l'imprevedibile.

L'eleganza musicale di Debussy introduce e accompagna la riflessione esposta.


                           Appendice malinconica

Dal mio diario: Parigi 31 dicembre 2002.

Sono stati sufficienti poche ore per comprendere la tua amabilità, nelle espressioni di gioia e serenità della gente, negli edifici tersi e curati, nei motivi ornamentali deliziosi che per incanto si delineano poco distanti dalla boulangerie.
Passeggiando mi hai condotto a Notre Dame e lì l'arte e la devozione hanno abbracciato per sempre il mio cuore. Hai ben soddisfato la mia vista curiosa fin dentro i lucernari, mentre la vista inseguiva la festa dei prospetti archittetonici.
E quando mi sentivo affaticato, mi hai invitato ad accomodarmi dove lo desideravo.
Ho percorso e attraversato la bellezza singolare e sfavillante delle tue routes, in mezzo a innumerevoli turisti vocianti e sorridenti, ma nel piccolo ambiente del quartiere dove risiedevo, mi son trovato a mio agio, coccolato. Con gli amici ho discusso sulle differenze scolastiche, ho cucinato e mangiato insieme a loro, bevuto buon vino e sorbito tè caldo che con il freddo di questo fine d'anno è stata una panacea.
Della tua eleganza ho compreso che sei solerte e premurosa nei confronti delle mie esigenze, ma soprattutto che non posso fare a meno di ritornare. Sono tornato e ritornerò per pregare perchè Nostra Signora riprenda gli abiti della bellezza, dell'arte.

 
 
 

Principesse e cavalieri

Post n°872 pubblicato il 08 Aprile 2019 da gianor1
 

Tutto quanto esiste si modifica, le circostanze mutano, gli individui cambiano.
Lo spazio e il tempo diventarono consueti, la doccia, il letto, l'elaboratore personale e il bisogno di scrivere. Ottima idea, pensai, stilare ciò che il cuore grida e la  mente sopprime.
Rivolgo l'attenzione sul display dello smartphone; conosco bene a chi appartiene il numero, ma non ho la certezza che quella voce mi farebbe sorridere ancora. Animo Gian rispondi.
Le situazioni erano diverse, candido chi non lo mette in conto, innocente era lei come tutti coloro che sanno sognare anche di giorno e vedono cose che sfuggono a chi sogna solo durante le tenebre! Ora il mio sguardo si adagia su ogni disegno che illumina la stanza, disegni semplici e colorati, tratti inconfondibili di cuori felici e amati, sicuri di ciò che mai potrebbe deludere.
Una stanza vissuta e calda, disordinata e semplice. Il messaggio sul frigo attirò la mia attenzione. Talora il prossimo  sorprende ed emoziona con le cose più ordinarie ma imprevedibili. Riflettevo su quanto appariva dissimile ai miei occhi l'artefice di quel messaggio; ora che potevo osservarla tramite un giudizio diverso, non mio. Mi resi conto di essere contento per aver avuto una valutazione inesatta e mi domandai se in fondo era per questo che la vita aveva giocato con i nostri destini.
Gli attimi che seguirono furono impiegati per incidere nella  mente ogni profumo, colore, sapore e luci. Un iride di impressioni che rapidamente avrebbero dato forma a emozioni incoerenti ma irrefrenabili. Il tempo era limitato, poi mi avrebbe scagliato nuovamente nell'esistenza dalla quale ero determinato nel prendere una pausa.
Mi chiedo perchè ho sempre bisogno di certezze; ma cercarle in scatole vuote lascia un sapore amaro, un altro magico segreto da custodire, una lontana ma sempre presente sofferenza che urla silensiosa, un sms troppo tiepido per scaldare un cuore forse troppo grande. Improvvisamente quella voce, ora l'avevo riconosciuta, era lei e questa volta i suoi occhi risero assieme al suo viso e alla sua anima.
Basta così poco per essere felici, pensai...
Le due anime sono tornate ai loro castelli, ponti levatoi e guardia armate diligentemente le proteggono e forse nessuno saprà mai se vissero felici e contenti.
Probabilmente il mio scritto è una parvenza di favola potenziale alla ricerca di un conclusione lieta...un finale da fiaba...Non sempre le principesse sognano il principe a cavallo che le rapisca, a volte desiderano timidi cavalieri che le seducano con semplici sorrisi e fantasie realizzabili che narrano di tenerezza e comprensione.
Forse i cavalieri desiderano una principessa per farli intendere quanto è significativo amare più  volte, più di una persona, in più di un modo, con mille sfaccettature e delusioni e gioie e incontri e distacchi...per un minuto, una notte, un mese o una vita. E sempre di più ciò che molti hanno soltanto il coraggio di sognare.
Probabilmente la favola non è ancora conclusa e magari sei proprio tu, che mentre leggi le stai donando una pagina in più...perchè non finisca mai!
L'eccellente timbro vocale di Demis Roussos sostiene la mia immaginazione.

                                                 Appendice farmacologica

Segnalo e propongo alle aziende farmaceutiche che se i bugiardini che trovo all'interno delle vostre manifatture officinali devono essere custoditi per bene, come le ricevute di un pagamento, confezionateli in modo che si possano ben ripiegare, perdiana!

 
 
 

Epistula

Post n°871 pubblicato il 01 Aprile 2019 da gianor1
 

Così mi scrive Taroccatasensibile.
Caro Gian, sono una messaggera nella foresta dei simboli e scrivo storie sull'epidermide delle foglie per tutti gli esploratori spirituali. Alcune sono vere, altre appartengono ad un passato perduto, altre sono sogni di identità dismesse. Ho avuto molti nomi e molte esistenze e ogni volta ho lasciato qualcosa di me sul diario delle anime. Sono la testimone di un verbo antico che è pura energia maschile e femminile, origine e trasformazione perenne
...
-
Fammi indovinare: sei il nuovo messia disceso sulla terra per liberarci dai vari reality?
 Poi prosegue affermando che ha il corpo di donna e l'anima androgina.
-
Mmm, non sarai per caso la De Filippi?
Inoltre scrive di onorare le energie sacre di cui è una manifestazione, e la natura con i suoi aspetti di vita e di morte. Difende l'umanità da coloro che la vogliono cieca e schiava e bramano distruggere la luce di questo pianeta, diffondendo menzogne e inquinando l'etere con eggregore di paura e sconforto.

-Ci sono..ci sono. Eureka! Sei Batman o Superman!!!).

Porto  perline di cristallo che mi cingono braccia e bacino, comprese le cosce , seguo le magie di Circe, studio gli antichi canti celtici,  nella borsa conservo la rena sottratta attorno alla piramide di Cheope. La mia forza è l'Amore assoluto, perchè è ciò che resterà quando ogni cosa avrà terminato il proprio ciclo. 
-Non vorrei essere io a dirtelo, ma se il ciclo termina, o è menopausa, o sei nei guai!!!

Infine afferma che il resto è solo un gioco di illusioni.
-Forse sarebbe meglio dire allucinazioni. Brutta bestia LSD.
Beegie Adair regala la filigrana sonora di questa settimana.
 Postscriptum.
Come nei sottotiltoli cinematografici: fatti e persone sono realmente esistiti. Se avete dei dubbi, provate a sintonizzarvi sui canali dedicati alla magia, ai tarocchi, alle vendite di prodotti miracolosi per dimagrire o guarire, alle promesse alettanti di vincite con ambi e cinquine e via discorrendo.

                                                   Appendice creativa

Le tenebre offuscavano la capacità creativa. Ero conscio che il pensiero era nella mente: solitario, spoglio, taciturno, oppresso e assai inoperoso. Successivamente si allontanò dal suo horror vacui, e senza verecondia, invocò la comunicazione.
Fu esaudito e divenne vita. Ecce cogitatio!

 
 
 

Un motivo per ogni cosa

Post n°870 pubblicato il 25 Marzo 2019 da gianor1
 

In ogni mia azione esiste una finalità che nello spazio del crepuscolo verifico con responsabilità e realismo.
Così mi ritrovo ad analizzare un accaduto, una tenue sfumatura, un profumo lontano; percezioni o profili imprecisi.
Il tramonto costruisce obiettivi che il far del giorno realizza diligentemente.
Cammino per viali illuminati in notti serene, ignaro di una meta dove appoggiare un affanno, un ricordo.
Alcune volte il mare, la rena, forse la fragranza delicata dei fiori di campo; altre un sorriso, un cenno gentile riportano  tenacemente alla mente reminiscenze degli gli spazi e del tempo trascorsi.
Sono accerchiato da rumore, da un gridio reboante ed è contingente il desiderio di quietudine. Nel susseguirsi dei battiti di vento sui cristalli candidi dell'arenile, mi sento pacato, sereno.
Per ogni avvenimento esiste una spiegazione, o forse no, come ogni verità enigmatica.
Pertanto veleggio nel mio animo e chiedo, e mi cullo in attimi trascorsi dolcemente. Il vissuto riappare a refoli fulminei e compassionevoli.
Ora affioro nel presente disponibile ad ogni possibilità esistente. Mi accompagna una sinfonia che nascondo dentro l'anima, ma l'attualità non coincide con le aspirazioni.
Ho provato a cancellare i solchi di vita precedente per nascere un'altra volta, per divenire più risoluto e senza fanciullesche utopie.
Avvolto da dubbi percuoto la tastiera della memoria nell'eventualità che ciò che ho perduto possa parlare sottovoce e comprendermi.
Le note primaverili di Ludwig van Beethoven  favoriscono la fantasia e custodiscono la bellezza del creato.

                    Appendice stagionale

Durante la primavera, la natura si ridesta imperiosa e prepotente.

Come insegnante devo darle una lavata di capo  o un castigo di almeno tre mesi?

 
 
 
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L'educazione è una cosa ammirevole,ma è bene ricordare,
di tanto in tanto,che nulla che valga la pena di conoscere
si può insegnare.
Oscar Wilde



PROVERBIO SARDO
Nen bella senza peccu,nen fea senza tractu.
Non c'è una bella senza difetto,nè una brutta senza grazia.


"Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza. Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli, occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti.Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi. Può educare solo chi sa cosa significa amare".

 

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