Creato da gianor1 il 07/01/2005
Da qualche parte una farfalla batte le ali e mette in moto un meccanismo irreversibile dalle conseguenze imprevedibili.
 

 

Un incontro che cambia

Post n°1034 pubblicato il 19 Giugno 2022 da gianor1
 

Nel percorso esistenziale realizzato in questi anni, ho incontrato persone che hanno affascinato e a volte anche vincolato. Alcune hanno attirato in me la loro parte più vera ed intima, mutando anche il corso del mio itinerario vitale.
Il rapporto talvolta è stato contrastato, aggressivo quasi, estemporaneo. Arrivato dal nulla, quando meno me lo aspettavo. Al contrario in altre occasioni è stato delicato con la necessità di trovare del tempo per rivelarsi e il desiderio di darsi valore senza guardare le lancette dell' orologio e condizionamenti. E' possibile che il contatto si realizzi previsto o repentino, paventato o mitizzato ma quando arriva lo si riconosce. Capita che sia una persona più matura e con grande esperienza che agevoli un percorso meno difficile, un' amica leale che dimostra di capirci, un amore importante, che dialoga con la parte più profonda di noi stessi.
Con tutta evidenza, appare veritiero che gli incontri significativi si individuano immediatamente. Dal  momento che tengono vivi i sentimenti, e perché non appagano mai la nostra ricerca, un senso che si manifesta con quel "finalmente qualcuno mi comprende" che si cerca giorno dopo giorno, conoscenza dopo conoscenza.

La scelta musicale di questa settimana è incorniciata in una tela pentagrammatica da un unico tratteggio valorizzato dalla semplicità di tre note reiterate in un arpeggio costante. La fluidità dell' armonia è eseguita in modo assai dolce e costruisce più che una linea musicale, una melodia di semplici accordi. La parte iniziale appare  una improvvisazione, mentre il finale rivela un aspetto ben delineato, dovuto anche all' abilità dell' esecutore che con la sola mano destra caratterizza il brano timbricamente e ritmicamente. Buon ascolto.

 

 
 
 

Un viaggio

Post n°1033 pubblicato il 12 Giugno 2022 da gianor1
 

Narro dei miei accadimenti perché i pensieri non si perdano nella solitudine. A volte le parole pronunciate assumono una forma e una sostanza diversa da quelle pensate.
Narro di me per trovare o negare conferme, per la presunzione di lasciare delle verità, per la necessità di ritrovare qualcosa rileggendomi.
Parlo di me per non negare asserzioni e convincimenti, per seguire con dignità il percorso esistenziale. Quindi per ascoltarmi. Ma a volte non trovo il coraggio e la scusante è la mancanza di tempo e mi dico che ascoltare l'essenza  diventa un lusso, e non un dovere o una necessità.
Possibile che tutte queste cose insieme non siano sufficienti  a spingermi a farlo? E se penso di ascoltarmi troppo? Che succede quando penso  e dimentico le correnti esterne? Come ci si ritrova, a volte, a non saper uscire da sé e confondersi?

Il viaggio dentro me stesso non deve impedire agli altri di entrare, né a me di uscire.

La traccia musicale che propongo ha una sua propria riconosibile identità. Le occasioni compositive appaiono un divertimento personale dell' autore, probabilmente utilizzate anche per scopi didattici. Alcune sonate sono brevissime, come appunti scritti su un pentagramma non definitivo come a determinare una scrittura più ampia. Due  o tre movimenti si accostano tra di loro con normali regole di affinità tonale  o di contrasto temporale, di carattere e di tempo. Buon ascolto


 
 
 

Effemeride della settimana

Post n°1032 pubblicato il 05 Giugno 2022 da gianor1
 

Domenica 29 maggio
Viva sensazione nelle note quiete dell'anima, che coglie libera espressione in un pensiero.

Lunedì 30 maggio
E' una serata particolare dove mi sorprende il gioco della seduzione

Martedì 31 maggio

Un semplice sorbetto costruisce desideri che si riempiono di fantasie, trovando libero sfogo in un gesto.

Mercoledì 1 giugno
Sono rimasto avvinghiato agli ultimi scampoli del giorno pensando a cio’ che sentivo nel momento. Forse era solo la nostalgia del tempo che scorre o forse, anzi sicuramente era forte il piacere del ricordo. In quell' istante capii nel mio intimo cosa avevo lasciato al tempo, e perche’  ho ancora difficoltà a comprenderlo.  

Giovedì 2 giugno
A volte ho necessità di far andare il pensiero nella lettura di Friedrich Nietzsche: "Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi".

Venerdì 3 giugno

Concordo pienamente con Charlie Brown. Che aggiungere a questa perla filosofica?

Sabato 4 giugno
Ircocervo puro: come una mia collega di filosofia anch'io costantemente rifletto negli angoli di una piccola stanza
cercando a qualunque condizione e costo di voler uscire da un autentico garbuglio.

Propongo una vivace sonata che fa riferimento ai rondò di C. P. Emanuel Bach. La maggior esplicazione notistica della composizione si adagia sulla pura fantasia diventando basilare nelle armonie, agevolate da diverse tonalità che hanno movimenti cromatici architettati da semitoni di una semplicità acensionale, che permettono il transito da pianissimo a fortissimo. Buon ascolto.

 
 
 

La navigazione prosegue

Post n°1031 pubblicato il 29 Maggio 2022 da gianor1
 

Sussistono istanti in cui tutto sembra opaco come una pellicola fotografica ancora non sensibilizzata dallo sviluppo, in cui appare difficile rintracciare soluzioni idonee agli accadimenti che sto vivendo e, purtroppo, la stessa società con le sue specifiche istituzioni non è in grado di favorire spiragli di chiarezza. E' allora che come navigante di mare e di vita devo gettare l' ancora e trovare una rada sicura dove sostare e rivedere le priorità, di rilassare la psiche e le membra esauste.
E' lealmente corretto, o meglio, è dignitoso aver timore ma senza mostrare incertezze o titubanze anche se un navigante non deve mai scordare di essere una persona fallibile. Questo atteggiamento lo rintraccio quando nel veleggiare avverto la difficoltà di oltrepassare il pericolo. Non gradisco l' incoscienza, ma privilegio sempre la responsabilità: nell' esistenza è sempre necessario ascoltare il demone e l' angelo per proseguire con costanza la rotta che indica la giusta direzione, o nel tentare di afferrare una mano amica per uscire dalla tempesta temporanea.
A volte veleggio soffrendo e piangendo, altre sorridendo, per questo penso di essere un viaggiatore che nella sua umanità, nella sua interiorità custodisce quella Luce che riporta agli albori dell' universo. Quella Luce mi è sempre accanto con il suo insegnamento e sempre suggerisce di non interrompere la navigazione.

Il brano che cinge
l' intervento di questa settimana è una trascrizione originale della prima metà dell' ottocento ma controversa perchè di complessa divulgazione, di complicato intendimento. La partitura pianistica s' impegna a ridare attraverso la tecnica dell' esecutore, la difficoltà del plot notistico. In questo modo l' espansione emotiva rimane invariata dando maggior vivacità al timbro sonoro dello strumento che conduce l' interprete ad architettare tocchi da eccellente virtuoso. Buon ascolto.


 
 
 

L' amore basta all' amore?

Post n°1030 pubblicato il 22 Maggio 2022 da gianor1
 

Decisamente non penso e neppur credo che l'amore basti all'amore. Ci vuole qualcosa di più. Allora mi chiedo: perchè non tentare la ricerca?  Perchè non mettermi in gioco e vedere se il mondo è un po' meno brutto di quello che ostino ad immaginare? Perchè non provare ad aprire gli occhi e affrontare la vita reale rischiando di farmi ferire ma rischiando anche di farmi amare? Beh, come sempre non ho una risposta immediata, amici miei, ma solo una gran voglia di continuare a veleggiare in un mare di alterne percezioni con sopra un firmamento pieno di stelle che indicano percorsi diversi. E poi cercare la vita che esplode in sensazioni dolci come le carezze, sicure come un abbraccio consolante, come il desiderio di un bacio proibito. Ecco, insomma, vorrei vivere con la tua anima, amarti come se fossi la tua preghiera, rincorrere nel tuo mondo l'  aquilone di nostra figlia senza mai fermarsi...

La proposta melodica di questa ebdomada è realizzata con una leggiadra composizione dal gusto assai sentimentale e dallo stile di ampio respiro che si avvicina alquanto al romanticismo italiano. Il pentagramma è caratterizzato dall' avvicendamento ricorrente della notistica primaria che si conferma costantemente come unione esecutiva per tutta il brano. Nel finale tutto riemerge con rafinatezza e allo stesso tempo la modulazione del pianoforte scivola su un arpeggio definitivo assai dolce e commovente. Buon ascolto

 
 
 
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L'educazione è una cosa ammirevole,ma è bene ricordare,
di tanto in tanto,che nulla che valga la pena di conoscere
si può insegnare.
Oscar Wilde



PROVERBIO SARDO
Nen bella senza peccu,nen fea senza tractu.
Non c'è una bella senza difetto,nè una brutta senza grazia.


"Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza. Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli, occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti.Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi. Può educare solo chi sa cosa significa amare".

 

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