
Ho scritto la mia prima poesia da adolescente influenzata grandemente da Baudelaire: era visionaria e decadente. Per moltissimo tempo non scrissi più nulla, rimaneva solo quel foglietto con quell'unica poesia.
Iniziai a scrivere veramente durante i primi anni di università per cercare di fare ordine nei miei pensieri. Le mie poesie erano sempre frutto di necessità: bisogno di ridurre la sofferenza e bisogno di immortalare la gioia.
In quel periodo ho amato moltissimo Ungaretti, con il suo stile troncato ed essenziale.
In seguito approfondì la conoscenza di parecchi autori e sinceramente non so se qualcuno mi abbia influenzato o meno.
Semplicemente non me lo sono mai chiesto.
Io scrivo sia di attimi che di situazioni durevoli della mia vita.
Racconto
di passanti osservati casualmente camminare per le strade di Roma,
parlo di amici,
amanti,
nuvole nel cielo,
scrittori mai conosciuti,
di un sogno di una notte,
di sentimenti
e impressioni.
Non so se mi sono veramente spiegata