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Pachinko e SocietàL'amore per il pachinko dei nipponici sembra simile a quello che hanno i giocatori incalliti quando premono la leva di alcune macchinette (di cui non ricordo il nome)nelle sale da gioco. Non si può incidere in alcun modo sul risultato. Questi tipi di giochi riprendono degli esperimenti sviluppati dai comportamentisti negli anni '50 (già iniziati negli anni '20): la skinner box funzionava nello stesso modo. In una società sia gerarchizzata che competitiva ci si abitua ad essere "una docile fibra dell'universo" e ad attutire i sensi, rimanendo fermi alle superficie delle cose per non soffrire oltre quello che la quotidianità impone. Il giapponese sembra chiamato ad essere sia una parte del tutto, in pieno anonimato, che competitivo e feroce. Il meccanismo mira a ridurre l'autostima ed essere più facilmente inclini a crudeltà verso i più deboli per identificazione e rivalsa sociale e soggettiva. Essi sembrano più soggetti a subire una sorta di manipolazione sociale: compra quello che ti diciamo noi, fai quello che vogliamo noi, esisti come desideriamo noi e pensa il meno possibile se non vuoi essere emarginato e non esistere più. Il pachinko è una facile risposta: se qualcosa andrà bene avverrà senza minimo sforzo e se qualcosa andrà male non è mica colpa loro.
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