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"IL DEMONE" di Lermontov

Post n°17 pubblicato il 08 Agosto 2009 da tiziana.dgl08
 
Tag: Poesia
Foto di tiziana.dgl08

Un libro di poesie che mi sento di suggerire è “Il Demone” di M. J. Lermotov.

Strana storia quella di questo libricino il poeta russo ha lavorato per tutta la vita alla storia di Demon ben otto versioni della stessa storia. L’ultima versione è accurata e bella ma il finale è un po’ banale.  Strana storia ha questo libello: niente è quello che sembra.  La storia apparentemente racconta di un angelo/demone che per un attimo si innamora di una vergine terrestre ma in realtà la storiella d’amore qui è solo un pretesto per esprimere con un’immagine romantica, metaforica e di grande impatto una situazione esistenziale paradossale.

Il finale sembra banale solo se non si pensa alla valenza simbolica e autobiografica che la figura di Demon aveva per il poeta, idealista e per giunta romantico (peccato capitale mi viene da pensare). Il nobile (e a quanto sembra lo era in tutti i sensi) poeta ha eliminata una versione in cui il finale era bellissimo e più aderente alla trama della storia per quest’ultimo e inoltre ha eliminato una parte intera in cui il demone modifica un poco il suo atteggiamento perché inconsapevolmente ravvivato da una speranza di salvezza, fortunatamente l’edizione BUR contiene tutte le otto versioni.

 Lo stile poetico in alcuni passi tra cui quelli citati come eliminati nella versione definitiva è: eccelso. Scorrevole, armonioso e abbastanza originale persino oggi.  Dimenticavo siamo in pieno romanticismo^^

"Ho scelto te come il mio sacrario e hai tuoi piedi ho posto il mio potere e come dono attendo il tuo amore e ti darò in cambio di un momento: l'eternità. Credimi io, nell'amore come nell'odio, sono immutabile e sono grande. Te dunque, io dell'etere figlio, porterò nelle plaghe oltre le stelle. Dell'universo tu sarai regina. Mia prima amica, senza brama guarderai la terra, dove non c'è felicità sincera  né bellezza che a lungo si mantenga, dove non sanno odiare e non sanno amare. Cosa si opporrà con il tempo al raggelarsi del sangue? O contro il sogno di un capriccio nuovo? Ma non a te, mia cara amica, ... un'altra sorte ti attende....Lascia il mondo al suo destino. In cambio l'ardita conoscenza a te, io vorrò rivelare, ai piedi tuoi la folla condurrò di tutti i demoni a me devoti... o mia bellissima Tamara.. strapperò per te una stella e ruberò la rugiada da fiori... palazzi d’ambra e di turchese... Amami, dunque! "

Verrebbe voglia di cedere... ma cosa sta promettendo in verità il nostro demone, il nostro vampiro, il nostro magnifico angelo caduto..  alla bella vergine?  Menzogne... Menzogne..  Verità!  Ecco cosa dice... Ma bisogna leggere tra le righe.

Il poemetto è da interpretare, da assaporare nella bellezza delle parole e nell’arazzo .... meravigliosamente tessuto.

“ IL DEMONE” Autore M. Lermontov Ed. Bur   p.207

 
 
 
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