
Oggi andrò a raccontà una storia, una storia mai sentita e mai accaduta, in giro è pieno di storie sentite e risentite tutte pressappoco uguali, tutte storie che hanno in comune un solo argomento, massimo due o tre, il lieto o il brutto fine e fine della storia, cambiano solamente i luoghi e i personaggi ma le storie, torno a ripetere, son tutte uguali e finiscono tutte o bene o male, a me n'è venuta in mente una che non finisce ma che continua giorno dopo giorno fino alla fine dei giorni, allora:
c'era na volta e c'è tuttora e ci sarà per sempre, un tizio indaffarato fino al midollo, che in realtà non è che aveva tutto sto gran da fà, piu che altro era il tempo che scorreva troppo velocemente impedendogli di fare questo e quell'altro.
Per fare un quadro, ma più che altro dà un'idea della situazione, inizio con il dire la cosa più ovvia e scontata, cioè lo spazio in cui l'individuo cercava inutilmente di occupare nella maniera più che gli aggradava, ogni tentativo era costituito da sole 24 ore, che se se vanno ad analizzà non sò 24 ma molto meno; intanto c'è da di che più di 8 sono occupate nella speranza che in futuro diventino di più ma piu che altro che permettano d'averlo un futuro, tentativo piuttosto inutile al giorno d'oggi, na volta forse l'idea era più o meno buona, oggi è solamente un vano tentativo per non arrivà ad una certa distruzione immediata, perchè se sà che se messi alle strette, l'istinto è quello che prevale per fortuna, almeno quello, così se oltre 8 sò da esclude ce sò da esclude anche quelle altrettente notturne che dicono servono, a parer mio non servono, ma siccome lo dicono in tanti che servono forse sto giro ciò torto, quindi famo metà per uno e s'arriva più o meno a 17 18 ore buttate al vento, ne rimangono si e no 5 o 6 da potè utilizzà al mejo, per quanto, ognuno utilizza a piacimento per propria decisione. Sto tizio in pratica cerca il più possibile de fà ogni cosa nella maniera che je pare a lui, è facilmente distraibile, nel senso che ogni novità lo distrae e si fà trasportare facilmente dalla novità dove ci si butta e s'impegna fino a che non c'è altra distrazione che copre la precedente, gira e rigira anche stando fermo, cambia "gioco", giocherella, non pensa a nulla di serio, alcune volte manco pensa, poi invece pensa ma ce ripensa e altre distrazioni subentrano una dietro l'altra. Ad un certo punto si guarda attorno e scopre che il tempo passa ogni giorno sempre più velocemente e diventa sempre meno perchè sempre piu distratto da inutili distrazioni che distraggono e distolgono l'attenzione, che poi è la stessa cosa ma più sottolineata. Succede di tutto, non proprio tutto tutto, anzi, a confronto non succede proprio niente se non ciò che lui e solo lui decide, intanto intorno non se sà come ma tutto procede, gli viene naturale la domanda, com'è possibile visto l'andazzo generale? Ma rimane solo la domanda, non esiste risposta che non sia variabile e con un'infinità di varianti. Sto tizio oramai manco se lo domanda più, se limita ad osservà nel tempo tutto ciò che succede intorno e a chilometri di distanza, vede che non c'è un bel panorama, c'è abbastanza malcontento nonostante i "pupazzetti" avanzano e continuano l'avanzamento, una sorta di Age Empire dove c'è chi va a fà la legna, chi l'oro, chi le pietre, chi pesca, chi coltiva ecc ecc..e c'è pure chi se occupa de occupà il territorio, ecco forse questa sarebbe na soluzione, come na volta, perchè oggi mica è facile se non s'esce dalla città occupà un territorio..e per chi nella città ce lavora, ma non l'apprezza (la città), è un casino.
Sto tizio comunque continua a vedè i giorni che scorrono veloci, a suo modo se diverte, generalmente è soddisfatto anche se non sembra, ha un modo d'osservà e uno spirito d'adattamento tutto suo, non ne esiste un altro identico, nemmeno somigliante lontanamente.
Un giorno sto tizio se stufa de tutte le distrazioni varie e decide che per un bel pezzo niente lo avrebbe più distratto e inizia sempre a far meno fino a non fare quasi più nulla. Ci riesce benissimo, anche se lentamente riesce nell'impresa scoprendo che non è poi così male, anzi, così vede aumentarsi in maniera esponenziale il tempo, tant'è vero che riesce quasi a contare i minuti mentre prima bastava un cambio di sguardo per veder passare come niente un paio d'ore.
Per far si che l'impegno di fare sempre meno venisse seguito, la sera prima di coricarsi, prese l'abitudine di dedicarsi all'assemblamento di quei piccoli pezzi che alla fine messi tutti assieme formano un disegno, quella cosa che i più ignoranti chiamano puzzle, un modo come un altro pe vedè il tempo passà senza fà niente. Chissà come andrà a finì de sto passo...
Inviato da: AlessioXYZ
il 09/01/2017 alle 21:46
Inviato da: ambrosiadossi88
il 25/08/2016 alle 10:25
Inviato da: AlessioXYZ
il 03/09/2013 alle 23:06
Inviato da: medeamistyca
il 03/09/2013 alle 02:15
Inviato da: AlessioXYZ
il 30/08/2013 alle 16:59