GIORNATE SPARSE
Di tutto un po'. Conversazioni moderne... e anche no
AREA PERSONALE
ALICE WITT
Dicono che scrivere sia una cosa seria, per quelli bravi. Anche far ridere è una cosa seria. Scrivere poi è una malattia: si sente il fuoco dentro. Io avevo la scintilla e non me ne sono curata, ma quando le mie mani hanno iniziato un processo di autocombustione non ho più smesso. Nemmeno di ridere.
I MIEI PERSONAGGI
Dentro di noi ci sono mille storie, mille sentimenti, mille personaggi... E capita che ci si ritrovi a dialogare con alcuni di questi personaggi che, in un attimo, diventano così vivi da farci dimenticare che invece non esistono e che sono il frutto della nostra fantasia. A volte questi personaggi assomigliano a qualcuno che conosciamo, a volte raccontano storie che sembrano la storia di qualcuno che abbiamo incontrato davvero. Ma ormai non mi preoccupo più perchè so che in fondo la somiglianza dei miei personaggi e delle loro storie con personaggi e fatti veramente accaduti sono frutto del caso; perchè tutto ciò che è scritto e raccontato in GIORNATE SPARSE è il prodotto della mia fantasia e del mio desiderio di incontrarli veramente.
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I MIEI BLOG AMICI
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DONNE A TAPASCIARESms lei – ciao, che mi dici? Hai ripreso a correre? Sms amica – A dire la verità non ho mai smesso quest’estate. Questa mattina mentre la città rimanea chiusa al traffico, io ho passato due ore a correre sul fiume con amiche e rispettivi figli. Sono tornato a casa con un pesce morto nel marsupio che ci ha regalato di nascosto un pescatore che stava facendo una gara e non voleva prendersi punti di penalità. Il gatto nero del mio vicino ha ringraziato del lauto pranzetto e l’ho incontrato poco fa che si leccava i baffi. Nel pomeriggio vasche in centro a veder vetrine. E la domenica è finita. E tu? Sms lei – Non sono stata brava come te e sicuramente non ho avuto frequentazioni straordinarie come il tuo pescatore. Mi sono accontentata di 16 km lungo il Brembo della Bassa. Ma confesso: ho corso poco e parlato molto. Non vedevo la mia amica da un sacco di tempo e ci siamo regalate un cappuccio con brioche nella pasticceria migliore della zona a metà percorso. Alla fine ho fatto 5 minuti sull’ellisse nella palestra della mia vicina per sopire i sensi di colpa, ma ora sto pagando perché il burro della brioche mi sta prendendo a schiaffi… E il week end è finito, sob. Sms amica – e ora?
Sms lei - Il solito: cena bergamasca con vino rosso siciliano e castagne… |


Inviato da: rynno440
il 06/03/2012 alle 22:54
Inviato da: jayadgl1
il 30/12/2011 alle 18:49
Inviato da: virgola_df
il 25/08/2011 alle 21:24
Inviato da: mumonboard
il 23/05/2011 alle 16:50
Inviato da: animalistanata
il 21/05/2011 alle 17:08