GIORNATE SPARSE
Di tutto un po'. Conversazioni moderne... e anche no
AREA PERSONALE
ALICE WITT
Dicono che scrivere sia una cosa seria, per quelli bravi. Anche far ridere è una cosa seria. Scrivere poi è una malattia: si sente il fuoco dentro. Io avevo la scintilla e non me ne sono curata, ma quando le mie mani hanno iniziato un processo di autocombustione non ho più smesso. Nemmeno di ridere.
I MIEI PERSONAGGI
Dentro di noi ci sono mille storie, mille sentimenti, mille personaggi... E capita che ci si ritrovi a dialogare con alcuni di questi personaggi che, in un attimo, diventano così vivi da farci dimenticare che invece non esistono e che sono il frutto della nostra fantasia. A volte questi personaggi assomigliano a qualcuno che conosciamo, a volte raccontano storie che sembrano la storia di qualcuno che abbiamo incontrato davvero. Ma ormai non mi preoccupo più perchè so che in fondo la somiglianza dei miei personaggi e delle loro storie con personaggi e fatti veramente accaduti sono frutto del caso; perchè tutto ciò che è scritto e raccontato in GIORNATE SPARSE è il prodotto della mia fantasia e del mio desiderio di incontrarli veramente.
MENU
© Copyright.. You can not use!
© Copyright .. Você não pode usar!
© Derecho de Autor .. . No se puede usar!
© Copyright .. Sie dürfen es nicht kopieren
© Copyright : “Vous ne pouvez pas utiliser cette photo”
© حقوق النشر محفوظة. لا يمكنك استخدام الص
I MIEI BLOG AMICI
| « SE BASTA UNO SPECCHIO IK... | ADDIO MANU » |
LA DONNA FALENA- Ma come fai? Quando torni a casa dal tuo compagno, non ti senti in colpa? E se ti desidera... proprio la stessa sera? - Vorrà dire che la nostra intimità sarà ancora più ravvivata - Non so come fai. Io non riuscirei a guardare in faccia il mio compagno, dopo. Come se niente fosse - Perché tu nel tradimento ci metti il sogno di una relazione. Io invece mi vivo il momento senza crearmi troppe complicazioni con naturalezza. - È molto maschile il tuo atteggiamento - Forse. So solo che mi sta bene così - E se ti innamori di lui, o lui di te? - È tutto sotto controllo. Ho un compagno con cui sto da dieci anni. E non ho nessuna intenzione di mandare all'aria la mia convivenza. L'altro lo sa, e non gliene importa. Cosi, sono più tranquilla e posso prendere solo i lati positivi della nostra clandestinità. A quarantacinque anni mi prendo possibili rischi e conseguenze. - Io invece sono fedele per pigrizia - Questa sì che è buona! Non ho mai sentito una roba del genere - Volevo solo dire che una certa intimità è fatta di sguardi. Sensazioni. Piccoli gesti. Sorrisi che parlano. Cose da scoprire, giorno per giorno, con il proprio partner. Una volta raggiunta tale intimità... a dire la verità, è una fatica per me andare a letto con un altro. Ricominciare da capo. Soprattutto se sono ancora legata al mio compagno - Quindi, tu tradisci solo per amore? - Ancora questo stereotipo? Anche le donne possono tradire il proprio compagno solo per il gusto di farlo. Libere di prendere piacere. E basta! Anche se, molto spesso, è un piacere vissuto solo mentalmente. E a volte, con lo stesso uomo. Anche per anni. Come è successo a una mia amica. Fu all'istante uno scroscio di brividi, quando gli occhi della mia amica incrociarono quegli di A. Così si chiamava. A aveva accompagnato alla scuola elementare la sua bambina. Della stessa età di mia figlia. Con la scusa che le reciproche bambine potevano qualche volta giocare insieme si scambiarono i numeri dei cellulari. Da quel momento fu un susseguirsi di messaggi tra i due. E di lunghe, lunghissimi telefonate. In sintonia perfetta, si tuffarono nel mondo dell'erotismo virtuale. Era entrata in scena la tipica donna falena. - Donna falena? - Si. È come, d'altronde, sono molte donne. Simili per caratteristiche ad alcune specie di questa farfalla notturna. Le donne falene non danno nell'occhio. Sono donne comuni. Che passano alla fase dell'impupamento in pochi giorni. Nei confronti dell'uomo prescelto che popolerà i loro sogni proibiti. Tessendo intorno a lui il bozzolo di passionale realtà virtuale. All'interno della quale le donne falene sempre si celano, perfettamente mimetizzate. A differenza di donne belle e appariscenti, che prendono l'uomo che desiderano alla luce del giorno, senza crearsi troppi problemi, le donne falene, che in questo modo si sentirebbero in colpa perché sarebbe un tradimento fisico, rimangono nello stadio mentale, virtuale. È un tradimento che non lascia traccia fisica. Leggero, appunto, come le fragili ali delle falene. - Ma che siamo nel medioevo? - Direi che forse è quello stato d'eccitamento perenne il sale delle donne falene - Benvenute nella terra di nessuno! - In quella terra di nessuno, mia cara, le fantasie delle donne falene, raggiungono il livello dei più inconfessabili sogni proibiti. Senza limiti. Colmando i vuoti della propria relazione con il partner ufficiale. Vuoti in cui, la fantasia delle donne falene, esercitata nei confronti dei loro amanti virtuali, raggiunge un'impennata maggiore. Arrivando a dar corpo, nella vita quotidiana, ad ogni minima parte del corpo dell'amante. La bocca, gli zigomi, il torace, le gambe... E questo può accadere in momenti più svariati. Che so... mentre queste donne sono ai fornelli. O sotto la doccia. Oppure... mentre fanno la spesa al supermercato. Come succedeva alla mia amica. Riusciva ad evocare così l' eroe che l'avrebbe salvata. Protetta. Da tutte le manchevolezze della sua relazione ufficiale. Lui sì, che avrebbe saputo insegnarle tutto sulla vera arte dell'erotismo. Perché avrebbe potuto essere paziente. Amorevole, dolce e passionale. Soprattutto, non scontato. Monotono. Come la solita minestra. Portandola così a scoprire nuovi orizzonti di piacere. Magari, su una spiaggia bianca dei Caraibi. Loro due. Mano nella mano. Nel sogno ad occhi aperti non tralasciava cosa lei avrebbe indossato in quell'occasione. Un leggero pareo bianco. Dalle cui trasparenze, lui, quasi con timore reverenziale, avrebbe sfiorato le sue curve, con estrema sensualità, Adriano, avrebbe bevuto dalla bocca lei un sorso di champagne. - Tutto questo darsi da fare per una fantasia? - La donna falena è fatta cosi. È minuziosa nelle fantasie del suo tradimento. Senza che il compagno ufficiale si accorga di nulla - Tradire solo con la mente. Un bel modo di mettere a posto la propria coscienza. Ma poi secondo me, è peggio. Ma scusa... non è meglio viversela la relazione, senza tutte queste menate? - È questo il bello! Quando vivi fisicamente la relazione clandestina, il sogno si infrange. Proprio quando come quando tocchi le ali della falena. Rischi di sbriciolarle. Perché vieni contatto con il lato debole, imperfetto dell'amante. che diventa ordinario. Senza più sorprese né stimoli nuovi Come che in ogni comune relazione, dopo un po' di anni - Fammi capire. Secondo te, cosa succede se la donna falena attua il tradimento fisico? - No, no. I sogni non s'infrangono. Altrimenti si è costretti a trovare un altro Avatar. Quello dell'amante. Ma per me, è molto più appagante un'intimità costruita nel tempo - Per forza... sei pigra. Il punto è, secondo me, che la donna falena, come la chiami tu, ha sempre sedici anni. Anche se magari è una donna matura. Rimasta bloccata nel limbo di un amore adolescenziale senza accorgersene, non entra in contatto con la realtà. Quello di un amore maturo. Per timore che il sogno di quell'eterno amore annichilisca. È ridicolo! Non credi? |


Inviato da: rynno440
il 06/03/2012 alle 22:54
Inviato da: jayadgl1
il 30/12/2011 alle 18:49
Inviato da: virgola_df
il 25/08/2011 alle 21:24
Inviato da: mumonboard
il 23/05/2011 alle 16:50
Inviato da: animalistanata
il 21/05/2011 alle 17:08