GIORNATE SPARSE
Di tutto un po'. Conversazioni moderne... e anche no
AREA PERSONALE
ALICE WITT
Dicono che scrivere sia una cosa seria, per quelli bravi. Anche far ridere è una cosa seria. Scrivere poi è una malattia: si sente il fuoco dentro. Io avevo la scintilla e non me ne sono curata, ma quando le mie mani hanno iniziato un processo di autocombustione non ho più smesso. Nemmeno di ridere.
I MIEI PERSONAGGI
Dentro di noi ci sono mille storie, mille sentimenti, mille personaggi... E capita che ci si ritrovi a dialogare con alcuni di questi personaggi che, in un attimo, diventano così vivi da farci dimenticare che invece non esistono e che sono il frutto della nostra fantasia. A volte questi personaggi assomigliano a qualcuno che conosciamo, a volte raccontano storie che sembrano la storia di qualcuno che abbiamo incontrato davvero. Ma ormai non mi preoccupo più perchè so che in fondo la somiglianza dei miei personaggi e delle loro storie con personaggi e fatti veramente accaduti sono frutto del caso; perchè tutto ciò che è scritto e raccontato in GIORNATE SPARSE è il prodotto della mia fantasia e del mio desiderio di incontrarli veramente.
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I MIEI BLOG AMICI
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ANDARE AVANTISms lei - l'ho sentita. Sta male. Vorrebbe spiegarsi... Sms lui - Non voglio più avere niente a che fare con lei. Ha sbagliato e io la odio.
Sms lei - Ha sbagliato. Capita… ma non vuol dire che sia un mostro.
Sms lui - Ha sbagliato. Doveva pensarci prima. Ora ne pagherà tutte le conseguenze. Se ne è andata e per me è morta.
Sms lei - Gli errori sono errori. Non c’è un modo giusto di sbagliare. Lei ha fatto quello che le sembrava giusto. Doveva andare via per un po', pensare a se stessa, ritrovare se stessa. Sms lui - ha abbandonato me e il nostro bambino. Sms lei - Si è allontanata da te, ma non ha abbandonato il vostro bambino. In fondo lo ha lasciato con la persona che come lei lo ama di più al mondo. E tu volevi stare sempre con lui. Vi ha lasciato insieme. Non l’ha lasciato ai nonni. Non l’ha abbandonato. L’ha affidato a te. E si è presa del tempo per sé. Quel tempo che un tempo reclamava per voi due e che tu non le volevi dare.
Sms lui - Ha sbagliato nel modo peggiore...
Sms lei - OK. Ma chi non sbaglia? Tutti sbagliano. Quello che si spera è di fare meno male agli altri. Ma a volte non si riesce…
Sms lui - E oggi? Non ha nemmeno il coraggio di guardarmi negli occhi. Io la guardo e lei gira lo sguardo.
Sms lei - Tu la guardi non per comunicare con lei, ma per sfidarla. Cerchi i suoi occhi per rimproverarla. La guardi con la presunzione dei giusti. E lei non regge il tuo sguardo. Non riesce a farti capire che è arrabbiata con te. Che l’errore non è stato tutto suo. Potreste rendere le cose più semplici, se la smetteste di farvi la guerra.
Sms lui - Ormai non ha nemmeno il coraggio di telefonarmi. Mi manda degli sms…
Sms lei - Cosa centra? Anche io ti mando degli sms... E' una difesa. Ma quando si è trattato di una cosa importante, ti ha chiamato e vi siete parlati.
Sms lui - Tu sei brava. Cerchi sempre di trovare del buono nelle persone…
Sms lei - Io cerco del buono negli altri perché cerco di assolvere me stessa. Quando si è troppo severi con gli altri, spesso lo si è anche con se stessi e io in questo momento ho bisogno di assolvermi e di comprendermi. Solo così potrò andare avanti. L’odio mi tiene ferma. Il dolore mi tiene ferma. Sono come inchiodata. Io ho bisogno di andare avanti. |


Inviato da: rynno440
il 06/03/2012 alle 22:54
Inviato da: jayadgl1
il 30/12/2011 alle 18:49
Inviato da: virgola_df
il 25/08/2011 alle 21:24
Inviato da: mumonboard
il 23/05/2011 alle 16:50
Inviato da: animalistanata
il 21/05/2011 alle 17:08