
Il sapere che non si diventerà mai ricchi abbastanza
perchè la vita possa
apparire senza un'incognita è un trauma
che in genere si tace, ma ad esso
si reagisce con estrema violenza,
ed in quanto il trauma resta muto nell'anima,
non produce un motivo sensato cui poter fare riferimento.
questo contraddittorio porsi di una scelta che però scelta non sembra
fa sì che a volte il nostro esistere sembri assurdo.
Non bisogna mai sottovalutare il peso della materia,
sia perchè essa ci manca
in un senso e ci opprima nel senso opposto
(mancanza di denaro, eccesso di debito);
sia perchè essa ci ecceda in un senso e ci opprima
con la mancanza di un equilibrio complementare
(eccesso di denaro, assenza di autenticità umana).
Certamente il discorso sembra troppo semplicistico.
Vorrei vedere chi si lamenta nel
caso di eccesso di denaro: praticamente nessuno.
Ma questo è dovuto al trauma iniziale.
Sono rari gli individui che sanno distinguere il vero valore della vita,
la sua reale preziosità.
Il denaro è un'eco che rimanda ad una dimensione ben più sottile,
più qualificata, inestinguibile,
al contrario della moneta e
del potere effimero del possesso.
Altrettanto raro è chi riesce ad intravedere
questo distinguo provenendo dalla parte
dell'effimero, del momentaneo ed illusorio
completamento.
Troppo cupo lo sguardo, in genere, perché
intraveda in tempo
la zona di luce tenue dell'aura:
ma può accadere
ed è in quel momento concepitivo
che l'esistere si inventa un nuovo modo
di sé .....................................................
Inviato da: GustavoKlimt
il 15/05/2020 alle 11:55
Inviato da: dimariamonicaa
il 08/04/2016 alle 19:57
Inviato da: surfinia60
il 08/04/2016 alle 15:37
Inviato da: angy1968am
il 20/10/2013 alle 16:44
Inviato da: angy1968am
il 27/09/2013 alle 23:13