Creato da xanimal_instinctx il 14/09/2007

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MIND GAMES

Post n°403 pubblicato il 15 Novembre 2009 da xanimal_instinctx

Dopo che il "Pensatore" se ne era andato, ho capito che noi tutti abbiamo un Pensatore o una Pensatrice che ci aspetta in qualche angolo di questo mondo per rivelarci come siamo, per farci scoprire le nostre capacità, per farci addentrare nel nostro labirinto interiore. Ho capito che ognuno di noi ha un Pensatore che lo aspetta in un dato momento della sua vita, su uno dei suoi sentieri. Potremmo perderlo con una parola, un'alzata di spalle, un viaggio rimandato, una frase inopportuna, per un timore ancestrale o perchè abbiamo accettato le regole di un gioco che ci umilia.

C'è chi vive e muore senza incontrare questo suo essenziale altro da sè, che gli aprirebbe porte chiuse sul mondo. C'è chi vive e muore flaccido e privo di linfa come una lattuga. C'è chi vive e muore senza conoscere la via che porta al suo corpo e al corpo degli altri.

Quante eccezionali coincidenze si sono dovute verificare per farmi scoprire la Sua esistenza e perchè lui scoprisse la Mia, perchè io mi accorgessi di lui e lui di me. Quante eccezionali coincidenze si sono dovute verificare per rendere possibile quel primo istante rivelatore che ha deciso ogni cosa? Tutto ciò, adesso riesco a infilarmelo nella mente perla dopo perla, come una collana, ma il giorno che l'ho incontrato ero ben lontana dall'idea che quel filo stava tessendo una storia. La mia storia.

All'inizio mi chiedeva: La nostra è solo una storia di sesso? E io evitavo di rispondere.
Alla fine non me l'ha chiesto più.
Alla fine se ne è andato
.
Alla fine?

Non è stato il più bello, o il più intelligente, o il più giovane, o il più colto, o il più simpatico, o il più influente, o il più .... o il più... o il più...
Non lo è stato... ERA LUI...

 SALWA AL-NEIMI

 

Mentre facevo quella curva, mentre la mia macchina era dietro la tua, mentre le montagne alla mia sinistra mi regalavano un'immagine meravigliosa, tra nuvole rabbiose e raggi di sole che le accarezzavano, le tue parole mi entravano dentro, non so cosa sia Davide, non lo so, so che... ecco neanche io non so cosa sia, non ne ho idea, non ne ho un cazzo di idea... anche io so che...
ti dicevo... "sei stronza" ma questo lo sai già... era martedì, ti lamentavi un pochino per un dolore... mi ricordo quell'attimo... Non so che che cazzo deve succedere sempre per capire qualcosa, forse è così che deve andare... Sempre il solito Davide... che devi da fà...

 
 
 
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