Arabesque
Lei si dipinge il viso per nascondere il viso, i suoi occhi sono acqua profonda...
Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno,
radicata al terreno come un albero sakura.
Ma a me diceva che ero come l'acqua,
l'acqua si scava la strada attraverso la pietra, e quando è intrappolata,
l'acqua si crea un nuovo varco.
-Memorie di una Geisha-
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Post n°182 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da shahra.zad
Sarebbe bello se ogni tanto nevicasse anche nell'anima. Se scendessero candidi fiocchi morbidi, trascinando giù le particelle negative, coprendo e livellando ogni cosa. Coprirebbe ciò che non voglio più che si veda e anche ciò che non si deve più sentire. Coprirebbe le mie paure e tutto ciò che ho messo in un angolo ma non butterò mai via. Perchè la neve ammanta, ma non cancella. Coprirebbe quello che devo nascondere ed emergerebbe solo la punta e non dovrei preoccuparmi di non far trapelare tutto dallo sguardo. Se tutto fosse bianco spiccherebbe meno il rosso vivo del mio essere e le grida dentro di me sarebbero attutite. Sarebbe bello se il manto bianco si posasse sulle ferite e sulle cicatrici, anestetizzandole e mascherandole. Renderebbe tutto nuovo e magico e potrei addirittura far credere che sono fredda. eppure... se fosse possibile far nevicare dentro un'anima, per ammantare dolcemente tutto non sarebbe la mia quella che sceglierei per prima. How I remember sleepless nights When we would read by candlelight, And on the windowpane outside A new world made of snow; A million feathers falling down, A million stars that touch the ground, So many secrets to be found Amid the falling snow. Maybe I am falling down. Tell me should I touch the ground? Maybe I won't make a sound In the darkness all around. The silence of a winter's night Brings memories I hold inside; Remembering a blue moonlight Upon the fallen snow. Maybe I am falling down. Tell me should I touch the ground? Maybe I won't make sound In the darkness all around. I close my window to the night. I leave the sky her tears of white. And all is lit by candlelight Amid the falling snow -Enya- Come ricordo le notti insonni Quando leggevamo a lume di candela E oltre il vetro della finestra Un nuovo mondo fatto di neve; Milioni di piume scendono, Milioni di stelle toccano il suolo, ci sono così tanti segreti da svelare tra la neve cadente. Forse sto precipitando. Dimmi, dovrei toccare il fondo? Forse non farò alcun rumore, circondata dall’oscurità. Il silenzio di una notte d’inverno Porta memorie che celo dentro me Ricordando un triste chiaro di luna Sulla neve caduta. Chiudo la mia finestra alla notte. Lascio al cielo le sue lacrime bianche E tutto è acceso dalla luce di una candela tra la neve cadente |
Aveva un folletto dentro di sč che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo
un piccolo e doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensė un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello, un colloquio con le cose mute.
-Herman Hesse-
25/02/09

"Danzatrice di parole"
da
punto.di.rottura
*grazie*





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