Creato da shahra.zad il 19/12/2007

Arabesque

Lei si dipinge il viso per nascondere il viso, i suoi occhi sono acqua profonda...

 

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bello leggere il tuo articolo. Buona giornata da kepago
Inviato da: diletta.castelli
il 08/10/2016 alle 11:41
 
Dimmi...dove abiti adesso? :))))
Inviato da: cherubinoo
il 28/08/2012 alle 23:49
 
che piacere rivederti :-)
Inviato da: yentlG
il 04/02/2012 alle 11:40
 
Ahahahahahah da mo' che sono negli anta io, enta č...
Inviato da: cesarexxxxxx
il 13/05/2011 alle 10:09
 
Lo sapevo che arrivavo tardi pure stavolta.
Inviato da: non.sono.io
il 01/12/2010 alle 14:37
 
 

Il verbo LEGGERE  non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo 'amare', il verbo 'sognare' ...

-Daniel pennac-

 

 

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Miele

Post n°184 pubblicato il 15 Febbraio 2010 da shahra.zad

è con il miele che si combatte l'amarezza
questo desiderio di attenzione che non ha più voglia di gridare,
perchè ha perso la voce
il non voler pretendere quello di cui dentro si avverte il bisogno
il combattere da sola ogni giorno le paure che salgono dal profondo
l'insicurezza che toglie il fiato
il coraggio che lo ridà
gli abbracci che lo rinforzerebbero
le umiliazioni che lo indeboliscono
combatto con il miele, che scivola e si infila, e non può essere compresso
che non oppone resistenza come il ferro, ma è impossibile da spezzare, perchè già liquido
è miele quello che so offrire
per questo a volte sono nauseante perfino a me stessa
e da me stessa nauseata
anima di ferro ricoperta di miele

 

 

Devi stare attenta alla bocca, soprattutto
se sei una donna.

Un sorriso
va soffocato con l’orlo del sari.
Nessuno deve vedere la tua serenità incrinata,
neppure dalla gioia.

Se ogni tanto hai bisogno di urlare, fallo
da sola,

ma di fronte a uno specchio
dove puoi vedere la forma strana che prende la bocca
prima che la strofini via.

-Imtiaz Dharker-

 
 
 
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Aveva un folletto dentro di sč che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo
un piccolo e doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensė un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello, un colloquio con le cose mute.


-Herman Hesse-

 

25/02/09

"Danzatrice di parole"

da

punto.di.rottura

*grazie*

 

 

 

 

 
 
 

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