Creato da shahra.zad il 19/12/2007

Arabesque

Lei si dipinge il viso per nascondere il viso, i suoi occhi sono acqua profonda...

 

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bello leggere il tuo articolo. Buona giornata da kepago
Inviato da: diletta.castelli
il 08/10/2016 alle 11:41
 
Dimmi...dove abiti adesso? :))))
Inviato da: cherubinoo
il 28/08/2012 alle 23:49
 
che piacere rivederti :-)
Inviato da: yentlG
il 04/02/2012 alle 11:40
 
Ahahahahahah da mo' che sono negli anta io, enta č...
Inviato da: cesarexxxxxx
il 13/05/2011 alle 10:09
 
Lo sapevo che arrivavo tardi pure stavolta.
Inviato da: non.sono.io
il 01/12/2010 alle 14:37
 
 

Il verbo LEGGERE  non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo 'amare', il verbo 'sognare' ...

-Daniel pennac-

 

 

« PAURA »

Sono fatta della stessa sostanza dei sogni

Post n°202 pubblicato il 09 Luglio 2010 da shahra.zad

Come si fa a non rendere banale con le parole qualcosa che è il più ricorrente dei clichè?
Perchè chiunque legga non capirà mai cosa c'è dietro, tutto il travaglio e la difficoltà che sono state inevitabilmente causate
Tutti leggeranno la scontata emozione che quasi chiunque ha provato e non capirà la differenza dai milioni di parole spese per cercare di descrivere
La differenza è che siamo noi, questa volta siamo noi...
le mani son le nostre
i sorrisi anche
i pensieri all'unisono
il raccontarsi e il confrontarsi
...
il viversi
...
questa volta è reale più di ogni altra volta
e non è tutto perfetto, ma proprio lì sta la mia meraviglia
di scoprire quanto perfetti possano essere i nostri gesti imperfetti, se uniti insieme
...
e come si pensa ogni mattina ma oggi più che mai...non voglio svegliarmi
non ancora
non più

 
 
 
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Aveva un folletto dentro di sč che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo
un piccolo e doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensė un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello, un colloquio con le cose mute.


-Herman Hesse-

 

25/02/09

"Danzatrice di parole"

da

punto.di.rottura

*grazie*

 

 

 

 

 
 
 

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