Arabesque
Lei si dipinge il viso per nascondere il viso, i suoi occhi sono acqua profonda...
Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno,
radicata al terreno come un albero sakura.
Ma a me diceva che ero come l'acqua,
l'acqua si scava la strada attraverso la pietra, e quando è intrappolata,
l'acqua si crea un nuovo varco.
-Memorie di una Geisha-
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:*
Post n°210 pubblicato il 17 Settembre 2010 da shahra.zad
E' un anno che te ne sei andata. Ti penso con tenerezza, con la consapevolezza che hai avuto una vita piena, e che nonostante il vuoto che hai lasciato, la tua scomparsa non è stata tragica, ma soltanto l'inevitabile saluto che sapevamo ci sarebbe stato. Oggi abbiamo brindato con acqua e amaretto al tuo ricordo, due donne un po' traballanti che ne ricordano una tosta. Mi son tornate in mente le ultime parole che ti ho detto, il racconto di quella parte di me così importante, che pensavo sarebbe rimasta solo tra me e te. Mi son tornati in mente i tuoi occhi verdi che penetravano senza parole, e i tuoi abbracci alle mie prime ferite "Bisogna mettere il cuore duro" e sapevi bene che non ce l'avrei mai fatta a metterlo. Oggi non volevo piangere, perchè una sola volta nella tua vita ti hanno vista piangere le persone che mi raccontano di te. Invece l'ho fatto, per te, per me, per tutto quello che oggi è successo, per tutte le persone che amo e che soffrono. Ma domani è un altro giorno, mi rimbocco le maniche di nuovo, promesso, vengo a trovarti e ti porto i tuoi fiori azzurri, e un sorriso. A domani, nonna
Sono gocce di memoria |
Aveva un folletto dentro di sč che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo
un piccolo e doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensė un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello, un colloquio con le cose mute.
-Herman Hesse-
25/02/09

"Danzatrice di parole"
da
punto.di.rottura
*grazie*




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