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IN C I VECCHI MARPIONI, IN D I GIOVANI LEONI

Post n°118 pubblicato il 09 Dicembre 2009 da superninetto26
 

 

Cambio di tendenza. E' un'opinione personale d'accordo, ma la mia sensazione ha trovato conforto in tanti addetti ai lavori: finalmente in serie D ci sono tanti giovani protagonisti nelle loro squadre, mentre in C regionale sono arrivati diversi "grandi".

Dopo anni in cui a farla da padrona in D erano i vari Hmeljak, Glavina, David o Cestaro, e di giovani veramente bravi non ne vedevi perchè venivano immediatamente, a torto o a ragione, spediti in C (spesso per gaurdarla dalla panca), adesso è il momento del cambio di tendenza.

Se la PM è seconda in classifica, Mercadante deve pregare la Moadonna perchè gli conservi Quargnal e Dalla Pozza, autori di diversi ventelli e oltre, soprattutto per aver saputo sostituire due fenomeni della categoria come Cisilin e Miseri fino a poco tempo fa infortunati.

Villesse, indicata da tutti come principale candidata alla retrocessione, ha messo in mostra tutto il valore dei giovani Ardita per conquistare 8 punti sin qui importantissimi per tenere lontano l'ultimo posto.

Mentre a Fogliano Turel e Candussi sgomitano per conquistarsi il posto ma più che altro perchè tra nazionale e giovanile non hanno nemmeno il tempo di pensare alla morosa figuriamoci alla serie D, ma sono ragazzi dal sicuro avvenire che hanno già dimostrato qualcosina del loro immenso potenziale, sorprende un'altra volta il Kontovel, che con Ban e Lisjak è arrivato addirittura a 12 punti: i due giovani viaggiano a oltre 10 di media e soprattutto giocano con autorità da veterani. Lì i giovani sono sempre stati fatti giocare ma quest'anno sono stati lanciati due che possono far fare al Kontovel un salto di qualità dopo stagioni nelle quali gli under venivano messi in campo nell'andata salvo poi mettere in campo i soliti noti perchè la classifica diceva ultimo posto.

Per contro, squadre come Romans e San Vito, sempre caratterizzate da un'età media bassa, quest'anno che hanno rispolverato vecchie volpi del parquet stanno facendo fatica a tenere il passo delle prime. Sarà un caso? Forse, magari è solo un anno strano, e sicuramente tanti di questi ragazzi li vedremo in C già la prossima stagione.

Insomma, quest'anno paga la cosidetta filosofia dei giovani, quella che mi hanno spesso accusato di non possedere, sbagliando a dire il vero, perchè quando allenavo Braidot e Gaggioli giocavano eccome. Si dirà che li avrebbe fatti giocare chiunque, ma questi, come probabilmente quelli che adesso sono protagonisti in D, non mettevano la playstation davanti al basket (come facevano diversi fenomeni di 16 anni che purtroppo ho incrociato), ed è per questo che ora insegnano basket nelle loro categorie.

In C regionale, invece, è l'anno dei "grandi": Spangaro, Klarica, Mazzoli, Raccaro, Visintin e tanti altri, fino a pochi mesi giocavano in C1 o in B e sono "scesi" ad aumentare il tasso tecnico del torneo. Ecco, giovani in D e meno giovani in C, una volta tanto, mi sembra giusto, e pare che entrambi i campionati ne abbiano guadagnato. Più livellamento, più corsa, più tecnica. Perchè i giovani giocano con umiltà capendo qual'è il loro ruolo e guadagnandosi il posto in allenamento e non per diritto, e i vecchi si sono messi a disposizione dei coach per far da chiocce agli under e non sono scesi di categoria per svernare ma per mostrare davvero cosa sanno fare. Ora, continuare così, si respira nuova aria.

Alla prossima.

 
 
 
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