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RIGOROSAMENTE ANTI BERLUSCONI

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« LETTERA APERTA AGLI ELET...SCUSI SIGNOR GIRO MA LEI... »

POVERA ITALIA!!!

Post n°138 pubblicato il 20 Giugno 2007 da bonfo67

LA FACCIA COME IL CULO (FIGHTER NDR) NON SI SMENTISCE:"ANCORA FISCHI PER IL MORTAZZA"

Oggi è il turno degli esercenti. Ieri è stato fischiato all'inaugurazione della Cattedrale di Noto, sabato è stato contestato al gay pride (pure i gay si sentono presi per... il c*** da questo governo  ), ecc. ecc.

Ormai l'Italia intera non ne può più di questo governo schifoso (tranne alcuni idioti che girano nei blog che si ostinano a difendere anche l'indulto e la finanziaria... ogni riferimento a quei due è puramente casuale).

Speriamo che questa pagliacciata finisca al più presto. Per il bene dell'Italia.

BRAVO. PECCATO CHE NON DICI CHE NEGLI ANNI DEL GOVERNO "RIDENS" ANCHE SILVIO VENIVA FISCHIATO. MA COMUNQUE SIA LEGGETE QUESTA NOTIZIA CHE RIPORTO SOTTO."L'Italia degli autonomi spaccata in due, il 53% non è in regola col fisco


20 giugno 2007

Il 53,8% dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dichiarano troppo poco al fisco. Hanno un giro d'affari che si aggira sui 193.600 euro, ma poi pagano le tasse solo su un reddito da 10.500 euro. Certo più di un pensionato sociale, ma anche poco meno di un metalmeccanico con 15 anni di anzianità.

I dati sono quelli ufficiali che emergono dalle ultime elaborazioni degli studi di settore. Riguardano il 2005. Vi sono stati applicati i nuovi criteri previsti dalla Finanziaria, sui quali, in questi giorni, è montata la protesta. Servono ad evidenziare le irrazionalità che dividono in due l'Italia dei piccoli che producono. Da una parte i contribuenti "congrui" con il fisco, che dichiarano in media 45.800 euro. Dall'altro quelli che dichiarano di avere ristoranti senza cucina, carne “fresca” in giacenza da oltre 6 mesi, pneumatici in magazzino tali da ricoprire tutto il negozio con colonne di gomme alte più di 10 metri.

L’aggiornamento degli studi di settore, previsti dalla Finanziaria, non sono andate giù agli autonomi, come evidenziato ieri dalla protesta manifestata contro il presidente del Consiglio Romano Prodi in visita all’assemblea di Confesercenti. I dati però fanno chiarezza. La protesta risulta dunque quanto meno singolare. «Noi non intendiamo subire in silenzio – dice il presidente dell’organizzazione Marco Venturi – il sentimento è quello della "diserzione" di massa e noi non saremo in vacanza». A parte l’enfasi, pare che, dati alla mano, a soffrire in silenzio siano le casse dello stato.

«Le polemiche sugli studi di settore hanno scarsa fondatezza». A sostenerlo è il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco. «C'è il massimo rispetto per le imprese e per il lavoro autonomo dove la gente fatica e si assume responsabilità». Ma il quadro dei vari settori non è uniforme, con dei margini di scostamento tra congrui ed incongrui troppo marcati a fronte di settori con caratteristiche comuni. Per tanto, ha evidenziato
Visco ci sono «una serie di perplessità su comportamenti diversi». Il viceministro ha ribadito che non si intende adottare strumenti coercitivi ma vi è l'auspicio che «questi signori comincino a comportarsi in modo statisticamente equivalente agli altri».

Per questi comportamenti, ha aggiunto Visco riferendosi alla platea dei contribuenti i cui studi di settore non sarebbero risultati in linea, «non c'è una motivazione economicamente credibile». Una serie di «situazioni patologiche», le ha chiamate il viceministro, che vanno corrette. «Per i congrui - ha detto – non cambia nulla, mentre i nuovi indicatori sono stati costruiti sulla base di dati già inseriti nel sistema». Visco, ribadendo che gli studi non sono una minimum tax, ha poi aggiunto che non c'è la necessità di adeguarsi agli studi di settore laddove il contribuente ritenesse opportuno di non farlo. E nel caso di accertamenti «l'Agenzia si farà carico di spiegare le ragioni e ci saranno tutte le garanzie possibili per il contribuente».

Riguardo alla galassia degli autonomi, Visco parla di un’Italia divisa in due. Non in base alla tradizione distinzione tra nord e sud del Paese. Bensì divisa all'interno delle stesse categorie. Imprese e lavoratori con caratteristiche identiche (per dimensione, tipologia, strumenti) dichiarano all'erario due realtà diverse. Ci sono i "congrui": 1.030.825 contribuenti che denunciano al fisco quanto questo si aspetta in base agli studi di settore, un reddito da 45,8%. A loro si contrappongono 1.407.845 "non congrui" (il 53,8%) che sono fuori linea rispetto agli indicatori del fisco.

La protesta riguarda proprio i nuovi indicatori, quelli che mostrano le irrazionalità tra le poste dei contribuenti. L'amministratore delegato della società che gestisce gli studi, Giampiero Brunello, ha spiegato che sono stati introdotti perchè dalle serie storiche è emerso che, durante la stagione dei condoni, mentre i ricavi rimanevano stabili, i redditi dichiarati precipitavano. I costi compensavano i ricavi, riducendo così il reddito dichiarato e le tasse da pagare. I magazzini si sono gonfiati. le scorte di macellai, pescivendoli e pasticceri in alcuni casi hanno iniziato ad avere una giacenza di oltre sei mesi.

O dentisti con protesi dentarie in cassetto anche oltre i 5 anni. Ci sono poi i beni strumentali. In oltre 100.000 - è stato calcolato - hanno scontato nel 2005 ammortamenti senza poi dichiarare i relativi beni: accade per 3.329 ristoranti senza cucine o tavolini, per 137 tassisti senza taxi (ma che però scontano i relativi ammortamenti), per 360 laboratori di analisi senza strumenti, per 555 lavanderie senza lavatrici. Ma il fisco guarda anche al ''valore aggiunto'' per addetto, cioè alla ricchezza prodotta da ogni dipendente: questo valore è negativo (in pratica pagano un dipendente che non produce ma brucia ricchezza) per 15.865 immobiliari, per 4.607 commercianti di abito o calzature, per 3.449 bar caffe' e gelateria, per 1015 barbieri e parrucchieri."

CHISSA SE FRA I SIGNORI CHE FISCHIANO E CRITICANO CI SONO ANCHE GENTE CHE EVADE LE TASSE E HA IL CORAGGIO DI LAMENTARSI LO STESSO. CARO FIGHTER TU CHE DIFENDI, FORSE SENZA NEANCHE RENDERTENE CONTO, GENTE CHE EVADE LE TASSE E POI PROTESTA PERCHE' GLIELE ALZANO, DIREI CHE ANZICHE' A DARE DELL'IDIOTA (A ME E PHANTER MA IN REALTA' A TUTTI GLI ELETTORI DI SINISTRA) DOVRESTI GUARDARTI ALLO SPECCHIO E FARE UN BELL'ESAME DI COSCIENZA. P.S.  SE LA COSCIENZA NON CE L'HAI FORSE E' PERCHE' TE LA RUBATA BERLUSCONI INSIEME AL CERVELLO. CONTINUO A RIPETERMI MA SE QUESTA E' LA DESTRA, CHE VORRESTE VI RAPPRESENTASSE, SONO ORGOGLIOSAMENTE FELICE DI NON STARE DALLA VOSTRA PARTE.

 
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