SerendipityIn cerca di equilibrio e di un caldo abbraccio... |
IL MIO BLOG
"Questo diario è il mio kif, il mio hashish, la mia pipa d'oppio. E' la mia droga e il mio vizio. Invece di scrivere un romanzo, mi sdraio con questo libro e una penna e indulgo in rifrazioni e diffrazioni." . (Anais Nin)
Mi hanno chiuso tutte le porte astratte e necessarie,
Hanno abbassato le tende dal di dentro di ogni ipotesi che avrei potuto vedere dalla via. Non c'è nel vicolo trovato il numero di porta che mi hanno dato.
Mi sono svegliato alla stessa vita a cui mi ero addormentato.
(F. Pessoa)

E' molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello… Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.
(da "Crimini e misfatti" di W. Allen)
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Quando cade un quadro..."A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'é una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. Non si capisce Da "Novecento" di Baricco Ci sono mattine in cui "ti illumini di immenso" e conquisti l'"epifania". Cos'è l'epifania? La scoperta e l'illuminazione attraverso un particolare banale di una realtà che non volevi o non potevi vedere. Il particolare banale può essere un quadro che cade. E ti chiedi perchè è caduto. Se ce ne erano i segni premonitori. O la fine di un rapporto. Oggi sei presissimo da una persona al punto che ti pare non potresti vivere senza. Poi ti alzi un giorno e ... fran ... non provi più niente o comunque tutto si è raffreddato, è gestibile, emotivamente gestibile. Mi capita. Mi è capitato. Lagrime. Disperazione. Seduta sul letto oscillavo tenendomi le ginocchia abbracciate. Dicevo "non posso stare senza di lui". Poi ... un giorno ... fran ... è caduto il quadro. Il chiodo, non so, non ha retto agli scossoni. Ha sostenuto un po', per quel che poteva il peso, poi fran ... ha lasciato cadere il quadro. Che andasse. Dove voleva. Pure a rompersi ... :-) |


Inviato da: diletta.castelli
il 23/10/2016 alle 14:20
Inviato da: chiarapertini82
il 05/02/2016 alle 19:06
Inviato da: Kadr
il 15/05/2014 alle 23:24
Inviato da: psico_crazia
il 08/11/2013 alle 22:33
Inviato da: mpt2003
il 31/07/2012 alle 09:19