Hachiko e le Nuvole
Quotidianità di una Sognatrice incallita e Cercatrice convinta.
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piccola parentesi storica ^__^
Post n°410 pubblicato il 24 Febbraio 2005 da Bosiby
Eleonora nasce quasi sicuramente in Catalogna da Mariano IV de Bas-Serra e da Timbora di Roccabertì, ma trascorre la sua giovinezza nel territorio giudicale presso la piccola ma vivace corte oristanese dove, insieme ai fratelli Ugone e Beatrice riceve un’educazione adeguata al suo rango. Sposa Brancaleone Doria con il quale intorno al 1367 si trasferisce a Castelgenovese, odierna Castelsardo. Qui conduce vita ritirata, ligia all’educazione ricevuta, ai costumi del tempo e alla sua morale rigorosa, ma non cessa di seguire con vigile attenzione le vicende politiche legate al giudicato d’Arborea. Nel 1383 due episodi significativi imprimono una svolta radicale alla sua esistenza: il duplice assassinio del fratello Ugone e della nipote Benedetta e, successivamente, la prigionia del marito Brancaleone ad opera degli Aragonesi. Ma è proprio con gli Aragonesi, gli antichi amici trasformatisi in nemici, che Eleonora cerca il dialogo quando, chiamata dalla "Corona de Logu" a governare il paese per conto del figlio minorenne Federico riesce a conseguire una pace onorevole riportando così, con intelligenza e pragmatismo, l’ordine nel suo stato sconvolto dalle istanze sovversive di fazioni politiche locali. La pace con gli Aragonesi firmata nel 1388 consente, infatti, ad Eleonora di rivolgere tutte le sue energie alla riorganizzazione del Giudicato assecondando così le aspettative del popolo che chiedeva stabilità politica ed economica. Donna dotata di grande volontà e di alto senso della giustizia, deve la sua fama soprattutto alla monumentale raccolta di leggi "Carta de Logu" capolavoro di sapienza legislativa che fu, in seguito, estesa a tutta la Sardegna grazie al suo intuito politico alla sua intelligente lungimiranza e al suo spirito volitivo, il Giudicato di Arborea conobbe in quel tempo uno dei periodi di massimo splendore. Eleonora si dedicò anche alle cure della famiglia seguendo da vicino i figli, Federico e Mariano, ma non per questo cessò di prodigarsi infaticabilmente per il suo popolo con pietà e con amore, amministrando la giustizia e facendo fronte ai disagi di una lunga guerra. Morì di peste nel 1403 in un luogo imprecisato. |








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