Le note della vita..Il mio percorrere la vita, a volte con gli occhi e le parole di altri... |
UNO SGUARDO OLTRE...

LA FINE
QUESTA CANZONE...PER TE!
NELLA VITA...
Ho perso davvero molto nella mia vita. Ma cè una cosa che ritrovo sempre, in una tasca del giubbotto, in un sorriso casuale, negli occhi di un bambino, nell'abbraccio di un amico, in un bicchiere di vino, in un libro, in un film, in un disco, in una piega del cuore che non sapevo di avere. Cè qualcosa che proprio non riesco a perdere e questa cosa si chiama speranza. Per me. Per voi. Per noi tutti, io continuo a sperare.
C'È SEMPRE UN CUORE...

LA VITA...SOLO ATTIMI!
PERDERSI OLTRE LE RIVE...
![]()

Amo guardare il mare...mi dona pace!...
Perdersi oltre quella linea sottile,
chiamata orizzonte...dove tutto è possibile! ![]()
COME UNA PITTRICE...
Ho sognato di essere una pittrice,
stavo davanti alla mia tela...
la osservavo in continuo e non capivo.
Allora chiusi gli occhi....
e iniziai a dipingere
seguendo la tua melodia...
Ti immaginavo
come una nota musicale.....
...perchè sei musica nel mio sogno!
fleur-du-desert
QUANTA VOGLIA DI PACE!

L'impida è l'aria
carezza di rinnovata stagione.
Respiro a pieni
polmoni aromi di erbe e di fiori.
In metamorfosi improvvisa nuvola oscura orizzonte.
Sbiadiscono i colori il respiro si chiude in aria greve di angoscia.
Non credevo tornasse questa paura densa e asfittica
che scava nei recessi profondi tagliente come lama.
Ancora buio angoscia di ignoto domani.
Non più canti festosi di uccelli ma lugubri versi di notturne creature.
Volano intorno rapaci e mi chiedo perchè sono tornate

a infrangere illusione di effimero silenzio.
Ho bisogno di pace!
AUTORE Ida Acerbo
PER FARMI CONOSCERE UN PÒ...EMOZIONI IN VIDEO!
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Perdersi
PERDERSI
Ora tocca fermarsi, sentire il mare lento della notte mentre accarezza la terra. Possiamo sederci qui, ai limiti della risacca, e che importa se la sabbia è ancora troppo umida. Rinunciare alla vicinanza di questo mare buio e lieve sarebbe come umiliare il nostro coraggio che non è infinito, lo sappiamo ora, ma che è stato sufficiente per portarci fin qui. Improvvisamente questa notte calda isolana si è fatta buia davvero, ora che la luna ha scelto di soffocare dietro alle nuvole. Fingiamo di essere sorpresi almeno un po’, ma sappiamo benissimo ogni minuto che ci attende, ogni istante di questo tempo è destinato a essere consumato fino in fondo. Abbiamo scelto questa notte per perderci Non c’è casualità e non c’è calcolo; non rimorso né incoscienza. Perdersi – e noi ci stiamo perdendo in questo amore senza futuro – è sempre per ritrovarsi. Dove ci si perde quando ci si perde? Negli occhi di una storia impossibile. In cima a un grattacielo, a guardare il mondo che si muove sotto. Dentro a una macchina, a parlare per ore in attesa di un bacio che non verrà. Nelle parole di una canzone mai condivisa. In un libro che finisce troppo presto, ma anche in una pagina che non finisce mai. Tra le moltitudini di un viaggio in Oriente, quando si smarrisce la misura e non si riesce più a tracciare un confine tra vita e non vita. Tra le nevi che in inverni troppo lunghi uniformano i pascoli. Sull’acqua, se non vedi più la riva. Nei deserti africani, se il vento cancella le piste. Nei ricordi, se prende il sopravvento la nostalgia. Dentro ai numeri, quando ci si crede troppo. E dentro ai colori, quando si perdono di vista le sfumature. Nella trasgressione che diventa regola. In quelle regole che non sanno reggere una trasgressione. Nel fuoco, quando soffia il vento. Dentro un letto divenuto troppo grande. In una stanza divenuta troppo piccola. Ma anche in un letto ormai troppo piccolo o dentro ad un enorme vuoto abitato. Ci si perde nelle troppe parole dette e nelle poche taciute. Nei rimorsi di un sì o di un no dimenticato per strada lungo i nostri percorsi distratti o timorosi. Ci si perde nei dubbi, ma soprattutto nelle certezze. Nelle idee quando non sanno trovare quotidianità. E nelle azioni che negano il pensiero. Ci si perde nel non riuscire a capire che ci si sta perdendo. Nella rassegnazione e nella sopraffazione. Ci si perde in un corpo a cercare un cuore. nel sentirsi irraggiungibili, ma ci si perde uguale nel viversi irrimediabilmente ultimi. Ci si perde vincitori e vinti. Ci si perde perdenti. Ci si perde persi. Ci si perde fuggendo il gusto del perdono. mille finestre di una megalopoli e nelle profondità di un canyon. Ci si perde a pensare l’universo. A immaginare le stelle. A mettere a fuoco la luna. Negli occhi di un gatto e nella vastità delle nuvole. Nel nulla delle nebbie o nell’assoluto dell’orizzonte, a cercare di rubare qualcosa oltre alla sensibilità della vista. Ci si perde a separare i colori dell’arcobaleno, a immaginare la materia dentro al buio, a intuire il fondo di un mare troppo blu. Ci si perde nella foresta, come raccontano le storie. E come nelle storie, quelle che ci cantilenavano da piccoli, ci si ritrova. Sempre. Abbiamo bisogno di perderci perché abbiamo bisogno di ritrovarci. |

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