Sotto la lente
Non faccio mai eccezioni, un' eccezione contraddice la regola.

In questo spazio saranno messi SOTTO LA LENTE ogni genere di SOPRUSI, INGIUSTIZIE, MALEFATTE, CHUPA CHUPS. Non saranno messi alla berlina Nick, ma saranno “denunce” generiche, a buon intenditor! Lo staff di Libero è pregato di prendere visione di questo e di verificare eventuali segnalazioni di abuso non veritiere prima di bannare. Le condizioni d'uso saranno RISPETTATE RIGOROSAMENTE!
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Scendi dal piedistallo!
Post n°2 pubblicato il 22 Luglio 2011 da SherlockHomers
Oh certo è tutto chiaro, sono io a non avere aspettative realistiche, perché mai fare mille domande e chiedersi tante cose quando tutto è stabilito. Abbiamo la risposta per ogni cosa, è sicuro, e allora adeguati….non capisco come mai più passano gli anni e meno amo i miei simili, forse perché vedo in loro i miei difetti, i miei fallimenti, le mie limitazioni. La cosa più inverosimile e assurda che si respira ovunque é la sicurezza di sé stessi, quella fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità, quella fierezza e arroganza che tutti ci portiamo dietro con convinzione. Gli sguardi che incroci per le vie e nei rapporti quotidiani sono inaccessibili,scontrosi. Se c’è una luce di interesse allora quasi sempre è un riverbero carnale che è ancora più preoccupante del precedente. Ci vuole sempre una tragedia per trasformare quel ghigno di pienezza di se in una maschera di dolore e incredulità, e solo allora gli altri vedendo la sofferenza nella vita di qualcuno sono mossi a comprensione. Si deve arrivare a vedere distrutta la propria casa e tutti i propri beni che erano la nostra esaltazione per capire che essere è più importante di avere? E che quella pienezza di se era solo un’illusione? Si deve perdere una persona cara o vedersi diagnosticare un male incurabile per capire che le cose cambiano e tutti siamo soggetti ad eventi imprevedibili e inaspettati e che questi cambiano per sempre il corso della nostra vita? E bisogna dire che molte volte neanche queste cose turbano la falsa sicurezza di questi individui. Bisogna dire che avere un certo grado di fiducia in sé è normale e sano ma tutta sta superbia è del tutto fuori luogo. E’ utopico desiderare un mondo dove tutti sono altruisti, in cui ci si preoccupa del prossimo oltre che di se stessi, in cui la meta non è quella di essere i più rispettati o temuti, i più ricchi e capaci ma quella di mostrare caratteristiche amabili e piacevoli?. Forse è impossibile dal punto di vista limitato degli uomini, ma intanto che cerchiamo una risposta concreta nel frattempo dovremmo cercare di allentare le pressioni nostre e altrui rivolgendoci gentilmente agli altri, sfoggiando ogni volta è possibile un sorriso rassicurante. BASTA competizioni estreme e insensate in ogni luogo e tempo ci troviamo, dalla strada al lavoro, con la disfatta di tutti. |
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