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La Globalizzazione
Post n°39 pubblicato il 15 Febbraio 2012 da Falcone2011secondaC
LA GLOBALIZZAZIONE
Negli ultimi anni il termine "Globalizzazione" è entrato prepotentemente nel linguaggio comune. Sempre di più si sente parlare di globalizzazione, sempre di più i giornali, la televisione, insomma i mezzi di informazione si occupano dell'argomento. Il processo di globalizzazione ha origini molto lontane (estrema evoluzione del fenomeno di colonizzazione iniziata con la scoperta dell’America ), ma è solo a partire dagli anni 80 che si è cominciato a parlare di globalizzazione, e cioè quando le tendenze all'avvicinamento dei mercati si sono accentuate. L'industrializzazione ha imposto l'apertura degli scambi e ha dato avvio alla mobilità territoriale di persone e tecnologie destinata a divenire sempre più intensa. Oggi è possibile inviare in ogni parte del mondo un numero infinito di informazioni, grazie alla rete telematica internet. Il contributo più grande è avvenuto con la rivoluzione informatica e soprattutto dalla possibilità di integrare i sistemi informatici con quelli delle telecomunicazioni. Tale processo è accelerato e facilitato dalla rapidità delle comunicazioni. Questa possibilità di collegare in pochi secondi luoghi distanti migliaia di chilometri ha finito per condizionare anche sistemi di produzione e di commercializzazione in quanto viene eliminato il contatto diretto fra produttore e consumatore, permette alle imprese di avere sedi anche in paesi diversi pur non perdendo mai di vista il loro operato mantenendosi in collegamento con le loro varie filiali. L'opportunità di accedere ai mercati mondiali fa mutare anche lo spirito concorrenziale delle imprese che non si trovano più a competere soltanto con quelle dello stesso territorio. La globalizzazione non ha effetti infatti solo nella commercializzazione ma anche nel campo del lavoro: per molte imprese occidentali il trasferimento di molti stabilimenti produttivi in regioni asiatiche sfrutta il lavoro meno costoso. La globalizzazione ha l'effetto più importante nella finanza mondiale è possibile infatti grazie alle reti telematiche spostare capitali, acquistare titoli o venderli o effettuare qualsiasi azione speculativa digitando pochi tasti. La globalizzazione può essere vista come una internazionalizzazione di determinati prodotti, suscitando una crescente omologazione a livello mondiale dei consumi, una standardizzazione dei comportamenti antropologico-culturali, ai danni delle specificità locali. La globalizzazione dell’economia infatti influenza la globalizzazione culturale tanto che in alcuni settori della scienza sociale si è affermato il termine Mcdonalizzazione coniato dal sociologo Ritzer. Tale teoria indica il fenomeno attraverso il quale le culture locali vengono sradicate e sostituite dai simboli del consumismo provenienti dal design e dalla pubblicità, come il simbolo della Mc Donald, appunto. La globalizzazione ha dato tanto e ha migliorato tanto, ma ci ha portato ad essere tutti uguali. Al di là delle singole manifestazioni c'è da dire che questo fenomeno condiziona ogni contesto della vita quotidiana: una stessa bevanda viene consumata a New York come a Pechino, uno stesso zainetto viene utilizzato a Milano come Singapore; uno stesso paio di scarpe viene venduto a Sidney come a Bankok. Lo stesso fenomeno è riscontrabile anche per la cosi detta fabbrica culturale quella che si occupa della vendita di programmi televisivi cosi vengono veicolati non solo le conoscenze ma anche le mode, i fenomeni sociali e anche le credenze religiose. Tutto questo ha portato alla nascita di un "villaggio globale" all'interno del quale le diverse società fino a ieri distinte per culture, tradizioni, credo e mode diverse vengono accomunate .Per non dimenticarci poi di un problema che sta facendo discutere: i reati globali. Lo straordinario sviluppo tecnologico del cyperspazio e la globalizzazione hanno indotto a parlare di un globalismo giuridico. Quest'ultimo dovrebbe contrastare la frammentazione della sovranità dei singoli stati incapaci di disciplinare attività che si svolgono fuori dai loro confini e fra l'altro colpire le attività illecite che una globalizzazione senza norme favorisce e alimenta. Nessuna giurisdizione statale è in grado di affrontarla. Il governo della legge che ha caratterizzato le democrazie liberali da solo non è più sufficiente. Esso ha infatti limitato i confini ai singoli stati. Il principio della territorialità che è alla base del diritto è messo in crisi proprio dalla globalizzazione economica che rimane pericolosamente senza disciplina. Si stanno tentando di trovare delle soluzioni per tutelare gli stati più poveri dalla sovranità degli stati più forti. Chi appoggia la globalizzazione vede in questo processo una crescente ricchezza mondiale e maggiori possibilità di sviluppo, libertà culturale, progressi tecnologici, istruzione e formazione, competitività e libera concorrenza. Contro questa teoria si schierano diversi sociologi che sostengono che il globale invece non sostituirà il locale perché quest'ultimo fa parte del globale. Purtroppo la globalizzazione non ha portato solo riscontri positivi all'interno delle nostre società. La globalizzazione ha portato gli stati più ricchi ad arricchirsi sempre di più a discapito di chi povero lo è ancora e lo sta diventando maggiormente, o meglio, i soldi finiscono nelle mani dei pochi ricchi che gestiscono il commercio di materie prime. Tuttavia non tutti colgono gli aspetti positivi di questo processo, primi fra tutti i no global . L'unificazione del mondo nell'ottica di un mercato unico infatti non elimina le disparità fra le varie zone del pianeta, anzi alcuni ritengono che tali differenze aumentino: ciò succede perché i meccanismi di un'economia che tiene conto solo dell'andamento del mercato e del profitto, necessariamente causa dei danni notevoli alle specificità culturali, economiche, ambientali e sociali di una certa zona della terra. La critica principale del movimento va alle multinazionali considerate così potenti da condizionare le scelte dei singoli governi verso politiche non sostenibili da un punto di vista ambientale ed energetico, imperialiste, non rispettose delle peculiarità locali, e dannose per le condizioni dei lavoratori. "ONE WORLD, ONE THINK, ONE WAY OF LIFE"
LA GLOBALIZZAZIONE ANCHE NELLA MUSICA Sul tema della globalizzazione esistono alcune canzoni che sono diventate quasi un inno, un manifesto di determinati ideali.
Gli effetti della globalizzazione si possono sintetizzare in: |



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il 12/02/2012 alle 22:49
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il 11/02/2012 alle 15:49
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il 11/02/2012 alle 13:58